OMAGGIO A BERNADETTE DI LOURDES
( di Padre Livio)

Bernadette stella lucente
nel cielo azzurro dei Pirenei
risplendi ora come un sole
nella Chiesa del Signore
La tua vita ĆØ un torrente
di acqua fresca e pura
che scorre tra le rocce aguzze
dellāaspra montagna.
Il mare pacifico
dellāeterno amore
ti ha accolta vincitrice.
Lo sguardo di Maria
si ĆØ posato,
colmo di ammirazione,
sul pane amaro
della tua umiliazione.
Eri la fanciulla più ignorante,
più povera e dimenticata.
Dio sceglie le cose che non sono
per compiere le meraviglie
della sua Onnipotenza.
In un angolo stretto e oscuro
di prigione abbandonata
ti ha raggiunto, ignara,
la chiamata del Cielo.
Quel mattino uggioso
dellā undici febbraio
il rustico caminetto
esalava i guizzi flebili
dellāultima fiamma.
La tua sollecitudine
di fanciulla premurosa
ti ha portata come dāincanto
alla grotta sconosciuta,
a cercare nuova legna
per ravvivare il fuoco.
Te beata, piccola bimba,
che hai potuto contemplare
la luce sfolgorante
dellāeterna giovinezza
dellāAncella del Signore!
Il suo sorriso dāamore
ti ha rapito gli occhi
e riscaldato il cuore.
Ma ancora più beata
per il tuo āsƬā ardente
che la Madre di Dio
ha deposto sullāaltare
della gloria celeste.
La tua testimonianza,
limpida e schietta,
ĆØ un raggio di luce chiara
che illumina i sentieri
di questo mondo smarrito.
Sul tuo volto sereno
di fanciulla innocente
ĆØ brillato il sorriso
di Colei che il nostro cuore
mai si sazia di cercare.
Il tuo coraggio indomito
ha confuso i potenti
nei pensieri del loro cuore.
A noi canne sbattute
dal vento del timore
dona lāaudacia
del cammino controcorrente.
Le tue mani pure
hanno scavato nel fango immondo
dell āumana iniquitĆ .
Una sorgente dāacqua limpida
che lava e disseta
ĆØ versata sulla terra arida
delle nostre anime morte.
In un mattino di Marzo,
sfolgorante di luce,
la Piena di Grazia ha deposto
nello scrigno del tuo cuore
il tesoro nascosto
del suo Nome Immacolato.
Era il giorno benedetto
In cui Gabriele annunciò
la salvezza del mondo.
Tu hai portato alla Chiesa in festa
lāapprovazione del Cielo
sul mistero inaccessibile
di santitĆ e di grazia
di cui lāAltissimo ha rivestito
la Vergine Maria.
Te, umile fiore di campo,
coltivato da Dio,
il palcoscenico del mondo
non ha mai attirato
con la sua falsa luce.
Hai voluto restare povera
e, come fuoco che scotta,
hai prontamente rigettato
lāoro lucente e infido
che ti veniva donato.
Come Abramo hai lasciato
la terra dove sei nata.
La tua casa, la tua grotta,
i tesori del tuo cuore,
interamente hai bruciato
nella fiamma viva
del sacrificio dāamore.
Hai abbracciato la croce
sulla quale il tuo Sposo
dolcemente ti ha posato,
stringendoti forte
alla ferita del costato.
Tu, martire crocifissa,
sei la forza dei malati.
In te contemplano la redenzione
che zampilla dal dolore.
Col tuo volto sorridente
di eterna giovinetta
aiuta i nostri giovani
a guardare alla vita
con gli occhi della speranza.
A questo mondo contaminato
dal fango del peccato
ottieni, fanciulla innocente,
la grazia della purezza.