Pensiero Spirituale sulla tragedia della perdita della fede

Cari amici,

stiamo certamente vivendo un tempo straordinario e allo stesso tempo tragico per l’umanità.

Pur essendo caratterizzato dalla presenza di Maria (che lo rende un tempo straordinario), la crisi spirituale è dilagante. Si sono dissolte le certezze della fede cristiana. Si è dissolta la visione cristiana della vita. Si è dissolta la salvezza che viene da Dio e ci siamo rifugiati in una visione della vita che ci viene data dalla scienza.

Oltre alla crisi spirituale che riguarda le certezze della fede, siamo nel pieno di una crisi morale. Basta guardare i comportamenti della gente. Siamo accecati, abbiamo perso il senso della vita, non abbiamo più prospettive. Siamo come barchette in mezzo al mare, in balìa delle onde.

Nel bel mezzo di questa oscurità non ci sono punti di riferimento. Si è diffusa un’immoralità che è fuori controllo, ha ragione la Madonna nel dire che nel mondo c’è la guerra perché nei cuori c’è l’odio. Lo spirito del male si è impadronito dei cuori, lo spirito immondo è entrato in noi. È lo spirito della discordia, della vendetta, della violenza.

Se non avessimo la luce della fede, non sapremmo nemmeno dove sta andando a finire questo mondo. Non sappiamo che futuro ci attende. Guardiamo al presente e, alzando lo sguardo verso l’orizzonte, veniamo sopraffatti dalla paura.

Non sappiamo nemmeno se questo mondo avrà un futuro. L’istinto di conservazione ci spinge a sperare, ma non è la speranza cristiana a farci guardare avanti. Non è la certezza della presenza di Dio a farci sperare. È una speranza molto superficiale, effimera, che non ha basi solide.

Dio invece è una presenza vera, salvifica, tangibile. Dio opera con noi e per mezzo di noi per portare il mondo verso un porto di luce e di pace.

La tragedia del nostro tempo è la perdita di questa certezza, l’offuscamento della fede in Dio.

Senza fede siamo nell’oscurità più totale: non sappiamo da dove veniamo, dove andiamo, non sappiamo nemmeno che senso ha la nostra vita, abbiamo perso il senso ha della Storia.

In un momento in cui l’umanità ha perso la visione di Dio, della Storia della salvezza, della fiducia nella Provvidenza, di chi sono i protagonisti della Storia, anche noi cristiani ragioniamo come gli atei quando si trattano temi come il futuro dell’umanità e del mondo. Non si parla più di Dio, viviamo come se non esistesse. Allo stesso tempo non si parla più del maligno, come se nemmeno lui ci fosse. Ma non è così!

Dio esiste, è presente, è l’Onnipotente, è il Creatore di tutte le cose.

Anche il principe di questo mondo esiste e sta oscurando le menti, sta riempiendo i cuori di odio, sta tramando contro il piano di Dio, vuole distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo.

In questi decenni di progressivo ateismo abbiamo spento la luce che illuminava la Storia umana. È come se avessimo spento il Sole e fosse iniziata una lunga notte invernale.

Stiamo vagando nel buio delle tenebre.

Torniamo a Dio e ai suoi Comandamenti!

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”