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Anno: 2023 Pagina 166 di 186
SESTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Cari amici di Radio Maria Buona Domenica,
Apriamo il cuore alla gioia della Domenica, che non è un giorno della settimana come gli altri, ma quello che si apre sull’eternità e che dà senso al cammino, alle fatiche e alle opere che sono state compiute nei giorni precedenti.
La settimana cristiana infatti rappresenta la visione della vita nella luce di Dio. Entriamo nel flusso del tempo, ma non per restarvi fino al nostro dissolvimento, secondo la visione tipica del paganesimo.
Fin dal momento del nostro Battesimo noi siamo stati inseriti nella Chiesa, come membra vive del Corpo di Cristo, e con la Chiesa pellegrina sulla terra siamo in cammino verso la meta della Gerusalemme celeste.
Nella nostra partecipazione alla Santa Messa noi ci uniamo fin da ora con la Chiesa del Cielo per celebrare la gloria dell’Agnello immolato con le schiere degli angeli e dei santi.
Usciamo dunque dalle nebbie del mondo, dalle sue miserie, dalla sue angosce e dalle sue cattiverie, ed entriamo nella casa del Signore per adorarlo, ringraziarlo e benedirlo.
La sua grazia ci accompagnerà nella successiva tappa del cammino dandoci la luce e la forza necessarie.
Vostro Padre Livio
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5, 20-22a.27-28.33-34a.37
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio”. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio.
Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.
Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto. Sia invece il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno».
OMAGGIO A BERNADETTE DI LOURDES
( di Padre Livio)

Bernadette stella lucente
nel cielo azzurro dei Pirenei
risplendi ora come un sole
nella Chiesa del Signore
La tua vita è un torrente
di acqua fresca e pura
che scorre tra le rocce aguzze
dell’aspra montagna.
Il mare pacifico
dell’eterno amore
ti ha accolta vincitrice.
Lo sguardo di Maria
si è posato,
colmo di ammirazione,
sul pane amaro
della tua umiliazione.
Eri la fanciulla più ignorante,
più povera e dimenticata.
Dio sceglie le cose che non sono
per compiere le meraviglie
della sua Onnipotenza.
In un angolo stretto e oscuro
di prigione abbandonata
ti ha raggiunto, ignara,
la chiamata del Cielo.
Quel mattino uggioso
dell’ undici febbraio
il rustico caminetto
esalava i guizzi flebili
dell’ultima fiamma.
La tua sollecitudine
di fanciulla premurosa
ti ha portata come d’incanto
alla grotta sconosciuta,
a cercare nuova legna
per ravvivare il fuoco.
Te beata, piccola bimba,
che hai potuto contemplare
la luce sfolgorante
dell’eterna giovinezza
dell’Ancella del Signore!
Il suo sorriso d’amore
ti ha rapito gli occhi
e riscaldato il cuore.
Ma ancora più beata
per il tuo “sì” ardente
che la Madre di Dio
ha deposto sull’altare
della gloria celeste.
La tua testimonianza,
limpida e schietta,
è un raggio di luce chiara
che illumina i sentieri
di questo mondo smarrito.
Sul tuo volto sereno
di fanciulla innocente
è brillato il sorriso
di Colei che il nostro cuore
mai si sazia di cercare.
Il tuo coraggio indomito
ha confuso i potenti
nei pensieri del loro cuore.
A noi canne sbattute
dal vento del timore
dona l’audacia
del cammino controcorrente.
Le tue mani pure
hanno scavato nel fango immondo
dell ’umana iniquità.
Una sorgente d’acqua limpida
che lava e disseta
è versata sulla terra arida
delle nostre anime morte.
In un mattino di Marzo,
sfolgorante di luce,
la Piena di Grazia ha deposto
nello scrigno del tuo cuore
il tesoro nascosto
del suo Nome Immacolato.
Era il giorno benedetto
In cui Gabriele annunciò
la salvezza del mondo.
Tu hai portato alla Chiesa in festa
l’approvazione del Cielo
sul mistero inaccessibile
di santità e di grazia
di cui l’Altissimo ha rivestito
la Vergine Maria.
Te, umile fiore di campo,
coltivato da Dio,
il palcoscenico del mondo
non ha mai attirato
con la sua falsa luce.
Hai voluto restare povera
e, come fuoco che scotta,
hai prontamente rigettato
l’oro lucente e infido
che ti veniva donato.
Come Abramo hai lasciato
la terra dove sei nata.
La tua casa, la tua grotta,
i tesori del tuo cuore,
interamente hai bruciato
nella fiamma viva
del sacrificio d’amore.
Hai abbracciato la croce
sulla quale il tuo Sposo
dolcemente ti ha posato,
stringendoti forte
alla ferita del costato.
Tu, martire crocifissa,
sei la forza dei malati.
In te contemplano la redenzione
che zampilla dal dolore.
Col tuo volto sorridente
di eterna giovinetta
aiuta i nostri giovani
a guardare alla vita
con gli occhi della speranza.
A questo mondo contaminato
dal fango del peccato
ottieni, fanciulla innocente,
la grazia della purezza.
Pensiero Spirituale sulla ricerca di Dio

Cari amici,
il messaggio del 25 gennaio di quest’anno è denso di spunti di riflessione. La frase che ha colpito più delle altre è sicuramente: «l’uomo moderno non vuole Dio».
La cultura della nuova religione che mette l’uomo la posto di Dio afferma il contrario: è normale che l’uomo non cerchi Dio. Secondo questo modo di pensare l’uomo moderno non ha bisogno di Dio. La nuova religione ha origini nella filosofia europea del 1700 ed è arrivata fino ai giorni nostri insinuandosi nelle menti in maniera subdola e sottile. Si afferma che il sé corrisponda a Dio. L’uomo che è arrivato a questa consapevolezza ovviamente non crede più in Dio e il suo ateismo è pieno di consapevolezze.
È coerente con la natura umana non credere in Dio? La normalità sarebbe l’ateismo?
Per il momento il Cristianesimo non subisce una palese persecuzione, ma viene censurato in maniera infima sostituendolo con i “valori” della nuova religione resi appetibili perché appaiono evoluti… I mass-media hanno contribuito in maniera sistematica a questa sostituzione.
“È normale essere atei” è una falsità! È normale cercare Dio. La natura umana cerca di andare al di là di se stessa per spiegare se stessa. Anche dal punto di vista esistenziale è proprio come dice Sant’Agostino:
“Ci hai fatti per Te, (Signore), e il nostro cuore è inquieto finché non trova riposo in Te”
È nella natura umana farsi le domande esistenziali: chi sono? da dove vengo? chi ha fatto tutto quello che mi circonda?
La risposta moderna vuole rinchiudere la natura umana nel buco nero della finitezza: arrivo dal caso, vivo per un po’ e poi torno nel nulla, nella polvere.
A cosa portano queste risposte? Al nulla! L’uomo alla fine altro non è che un pugno di polvere. Non c’è allora da meravigliarsi che si voglia ricorrere alle bombe atomiche pur di prevalere: se siamo polvere, non è così grave tornare ad esserlo.
L’uomo moderno non vuole Dio. Ha rifiutato il trascendentale, l’anima, l’eternità.
Con la superbia l’uomo moderno ha soffocato la ricerca della perfezione, della santità, della bellezza. L’uomo moderno non vuole dipendere da Qualcuno. Ha eliminato Dio per mettersi al suo posto, ma questo è il veleno di Lucifero.
In ogni persona c’è il desiderio di Dio che è il desiderio di bellezza, di santità, di felicità. Questo desiderio di Dio è stato soffocato dalla superbia per cui l’uomo si è chiuso in se stesso nella caverna e cerca di riempire con le cose effimere il vuoto che si è creato.
Ma l’uomo è stato creato capace di Dio! Dall’inizio della Storia dell’umanità l’uomo cerca Dio, è innaturale il predominio della cultura dell’uomo senza Dio.
La Madonna ha analizzato il mondo e ce lo ha mostrato nella sua realtà: satana regna, l’uomo non vuole Dio, le anime sono malate e vanno verso la morte, l’umanità è sull’orlo dell’abisso della perdizione.
Dobbiamo invertire la rotta: ritorniamo a Dio e ai Suoi Comandamenti.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”
I SEGRETI DI MEDJUGORJE
Se un terremoto fosse rivelato tre giorni prima che cosa succederebbe?

Carissimo Padre,
il terremoto che ha colpito le popolazioni della Turchia e della Siria ha auto un rilevo momentaneo nei mass media, troppo occupati in tutt’altra faccende.
Io però lo collocherei fra i segni del tempo dell’Apocalisse nel quale siamo entrati.
Mi sono chiesta: se, NEL TEMPO DEI SEGRETI, un evento catastrofico fosse preannunciato tre giorni prima, indicando ad esempio una grande metropoli europea:
Che cosa accadrebbe prima e dopo l’evento?
Come si comporterebbero le autorità pubbliche?
Che fine farebbe il sacerdote accusato di creare caos?
Come reagirebbe la gente comune?
Sinceramente non oso pensarci.
Lei mi saprebbe rispondere?
Grazie per la sua gentilezza.
Ludovica di Medolago
Cara Ludovica,
Nemmeno io oso pensarci, però mi fido della Madonna che ha il vantaggio di vedere già realizzato quello che accadrà.
La Madonna ha disposto lo svolgimento dei segreti con molta sapienza.
I primi due, che riguardano Medjugorje, sono una preparazione non solo per Medjugorje ma anche per una opinione pubblica più vasta.
Inoltre il terzo segreto, il segno sulla collina delle apparizioni, per sua natura scuoterà l’opinione pubblica, almeno quella Occidentale.
E’ proprio questo che tu hai dimenticato nello scenario che hai descritto. Infatti gli eventi drammatici avverranno dopo il segno sulla collina che avrà preparato la gente, non solo in Occidente.
Ciononostante saranno molti quelli che seguiranno il falsario nella sua guerra contro Dio e disprezzeranno l’annuncio dei segreti.
Saranno tempi di fede eroica per chi segue la Madonna, ma avranno in premio la salvezza.
La disfatta del Drago e dei suoi robotizzati sarà totale.
Ave Maria
Padre Livio
Nell’oceano ottuso…

Carissimo P.Livio:
In quel tempo, Gesù diceva alle folle:
«Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?
è banale? No chiedo.
Il messaggio non passa, e non passa perché satana regna, soprattutto nei posti nevralgici delle direttive del mondo. Ma noi abbiamo auto tempo e grazia per cercare, trovare e riflettere quello che da Medjugorje IN QUASI 42 ANNI di avvertimenti, ci dovrebbe almeno far pensare (e sentire) perfino credenti cristiani ti possono dire, come nei giorni scorsi è successo a me, riguardo l’ultimo messaggio della Gospa, che è tutta roba deboluccia, che si parla sempre di preghiera, perdono, amore celeste, sempre le stesse cose dello stesso tenore, che potremmo benissimo scriverli noi quei messaggi, questo mi si è detto, anche da persone meritorie, impegnate nelle solidarietà sociali, da persone che sono andate perfino più volte nel paesino bosniaco: che dire?
Alla fine io non posso dimostrargli qualcosa che dopo le parole non è dimostrabile: o ci credi o non ci credi, non puoi chiedere o dimostrare qualcosa a chi quel qualcosa non ce l’ha. poiché sono loro che vengono a dirmi questo, evidentemente hanno bisogno di credere anche a quei messaggi, vorrebbero, desidererebbero, ma non ce la fanno perché IN ULTIMA ANALISI non vogliono.
Un’altra obbiezione che mi si dice è che, a loro dire, Gesù e gli stessi profeti/veggenti dell’antico passato hanno sempre detto e dato dei messaggi “Spiazzanti” (poi arriveremo ai segreti e vedremo cos’è lo spiazzante), quelli di Medjugorje sarebbero prevedibili e banalmente sconcertanti. Bene, di bene in peggio, rispetto le loro visioni sulla questione, ma non le stimo, bisognerebbe andare nell’interiore di se stessi per capire che in questo tempo il cielo parla all’incontrario di come noi parliamo e pensiamo, e parliamo e pensiamo perfino in confronto a noi stessi.
In quanto al fattore “Banalità” penso che a certi attuali livelli la banalità sovente possa essere una sorta di pietra angolare che viene scartata dai costruttori. Il male è banale è stato detto, bene, noi abbiamo capovolto anche questo concetto, il bene è banale e il male invece più interessante, perché magari spiazzante. Vorrebbero credere, ma non possono, poiché non credono nemmeno al loro stesso cuore, molto banale ma è così.
Uno se ne sta mediamente tranquillo, senza neanche far discussioni in merito, ultimamente alcuni vengono a sollevare tale questione come a dire: ” questi messaggi sono farlocchi e umani, SPIAZZAMI ti prego”
Giuseppe- Ave Maria
Caro Giuseppe,
chi si è lasciato rubare la fede è già morto. Non ci resta che pregare perché ricominci a vivere.
Ave Maria
Padre Livio
Tre cose mi aiutano ad essere fiduciosa

Caro Padre Livio,
sono Valeria da Imola, ho appena ascoltato il suo commento di oggi, giovedì 9 Febbraio, approvo in pieno la sua visione ed interpretazione degli eventi che accadono nel mondo; mi auguro davvero che possa essere ascoltato da molte persone.
Purtroppo la sua voce così franca e sincera, la definirei come quella che già annunciava il primo avvento di Gesù ovvero “voce di uno che grida nel deserto” che giungeva solo ad una parte di coloro che la udivano, ma non a tutti …Forse perché Gesù vuole mettere alla prova la nostra libertà di figli… Come potremmo altrimenti mostrare la natura della nostra anima?!
Per fortuna chi ha il dono della fede insieme alla “libertà” ha anche la “speranza” di chi si riconosce, come figlio amato e protetto e non vacilla davanti alla prova, perché la forza gli viene in aiuto da Dio stesso.
Ci sono tre cose che mi aiutano ad essere fiduciosa: la prima è che Dio non abbandona mai i suoi figli, secondo è che è più potente un piccolo gruppo di santi che un gruppo di senza dio benché siano in tanti, terzo è che la Regina della Pace vincerà sul male .
Che cosa posso fare io come persona? Posso scegliere da che parte stare.
Lei poi padre Livio, in modo instancabile, ci dice ogni giorno come fare.
Grazie mille, per i suoi insegnamenti sono preziosissimi!
Sia lodato il Signore!
Valeria da Imola
Pensiero Spirituale sulla consapevolezza del tempo che stiamo vivendo

Cari amici,
siamo entrati in una fase della Storia umana di alta tensione drammatica. Si sta decidendo se sia il caso di continuare questa guerra con un eventuale e possibile utilizzo delle armi nucleari oppure optare per un cessate il fuoco ripristinando un minimo di ordine nell’assetto internazionale.
Questo significa che si sta decretando la fine del mondo. Indubbiamente l’utilizzo di armi nucleari porterebbe in pochi minuti il mondo all’autodistruzione. L’odio pervade i cuori, satana vuole la guerra. L’odio è tale per cui pur di prevalere c’è chi non esiterebbe a premere un pulsante e distruggere tutto.
Satana regna.
Sui mass-media si mette in luce il peggio della natura umana tanto per pascere le curiosità e i vizi della gente. È questa la situazione di degrado generale al quale ci siamo abituati. Oltre al degrado c’è la noncuranza rispetto a quello che accade nel mondo, come se le prove che abbiamo subito (il virus e la guerra) abbiamo in qualche modo fiaccato gli spiriti e l’uomo non è più capace di inquadrare la situazione e di improntare la vita alla serietà e alla reazione alla deriva verso la quale stiamo andando.
Siamo nel tempo dell’Apocalisse, il mondo è a rischio di autodistruzione quotidiana. La Madonna in tutto questo tempo ha sempre dato ammonimenti che poi si sono verificati, la Sua parola ha illuminato le situazioni della Storia e le prospettive verso le quali andiamo.
La Regina della pace ha detto chiaramente che l’uomo moderno non vuole Dio e va verso la perdizione (messaggio del 25 gennaio 2023). Questo è il mondo d’oggi.
Nonostante ciò, la gente appare rassegnata al suo destino. È ipnotizzata dallo spirito del male. Non vede e non sente. È ottusa moralmente. È incapace di decidere.
Riflettendo su questo mi è venuto alla mente il brano del Vangelo di Luca, 17:26-37
Come avvenne ai giorni di Noè, così pure avverrà ai giorni del Figlio dell’uomo. Si mangiava, si beveva, si prendeva moglie, si andava a marito, fino al giorno che Noè entrò nell’arca, e venne il diluvio che li fece perire tutti. Similmente, come avvenne ai giorni di Lot: si mangiava, si beveva, si comprava, si vendeva, si piantava, si costruiva; ma nel giorno che Lot uscì da Sodoma piovve dal cielo fuoco e zolfo, che li fece perire tutti. Lo stesso avverrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo sarà manifestato. In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza e avrà lasciato le sue cose in casa, non scenda a prenderle; così, chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot. Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva. Io vi dico: in quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l’uno verrà portato via e l’altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l’una verrà portata via e l’altra lasciata». Allora gli chiesero: «Dove, Signore?». Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi».
Questa è Parola di Dio, non dimentichiamolo. Non sono rivelazioni private, è rivelazione divina.
Da una parte c’è il rammarico nel vedere come la gente non è interessata, non se ne cura, pur sapendo che siamo sull’orlo dell’abisso, pur essendo qui la Madonna da quarant’anni a invitarci alla conversione e a darci profezie che si sono avverate, pur lanciando Lei quotidianamente i Suoi ammonimenti (l’ultimo: «Il futuro è al bivio perché l’uomo moderno non vuole Dio. Perciò l’umanità va verso la perdizione»).
Le coscienze non si smuovono. La Madonna ripete che siamo sull’orlo della perdizione eterna dell’anima e del corpo.
Questo messaggio non passa attraverso i mass-media, è censurato, è circoscritto, è limitato.
Sta a noi aprire gli occhi e interiorizzare le parole della Madonna. Dobbiamo accogliere il suo invito a pregare con Lei affinché si realizzi ciò che ha iniziato a Fatima e a Medjugorje.
Come Noè, dobbiamo entrare nell’Arca, nel luogo della Salvezza che contiene in sé i semi della Creazione che poi rifioriranno e, insieme a coloro che avranno scelto di mettersi in salvo, riprenderà una nuova vita, ci sarà un tempo di pace e di prosperità.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”
