"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Giugno 2022 Pagina 9 di 16

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

La causa della  crisi della fede

Carissimo Padre  Livio,

grazie   per  la  sua  presenza  quotidiana  nella  nostra vita attraverso la Radio. Grazie anche per  il suo Blog bello e   stimolante.

Lei nell’editoriale di ieri ha sostenuto che in pochi anni il diavolo è riuscito  a  far  evaporare  la fede e a farci divenire dei pagani.

In effetti ci rendiamo tutti conto come  in Occidente  le chiese si siano svuotate e  la visione della  vita  non sia più  quella cristiana.

Secondo Lei come è  potuto accadere un cambiamento così eclatante?

Il mio parroco dà  colpa alla Chiesa  che non ha saputo tenere  il  passo dei tempi moderni.

Secondo  Lei qual è la causa di una crisi di fede  così vasta da  parlare  già  di un’epoca post-  cristiana?

Grazie  di cuore!

Alessandro

Caro  Alessandro,

l’analisi delle cause non è  poi così complicata. La  crisi della fede   è dovuta  al  fatto che abbiamo messo il benessere materiale  al  primo posto,  relegando Dio, l’anima e  la preghiera all’ultimo.

E ‘ un  inganno satanico che  è riuscito alla perfezione. Grazie al  progresso tecnico e alla  diffusione dei beni materiali abbiamo fatto di essi il fine della nostra  vita.

Nonostante  ciò  non  siano più felici dei nostri padri,  con i calli sulle  mani e le rughe sulla fronte,    che andavano  in  bicicletta  e aravano  con l’aratro.,  ma che mettevano Dio al primo posto.

Senza  l’amore   di Dio non  siamo  né  liberi né felici. Quando lo comprenderemo   il  mondo cambierà in meglio.

Dica rispettosamente al  suo parroco che la gente  cerca  i preti  santi e non  quelli moderni.

Ave  Maria

Padre  Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

PERCHE’ LA REGINA DELLA PACE  ASPETTA  CON  PAZIENZA IL  MOMENTO  DI DIO?

Cari amici,

siamo entrati nella  prima  fase del  tempo dell’Apocalisse, quella del primo combattimento escatologico, che avrà  come  protagonisti la  Donna vestita  di sole e il dragone  infernale

Nei messaggi della Regina  della  pace, dall’inizio fino ad oggi, vediamo questa  contrapposizione  costante,  mentre la battaglia cresce sempre  più  di intensità.

In  questo lungo tempo delle  sue apparizioni la  Madonna  ha fortificato  la Chiesa “ferita e tradita”, chiamando a Medjugorje una grande  moltitudine di sacerdoti e di laici pronti a servirla.

Nel  medesimo tempo Satana ha costruito un “mondo nuovo senza Dio” e  ha preparato l’attacco alla fede cattolica con  la  falsa religione modernista.

Sono le  due  bestie dell’Apocalisse con le  quali satana  opera  nel  mondo:  La  violenza e l’inganno. Con  la  prima opprime  e  distrugge,  con la seconda  seduce e diffonde la menzogna.

Queste  due potenze sataniche già operano concordemente  nel  mondo  cercando di sottrarlo a Dio e  di dominarlo, distruggendo la fede e  attaccando  la Chieda cattolica.

Le due  bestie dall’Apocalisse  rappresentano i  due volti dell’Anticristo: il  potere  umano assoluto che si contrappone a Dio e la  falsa  religione che lo appoggia e divinizza.

Tutti noi abbiamo potuto vedere, in questo tempo della   presenza  di Maria a Medjugorje,   come  le  due bestie al servizio del  drago abbiano conquistato il mondo,  estendendo ovunque il loro dominio. 

La stessa Regina della pace ha  fatto il  punto della  situazione, rivelando che:  “satana  regna  e  vuole  distruggere   le  vostre  vite  e il pianeta   sul  qual vivete” ( 24 Marzo 2220)

La  Regina della pace nel frattempo  continua   la sua opera di rafforzamento della  fede perché,  come dice   Mirjana, è necessario che il ponte,  che  porterà il popolo di Dio oltre  il tempo dei segreti, deve  essere  abbastanza ampio e  forte.

Si tratta del  “ponte” costituito  dai  Pastori  della  Chiesa , la  cui presenza e  la  cui forza  sono necessarie per  ottenere  la  vittoria nella  grande  battaglia per  salvare le   anime.

Infatti la  Madre  della Chiesa  ha detto e  ribadito che  Lei vincerà con  i  suoi e i  nostri Pastori. La fermezza della   loro fede e   il  coraggio del  martirio,  come possiamo ammirare nel  terzo segreto di Fatima, porterà i fedeli a trionfare con Lei.

Con   la rivelazione del primo segreto squillerà   la tromba dell’Apocalisse e Maria   muoverà  con le  schiere  dei suoi apostoli contro le  orde dell’Anticristo nel  quale si assommano   le  due  bestie.

Sarà  la  Vergine potente  contro il  male,  con la rivelazione di ogni segreto tre giorni prima,  a scandire  i tempi e  le  modalità  della  battaglia.

 Il  segno sulla   collina sarà  fortezza e speranza  per  i giusti, mentre sarà  di ammonimento e di vergogna   per i superbi e gli ingannatori.

Satana,  accecato, vedrà  improvvisamente crollare  il  suo piano di mettersi al  posto di Dio e non riuscirà   a comprendere  come  ciò  sia avvenuto.

La  Madonna  ha atteso fino all’ultimo istante per   poi umiliarlo strappandogli tutto il  bottino. Questo però  lo potrà fare  grazie  al  nostro aiuto

Vostro Padre Livio

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕ 

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Siamo entrati nel tempo dell’Apocalisse

Cari amici,

è bene inquadrare gli avvenimenti che stiamo vivendo in una visione cristiana della Storia. Siamo entrati nel tempo dell’Apocalisse. La lunga presenza della Regina della pace a Medjugorje ne è il segno, oltre al fatto che è sotto gli occhi di tutti che il mondo è arrivato a un punto che mai aveva toccato prima. Per la prima volta nella Storia dell’umanità il mondo è in grado di autodistruggersi. Allo stesso tempo è la prima volta che accade che la Madonna sia qui per così tanto tempo, visti i pericoli di vario genere che corriamo.

È chiaro che a tutto questo si trova una grande resistenza e questo è dovuto a due fattori: è diminuita la fede e quindi anche la capacità di vedere la Storia nella prospettiva cristiana. Non essendoci più questa prospettiva di Storia sacra è chiaro che non è facile introdurre questa tematica dell’Apocalisse perché le menti sono impreparate e diffidenti.

Per duemila anni abbiamo vissuto in una visione precisa della Storia, il cui inizio è l’atto creatore di Dio, prosegue lungo una linea retta che ha un principio e una fine, ovvero il ritorno di Cristo.

La visione cristiana della Storia, quella biblica che ci insegna la Chiesa, è una linea retta. Tutta la Creazione percorre quindi questa linea retta che è la sua Storia che inizia con l’atto creatore, termina con il ritorno di Cristo e ha al centro l’Incarnazione.

Cristo è il Verbo che si è fatto carne, tutte le cose sono state create in vista di Lui e per mezzo di Lui. Cristo ha patito, ha sofferto, sulla Croce ha espiato tutti i nostri peccati, è Risorto glorioso dai morti, è presente nella Storia umana (soprattutto nella Chiesa), è presente in modo reale nell’Eucarestia e verrà alla fine del mondo, sulle nubi del Cielo, con grande potenza e gloria, per mettere fine alla Storia umana e ci sarà il Giudizio universale. Questa è la visione cristiana della Storia che ci è stata rivelata da Dio.

Questa visione della Storia è evaporata, non se ne sente più parlare. Oramai siamo permeati da una visione della Storia tipica dei popoli indoeuropei per cui siamo una materia eterna che si evolve all’infinito. È la teoria dell’eterno ritorno che già il filosofo Eraclito aveva esposto nel V secolo avanti Cristo. Questa è anche la visione del mondo che ha l’umanità oggi: tutto è un progresso infinito, tornerà poi nel caos iniziale.

Questa visione della Storia fatta di ipotesi umane annulla la bellezza della Storia come fatto unico. È come se la Storia fosse la ripetizione all’infinito dell’evoluzione della materia, come un disco rotto che si ripete all’infinito. Alla fine il Sole scoppierà, la Terra brucerà e la vita ricomincerà da capo.

Siccome questa visione è entrata in noi, facciamo fatica a capire che invece la Storia è una linea retta con un inizio, una fine e delle fasi particolari. Tutto questo è descritto nei Vangeli, nei discorsi escatologici di Cristo, nei discorsi di tutto il Nuovo Testamento che sono orientati alla conclusione della Storia che è la venuta di Cristo come giudice del mondo. In quel momento il mondo finirà, si rivestirà della gloria di Cristo Risorto e ci saranno Cieli nuovi e Terra nuova.

Il ritorno di Cristo è una verità di fede. Il tempo che precede il ritorno di Cristo è un tempo particolare della Storia della salvezza ed è una tappa ben precisa che è indicata in tutti i testi del Nuovo Testamento. All’origine di questa visione c’è sempre il Vangelo, c’è sempre quello che Gesù ha detto. La fase finale della Storia è stata rivelata da Dio e comprende una serie di battaglie, di lotte e di combattimenti escatologici.

Oggi ci sono tutti gli elementi per dire che questa fase finale della Storia è cominciata e porterà alla venuta di Cristo nella gloria e avrà come caratteristica l’attacco dell’impero delle tenebre all’opera della Creazione e della Redenzione e alla Chiesa.

Questo tempo finirà con la venuta di Cristo, Signore della Storia e unico Salvatore del mondo.

Dall’editoriale “Siamo entrati nel tempo dell’Apocalisse” del 14 giugno 2022

🔴NOVITA’🔴LIVE VIDEO SIAMO ENTRATI NEL TEMPO DELL’APOCALISSE

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Paganesimo Gratuito

Nella nostra tipologia sociale che è attecchita con gran facilità dal primo boom economico, tutto si paga, tranne la comodità e la falsa libertà d’avere un’opinione nel partito del “secondo me”. Pagano è un certo tipo di liberalismo superficiale vanno a braccetto, consiste nel far sentire le persone di poter disporre come meglio credere della propria vita facendole credere di esserne consapevoli, ma al contempo inducendola con mezzi abbastanza relativistici a progettare la propria esistenza sui cardini dell’idolatria; chiaramente  è un’idolatria tutta moderna, i miti sono pressoché gli stessi, salute, bellezza, fama, prestigio, cultura in salse filosofiche e metafisiche personali, per arrivare a quel tipo di immortalità coatta indotta da un transumanesimo che allude a un futuro umano dove perfino la morte verrebbe sconfitta da mani umane… alla meno peggio si resterebbe giovani e belli fino a 189 anni… fa gola?

A quanto pare si, le persone sono talmente spaesate e trascinate dai pastori dell’arroganza, abili poi a vestirsi di false umiltà pseudo illuminate, che pur di aggrapparsi a qualcosa che si possa toccare o realizzare materialmente, perdono di vista i doni dell’anima, fra i quali la RAGIONE. Il pagano moderno è infine essenzialmente IRRAGIONEVOLE, fino a divenire preda di una assurdità esistenzialista, fino ad aderire a credenze ridicole quanto nefaste, fino alla perdizione della propria coscienza naturale. Per questo è arrivato a non sentire più nella propria coscienza le leggi fondamentali iscritte nell’anima dallo spirito di Dio; sente invece, al suo posto, interessi più o meno egoistici che fanno capo a questa grande ingannevole salvezza propostagli dai tempi.  Mi fermo qui, ma l’argomento sarebbe lungo e tocca punti complessi. 

Caro Padre  Livio un caro saluto e un abbraccio

 giuseppe da monza

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

LE DUE BESTIE  DELL’APOCALISSE SONO GIA’ PRESENTI

Cari amici,

con  le apparizioni della Regina della  pace a  Medjugorie è  incominciato il tempo dell’Apocalisse,  chiaramente  indicato dalla  corona di dodici vivissime  stelle intorno al capo e dalla  nuvola sulla  quale posa  i piedi.

La Madonna ha rafforzato questa  prospettiva ribadendo  per   ben due volte e con un tono solenne che queste di Medjugorje sono le sue ultime  apparizioni sulla   terra: 

“Sono venuta  a  chiamare  il mondo alla conversione per  l’ultima volta. In seguito non apparirò più  sulla terra: queste sono le  mi ultime apparizioni” ( 2 Maggio 1982).

Il tempo dell’Apocalisse è la  fase finale  della Storia della  Salvezza e  può  essere diviso in tre  tappe  distinte.  La  prima tappa è quella attuale, nella quale siamo entrati ed  ha come  protagonisti da  una parte il  Drago, coadiuvato dalle  due bestie  e dall’altra  la  Madonna con gli apostoli da   Lei scelti e preparati.

Questa prima  fase dell’Apocalisse  è quella dei dieci  segreti di Medjugorje  che la  Madonna ha già consegnato su una  pergamena alla veggente  Mirjana, ognuno dei quali verrà  rivelato tre  giorni prima che  accadono.

Terminato il  tempo dei segreti col trionfo del cuore  Immacolato di Maria,  l’umanità,  riconciliata con Dio, godrà  di un tempo di pace, la  cui lunghezza  è un segreto del  Cielo.

Tuttavia questo seconda tappa dell’Apocalisse  terminerà in  modo drammatico  perché  l’angelo ribelle,  ancora  libero di agire  per  permissione divina,  riuscirà di nuovo    a  sobillare  l’umanità  contro Dio.

La  rivolta  di Satana e il  suo tentativo di regnare   sul mondo al posto di Dio verrà  stroncata  dalla venuta di Cristo sulle nubi del cielo con potenza  e  gloria  grandi.

Il Drago  verrà  relegato all’inferno  per l’eternità, dove ci sono già le  due  bestie. Il morti risorgeranno e l’umanità sarà chiamata  al  Giudizio  universale.

La  Regina della   pace  nei suoi messaggi ci ha  parlato solo della  prima fase  dell’Apocalisse,  nella  quale Lei è presente  con le sue apparizioni,  facendo accenno alla  seconda  fase, cioè  al tempo di pace verso il quale ci vuole condurre.

La Madonna a   Medjugorje  non ha mai parlato della  fine del  mondo e delle   scenario della  venuta  di Cristo nella gloria.  Non è questo che  tocca alla  nostra generazione.

Per la   nostra  generazione invece è  di grande importanza  la  prima fase   dell’Apocalisse  nella  quale siamo entrati e  che ci vedrà come protagonisti  nel  bene o nel male.

E’ importante   sapere  che  satana opera in modo particolare  con  le due bestie,  che  sono descritte nell’Apocalisse al   capitolo tredicesimo

La  prima bestia che  sale dal  mare è simile  a  una  pantera e simboleggia  il  potere  umano che si contrappone  a Dio,  mettendosi al  suo posto.

La seconda   bestia  è simile a  un   agnello ma con  la voce  di drago, che simboleggia la  falsa  religione e  le ideologie umane a supporto del potere politico.

Queste due  bestie insieme rappresentano l’impostura anticristica con la quale satana  regna sull’umanità e nel medesimo tempo la figura stessa dell’anticristo come  capo politico e religioso  al  servizio dell’angelo ribelle.

Queste due bestie  sono già  presenti e operanti oggi ed  è con esse che satana si appresta a  sferrare  l’attacco per impadronirsi del  mondo e  delle   anime da  portare  all’inferno.

La  Regina  della  pace lo  affronterà con  le  sue  schiere  e trionferà,   mentre  le  due bestie (che  rappresentano l’umanità ribelle  e impenitente) verranno gettate  fin da  d’ora  nello stagno  di  fuoco e di  zolfo.

Questo dunque è il  nostro tempo,  la prima fase  dell’Apocalisse, che  ha  la grazia della  presenza inestimabile  della Madre di Dio per  proteggerci e   per   guidarci.

Vostro Padre Livio

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Glukhovsky: «La nostra vita nelle mani di un pazzo. E noi che fingiamo di non vedere»

di Dmitry Glukhovsky –Corriere  della Sera – 10 Giugno 2022

Dmitry Glukhovsky, lo scrittore più venduto in Russia, è inseguito da un mandato di cattura: in questo articolo spiega come una generazione che non aveva vissuto gli orrori delle purghe stia assistendo a una deriva fascista senza trovare il coraggio di protestare

Dmitry Glukhovsky è lo scrittore più venduto in Russia negli ultimi 10 anni, autore popolarissimo tra gli adolescenti per via di una saga post apocalittica dalla quale è stato tratto un videogame di grande successo. Ora — come scritto da Marco Imarisio,— è inseguito da un mandato di cattura, accusato di aver gettato discredito sull’Armata russa: reato punibile con una pena variabile tra i dieci e i quindici anni di reclusione.

Questo è il testo del suo ultimo articolo.

La mia generazione non ha conosciuto le repressioni e le purghe di massa, non ha assistito ai processi farsa in cui la folla rabbiosa pretendeva la fucilazione dei traditori della patria, non ha respirato l’atmosfera di orrore universale, non ha imparato a cambiare, dalla sera alla mattina, le sue convinzioni, a credere a comando tanto alla perfidia degli alleati di ieri come alle buone intenzioni dei nemici storici, al solo scopo di giustificare una guerra fratricida.

La mia generazione non era presente durante i prodromi morali e militari dei due conflitti mondiali.
L’Unione sovietica che abbiamo conosciuto noi si era già trasformata in un pachiderma tranquillo: ormai non condannava più a morte chi si rifiutava di credere alle sue menzogne di fondo, anzi, consentiva ai cittadini di aprire dibattiti privati, tra di loro, seduti tranquilli in cucina. Né esigeva più acclamazioni quando rotolavano le teste di coloro che erano stati tacciati come «nemici del popolo».

Eppure, tutti coloro che avevano conosciuto il passato non si compiacevano affatto nel ricordarlo, e adesso abbiamo capito il motivo. Perché la sopravvivenza, in tali circostanze, esigeva innanzitutto un compromesso con se stessi, con la propria coscienza.

Sì, era necessario voltare le spalle, sì, si doveva anche applaudire, e qualcuno era addirittura costretto a eseguire le condanne a morte, volente o nolente, per evitare di finire egli stesso sul patibolo. La gente non vuole ricordare queste cose e, più specificamente, non vuole ammettere che sono accadute. Ci voleva coraggio non solo per protestare, ma anche per astenersi, e ci vuole coraggio per ricordare, in seguito, come anche tu una volta – e forse più di una volta – hai scelto di agire per sottrarti alla minaccia che pesava sulla tua testa.


E oggi proprio a noi, a quelli della mia generazione, accadono cose in diretta alla televisione cui non avremmo mai immaginato di assistere. Stiamo accumulando un’esperienza sorprendente: l’occasione per capire come mai i nostri nonni e bisnonni hanno taciuto e sopportato, come mai intere nazioni sono precipitate nel baratro della follia, come mai i popoli hanno chiuso entrambi gli occhi davanti ai tiranni che scatenavano guerre mondiali, come mai alcuni sono saliti sul patibolo senza dire una parola e altri hanno accettato il compito di calare la lama.

Oggi vediamo con i nostri occhi come si fa a disumanizzare altri esseri umani prima di annientarli: attraverso lo scherno, la diffamazione, la storpiatura delle loro parole e motivazioni, negando loro la dignità di sentire e agire come persone.

Sappiamo bene come si mimetizzano i predatori: il lupo strappa il vello della pecora che ha appena sbranato e lo usa per camuffarsi. Stiamo imparando a coltivare nel nostro animo l’indifferenza verso l’ingiustizia di quando sta accadendo palesemente sotto i nostri stessi occhi: la cosa non ci riguarda, e forse non ne subiremo le conseguenze, basta mantenere le distanze e non scherzare col fuoco. Dopo tutto, come si fa a provare empatia e compassione per tutti gli esseri umani su questa terra! Stiamo imparando a non simpatizzare con la vittima, ma con l’aggressore. Se ti schieri a fianco del predatore, allora ti sembrerà di essere dalla sua parte, accanto a lui, stretto a lui. È come restare attaccati allo squalo: non c’è nulla da temere, anzi, potremmo approfittare di qualche brandello di carne che sfugge ai suoi denti aguzzi.

Stiamo imparando a chiudere gli occhi davanti alla spirale di follia che si è impadronita dei nostri governanti e a condividere le loro posizioni.

Come l’attendente ne Il buon soldato Schweik di Jaroslav Hašek, che ha assorbito e fatto sue le castronerie del comandante, anche noi ci siamo bevuti le loro perverse teorie complottiste fino ad abituarci a tal punto al loro gusto che oggi ne reclamiamo a gran voce una nuova dose.

E dopo tutto, se non credi a loro, a chi devi credere?
Non è forse meglio mangiare merda piuttosto che andare a letto pensando che la tua vita è nelle mani di un pazzo scatenato?
Esiste forse un fenomeno che si chiama follia collettiva?

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla tragedia della perdita della fede

Cari amici,

stiamo certamente vivendo un tempo straordinario e allo stesso tempo tragico per l’umanità.

Pur essendo caratterizzato dalla presenza di Maria (che lo rende un tempo straordinario), la crisi spirituale è dilagante. Si sono dissolte le certezze della fede cristiana. Si è dissolta la visione cristiana della vita. Si è dissolta la salvezza che viene da Dio e ci siamo rifugiati in una visione della vita che ci viene data dalla scienza.

Oltre alla crisi spirituale che riguarda le certezze della fede, siamo nel pieno di una crisi morale. Basta guardare i comportamenti della gente. Siamo accecati, abbiamo perso il senso della vita, non abbiamo più prospettive. Siamo come barchette in mezzo al mare, in balìa delle onde.

Nel bel mezzo di questa oscurità non ci sono punti di riferimento. Si è diffusa un’immoralità che è fuori controllo, ha ragione la Madonna nel dire che nel mondo c’è la guerra perché nei cuori c’è l’odio. Lo spirito del male si è impadronito dei cuori, lo spirito immondo è entrato in noi. È lo spirito della discordia, della vendetta, della violenza.

Se non avessimo la luce della fede, non sapremmo nemmeno dove sta andando a finire questo mondo. Non sappiamo che futuro ci attende. Guardiamo al presente e, alzando lo sguardo verso l’orizzonte, veniamo sopraffatti dalla paura.

Non sappiamo nemmeno se questo mondo avrà un futuro. L’istinto di conservazione ci spinge a sperare, ma non è la speranza cristiana a farci guardare avanti. Non è la certezza della presenza di Dio a farci sperare. È una speranza molto superficiale, effimera, che non ha basi solide.

Dio invece è una presenza vera, salvifica, tangibile. Dio opera con noi e per mezzo di noi per portare il mondo verso un porto di luce e di pace.

La tragedia del nostro tempo è la perdita di questa certezza, l’offuscamento della fede in Dio.

Senza fede siamo nell’oscurità più totale: non sappiamo da dove veniamo, dove andiamo, non sappiamo nemmeno che senso ha la nostra vita, abbiamo perso il senso ha della Storia.

In un momento in cui l’umanità ha perso la visione di Dio, della Storia della salvezza, della fiducia nella Provvidenza, di chi sono i protagonisti della Storia, anche noi cristiani ragioniamo come gli atei quando si trattano temi come il futuro dell’umanità e del mondo. Non si parla più di Dio, viviamo come se non esistesse. Allo stesso tempo non si parla più del maligno, come se nemmeno lui ci fosse. Ma non è così!

Dio esiste, è presente, è l’Onnipotente, è il Creatore di tutte le cose.

Anche il principe di questo mondo esiste e sta oscurando le menti, sta riempiendo i cuori di odio, sta tramando contro il piano di Dio, vuole distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo.

In questi decenni di progressivo ateismo abbiamo spento la luce che illuminava la Storia umana. È come se avessimo spento il Sole e fosse iniziata una lunga notte invernale.

Stiamo vagando nel buio delle tenebre.

Torniamo a Dio e ai suoi Comandamenti!

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”  

LA SORTE DELLE ANIME NEI GIORNI DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE – Puntata 32

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