Pensiero Spirituale sull’Apocalisse

Cari amici,

l’Apocalisse è indubbiamente un evento drammatico e sta a indicare che l’umanità è in una tale condizione di pericolo (spirituale e terreno) dovuta al fatto che satana è a un passo dall’impadronirsi delle anime e del mondo.

Non si può parlare di Apocalisse senza vedere i contorni del grande combattimento spirituale che vede Maria, la Donna vestita di Sole, e i suoi seguaci da una parte e il drago infernale coi suoi seguaci dall’altra. È questa la cornice dell’Apocalisse, ovvero un grande combattimento spirituale che ha in palio la salvezza delle anime e il dominio sul mondo. Noi credenti abbiamo la certezza che in questa battaglia Dio vince. Nel quadro biblico della rivelazione neotestamentaria l’Apocalisse è un libro di consolazione rivolto ai cristiani perseguitati dal mondo che li rassicura sulla vittoria dell’Agnello.

Nel nostro caso, nel contesto attuale, siamo nel combattimento escatologico descritto nel capitolo XII dell’Apocalisse in cui in campo ci sono la Donna vestita di Sole e il drago infernale. La Regina della pace è la Donna descritta dall’Apocalisse, appare infatti coronata di Dodici stelle, coi piedi poggiati su una nuvola. La Regina della pace è stata inviata da Dio per trionfare sulle potenze del male, affinché il mondo abbia un tempo di pace.

Non possiamo soprassedere sul fatto che negli ultimi tempi il termine “Apocalisse” è stato usato a sproposito, con un’accezione sempre negativa, tragica, angosciante.

La definizione, però, è tutt’altro che negativa. Per noi cristiani l’Apocalisse è la rivelazione dell’intervento di Dio che salva il suo popolo.

Negli ultimi vent’anni – da quando la Madonna ha detto che satana ora è libero dalle catene e che bisognava consacrarsi al suo Cuore e a quello di suo Figlio Gesù (messaggio di Medjugorje del 1 gennaio 2001 – la Regina della pace ci ha descritto il tempo che stiamo vivendo come quello della dissoluzione della fede.

Questo è avvenuto in modo quasi misterioso. In poco tempo siamo passati dal Cristianesimo radicato, fervoroso, saldo a una fede tiepida, dissolta, quasi trasparente. I tempi moderni hanno dato alla luce lo schieramento di chi attribuisce all’uomo stesso la divinità. Lo schieramento opposto, quello di chi ritiene che Dio stesso si è fatto uomo e ci ha redenti, se dapprima era consistente, ora è esiguo e mite.

A parere mio, proprio a partire dall’anno 2000 si è diffuso nel mondo un virus misterioso, silenzioso, mortale che io chiamerei “ateismo pratico”. Ovvero una mentalità, un modo di vivere, di pensare, di parlare, come se Dio non ci fosse! Questo virus si è diffuso ovunque, soprattutto in occidente, a una velocità impressionante. Niente e nessuno è riuscito a bloccare la diffusione di questo virus nelle anime. Il mondo di oggi non parla più di Dio! Ci sono certamente molte anime che pregano e che amano Dio, se non ci fossero il mondo collasserebbe sotto la potenza del male. Ma queste anime che testimoniano, che pregano, che amano Dio, sono piccole luci nell’oscurità dilagante.

L’ateismo pratico, ovvero la visione della vita intramondana che esclude Dio da ogni cosa, nega l’immortalità dell’anima e non riconosce la trascendenza, ha sedotto e conquistato anche tanti cristiani!

In questi anni, tante anime che hanno negato Cristo e la sua grazia salvifica, sono diventate aride e deserte, improduttive, vivono senza luce e senza pace, inquiete e senza gioia, sono scontente e disperate, sono arrabbiate e angosciate.

Questa è la metamorfosi esistenziale che abbiamo sotto gli occhi.

Grazie a Dio questo deserto spirituale ha anche delle oasi che la Madonna ha coltivato. La Regina della pace ha fatto di Medjugorje un’oasi di pace e di preghiera a cui attingono moltissimi pellegrini e devoti della Madonna e diventano lumi che si propagano nel mondo e impediscono alle tenebre di prevalere.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”