
Mese: Giugno 2022 Pagina 8 di 16
Pensiero Spirituale sul perché Dio permette il male nel mondo

Cari amici,
nell’ “Evangelo come mi è stato rivelato” Maria Valtorta descrive un episodio in cui gli Apostoli chiedono a Gesù perché Dio permette eventi della natura come la tempesta che stava rovesciando la loro barca e che Gesù ha placato. Gesù ha dato una spiegazione molto profonda di questa Provvidenza divina che permette il male che viene dalla natura, ma anche dagli uomini stessi: se Dio avesse deciso di estirpare completamente il male nel mondo e quindi ci fosse solamente il bene, gli uomini si dimenticherebbero di Dio e attribuirebbero a se stessi il bene che c’è.
Questa risposta è molto profonda perché descrive esattamente quello che hanno fatto Adamo ed Eva nel Paradiso terrestre: avevano tutto, compresa l’amicizia divina ma poiché non avevano la divinità, satana si è inserito in questo pertugio sibilando loro di non obbedire a Dio ma di decidere loro per se stessi e per la propria vita. Hanno voluto essere Dio al posto di Dio. Ecco cosa vuol dire stare “troppo bene”.
Negli ultimi vent’anni c’è stata una tangibile accelerazione della scristianizzazione, abbiamo assistito a un abbandono di massa della fede cristiana il cui segno inequivocabile sono le chiese vuote, soprattutto in occidente. Questo è successo parallelamente all’aumento del benessere, che ha illuso l’uomo di essere il padrone del mondo, di poter decidere del suo destino. Ha illuso l’uomo di poter fare a meno di Dio.
A mio avviso è il benessere materiale che ha illuso l’uomo di essere autosufficiente e ha spostato la sua attenzione dai beni eterni per l’anima sui beni materiali e sui bisogni del corpo, che a sua volta è diventato un piccolo idolo da servire, finché non diventa un cadavere.
Il male nel mondo è una permissione divina perché ci ricordiamo di Dio. È un male legato innanzitutto alla stessa natura che Dio ha creato, che è peritura. Infatti, alla fine del mondo ci saranno “Cieli nuovi e Terra nuova”. La Creazione verrà inondata e trasfigurata dalla gloria di Cristo Risorto. La natura in cui viviamo è passeggera, c’è il pericolo, la minaccia, gli uni mangiano gli altri. La natura non è solamente quella descritta da San Francesco, ma ha un lato selvaggio, tremendo, basta vedere le lotte che fanno gli animali per mangiarsi a vicenda o i passaggi della natura, le stesse variazioni climatiche. La lotta tra uomo e natura è impari, nemmeno con la scienza e la tecnica può reggere il confronto. L’uomo non può far piovere se c’è siccità.
Poi c’è anche il male morale, che si declina nel peccato e nella cattiveria che l’uomo ha dentro di sé, che si concretizza nella società e rende gli uomini lupi agli uomini stessi.
C’è l’impero delle tenebre, il male che è un personaggio che ha un’identità precisa: l’angelo ribelle con le sue schiere di angeli decaduti e le anime perdute.
Di fronte all’impero del male siamo perdenti. Abbiamo bisogno dell’aiuto di Dio. La preghiera è una condizione esistenziale dell’uomo. L’uomo non può vivere senza preghiera. L’uomo non può vivere senza ricorrere a Dio.
Torniamo a Dio e ai suoi Comandamenti, torniamo a Dio. Siamo sue creature e abbiamo bisogno di Lui. Cerchiamo umilmente e apriamogli il nostro cuore. Come possiamo ben vedere con avvenimenti che ci circondano, la nostra è una presunta onnipotenza. Non possiamo vivere senza ricorrere a Dio, da soli non siamo nulla.
Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”
La causa della crisi della fede

Caro padre Livio,
la seguo sempre sia alla radio che sul blog anche se ultimamente scrivo poco perché non ho molto tempo libero, noto comunque con piacere che siamo in tanti a farle compagnia.
La causa della crisi della fede io la vedo soprattutto nel denaro e nell’autosufficienza che crea. Si ragiona pensando che finché si ha uno stipendio, un gruzzolo da parte per la vecchiaia e si può provvedere a pagare cure e necessità varie perché preoccuparsi dell’eternità?
Infatti piano piano il lavoro si è infiltrato la domenica, nelle feste comandate e se qualcuno si lamenta ci si giustifica dicendo: stanno peggio quelli che non lavorano. La povertà ci fa una paura matta, perché il povero deve dipendere dagli altri e vive alla giornata, senza progetti o sicurezze materiali.
Resto comunque convinta che parte della perdita della fede sia anche responsabilità della Chiesa. Forse sarà colpa anche dei fedeli che giudicano troppo e pregano troppo poco, però, altro che seguire il cambiamento dei tempi: tanti sacerdoti si sono modernizzati anche troppo! Vanno in tv, stanno sui social ma nessuno parla più di anima, vita eterna, inferno, peccati…qui da noi parole come adorazione o riparazione non esistono.
Le prediche sono tutte rivolte alla terra e mai al cielo. Si parla solo della Misericordia di Dio che certamente è il suo attribuito più bello, però, come se fosse un lasciapassare generale, ma io mi chiedo: se non si vuol parlare di giudizio almeno si parlasse di quanto il Signore soffre e viene offeso oggi.
Invece niente! Come se so avesse paura di passare per retrogadi.
Se dai pulpiti stessi si parla come se Dio non fosse un essere reale che ama e soffre ma spesso solo come di un’idea astratta cosa ci si può aspettare?
Se il sale perde il sapore la minestra non ha più gusto e la si scarta finendo per provare cibi più succulenti…che poi hanno dentro il cianuro.
Resto in trepidante attesa per il messaggio del 25 giugno che quest’anno unisce l’anniversario delle apparizioni alla festa del Cuore Immacolato di Maria. Può darsi non significhi nulla, di solito quando aspettiamo grandi cose la Madonna ci spiazza sempre, però sono certa che sarà comunque splendido!
Un caro saluto a lei e la ringrazio per aver pubblicato la lettera di Marina che mi è stata di grande conforto.
Veronica
Cara Veronica,
non potevo non far conoscere un messaggio così sincero e vero come il suo.
Anche noi sacerdoti abbiamo da imparare dalla fede delle nostre pecorelle.
Incoraggiamoci a vicenda in questi tempi difficili.
Grazie!
Ave Maria
Padre Livio
LA PRIMA BESTIA DELL’APOCALISSE: IL MONDO SENZA DIO

Cari amici,
la Provvidenza nella sua misericordia ci sta inviando i segni sempre più forti che annunciano il tempo dell’Apocalisse a questo mondo incredulo e distratto.
Neppure il segno del Cielo per eccellenza, la lunga presenza della Regina della pace a Medjugorje, che pure sta illuminando, fortificando e guidando tante anime ovunque nel mondo, è stata preso seriamente in seria considerazione.
Adesso, uno dopo l’altro, stanno arrivando “i flagelli” apocalittici: le peste , la guerra, la fame, la morte che sconvolgono la falsa pace e le false sicurezze del mondo senza Dio.
Ora forse incominciamo a riflettere sugli ammonimenti della Madonna che ci svela il piano che satana sta predisponendo per distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo.
Dopo il lungo sonno del benessere materiale, che ci ha fatto dimenticare che abbiamo un’anima da salvare, forse ora gli occhi accecati si apriranno e si alzeranno Cielo.
Dobbiamo svegliarci, prendere atto di quello che sta avvenendo e aprire gli occhi sulla realtà che il Cielo ci mostra, ma che il mondo non può e non vuole vedere.
La Regina della pace in tutti questi anni ci ha messo in guardia dall’inganno di satana di costruire un mondo senza Dio, per il quale non ci sarebbe stata nessuna possibilità di futuro né di salvezza eterna.
Ciononostante ci siamo trovati nell’arco di pochi anni in un mondo dove Dio è stato eclissato, sarebbe più esatto dire che è stato sfrattato, i suoi comandamenti sono stati aboliti, i suoi insegnamenti dichiarati superati, l’opera stessa della redenzione ritenuta inutile.
L’abrogazione della fede e della cultura cristiana procede velocemente, come se si trattasse di un vestito vecchio da buttare, o di una macchia di sporcizia da cancellare.
Chi ha resistito ha potuto notare il rapido passaggio dall’indifferenza al risentimento, al rancore, all’odio e infine al tradimento. Si è rinnovato quanto è avvenuto la mattina del Venerdì di Passione.
Satana ha realizzato il suo piano, ci ha detto la Madonna, perché è riuscito a impadronirsi del mondo convincendo l’uomo a mettersi al posto di Dio.
Chi ha vissuto questo passaggio senza venire accecato può ben considerare il risultato di questo capovolgimento: il mondo nuovo senza Dio si realizza sempre più come un inferno.
E’ un mondo ad immagine di chi lo governa, l’omicida e il mentitore fin dal principio . Che cosa può darci il demonio se non ciò che lui stesso è divenuto ribellandosi a Dio?
Il mondo senza Dio è stato costruito da satana per distruggere l’uomo, che Dio ha creato a sua immagine, ma che il maligno vuole distruggere e imprimergli il suo marchio.
Questa distruzione dell’uomo è già à in atto e, se Dio non intervenisse a porre fine a questo scempio, vedremmo a quali orrori l’umanità potrebbe arrivare.
La prima bestia dell’Apocalisse ha già in mano ogni potere e satana, attraverso di essa, è pronto a far debordare l’inferno sulla terra.
Ma la sentenza è già stata pronunciata e i componenti di questa bestiale presunzione hanno poco tempo per ravvedersi.
Vostro Padre Livio
Pensiero Spirituale ispirato alle parole della Regina della pace del 25 maggio

Cari amici,
dobbiamo fare tesoro di questo tempo di grazia perché nel tempo dei Segreti dovremo essere all’altezza della situazione. È necessario essere preparati spiritualmente perché sarà il tempo della grande testimonianza della fede.
In questo messaggio la Madonna dice che dobbiamo darci da fare affinché il bene vinca in ogni uomo. È molto importante questa focalizzazione della Madonna sulla persona singola. La Madonna lo ha fatto anche in altri messaggi, come ad esempio quando ha detto che ognuno di noi è importante nel Suo piano.
Mi viene in mente la preghiera di Abramo che chiede al Signore di non sterminare Sodoma e Gomorra per i delitti che di commettevano in quelle città. Abramo in quell’occasione “contratta con Dio” circa il numero dei giusti con i quali Dio avrebbe ritirato il castigo. Il fuoco scese su Sodoma e Gomorra perché mancava il numero minimo di giusti che bilanciassero la marea del male.
Questo indica quanto sia importante il bene di ogni singola persona. Di fronte a quello che abbiamo visto sotto i nostri occhi in questi decenni in cui la fede si è dissolta non possiamo trascurare le parole della Madonna che ci guarda e ci vede persi. Abbiamo perso noi stessi, Dio, la fede. Abbiamo rifiutato la fede e la Croce. Satana miete le anime. La Madonna sa benissimo che ci sono anime buone che pregano, esse infatti sono argini contro la potenza del male.
Quando la Madonna fa quelle rivelazioni sulle anime che vede malate, moribonde, perse e scardinate da satana, sa benissimo che c’è la controparte, senza le anime fedeli il bene non reggerebbe alla potenza del male!
È importante allora la conversione personale. È importante che ciascuno di noi si dia da fare affinché prevalga il bene. Che ogni giornata inizi con l’apertura a Dio e con la consapevolezza che ci sia una missione da compiere. Facciamo il bene anche quando ci costa. Scopriamo il nemico quando ci vuole insidiare. Rifiutiamo il male e resistiamo alle tentazioni anche se, lo capisco, è dura perché il diavolo offre vantaggi invitanti, seppur effimeri e falsi. Il male fa sempre male, anche sembra che sia qualcosa di vantaggioso. Satana ci distrugge con quello che ci offre.
La strategia divina è sempre quella di farci restare umili nella vittoria perché è sempre Dio che vince, non l’uomo.
Il bene vince sempre contro il male! Il bene ha una potenza irradiante. Il male – come ha detto Sant’Agostino – non è una sostanza o un essere, bensì deficienza e privazione dell’essere. L’oscurità, ad esempio, non è una realtà ma una mancanza di luce. La menzogna non è una realtà, ma una violazione della verità.
Il male è una deficienza, una debolezza, una mancanza. Anche quando il male sembra prepotente, in realtà è una falsa forza che non regge alla potenza del bene.
La Madonna quindi accende qua e là delle luci affinché le tenebre non prevalgano. Queste luci siamo noi, che nel nostro intimo e nella nostra vita quotidiana dobbiamo essere fedeli alla Madonna, fedeli a Dio e ai suoi Comandamenti. Grazie ai nostri cuori convertiti che sono come luci nell’oscurità, il male non prevarrà!
Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”
La nostra Mamma celeste ci sta chiamando ad alzare lo sguardo verso il cielo

Caro Padre Livio,
Le scrivo questa mail per ringraziarLa per le sue meravigliose catechesi.
Stiamo vivendo un momento molto delicato e di grande lotta spirituale, come era prevedibile visto che abbiamo bandito Dio dalla ns vita.
Si respira un’aria torbida, ma se prestiamo attenzione, facendo silenzio in noi, sentiamo che davvero é un tempo di Grazia. Si perché la ns Mamma celeste ci sta chiamando ad alzare lo sguardo verso il cielo, perché lì è diretto il ns viaggio.
A volte sono stanca di lottare, sono sola e senza lavoro, ma ho tanta pace nel cuore perché sento la presenza del mio Signore è di Maria.
Cari fratelli, non siamo soli, preghiamo tutti insieme, perché venga al più presto il tempo di pace promesso dalla ns Santa Madre e abbandoniamoci nel suo abbraccio.
Padre Livio preghi per me.
Grazie mille
Marina