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L’Italia potrebbe essere coinvolta nei segreti?

Caro Padre Livio,
fin’ora non l’ho mai sentita esprimere una sua opinione sul ruolo dell’Italia nel tempo dei segreti. Lei crede che qualcuno di essi possa accadere in Italia? Non ha nessun presentimento al riguardo?
Federica da Milano
Cara Federica,
teniamo sempre presente che il futuro è di Dio e che il soprannaturale sorprende. In oltre il migliore scudo contro la paura è la preghiera incessante.
Più pregheremo e ascolteremo i messaggi della Regina della pace e più si farà sentire la sua protezione.
Tuttavia mi sono fatta una mia opinione che cerco di verificare giorno dopo giorno.
Credo e spero che eventi distruttivi non toccheranno il nostro paese. Al massimo, lo sfioreranno.
In italia ci sono innumerevoli santuari mariani, frequentati dai fedeli, che fanno da scudo.
L’Italia ha dato alla Madonna “una sua Radio”, come dice Vicka, e per questo ci è molto grata.
Tuttavia credo che l’Italia sarà l’epicentro di quei segreti che riguardano la Chiesa, perché qui vi è la sede di Pietro, e qui la Madonna otterrà la sua grande vittoria contro le potenze del male.
Ave Maria
Padre Livio
Dobbiamo entrare per la porta stretta

Caro Padre Livio buongiorno,
mi chiamo Luca ho 50 anni, la ascolto da tanto e quando il lavoro me lo permette la seguo nella lettura cristiana della cronaca e della storia, ho letto i vari messaggi e le preoccupazioni riguardo i 10 segreti, io credo e spero che si realizzino, in primo luogo perché il terzo segno sarebbe un grande richiamo per le anime a Dio, si e vero tanti vedranno e non crederanno, ma quanti invece vedendo apriranno il loro cuore e troveranno in questo segno la via che conduce a Gesù?
Gli altri segreti sono cose terribili, ma siamo in grado di guardarci intorno? Già oggi siamo immersi in un mondo che ci divora, che agli occhi di un servo di Cristo e terribile, tutto spinge ad adorare se stessi, la lussuria, il materialismo, il consumismo, l’egoismo, l’idrolatria, il mondo ed i piaceri mondani sono ragnatele tese ovunque.
Una buona parte di chi si professa cristiano poi in realtà non vive il vangelo, va in chiesa per abitudine, se ci va… e fa affidamento su un Dio misericordioso dimenticandosi che il nostro è anche un Dio giusto che darà a ciascuno secondo i meriti.
Tutti aspettiamo il trionfo del cuore immacolato di Maria ma non stiamo attenti a far trionfare prima di tutto questo cuore santissimo dentro di noi, se il cuore di Maria non trionfa in noi come potrà trionfare sul mondo intero? Come potremmo noi contribuire alla lotta contro satana se siamo tra quelli che gridano Signore Signore ma poi non fanno la volontà del padre?
Io stesso un anno fa mi credevo cristiano ma poi per grazia di Dio mi sono riscoperto ipocrita, si andavo in chiesa e leggevo il Vangelo ma che posto occupava Dio nel mio cuore? Il primo o forse l’ultimo? Leggevo i vangeli ma poi li mettevo in pratica? Mi preoccupavo del parere della gente o di quello di Dio? Quante passioni erano idoli che mi distoglievano dal mio unico e sommo bene?
Vorrei che in tanti di noi ci facessimo un esame di coscienza per capire se davvero stiamo entrando per la porta stretta o se stiamo entrando per la porta larga senza accorgercene perché legati in modo astuto e nascosto dal nemico.
Quando ero un cristiano praticante, che diceva di avere Gesù come amico ma poi faceva po’ come gli andava, mi dicevano che avevo una grande fede, ora che dal basso della mia miseria ogni giorno combatto contro me stesso, il mondo, cercando nella mia nullità di seguire l’esempio di Cristo e di imitarlo, mi viene detto di riprendermi perché sto male.
Ecco i 10 segreti apriranno gli occhi dei non credenti ma anche quelli dei tiepidi, di chi crede in Gesù ma accetta le mezze verità, i compromessi, se comode scorciatoie, pur sapendo che Gesù ci ha insegnato a dire si si, no no.
La Madonna ha bisogno di anime che vogliano imitare Lei e Suo Figlio Gesù.
Le chiedo la carità di una preghiera per me mia moglie e le mie 2 figlie.
Siano lodati Gesù e Maria.
Luca
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Io credo nel trionfo del Cuore Immacolato di Maria
Buon giorno Padre Livio ,
Credo che il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria sia lo sradicamento dell’albero dell’incredulità e del peccato.
La conseguenza sarà la Pace e la prosperità che porta con sé.
L’unica strada da percorrere sia quella indicata da Maria Santissima.
Con l’avverarsi dei segreti di Medjugorje tutte le religioni toccheranno con mano il ruolo di Maria Santissima nella storia dell’umanità.
Le religioni che l’hanno avversata o addirittura esclusa si getteranno ai suoi piedi pieni di lacrime e di gioia per essere stati da Lei salvati.
La Chiesa stessa ritroverà una rinnovata devozione verso Colei che con il suo Si ha generato la salvezza cioe’ Gesù Cristo.
Io credo che il Trionfo del Cuore Immacolato genererà, attraverso lo Spirito Santo, un nuovo e magnifico mondo dove la sovrabbondante Misericordia renderà l’umanità figlia di Dio e Dio renderà felici i suoi figli con grandi grazie perché saranno felici di fare la volontà del Padre.
Io credo.
Ave Maria
Gian Lorenzo
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Carissimo padre Livio, ascolto radio Maria da quasi 18 anni, mi ha “catturato” la sua voce una mattina durante la catechesi ” QUELLI CHE NON SI VERGOGNANO DI GESU’ CRISTO”, da allora non ho più cambiato stazione, ringrazio infinitamente lei e tutto lo staff per ciò che fate ogni giorno instancabilmente per la salvezza delle anime eterne.
La domanda che volevo porle è la seguente. Come sappiamo il giorno 25 Marzo 2022, CONSACRAZIONE DELLA RUSSIA E DELL’UCRAINA AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA in San Pietro, la veggente Vicka era presente in Basilica proprio nell’orario in cui solitamente lei ha l’apparizione della Santa Vergine, è plausibile pensare che la Madonna sia apparsa a Vicka proprio in San Pietro, a pochi metri dal Santo Padre ?
Riguardo ai segreti poi, chissà se proprio ad un anno esatto dalla consacrazione del Papa sia l’inizio, le date potrebbero essere propizie visto che Mirjana dovrebbe avere le apparizioni della Madonna il 18 marzo per tutta la sua vita.
Grazie di tutto padre Livio
Aver Maria
Andrea da Lizzanello.
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Anche Vicka era presente in S. Pietro quel 25 Marzo 2022
Caro Andrea,
la Madonna quando è il momento appare in qualsiasi luogo, tanto più se si tratta della Basilica di S. Pietro, mentre il Papa sta facendo la Consacrazione del mondo, della Russia e dell’Ucraina al suo Cuore Immacolato.
Per il resto mi pare fuori discussione che siamo già entrati nel tempo dell’Apocalisse…E’ ora di svegliarsi.
Ave Maria
Padre Livio
L’ANTICRISTO INGANNERA’ PERSINO GLI ELETTI (2)

(+Fulton Scheen 1895-1979)
“Ma in mezzo a tutto il suo apparente amore per l’umanità e alle sue chiacchiere su libertà e uguaglianza, avrà un grande segreto che non rivelerà a nessuno: non crederà in Dio.
Poiché la sua religione sarà la fratellanza senza la paternità di Dio, ingannerà perfino gli eletti. Istituirà una contro-chiesa che sarà una scimmiottatura della Chiesa perché lui, il diavolo, è la scimmiottatura di Dio.
Essa sarà il corpo mistico dell’Anticristo e a livello esteriore ricorderà la Chiesa come corpo mistico di Cristo.
In un disperato bisogno di Dio, indurrà l’uomo moderno nella sua solitudine e frustrazione a morire dalla voglia di entrare a far parte della sua comunità, la quale darà all’uomo uno scopo più grande senza bisogno di correzione personale né di ammettere la propria colpa.
Questi sono giorni in cui al diavolo è stata concessa una corda particolarmente lunga. Perché non dobbiamo mai dimenticarci che Nostro Signore disse a Giuda e alla sua banda: «È giunta la tua ora».
È l’ora di Dio, ma anche quella del male, l’ora in cui il pastore dev’essere percosso e le pecore disperse. La Chiesa si è forse preparata a una simile notte buia, con il decreto del Santo Padre che stabilisce le condizioni per cui un’Elezione Papale può tenersi fuori dalla città di Roma?
Uomini che conoscono la storia hanno visto questi giorni bui avvicinarsi. Nel lontano 1842, 105 anni fa, il poeta tedesco Heine scrisse: «Il comunismo, sebbene oggi se ne parli poco e si aggiri per soffitte segrete su miserabili giacigli di paglia, è l’eroe oscuro destinato un grande, ancorché temporaneo, ruolo nella tragedia moderna…
Tempi selvaggi e tetri ci minacciano, e il profeta che desideri scrivere una nuova apocalisse dovrebbe inventare bestie completamente nuove – bestie tanto terribili che le vecchie creature di san Giovanni sembreranno dolci colombe e angioletti in confronto.
Gli dèi si velano i volti per la compassione verso i figli degli uomini, i loro antichi fardelli. Il futuro odora di cuoio, sangue, empietà e molte frustate. E io farò bene a consigliare ai nostri nipoti di nascere con scorze dure sulle loro schiene». Questo nel 1842.
Davvero siamo stati avvertiti. Per la prima volta nella storia la nostra epoca ha assistito alla persecuzione del Vecchio Testamento da parte dei nazisti e alla persecuzione del Nuovo Testamento da parte dei comunisti.
Chiunque abbia a che fare con Dio oggi è odiato, che la sua vocazione sia di annunciare il Suo Figlio Divino, Gesù Cristo, come per gli ebrei, o di seguirLo come i cristiani. Dal momento che i segni dei nostri tempi indicano una battaglia tra assoluti possiamo aspettarci che il futuro sarà un tempo di prova, per due ragioni.
Innanzitutto, perché si fermi la disgregazione. Se non ci fossero catastrofi, l’empietà prenderebbe sempre più terreno. Quel che è la morte per il singolo uomo, la catastrofe lo è per una civiltà malvagia: l’interruzione della vita e, per la civiltà, l’interruzione della sua empietà.
Perché Dio avrebbe messo un angelo con una spada fiammeggiante a guardia del Giardino dell’Eden dopo la Caduta, se non per prevenire che i nostri primi progenitori vi entrassero di nuovo e mangiassero dell’Albero della Vita, cosa che avrebbe reso immortale la loro colpa?
Dio non permetterà che l’ingiustizia diventi eterna. Egli permette che accadano rivolte, disgregazione e caos per ricordarci che i nostri pensieri sono stati sbagliati e i nostri desideri sono stati empi.
La verità morale è vendicata dalla rovina che consegue al suo ripudio. Il caos dei nostri tempi è l’argomento negativo più forte che potesse mai essere utilizzato dalla cristianesimo.
La catastrofe rivela che il male si sconfigge da solo e che non possiamo distogliere lo sguardo da Dio, come abbiamo fatto, senza fare del male a noi stessi.”
Vostro Padre Livio
Pensiero Spirituale sulla conversione

Cari amici,
la conversione è sicuramente un evento straordinario e benefico nella vita di una persona. Allo stesso tempo è dolorosa e gioiosa. Le persone che si convertono rincontrano Dio nella loro vita e ne riscoprono il senso e la forza, per questo motivo si ritrovano contente perché è questo che il cuore umano desidera.
La conversione, però, è anche dolorosa. Il cammino spirituale ha infatti tre tappe: la conversione, la purificazione, l’unione con Dio. La prima è la decisione di convertirsi, di cambiare rotta; la seconda è la parte più dolorosa e difficile; la terza è quella della stabilità nella grazia, in cui certamente non mancano le prove.
Vorrei soffermarmi sul passaggio iniziale della conversione, decidere significa tagliare.
Che cosa bisogna tagliare?
È oramai diffuso un modo di vivere che punta unicamente al benessere fisico, alla salute del corpo, alla formazione culturale e professionale. Sono aspetti certamente importanti, ma non è questo il senso vero della vita.
Secondo l’orientamento moderno che punta solamente alla produttività, significherebbe ridurre l’uomo alla sua funzionalità. È troppo poco. L’uomo ha delle qualità morali che lo completano.
C’è bisogno di persone affidabili, con dei principi morali ben precisi, sincere, giuste, attente agli altri, aperte al prossimo. L’uomo non può ridursi a una macchina vivente che ambisce solamente a sviluppare il suo aspetto produttivo e materiale, c’è ben altro!
Accanto alla formazione intellettuale, è necessaria una formazione morale che riguarda i vizi e le virtù ed è importantissima. Non riguarda solamente i cristiani, è un comune denominatore delle culture e delle religioni di tutto il mondo di tutti i tempi. Nel nostro tempo la formazione morale non c’è perché vige il relativismo dei valori.
Di fatto, non ci sono dei valori condivisi che vengono proposti alle persone man mano che crescono e sono integrate nella società. Pensiamo a valori come la sincerità, la moralità, la fedeltà al lavoro, la pazienza, la solidarietà…una serie di virtù morali che prescindono dal credere in Dio o meno. Questi valori sono un patrimonio dell’umanità che è stato messo da parte per puntare unicamente sulla funzionalità.
Oggigiorno, vengono proposti a modello personaggi che certamente hanno fatto qualcosa di straordinario nel campo della tecnica, dell’arte, della musica, del cinema, ma che conducono una vita dissipata, immorale, degradata, sono persone fragili e viziose. Eppure, questi sono i modelli che vengono proposti ai nostri ragazzi! Che cosa conta per loro allora? Unicamente il successo, talvolta a tutti i costi!
Qual è il nostro compito nella vita? Certamente non quello di essere efficienti e avere successo a tutti i costi.
Il compito della vita è costruire noi stessi, innalzare l’umano in modo tale che rifletta l’immagine divina.
L’uomo è stato creato a immagine di Dio, pertanto deve operare dentro di sé affinché ne sia il riflesso.
Questo è il senso della vita e questo è il compito educativo che genitori, insegnanti, educatori devono proporre ai ragazzi: costruire se stessi come persone buone, oneste, affidabili, sincere, caritative, solidali, generose.
In un mondo in cui contano solamente l’efficienza e il successo, dobbiamo rompere questo schema e proporre alle nuove generazioni i valori morali che costituiscono veramente la persona.
Il successo, la ricchezza, i beni materiali e la celebrità sono effimeri e passeggeri. I veri modelli da proporre sono persone che hanno costruito loro stesse su valori morali autentici, persone coraggiose, altruiste, compassionevoli. A loro devono ispirarsi i nostri ragazzi!
Educhiamo i giovani alle virtù. Educhiamoli a identificare i vizi insiti nella natura umana affinché li possano estirpare.
Da lì si inizia a costruire se stessi come persone che riflettono Cristo.
Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”
Le rivelazioni di calamità prima che accadano ci sono già state?

Caro Padre Livio,
Grazie per aiutarci ad affrontare il futuro nella luce dei messaggi della Regina della pace.
Non c’è dubbio che il tempo dei segreti è un formidabile piano di Maria per cambiare il mondo traendo il bene dal male.
Infatti, come lei ha spiegato più volte, gli eventi dal quarto al decimo sono eventi provocati dagli uomini, che però ci verranno comunicati tre giorni prima, con le conseguenze straordinarie che ora non siamo in grado di immaginare.
Le chiedo se qualcosa del genere sia già accaduto nella Storia Sacra o nelle apparizioni mariane. Potrebbe essere per noi un motivo maggiore per credere.
Michele da Verona
Caro Michele,
la storia non si ripete, però è maestra da cui imparare molto. A suo tempo ho spiegato che ci sono due eventi biblici che Dio ha rivelato prima per dare la possibilità della salvezza
Il primo è la distruzione di Sodoma e Gomorra che ha permesso ad Abramo di avvisare e di salvare il suo parente Lot e famiglia.
Il secondo, certamente più interessante, è la profezia di Gesù sulla distruzione di Gerusalemme, nella quale il Maestro invita i suoi seguaci a non rientrare nella citta, ma a fuggire sulle colline. Infatti quelli che rientrarono in città morirono tutti.
Per le apparizioni mariane è molto significativa la profezia di Kibeho: la Madonna ha fatto vedere i grandi laghi rossi di sangue e pieni di cadaveri. Dieci hanno dopo un milione di persone furono uccise a colpi di machete.
Questa era una profezia di carattere salvifico, volta a mostrare che cosa sarebbe successo senza la conversione.
Anche i segreti di Medjugorje hanno un valore salvifico, ma solo per quelli che crederanno alle rivelazioni della Regina della pace.
Ave Maria
Padre Livio
La pergamena di Mirjana mi ricorda i film di Harry Potter

Caro padre Livio,
sono rimasto esterrefatto.
Se le persone sono arrivate a paragonare i segreti di Medjugorie a Harry Potter, e’ un altra conferma che il maligno domina totalmente il mondo e che SOLO i Segreti di Medjugorie saranno la salvezza dei Veri Cristiani, altrimenti siamo destinati a soccombere totalmente.
Solo professando la Vera Fede ci salveremo.
Mio parere, senza la Fede non c’e’ nessun limite al male.
Grazie per i suoi interventi quotidiani.
Ave Maria continuamente.
Emilio
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La religione rilassante
Caro padre Livio,
sono Serena,
e’ da un po’ che ho in testa una domanda a cui non so dare spiegazione e penso che lei ,se avrà il tempo di farlo,sia la persona più indicata per rispondere.
Sono stata a Medjugorie ,credo fortemente alla presenza di Maria e ai suoi messaggi che poi con la sua guida mi hanno aiutato in questi anni ad approfondire sempre di più la mia fede.
Quello di cui non riesco a capacitarmi è come possa una persona credente andare a Medjugorie anche più volte , riconoscerlo come un posto dove si respira fede ma poi quando si parla dei messaggi della Madonna o dei veggenti avere un sacco di dubbi e non esporsi.
Io capisco benissimo lo scetticismo di chi non crede o di chi per paura di essere smentito gira alla larga ,ma non di chi crede e conosce Medjugorie.
Grazie Padre Livio, che Dio la conservi sempre così combattivo.
Cara Serena,
per molti la religione non è un rapporto con Cristo e la sua Parola esigente che trasforma la vita, ma una specie di elisir spirituale che rilassa dagli stress della vita moderna.
Questo spiega anche la ricerca dei santuari e dei monasteri come oasi di riposo, ma non di conversione, senza la quale si rimane prigionieri del male.
Ave Maria
Padre Livio
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Fidiamoci di Gesù e di Maria
Caro padre Livio sono Simone,
volevo esprimere le mie opinioni e fare opportune considerazioni riguardo alla lettera di Stefano.
Io credo che difronte all’eventuale possibilità di un conflitto nucleare la Madonna lascerà che accada.
Prego già da adesso per le vittime e le loro anime, aimé potrò anch’io essere tra loro, ma è necessario perché ciò avvenga e perché il mondo intero creda.
Se finora abbiamo creduto a tutto quello che la Madonna ci ha detto dobbiamo continuare a credere che Lei ha sempre una soluzione a tutte le cose, anche ad un dopo olocausto nucleare.
L’onnipotenza di Gesù e Maria possono neutralizzare gli effetti delle esplosioni nucleari in un batter d’occhio, e chi siamo noi per dire che ciò non possa avvenire.
Chiedo scusa se questo mio modo di esprimermi è un po’ crudo ma serve a doverci fidare della nostra Madre Maria che è qui ci vuole bene e vuole salvarci tutti, sempre che noi tutti lo vogliamo.
Restiamo in ascolto della Madonna e non rimarremo delusi.
Grazie padre Livio per tutto quello che fai e un grazie a tutto lo staff di radio Maria.
Siano lodati Gesù e Maria. Sempre siano lodati
Simone
L’ANTICRISTO IL GRANDE UMANITARIO (1)

(+Fulton Scheen 1895-1979)
“Dio vi benedica! Voglio che queste siano le mie prime parole di saluto a voi. Saranno anche le parole conclusive di tutte le trasmissioni. “Dio vi benedica” significa che Dio è amore, che Dio vi ama e che voi dovete ricambiare l’amore di Dio.
Perché così poche persone si accorgono della gravità della nostra crisi presente? In parte è perché gli uomini non vogliono credere che i loro tempi siano malvagi, in parte perché questo significa accusare se stessi e soprattutto perché per misurare i loro tempi essi non hanno altri criteri all’infuori di sé.
Solo quanti vivono secondo la fede sanno davvero che cosa sta accadendo nel mondo. Il Nostro Salvatore potrebbe ben dire quel che disse ai sadducei e ai farisei del Suo tempo:
«Quando si fa sera, voi dite: “Bel tempo, perché il cielo rosseggia”; e al mattino: “Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo”. Sapete dunque interpretare l’aspetto del cielo e non siete capaci di interpretare i segni dei tempi» (Mt 16,2-3)
Noi conosciamo i segni dei nostri tempi? Essi indicano due verità ineluttabili, la prima delle quali è che siamo giunti alla fine dell’epoca post-rinascimentale che fece dell’uomo la misura di tutte le cose. I tre dogmi fondamentali del mondo moderno si stanno dissolvendo davanti ai nostri occhi.
Primo, stiamo assistendo alla liquidazione dell’uomo economico, o dell’assunto per cui l’uomo, in quanto animale altamente evoluto, non ha altre funzioni nella vita se non produrre e acquisire ricchezza, e poi come le bestie da pascolo invecchiare e morire.
Secondo, stiamo assistendo alla liquidazione dell’idea della naturale divinità dell’uomo, che non ha bisogno di alcun Dio che gli dia dei diritti, o di un Redentore che lo salvi dalla colpa, perché il progresso è diventato automatico grazie alle scienze, all’educazione e all’evoluzione, che un giorno renderà l’uomo una specie di dio.
Stiamo assistendo anche alla liquidazione del razionalismo, o dell’idea secondo cui il compito della ragione umana non è scoprire il significato e lo scopo della vita, e cioè la salvezza dell’anima, bensì ideare nuovi avanzamenti tecnici per fare in modo che la città dell’uomo su questa terra prenda il posto della città di Dio.
Può benissimo essere che il liberalismo storico sia soltanto un’era di transizione tra una civiltà che una volta era cristiana e una che sarà decisamente anticristiana.
La seconda grande verità che i segni dei tempi fanno presagire è che siamo decisamente alla fine di un’era non-religiosa della civiltà, con ciò intendo un’era che considerava la religione come un’appendice alla vita, un extra di devozione, un costituente morale per l’individuo ma di nessuna rilevanza sociale, e Dio un compagno silenzioso il cui nome è usato dalla ditta per darsi una rispettabilità ma che non ha niente da dire a riguardo di come si deve gestire l’attività.
La nuova era in cui stiamo entrando è quella che potremmo chiamare la fase religiosa della storia umana. Non fraintendetemi; “religiosa” non vuol dire che gli uomini si rivolgeranno a Dio, ma piuttosto che l’indifferenza all’assoluto che ha caratterizzato la fase liberale della civiltà sarà seguita da una passione per l’assoluto.
Da oggi in poi lo scontro non sarà per le colonie e i diritti delle nazioni, ma per le anime degli uomini. Le linee della battaglia sono tracciate chiaramente e non c’è più dubbio su quali siano le questioni fondamentali.
Da oggi in poi gli uomini si divideranno in due religioni concepite di nuovo come abbandono a un assoluto.
Il conflitto del futuro è tra un assoluto che è il Dio-Uomo e un assoluto che è l’uomo-dio; tra il Dio che si è fatto uomo e l’uomo che si fa dio; tra i fratelli in Cristo e i compagni nell’Anticristo.
L’Anticristo, però, non sarà chiamato così, altrimenti non avrebbe seguaci. Non indosserà calzamaglie rosse né vomiterà zolfo, né impugnerà una lancia né agiterà una coda con la punta a forma di freccia come il Mefistofele nel Faust.
Da nessuna parte nelle Sacre Scritture troviamo conferma del mito popolare che immagina il diavolo come un buffone vestito di rosso. È descritto invece come un angelo caduto, come “il Principe di questo mondo” il cui mestiere è di dirci che non esiste nessun altro mondo.
La sua logica è semplice: se non c’è un paradiso, non c’è alcun inferno; se non c’è un inferno, non c’è alcun peccato; se non c’è il peccato, non c’è alcun giudizio, e se non c’è un giudizio allora il male è bene e il bene è male.
Vostro Padre Livio
Pensiero Spirituale sull’Apocalisse

Cari amici,
l’Apocalisse è indubbiamente un evento drammatico e sta a indicare che l’umanità è in una tale condizione di pericolo (spirituale e terreno) dovuta al fatto che satana è a un passo dall’impadronirsi delle anime e del mondo.
Non si può parlare di Apocalisse senza vedere i contorni del grande combattimento spirituale che vede Maria, la Donna vestita di Sole, e i suoi seguaci da una parte e il drago infernale coi suoi seguaci dall’altra. È questa la cornice dell’Apocalisse, ovvero un grande combattimento spirituale che ha in palio la salvezza delle anime e il dominio sul mondo. Noi credenti abbiamo la certezza che in questa battaglia Dio vince. Nel quadro biblico della rivelazione neotestamentaria l’Apocalisse è un libro di consolazione rivolto ai cristiani perseguitati dal mondo che li rassicura sulla vittoria dell’Agnello.
Nel nostro caso, nel contesto attuale, siamo nel combattimento escatologico descritto nel capitolo XII dell’Apocalisse in cui in campo ci sono la Donna vestita di Sole e il drago infernale. La Regina della pace è la Donna descritta dall’Apocalisse, appare infatti coronata di Dodici stelle, coi piedi poggiati su una nuvola. La Regina della pace è stata inviata da Dio per trionfare sulle potenze del male, affinché il mondo abbia un tempo di pace.
Non possiamo soprassedere sul fatto che negli ultimi tempi il termine “Apocalisse” è stato usato a sproposito, con un’accezione sempre negativa, tragica, angosciante.
La definizione, però, è tutt’altro che negativa. Per noi cristiani l’Apocalisse è la rivelazione dell’intervento di Dio che salva il suo popolo.
Negli ultimi vent’anni – da quando la Madonna ha detto che satana ora è libero dalle catene e che bisognava consacrarsi al suo Cuore e a quello di suo Figlio Gesù (messaggio di Medjugorje del 1 gennaio 2001 – la Regina della pace ci ha descritto il tempo che stiamo vivendo come quello della dissoluzione della fede.
Questo è avvenuto in modo quasi misterioso. In poco tempo siamo passati dal Cristianesimo radicato, fervoroso, saldo a una fede tiepida, dissolta, quasi trasparente. I tempi moderni hanno dato alla luce lo schieramento di chi attribuisce all’uomo stesso la divinità. Lo schieramento opposto, quello di chi ritiene che Dio stesso si è fatto uomo e ci ha redenti, se dapprima era consistente, ora è esiguo e mite.
A parere mio, proprio a partire dall’anno 2000 si è diffuso nel mondo un virus misterioso, silenzioso, mortale che io chiamerei “ateismo pratico”. Ovvero una mentalità, un modo di vivere, di pensare, di parlare, come se Dio non ci fosse! Questo virus si è diffuso ovunque, soprattutto in occidente, a una velocità impressionante. Niente e nessuno è riuscito a bloccare la diffusione di questo virus nelle anime. Il mondo di oggi non parla più di Dio! Ci sono certamente molte anime che pregano e che amano Dio, se non ci fossero il mondo collasserebbe sotto la potenza del male. Ma queste anime che testimoniano, che pregano, che amano Dio, sono piccole luci nell’oscurità dilagante.
L’ateismo pratico, ovvero la visione della vita intramondana che esclude Dio da ogni cosa, nega l’immortalità dell’anima e non riconosce la trascendenza, ha sedotto e conquistato anche tanti cristiani!
In questi anni, tante anime che hanno negato Cristo e la sua grazia salvifica, sono diventate aride e deserte, improduttive, vivono senza luce e senza pace, inquiete e senza gioia, sono scontente e disperate, sono arrabbiate e angosciate.
Questa è la metamorfosi esistenziale che abbiamo sotto gli occhi.
Grazie a Dio questo deserto spirituale ha anche delle oasi che la Madonna ha coltivato. La Regina della pace ha fatto di Medjugorje un’oasi di pace e di preghiera a cui attingono moltissimi pellegrini e devoti della Madonna e diventano lumi che si propagano nel mondo e impediscono alle tenebre di prevalere.
Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”