"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2022 Pagina 122 di 179

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

SE HAI DECISO LA CONVERSIONE PREPARATI ALL’ASSALTO DEL  TENTATORE

Caro amico,

se  in cuor tuo ha deciso di cambiare vita,  aspettati una reazione violenta da parte  di satana, come Gesù  stesso ci ha  insegnato: Una volta  cacciato, lo spirito immondo ritorna all’assalto con sette spiriti peggiori di lui. 

Nel  momento terribile del ritorno del maligno,  quando l’ingannatore  ti vuole convincere che  non puoi fare  a  meno di quello che ti offre,  ripensa  a quante   volte,  per  indurti a peccare, ti diceva  la  medesima  cosa.

Tu l’avevi ascoltato,  ma puoi ti eri sentito tutt’altro che felice.  Ora ti sta  ripetendo  il medesimo ritornello ,  per  carpire il  tuo  consenso.  Tu non ascoltarlo, ma raccogli le tue forze  per  respingere   quanto  ti  offre.

Gridagli contro  un “no” senza tentennamenti ,  che tagli con un  colpo netto  la  sua testa  velenosa.  In quel  preciso momento  la tentazione si sgonfierà  e ti meraviglierai di aver  esitato   a  rinunciare a ciò  che credevi che  fosse  oro,  ma   che ora  scopri essere  fango.

E’ necessario che la  tua  volontà, mediante l’esercizio e   l’aiuto  della  grazia, acquisti questa  capacità   di decidere, che fa di te  una fortezza  inespugnabile.

Sant’Ignazio di Loyola descrive   nella sua biografia, questo genere di esperienza che anche tu stai facendo.  Apparendogli sotto forma di  angelo di Luce  ,  il maligno cercava  di dissuaderlo dicendogli:

“Tu potrai davvero rinunciare alle cose  che ti offro? Come potrai farne  a  meno per tutto il  tempo della vita? Come potrai rinunciare,  al  denaro,  al  sesso, ai piaceri del  mondo?  Come  potrai privarti dei godimenti della vita per tutti gli anni che hai ancora davanti?”.

Anche a  te l’astuta  serpe  sibila queste  insinuazioni, che ti  penetrano nel  cuore come aculei velenosi. Tu però  tieni gli occhi del  discernimento fissi su  ciò  che  il  menzognero ti ha sempre  offerto.

Ormai hai scoperto i suoi  inganni,  e sai che la   merce  che ti pone davanti  è  avariata.  Ora sai che la  felicità  che ti promette  è falsa e  che le  illusioni che hai coltivato    si sono sempre rivelate  delle delusioni.

Sbattigli la porta in faccia con un secco “no”  e  abbraccia  Gesù  Cristo e la sua Croce.  Vinci la  battaglia opponendo un rifiuto, tagliente come una rasoiata. Nel  tuo cuore  fai risuonare  il tuo  triplice:  “Rinuncio! Rinuncio! Rinuncio!”

Ogni volta  che  il  serpente antico  ti presenta il  suo  sterco,  coperto da foglie di fico dorate, ,  tu non esitare  a gridargli in faccia.  “Puzza!”. La  battaglia  è  furibonda,  ma la  puoi vincere  in un istante  con una semplice  decisione  della  buona volontà.

Sappi che se esiti o  indietreggi,  Il nemico fiuta  la  preda  e raddoppia gli assalti. Se invece  stai saldo, la  bufera  diminuisce di intensità,  le passioni perdono la forza  e   la tentazione evapora. 

Una volta  scomparsa  la  suggestione satanica,  sei inondato   di luce  e di gioia perché  Dio,  che ti è  sempre  stato accanto,  anche  se  non  te  ne accorgevi,  ti abbraccia col suo amore  e ti  dona  la sua pace.

Vostro  P.  Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Che miracolo sarebbe se Putin permettesse a Papa Francesco di andare da lui.

Padre Livio carissimo e dolcissimo,

il tuo intervento di oggi è stato come sempre da pelle d’oca, meraviglioso.. ho respirato nelle tue parole tutta la bellezza della Chiesa, tutta la bellezza di DIO..la tua voce è bella come una melodia santa del Cielo..  ho sentito nel mio cuore suonare le campane di Medjugorje, ho sentito nel mio cuore suonare le campane del Vaticano e il vento dello Spirito quando hai detto che Papa Francesco vorrebbe andare a parlare a Vladimir Putin a Mosca ed attende la sua risposta..dinanzi al quesito come mai vuole fare così sento nel mio cuore che Papa Francesco ama come un fratello Vladimir Putin ..e lo vorrebbe convertire.. trovarsi davanti Papa Francesco significa trovarsi davanti a Cristo..la Sua Luce potrebbe trafigge Vladimir e come hai detto tu soggiogarlo nell’amore.. a volte nella Bibbia Gesù ci ha fatto capire che i miracoli avvengono..e che miracolo sarebbe se Putin permettesse a Papa Francesco di andare da lui.. in quel momento Vladimir con un moto del cuore avrebbe la possibilità di cambiare l’abisso che ha dinanzi a lui all’orizzonte con un perdono con una salvezza eterna, con una stradina da percorrere verso il Paradiso.. verrebbe fuori la Potenza di Cristo che con un cenno imprigionerebbe le schiere enormi degli eserciti dei demoni .. davvero audace e divinamente bello l’amore del Signore per Putin, per noi, in Papa Francesco.. insomma quando si ha davanti Papa Francesco, quando si ha davanti un Sacerdote santo TUTTO PUÒ ACCADERE..

Sono senza parole, nel gaudio dell’amore.. dinanzi a Papa Francesco Vladimir potrebbe vedere l’amore e tutti i filosofi e religiosi russi dal cuore traviato potrebbero apparire come un degrado bisognoso di conversione..

Nella contemplazione della speranza divina, sento che lo Spirito Santo ha a cuore delle anime in modo particolare.. preghiamo e si vedrà.. 

Un Vladimir convertito scatenerebbe la rabbia mondiale di satana, ma un’ anima in più canterebbe le lodi del Signore..

Padre Livio ti amo nel Signore, 

si compia la Sua volontà,

siano lodati Gesù e Maria Santissima,

Luca

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La forza di Francesco, Papa in carrozzina

6 Maggio 2022 – Valeria Braghieri0– Il Giornale

La forza di Francesco, Papa in carrozzina

La postura resta gagliarda. È un seduto che resta in piedi. Con le spalle ben aperte, la gestualità fluida delle braccia che non si risparmia, le mani immaginifiche, le gambe che sono sì appoggiate sui predellini, ma sembrano sorrette da addominali efficaci, quasi in esercizio. Però il Papa in sedia a rotelle è un’«iconografia» nuova. Che fa effetto. La si fissa e non si riesce a capire cosa manchi, o cosa ci sia di troppo. È un’immagine, ma suona come un ossimoro.

È in «panchina» ma invece è al centro, è indebolito ma invece sembra fortissimo, è su una sedia a rotelle, ma invece pare su un trono, aspetta in un angolo, sotto le scale del convento delle suore a cui fa visita in occasione della loro assemblea, ma invece è al centro della cornice: nulla ad estrometterlo, né le rotelle, né gli acciacchi. Sarà che Papa Francesco è sempre stato sorretto da una modernità inconsueta, sarà che la traiettoria del suo carisma è sempre andata oltre il Pontefice.

Lo stile Bergoglio non si azzoppa per un ginocchio capriccioso, non si annacqua con le infiltrazioni per l’artrosi. Il maggiordomo lo spinge, ma invece sembra che lui lo preceda. L’onda lunga del suo personaggio lo sorregge anche da seduto, in una grinta statuaria. E partono ipotesi, si rincorrono voci, si sollevano allarmi. Ma intanto lui, a ottantacinque anni, è tutto lì da vedere: seduto, e per nulla vinto. Di questi tempi si scusa di continuo per il fatto di non potersi alzare quando incontra qualcuno.

Non ha annullato l’incontro con le suore (che lo hanno applaudito senza sosta), ma ha cancellato alcune udienze di fine aprile. Ma troverà il modo. Anche da seduto. Perché anche in carrozzella resta il Papa. Papa Francesco. L’abito bianco che per una volta lascia vedere le scarpe nere, comode e inconvenzionalmente sportive. I piedi del Papa, è la prima volta che ci si pensa.

La prima volta che si riflette sul fatto che ne possiede un paio, anche lui. In carrozzella, sposta l’attenzione, cambia l’ordine e la prospettiva, ricostruisce il nostro immaginario e se lo rimette addosso: dal basso all’alto. E da seduto, sembra gigantesco. Comunque. O forse persino di più. Ci entra negli occhi così. In attesa che si rialzi.

LA SORTE DELLE ANIME NEI GIORNI DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE – Puntata 15

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla morte

Cari amici,

il numero di morti per Coronavirus è spaventoso: si parla di sedici milioni di vittime.  
La pandemia non è ancora finita, anche se grazie a Dio la stiamo fronteggiando con medicine e tecnologie che sono andate aumentando nel tempo per cui si spera adesso che la si possa declassare a “influenza annuale”.

La cifra mi ha fatto molto riflettere. Siamo mortali, la vita sulla Terra è veramente un passaggio. Hanno avuto una grazia speciale coloro che hanno ricevuto la fede (e l’hanno tenuta viva) e quindi sanno che la vita è nel tempo una preparazione per l’eternità e pertanto guardano al futuro con serenità.

Sono tante, però, le persone che in questi anni hanno perso la fede, hanno rifiutato la Croce e si sono persi. Per loro la vita è paragonabile a una candela che si consuma. È la concezione nichilistica della vita, molto diffusa specialmente in occidente, è la nuova religione atea e materialistica, evoluzionistica, secondo la quale l’uomo appartiene alla specie animale, è un prodotto della Terra e a essa ritorna.

O troviamo un senso alla vita che vada al di là di questi anni che passiamo sulla Terra, oppure la vita è una miseria. Nasciamo esposti al male, al dolore, alla morte, alla cattiveria del mondo, agli sfruttamenti e alle ingiustizie e poi veniamo inghiottiti da questo abisso sconosciuto che sarebbe il nulla. Questa è la concezione della vita che ci viene propinata dai mass-media, che viene insegnata anche a scuola, viene concepita come la normalità del modo di pensare e che ha estromesso lo spiraglio di luce che era venuto dal Cielo a illuminare la vita umana. Grazie a questa luce abbiamo capito che abbiamo un’anima spirituale immortale e che Dio stesso è sceso in questo abisso di miseria che è la Terra assumendo la nostra natura umana per salvarla, per renderla partecipe della sua gloria, della sua immortalità e della sua grazia.

L’attuale guerra in Europa è un altro argomento preoccupante. Non sappiamo che decorso avrà né come si evolverà. Qualora dovesse sfuggire di mano, i milioni di morti si conterebbero a decine. Nelle mani dei potenti, come sappiamo, ci sono le armi atomiche.

Chi avrebbe immaginato che avremmo vissuto una sciagura umana come la pandemia con sedici milioni di morti? Nessuno! Ma questa cosa è accaduta e riflette la nostra situazione umana qui su questa Terra: l’uomo è debole rispetto alla natura e soprattutto rispetto alla potenza del male, della cattiveria e del peccato insiti nell’uomo stesso e che solamente la grazia di Dio riesce a debellare.

Ovviamente siamo preoccupati per la pandemia, per la guerra e i rispettivi sviluppi. Ciò che preoccupa il Cielo, però è qualcosa di diverso. Certamente la Madonna è molto preoccupata per la guerra, perché è provocata dall’odio, opera del principe di questo mondo. L’esito di una guerra oggi, ha detto la Regina della pace, è quello che satana brama ardentemente ovvero distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo.

È chiaro che la pandemia, sotto il profilo spirituale, non ha creato disastri. È nel tempo in cui stavamo bene che abbiamo sviluppato una concezione atea e materialistica e abbiamo imparato a vivere senza Dio. Casomai, nel tempo della pandemia abbiamo visto crollare le certezze umane, le false sicurezze. Forse abbiamo iniziato a pregare un po’ di più e forse ci siamo resi conto che la vita passa e che è necessario trovare un senso che vada al di là delle cose di questo mondo.

Se la pandemia ha origini naturali o artificiali per via di esperimenti umani, la guerra, invece, viene dall’odio. La guerra ha origine dai cuori scardinati dall’odio. La Regina della pace lo ha detto più volte: satana vuole l’odio, satana vuole la guerra. È proprio attraverso la guerra che satana fa incetta di anime. L’odio espelle dal cuore l’amore, la luce, la verità di Dio. L’odio è una specie di possessione satanica. L’odio è il movente principale della guerra e appartiene proprio a satana.

«Vi guardo e vedo che siete persi» ha detto la Madonna (25/4/2022). Quanto è vero! Quanto è realistica e oggettiva questa visione del Cielo della nostra condizione terrena. Ci siamo persi spiritualmente. Abbiamo perso Dio, la spiritualità, il senso della vita, i Comandamenti, la preghiera, la luce del soprannaturale. Ci siamo autoridotti al nostro corpo che è soggetto a malattia, vecchiaia, morte. Abbiamo perso l’anima!

È tempo di fare un bilancio personale sulla nostra condizione attuale. Ci siamo persi? Come il figliol prodigo, ritrovatosi a pascolare i maiali, si è reso conto di aver fatto un grave errore e si è prostrato ai piedi di suo padre per chiedere perdono, così noi dobbiamo tornare a Dio e ai suoi Comandamenti.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

I SEGRETI CI COGLIERANNO DI SORPRESA

Caro Padre Livio,

Radio  Maria diventa  ogni giorno più  bella  e  interessante,  anche  perché  vedo l’entusiasmo e l’applicazione con cui vi dedicate a questa missione, coinvolgendo tutti noi.

Le scrivo perché, attraverso i suoi interessantissimi pensieri quotidiani sul Blog ho notato  un cambiamento di prospettiva.  Fino a qualche tempo fa  riteneva  il tempo dei segreti molto vicino, arrivando fino ad ipotizzarne l’inizio alla fine del 40mo anno.

Ora  invece  la vedo più cauto e ho  notato con piacere  che  invita a  pregare perché termini quanto prima la guerra. Che cosa  è  successo? Ha forse qualche dubbio sulla rivelazione dei segreti?

Ave  Maria

Giuditta

Cara Giuditta,

Sul fatto che  gli eventi dei segreti accadano, dopo che sono stati rivelati tre  giorni prima,  non ho mai avuto nessun dubbio.

Noi tutti possiamo vedere come il  piano di satana  per  distruggere  il  mondo si stia realizzando,  mentre  si rafforza sempre   più  quella della  Regina della pace  per  salvarci.

So  però  che prevedere i tempi e gli eventi non  è possibile alla   nostra  mente limitata. A  mio avviso vanno  molto al  di là della  nostra capacità  di immaginare. Saremo colti di sorpresa e  la  cosa più  necessaria  è  quella di  rafforzarci spiritualmente.

Dedichiamoci dunque alla  preghiera, al cammino di conversione,  alle   opere di bene.

Se  è   vero che   con gli eventi dei segreti la Madonna cambierà  il mondo, dobbiamo pensare  che  questa battaglia fra  il Cielo e  l’inferno sarà sconvolgente e  le anime ne  saranno le protagoniste.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

DECIDERE LA CONVERSIONE E’ UN ATTO EROICO CHE FA SUDARE SANGUE

Caro amico,

da lungo tempo la Regina della  pace chiama alla conversione e molti hanno risposto. Questo è  il segno più convincente di Medjugorje. Nessuno infatti può  convertirsi senza l’aiuto della grazia e una forte volontà  di cambiare  vita.

Tuttavia quello che vede la  Madonna,  quando ci guarda, è una moltitudine e  di persone che vagano senza una  meta  e che,  perdendo Dio, hanno perso anche se stesse. Che  cosa  accadrà quando l’impero delle tenebre  tenterà  l’attacco finale con tutte  le armi di cui dispone?

La  Madonna lo sa ed è per questo che ci chiede di affrettare  la  conversione,  perché domani potrebbe essere  troppo tardi. E’ adesso che puoi raccogliere  le  tue forze  e affrontare  il nemico  con  l’aiuto di Dio.

E’  adesso che hai a portata di mano tutti gli aiuti spirituali che ti sono necessari mentre, rimandando, potresti esserne privo e trovarti solo. Prepara dunque la tua decisione nella  preghiera e nella consapevolezza che il nemico farà  di tutto per farti desistere.

Il tentatore, maestro insuperabile di seduzione, sa che rischia di perderti e,  sapendoti ancora debole, dispiega tutta la sua  potenza di seduzione,  di inganno e  di paura.

Vuole impedirti che la decisione di cambiare  vita ti porti al  confessionale, dover  lo  sfratto dal  tuo  cuore  sarebbe  inevitabile. Satana sa  che l’assoluzione del Sacerdote è  il  più potente degli esorcismi,  contro  il quale non può fare  nulla.

Sei giunto a un momento cruciale della tua vita. Se cedi , ritorni di nuovo sotto il giogo opprimente della schiavitù. Se  invece  vinci, cooperando alla grazia, fai un passo decisivo sul cammino della salvezza.

Sappi che la serpe infernale, una volta che ha avvolto un’anima nelle sue spire, farà  di tutto per non  lasciarsela sfuggire. Dovrai affrontare la  battaglia più tremenda  della tua vita, che tuttavia ti sarà  possibile vincere  con la  luce e  la forza di cui Dio ti ricopre.

La sua  prima mossa sarà  quella di soffiare sul fuoco dei tuoi vizi, perché  ritorni di nuovo ad ardere e  a  incendiare il cuore. Scatenerà  dentro di te delle passioni così violente, che ti sembrerà  impossibile  poterle  dominare.

Il  seduttore  fomenterà la tua concupiscenza,  sapendo che  è  ancora viva e  piena di pretese. Ti suggestionerà  fino a convincerti che se rinuncerai a quell’obbiettivo,  a quel  piacere,  a  quell’idolo terreno,  non ti sarà  possibile vivere.

Ti presenterà la  felicità  illusorie, che hai inseguito fino ad  allora, come  sirene  irresistibili,  senza   le quali la tua vita sarebbe infelice. La bufera che ti investe rischierà di travolgerti e tenere salda   la  tua decisione ti costerà sudore di sangue.

E’ un momento drammatico, ma nel medesimo tempo un’occasione di grazia,  perché  comprendi che la salvezza è a caro prezzo ed esige l’eroismo senza  il  quale  non   è  possibile la vittoria.

Caro amico, rinunciare a satana  e  alla sue seduzioni fa sanguinare un cuore impuro, ma  è il contributo necessario alla inestimabile grazia della conversione con  la quale divieni una  nuova creatura, in tralcio verde che  porta frutti di vita eterna.

La  battaglia sarà  estenuante,  perché il nemico metterà in campo tutte le sue arti per trattenerti.  Ma tu aggrappati alla Divina Misericordia e chiama  in tuo soccorso la Piena  di grazia.

Vostro Padre Livio

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla vera pace interiore

Cari amici, la pace inizia dai cuori.
Se non c’è la pace nei cuori non può esserci la pace nelle famiglie, nella società, nel mondo. La Madonna, qualche mese fa, aveva detto che nel mondo c’è la guerra perché nei cuori c’è l’odio. Non ci eravamo accorti di come l’odio si stesse diffondendo, ce ne stiamo accorgendo con questa guerra che ci ha fatto rendere conto che essa è pericolosa perché alla fonte c’è un’ideologia dell’odio.

La pace del cuore è il frutto della conversione e della pace con Dio, ovvero il pentimento dei propri peccati, la consapevolezza di essere dei poveretti, dei peccatori, bisognosi di perdono. Il Salmo 50 ci insegna molto a questo proposito, è stato composto dal santo re Davide il quale cadde in due peccati gravissimi, l’adulterio e l’omicidio. Non erano peccati di poco conto ma dal profondo grida e chiede che il Signore ascolti la sua voce. L’atteggiamento di umiltà verso Dio ci ottiene il dono del perdono dei peccati, la riconciliazione con Lui perché ci ammette di nuovo a essere suoi figli. Nella visione cattolica questo è il Sacramento del perdono, attraverso il quale Cristo ci assolve dai peccati  attraverso la Chiesa e i suoi rappresentanti.

La pace con Dio diventa allora la pace con noi stessi perché – quando i nostri pensieri, i nostri comportamenti, i nostri sentimenti sono conformi alla volontà di Dio – allora la coscienza ci approva e quindi questa approvazione interiore, nonostante le nostre debolezze e i nostri difetti, diventa fonte di gioia e di pace. Il dono della pace interiore è la cosa più importante che possiamo avere qui su questa terra.

Le persone che sono in pace con Dio, e quindi sono in pace con se stesse, sono persone indubbiamente felici, per quanto si possa essere felici qui su questa terra e nel medesimo tempo sono portatori di pace, di felicità e di gioia per gli altri.

Dobbiamo lavorare perché tutta la nostra persona sia permeata da questo dono della pace che Dio ci da. La pace di Dio è un’irradiazione del suo amore che ci viene dato attraverso il cuore di Cristo, il dono dello Spirito che ci riempie il cuore.

Occorre però, poi, fare un lavoro che ci trasformi in profondità ma anche in tutti gli strati della nostra persona e questo è un cammino. C’è un cammino per la conversione e un cammino per la pace, attraverso il quale si diventa persone buone, pacifiche, che irradiano la pace.

Gli stessi Messaggi della Regina della pace irradiano sentimenti di pace, parole improntate alla pace divina. Così dev’essere anche per noi: l’amore di Dio (che è pace) che ci è donato attraverso la conversione deve permearci, e noi dobbiamo lavorare per questo. Il nostro lavoro quotidiano di purificazione deve consistere in una fase distruttiva e una costruttiva. Nella prima fase l’amore di Dio è simile a un giardiniere che estirpa le erbacce infestanti, allo stesso modo dobbiamo eliminare dai nostri cuori tutto ciò che è contro la pace: i sentimenti di invidia, gelosia, malelingue, ripicche…tutto ciò che ci rende nemici dei nostri fratelli.

Deve esserci quindi una trasformazione interiore che traspare anche all’esterno, dai nostri visi distesi e sorridenti. La superbia, l’aggressività, l’altezzosità devono essere estirpate dai nostri cuori, lasciando il posto ai semi d’amore di Dio che germogliano in frutti bellissimi interiori che sono un beneficio per noi e per chi ci circonda.

Facciamo posto ai pensieri di pace: amore, stima, perdono per il prossimo, umiltà. I nostri pensieri siano quelli del Vangelo, le parole di Gesù.

Eliminiamo tutte le mondanità che sono in noi, tutte le scorie del mondo violento, pettegolo e aggressivo nel quale viviamo. Iniziamo il cambiamento del mondo a partire da noi stessi, dal nostro sguardo sugli altri, dal nostro modo di parlare e dai nostri sentimenti.

La pace nel mondo, nella società, nelle famiglie, inizia proprio dal nostro cuore.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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