Pensiero Spirituale sulla consapevolezza del tempo che stiamo vivendo

Cari amici,

siamo entrati in una fase della Storia umana di alta tensione drammatica. Si sta decidendo se sia il caso di continuare questa guerra con un eventuale e possibile utilizzo delle armi nucleari oppure optare per un cessate il fuoco ripristinando un minimo di ordine nell’assetto internazionale.

Questo significa che si sta decretando la fine del mondo. Indubbiamente l’utilizzo di armi nucleari porterebbe in pochi minuti il mondo all’autodistruzione. L’odio pervade i cuori, satana vuole la guerra. L’odio è tale per cui pur di prevalere c’è chi non esiterebbe a premere un pulsante e distruggere tutto.

Satana regna.

Sui mass-media si mette in luce il peggio della natura umana tanto per pascere le curiosità e i vizi della gente. È questa la situazione di degrado generale al quale ci siamo abituati. Oltre al degrado c’è la noncuranza rispetto a quello che accade nel mondo, come se le prove che abbiamo subito (il virus e la guerra) abbiamo in qualche modo fiaccato gli spiriti e l’uomo non è più capace di inquadrare la situazione e di improntare la vita alla serietà e alla reazione alla deriva verso la quale stiamo andando.

Siamo nel tempo dell’Apocalisse, il mondo è a rischio di autodistruzione quotidiana. La Madonna in tutto questo tempo ha sempre dato ammonimenti che poi si sono verificati, la Sua parola ha illuminato le situazioni della Storia e le prospettive verso le quali andiamo.

La Regina della pace ha detto chiaramente che l’uomo moderno non vuole Dio e va verso la perdizione (messaggio del 25 gennaio 2023). Questo è il mondo d’oggi.

Nonostante ciò, la gente appare rassegnata al suo destino. È ipnotizzata dallo spirito del male. Non vede e non sente. È ottusa moralmente. È incapace di decidere.

Riflettendo su questo mi è venuto alla mente il brano del Vangelo di Luca, 17:26-37      
Come avvenne ai giorni di Noè, così pure avverrà ai giorni del Figlio dell’uomo. Si mangiava, si beveva, si prendeva moglie, si andava a marito, fino al giorno che Noè entrò nell’arca, e venne il diluvio che li fece perire tutti. Similmente, come avvenne ai giorni di Lot: si mangiava, si beveva, si comprava, si vendeva, si piantava, si costruiva; ma nel giorno che Lot uscì da Sodoma piovve dal cielo fuoco e zolfo, che li fece perire tutti. Lo stesso avverrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo sarà manifestato. In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza e avrà lasciato le sue cose in casa, non scenda a prenderle; così, chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot. Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva. Io vi dico: in quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l’uno verrà portato via e l’altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l’una verrà portata via e l’altra lasciata». Allora gli chiesero: «Dove, Signore?». Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi».

Questa è Parola di Dio, non dimentichiamolo. Non sono rivelazioni private, è rivelazione divina.

Da una parte c’è il rammarico nel vedere come la gente non è interessata, non se ne cura, pur sapendo che siamo sull’orlo dell’abisso, pur essendo qui la Madonna da quarant’anni a invitarci alla conversione e a darci profezie che si sono avverate, pur lanciando Lei quotidianamente i Suoi ammonimenti (l’ultimo: «Il futuro è al bivio perché l’uomo moderno non vuole Dio. Perciò l’umanità va verso la perdizione»).

Le coscienze non si smuovono. La Madonna ripete che siamo sull’orlo della perdizione eterna dell’anima e del corpo.

Questo messaggio non passa attraverso i mass-media, è censurato, è circoscritto, è limitato.

Sta a noi aprire gli occhi e interiorizzare le parole della Madonna. Dobbiamo accogliere il suo invito a pregare con Lei affinché si realizzi ciò che ha iniziato a Fatima e a Medjugorje.

Come Noè, dobbiamo entrare nell’Arca, nel luogo della Salvezza che contiene in sé i semi della Creazione che poi rifioriranno e, insieme a coloro che avranno scelto di mettersi in salvo, riprenderà una nuova vita, ci sarà un tempo di pace e di prosperità.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”