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Anno: 2022 Pagina 119 di 179
IL MIO CUORE TRIONFERA’

Caro Padre Livio
non mi dilungo eccessivamente in ringraziamenti e in complimenti . Sarebbero sempre inadeguati
Forse un giorno saprà , dal Paradiso , quanto lei abbia inciso in bene nella mia vita e in quella della mia famiglia.
Le scrivo perché ho da poco terminato il libro di Mirjana “il mio cuore trionferà” ( naturalmente prima ho letto il suo) .
Approfitto di questo spazio , qualora lei dovesse pubblicarmi , per dire a tutti di comprarlo e di leggerlo.
Vi farete del bene.
Il suo potere disintossicante è un balsamo per l’anima in questi tempi carichi di ansia e di angoscia.
L’amore e la sincerità che sgorgano da ogni singola pagina credo possano convincere anche il più coriaceo scettico sulla veridicità delle apparizioni.
Non solo. E’ importante il punto di vista che ci lascia sui segreti, oggi più elemento di paura che di speranza.
Nessuna paura può arrivare da Dio, solo Amore.
In particolare nell’ultimissimo paragrafo del libro ricorre una metafora a mio avviso meravigliosa e che mi ha molto confortato.
In sintesi il tempo odierno , e quello dei segreti, sono paragonabili alle pulizie di primavera. Per rendere la casa impeccabile, bisogna prima mettere tutto sottosopra, nulla resta al suo posto. La casa è nel caos , irriconoscibile. Ma è necessario , per pulire accuratamente ogni angolo e sotto ogni mobile.
Poi ogni cosa torna al suo posto e la casa è più immacolata di prima.
Questo prepara la Madonna per noi : non preoccupiamoci del caos. Serve a pulire meglio, soprattutto la sporcizia che si annida nelle nostre anime.
Poi tutto tornerà al proprio posto.
Dio la benedica padre, è sempre nelle mie preghiere
Alessandro
Caro Alessandro,
Radio Maria ha favorito la diffusione di questo libro autobiografico di Mirjana perché è una storia vissuta delle apparizioni di Medjugorje, sia pure vista nella prospettiva di Mirjana.
Ne abbiamo fatto la versione radiofonica che trasmettiamo di tanto in tanto e, in via eccezionale, inviamo il libro a chi ce lo richiede.
Si affianca a un altro libro importante, soprattutto per i primi tre anni di Medjugorje, che è l’intervista a Vicka da parte di Fra Janko Bubalo. Il titolo è: “Mille incontri con la Madonna”.
Sono libri di testimonianza che fanno bene all’anima.
Ave Maria – Padre Livio
SATANA VORREBBE CANCELLARE MEDJUGORJE MA NON CI RIESCE

Cari amici,
siamo ormai in piena Apocalisse, ma il mondo fa finta di non accorgersi dei pericoli immani che sovrastano e gioca alla guerra come se si trattasse di una play station globale.
Pare di essere ai tempi di Noè, quando il Patriarca con la sua famiglia costruiva l’arca, mentre i vicini lo sbeffeggiavano come se fosse andato fuori di testa.
Nel mondo c’è una schiera silenziosa di seguaci della Gospa, che la ascoltano e la seguono, ma senza dare troppo nell’occhio perché rischiano di essere bollati come dei poveri esaltati.
Chi, come noi, ne parla apertamente ogni giorno, mettendo in guardia dagli inganni satanici in cui l’umanità è caduta, rischiando di perdere la vita e l’anima, viene guardato con apprensione come se avesse bisogno urgente di un trattamento psicologico.
Eppure, dopo quaranta anni di apparizioni quotidiane, dopo le profezie, i messaggi e i miracoli della Gospa, una valutazione serena dovrebbe essere alla portata di mano di qualsiasi persona ragionevole.
Invece no! Medjugorje è l’inganno del secolo. La Madonna è un’ allucinazione. I suoi ammonimenti creano l’esaurimento nervoso. La sua evocazione del diavolo e dell’inferno guastano il buon umore e spaventano i bambini. I suoi richiami alla penitenza e al digiuno abbassano il Pil e via diavolando…
Insomma sarebbe ora che, dopo quaranta anni, Medjugorje, chiudesse bottega e ci lasciasse vivere in pace, perché senza Dio e senza Madonna si vive meglio. Abbiamo i nostri padri eterni al potere che ci fanno mancare niente. Che cosa vogliamo di più?
C’è poi questa Radio Maria che disturba chi vuole vivere in pace e che inquina l’etere giorno e notte con preghiere a go go…Sarebbe ora di dichiararla fuorilegge prima che riesca a svegliare troppa gente.
Insomma che cosa aspettano le nostre guardie del corpo, sciolte dalle catene, a incatenare tutti questi madonnari e rinchiuderli in qualche sotterraneo del Vaticano?
Quando finalmente potremo avere un bel mondo disinfettato da queste superstizioni, fare quello che vogliamo giorno e notte e fare baldoria con i poveri diavoli senza pericoli di acqua santa?
Il peggio è che, con questa guerra, con la quale ci divertiamo tanto, non si può stare tranquilli perché quelli della compagnia del Rosario cercano di farla finire, mentre a noi piace tanto vederla in televisione che quasi sembra vera.
Non ci dispiacerebbe vedere una mini bomba atomica scoppiare in diretta, così facciamo vedere noi chi comanda qui in terra che è casa nostra.
Caro amico, guarda che sei sbronzo dalla cima dei capelli alla punta dei piedi. Fatti una doccia fredda così forse ti svegli. Appena svegliato accendi la Radio e senti quello che trasmette. Dicono il Rosario?
Sì , lo dicono anche per te, perché la Madonna è la Madre di tutti, anche la tua. Sei ancora in tempo a salire sull’arca prima che arrivi la pioggia dalla quale non ti salveranno gli ombrelli.
Vostro Padre Livio
Il miracolo avvenuti ieri 13 Maggio 2022

Carissimo Padre Livio,
la ringrazio infinitamente per tutto quello che fa, ma in modo particolare per il pensiero di ieri sul suo Blog, dove ha spiegato quello che è avvenuto nell’incontro fra Draghi e Biden, avvenuto Giovedì scorso.
Lei ha fatto capire che il presidente italiano ha presentato a quello americano la forte richiesta del Papa di aprire un corridoio di pace con una telefonata al presidente russo Putin.
Stamane il titolo dei giornali mi ha lasciato sorpresa, perché ieri fra Usa e Russia c’è stato il primo contatto, una telefona di un’oltre un’ora che il ministro della difesa americano ha fatto a quello russo, chiedendogli di cessare il fuoco, dopo un totale silenzio che durata dal 18 Febbraio scorso.
C’è forse il dito della Madonna?
Cara Roberta,
non c’è solo il dito ma tutta la mano della Madonna, perché ieri era il 13 Maggio, l’ anniversario della prima apparizione a Fatima.
Non dimentichiamo quello che la Regina della pace ha detto, in risposta al Papa, mentre il 25 Marzo faceva la Consacrazione della Russia , dell’Ucraina e del mondo intero al Cuore immacolato di Maria.
Sono parole di grande conforto: “Cari figli, ascolto il vostro grido e per preghiere per la pace”.
La Madre ha anche detto che per uscire da questa crisi, nella siamo entrati e stare bene sulla terra, dobbiamo ritornare a Dio e ai comandamenti di Dio.
Le preghiere e le buone opere fanno miracoli. Dobbiamo perseverare!
Ave Maria
Padre Livio
DRAGHI HA DETTO A BIDEN CHE DEVE PARLARE CON PUTIN –CHE COSA E’ SUCCESSO?

Cari amici,
siamo consapevoli che la guerra incominciata in Europa ha avuto un grande rilievo nei messaggi della Madonna e il modo con cui viene portata avanti rende l’orizzonte ogni giorno più livido.
Alle parole della Regina della pace si sono affiancate quelle di Papa Francesco, che hanno mobilitato tutta la Chiesa, impegnandola in una Consacrazione così intensa e globale come mai era avvenuto.
Nel medesimo tempo il Santo Padre prendeva la guerra per le corna e non si rifugiava in condanne generiche, ma specificava che si trattava di una guerra di “aggressione”, portata avanti con una furia distruttiva come mai era accaduto.
In ogni occasione, con il coraggio e la lucidità della fede, il Vescovo della prima ed eterna Roma, denunciava le devastazioni materiali, che colpivano le case, gli ospedali, le scuole e le chiese,ma soprattutto quelle riguardanti le persone: i civili bombardati, le famiglie lacerate, i vecchi abbandonati, i bambini dispersi, i milioni di profughi interni ed esterni.
Con la autorità che solo il Successore di Pietro possiede, bollava questa aggressione come “sacrilega”, facendo a pezzi l’idolo di una “guerra santa”, ciò che satana desidera più di ogni cosa.
Pur claudicante e in carrozzina, Papa Francesco entra direttamente sul campo di battaglia, rompendo protocolli diplomatici millenari e dicendo che è pronto a un viaggio fino a Mosca, da dove la guerra è partita e dove deve finire.
Tutto è sembrato vano fino al momento dell’incontro di Draghi con Biden, durante il quale il Presidente del Consiglio italiano ha pronunciato parole inaspettate, che nessuna aveva previsto, e la cui ispirazione proviene dalle parole che il Vescovo di Roma e il Capo della Chiesa cattolica aveva detto fino ad allora.
A Biden è stato detto ciò che un cattolico dovrebbe ascoltare seriamente e cioè che, fatta salva l’esigenza di sostenere il popolo ucraino e i suoi diritti, bisogna ascoltare il desiderio di pace dei popoli e incominciare a programmare i passi per mettere fine alla guerra.
Draghi ha ribadito anche nei giorni successivi che Biden deve telefonare a Putin e che i due si devono parlare. Per quale motivo? Il motivo lo sappiamo tutti: questa guerra potrebbe distruggere l’umanità in pochi minuti. Non l’ha forse detto la Madonna anche recentemente?
Draghi ha detto, sulla necessità di iniziative vere di pace, ciò che non aveva mai detto prima. L’ha fatto da politico, ma con chiarezza. Mi permetto di dire che il suo merito è quello di essere stato umile e di aver ascoltato chi meritava di esserlo
Biden è cattolico e sa benissimo da chi viene l’invito di Draghi a telefonare a Putin. Avrà l’umiltà di ascoltare? Avrà la forza di decidere? Le grandi battaglie avvengono nei singoli cuori. Nessuno potrà sfuggire al giudizio divino.
Che cosa farà Putin? Sta portando il suo popolo alla rovina e non se ne accorge. Non ha dei buoni consiglieri, né laici né religiosi. Però conosce bene Papa Francesco e nessuno gli impedisce di ascoltare il suo grido di pace.
Siamo in una situazione in cui sono necessari dei miracoli interiori che solo la grazia può compiere, ma con l’aiuto della nostra preghiera. Più che mai il nostro impegno, come figli della Regina della pace, è decisivo.
Vostro Padre Livio
Radio Maria è una eredità da tramandare

Buongiorno Padre Livio
Ho sempre saputo che Radio Maria è uno strumento di Maria, ma ne ho avuto la conferma qualche tempo fa.
Mia mamma è sempre stata molto credente, era accompagnata da Radio Maria durante tutta la sua giornata e ho visto ( o meglio lo vedo adesso, forse al tempo era troppo immatura) crescere la sua fede e il suo affidamento fino a toccare vette a cui io sicuramente neanche mi avvicino.
Adesso mia mamma è in cielo ,ha raggiunto la sua meta.
Un giorno mio fratello mi ha detto che appena entrava in casa e sentiva la sua voce o una delle musiche che contraddistinguono Radio Maria veniva assalito da una rabbia furiosa, faceva immediatamente chiudere la radio a mia mamma con rimproveri e insulti alla radio.
adesso invece gli capita spesso di ascoltarla ….. e con piacere.
Ecco Padre Livi non c’è bisogno di commentare.
La ringrazio e mi auguro che anche le mie figlie ascoltino un giorno Radio Maria, non c’è eredità più bella.
Che Dio la benedica e la conservi
Serenella
Cara Radio Maria ti voglio bene

Carissima Radio Maria, ti ascolto dal 2013.
La voce inconfondibile di Padre Livio, in mezzo a tanto rumore mediatico, infonde gioia e speranza.
Grazie a te, cara amica radio, ho scoperto Medjugorje, la bellezza di essere con Cristo e Maria.
Ti ascolto dal mattino presto, recitando il Santo Rosario mentre mi reco al lavoro.
Ho scelto di rinunciare definitivamente alla TV, ma non rinuncio, la sera a leggere gli “Articoli in evidenza”, sapientemente scelti dal caro Padre Livio.
Potrei continuare con il Blog, le catechesi e tutte le rubriche del palinsesto.
Buona Mariatona! Oggi ho dato il mio piccolo contributo, con gioia.
Abbraccio fraternamente Padre Livio e ringrazio la Madonna per avercelo donato!!!
Cara Radio Maria…ti voglio bene!!!
Maria Lucia
Cara Maria Lucia,
Le tue parole di apprezzamento e di affetto per Radio Maria mi hanno molto confortato.
A volte abbiamo paura di non fare bene il nostro lavoro, di non essere le persone che la Madonna vorrebbe avere nella sua Radio, di non fare abbastanza per la gente che ci ascolta e che ha fiducia in noi.
Non mancano mai però le parole sincere di persone che ci incoraggiano e che esprimono col cuore la loro gratitudine
Anche noi ne abbiamo bisogno come tutti.
Le parole buone fanno un bene enorme e ottengono risultati migliori dei pur giusti rimproveri o critiche.
Grazie di cuore da me e da tutto lo Staff di Radio Maria
Ave Maria
Padre Livio
QUANDO CI SENTIAMO PERDUTI GRIDIAMO A DIO

Caro amico,
non è la prima che la Regina della pace dice che, guardandoci, vede che siamo “persi”. Noi forse non ce ne rendiamo conto, perché siamo accecati e non vediamo nelle mani di chi siamo.
Tuttavia basterebbe in flebile raggio di luce per prendere coscienza della situazione di schiavitù e di morte spirituale nella quale ci troviamo.
Tu, come tanti nel nostro tempo, sei come uno che, dopo una caduta rovinosa, vorrebbe riprendere il suo vagare, ma sente che le gambe spezzate non rispondono alla sua volontà.
Che fare ? Quale possibilità hai di rialzarti e ricominciare a vivere Fai quello che hanno fatto innumerevoli anime che Dio visita per salvarle. Incomincia a pregare.
Lancia verso il Cielo il tuo grido di aiuto. Chiama Dio in tuo soccorso. Fallo con le tue parole, quelle che ti uscirebbero spontanee dalla bocca se avessi l’acqua alla gola e non trovassi un appiglio al quale afferrarti.
Grida a squarciagola, senza rispetto umano. L’urlo della creatura che chiama in suo soccorso il Creatore è forse la preghiera più antica, che rimbomba fin dagli albori della storia e il cui eco non si spegnerà mai.
La Sacra Scrittura trabocca di queste invocazioni che escono dai cuori straziati dei esuli figli di Eva. “Signore salvaci!” è il grido che attraversa i Salmi. Anche gli apostoli, che temono di affondare da un momento all’altro, lo fanno proprio: “ Signore salvaci, siamo perduti”.
Come vedi, c’è una preghiera che nasce spontaneamente dalla vita e che non ha bisogno di apprendistato. Anche tu, nella tua infermità, non esitare a gridare al Cielo. Mostra al Creatore il male che ti affligge, l’angoscia che ti opprime, il peso che ti schiaccia.
Grida come un bambino che nel pericolo chiama la madre. Invocalo senza covare risentimenti, perché non Dio ma tu stesso sei la causa del tuo male.
Sappi che nessun uomo ti potrebbe liberare dal male che ti affligge e che porta alla rovina la tua vita. Nessuno, eccetto Gesù Cristo, il Figlio di Dio fatto uomo. O gridi a Lui, o la tua voce rimarrà senza risposta.
E’ l’unico che ha non solo il desiderio ma anche la possibilità di aiutarti. Chi dei tuoi amici e conoscenti è venuto in tuo soccorso quando li hai chiamati?
I migliori hanno fatto uno sforzo per ascoltarti e per capirti. Non ti hanno negato la comprensione e la parola di incoraggiamento. Ma poi sei rimasto solo con te stesso e con il tuo peso soffocante sulle spalle.
L’uomo non riesce a rimuovere il male che lo assedia implacabile, corrodendolo nell’anima e nel corpo. Non c’è forza umana che possa far fronte al potere delle tenebre.
O chiami Dio in tuo soccorso o sei perduto. Se hai l’umiltà di rivolgerti al tuo Salvatore, la barchetta vacillante della tua vita verrà portata al sicuro.
Si salvano tutti coloro che si inginocchiano e non si vergognano di elevare la loro voce verso il Cielo. Non pensavi che fosse così semplice?
Dio è un padre che è pronto ad accogliere i figli che cercano rifugio fra le sue braccia. Ora comprendi perché Gesù ha detto che per entrare nel Regno dei cieli bisogna essere come dei bambini.
Vostro Padre Livio