"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’esortazione della Regina della pace: «Dite sì a Dio» (Messaggio del 25 marzo 2025)

Il Messaggio della Regina della pace del 25 marzo 2025 è così ricco e denso che ogni parola merita un approfondimento. In chiusura la Madonna ha detto che ci ama ma non può aiutarci senza di noi e che questo aiuto dipende dal nostro sì a Dio. Proprio questa espressione è un invito a contrastare il pensiero dominante di rifiuto a Dio. Come ha detto la Regina della pace l’uomo moderno non vuole Dio e mette se stesso al posto di Dio.

Potremmo analizzare la Storia dell’umanità proprio alla luce di questa espressione della Regina della pace. L’uomo è stato creato in grande dignità, santità e in grazia; nel Paradiso terrestre l’uomo era in una condizione di comunione e di amicizia con Dio. La condizione originaria della coppia umana è stata tragicamente mutata dalla catastrofe del rifiuto di Dio, gli stessi progenitori hanno scelto di seguire il tentatore.

Lucifero è stato il primo a dire di no a Dio. Gli angeli sono stati creati da Dio elevati in grazia, in uno stato di amicizia che una parte di essi hanno deciso di rompere quando hanno scelto di seguire l’angelo ribelle. Una parte di essi, invece, è rimasta fedele a Dio, quelli che hanno scelto di seguire Michele come capo si sono messi al servizio di Dio, sono diventati suoi messaggeri. Quelli che hanno scelto come capo Lucifero si sono ribellati a Dio. L’Apocalisse descrive mirabilmente il momento della scelta di rifiutare Dio: Lucifero è caduto dal Cielo e ha trascinato con sé una moltitudine di suoi seguaci, cioè tutti quegli angeli che si sono ribellati e hanno pronunciato convinti il no della presunzione a Dio. In quel momento è nata la ferita della Creazione che rimarrà per sempre. È un’opposizione creaturale che Dio potrebbe distruggere, ma non lo fa proprio per rispettare fino in fondo la libertà delle creature angeliche e umane.

Quella ferita ha un significato perché è proprio per sanarla che il Verbo si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi. Dio non distrugge le creature che lo hanno rifiutato, le rispetta e le conserva perché si manifesti la grandezza di chi, invece, ha detto sì. Sono affermazioni dogmatiche e inconfutabili. Non possiamo comprendere ora le ragioni di Dio, ma quando saremo di fronte al Padre Celeste sarà tutto chiaro. Il male nel mondo ha assunto fin dalle origini proporzioni catastrofiche perché si è generato del cuore di un terzo degli angeli, ma da quello che sappiamo dalle rivelazioni mariane le anime che si perdono sono una moltitudine immensa. A Fatima e a Medjugorje la Madonna ha detto che un gran numero di anime va all’inferno.

Questa ferita della Creazione è provocata dal no a Dio, la cui radice è la superbia, la prepotenza, l’arroganza, la pretesa di mettersi al posto di Dio. La malattia della natura umana ha una cicatrice ben visibile anche nella nostra vita; difatti, nonostante l’opera di salvezza che Dio ha fatto per mezzo di uomini che lui stesso ha scelto per seguirlo e servirlo (Noè, Abramo…), questa ferita spirituale rimane nell’anima umana, in chi vuole mettersi al posto di Dio. Si tratta di una volontà perversa e anche stupida, perché è una bramosia che non porta a nulla di buono.

La Storia della Salvezza è costellata da molti uomini e donne che hanno scelto di dire sì a Dio, di seguirlo, di obbedirgli, fino ad arrivare al sì che ha cambiato la Storia. Il sì di Maria ha spalancato le porta della Salvezza, ha fatto in modo che il Verbo si facesse carne e venisse ad abitare in mezzo a noi. Il sì di Maria riflette quello di Suo Figlio che si è donato totalmente al Padre per salvarci; nel Getsemani Gesù ha pregato così: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Però non la mia volontà, ma la tua sia fatta» (Lc 22,42).

I sì di Gesù e di Maria sono congiunti fra di loro e da essi è sgorgata la sorgente di guarigione per l’umanità che porta ancora con sé la ferita del peccato originale. Il mondo sta andando verso l’autodistruzione proprio perché c’è ancora chi segue il diavolo, dice no a Dio e rifiuta la fede e la Croce. I frutti del sì e del no sono evidenti; quest’ultimo ha generato la catastrofe, il male, la distruzione, l’abbondanza dell’iniquità. I sì di Gesù Cristo e di Maria hanno portato la vera Salvezza eterna all’umanità.

L’uomo moderno non vuole Dio e questa supponenza sta generando l’inferno su questa Terra, proprio come il no di Lucifero ha provocato la voragine del buio eterno. Finché i cuori non si apriranno, l’iniquità continuerà ad abbondare, con l’odio satana continuerà a scardinare i cuori a uno a uno. Basta guardarsi intorno, la prepotenza è tracotante, la supponenza è all’ordine del giorno nella società, i giornali sono pieni di atrocità e di odio: è il no a Dio, alla giustizia, ai Comandamenti, all’amore, alla bontà, a tutto ciò che è buono, santo e giusto. Questa è la Storia della Salvezza letta nel no dell’angelo ribelle e nel sì di Cristo e di Maria.

Siamo entrati in una fase molto particolare della Storia della Salvezza che molti fanno fatica a capire ma le Sacre Scritture ben descrivono i tempi ultimi nei quali siamo entrati, ne parlano gli insegnamenti della Chiesa e le rivelazioni celesti di questo ultimo secolo. Il tempo verso il quale stiamo andando, e che la Madonna a Medjugorje ha contrassegnato come il tempo dei dieci Segreti, è la grande battaglia fra il sì di Maria e il no di Lucifero. Attraverso la profezia dei dieci Segreti gli eventi verranno rivelati tre giorni prima che accadano; in quel momento ciascuno di noi sarà chiamato a dire il sì della fede o il no dell’incredulità.

Stiamo, allora, andando verso il tempo in cui il sì dell’amore, del bene, della giustizia, della santità, della bontà sarà quella parte che passerà il tempo della prova e che entrerà nel tempo di pace; il no persistente, definitivo, prepotente, supponente, andrà in perdizione, perirà nel fuoco eterno laddove c’è pianto e stridore di denti. Il sì di coloro che sceglieranno di seguire totalmente Maria aprirà le porta del tempo della pace sulla Terra, che durerà quanto Dio vuole e che sarà seguito dalla battaglia finale durante la quale gli schieramenti saranno ancora più netti perché Cristo in persona verrà nella gloria a gettare satana per sempre nello stagno di fuoco e di zolfo.

In questo particolare periodo storico siamo chiamati a dire sì a Dio. La Regina della pace lo ha detto chiaramente nel Messaggio del 25 marzo 2025, maternamente ci ha detto che ci ama e che ha bisogno di noi: «Vi amo, ma non posso aiutarvi senza di voi. Perciò dite sì a Dio».
Senza Dio non abbiamo né futuro, né vita eterna.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’inestimabile valore dell’anima

In un bellissimo Messaggio dato alla veggente Mirjana il 2 novembre 2019 la Regina della pace ci ha ricordato l’importanza della nostra anima: «è la cosa più preziosa che veramente vi appartiene».

La situazione attuale del mondo è gravissima, la realtà che ci circonda è intrisa di odio, violenza e prepotenza inaudite. Si rischia veramente l’autodistruzione. La vita umana sulla Terra è come una lunga traversata nell’oceano; se vissuta nella luce della fede è un’avventura meravigliosa, è una missione, è un pellegrinaggio bellissimo.

Nel medesimo tempo, però, dobbiamo tenere conto che il male incombe, ci assale, è in agguato. Il male è una presenza che rende la traversata della vita molto pericolosa e piena di insidie. Il maligno seduce, inganna, mente, è in grado di trascinare talmente in basso che si rischia di affogare. Beati coloro che, invece, si sono convertiti per tempo e coloro che si sono preservati dal male per una grazia speciale.

Nonostante tutti gli sforzi che l’uomo ha fatto nella Storia per migliorare la qualità della vita, il male rimane sempre fedele a se stesso, satana brama le anime e le vuole trascinare con sé nell’abisso della perdizione eterna. L’odio è indubbiamente l’arma più efficace con cui il diavolo conquista i cuori.

La vita dell’umanità è a rischio; la Madonna lo ha detto chiaramente del Messaggio del 25 ottobre 2022: «l’umanità ha deciso per la morte» e ancora il 25 gennaio 2023: «Il futuro è al bivio perché l’uomo moderno non vuole Dio». In situazioni di questo genere non serve farsi prendere dal panico. Serve guardare all’essenziale; la cosa più importante della vita non è vivere, non sono i beni materiali e nemmeno le opere, il bene più prezioso è l’anima! Gesù stesso ha detto: “E che giova all’uomo se guadagna tutto il mondo e perde l’anima sua?”

Dobbiamo tornare all’essenziale. Qualunque cosa accada dobbiamo rimanere aperti a Dio e alla Sua Misericordia, così che se la morte dovesse coglierci all’improvviso andremmo direttamente tra le braccia del Padre. Dio permette a satana di fare il suo gioco e ci ha dato la libertà di scegliere da che parte schierarci. In tempi come questi, allora, dobbiamo metterci di fronte a Dio e nella sua luce guardare la nostra vita, chiederci se siamo pronti di comparire davanti a Lui. Se ci pentiamo dei peccati commessi con cuore contrito e con il proposito di non peccare più, anche se avessimo commesso dei mali gravissimi, Dio ci perdonerebbe nella sua infinita Misericordia. La Regina della pace lo ha detto in chiusura del Messaggio del 24 luglio 1982: «Anche chi ha fatto molto male durante la vita terrena può andare diritto in Cielo se alla fine della vita si pente sinceramente dei suoi peccati, si confessa e si comunica».

Dedichiamoci, allora, alla cura della nostra anima che è una componente indistruttibile della persona umana. Il cosiddetto progresso ci ha abituato a identificare l’uomo con il suo corpo, ma sappiamo che l’uomo ha un corpo ma è la sua anima immortale, il soffio di Dio infuso in ciascuno di noi e che ci rende unici e allo stesso tempo ci affratella. L’anima è capace di amare, di scegliere, di rapportarsi con Dio, di decidere. L’anima spirituale immortale sussiste alla morte del corpo.

Nel momento in cui una persona muore la sua anima si stacca dal corpo, entra nella luce di Dio e viene immediatamente giudicata. L’anima, da se stessa si condanna al purgatorio o all’inferno, mentre è Dio che la chiama all’abbraccio eterno del Paradiso. Perché il momento del giudizio diventi un momento di gloria e perfino desiderabile bisogna prepararsi con un cammino spirituale quotidiano e con un combattimento spirituale continuo. Possiamo, allora, chiamarla “sorella morte” se per noi è la porta del Cielo, la via che porta al Paradiso. Se invece, al momento della morte non c’è conversione o non c’è stato un cammino di fede, l’anima stessa si autocondanna all’inferno.

Siccome la salvezza dell’anima è la cosa che conta veramente nella vita dobbiamo cogliere il valore inestimabile della vita che è un’occasione unica. Il Paradiso e l’inferno sono condizioni eterne. Alla fine dei tempi ci sarà la resurrezione dei corpi, il purgatorio finirà e le anime saranno o in Paradiso o all’inferno. Chi è all’inferno avrà un corpo a immagine della sua dannazione, chi è in Paradiso avrà un corpo a immagine della gloria di Cristo Risorto.

Chiediamoci allora, se dovessimo morire adesso in che condizione è la nostra anima? Quale sarebbe il giudizio di Dio? Ecco cosa dice il Catechismo della Chiesa Cattolica al numero 1857 come definizione del peccato mortale: Perché un peccato sia mortale si richiede che concorrano tre condizioni: «È peccato mortale quello che ha per oggetto una materia grave e che, inoltre, viene commesso con piena consapevolezza e deliberato consenso». Alla luce di questa definizione, allora, basterebbero queste tre condizioni perché, senza pentimento, quell’anima fosse condannata eternamente all’inferno.

La cattiveria oggi è talmente dilagante che molti uomini sono schiavi del demonio, sono loro stessi demoni incarnati. La Madonna è qui per schiacciare la testa al demonio che vuole la distruzione, la morte e l’odio eterno. La Regina della pace ci invita a prenderci cura della nostra anima proprio perché è qui per salvare quante più anime e portarle a Dio.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul Messaggio della Regina della pace del 25 marzo 2025

È molto importante inquadrare il tempo che stiamo vivendo dal punto di vista teologico, per renderci conto di quello che sta avvenendo. Si sta avverando quello che il Santo Padre ha detto in diverse occasioni, si sta preparando la terza guerra mondiale.

In queste settimane abbiamo sentito anche ufficialmente questo grido al riarmo che riguarda anche l’Europa. Ovviamente questo suscita apprensione e paura perché questa guerra, se dovesse degenerare nell’uso di armi atomiche, sarebbe l’ultima perché il mondo verrebbe raso al suolo. Difatti, la Regina della pace da tempo ci ha messo in guardia dal pericolo dell’autodistruzione proprio perché è un punto fondamentale del piano di satana: «Satana è forte e desidera distruggere non soltanto la vostra vita umana, ma anche la natura e il pianeta sul quale vivete» (Messaggio del 25 gennaio 1991). Da allora, la Madonna ha ripetuto questo avvertimento più volte proprio perché il piano di satana è proprio questo, il diavolo vuole distruggere l’opera della Creazione e della Redenzione. Il diavolo opera attraverso la distruzione della fede proprio perché il mondo, poi, staccandosi da Dio a sua volta diventa rabbioso e distrugge l’opera della Creazione.

La Madonna ha sempre parlato chiaramente e quello che ha detto ormai decenni fa, nominando apertamente i soggetti attivi, si sta realizzando. Le apparizioni di Medjugorje sono profezie che si realizzano nella Storia e si differenziano da tutte le altre che sono invece di carattere devozionale. Questo intervento di Dio è già stato preparato con l’ultimo secolo di apparizioni da Fatima a Medjugorje. È molto importante, allora, vedere questo momento storico alla luce della fede altrimenti perdiamo la speranza della salvezza, che è la Vergine Maria che ogni giorno scende dal Cielo sulla Terra e ci porta i Messaggi che possono fermare la potenza del maligno. Solamente la preghiera, la conversione, la fede possono fermare il male, l’odio, la violenza. Per fermare l’impero delle tenebre ci vuole un esercito di fedeli alla Gospa che imbracci le armi spirituali della preghiera, dell’osservanza dei Comandamenti, dell’amore per Dio.

La presenza di Maria, così persistente e regolare, è un segno tangibile dell’avvicinarsi dei tempi della prova. La Regina della pace, infatti, appare vestita di Sole e coronata di dodici stelle proprio come la Donna dell’Apocalisse. Inoltre, guardandoci intorno, il mondo è veramente sull’orlo dell’abisso proprio perché ha scelto di rifiutare la fede e la Croce, vuole mettersi al posto di Dio e vive come se non esistesse. La Madonna sta rinvigorendo la vita della Chiesa proprio attraverso le sue apparizioni e i suoi Messaggi, questo è il motivo per cui siamo sereni, nonostante tutto. La Regina della pace è la nostra speranza e porta la speranza nei nostri cuori, la certezza della sua presenza dissipa l’angoscia e la paura dai cuori.

Per contrastare il piano di satana la Madonna ha bisogno del nostro aiuto, noi possiamo cooperare al piano di salvezza anzitutto cambiando vita, convertendoci, poi facendo della preghiera continua un modo di vivere, di affrontare la giornata, di relazionarci agli altri; non da ultimo è importante offrire sacrifici e rinunce, proprio per temprare il nostro spirito per affrontare con fortezza il tempo delle prove.

La Madonna ci ha resi certi del trionfo del Suo Cuore Immacolato e ci ha detto che se saremo suoi vinceremo. Nella nostra vita abbiamo bisogno dell’aiuto della Madre Celeste, che a sua volta ha bisogno di noi per schiacciare la testa al serpente. Dobbiamo affrontare quotidianamente il combattimento spirituale e reprimere con la preghiera e i sacrifici la bramosia di potere, l’egoismo, la falsità, la violenza. Il nostro cuore sia abitato da Dio.

La Madonna ha fotografato quello che sta realmente accadendo e ha descritto con parole molto efficaci che l’umanità ha scelto per la morte, l’uomo moderno non vuole Dio, nei cuori regna l’odio, satana è libero dalle catene. È quello che sta succedendo, basta guardarsi intorno!

L’opera della Creazione e della Redenzione potrebbero veramente essere distrutte senza un intervento straordinario di Dio. Dio sta già intervenendo permettendo alla Regina della pace di apparire quotidianamente e di dare Messaggi per tutta l’umanità. Queste apparizioni, però, sono ancora molto disprezzate anche dagli stessi cristiani. La Regina della pace, purtroppo, non è vista come ancora di salvezza. Il 25 febbraio 2022 la Madonna è stata chiarissima nel metterci in guardia da quello che stava avvenendo: «Cari figli! Sono con voi e preghiamo insieme. Figlioli, aiutatemi con la preghiera affinché satana non prevalga. Il suo potere di morte, odio e paura ha visitato la Terra. Perciò figlioli, ritornate a Dio, alla preghiera, al digiuno ed alla rinuncia per tutti coloro che sono calpestati, poveri e non hanno voce in questo mondo senza Dio. Figlioli, se non ritornate a Dio ed ai Suoi Comandamenti, non avete futuro. Perciò ha mandato me a voi per guidarvi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». Mentre la Russia invadeva violentemente l’Ucraina, la Madonna ci indicava la strada per la salvezza e le armi per arginare il male: il ritorno a Dio, alla preghiera, al digiuno e alla rinuncia. Questo appello è stato ripetuto dalla Regina della pace proprio nel Messaggio del 25 marzo 2025, quando in chiusura ha detto che non può aiutarci senza il nostro aiuto. Afferriamo questa espressione, facciamola nostra, interiorizziamola. Di fronte alla chiamata rispondiamo con un sì totale, radicale, profondo, incondizionato. Dio ci ama e ha mandato Maria per salvarci, corrispondiamo al suo amore. Satana ci paralizza con la paura, ma Cristo ha mandato sua Madre per indicarci la strada della salvezza. Lei è qui per portare quante più anime a Dio.

È vero, la potenza del male è tale da immobilizzarci proprio perché siamo veramente sull’orlo di una terza guerra mondiale, l’uso delle armi atomiche è incombente. Ci aspetta sicuramente la salita al Calvario, il martirio, la sofferenza, ma la certezza della presenza di Maria e la nostra corrispondenza al suo amore devono rassicurarci perché alla fine il Suo Cuore Immacolato trionferà. Non siamo disarmati, anzi, abbiamo a disposizione le armi più efficaci: la preghiera e il digiuno: «soltanto con la preghiera e il digiuno anche le guerre si possono fermare» (Messaggio del 25 gennaio 2001).

Convertiamoci, torniamo a Dio, confessiamoci, testimoniamo e preghiamo con fede. La fiducia nella presenza di Maria sia per noi motivo di speranza e di certezza del trionfo del Suo Cuore Immacolato. Aiutiamola, diciamo il nostro sì a Dio.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla preoccupazione della Regina della pace per le anime che si perdono

Nei Messaggi della Regina della pace dati alla veggente Mirjana e alla veggente Marija rispettivamente il 18 e il 25 marzo 2025 è palpabile una certa apprensione per la salvezza delle anime. La Madonna, come Madre, è preoccupata per le tante anime che si perdono. A Medjugorje Maria ha rafforzato quello che aveva detto a Fatima sul gran numero di anime che vanno all’inferno: «La maggior parte degli uomini, quando muore, va in purgatorio. Un numero pure molto grande va all’inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in Paradiso. Vi conviene rinunciare a tutto pur di essere portati direttamente in Paradiso al momento della vostra morte» (Messaggio del 2 novembre 1983).  
In un Messaggio dato nei primi anni delle apparizioni la Madonna ha descritto chiaramente il suo stato d’animo per le anime che si perdono: «Vi prego, non permettete che il mio Cuore pianga lacrime di sangue per le anime che si perdono nel peccato» (Messaggio del 24 maggio 1984).      
La Regina della pace ha detto in diverse occasioni che cerca anime che si uniscano in preghiera a Lei.

Per aiutare le anime che si perdono. Questa tematica è presente in diversi Messaggi di Medjugorje, ma anche in tante altre apparizioni la Madonna ha chiesto di pregare per i peccatori. In questo particolare periodo storico caratterizzato dall’ateismo la Regina della pace chiede preghiere per “i non credenti”, “per coloro che sono lontani da Dio”, “per quelli che vivono senza Dio”.

La Madonna chiede preghiere per i non credenti, ma allo stesso tempo ci esorta a offrire le nostre, preghiere, le sofferenze e le lacrime proprio per la conversione dei cuori che sono lontani dal Cuore di Suo Figlio. Con uno sguardo materno e il cuore pieno di apprensione, la Madonna guarda all’umanità, ai suoi figli che hanno scelto di allontanarsi da Dio, di vivere come se non esistesse. In un mondo in cui satana brama la distruzione totale delle nostre vite, del nostro pianeta e della fede cattolica, la Madonna ci chiama a vivere in grazia di Dio, a essere sempre preparati qualunque cosa accada.

Inoltre, molte volte la Regina della pace ci ha invitato a non rimandare la conversione perché nel tempo dei Segreti sarà troppo tardi, la situazione sarà talmente caratterizzata da caos, panico e falsi salvatori, che sarà difficile scegliere e convertirsi. L’Apocalisse descrive in maniera dettagliata la moltitudine di uomini e donne che, in balìa dei flagelli che si imbatteranno sul mondo e sull’umanità, moriranno bestemmiando.

La Madonna cerca anime che pregano. Tutti possiamo farlo, ma quanti lo fanno? Possiamo tutti pregare per la conversione dei peccatori, per quelli che non conoscono Dio, per quelli che sono lontani da Dio, per quelli che vivono come se Dio non ci fosse. La Regina della pace ci invita a pregare con lei proprio perché «senza Dio non avete né futuro né vita eterna» (Messaggio del 25 marzo 2025). Molte volte, quelli che vivono senza Dio, sono proprio i nostri cari, i nostri conoscenti o i nostri amici; preghiamo per loro affinché si convertano, preghiamo per la salvezza delle loro anime. Questa dovrebbe essere una preoccupazione quotidiana da mettere nelle nostre intenzioni, nel Rosario, nei sette Pater Ave Gloria. La preghiera di intercessione fa sì che Dio tocchi i cuori delle persone e si convertano.

Man mano che si avvicina il tempo dei Segreti è chiaro che la Madonna chiede sempre di più preghiere per chi è ancora lontano da Dio, vuole salvare quante più anime possibili, vuole che quante più persone si convertano finché c’è tempo. Oltre alle preghiere possiamo offrire le nostre sofferenze e le nostre lacrime per la conversione dei peccatori. Per “sofferenze” la Madonna intende quelle fisiche, dalle quali nessuno è esente; anziché lamentarci offriamo queste sofferenze per le anime lontane da Dio, affinché si convertano e tornino a Lui! I malati, gli anziani, i sofferenti, elevino la loro condizione di dolore offrendola a Dio. Le “lacrime” sono quelle che sgorgano per le sofferenze interiori di cui la vita di ciascuno di noi gronda. Anche queste lacrime possono essere un’offerta a Dio come dono d’amore perché dia la grazia di conversione ai nostri cari, alle persone che conosciamo, ai lontani, a coloro per i quali nessuno prega. In queste “lacrime” si possono includere anche le anime del purgatorio che non possono offrire le sofferenze per la propria salvezza, ma noi possiamo offrire le nostre sofferenze per loro, affinché il tempo della loro purificazione sia abbreviato e possano godere presto della luce del Paradiso.

Così facendo diamo un valore alla nostra vita finalizzando tutto al bene. Apriamo il cuore alla carità.

San Paolo scrive: In ogni cosa vi ho mostrato che bisogna venire in aiuto ai deboli lavorando così, e ricordarsi delle parole del Signore Gesù, il quale disse egli stesso: «Vi è più gioia nel dare che nel ricevere» (Atti 20,35).           

Accogliamo l’invito della Madonna che è veramente preoccupata per la salvezza delle anime lontane da Dio, offriamo quotidianamente preghiere, sacrifici, lacrime e sofferenze. È un atto di carità, che insieme ai gesti di carità materiale, elevano la nostra anima, danno un senso alla nostra vita, vincono il male nel mondo, diffondono serenità e pace.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul trionfo del Cuore Immacolato di Maria

Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria non avverrà per mano di potentati umani che in maniera vistosa difenderanno la fede e la Chiesa Cattolica. Non ci saranno e non ce ne sarà bisogno. Già il solo fatto che la Madonna parli dei dieci Segreti è un accostamento con le dieci piaghe d’Egitto. C’è un’analogia fra quello che è accaduto in Egitto e quello che accadrà. Dio ha liberato il popolo di Israele con le dieci piaghe, senza ricorrere a potenze umane. Così come le dieci piaghe d’Egitto sono servite a liberare il popolo di Israele, allo stesso modo gli eventi dei Segreti cambieranno il mondo.
Dio vinse in Egitto senza ricorre agli eserciti e lo stesso accadrà con il trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Dio non avrà bisogno di potentati umani, basterà la sua Onnipotenza. La potenza di Dio libererà l’umanità dal mondo nuovo senza Dio, così come liberò il popolo di Israele in Egitto per mezzo del bastone di Mosè.

Questa riflessione ci spinge anzitutto a cercare la salvezza in chi veramente può darcela; sappiamo che Dio ha inviato Maria come condottiera a guidare la Chiesa maternamente verso la vittoria della Croce, verso il tempo della pace divina. Non ci sono condottieri umani armati con bombe atomiche, c’è solamente la Madonna con la Corona del Rosario!

Ci sarà indubbiamente bisogno di mezzi umani, di apostoli dell’amore di Maria che testimonieranno la fede, sono coloro che hanno risposto alla chiamata, le sue mani tese verso coloro che sono lontani da Dio, sono coloro che con la testimonianza di vita e il fervore della fede illumineranno il cammino a chi brancola nel buio delle tenebre maligne. La Madonna ha bisogno di un esercito, di una schiera, che con le armi spirituali può arginare il male che il diavolo semina nei cuori e nel mondo. La Madonna è qui da così tanto tempo proprio per preparare il suo esercito armato di Croce, Rosario, digiuni e rinunce. Il nemico vero è Lucifero, è il regno del diavolo, sono gli uomini che si sono consacrati a lui, sono le anime dannate.

Con i dieci Segreti la Madonna cambierà il mondo, accadranno cose mai viste. Il terzo Segreto, che è l’unico di cui conosciamo più dettagli, è bellissimo, indistruttibile, viene dal Signore, durerà fino alla fine del mondo. Il segno sulla montagna sarà qualcosa di strepitoso. La veggente Mirjana ha detto che del primo Segreto si parlerà a lungo, si tratta di un evento funesto; il terzo sarà ancora più eclatante, metterà in subbuglio il mondo, non avrà una spiegazione umana, scientifica. Solamente Dio conosce il futuro, e il fatto che la Madonna lo svelerà tre giorni prima che accada, sarà un sigillo inconfutabile della presenza di Dio e della Regina della pace. Questo segno resterà sulla montagna per tutto il tempo dei Segreti e fino alla fine del mondo; sarà un colpo tremendo a tutti i potentati umani che sono autoreferenziali, si auto conferiscono il potere supremo. Solo Dio è l’unico padrone del mondo, Lui ne è il creatore, il redentore, il padrone.

Il segno del terzo Segreto scuoterà il mondo senza Dio, alla gente cadranno le squame dagli occhi, i popoli rimarranno stupiti, anche chi non è cattolico si farà delle domande e troverà le risposte nella profezia di Maria, che per ben dieci volte annuncerà tre giorni prima quello che accadrà, dove, l’istante preciso e la durata dell’evento. Lo sguardo di chi prima non credeva si aprirà e scorgerà la presenza e la potenza di Dio, che ha inviato Maria per salvare le anime.

Esiste un segno analogo nella Storia della Chiesa ed è quello di Fatima, quando il Sole ha iniziato a girare vorticosamente dopo una forte pioggia, alla presenza di decine di migliaia di persone. La gente si spaventò, molti si convertirono. Il terzo Segreto di Medjugorje sarà ancora più sconvolgente, sarà permanente. Le coscienze si risveglieranno, l’impero delle tenebre crollerà come un castello di carta.

La progressione degli eventi dei Segreti sarà spaventosa per chi non crede ma entusiasmante per chi crede. Gli eventi dei Segreti riguarderanno la Chiesa, la guerra, la natura e saranno tali da sparigliare tutte le carte, da sconvolgere gli schemi, da far saltare ogni calcolo, da mettere in crisi ogni potere. La Regina della pace ha ribadito tante volte che per il mondo nuovo senza Dio non c’è né futuro, né salvezza eterna.

Alla luce di tutte queste premesse, è indubbio che stiamo andando incontro all’Apocalisse nella sua grandiosità, nella sua maestosità; davanti agli occhi di questo mondo incredulo si manifesterà il divino, una luce abbagliante dissiperà le tenebre. Dobbiamo prepararci a questi eventi, tanto più se Dio ci farà la grazia di essere protagonisti nel tempo dei Segreti illuminando le menti, facendoci mani tese per guidare le anime lontane sulla strada della salvezza. Quando Dio si manifesta con la sua potenza è terribile. Già col primo Segreto rimarremo stupiti dall’efficacia di questa profezia che non può che essere divina proprio perché solamente Dio conosce il futuro. La nostra fede verrà rafforzata, la schiera di Maria aumenterà sempre di più.

Il male perde sempre. Chi si oppone a Dio finisce inevitabilmente all’inferno se non si pente e non si converte. Man mano che gli eventi dei Segreti si manifesteranno crollerà il mondo senza Dio, crollerà il paganesimo e crolleranno quelle forme di cristianesimo che si sono consapevolmente allontanate dalla pienezza cattolica. Nel medesimo tempo, crolleranno tutti potentati umani e finiranno nel buio dell’inferno, dove c’è pianto e stridore di denti.

La battaglia sarà di carattere spirituale, si fronteggeranno i sostenitori di satana e i seguaci di Cristo. Si manifesterà la gloria di Dio. Il mondo, inevitabilmente, cambierà e alla fine il Cuore Immacolato di Maria trionferà. La Divina Misericordia toccherà i cuori e molti si convertiranno anche grazie alle nostre testimonianze, alle nostre preghiere.
Accadranno cose mai viste, si apriranno scenari nuovi, il mondo ne uscirà rinnovato e per l’umanità ci sarà un tempo di pace.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla straordinaria missione di Maria nel nostro tempo

Stiamo vivendo uno dei più grandi eventi della Storia del mondo e della Storia della Salvezza: la presenza di Maria in mezzo a noi dal 25 giugno 1981. È un evento straordinario, grandioso, mai accaduto prima e che deve farci riflettere. È quella fase finale della Storia umana che riguarda gli ultimi tempi e che è stata già preannunciata dalle Sacre Scritture; sono i due combattimenti spirituali intervallati da un tempo di pace. Potremmo dire che quando la Madonna dice che è venuta a Medjugorje per realizzare ciò che ha iniziato a Fatima: «Vi invito a qualche rinuncia per la durata di nove giorni, affinché con il vostro aiuto si realizzi tutto ciò che voglio realizzare secondo i segreti iniziati a Fatima» (Messaggio del 25 agosto 1991); «Pregate con me affinché si realizzi ciò che ho iniziato a Fatima e qui» (Messaggio del 25 gennaio 2023).

Il piano di salvezza di Maria è iniziato oltre un secolo fa, proprio a Fatima. In questi duemila anni di Storia della Chiesa mai era avvenuto quello che sta avvenendo oggi e cioè che la Madonna fosse presente per così tanto tempo. Rischiamo di abituarci a questo fatto ma senza capirlo, senza coglierne la portata, la grandiosità. Purtroppo, non riusciamo a esserne coinvolti. La Madonna è qui proprio per chiamarci a essere protagonisti di eventi che ormai bussano alla porta; la battaglia dello spirito è imminente, gli eventi dei Segreti stanno già germogliando. Per la prima volta l’umanità sarà condotta in un tempo di vera pace.

È importante capire il senso, l’importanza, la grandiosità della presenza di Maria. Viviamo un tempo unico, in cui accadranno cose che non siamo nemmeno in grado di immaginare ma che saranno tali da cambiare il mondo. Attraverso i dieci Segreti il mondo cambierà perché i popoli si convertiranno. Con il suo sì la Madonna ha aperto la via all’Incarnazione e quindi alla salvezza del mondo, all’elevazione della natura umana resa partecipe della natura divina, ma dobbiamo prendere consapevolezza di questa grande missione che Maria sta svolgendo oggi. Accade, invece, che non comprendiamo il valore e l’importanza della sua presenza.

Il mondo sta andando alla rovina, c’è un’inarrestabile corsa agli armamenti che possono distruggere l’intera umanità. In questo momento storico il rischio dell’autodistruzione incombe inesorabile come una spada di Damocle. Dobbiamo andare al di là di quello che vediamo e alzare lo sguardo verso al Cielo con gli occhi della fede. Quello che in realtà accade è qualcosa di più intenso rispetto a quello che vediamo, è in atto la grande battaglia fra la Donna vestita di Sole e il drago infernale così come descritta nel capitolo XII dell’Apocalisse.

Satana ha deciso di distruggere l’opera della Creazione e della Redenzione: «Cari figli, questa sera in modo speciale vi ho voluto qua. In modo speciale adesso in cui satana è libero dalle catene. Io vi invito a consacrarvi al mio Cuore e al Cuore di mio Figlio. In modo speciale adesso, cari figli miei, vi invito a essermi vicini. Io vi benedico tutti con la mia benedizione materna. Andate in pace, cari figli miei» (Messaggio del 1° gennaio 2001).

È in atto il più strenuo attacco di satana all’opera della Creazione e della Redenzione, satana regna e vuole distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo, satana miete le anime, satana inonda i cuori di odio e di malvagità. È di fronte a questo attacco che Cristo ha voluto inviare sua Madre, la Donna vestita di Sole coronata di dodici stelle, proprio per contrastare e schiacciare la testa al drago rosso che altro non è che l’umanità che ha rifiutato Dio e ha scelto di seguire il maligno. Ma il mondo senza Dio si sgretolerà sotto i nostri occhi man mano che gli eventi dei Segreti si manifesteranno. Indubbiamente questo scenario, senza la grazia della fede che illumina, rende i cuori inquieti e pessimisti sul futuro. Anche l’angoscia è un’arma con cui satana conquista le anime, insinuando paure, dubbi, inquietudine. La Storia della Chiesa, specialmente l’ultimo secolo, è costellata di meravigliose apparizioni di Maria che hanno preparato il mondo alla grande battaglia che si sta profilando sotto i nostri occhi. Sappiamo che alla fine il Cuore Immacolato di Maria trionferà grazie all’aiuto degli apostoli del Suo amore.

Il segno sulla collina (evento del terzo Segreto) scuoterà l’indolenza e la cecità degli uomini; la profezia ripetuta dieci volte sarà l’arma con cui la Madonna mostrerà la sua regalità e la sua partecipazione al governo di Cristo del mondo. Questi strumenti spirituali saranno compresi da quelli che credono. I cuori aperti alla fede si salveranno, gli induriti di cuore si perderanno eternamente. Ci sarà un inevitabile bivio davanti al quale ciascuno di noi sarà chiamato a decidere se intraprendere la via della perdizione o quella della Salvezza.

Di questa svolta storica non ci sono esempi nel passato, proprio perché questa fase storica appartiene agli ultimi tempi, è il primo grande combattimento spirituale dell’Apocalisse rivelato dalle apparizioni mariane degli ultimi decenni e descritto nella Sacra Scrittura. Dobbiamo essere consapevoli del tempo nel quale viviamo, consapevoli del grande compito che Gesù ha affidato a Maria. Cerchiamo di valutare la qualità della nostra risposta.         
Come dal cuore di Maria è sgorgato un umile, totale e profondo sì davanti all’annuncio dell’angelo nel momento dell’Annunciazione, allo stesso modo rispondiamo con ardore alla chiamata della Regina della pace.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul regno dell’anticristo

Ci troviamo in un punto unico della Storia della Salvezza perché abbiamo davanti un segno chiarissimo: le apparizioni più lunghe della Storia bimillenaria della Chiesa sono in corso proprio adesso, da oltre quarant’anni.

È chiaro, allora, che siamo entrati in una fase della Storia che deve essere interpretata alla luce delle Sacre Scritture, dell’insegnamento della Chiesa e delle Rivelazioni mariane di santi, di mistici. In particolare, dobbiamo considerare l’asse privilegiato che da Fatima va a Medjugorje. Alla luce di tutto questo, soprattutto alla luce di quanto detto dalla Madonna a Fatima e a Medjugorje, possiamo dire che questa fase della Storia della Salvezza che stiamo vivendo è quella degli ultimi tempi.

La fase conclusiva della Storia della Salvezza ha tre tappe: la prima è quella nella quale siamo entrati, cioè il grande combattimento escatologico fra la Donna vestita di Sole e il dragone infernale; ci sarà poi il tempo della pace; infine, ci sarà l’ultimo combattimento, quando satana in persona assalirà strenuamente l’opera della Creazione e della Redenzione, ma verrà Cristo nella gloria e giudicherà il mondo.

Dobbiamo, allora, concentrarci sulla prima fase della Storia della Salvezza che è caratterizzata dal regno dell’anticristo; questa tematica è ben delineata nelle Scritture. Nei Messaggi di Medjugorje la Regina della pace non nomina mai l’anticristo perché usa dei nomi particolari, ancora più incisivi e chiari: satana, è lui il vero anticristo, è l’avversario di Cristo per eccellenza! Quando la Madonna vuole descrivere il regno dell’anticristo usa un’espressione equivalente: il mondo nuovo senza Dio.

Mentre la letteratura cristiana parla dell’anticristo e del suo regno, la Madonna a Medjugorje parla di “satana” e del “mondo nuovo senza Dio”.

La Regina della pace ha detto che satana ha realizzato il suo progetto di costruire un mondo nuovo senza Dio. Possiamo allora affermare che il regno dell’anticristo si sta istaurando in questo mondo: questa è la chiave di comprensione del tempo nel quale viviamo. In questa luce comprendiamo anche che cos’è il tempo dei dieci Segreti, quando si manifesterà il regno dell’anticristo in tutta la sua virulenza, la sua forza, la sua cattiveria, la sua pretesa di sostituirsi a Dio, la sua scelleratezza.

I dieci Segreti sono il tempo nel quale l’anticristo cercherà di conquistare il mondo, ma la Madonna lo sconfiggerà e il Suo Cuore Immacolato trionferà .

Con queste consapevolezze possiamo inquadrare il tempo che stiamo vivendo, diversamente siamo nella totale confusione. Senza questa impostazione molto chiara presa dalle parole della Madonna a Fatima e a Medjugorje (ovviamente con lo sfondo della Sacra Scrittura), rischiamo di non capire il tempo nel quale viviamo, di incappare nelle trappole dei falsi profeti, di rimanere accecati dalle false luci.
È proprio con la falsità, le menzogne, la violenza, la bramosia di potere che satana vuole impadronirsi delle nostre anime.

Il Messaggio dato dalla Madonna alla veggente Mirjana il 18 marzo 2025 è illuminante: «Cari figli! Con amore materno vi prego: datemi le vostre mani giunte, datemi i vostri cuori purificati nella confessione ed io vi guiderò a mio Figlio! Perché, figli miei, soltanto mio Figlio, con la Sua luce può illuminare le tenebre, soltanto Lui, con la Sua Parola può togliere la sofferenza. Perciò non abbiate paura di camminare con me perché io vi guido a mio Figlio, alla salvezza. Vi ringrazio».
La Madonna ci mette in guardia dalle false luci, dalle false salvezze e ci indica ancora una volta l’unico e vero Salvatore del mondo, Suo Figlio Gesù!

L’unica strada giusta è quella illuminata da Cristo, da Maria, dal Santo Padre, dalla Chiesa. In questo tempo difficile in cui il mondo vacilla nella fede, dobbiamo avere punti di riferimento assolutamente saldi: Gesù Cristo, la Regina della pace, il Santo Padre, la Chiesa Cattolica. Guardando a queste sole certezze dobbiamo crescere nell’adesione a questa realtà; ecco perché la Madonna ci invita a purificarci, a tornare a Dio e ai Suoi Comandamenti. È affidandoci totalmente a lei, con un cuore purificato nel Sacramento della Confessione e una vita orientata alla santità e improntata sulla preghiera, che la Madonna ci porterà per mano a Suo Figlio.

Vegliamo, vigiliamo, preghiamo, purifichiamo la mente e il cuore. Recidiamo con decisione i vizi e i peccati che infestano la nostra anima.

Dice San Paolo nella Lettera ai Tessalonicesi: E quando la gente dirà: «C’è pace e sicurezza!», allora d’improvviso la rovina li colpirà, come le doglie una donna incinta; e non potranno sfuggire. Siamo entrati nel tempo della Misericordia per chi si pente, ma del giudizio per chi non si pente. Nessuno scamperà! Non lasciamoci ingannare dalle false luci, dai falsi profeti, dalle lingue biforcute che predicano falsità, ma sono lupi vestiti da agnelli! Solamente Cristo può darci la vera pace, è Lui l’unico Salvatore e Redentore del mondo. Non c’è altra pace al di fuori di Cristo. Rimaniamo saldi nella fede, nell’amore per la Chiesa Cattolica, nel sostegno al Santo Padre, nel seguire la Regina della pace che ci guiderà a Suo Figlio. La Madonna è qui per portare il mondo a un tempo di pace e per salvare quante più anime possibili. La Regina della pace ci ama e Dio le ha permesso di venire dal Cielo sulla Terra per condurci alla salvezza eterna, ascoltiamola.

Dobbiamo capire quello che sta accadendo e leggere i segni dei tempi alla luce della fede.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ ATTUALITA’

Pensiero Spirituale su Maria che porta a Gesù

«Cari figli! Con amore materno vi prego: datemi le vostre mani giunte, datemi i vostri cuori purificati nella confessione ed io vi guiderò a mio Figlio! Perché, figli miei, soltanto mio Figlio, con la Sua luce può illuminare le tenebre, soltanto Lui, con la Sua Parola può togliere la sofferenza. Perciò non abbiate paura di camminare con me perché io vi guido a mio Figlio, alla salvezza. Vi ringrazio».
Con approvazione ecclesiastica
(Messaggio della Regina della pace a Mirjana – 18 marzo 2025)


Cari amici, al termine del Messaggio dato alla veggente Mirjana il 18 marzo 2025 la Regina della pace ha detto una frase che esprime un certo rammarico. Dopo averci ricordato che solamente Suo Figlio ci può salvare, ha detto: «Perciò non abbiate paura di camminare con me perché io vi guido a mio Figlio, alla salvezza. Vi ringrazio».

In qualche modo la Madonna ha concretizzato quel detto storicamente attribuito a san Bernardo: ad Jesum per Mariam (si arriva al Figlio Gesù attraverso la Madre Maria). La Madonna ha ribadito questo concetto, fondamentale nell’insegnamento della Chiesa, proprio in un momento in cui il mondo si trova per la prima volta in una situazione così grave. Mai prima d’ora, nel corso della Storia, l’umanità è stata così a rischio di autodistruzione totale. La Madonna ci ha svelato il piano di satana che vuole distruggere le nostre vite, la natura e il pianeta sul quale viviamo.

Nel corso di questi decenni la Regina della pace ha ripetuto più volte questo ammonimento e ha spiegato perché Lei è qui: «Dio vi ama e manda me per salvare voi e la Terra sulla quale vivete» (Messaggio del 25 settembre 2020). Con il passare del tempo la situazione non migliora affatto. La Madonna stessa ha detto che satana è sempre più forte perché siamo proprio noi a conferirgli questa forza allontanandoci da Dio. Lontani dalla luce, di conseguenza, aumentano le tenebre; lontani dalla vita, aumenta la morte.

Nei cuori c’è l’odio, prevale la superbia, la cattiveria dilaga, la bramosia s’impone nei cuori. Quando i cuori sono gonfi di male, le parole sono ingannatrici; badiamo bene dalle false promesse, dalle false speranze. Se i cuori non cambiano e non si convertono, non può esserci la pace. Il mondo può cambiare solamente se le persone tornano a Dio e ai suoi Comandamenti. Non bisogna farsi abbindolare dai falsi profeti e dalle forme di auto salvezza che il mondo propone a se stesso: l’unico e vero Salvatore del mondo è Gesù Cristo.

Noi cattolici credenti e ferventi mariani abbiamo la grande grazia di credere nella presenza di Maria che è qui da così tanto tempo con apparizioni quotidiane, ci ha svelato il piano di satana di distruggere il mondo. Satana, non dimentichiamolo, opera attraverso gli uomini, sono loro che vogliono distruggere il mondo e minacciano di raderlo al suolo pur di prevalere.

Mentre la Madonna ci svelava la portata della potenza del male, ci ha rivelato anche la Misericordia di Dio che ha inviato dal Cielo Maria, ogni giorno, per portare un pezzo di Paradiso sulla Terra. La Regina della pace in tutti questi anni ci ha evangelizzato con Messaggi meravigliosi, ha illuminato il nostro cammino spirituale per condurci alla salvezza vera, eterna, infinita che è Cristo stesso.

La Regina della pace, però, ha constatato che un numero esiguo di persone la segue veramente: «Molti hanno risposto ma è enorme il numero di coloro che non vogliono sentire ne accettare il mio invito» (Messaggio del 25 agosto 2011). Questa è la triste realtà di oggi, è un’istantanea sulla società contemporanea e su quanti hanno accolto inizialmente la chiamata e poi, cammin facendo, hanno perso il fervore e hanno deviato su altre strade.

Ecco spiegato il motivo per cui, alla fine del Messaggio del 18 marzo 2025, la Madonna ci invita a non avere paura di camminare con lei. La Regina della pace sembra proprio preoccupata per quanti hanno risposto alla chiamata ma ora vacillano, dubitando, tentennano, hanno perso il coraggio di decidere, di fare una scelta radicale e schierarsi tra gli apostoli di Maria.

Finché siamo in tempo, convertiamoci, torniamo a Dio e ai suoi Comandamenti prima che sia troppo tardi e prima che gli eventi dei Segreti si verifichino e la paura sovrasti sulle certezze della fede. Il demonio sarà così scatenato che molti andranno in panico, perderanno la bussola, si lasceranno deviare dalle false salvezze e, di conseguenza, sarà più difficile convertirsi.

La Madonna ci dice di non avere paura di decidere adesso, è questo il momento per seguirla. A riguardo, facciamo un esame di coscienza, prendiamo consapevolezza della nostra condizione spirituale. Se siamo in una situazione di peccato, usciamone. Sappiamo che la Confessione è dolorosa perché bisogna recidere le radici del male, ma è anche gioiosa perché poi il giardino della nostra anima fiorisce rigoglioso.

Accogliamo l’invito materno di Maria e convertiamoci, torniamo a Dio, mettiamoci sull’unica e vera strada della salvezza.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sulle porte dell’inferno che non prevarranno

Cari amici, il Santo Padre ha dedicato il tema della speranza al Giubileo perché si rende conto che siamo in una situazione disperata per quanto riguarda la pace nel mondo . Inoltre nel panorama della persecuzione dei cristiani nel mondo quasi quattrocento milioni sono a rischio e anche nei luoghi in cui la Chiesa ha un po’ di libertà gli attacchi non mancano.

Per quanto riguarda il futuro tutti si stanno preparando a una guerra mondiale, nonostante le illusioni di pace che ci sono in questi giorni. La fede e la Chiesa sono attaccate su più fronti e alla luce delle profezie mariane, dei Santi e di coloro che hanno il dono della profezia nella Chiesa, la prospettiva è di un futuro molto difficile. Per questo è importante cercare le motivazioni della speranza cristiana, che non sia solo un pio desiderio ma abbia la solidità della fede. La speranza cristiana è la fede al futuro: “Io credo che Dio è presente, che interverrà e vincerà”, questa è la sutura perfetta tra la fede e la speranza.

Per chi segue la Regina della pace, una delle ragioni più forti e più solide della speranza cristiana è proprio la Sua presenza in mezzo a noi con le sue Apparizioni che durano dal 1981. Questo piano di Maria ha una prospettiva ancora lunga davanti, che supera i dieci Segreti e il tempo di pace. Porterà a termine il Suo piano di salvezza perché Lei è qui come la Donna dell’Apocalisse capitolo 12, contro il grande drago rosso. La speranza cristiana fondata sulle Apparizioni mariane è radicata in Cristo. La Madonna è qui come inviata di Suo Figlio, Colei che lo ha affiancato nell’opera della Redenzione e nel governo del mondo.

Stiamo andando verso una fase in cui satana sciolto dalle catene vuole distruggere la Chiesa, come possiamo vedere attraverso le varie persecuzioni. In Occidente e nei Paesi dell’antica cristianità è in atto al livello delle classi colte, dei potentati mondiali. Viene imposta una visione della vita che sembra nuova ma in realtà è pagana e sostituisce il Cristianesimo ritenuto una superstizione del passato. La nuova religione sarebbe quella dell’uomo al posto di Dio, ma non è meno aggressiva o pericolosa. È il modernismo o “la peste modernista” come la chiamava San Pio X, che opera contro la Chiesa e al suo interno con sbandamenti intellettuali e morali molte volte da parte di chi, come noi sacerdoti, dovrebbe essere paladino della Verità rivelata.

Questa prospettiva è reale ed è stata sintetizzata dalla famosa visione che la Madonna a Fatima ha fatto vedere ai pastorelli. In tale visione, la Chiesa sale verso il calvario e il mondo cerca di sterminarla fino a uccidere il Santo Padre. Anche San Giovanni Paolo II nel 1980 a Fulda ha parlato chiaramente di questa profezia, racchiusa nel Segreto di Fatima, che riguarda la grande persecuzione alla chiesa.

Tuttavia, c’è una promessa da parte di Cristo a Cesarea di Filippo, quando chiese agli Apostoli chi fosse il Messia. “Poi Gesù se ne andò, con i suoi discepoli, verso i villaggi di Cesarea di Filippo; strada facendo, domandò ai suoi discepoli: «Chi dice la gente che io sia?» Essi risposero: «Alcuni, Giovanni il battista; altri, Elia, e altri, uno dei profeti». Egli domandò loro: «E voi, chi dite che io sia?» E Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo».” (Marco 8, 27-29). Allora Gesù fece quella promessa eterna che è scritta in San Pietro intorno alla cupola interna: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno”, non praevalebunt.

Sono parole che dovremmo scrivere nel nostro cuore perché andiamo verso tempi in cui satana ha la possibilità di attaccare la Chiesa, come racconta la visione di Leone XIII. L’attacco alla Chiesa verrà dall’esterno e causerà martiri da vari potentati come la Cina, l’India e i Paesi islamici. Tuttavia, l’attacco più subdolo partirà dall’interno, cioè dai Paesi dell’antica cristianità. Il loro intento è quello di sostituire il Cristianesimo con la religione del paganesimo modernista, dell’uomo al posto di Dio.

Ricordiamoci di queste parole “Non Praevalebunt” le porte dell’inferno non prevarranno. Dio ha permesso la persecuzione per provare la nostra fede, per rafforzarci e per capire quanto sia sincera e profonda. La Madonna nel Messaggio del 25 marzo 2020 ha detto: «satana regna» per l’odio che c’è nei cuori delle persone e della loro superbia.

Satana è convinto di avere in mano la vittoria, per questo motivo la Regina della pace spesso ci chiede: «Aiutatemi con la preghiera affinché satana non prevalga» (Messaggio del 25 febbraio 2022), un Messaggio dato proprio il giorno dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Le potenze del male pensano di aver vinto ed è proprio in questo momento che viene provata la nostra fede. Contro ogni calcolo umano, dobbiamo resistere nella fede con serenità e senza dubitare dell’intervento di Dio. Egli ha sempre vinto e le porte dell’inferno non prevarranno, sarà un’epoca di eroismi e martiri. Conta la gloria del Cielo che una persona acquisisce con l’eroismo della propria testimonianza.

Dio permette tutto questo per dare a noi la possibilità di dimostrare quanto lo amiamo, quanto siamo fedeli. Non dimentichiamo queste parole di Gesù: “Le porte dell’inferno non prevarranno”, le forze del male saranno sconfitte. La Madonna ha detto molto volte che il mondo nuovo senza Dio non prevarrà, non ha futuro, non ha salvezza eterna, crollerà e questo farà sì che dai nostri cuori uscirà un grido di gioia ed esultanza. Nel frattempo, dobbiamo impegnarci nel salvare il maggior numero possibile di anime. Come ha detto Maria a Parigi nell’Apparizione del 27 novembre 1830: «Arriverà un momento in cui il pericolo sarà grande e tutto sembrerà perduto, ma io sarò con voi. Abbiate fiducia».

Il male opera fuori e dentro la Chiesa, gli sbandamenti morali danneggiano su tutti i fronti la nostra fede, perciò è necessaria la fiducia nella presenza di Cristo e nella presenza di Maria che è qui per guidarci nella Grande Battaglia.

Con Gesù e con Maria siamo al sicuro, perché vincerà l’amore, il perdono, la riconciliazione, la vita, il futuro e la pace.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sull’umiltà di rialzarsi ogni volta che si cade

Cari amici, la visione cristiana della vita è come un pellegrinaggio verso l’eternità pieno di insidie che vengono da noi stessi. La natura umana è sostanzialmente buona, ma con il peccato originale ci sono le spinte al male, alla triplice concupiscenza.

Il primo motivo di cadute – più o meno gravi nella tentazione – vengono dalla debolezza della natura umana, la quale potrebbe evitarle affidandosi alla grazia, pregando e fortificandosi in Dio. Senza la preghiera siamo in balia delle potenze del male che da soli non siamo in grado di vincere. Questa è la prospettiva di vita: un cammino verso l’eternità pieno di insidie che vengono da noi, ma anche dal mondo nel quale viviamo che diventa sempre più tentatore. Questi tranelli inoltre vengono dal demonio che vuole circuire e deviare soprattutto le anime perseveranti nel cammino di santità, spesso riuscendoci. Luigi Maria Grignion de Montfort diceva che spesso sono proprio i cedri del Libano quelli che vengono abbattuti dal vento.

La prospettiva della vita cristiana è una lotta che ha in palio la salvezza eterna della nostra anima. Come dice Gesù: “E che gioverà a un uomo se, dopo aver guadagnato tutto il mondo, perde poi l’anima sua?” (Matteo 16,21-28). La salvezza o la perdizione sono eterni, quindi non ci sarà la possibilità di cambiare il proprio destino.

Bisogna affrontare questo cammino con lo spirito giusto, preparandosi e allenandosi con i giusti mezzi. La visione mondana, invece, afferma che la vita è un tempo nel quale afferrare le gioie passeggere, spesso ingannatrici, che invece di fortificarci e di realizzarci, corrodono, deprimono e mettono in balia della potenza del male, cieca e malvagia. Dobbiamo recuperare la visione cristiana della vita che è un pellegrinaggio, come ha detto la Regina della pace: «Figli miei soltanto con Gesù nei vostri cuori conoscerete il vero obiettivo della vostra vita e tenderete verso la salvezza eterna» (Messaggio del 25 dicembre 2024 a Jakov).

Coloro che sono nel mondo sono sotto l’influsso del maligno sono in balia dell’effimero. Questa parte dell’umanità sedotta e ingannata viene incatenata dai demoni inferiori, mentre satana si occupa delle anime impegnate al raggiungimento della santità.

Un’arma fra le più insidiose che il demonio adotta, per ingannare coloro che percorrono il cammino verso l’eternità, è quella dello scoraggiamento. Per arrivare a uno stato di saldezza e stabilità nella grazia, occorrono tanti combattimenti e tante vittorie. Non si può arrivare stabili in grazia facilmente. Alcuni Santi hanno conservato per tutta la vita l’innocenza battesimale ma il più delle volte anche loro hanno avuto cadute. Ma con la conversione sono riusciti a riprendere in mano la loro vita sul cammino della perseveranza e della santità.

Dopo il fervore della conversione, arriva l’asprezza e l’aridità del combattimento spirituale. I vizi che sembravano essere vinti si riaffacciano e riprendono vigore. Proprio come satana sconfitto andò alla ricerca dei sette spiriti peggiori di lui per rinnovare l’assalto. La caduta è inevitabile.

Il demonio invita ad arrendersi, convince la persona di non essere in grado di arrivare alla vittoria. Porta alla resa di fronte al male che conquista, divora e spinge alla perdizione l’anima. È importantissimo essere umili portando a Dio la propria fragilità e la propria debolezza, ma nella consapevolezza che con il Suo aiuto possiamo vincere e lottare per respingere la forza di seduzione.

In questa luce possiamo comprendere l’esperienza di re Davide che quando è caduto in azioni gravissime (adulterio e omicidio), umilmente dice: “Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera” (Salmo 130). Nel cammino per essere saldi in Dio, solidi nella fede e nell’osservanza dei comandamenti, è necessaria una lunga lotta che prevede delle cadute ma che è possibile vincere se umilmente ci si rimette in piedi. Si ricomincia da capo, con rinnovata energia e ottimismo della grazia. Con Gesù possiamo fare tutto, nulla è impossibile a Dio.

La superbia invece fa sì che – dopo l’impegno sul cammino di perfezione e di santità – con la caduta rovinosa non ci perdoniamo. Questo è quello che vuole il demonio perché nel disprezzo di noi stessi ci arrendiamo al male. Ogni volta che capitano questi episodi, dobbiamo rivolgerci a Dio e ammettere le nostre debolezze e la nostra fragilità. Solo dopo essere caduti più volte, Dio comincerà a far sentire la Sua grazia e la Sua forza. Questo dono viene dato solo a coloro che sono umili e non pretendono di essere loro i vincitori ma si affidano al Suo volere.

Queste cadute sono mortali se ci si arrende e diventano vittorie se umilmente si chiede perdono e si riprende la lotta. Tuttavia, la situazione di stabilità in grazia non deve creare in noi una falsa sicurezza, perché il demonio tenta di più e cerca di sviare le anime con la superbia. Bisogna stare attenti alla presunzione e alla vana gloria.

I peccatori che si pentono sono coloro che Gesù abbraccia con amore.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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