Pensiero spirituale sulle porte dell’inferno che non prevarranno

Cari amici, il Santo Padre ha dedicato il tema della speranza al Giubileo perché si rende conto che siamo in una situazione disperata per quanto riguarda la pace nel mondo . Inoltre nel panorama della persecuzione dei cristiani nel mondo quasi quattrocento milioni sono a rischio e anche nei luoghi in cui la Chiesa ha un po’ di libertà gli attacchi non mancano.

Per quanto riguarda il futuro tutti si stanno preparando a una guerra mondiale, nonostante le illusioni di pace che ci sono in questi giorni. La fede e la Chiesa sono attaccate su più fronti e alla luce delle profezie mariane, dei Santi e di coloro che hanno il dono della profezia nella Chiesa, la prospettiva è di un futuro molto difficile. Per questo è importante cercare le motivazioni della speranza cristiana, che non sia solo un pio desiderio ma abbia la solidità della fede. La speranza cristiana è la fede al futuro: “Io credo che Dio è presente, che interverrà e vincerà”, questa è la sutura perfetta tra la fede e la speranza.

Per chi segue la Regina della pace, una delle ragioni più forti e più solide della speranza cristiana è proprio la Sua presenza in mezzo a noi con le sue Apparizioni che durano dal 1981. Questo piano di Maria ha una prospettiva ancora lunga davanti, che supera i dieci Segreti e il tempo di pace. Porterà a termine il Suo piano di salvezza perché Lei è qui come la Donna dell’Apocalisse capitolo 12, contro il grande drago rosso. La speranza cristiana fondata sulle Apparizioni mariane è radicata in Cristo. La Madonna è qui come inviata di Suo Figlio, Colei che lo ha affiancato nell’opera della Redenzione e nel governo del mondo.

Stiamo andando verso una fase in cui satana sciolto dalle catene vuole distruggere la Chiesa, come possiamo vedere attraverso le varie persecuzioni. In Occidente e nei Paesi dell’antica cristianità è in atto al livello delle classi colte, dei potentati mondiali. Viene imposta una visione della vita che sembra nuova ma in realtà è pagana e sostituisce il Cristianesimo ritenuto una superstizione del passato. La nuova religione sarebbe quella dell’uomo al posto di Dio, ma non è meno aggressiva o pericolosa. È il modernismo o “la peste modernista” come la chiamava San Pio X, che opera contro la Chiesa e al suo interno con sbandamenti intellettuali e morali molte volte da parte di chi, come noi sacerdoti, dovrebbe essere paladino della Verità rivelata.

Questa prospettiva è reale ed è stata sintetizzata dalla famosa visione che la Madonna a Fatima ha fatto vedere ai pastorelli. In tale visione, la Chiesa sale verso il calvario e il mondo cerca di sterminarla fino a uccidere il Santo Padre. Anche San Giovanni Paolo II nel 1980 a Fulda ha parlato chiaramente di questa profezia, racchiusa nel Segreto di Fatima, che riguarda la grande persecuzione alla chiesa.

Tuttavia, c’è una promessa da parte di Cristo a Cesarea di Filippo, quando chiese agli Apostoli chi fosse il Messia. “Poi Gesù se ne andò, con i suoi discepoli, verso i villaggi di Cesarea di Filippo; strada facendo, domandò ai suoi discepoli: «Chi dice la gente che io sia?» Essi risposero: «Alcuni, Giovanni il battista; altri, Elia, e altri, uno dei profeti». Egli domandò loro: «E voi, chi dite che io sia?» E Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo».” (Marco 8, 27-29). Allora Gesù fece quella promessa eterna che è scritta in San Pietro intorno alla cupola interna: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno”, non praevalebunt.

Sono parole che dovremmo scrivere nel nostro cuore perché andiamo verso tempi in cui satana ha la possibilità di attaccare la Chiesa, come racconta la visione di Leone XIII. L’attacco alla Chiesa verrà dall’esterno e causerà martiri da vari potentati come la Cina, l’India e i Paesi islamici. Tuttavia, l’attacco più subdolo partirà dall’interno, cioè dai Paesi dell’antica cristianità. Il loro intento è quello di sostituire il Cristianesimo con la religione del paganesimo modernista, dell’uomo al posto di Dio.

Ricordiamoci di queste parole “Non Praevalebunt” le porte dell’inferno non prevarranno. Dio ha permesso la persecuzione per provare la nostra fede, per rafforzarci e per capire quanto sia sincera e profonda. La Madonna nel Messaggio del 25 marzo 2020 ha detto: «satana regna» per l’odio che c’è nei cuori delle persone e della loro superbia.

Satana è convinto di avere in mano la vittoria, per questo motivo la Regina della pace spesso ci chiede: «Aiutatemi con la preghiera affinché satana non prevalga» (Messaggio del 25 febbraio 2022), un Messaggio dato proprio il giorno dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Le potenze del male pensano di aver vinto ed è proprio in questo momento che viene provata la nostra fede. Contro ogni calcolo umano, dobbiamo resistere nella fede con serenità e senza dubitare dell’intervento di Dio. Egli ha sempre vinto e le porte dell’inferno non prevarranno, sarà un’epoca di eroismi e martiri. Conta la gloria del Cielo che una persona acquisisce con l’eroismo della propria testimonianza.

Dio permette tutto questo per dare a noi la possibilità di dimostrare quanto lo amiamo, quanto siamo fedeli. Non dimentichiamo queste parole di Gesù: “Le porte dell’inferno non prevarranno”, le forze del male saranno sconfitte. La Madonna ha detto molto volte che il mondo nuovo senza Dio non prevarrà, non ha futuro, non ha salvezza eterna, crollerà e questo farà sì che dai nostri cuori uscirà un grido di gioia ed esultanza. Nel frattempo, dobbiamo impegnarci nel salvare il maggior numero possibile di anime. Come ha detto Maria a Parigi nell’Apparizione del 27 novembre 1830: «Arriverà un momento in cui il pericolo sarà grande e tutto sembrerà perduto, ma io sarò con voi. Abbiate fiducia».

Il male opera fuori e dentro la Chiesa, gli sbandamenti morali danneggiano su tutti i fronti la nostra fede, perciò è necessaria la fiducia nella presenza di Cristo e nella presenza di Maria che è qui per guidarci nella Grande Battaglia.

Con Gesù e con Maria siamo al sicuro, perché vincerà l’amore, il perdono, la riconciliazione, la vita, il futuro e la pace.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”