"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Novembre 2022 Pagina 9 di 16

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla solidarietà soprannaturale

Cari amici,

nel messaggio del 25 settembre la Regina della pace ha detto: «Io sono con voi, figlioli, e vi invito tutti di nuovo: incoraggiatevi e testimoniate le opere buone che Dio fa in voi e attraverso di voi».

Non ha detto “vi incoraggio”, ma “incoraggiatevi”. È una differenza importante! Ultimamente si sta vivendo la religione in maniera molto individuale, manca l’aspetto di comunione.

Si sta costruendo una società di individui singoli, che si bastano a se stessi. Bisogna riscoprire la fede nella sua dimensione comunitaria. La fede è una chiamata a far parte della Chiesa. Fin dall’inizio Gesù ha costituito una comunità con gli Apostoli e successivamente ha sempre mantenuto questa particolarità di essere membra del corpo di Cristo.

È svanito il fatto che noi col Battesimo siamo diventati membri della Chiesa. La Chiesa è una società vera, di carattere soprannaturale e di carattere terreno. La Chiesa è l’appartenenza a Cristo e indica una comunione all’interno di questa comunità che è umana e soprannaturale nel medesimo tempo e inoltre il camminare insieme, condividere e incoraggiarsi a vicenda.

Nella prospettiva del tempo delle prove in cui siamo entrati, la Madonna ha detto “incoraggiatevi”. Non basta essere testimoni della fede per gli altri, essere portatori della pace per gli altri e fonte di carità per gli altri, la Madonna ha detto di incoraggiarci a vicenda.

Una delle caratteristiche della nostra vita cristiana – in questo tempo di prove – è la solidarietà soprannaturale. Siccome sarà proprio la fede il vero bersaglio del diavolo nel tempo dei Segreti, dobbiamo riscoprire questo aspetto di solidarietà soprannaturale che sempre ha caratterizzato il Cristianesimo.

Le parrocchie sono comunità di carattere soprannaturale, centrate sull’Eucarestia, i Sacramenti, la lettura del Vangelo e sono comunità di solidarietà. Ultimamente la solidarietà di carattere umano ha preso un po’ il sopravvento sulla solidarietà di carattere spirituale che è ancora più importante.

L’”incoraggiatevi” della Madonna è un’esortazione a incoraggiarci nella testimonianza della fede, nei momenti in cui ci sentiamo deboli e fragili nei confronti degli attacchi del mondo. È un’esortazione di cui oggi c’è tanto bisogno.

Oltre alle parrocchie che sono certamente fondamentali, i gruppi di preghiera sono molto importanti per ricostituire questo aspetto di comunione spirituale che il mondo moderno ha sgretolato.

È bello pregare insieme, ritrovarsi per meditare la Parola di Dio, per incoraggiarsi a vicenda e sentire una parola di conforto, per chiedere un consiglio.

È importante creare legami fra di noi, basati sul fatto che insieme si cammina meglio sulla strada della fede, ci si tiene per mano, tutti uniti a Gesù Cristo.

Stiamo entrando in un tempo di prove che inevitabilmente generano angosce e paure. Abbiamo bisogno di incoraggiarci a vicenda e creare reti di sostegno reciproco.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Nell’ultimo anno  Mirjana è quasi totalmente scomparsa

Carissimo Padre  Livio,

grazie infinite  per la  gioia con  cui si dedica  al   servizio di Maria.

Lei avrà certamente  notato che  la  veggente  Mirjana nell’ultimo anno è  totalmente  scomparsa. 

Non si vedono foto da  nessuna  parte  e tanto meno si conoscono sue dichiarazioni  o semplici parole rivolte ai pellegrini.

 E’ come se  non esistesse.

Secondo Lei che cosa significa questo comportamento?

Non  le  sembra un segnale  da  interpretare?

Una frequentatrice  di  Mirjana  che vuole  restare anonima

Carissima,

a mio avviso questo è  un segnale eloquente  che il momento cruciale della rivelazione dei segreti è vicino.

Mirjana  ha bisogno di fortificarsi nel silenzio e nella preghiera per questo compito che dovrà  ripetersi dieci volte.

Ma anche noi dobbiamo farlo  per non essere colti impreparati.

Preghiamo per lei.

Ave Maria

Padre Livio

🌹STORIE DI MEDJUGORJE 🌹

JAKOV  DI  MEDJUGORJE RACCONTA  LA  SUA ESPERIENZA  CON LA MADONNA ( 12)

“ La Madonna non ha  mai parlato di tre giorni di buio”

Padre Livio: C’è una cosa in quello che dici che mi colpisce molto. E’ cioè la chiarezza con cui hai capito che la presenza della Madonna per così tanto tempo fra noi ha come fine ultimo la salvezza eterna delle anime. Tutto il piano della Redenzione è orientato a questo fine ultimo. Nulla infatti è più importante della salvezza della nostra anima. Ecco, mi colpisce e in un certo senso mi edifica il fatto che un ragazzo di 28 anni lo abbia capito, mentre tanti cristiani, compresi anche dei sacerdoti, non l’hanno forse ancora compreso come dovrebbero.

Jakov: Sicuramente. Io l’ho capito perché la Madonna viene proprio per questo motivo, per salvarci, per salvare noi, per salvare le nostre anime. E poi, quando noi abbiamo conosciuto Dio e il suo amore, allora anche noi possiamo aiutare la Madonna a salvare tante anime.

Padre Livio: Certo, dobbiamo essere strumenti nelle sue mani per la salvezza eterna delle anime dei nostri fratelli.

Jakov: Sì, suoi strumenti, sicuramente.

Padre Livio: Quindi quando la Madonna dice: “Ho bisogno di voi”, lo dice in questo senso?

Jakov: Lo dice in questo senso, però noi dobbiamo capire che, per essere di esempio verso gli altri, per aiutare a salvare le altre anime, noi per primi dobbiamo essere quelli che sono stati salvati, noi per primi dobbiamo essere quelli che hanno accettato i messaggi della Madonna. Poi dobbiamo viverli nelle nostre famiglie e cercare di convertire la nostra famiglia, i nostri figli e poi tutti il resto, tutto il mondo.

La cosa più importante è di non obbligare nessuno, perché purtroppo tanti litigano per Dio, ma Dio non è nei litigi, Dio è amore e quando noi parliamo di Dio dobbiamo parlarne con amore. E non possiamo forzare nessuno.

Padre Livio: Certo, dobbiamo dare la nostra testimonianza in modo gioioso.

Jakov: Sicuramente, anche nei momenti difficili.

Padre Livio: Dopo i messaggi della preghiera e del digiuno, che cosa chiede la Madonna?

Jakov: La Madonna ci dice di convertirci.

Padre Livio: Che cosa è, secondo te, la conversione?

Jakov: E’ difficile parlare della conversione. Conversione è quando conosciamo qualcosa di nuovo, quando il nostro cuore si riempie di qualcosa di nuovo e di più, come ho capito io quando ho conosciuto Gesù. L’ho conosciuto nel ,mio cuore e ho cambiato la mia vita. Ho conosciuto qualcosa di più, una cosa bellissima, ho conosciuto un nuovo amore, ho conosciuto un’altra gioia che prima non conoscevo. Questo è nella mia esperienza la conversione.

Padre Livio: Quindi anche noi che già crediamo dobbiamo convertirci?

Jakov: Certamente anche noi dobbiamo convertirci, aprire il nostro cuore e accettare Gesù nel nostro cuore. La cosa più importante per ogni pellegrino è proprio la conversione, il cambiamento della nostra vita. Purtroppo tanti, quando vengono a Medjugorje, cercano che cosa comprare da portare a casa. Acquistano rosari, madonne bianche, come quella che ha pianto a Civitavecchia.

Io dico sempre ai pellegrini che la cosa più grande da portare a casa da Medjugorje sono i messaggi della Madonna. Questo è il più prezioso souvenir che possono portare. E’ inutile portare a casa rosari, madonne e crocefissi, se poi non preghiamo il santo Rosario o non ci inginocchiamo mai in preghiera davanti al Crocifisso. Questa è la cosa più importante: portare i messaggi della Madonna. Questo è il più grande souvenir da Medjugorje e anche il più bello.

Padre Livio: Da chi hai imparato a pregare davanti al Crocifisso?

Jakov: La Madonna ci ha chiesto tante volte di pregare davanti al Crocifisso. Sì, penso che dobbiamo renderci conto di quello che abbiamo fatto, di quello che stiamo facendo ancora, di come facciamo soffrire Gesù.

Padre Livio: Frutto della conversione è la pace.

Jakov: Sì, la pace. La Madonna, come sappiamo, si è presentata come Regina della pace. Già al terzo giorno, tramite Marija, la Madonna sulla montagna ha ripetuto tre volte “Pace”e ci ha invitato, non so quante volte nei suoi messaggi, a pregare per la pace.

Padre Livio: Di quale pace la Madonna intende parlare?

Jakov: Quando la Madonna invita a pregare per la pace, per prima cosa dobbiamo avere noi la pace nel nostro cuore, perché, se non abbiamo la pace nel nostro cuore, non si può pregare per la pace.

Padre Livio: Come si fa ad avere la pace nel proprio cuore?

Jakov: Avendo Gesù e chiedendo grazie a Gesù, come abbiamo detto prima parlando della preghiera dei bambini, quando i bambini pregano innocenti, ognuno con le sue parole. Io dicevo prima che la preghiera non è solo quella del “Padre nostro”, “Ave Maria” e “Gloria al Padre”. La nostra preghiera è anche la nostra conversazione con Dio. Chiediamo a Dio la pace nel nostro cuore, chiediamogli di sentire Lui nel nostro cuore, perché solo Gesù è quello che ci porta la pace. Solo tramite lui possiamo conoscere la pace nel nostro cuore.

Padre Livio: Dunque Jakov, se uno non ritorna a Dio non può avere la pace. Senza conversione non c’è la vera pace, quella che viene da Dio e che dà tanta gioia.

Jakov: Sicuramente. E’ così. Se vogliamo pregare per la pace nel mondo, dobbiamo prima avere la pace in noi stessi e poi la pace nelle nostre famiglie e poi pregare per la pace in questo mondo. Quando poi si parla della pace nel mondo, sappiamo tutti quale bisogno di pace abbia questo mondo, con tutto ciò che succede ogni giorno. Però, come tante volte ha detto la Madonna, voi, con la vostra preghiera e col vostro digiuno potete ottenere ogni cosa. Potete persino fermare le guerre. E’ questa l’unica cosa che possiamo fare.

Padre Livio: Senti Jakov, perché secondo te la Madonna è stata così tanto tempo. Perché sta ancora per così tanto tempo?

Jakov: Non mi sono mai fatto questa domanda e infatti io rimango male quando me la fanno. Io dico sempre di rivolgersi alla Madonna con queste parole: “ Grazie Madonna perché stai così tanto tempo con noi e grazie perché è una grande grazia che noi possiamo avere”

Padre Livio: E’ senza dubbio una grande grazia.

Jakov: E’ una grande grazia che ci viene donata e infatti ci rimango male quando mi rivolgono questa domanda. Dobbiamo ringraziare Dio e chiedergli che la Madonna stia ancora a lungo con noi.

Padre Livio: E’ normale che un intervento così nuovo, insieme a gratitudine, sollevi anche stupore. A volte mi chiedo se questo non avvenga perché il mondo ha un bisogno estremo dell’aiuto della Madonna.

Jakov: Sì, veramente. Se guardiamo ciò che succede: terremoti, guerre, separazioni, droga, aborti, vediamo che forse queste cose non sono mai avvenute come oggi e penso che questo mondo non abbia mai avuto bisogno di Gesù come in questo momento. La Madonna è venuta per questo motivo e rimane per questo motivo. Noi dobbiamo ringraziare Dio, perché la invia per offrirci ancora una volta l’occasione di convertirci.

Padre Livio: Guardiamo un po’ al futuro Jakov: Guardando all’avvenire la Madonna ha delle espressioni che aprono il cuore alla speranza. Lei, nei messaggi del 25 del mese, afferma che vuole costruire con noi il nuovo mondo della pace e lei dice che è impaziente di realizzare questo progetto. Secondo te ce la farà?

Jakov. A Dio tutto è possibile.

Padre Livio: E’ una risposta molto evangelica!

Jakov. A Dio tutto è possibile, però tanto dipende anche da noi. Mi viene sempre in mente una cosa. Voi sapete che in Bosnia Erzegovina, prima che scoppiasse la guerra, la Madonna ci invitò per dieci anni a pregare per la pace.

Padre Livio: Dal 26 Giugno 1981, giorno in cui la Madonna piangendo diede il messaggio della pace a Marija,  al 26 Giugno 1991giorno in cui scoppiò la guerra, sono dieci anni esatti.

Jakov: Per tanti anni la gente si chiedeva perché mai questa preoccupazione per la pace. Ma poi, quando è scoppiata la guerra, allora diceva : “ Ecco perché ci ha invitato”. Ma che non ci fosse la guerra dipendeva da noi. La Madonna ci invita ad aiutarla a cambiare tutto questo.

Padre Livio: Dobbiamo fare la nostra parte.

Jakov: Però non dobbiamo aspettare l’ultimo momento e dire: “ Ecco perché la Madonna ci ha chiamato”: Io penso che anche oggi purtroppo tanti di noi ci chiediamo che cosa succederà nel futuro, chissà quali punizioni Dio ci darà e cose di questo genere….

Padre Livio: La Madonna ha mai parlato della fine del mondo?

Jakov, No e neppure dei tre giorni di buio e quindi non dovete preparare né cibo, né candele. Alcuni mi chiedono se provo la pesantezza di mantenere i segreti. Ma io penso che ogni persona che ha conosciuto Dio, che ha scoperto il suo amore e che ha Gesù, non deve avere paura di niente e ogni persona, penso, dovrebbe essere pronta ogni momento della sua vita per Dio.

Padre Livio: Se Dio è con noi, non dobbiamo avere paura di nulla, tanto meno di incontrarlo.

Jakov: Dio ci può chiamare ogni momento della nostra vita.

Padre Livio: Certo!

Jakov: Non dobbiamo guardare avanti dieci anni o cinque anni.

Padre Livio: Può essere anche domani

Jakov: Noi dobbiamo in ogni momento essere pronti per lui.

(Continua)

Intervista a Jakov di Medjugorje  condotta da Padre Livio dai microfoni di Radio Maria (29 -09-1999)

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla gioia

Cari amici,

la gioia è un’espressione che ritorna frequente nei messaggi della Regina della pace. Nell’ultimo messaggio la Madonna ha detto: «L’Altissimo mi ha permesso di stare con voi; di essere gioia per voi e via nella speranza».

Essere gioiosi non è qualcosa di artificioso, non è mostrarsi sorridenti e ottimisti. La gioia è qualcosa di profondo e strutturale all’essere umano. La persona umana, nella sua dimensione spirituale che è la sua anima, viene da Dio ed è orientata a Dio. Attraverso la conoscenza di Dio e delle creature e attraverso l’amore che genera questa conoscenza, noi possiamo sperimentare la gioia. La Madonna, pur venendo ogni giorno dal Cielo sulla Terra e vedendo gli orrori del mondo e vedendo che i suoi figli muoiono nel peccato, non perde la sua pace interiore e la gioia è una sorgente inesauribile nel suo cuore.

La gioia che sperimentano i cristiani e che molti di noi vivono è qualcosa di stabile, di profondo e può coesistere con le preoccupazioni, con i problemi e anche con i dispiaceri. È una gioia che nasce da un’esigenza profonda del cuore umano.

Il cuore umano desidera la gioia.

Il cuore umano dove attinge la gioia? Questa gioia nasce dalla consapevolezza di essere amati. Una delle dimensioni fondamentali della nostra struttura esistenziale (insieme all’intelligenza che tende alla Verità) è il desiderio di Amore, che poi è connesso alla libera volontà che è un desiderio di bene.

La libera volontà dell’uomo è uno slancio verso l’Amore. Dio ci ha creati a sua immagine e somiglianza, ne consegue che la nostra anima riflette la struttura della Santissima Trinità per cui il Padre genera il Figlio che è la Parola, l’Intelligenza e lo Spirito Santo è l’Amore.

La gioia cristiana è la gioia di sentirsi amati da Dio, è l’esperienza dell’amore di Dio.

La gioia cristiana è sperimentare che Dio c’è, è buono, è Amore fedele, è Amore che perdona e abbraccia teneramente. Questa esperienza di Dio è un’esperienza di grazia e deve essere chiesta nella preghiera. La pace è il bene più grande che possiamo avere su questa Terra, ma il frutto della pace è la gioia di essere amati da Dio.

Dio c’è, è l’Onnipotente, è Amore, è Giustizia, è Bontà, è Verità.

La gioia cristiana è la gioia della salvezza, è la gioia della destinazione ultima della nostra vita che è una festa senza fine in Cielo!

Questa gioia possiamo già sperimentarla, basta guardarsi intorno per vedere quante persone vivono questa gioia interiore come una sorgente d’acqua che sgorga perennemente dal loro cuore. Questa gioia si riflette nel sorriso, negli occhi pieni di bontà, nelle parole che queste persone usano, nei gesti che compiono.

Chiediamo anche noi a Dio di sperimentare questa gioia nel profondo del nostro cuore.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Il  Giubileo del 2025 e l’inizio dei Segreti

Caro Padre Livio,

come  Lei sa il Papa ha indetto un Giubileo universale per  l’anno 2025.

 Tenuto conto dell’importanza  dell’evento e  del fatto che cade proprio nel 25mo anni del terzo millennio, non potrebbe essere quello il momento in cui inizia la rivelazione dei segreti?

Tante cose indurrebbero a pensarlo.

Non le  sembra  una  ipotesi seria?

Franca di Verona

Cara Franca,

premesso che la rivelazione dei segreti ci coglierà  di sorpresa e in tutt’altre faccende affaccendati, come in genere accade  per  le  cose  di Dio,   non vi è dubbio che la sua ipotesi sia suggestiva.

In questa  prospettiva vedo l’anno del Giubileo come un tempo penitenziale in cui la Chiesa tutta si rinnova spiritualmente e si rafforza  nella fede per superare  le prove  che l’attendono.

Non dimentichiamo che  al  termine del grande Giubileo del  duemila la Madonna ci ha rivelato che satana  è sciolto dalle catene. 

In  ogni caso siamo già nel tempo  dell’Apocalisse, nel quale essere  vigilanti nella preghiera e  saldi nella fede.

Ave  Maria

Padre Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Le rivelazioni a Mirjana

Caro Padre Livio, 

ho letto la lettera di Federica che faceva riferimento al tempo non più prossimo dei segreti e che molti di noi avevano aspettato il 40esimo anno con trepidazione senza risultati apparenti.

Una delle notti scorse non riuscivo a dormire e ho deciso di ascoltare Radio Maria per farmi compagnia e veniva trasmessa una sua puntata de “La strada del cielo”. Lei faceva notare una cosa curiosa, cioè che Mirjana a Natale 1982 aveva già ricevuto tutti e 10 i segreti. 

Quella sua sottolineatura mi ha illuminato improvvisamente su un particolare: questo Natale saranno 40 anni esatti che Mirjiana ha ricevuto i 10 segreti. 

Chissà che il 40esimo anniversario che tanto attendevamo non fosse contato in maniera differente dal Cielo. 

Ovviamente è solo una pura riflessione. 

Certo però che ad oggi la Madonna non sembra essere più così preoccupata come ai primi mesi del 2022 anzi i suoi messaggi sono sempre tesi all’ottimismo come se vedesse ben oltre e anche Marja è sempre tranquilla e positiva. 

Comunque mettiamo da parte le previsioni e  continuiamo sempre a seguire la sua direzione spirituale dai microfoni di Radio Maria. 

Esprimo invece un pensiero di ringraziamento al Signore e alla Gospa per averci donato Marja. Non è un caso che una dei veggenti sia venuta a vivere in Italia e abbia instaurato un così bel rapporto con lei e Radio Maria. Anche se lei ha buoni rapporti con tutti ritengo Marja un dono speciale per l’Italia sopratutto  considerando  che in questi ultimi anni va ricoprendo un ruolo sempre più in primo piano.

Non bisogna dimenticare però “A chi molto è stato dato molto verrà chiesto”  preghiamo che l’Italia sia consapevole sempre più di questa grazia e di conseguenza vi corrisponda. 

Un caro saluto 

Veronica

 dalla Sardegna 


 Silenzio o annuncio

Carissimo padre Livio,

anche oggi ho ascoltato le Sue Sante parole, nello spiegare l’ultimo messaggio della Regina della Pace.

Le confesso che assieme ad una grande gioia per la grazia della fede che Dio mi ha donato, sento comunque nel cuore, un senso di impotenza mista ad angoscia, conoscendo lo stato di indifferenza di molte persone accanto a me tra cui anche famigliari. 

Vedo ogni giorno, come dice Lei, un vivere nella completa ed assoluta assenza di Dio, l’incredulità pervadere completamente cuori a me cari, parlare del buon Dio con queste persone, scatena risposte aggressive, quando non sono denigratorie nei miei confronti.

Solo la fede mi sostiene, perché io per grazia vedo l’opera di Dio in ogni cosa, così mi abbandono totalmente a Lui offrendo la mia povertà.

Nell’adozione Eucaristica, mi sento amato, così porto con me nel cuore ogni persona lontana da Dio e la presento a Lui, una ad una, offro la mia presenza per ognuno di loro, nella speranza che un giorno anche loro possano essere presenti.

Sovente mi sorgono domande, alle quali non trovo risposta, è più giusto parlare di Dio alle persone scatenando divisioni, o piuttosto rimanere in silenzio, umanamente vorrei esprimere la mia gioia nell’aver trovato la mia perla preziosa, ma come è possibile se gli altri davanti a sé non vedono altro che nebbia?

Maria, ci esorta a pregare, a quanti arriva questo messaggio?

E se la mancanza di preghiera uccide l’anima e allontana la Grazia, quale sarà la sorte di tutte queste anime?

Dio, ci ha dato un compito grande a volte mi appello a Lui e gli dico Signore, sono solo un pover’uomo tendimi la Tua mano soccorrimi, so di sbagliare e quanto mi fa rabbrividire pensare di presentarmi un giorno davanti a Lui e sentirmi dire, non hai fatto abbastanza, dov’è Tuo fratello? Le parole che ho impresse nel tuo cuore, non le hai annunciate, eppure Io ti ho dato la Fede che tu non hai saputo far fruttare.

Ciò che mi conforta molto, è sapere che sarà Maria che mi terrà la mano.

Cosa si può fare, caro padre Livio perché queste persone cambino, preghiera, preghiera, preghiera, personalmente offro ogni cosa perché il cuore immacolato di Maria trionfi in tutti i cuori, dalle mie fatiche, al mio lavoro, alle amarezze, alle gioie e persecuzioni, è un po’ morire per questi fratelli, basterà? 

Signore, guardami, guardaci, forse è perché ci sentiamo soli, forse la solitudine ce la siamo cercata, siamo in una stanza senza finestre, e Ti abbiamo chiuso fuori, ora ci manca l’aria e la luce e noi non ce ne accorgiamo, entra Signore, misericordia per me e per chi amo. 

Siano lodati Gesù e Maria

Un caro saluto ed un abbraccio

Stefano 

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

30. La salvezza  di Maria  offerta  a tutta  l’umanità

“Mio Figlio mi ha detto che io sono la Madre del mondo intero: prego voi, che mi accogliete come tale, che con la vostra vita, preghiera e sacrificio mi aiutiate affinché tutti i miei figli mi accolgano come Madre, perché io possa condurli alla Sorgente d’acqua pura” ( 02 – 10 – 2014).

Nessun santuario mariano ha la portata universale di Medjugorje dove vi confluiscono pellegrini da ogni parte del mondo. I fedeli della Gospa sono una moltitudine innumerevole, che si sta diffondendo capillarmente in ogni angolo della terra. La chiamata alla conversione ha un’eco universale  e nessuna voce bussa alla porta dei cuori della nostra generazione come quella della Madre che chiama personalmente ogni suo figlio.

Non deve meravigliare questo coinvolgimento globale, favorito dall’impressionante evoluzione dei mass media, che hanno abbattuto ogni sorta di barriera, mettendo gli uomini in comunicazione fra loro in tempo reale. Infatti la ragione per la quale la Madonna è presente riguarda l’umanità in quanto tale e la sua possibilità di avere un futuro.

Oggi infatti il mondo è a rischio di autodistruzione e nessuno, neppure le superpotenze, sono in grado di fermare la corsa verso l’abisso. La capacità dell’uomo tecnologico di salvare se stesso è nulla e ciò che ha irresponsabilmente costruito si sta ritorcendo contro di lui.

Nessuno potrà salvare la nostra generazione dalla catastrofe se non Maria di Nazareth, presente oggi a Medjugorje e che, come nuovo Mosé, ci accompagnerà lungo l’intera attraversata del nuovo mar Rosso. Infatti la corsa verso l’abisso sta assumendo una velocità incontrollabile.

Mentre nel mondo soffia il vento pernicioso della superbia, dell’odio e dell’incredulità, la Babilonia globale, che l’uomo ha costruito in spregio al suo Creatore, minaccia di crollare da un momento all’altro. In quei momenti incominceremo a comprendere  le parole della Gospa, quando ci ha ammonito che per “ il mondo nuovo senza Dio” non c’è né felicità, né futuro, né salvezza eterna.

La nostra generazione si renderà conto di aver costruito la propria rovina e che la torre globale di Babele è destinata a schiantare su se stessa.  In questo contesto di angoscia, di rabbia, di paura e di disperazione tutta l’umanità vedrà gli interventi salvifici della Madre di Gesù e ogni uomo dovrà fare la sua scelta, senza possibilità di nascondersi o di rimandare.

Il futuro dell’umanità passa attraverso una porta stretta che conduce a un bivio, dove ognuno deciderà se prendere la via della vita o quella della morte.

A questo punto si pone un interrogativo che riguarda quella parte maggioritaria  dell’umanità che non appartiene alla Chiesa e che, in larga misura non ha mai sentito parlare della presenza della Regina della pace.

Pensiamo ai popoli dell’Asia, con culture millenarie che plasmano l’identità  e la visione della vita di miliardi di persone. Pensiamo all’Islam, una religione chiusa in se stessa, ma che ha la velleità di arrivare a un dominio universale ed esclusivo. Pensiamo alla moltitudine di quelli che non hanno nessuna religione e che neppure si pongono il problema dell’esistenza di un Dio creatore e del fine trascendente della vita.

 Il panorama globale è complesso, ma non vi è dubbio che il piano della Madonna, pur  usando come suoi apostoli quelli che ha scelto e formato personalmente, miri a coinvolgere l’intero genere umano. Infatti verrà il momento in cui il mondo intero rischierà la sopravvivenza e nessuno sarà in grado di fermare la spada di Damocle che pende sulla testa.

 Satana cercherà di cogliere l’occasione,  che gli uomini gli hanno dato, per distruggere “ non solo la natura e la vita, ma lo stessi pianata sul quale viviamo” (Cfr 25 – 01 – 1991). Come reagiranno tutte quelle persone in buona fede nel momento in cui i dieci segreti verranno svelati?

Allora sarà chiaro a tutto il mondo che la Madonna interviene come madre universale per salvare i suoi figli da eventi imprevedibili, che tuttavia vengono rivelati tre giorni prima, perché gli uomini possano salvarsi. In quei momenti saranno coloro che hanno risposto alla chiamata ad aiutare gli altri, indicando la strada della fiducia e della speranza.

Nell’arco di tempo della rivelazione dei segreti, la cui eco universale è fuori discussione, perché riguardano la stessa sopravvivenza del genere umano, tutti dovranno prendere la decisione se credere o non credere alla Madonna, presente come Regina della pace.

In quel momento ognuno dovrà liberare la mente dai suoi pregiudizi e aprire gli occhi dinanzi alla verità. Ognuno dovrà spezzare il suo cuore di pietra e commuoversi di fronte all’amore che salva.

Coloro che sono in buona fede e hanno conservato dentro di sé l’umiltà delle creature, non avranno difficoltà ad afferrare l’ancora che viene loro gettata. Invece di imprecare e di bestemmiare come faranno gli impenitenti, si apriranno alla gratitudine per una salvezza insperata, offerta da un amore misterioso che veglia e protegge.

La maggioranza degli uomini, che oggi neppure sanno che esiste la Madonna, toccheranno con mano che sarà Lei, la madre di Gesù, l’inviata in suo nome per salvare la nostra generazione dalle sue scelleratezze.

Quei momenti di ansia e di angoscia per quello che sta per accadere, saranno anche quelli della più grande evangelizzazione di tutti i tempi, perché allora apparirà chiaro che, solo credendo alla parole della Madre di Gesù, gli uomini potranno sfuggire alla trappola che satana ha preparato per distruggere il mondo e portarli alla rovina eterna.

Allora accadrà l’imprevedibile, perché tutte quelle persone in buona fede che vedranno la salvezza portata da Maria, apriranno i loro cuori per accoglierla e per ricevere la grazia della fede in suo Figlio Gesù, unico Salvatore del mondo.

I muri della separazione, che gli uomini hanno eretto nel corso dei secoli, verranno abbattuti. Le torri di Babele, che l’orgoglio umano  ha costruito, precipiteranno nella polvere. I demoni verranno scacciati  dai loro covi e ributtati  nell’abisso.

 Il mondo senza Dio si dissolverà nei cuori dei nuovi credenti e al suo posto fiorirà la Chiesa. Babilonia la grande, madre di ogni prostituzione, andrà in fiamme e al suo posto  verrà edificata la nuova Gerusalemme, la città della pace.

E’ impossibile che ciò accada? A Dio nulla è impossibile e ha inviato  Maria, per la più grande apparizione della storia, perché ciò che è impensabile accada e perché tutti gli uomini sappiano che il Crocifisso – Risorto è il vero “padrone del  mondo”.

Vostro Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla strada della conversione

Cari amici,

le conversioni non mancano. Tuttavia, è più facile decidere per la morte piuttosto che per la vita. Quello a cui si riferisce la Madonna («l’umanità ha deciso per la morte», messaggio del 25 ottobre) è la morte spirituale, che già aveva menzionato nel messaggio del 25 dicembre 2019: «le anime sono ammalate e vanno verso la morte spirituale». La malattia dell’anima è il peccato e l’allontanamento da Dio, come quando il fiore non viene annaffiato e non vede più il sole, si ammala e muore.

La morte spirituale comporta nel cuore la presenza dei veleni dell’odio, della superbia, dell’invidia, della gelosia, della cattiveria, che poi portano l’umanità a essere una rissa globale minacciosa e pericolosa per il nostro stesso futuro.

La gente, però, trova più facile seguire la via ampia che porta alla perdizione perchè questa strada soddisfa i bisogni della carne, le fami personali di mondo e l’egoismo collettivo. Lungo quella strada non riusciamo a fermarci, sebbene renda scontenti e insoddisfatti perché le illusioni si rivelano delusioni. La deriva verso la morte è la rassegnazione alla schiavitù, al male ed è la rassegnazione alla morte.

Per noi cristiani alla fine della vita non c’è il nulla. O c’è la partecipazione alla natura divina oppure la perversione dell’uomo che, creato a immagine di Dio, degrada. L’uomo è stato creato a immagine dell’amore di Dio, della sua verità, della sua bontà e della sua bellezza, degradando diventano odio, menzogna, cattiveria, bruttezza.

La corsa verso l’abisso del male è come quella di una pietra che rotola giù da una montagna e non si riesce a fermare. La via della perdizione è tutta in discesa e ci trascina. Questo è il motivo del successo di satana.

L’uomo da solo, con le sue forze, non riesce a dominare il male. Il libero arbitrio non è sufficiente per fermare la potenza del male, è necessaria la grazia di Dio!

Di fronte a questo impero della morte le forze della natura umana non bastano per erigere una diga! C’è bisogno della grazia! Ecco perché Gesù ha detto: «Senza di me non potete fare nulla» (Gv 15)

Per ottenere la grazia c’è bisogno della preghiera e per pregare ci vuole la fede, l’umiltà. Per pregare bisogna cambiare totalmente l’impostazione della vita che, da una vita senza Dio, diventa una vita in cui si apre la porta del cuore a Dio che bussa e che viene a cercarci.

La potenza del male nel cuore dell’uomo è tale per cui senza l’aiuto di Dio non si riesce a fermare.

Chiediamo allora a Dio la grazia della conversione. Preghiamo il Signore perché ci porti sulla strada giusta, che è sicuramente più difficile e impegnativa, ma porta alla salvezza eterna e ci consente di sperimentare un pezzetti di Paradiso già su questa terra.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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