APOSTOLI DI MARIA

32. Maria chiama i suoi apostoli alla  conversione

Gli Apostoli di Maria, quelli che dovranno portare  al  mondo il  messaggio della conversione,  non  potranno  farlo se  loro stessi non si sono seriamente convertiti e se non  si sono fortificati nella  loro decisione. Infatti, nel  tempo dei segreti sarà  necessaria  una forte unione con Gesù e Maria per  resiste alla potenza della  seduzione  e  alla  minaccia della  persecuzione. 

Le conversioni improvvisate l’ultimo momento, sotto l’incalzare degli  eventi, rischiano di ridursi ad  uno stato  d’animo emotivo,  delle  pianticelle appena  piantate  e con radici deboli, che la tempesta  distrugge  e  il  vento spazza via. E’ necessario arrivare  al momento decisivo della battaglia termprati dalla pratica dei comandamenti e  delle  virtù  cristiane.   

La conversione è la sintesi di tutti i messaggi della Regina della pace. Lei stessa ha tenuto a precisare che “Questo è il messaggio più importante che vi ho dato qui” (25-02-1996). Ha scelto una parrocchia per chiamarla alla conversione, in modo tale che aiutasse a convertirsi tutti quelli che sarebbero venuti a lì ( cfr 08-03-1984).

Da Medjugorje la chiamata alla conversione risuona incessantemente fino agli estremi confini del mondo. Mai si è assistito a un evento simile nella storia dell’umanità. Dalla risposta a questo drammatico appello del cielo dipende lo stesso futuro del mondo.

 La Madonna ne ha rivelato rivelava la straordinaria portata e il carattere  ultimativo: “Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta. In seguito non apparirò più sulla terra: queste sono le mie ultime apparizioni” ( 02-05-1982).

.La presenza della Madonna e il suo messaggio, rivolto all’umanità intera, crea una situazione inedita che scompagina i progetti umani e nel medesimo tempo ne rivela il carattere ingannevole e provvisorio. “Tutto attorno a voi è passeggero e tutto crolla, solo la gloria di Dio rimane” ( 02 -09 – 2911).

Il mondo è sull’orlo del fallimento e il cammino umano precipita verso l’abisso. La situazione non è diversa da quella dei tempi di Noé, quando sul mondo si è scatenato il diluvio:

 “Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni  che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finchè venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell’uomo” ( Mt 24, 37-39).

Come ai tempi di Noè l’umanità non fu distrutta, ma ebbe la possibilità di un nuovo inizio, così sarà anche per la nostra generazione. Tuttavia ad una condizione: che venga accolto l’accorato appello di Maria alla conversione.

L’urgenza della conversione ha innanzi tutto una motivazione personale. Se uno non si converte non si salva. In particolare sui paesi di antica cristianità che stanno rifiutando Cristo, dando origine a una apostasia silenziosa dalle dimensioni impressionati, “pende la spada di Damocle del padrone della vigna” (Benedetto XVI).

Coloro che rinnegano Cristo e la salvezza, dopo averlo conosciuto, corrono il rischio “di peccare contro lo Spirito Santo e l’impenitenza finale” (Giovanni Paolo II). Le persone che vivono e muoiono senza Dio e senza preghiera come potranno salvarsi? A chi si rivolgeranno per essere liberati dalle spire del serpente? Chi invocheranno dopo aver dissipato la fede?

 La Gospa richiama  a Medjugorje, come a Fatima, il dramma di molte anime che vanno all’inferno e che si condannano da se stesse all’esilio eterno. “Vi supplico: convertitevi!” (25-10-1996) è il grido della Madre angosciata che vede i suoi figli perire nelle paludi del peccato.

Nel tempo in cui dilagano le tenebre della menzogna e della morte, sono una moltitudine innumerevole quelli che vagano qua e là senza una meta, inseguendo chimere ingannatrici, finché non giunge il momento in cui aprono gli occhi dinanzi all’orrore:

“Soffro molto per i non credenti – confida la Gospa – Anche loro sono figli miei! Non sanno quale tremendo destino li aspetta.Tutto quello che vi ho confidato si realizzerà. Anche gli ammonimenti al mondo si verificheranno. Però non dovete pensare per questo che Dio abbia un cuore duro. Guardatevi attorno e vi renderete  conto di quanto siano immersi nel peccato gli uomini d’oggi. E così non direte più che Dio ha un cuore duro. Piuttosto voi dovreste pregare di più per i non credenti e i peccatori” (25-10-1985).

Senza conversione non solo non c’è possibilità di salvezza eterna, ma neppure la speranza di un futuro. La storia umana è giunta dinanzi a un aut-aut secco: o il mondo si converte e la terra diventerà un giardino, oppure prosegue  sulla via del rifiuto di Dio e la terra verrà ridotta a un cumulo di rovine (Giovanni Paolo II).

La Regina della pace non nasconde le conseguenze dell’incredulità e della messa al bando di Dio: “Voi state creando un mondo nuovo senza Dio, solamente con le vostre forze; ed è per questo che non siete soddisfatti e non avete la gioia nel cuore” ( 25-01-1997).

 “Dio mi manda a voi per amore, per aiutarvi a capire che senza di lui non c’è né futuro né gioia e che, soprattutto, non c’è salvezza eterna” ( 25-04 1997). La Gospa non esita a far riecheggiare per il nostro tempo l’ammonimento di Gesù per la sua generazione:  “Se non vi convertirete, perirete tutti” ( Lc 11,3).

Avendo rifiutato il Messia pacifico, Gerusalemme è perita nelle fiamme con tutti i suoi abitanti. Se la Regina della pace non fosse qui in mezzo a noi, chi potrebbe fermare il disegno infernale di distruggere la terra intera? ( cfr 25-01-1991). Infatti gli uomini si illudono di fare a meno di Dio, esaltando se stessi e mettendosi al suo posto.

Senza Dio l’umanità non è affatto più libera e più felice. L’uomo, indicando se stesso come dio, diviene in realtà uno schiavo del maligno, cadendo nella trappola del suo piano di distruzione e di morte. L’ammonimento della Madre non potrebbe essere più esplicito:

“Cari figli, vi invito tutti in modo speciale a pregare per le mie intenzioni affinché attraverso le vostre preghiere si fermi il piano di Satana su questa terra, che é ogni giorno più lontana da Dio, e mette se stesso al posto di Dio e distrugge tutto ciò che é bello e buono nell’anima di ognuno di voi.” ( 25-10-2010). Un mondo in balia del demonio non potrebbe che perire nelle fiamme di un inferno che è debordato sulla terra.

In questa luce si comprende l’appello alla conversione, che risuona incessante e universale in tutti i  messaggi, in modo tale che ogni orecchio lo oda e che ognuno prenda le sue decisioni. La Madonna non si stanca di mettere in guardia dalla tentazione di procrastinare le scelte, come se l’umanità avesse ancora molto tempo a disposizione.

Adesso è il tempo di grazia e del ritorno a Dio. Più i giorni passano e più il momento dei segreti si avvicina   Quando il tempo della prova  giungerà al culmine, per molti, che hanno perso il momento favorevole, sarà troppo tardi.

 “Affrettatevi a convertirvi! Quando si manifesterà sulla collina il segno promesso, sarà troppo tardi. Questo tempo di grazia costituisce per voi una grande possibilità per convertirvi e per approfondire la vostra fede” (02-09-1982).

“Il mio Cuore brucia d’amore per voi. La sola parola che desidero dire al mondo è questa: conversione, conversione! Fatelo sapere a tutti i miei figli. Chiedo solo conversione. Nessuna pena, nessuna sofferenza mi è di troppo pur di salvarvi. Vi prego soltanto di convertirvi! Pregherò mio Figlio Gesù di non punire il mondo, ma vi supplico: convertitevi! Voi non potete immaginare ciò che accadrà, né ciò che Dio Padre manderà sul mondo. Per questo vi ripeto: convertitevi! Rinunciate a tutto! Fate penitenza! Ecco. Qui c’è tutto ciò che disidero dirvi. Convertitevi!” ( 25-04-1983).

Gli Apostoli di Maria devono farsi portatori di questa urgenza improcrastinabile.  Il  piano di satana  è di fare arrivare il   mondo impreparato al momento culminante  della prova,  per  scompaginare  e,  se  possibile,  costringere  alla  resa quelli che Maria ha scelto e ha  chiamato.

Vostro Padre Livio