APOSTOLI DI MARIA

35. Maria chiede ai suoi apostoli il  coraggio dei profeti

Con l’inizio del nuovo millennio la Regina della pace stringe i tempi per la chiamata e la formazione dei suoi apostoli. Non si può non vedere qui la realizzazione di una straordinaria profezia di S. Luigi Maria Grignon da Montfort sui tempi mariani che sarebbero sopraggiunti, durante i quali la Madonna avrebbe formato i suoi apostoli per la più grande battaglia della Chiesa contro Satana e i suoi seguaci.

Il Beato Giovanni Paolo II ha certamente contribuito a rendere attuale il Monfort e a suscitare interesse per questa straordinaria figura,  diffondendo la pia pratica dell’affidamento a Maria. Tuttavia S. Luigi Maria è vivo oggi non solo per questo.

Già Jean Guitton si era chiesto se, con le apparizioni di Rue de Bac a Parigi, non fossero iniziati quegli ultimi tempi profetizzati dal “Trattato della vera devozione”. Leggendo le pagine profetiche del Montfort su un futuro non troppo lontano, caratterizzato dalla presenza degli apostoli di Maria, si ha come la percezione che esso ci sia contemporaneo e che la nostra generazione ne sia direttamente coinvolta.

A oltre tre secoli di distanza il messaggio del profeta di Maria illumina il nostro momento storico e dischiude orizzonti di speranza in una situazione mondiale piena di angoscia e di tribolazione.

Il Monfort annuncia profeticamente un tempo in cui avverrà la piena rivelazione della Madre di Dio, perché allora sarà conosciuta, come mai prima, la sua azione misericordiosa nella lotta contro i nemici di Dio e nel sostegno alla Chiesa: “Maria deve risplendere più che mai in questi ultimi tempi in misericordia, in forza e in grazia” ( Trattato V. D. 50, 6°).

Dio infatti intende per mezzo di Lei schiacciare la testa al serpente infernale, il quale negli ultimi tempi raddoppierà i suoi attacchi e susciterà crudeli persecuzioni che cresceranno fino all’avvento del regno dell’Anticristo ( Trattato V.D, 51).  Il diavolo chiamerà al suo servizio i nemici di Dio e della Chiesa, che, frementi di odio,  si raduneranno da ogni parte  per l’attacco finale  (Trattato V. D. 48,50; Preghiera Infuocata, 5-27-28).

Per affrontare le schiere di satana e vincerle, Maria formerà i suoi apostoli, “gli apostoli degli ultimi tempi”( Trattato V.D. 58). S. Luigi Maria usa una sola volta questa espressione che lui stesso ha coniato, ma di loro ne parla spesso con passione, per metterne a fuoco l’ identità e la missione che sono chiamati a compiere (cfr.  Trattato V.D . 47-58).

 Essi vengono descritti come “santi eccelsi” e “ anime grandi, piene di grazia e di zelo”. Sono “prodi soldati e fedeli servi di Gesù Cristo…e servi fedeli e veri figli di Maria”. Il Montfort ha cura di mettere in evidenza la loro condizione sacerdotale, chiamandoli “ministri del Signore…figli di Levi”, “ veri apostoli degli ultimi tempi in mezzo agli altri sacerdoti, ecclesiastici e chierici”. 

Tuttavia non sono affatto esclusi i laici, in quanto il santo parla più in generale di “anime elette” nelle quali Maria regna sovrana e, aprendo lo sguardo sul futuro, preannuncia “uno squadrone di bravi e valorosi soldati di Gesù e di Maria, dell’uno e dell’altro sesso” ( Trattato V. D. 114).

La loro attività è quella di distruggere e di edificare: “distruggere il peccato e stabilire il regno di Gesù Cristo” (Segreto di Maria, 59). Fedele alla distinzione fra il peccato e il peccatore, per cui bisogna odiare il primo e amare il secondo, il Montfort non esita a usare le espressioni più veementi per descrivere il combattimento contro le forze del male:

 “ Combatteranno, rovesceranno, schiacceranno” ( Trattato V. D. 48); “ Tuoneranno contro il peccato, grideranno contro il mondo, colpiranno il diavolo e i suoi seguaci” (ib 57); “Saranno odore di morte per i grandi, i ricchi e i superbi mondani” ( ib 56); “Attaccheranno e abbatteranno i nemici di Dio (Preghiera infuocata, 8,29); “Schiacceranno la testa all’antico serpente” ( ib. 12); “Con le loro ardenti preghiere scaglieranno frecce contro i nemici per abbatterli o convertirli ( ib 25).

L’aspetto costruttivo dell’azione degli apostoli di Maria sarà rivolto soprattutto verso la Chiesa, che verrà riformata ed estesa in tutto il mondo: “ Dal loro ministero sia rinnovato il volto della terra e riformata la tua Chiesa” ( Preghiera infuocata, 17); “ Metteranno dappertutto il fuoco dell’amore divino” (Trattato V.D. 56); “ Lasceranno nei luoghi dove hanno predicato solo l’oro della carità” (ib. 58); “Saranno il buon profumo di Gesù Cristo” (ib. 56); “Edificheranno il tempio del vero Salomone e la mistica città di Dio” (ib. 48);  “Spanderanno la pioggia della Parola di Dio e della vita eterna” (ib. 57); “Lavoreranno per estendere il dominio dell’Altissimo sopra quello degli empi, idolatri e maomettani” (ib. 59). Infatti il diluvio di fuoco che riceveranno li porterà a convertire “ persino a mussulmani, i pagani e gli ebrei” ( Preghiera infuocata, 17).

Messe a fuoco l’identità e l’attività degli apostoli degli ultimi tempi, il Montfort ne descrive con parole di fuoco l’ardore spirituale che li caratterizza.  Essi “saranno anime grandi…piene di grazia” (Trattato V.D. 48) e “Molto uniti a Dio” (ib. 56). In rapporto al Padre avranno “ L’oro dell’amore”, “L’incenso della preghiera” e “la retta intenzione dell’amore di Dio” ( Ib. 56,58).

 In rapporto al Figlio essi saranno “veri discepoli di Gesù Cristo” e questi crocifisso, in quanto mettono in pratica in modo radicale il vangelo e lo annunciano “nella pura verità, senza guardare in faccia a nessuno” ( ib. V.D. 59).  In rapporto allo Spirito Santo, ne seguiranno docilmente le ispirazioni interiori come “nubi tonanti e vaganti nello spazio al minimo soffio dello Spirito” ( Ib. 57,58). 

Essi saranno animati da uno zelo apostolico ardente, come gli apostoli dei primi tempi: “Anime grandi, piene di zelo” (ib. 48), “Superiori  ad ogni creatura per lo zelo coraggioso”, che “ Metteranno dappertutto il fuoco dell’amore divino” in quanto sono essi stessi “Fuoco ardente” ( ib. 56). Nella lotta contro il regno dell’Anticristo saranno “frecce acute nella mano della potente Maria” ( ib. 56).

Essendo stati plasmati dalla Madre di Dio, “Avranno una particolare devozione alla Vergine santissima. Saranno rischiarati dalla sua luce, nutriti dal suo latte, guidati dal suo spirito, sostenuti dal suo braccio, custoditi sotto la sua protezione” (ib. 48,55).

 “Sono stirpe della Vergine santa…suoi veri figli e servi…suoi poveri schiavi e umili figli…suo calcagno che schiaccerà la testa al serpente” ( Ib. 54). Lotteranno contro i nemici di Dio con in mano il bastone della croce e la fionda del rosario” (Preghiera infuocata, 8) e, come il loro Maestro, sperimenteranno persecuzioni e croci, perché “il demonio tenderà insidie al calcagno di questa misteriosa donna , cioè alla piccola compagnia dei suoi servi” (Ib 13).

Non è certo un caso che il Papa “Totus tuus”, il cui pontificato si è sovrapposto alle apparizioni della Regina della pace, si sia formato fin da giovane sugli insegnamenti del Montfort, da lui definito “un teologo di classe”. E’ proprio nella figura del grande Papa mariano che possiamo vedere il prototipo degli apostoli di Maria profetizzati dal santo bretone.

 La Madre vorrebbe che tutti i suoi figli, che hanno risposto alla chiamata, fossero i suoi apostoli, in modo particolare i sacerdoti che accorrono numerosi a Medjugorje. “Vi invito a diventare apostoli dell’amore e della bontà” (25-10-1993). “Solo con la preghiera potete diventare anche voi veri apostoli della fede” ( 25-03-1997). “Solo con la preghiera potete diventare i miei apostoli della pace in questo mondo senza pace”  (25-11-1999). “ Vi sto chiamando ad essere miei apostoli” ( 18-03-2000). “ Miei apostoli, io sarò con voi e vi aiuterò” ( 02-04-2005). “Vi invito, figlioli, ad essere miei apostoli di pace e di amore nelle vostre famiglie” ( 25-06-2005). “Datemi i vostri cuori, così che in essi io metta mio Figlio e faccia di voi i miei apostoli, apostoli di pace e di amore” ( 02-11-2006).

Con il quarto decennio delle apparizioni la Regina della pace moltiplica gli appelli e intensifica  la formazione, nella consapevolezza che il tempo si è fatto breve e l’ora dell’impero delle tenebre incombe. E’ giunto il tempo di rispondere: “Sì, Sì” , senza ulteriori dilazioni: “ Figli miei, siate voi i miei apostoli, siate il mio fiume di amore. Io ho bisogno di voi” ( 18-03-2010). “ Figli, miei, apostoli miei, aiutatemi ad aprire la strada a mio Figlio” ( 02-10-2010). “ Raduno voi, che siete disposti ad aprirmi il vostro cuore , che siete disposti ad essere miei apostoli del mio amore, perché mi aiutiate” ( 02-03-2011).

Di quale aiuto ha bisogno la Madonna? In primo luogo per salvare coloro che “camminano verso la perdizione eterna” ( Ib). “ La Madre invita a camminare con Lei, così potrà mostrare che cosa si aspetta: “ Io, con amore materno, dimostrerò che cosa aspetto da ciascuno di voi, che cosa aspetto dai miei apostoli. Incamminatevi con me” ( 10-03-2011). “Pregate, affinché possiate essere apostoli della luce di Dio in questo tempo di tenebra e di disperazione. Questo è il tempo della vostra messa alla prova” ( 02-03-2012).

“Figli miei, non perdete tempo in vanità. Solo la conoscenza dell’amore di mio Figlio vi può salvare…Egli ha mi ha scelto ed io, insieme a Lui, scelgo voi, perché siate apostoli del suo amore e della sua volontà. Figli miei, su di voi v’è una grande responsabilità. Desidero che voi, col vostro esempio, aiutiate i peccatori a tornare a vedere , che arricchiate le loro povere anime e li riportiate tra le mie braccia” ( 02-06-2012).

Per questa straordinaria missione la Madonna ha bisogno di anime ardenti di carità e rivestite di santità, così straordinariamente descritte dal Montfort. Ha bisogno che i suoi apostoli abbiano un “cuore puro” ( 02-10-2012), che siano “portatori di luce” ( ib), che siano “perseveranti “ e “affidabili” ( 02-11-2012), radicati nella “verità di Dio” (02-12-2010) e docili alla guida dello Spirito Santo (Ib). Vuole in ultima istanza che siano “una cosa sola” con suo Figlio ( 02-04-2013).

Dopo aver compiuto la missione loro affidata, gli apostoli di Maria, come già i Dodici con Gesù, avranno la grande gioia di parlare di loro al Padre celeste. “Con la vostra vita aprite la via a tutti coloro che stanno ancora vagando in cerca della verità. Figli miei, siate miei apostoli che non hanno vissuto invano. Non dimenticate che verrete davanti al Padre celeste e gli parlerete di voi” (02-04-2013).

Vostro Padre Livio