"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2022 Pagina 120 di 179

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Inganno satanico

Buongiorno Padre Livio,

Mi chiamo Lorenzo ed abito in provincia di Bologna, sono da pochissimo in pensione e sono felice perché  ora ho la possibilità di ascoltarla alla mattina con più tranquillità.

Anch’io rifletto molto sui messaggi della nostra Madre celeste ed è difficile non capire quanto Lei ami i suoi figli e che dolore gli provochi vedere così tante anime cieche nel non voler scegliere la propria salvezza e l’amore di Dio.

Mi è capitato di vedere uno spezzone della tv di stato russa che tra gente sorridente e tranquilla, quasi in uno stato di onnipotenza, calcolava i secondi impiegati da i loro nuovi missili intercontinentali per annientare le principali capitali europee,

o il drone lanciato da un sottomarino caricato con testate 1000 volte più potenti di Hirosima che provocherebbe un onda alta 500 metri e che farebbe praticamente sparire tutta l’Inghilterra..il tutto, senza il benché minimo pensiero per i milioni di vittime.

.All’obiezione di qualcuno che ipotizzava la possibile risposta dell’America o dell’Europa sempre in forma atomica, la risposta è sempre stata: “Bè, noi andremo tutti in Paradiso..”

Credo che questa sia veramente l’ultimo inganno che il demonio ha servito all’umanità, un pò come la scritta “GOTT MIT UNS” sulla fibbia dell’esercito tedesco nell’ultima guerra e che insieme all’impostura anticristica farà conoscere l’apocalisse al mondo.

Restiamo saldi nelle sole parole di Maria perché è l’unica possibilità di salvezza che Dio ci concede.

Grazie padre Livio per tutto ciò che farà per noi.

Con cordialità 

Lorenzo 

Caro Lorenzo,

quello che scrivi fa rabbrividire, eppure è  la realtà. Siamo nel tempo degli inganni satanici,  che si moltiplicheranno e metteranno in  pericolo innumerevoli anime.

La  Madonna ci ha  ammonito nel  messaggio del 25 Giugno 2021,  giorno dell’anniversario: “Oggi vi invito tutti: pregate con Me per la pace e la libertà perché satana è forte e con i suoi inganni vuole portare via quanti più cuori possibili dal mio Cuore materno”.

Noi dobbiamo stare  saldi nella  fede  che ci è  stata  trasmessa,  perché  la  Verità  non cambia mai, ha detto la Madonna.

Dobbiamo guardare solo al  volto e  alla parole di suo  Figlio,  come Lei ci ha esortato, stando alla  larga  dai falsi profeti e dai falsi pastori.

Dobbiamo cercare  rifugio nell’ovile santo della  Chiesa,  perché solo con i Pastori che Cristo ha scelto e benedetto la  Madre  trionferà.

Preghiamo anche  per il  popolo russo che, in questo momento, non si rende conto  in quale situazione difficile si  è  venuto a trovare.

Siamo entrati nel tempo eroici della fede e  il nemico farà  di tutto per ingannarci. Ma  con Gesù, Maria e   la Chiesa supereremo la prova.

Ave Maria

Padre  Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Ciao Padre Livio,

Volevo dirti che questa catechesi mi aiutato tantissimo nel capire come smascherare il demonio e come combatterlo senza mai parlare con lui ma chiedere a Dio di liberarci.

Io da quando mi sono avvicinato più a Dio e ai sacramenti mi sento molto combattuto nei pensieri di paura e disperazione.

Ma ascoltando questa catechesi ho capito molte cose che mi danno gioia e serenità. 

Forse molte persone vivono questo periodo come me con tanta ansia e paura.

Sarebbe bello che gli ascoltatori di Radio Maria scoprissero questa catechesi.

Ciao e grazie

Carlo

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

MEDJUGORJE  E LA FINE DEL MONDO

Cari amici,

nell’ insegnamento della fede la manifestazione finale del male coinciderà con la sua totale e definitiva sconfitta, mediante la venuta di Cristo nella gloria e il Giudizio universale.

Si pone però l’interrogativo se la fine del mondo sia una realtà che possa riguardare la nostra generazione o sia invece una prospettiva ancora lontana nel tempo.

A questo riguardo va detto con chiarezza che nulla nei messaggi della Madonna, sia a Fatima come a Medjugorje, fa presagire che siamo giunti agli eventi della fine.

Nonostante le affermazioni in contrario che pullulano nel sottobosco dei sedicenti messaggi celesti, oggi in pericolosa espansione, la prospettiva di una catastrofe imminente, che precede la venuta del Signore, non appartiene al quadro d’insieme che emerge dai messaggi della Regina della pace.

La fine del mondo fa parte della profezia cristiana, che ha solidi fondamenti nell’insegnamento di Gesù Cristo e nella riflessione successiva della Chiesa. Il piano di Maria da Fatima a Medjugorje non rientra in questo scenario. L’umanità ha ancora un grande futuro davanti a sé.

Senza dubbio è necessario tenere presente la parola del vangelo riguardo alla venuta del Figlio dell’uomo, della quale non conosciamo né il giorno né l’ora. “ Quanto poi a quel giorno o a quell’ora, nessuno li conosce, neanche gli angeli nel cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre” ( Marco, 13, 32).

Una volta ribadita l’impossibilità di conoscere i tempi della fine, è tuttavia possibile affermare che la prospettiva che emerge dal piano di salvezza della Madonna non è quella della fine del mondo, ma di un periodo di pace divina, di cui finalmente l’umanità potrà godere dopo i tempi della seduzione di Satana.

 In questo quadro d’insieme l’umanità sta ora attraversando un periodo estremamente critico che, per dono della Divina Misericordia e con l’aiuto di Maria, verrà superato per dare inizio a un tempo di pace degli uomini con Dio e fra di loro.

Anche l’espressione della Regina della pace: “Queste sono le mie ultime apparizioni sulla terra” non va intesa come se la fine del mondo fosse vicina. Secondo i veggenti queste parole starebbero  a significare che in futuro non ci sarà più una presenza della Madre di Dio in un modo così straordinario, come lo sono  le apparizioni di Medjugorje.

Forse non ce ne sarà neppure bisogno. Forse è ora il periodo più difficile che l’umanità è chiamata a passare, prima che si avvicinino i tempi della fine. In ogni caso la Madonna, sia a Medjugorje come a Fatima, prospetta, come sbocco del suo piano di salvezza, non la fine della storia umana ma un tempo di pace.

Benché l’atto finale del cammino umano esuli dalle nostre prospettive immediate, tuttavia deve rimanere sullo sfondo, come una luce che ci guida e che è di grande aiuto per comprendere il compito della nostra generazione.

 Infatti la seconda venuta di Cristo è una verità fondamentale della fede e non è un caso che la tensione della comunità cristiana verso l’incontro col suo Signore attraversi l’intero Nuovo Testamento. Gesù stesso ha fatto del suo ritorno alla fine dei tempi un tema fondamentale della sua predicazione.

Nella visione di fede della storia lo scenario della fine deve essere sempre tenuto presente. Esso ci aiuta a capire che l’avventura umana nel tempo ha una meta e che una mano forte e amorevole la guida, sia pure in un modo misterioso e spesso incomprensibile alle nostre menti anguste.

Quello che accadrà ci aiuta a decifrare anche il tempo presente, che ci riguarda personalmente. Allora si combatterà la più grande battaglia spirituale che si sia mai verificata dagli albori della redenzione.

 Satana manifesterà tutta la sua capacità di inganno e di seduzione, cercando imporre il suo dominio sul mondo, e nel medesimo tempo scatenerà contro la Chiesa la più feroce delle persecuzioni  nel tentativo di annientarla.

 Quello che la Scrittura e il Magistero della Chiesa ci attestano sui tempi della fine è molto importante per comprendere il nostro particolare momento storico.

Infatti la nostra generazione, in un certo senso, è chiamata a vivere in anticipo il combattimento finale fra il bene e il male, che precederà la venuta del Signore sulle nubi del cielo.

Quella battaglia conclusiva è già preannunciata ora, in questo momento critico della storia dell’umanità. Adesso è decisiva la presenza di Maria contro satana sciolto dalle catene.  Alla fine sarà Cristo in  persona ad annientare l’impero del male e a giudicare il mondo.

Vostro  Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla preghiera e la conversione

Cari amici,

Radio Maria ha portato nel mondo tanti frutti. È un’avventura meravigliosa di cui tutti siamo protagonisti.

Radio Maria è un dono che la Madonna ci ha fatto e del quale saremo responsabili davanti a Lei.

Radio Maria è nata come una risposta alle apparizioni di Medjugorje ed è intimamente legata a esse. In particolare è legata a un messaggio che la Madonna ha dato nel 1987, anno in cui Radio Maria è nata come Associazione con l’ intenzione di diffondere i messaggi della Regina della pace.

Radio Maria è nata come risposta al messaggio della Madonna dato alla veggente Vicka per un gruppo di pellegrini che venivano proprio dalle nostre zone:

Che l’anno nuovo sia pieno di preghiera, gioia, allegria, penitenza, perdono e pace.
Fatevi annunciatori di conversione.
Siate veri figli della Madonna e tutti i messaggi della Regina Pacis testimoniate con amore.
(1 gennaio 1987)

Non si comprende Radio Maria se non la si colloca proprio in questo contesto bene preciso. Da una parte la Madonna dà un messaggio che è un vero e proprio programma, dall’altra l’Associazione Radio Maria che risponde a questo messaggio impostando proprio una Radio che corrispondesse alle sue intenzioni, ai suoi disegni.

Radio Maria è diversa da tutte le radio cattoliche e lo è stata fin dalle origini.   
Radio Maria è stata la prima a impostare un palinsesto che avesse le componenti fondamentali dei messaggi di Medjugorje: la preghiera, l’appello alla conversione, la fede, la devozione mariana, la ricchezza della religiosità popolare, oltre alla componente della promozione umana che è sempre stata presente. Radio Maria è stata ispirata completamente dalle parole della Regina della pace del 1 gennaio 1987. Possiamo dire che le abbiamo prese alla lettera e le abbiamo declinate nel palinsesto e rimangono tuttora i princìpi ispiratori quotidianamente del nostro lavoro.

Radio Maria è la Radio della Regina della pace. Lo è stata fedelmente nel tempo, nonostante le difficoltà. Basti pensare al fatto che all’inizio il vescovo stesso di Medjugorje era contrario alle apparizioni, va da sé che ci fossero quindi perplessità, limiti e riserve di vario tipo che sono durate nel tempo ma poi si sono dissolte. Di fronte ai fatti, alle conversioni e ai frutti, la Chiesa ha preso atto di questo dato di fronte al quale non si può non vedere non vedere il dito di Dio.

Radio Maria è stata la prima a introdurre nel palinsesto un’abbondanza di preghiera, devozioni, momenti di spiritualità, tematiche religiose, catechesi. Addirittura all’inizio ci furono molte critiche in merito. Le centinaia di radio parrocchiali che esistevano allora non erano ricche di spiritualità come Radio Maria, nemmeno lontanamente. Possiamo dire che il palinsesto delle radio cattoliche è stato sviluppato solo dopo, su ispirazione del nostro.

Siamo stati un portabandiera in tutto il mondo come radio di preghiera e di conversione, e questo ci rende felici.

In questo contesto si può comprendere che cos’è Radio Maria. Il fatto di essere la Radio della Regina della pace ci ha contrassegnato in tutti questi anni, ma adesso che si avvicina il tempo dei dieci Segreti questo fatto aumenta le nostre responsabilità.

Radio Maria è una voce importante, non è l’unica ovviamente, ma ha radici lontane nel tempo , fin dalle origini delle apparizioni di Medjugorje. Radio Maria ha sempre avuto la presenza costante dei veggenti, una grazia immensa per noi.

Adesso che siamo entrati nel tempo dell’Apocalisse – che iniziato nel momento in cui la Madonna è apparsa a Medjugorje con la corona di dodici stelle – Radio Maria ha un compito particolarmente importante, come radio che diffonde le parole della Madonna, come radio che sostiene la preghiera della gente, la speranza, dà prospettive di speranza e vittoria insite nei messaggi della Regina della pace.

Radio Maria è presente capillarmente in tutto il mondo. Questo è ciò che la Madonna ha preparato.

Crescendo nel tempo come Radio della Regina della pace abbiamo oggi l’importanza – direi unica – di essere proprio la Radio di Maria nel tempo in cui la Madonna entra nel vivo della sua opera di salvezza che è quella di salvare il mondo nel tempo dei segreti e portare al mondo un tempo di pace.

Radio Maria è una Radio totalmente di Maria. È la Radio della Madonna. La Regina della pace è l’ispiratrice di questa Radio. Lei è la fondatrice di questa Radio e tutti noi siamo umili servi al suo servizio. Tutti insieme, come una grande famiglia, abbiamo vissuto e stiamo vivendo questa grande avventura.

C’è una dimensione del palinsesto che merita un approfondimento particolare, perché è proprio tipica di Radio Maria: la preghiera.

Radio Maria, fin dall’inizio è stata una Radio di preghiera in un modo straordinario. Abbiamo impostato la Radio della Regina della pace con otto ore di preghiera al giorno fin dall’inizio. Una preghiera molto articolata che riempie la giornata e la notte. Il nostro palinsesto, fin dalle origini, è occupato per un terzo dei programmi dalla preghiera: le preghiere del mattino, le preghiere della sera, il Santo Rosario (giorno e notte, in diretta e registrato), l’Angelus/il Regina Coeli a mezzogiorno e alla sera, la Santa Messa al mattino e nel tardo pomeriggio. Abbiamo inoltre introdotto un momento unico, che tuttora è distintivo di Radio Maria: i collegamenti con le parrocchie di tutta Italia.

Prima di Radio Maria nessuno trasmetteva la Santa Messa in collegamento esterno. Fin dall’inizio, e questa è proprio una peculiarità di Radio Maria, poiché ci siamo distaccati dalla parrocchia dove eravamo, abbiamo iniziato a trasmettere la celebrazione della Santa Messa da altre parrocchie. L’istituzione degli Studi Mobili è un’assoluta novità di Radio Maria. Grazie ad essi siamo diffusi in tutte le parrocchie d’Italia. I collegamenti di preghiera, possibili grazie ai volontari degli Studi Mobili che vanno nelle parrocchie, ha fatto sì che Radio Maria avesse una dimensione ecclesiale evidente. La Chiesa, di fatto, è nelle parrocchie e quindi i fedeli, i parroci sono diventati componenti fondamentali di Radio Maria dove la preghiera ha un’evidenza particolare.

Abbiamo centinaia di collegamenti all’anno: due feriali, tre festivi, il Rosario del venerdì sera, la Veglia in attesa del messaggio da Medjugorje il 25 del mese, e altri speciali. In questo modo le parrocchie d’Italia trasmettono a Radio Maria e i parroci fanno la predica direttamente dai nostri microfoni. Ogni Messa, infatti, ha la predica e questa è stata una nostra decisione, lo esigiamo affinché venga trasmesso il pensiero del celebrante. Questo è stato dall’inizio un fatto unico e lo è tuttora: ogni giorno, ogni collegamento avviene da un sito diverso (parrocchie, basiliche, cattedrali, monasteri, santuari, seminari, ospedali, carceri, conventi, scuole paritarie, caserme, basi militari). Questo è possibile grazie ai volontari degli Studi Mobili che ringrazio e il cui numero è cresciuto nel tempo. Sono uno strumento essenziale il cui modello viene riprodotto in tutte le Radio Maria del mondo.

Nelle preghiere, inoltre, abbiamo inserito la Liturgia delle Ore. Questa è stata un’altra innovazione propria di Radio Maria che prima non c’era. Al mattino le Lodi, a mezzogiorno l’Ora Media, alla sera i Vespri. Questa preghiera, oltre alla novità di essere stata inserita a palinsesto, ha anche la straordinarietà di essere pregata dai fedeli. Abbiamo portato la Liturgia delle Ore in tutto il mondo e molti vescovi ce ne sono grati perché prima che Radio Maria la introducesse si pensava che fosse riservata solamente ai religiosi e non al popolo di Dio.

Gli Studi Mobili e la Liturgia delle Ore sono stati una novità assoluta, aggiunta al Rosario quotidiano (cinque al giorno) che abbraccia le ventiquattro ore. La preghiera, come quantità e qualità, è una delle componenti fondamentali distintive di Radio Maria. Un momento molto bello della giornata è il Rosario serale, dedicato alle famiglie che partecipano proprio attivamente telefonando in diretta.

Un’altra novità introdotta da Radio Maria in Italia e nel mondo è sicuramente la devozione alla Coroncina della Divina Misericordia. Quando Suor Faustina Kowalska non era ancora nemmeno venerabile, Roberta ha inciso per Radio Maria la versione radiofonica del “Diario di Suor Faustina Kowalska”. Abbiamo quindi diffuso la conoscenza del Diario di Suor Faustina ovunque nel mondo. Inoltre ogni giorno alle 15 circa Radio Maria in Italia e in tutto il mondo trasmette la Coroncina alla Divina Misericordia. Queste sono iniziative di preghiera straordinarie che hanno avuto una grande eco nella Chiesa.

L’altra componente fondamentale del nostro palinsesto è sicuramente l’appello alla conversione.
Radio Maria è una Radio di conversione. Ogni volta che apriamo i telefoni la gente testimonia questo, arrivano ogni giorno decine di email degli ascoltatori che lo confermano, innumerevoli sono i commenti sui social in cui tanti ci ringraziano perché Radio Maria ha scaturito in loro la conversione.

Radio Maria chiama alla conversione e molti si convertono ascoltando Radio Maria. Questa è una costante negli anni ed è presente in particolar modo in Italia, ma anche in tutto il mondo. Dove c’è Radio Maria c’è conversione. Gli ascoltatori testimoniano di essersi convertiti grazie a Radio Maria e di aver fatto un cammino spirituale grazie a Radio Maria.

Radio Maria è diventata una Radio di conversione perché leggiamo e commentiamo i messaggi della Regina della pace. Nessuna radio o televisione cattolica lo fa. Siamo una Radio di conversione non per merito nostro, ma perché trasmettiamo, commentiamo e cerchiamo di vivere i messaggi della Regina della pace che chiamano alla conversione. I frutti si vedono nel cammino di conversione che fanno gli ascoltatori e che noi facciamo con loro perché chi sta dietro al microfono è il primo che deve convertirsi, deve annunciare la conversione e testimoniarla con la sua vita. Il merito non è nostro. Ascoltando Radio Maria le persone si convertono perché ascoltano l’appello alla conversione della Regina della pace. Noi siamo i primi a crederci e cerchiamo di viverlo.

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Quando finirà la guerra?

Caro Padre  Livio,

Lei ha detto molto su questa  guerra cercando di capire i messaggi della  Madonna. 

Io però vorrei che  mi rispondesse chiaramente a questa domanda:

Questa guerra prepara  al tempo dei segreti?

 Oppure è un tragico errore che potrebbe essere trovare una soluzione in breve tempo?

Luisella

Cara  Luisella,

Marija ha fatto capire che questa  guerra non appartiene al tempo dei segreti e che  potrebbe finire presto se preghiamo.

Diamoci da fare e facciamola finire  entro questo tempo mese di Maggio.

Ave Maria

Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

SE LA MADONNA APPARE IL CRISTIANESIMO E’ L’UNICO RELIGIONE VERA

Cari amici,

vorrei raccontarvi l’esperienza singolare che ho fatto la prima volta che sono arrivato a Medjugorje il 16 Marzo 1985 dopo due giorni di viaggio sotto una pioggia torrenziale.

Appena sono arrivato sono  entrato in Chiesa pochi minuti prima dell’apparizione e mentre uscivo dalla sacristia con altri tre sacerdoti per celebrare la Messa, la porta della stanzetta delle apparizioni si è aperta e ho visto il visino di Marija che mi ha guardato e mi ha sorriso.

 Dietro di lei intravedevo la presenza di Ivanka, Ivan e Jakov, mentre Vicka quel giorno aveva avuto l’apparizione a casa.

Si prova sempre una grande emozione quando si incontra un veggente. Con alcuni di loro ho un rapporto di grande familiarità e, oserei dire, di amicizia, che si è consolidato nel tempo, ma a tanti anni di distanza l’emozione rimane quando parlo con loro.

 Infatti, per quanto siano persone come noi, con i loro limiti e persino con i loro difetti, resta il fatto  vedono e parlano con la Madonna. Non è una cosa da poco. Credo che non ci sia nulla di più desiderabile al mondo.

Fra me e me pensavo al fatto straordinario che quei ragazzi, che si affacciavano alla porta della stanzetta per seguire la S. Messa, avevano il medesimo privilegio di Bernadette e dei pastorelli di Fatima.

 Anzi, fatto assolutamente insolito, la vedevano ogni giorno ormai da anni. Quale evento stava per preparare la Madre di Dio per questo povero mondo a rischio di autodistruzione?

Fu in quel momento che l’Onnipotente, nella sua infinita bontà, mi concesse una grazia speciale, la cui importanza mi è divenuta sempre più chiara col passare degli anni.

Fui come inondato da una luce soprannaturale, mentre dentro di me pronunciavo queste precise parole: “Qui c’è la Madonna. Dunque il cristianesimo è l’unica religione vera”.

A prima vista potrebbe sembrare un ragionamento sul filo della logica. Infatti se è vero che la Madonna appare, allora è vero che Dio esiste, che Gesù Cristo è il Figlio di Dio e che sono vere tutte le verità della divina rivelazione che la Chiesa insegna.

Le verità di fede si tengono tutte insieme e compongono un mosaico meraviglioso dove ognuna di esse illumina  e prende luce dalle altre.

 In realtà io non feci un ragionamento, ma ricevetti in dono due certezze, che da allora ho conservato nel cuore come in tesoro prezioso e inattaccabile: la certezza della presenza di Maria e la certezza della fede cattolica.

Tengo a precisare che arrivavo a Medjugorje già portando con me queste due convinzioni. Non ero un prete in crisi di fede, anche se in quel periodo stavo alacremente studiando  i testi sacri delle più importanti religioni, come l’Islam, l’Induismo e il Buddismo.

Questo studio, lungi dall’aver messo in crisi la mia fede, l’aveva al contrario rafforzata, constatando l’abissale distanza che c’è fra il cristianesimo e le altre religioni.

Più studiavo e più prendevo coscienza che gli esponenti delle varie religioni dinanzi a Gesù Cristo erano come dei lucignoli fumiganti al cospetto dello splendore del sole.

Tuttavia in quel momento ho fatto l’esperienza della potenza della grazia, che trasforma le nostre umane conquiste, per loro natura fragili e vacillanti, in fortezze invincibili che resistono alle bufere più violente.

 A distanza di anni mi rendo conto che in quel momento ho ricevuto un dono di grande importanza in relazione a quanto il Cielo aveva predisposto che facessi negli anni successivi.

Infatti, incominciando poco tempo dopo il mio apostolato a Radio Maria, allora piccola radio parrocchiale, queste due certezze si sono concretizzate nella duplice fedeltà al Magistero della Chiesa e ai messaggi della Regina della pace.

Vostro Padre Livio

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA 

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla Spiritualità di Radio Maria

Cari amici,

è bene conoscere qual è la vera origine spirituale di Radio Maria che è quella che l’ha portata a fiorire, a diffondersi in tutto il mondo e che l’ha portata oggi a essere portatrice del Messaggio della Regina della pace.

Radio Maria è la radio dalla Regina della pace.   

Radio Maria è nata nel giorno in cui la Madonna ha dato un messaggio attraverso la veggente Vicka a un gruppo di pellegrini di Erba recatisi a Medjugorje. Proprio in quel periodo è nata l’Associazione Radio Maria e a queste persone la Madonna ha dato questo bellissimo messaggio sul quale personalmente ho costruito il palinsesto di Radio Maria. Mi sono proprio attenuto alle indicazioni della Regina della pace.

Che l’anno nuovo sia pieno di preghiera, gioia, allegria, penitenza, perdono e pace.
Fatevi annunciatori di conversione.
Siate veri figli della Madonna e tutti i messaggi della Regina Pacis testimoniate con amore.
(1 gennaio 1987)

È chiaro che quando diciamo che Radio Maria è un dono della Madonna, è una Radio che Maria ha scelto per sé, le appartiene e se l’è tenuta ben stretta in tutti questi anni, è la sua Radio, è un suo progetto ed è fondata proprio su questo messaggio che la Madonna ha dato: annuncia la conversione e ha come scopo fondamentale di diffondere i messaggi della Regina della pace.

Nel 1988 l’allora presidente, il caro Emanuele Ferrario, mi propose di diventare direttore di Radio Maria. Frequentavo già questa radio come conduttore e nel contempo ero direttore di un pensionato universitario di Milano. Con molta determinazione chiesi il permesso ai miei superiori e, a fatica, lo ottenni. Lasciai tutto. Da quel momento, era il 1988, dedicai la mia vita interamente a Radio Maria. Volli aderire pienamente a questo progetto. Capii che dovevo assolutamente rispondere a quella chiamata per cui era necessario l’avvallo dell’autorità ecclesiastica che difatti ci fu.

Dal 1988, come direttore, ho elaborato un palinsesto fondato sui messaggi della Regina della pace. Già allora trasmettevo e commentavo i messaggi di Medjugorje. L’autorità ecclesiastica mi ha sempre lasciato fare perché forse allora Medjugorje era un argomento piuttosto controverso, poi la situazione ovviamente è cambiata. Da allora questa è diventata la Radio della Regina della pace con al primo posto la preghiera, la fede, la conversione.

È una Radio completamente religiosa, ha sempre avuto come scopo fondamentale quello di chiamare l’umanità alla conversione. Questa è l’ identità di Radio Maria e l’ha sempre conservata nel tempo.  

Personalmente a riguardo degli spazi pubblicitari ho avuto idee molto chiare fin dall’inizio e il presidente Emanuele Ferrario condivideva con me queste idee. L’idea comune era che Radio Maria dovesse assolutamente evitare finanziamenti derivanti dalla pubblicità e quindi dovesse fondarsi esclusivamente sulle offerte degli ascoltatori.

Radio Maria ha conservato nel tempo queste caratteristiche.

Prima di Radio Maria non esisteva nulla di simile in Italia. È stata un’elaborazione totalmente nuova. È stata anche una novità dirompente perché inizialmente veniva chiamata “la radio di Medjugorje”, la “radio della Regina della pace” e questa sua identità è stata sempre conservata in qualsiasi situazione. Anche quando le apparizioni di Medjugorje sono state messe in discussione, Radio Maria non ha mai vacillato.

È stato un lungo cammino durante il quale Radio Maria ha sempre conservato la sua origine, ovvero quella di essere un dono della Regina della pace, una Radio voluta da Maria. Nessuno di noi si è mai ritenuto fondatore di Radio Maria, né io, né il presidente, nessuno. Radio Maria è della Regina della pace, Lei ce l’ha donata. È la Radio che porta nel mondo i messaggi della Regina della pace.

Con il tempo abbiamo reso partecipi tutte le Radio Maria del mondo di questa nostra identità e di questa nostra missione. Anche se nessuna Radio Maria del mondo è obbligata ad aderire ai messaggi di Medjugorje (dipende dal vescovo), io invio personalmente sempre i messaggi della Regina della pace e il mio commento. Tutte le Radio Maria del mondo sono come Radio Maria Italia: annunciano la conversione, trasmettono la fede e la preghiera. Tutte le Radio Maria del mondo sono al servizio della Madonna e della Chiesa.

Radio Maria, ovunque nel mondo, è dono della Regina della pace. Radio Maria è sua.

La Madonna ha sempre difeso Radio Maria, senza di Lei non avremmo potuto sopportare le ondate contrarie che ci sono sempre state nel corso di tutti questi anni. È stato un percorso per molti versi gioioso e per altri burrascoso, ma sempre vittorioso! Da quando la Madonna ha preso in mano la Radio, ha iniziato a diffondersi rapidamente in un modo direi miracoloso. In soli tre anni in Italia e poi si è diffusa nel mondo: è stata una corsa miracolosa, se teniamo conto che non ci sono mai stati finanziatori tali da poter essere sicuri che andando avanti avremmo avuto delle certezze. Ci siamo sempre affidati alla Provvidenza e fidati della Madonna.

Il volontariato è stato fin dall’inizio un elemento importantissimo per Radio Maria. Lo abbiamo portato ovunque, anche in posti impensabili come l’Africa.

In tutti questi anni abbiamo aiutato la Madonna fin dove abbiamo potuto, con le nostre pecche, le nostre immaturità i nostri sbagli. Abbiamo cercato di aiutare la Madonna tutti insieme. È stata una corsa che ha coinvolto tutta la Famiglia di Radio Maria, chi con le preghiere, chi con le offerte. In tantissimi hanno contribuito, chissà quante anime in Cielo ci ascoltano ancora, grate per quello che hanno avuto da questa Radio nel tempo del pellegrinaggio terreno. In tutti questi anni abbiamo fatto quello che la Madonna ci ha chiesto di fare, ovvero chiamare la gente alla conversione, al ritorno alla fede, sulla strada del Paradiso. Questo è quello che la Madonna ci ha chiesto e quello che abbiamo fatto.

Adesso, man mano che si va a avanti e entriamo nel tempo della grande tribolazione, ci rendiamo conto di quanto siano aumentate le nostre responsabilità. Siamo nei tempi di grande difficoltà, è il tempo delle grandi prove, dei grandi inganni, dei grandi attacchi alla fede e alla Chiesa. Molte anime si potrebbero perdere a causa dei molteplici inganni che incombono. La Madonna ha pensato a questo strumento che tenesse le anime salde e forti nella fede e, con la sua presenza e i suoi Messaggi, poter tutti insieme superare questa Via Crucis che ha uno sbocco glorioso.

Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria è una certezza, ma sarà il frutto del seme che muore sottoterra e poi spunta e diventa una spiga, una ricchezza.

Vorrei che prendessimo coscienza di cos’è Radio Maria, questo grande dono della Madonna.

In un certo senso possiamo essere orgogliosi del fatto che la Madonna ci ha chiamato e abbiamo risposto alla chiamata, abbiamo aiutato questa Radio, ci siamo dati da fare ciascuno secondo le proprie possibilità. Possiamo essere orgogliosi per quello che è stato fatto e guardare alla realtà presente ringraziando Maria perché ci ha coinvolti in questo grande disegno. Sul piano umano Radio Maria è sicuramente una novità nel campo dell’evangelizzazione, ha fatto un bene immenso, è una presenza che non ha paragoni per capillarità, incisività, efficienza nel servire la Chiesa.

Radio Maria è una grande forza con la quale la Madonna ha affiancato la Chiesa in questi tempi così difficili.

Pur essendo, quindi, orgogliosi per quello che abbiamo finora fatto, dobbiamo essere consapevoli di quello che resta ancora da fare, che è di più.

È fondamentale essere consapevoli del compito di Radio Maria, della missione che la Madonna le ha assegnato. Radio Maria è la Radio della Regina della pace! Non è una radio qualsiasi!

Quando è nata Radio Maria, le altre radio cattoliche non trasmettevano nemmeno il Rosario e la Messa. Hanno iniziato a farlo dopo, per imitazione.

Radio Maria è nata dal cuore della Madonna, è al servizio dei suoi progetti, è al servizio della Chiesa.

La Madonna ha voluto rendere capillare in tutto il mondo la sua presenza. Radio Maria sarà all’avanguardia nel grande combattimento spirituale che ci attende.

La realtà presente è straordinaria: sono 125 le sedi di Radio Maria diffuse ovunque nel mondo, ciascuna diretta da un sacerdote della Chiesa cattolica. Tutte le Radio Maria del mondo fanno il possibile per essere autosufficienti. Radio Maria Italia cerca di aiutare le altre, nella misura in cui riusciamo a farlo.

Questa identità, questa appartenenza è solo nostra: Radio Maria è la radio della Regina della pace ed è al suo servizio. Siamo dei servi umili di Maria, che è la Regina della Chiesa e ci ha insegnato ad amare i nostri pastori e a pregare per loro.

(Padre Livio – 10 Maggio 2022)

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

“Il segno sulla collina di Medjugorje  mi lascia perplesso”

Caro Padre Livio,

grazie per il suo Blog perché ci permette fra  l’altro di approfondire tematiche di grande  interesse.  Io sono fermamente convinto come Lei delle apparizioni della Regina della pace, ma  non tutto mi è chiaro.  Voglio credere, ma anche capire per quanto possibile.

In particolare   è il segno sulla collina, inerente al  terzo segreto, che mi lascia perplesso. Infatti, in tutta  storia  della salvezza, fino ad ora,  non vi è  nessun segno di questo genere: cioè  che  viene  dal cielo, che è bellissimo, che è indistruttibile e  che  è durevole.

Questo sarebbe  il primo. Non le sembra strano?

 Inoltre  dovrebbe  durare fino alla fine del mondo. Ma   allora significa che  la fine del mondo non dovrebbe essere  troppo lontana.

Padre  Livio  mi dica con la consueta chiarezza quello che pensa.

Salvatore

Caro Salvatore,

capisco le tue perplessità. Nel campo del  soprannaturale le cose si capiscono un po’ per volta, soprattutto chiedendo a Dio la luce necessaria.

Il  segno sulla montagna  ha  una finalità  ben precisa che  la Regina della pace ha indicato:  fortificare la  nostra certezza riguardo alle apparizioni, anche se   molti non crederanno pur  avendo visto il segno.

A mio avviso il segno ha inoltre  una finalità  non meno importante:  richiamare  l’umanità al Dio per  pace e  dell’amore, cioè a Gesù Cristo,  prima delle prove successive dal quarto al decimo segreto.

Perché  il segno sulla collina   durerebbe fino alla  fine del mondo e non, invece, fino al compimento del decimo segreto, come parrebbe più logico?

 Questo è un interrogativo che  mi sono fatto e per ora mi sono dato questa risposta:Il segno sulla collina è  qualcosa di inedito e sarà  indistruttibile e durevole,  perché  indica al   mondo  il tempo dell’Apocalisse, che  è già  incominciata e  che durerà fino alla venuta di Cristo nella gloria.

Questo tempo, nel quale siamo entrati con le  apparizioni di Medjugorje,  le ultime della Madonna, prevede un primo combattimento escatologico ( quello in atto) che vedrà  il trionfo di Maria.

 Quindi ci sarà  un tempo di pace non  sappiamo quanto lungo. Speriamo tanto

Infine ci sarà l’ultimo attacco di satana a capo dell’umanità  ribelle ( il secondo combattimento spirituale) con la venuta di Cristo nella gloria e  la  fine del mondo.

Il segno sulla collina di Medjugorje indicherebbe quindi la fase finale e decisiva della storia umana: quella dell’Apocalisse.

Ovviamente si tratta di miei riflessioni, che vanno verificate con quello che vedremo e sperimenteremo e, soprattutto, con quello che la Regina della  pace svelerà.   

 Va detto che in queste riflessioni c’è molto di Maria Valtorta ( “I Quaderni)” ).

Ave  Maria

P.  Livio

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