
Mese: Novembre 2022 Pagina 8 di 16
La divina volontà nel tempo della pace

Santa giornata padre Livio, mi chiamo Claudia.
Le scrivo in merito alla lettera del radioascoltatore che lei ha letto nel suo incontro di oggi, giovedì 17 novembre.
Io sto facendo il cammino della Divina Volontà da otto anni e medito con attenzione e cura ciascuno dei 36 volumi che Gesù ha fatto scrivere a Luisa.
Personalmente non centrerei l’attenzione sul discorso della morte delle creature e della purgazione della terra ( siamo spettatori di una terza guerra mondiale a pezzetti da tanti anni ormai, come dice il nostro Santo Padre Francesco e l’uomo è vittima dei propri peccati, “… ha deciso per la morte… ” come rivela la Madonna ); piuttosto mi soffermerei su questa venuta di Gesù, che Lui stesso spiega nel “𝘓𝘪𝘣𝘳𝘰 𝘥𝘪 𝘊𝘪𝘦𝘭𝘰” a Luisa Piccarreta.
È la venuta del Suo Regno nelle anime che accoglieranno la Divina Volontà come vita propria, lasciandoLa regnare e facendo unità perfetta con la propria volontà umana.
Come ha fatto e vissuto Gesù che, nella Sua Umanità, aveva una volontà umana solo per farla dirigere e dominare dalla Volontà Divina, dalla Volontà del Padre.
E questo è tutto il meglio che la creatura può desidera e sperare, perché si entra in possesso dei beni eterni e divini di Amore, felicità e gloria delle Tre divine Persone già su questa terra.
Quindi la venuta di Gesù sulla terra è tutta spirituale ed è il compimento di quello che impetriamo nel Padre nostro: ” … 𝐕𝐞𝐧𝐠𝐚 𝐢𝐥 𝐓𝐮𝐨 𝐑𝐞𝐠𝐧𝐨, 𝐬𝐢𝐚 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐓𝐮𝐚 𝐕𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚’ 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐢𝐞𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐬𝐢’ 𝐢𝐧 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚 … ” e non ha niente a ché vedere con la venuta ultima del Signore, la Parusia.
Spero che il mittente della lettera possa entrare più profondamente nella bellezza e unicità di questi scritti della Divina Volontà e che possa farlo ogni cristiano, perché solo a Luisa il Signore rivela lo scopo della nostra vita sulla terra e come ritornare a vivere di Vita divina partecipata, come viveva Adamo prima del peccato originale.
Ringraziandola del tempo che vorrà dedicare a questa mia condivisione, la saluto affettuosamente chiudendola nelle braccia della nostra Madre Celeste, per continuare, attraverso le Sue cure materne, la missione e l’apostolato che le ha affidato.
Claudia
La visione di Suor Lucia di Fatima che preannuncia il tempo dei segreti

Caro Padre Livio,
a conferma di quello la Serva di Dio Luisa Picarreta ha scritto nel 1919 riguardo alla terza purificazione, nella quale la terra sarà purgata e distrutta in gran parte la generazione presente, ecco quanto scrisse in una lettera Suor Lucia di Fatima il 3 Gennaio del 1944, il giorno in cui scrisse anche il contenuto del terzo segreto per poi consegnarlo alla Autorità ecclesiastica:
«Sentii lo spirito inondato da un mistero di luce che è Dio e in Lui vidi e udii:
-la punta della lancia come una fiamma che si allunga fino a toccare l’asse terrestre;
– e questa sussulta: montagne, città, paesi e villaggi con i loro abitanti vengono sepolti
-il mare, i fiumi e le nubi escono dagli argini, debordano, inondano e trascinano con sé in un vortice un numero incalcolabile di case e persone;
-è la purificazione del mondo dal peccato in cui si è immerso; – l’odio, l’ambizione provocano la guerra distruttrice!; – quindi nel palpito accelerato del cuore e nel mio spirito udii risuonare una voce soave che diceva:
“Nel tempo, una sola fede, un solo battesimo, una sola Chiesa, santa, cattolica, apostolica. Nell’eternità, il Cielo!”.
Questa parola “Cielo” riempì la mia anima di pace e felicità, a tal punto che, quasi senza rendermene conto, continuai a ripetere a lungo:
“Il Cielo! Il Cielo!”. Non appena passò quella soverchiante forza soprannaturale, mi misi a scrivere e lo feci senza difficoltà, il giorno 3 gennaio 1944, in ginocchio, appoggiata sul letto che mi servì da tavolo».
Grazie carissimo Padre per tutto quello che fa per noi.
Aldo
APOSTOLI DI MARIA

31. L’esercito invincibile della Regina della pace
L’attacco di satana sciolto dalle catene alla Chiesa e al futuro dell’umanità è di gran lungo il più distruttivo che sia mai stato sferrato nel tempo di grazia della redenzione.
Se la Regina della pace viene in mezzo a noi ogni giorno, come mai è avvenuto e mai più avverrà, chiamando l’umanità intera alla conversione, ci deve essere una ragione urgente sulla quale dovremmo interrogarci. Perché un numero enorme di persone non la prendono neppure in considerazione e persino non pochi di quelli che all’inizio avevano risposto fervorosamente alla chiamata, non si curano nemmeno di guardare se nelle loro lampade è rimasto ancora un po’ di olio?
Più la Madonna rimane con noi e più è evidente che ne abbiamo bisogno. Più il tempo della sua presenza si prolunga e più dovremmo essere grati alla divina Misericordia. Ciò che abbiamo sotto gli occhi è la realtà di un mondo, in particolare l’Occidente, che si allontana sempre più da Dio, ed esporta in ogni angolo della terra il progetto blasfemo di sostituirsi al Creatore.
Satana ha un seguito impressionante e domina gran parte della vita pubblica dei popoli con l’orgoglio, l’avidità, la prepotenza degli stati e le menzogne della ragione corrotta e della falsa profezia, con le quali travia le menti e inquina i cuori.
L’esercito dell’impero delle tenebre appare a prima vista invincibile in quanto ha in mano tutti i mezzi umani per controllare capillarmente la vita degli uomini i quali, come ranocchi ammaliati dagli occhi della malefica serpe, si gettano da soli nella sua bocca immonda.
Il drago infernale sembra il padrone incontrastato della scena mondiale, che gestisce a suo piacimento con le due bestie apocalittiche. Che cosa può fare la Chiesa intimidita, perseguitata, attaccata dal di fuori e indebolita dal di dentro, se non affrontare, confidando nel Signore, i giorni incombenti della sua passione?
Satana si è impadronito delle menti e dei cuori di gran parte dell’umanità ed è in grado di controllare ogni attività che aumenti il suo potere. Ha esteso la coltre della tenebra e delle menzogna ovunque sulla terra e sta tentando il colpo finale di sostituirsi a Dio grazie al sostegno che gli danno i suoi seguaci.
Guardando la realtà in una prospettiva terrena, non si può non dare ragione a chi, ormai apertamente, profetizza la fine del cristianesimo e la dissoluzione della Chiesa, preannuncia la vittoria dell’ateismo e saluta la liberazione del genere umano dalle superstizioni che l’hanno tenuto fino ad ora schiavo
L’esercito dell’angelo ribelle è imponente e quelli che lo compongono siedono in tutti i posti di potere che contano. La bestia gioca su tutti i tavoli, accumula vincite enormi e si annette schiavi senza numero. Chi potrà affrontarla se non la Donna vestita di sole, con la corona delle dodici stelle?
Se satana prepara il suo esercito reclutando i potenti e gli intelligenti, la Gospa sta allestendo il suo, scegliendo tutti quelli che agli occhi del mondo contano poco o nulla. Chi sono costoro se non quelli che hanno risposto alla chiamata e affollano i santuari mariani del mondo?
Sono le moltitudini dei piccoli, degli umili, dei semplici, dei poveri e dei devoti. Sono questi che la Madonna chiama e che sta formando perché siano i suoi apostoli, l’esercito della sua più grande vittoria.
La Madonna da lungo tempo li conforta con la sua presenza, li purifica con la sua grazia, li nutre col suo amore, li illumina con la sua parola. Li porta al cuore della fede, che è Gesù, mediante il grande mezzo della preghiera e dei sacramenti.
Li dispone alla battaglia con le armi del digiuno e del rosario, alle quali la bestia non può resistere. Il mondo non li tiene in nessuna considerazione, illudendosi che sono una razza in via di estinzione.
Satana, accecato dall’orgoglio, li disprezza, come il blasfemo Golia nei confronti di Davide. Non sa che la sua sconfitta è prossima e che basterà una fionda per fracassargli la testa.
A partire dal nuovo millennio la Regina della pace sta sviluppando un programma di formazione col quale rafforzare la vita spirituale di tutti quelli che la seguono.
Come Gesù, nel tempo della sua vita terrena, ha formato i suoi apostoli, chiamandoli a condividere la sua vita e la sua missione, così anche la Gospa, nei messaggi a Mirjana, si dedica in modo particolare a plasmare le menti e i cuori di coloro che chiama “i miei apostoli”” .
Essi hanno il compito di portare Gesù e il suo amore a coloro che non lo conoscono. In questo modo l’appuntamento del 2 di ogni mese, dedicato ai non credenti, è divenuto per tre decenni un appuntamento con tutti quelli che desidera inviare nel mondo per chiamare a sé i suoi figli più lontani.
La Madonna ha davanti agli occhi il dilagare del male e vuole aiutare la Chiesa in un momento in cui è sotto attacco, non solo per le persecuzioni dall’esterno, ma anche per i tradimenti dall’interno:
Ora la Chiesa soffre ed ha bisogno di apostoli che, amando la comunione, testimoniando e dando, mostrino le vie di Dio. Ha bisogno di apostoli che, vivendo l’Eucaristia col cuore, compiano opere grandi. Ha bisogno di voi, miei apostoli dell’amore. Figli miei, la Chiesa è stata perseguitata e tradita fin dai suoi inizi, ma è cresciuta di giorno in giorno. È indistruttibile, perché mio Figlio le ha dato un cuore: l’Eucaristia. La luce della sua risurrezione ha brillato e brillerà su di lei. Perciò non abbiate paura! ( 02 – 12 – 2015).
Che cosa potranno fare queste moltitudini di fedeli semplici e poveri, che il mondo disprezza, per fronteggiare l’esercito poderoso del male? Poco o nulla da soli, ma non sarà precluso nessun traguardo a chi si lascerà rivestire della sapienza e della fortezza della Regina:
“Siate fedeli a mio Figlio ed insegnate agli altri la fedeltà. Sono con voi e vi aiuterò. Vi insegnerò la fede, perché sappiate trasmetterla agli altri nel modo giusto. Vi insegnerò la verità, perché sappiate discernere. Vi insegnerò l’amore, perché sappiate cos’è il vero amore. Figli miei, mio Figlio farà in modo di parlare attraverso le vostre parole e le vostre opere. (02 – 09 – 2015).
In questa luce diventa più chiaro perché la Gospa prolunghi le sue apparizioni al di là di ogni nostra aspettativa. La Chiesa è in uno stato di sofferenza e di debolezza e la Madre intende prepararla adeguatamente per la battaglia che incombe. Anche quelli che hanno risposto alla chiamata sono ancora fragili nella fede, come gli apostoli nel Getzemani, e incapaci di vegliare e pregare, mentre l’impero delle tenebre si avvicina. Il suo intento, in questo tempo di grazia delle apparizioni, è quello di chiamarli, di formarli e di inviarli, come Gesù ha fatto con i Dodici
Pensiero Spirituale sulla libertà di scegliere

Cari amici,
oggi vorrei soffermarmi su una frase che la Regina della pace ha detto il 30 gennaio 1986: «Cari figli, non permettete che Satana si impadronisca dei vostri cuori, così da diventare la sua immagine anziché la mia».
si tratta di un invito a prendere una decisione.
È dall’inizio della storia della Salvezza che l’uomo è stato messo davanti a questa decisione, difatti i progenitori hanno deciso per la seduzione del demonio e sappiamo quanto questa scelta abbia pesato sulla Storia dell’umanità e pesi tuttora.
Ciascuno di noi ha la libertà di scegliere la via della vita o quella della morte, quindi di essere immagine di Maria o immagine del maligno. O con Dio o col demonio, non c’è una zona neutrale. La Madonna è qui dall’inizio a esortarci a prendere la via della vita, sia personalmente sia come genere umano. Tuttavia, la Regina della pace ha dovuto constatare che l’umanità ha deciso per la morte.
Il tempo dei Segreti sarà un momento di Misericordia di Dio perché permetterà quegli eventi per il nostro bene. Starà a noi scegliere se accogliere o meno questo bene. Nel tempo dei Segreti la Misericordia di Dio ha stabilito che gli uomini potranno scegliere per la via della Vita o quella della morte. Sarà un’autoselezione fra coloro che accolgono le parole della Madonna come un’ancora di salvezza e coloro che la rifiutano.
Non sappiamo quanti la accoglieranno e quanti la rifiuteranno, è comunque un interrogativo molto importante e sappiamo che adesso la scelta dell’umanità è per la morte. Quando i cuori sono incatenati e chiusi è difficile liberarli. È assolutamente importante che questa decisione venga presa prima. La Madonna vede qual è l’orientamento dei cuori, e ha detto che l’umanità ha deciso per la morte. Ma questo è ben visibile a occhio nudo! Un piccolo gregge, anche nei Paesi di antica cristianità ha conservato la fede.
Abbiamo rifiutato la fede e la Croce, lo ha detto la Madonna! Quanti hanno rifiutato la Salvezza cristiana! Quanti non credono più! Satana miete le anime e ne porta con sé un gran numero.
Non si può non prendere sul serio la serietà della situazione. È veramente in gioco la salvezza eterna e di gran parte dell’umanità. Un numero enorme di anime rischia di perdersi.
In una visione che riguarda il futuro, la Madonna ha mostrato a Suor Lucia una calamità che si abbatte sulla Terra e travolge tutto portando con sé un gran numero di anime che dorme il sonno della morte.
La situazione è seria. La Madonna è qui per l’ultima volta a chiamare l’umanità alla conversione. Accogliamo il suo invito. Rispondiamo alla sua chiamata. Arruoliamoci nella sua schiera trionfante.
Dobbiamo scegliere, adesso.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”
Luisa Picarreta: La terza rinnovazione del mondo

Caro padre Livio,
sono Luca 53 anni da Verona.
Recentemente mi sono ricordato di un testo della mistica Luisa Piccarreta che lessi anni fa e che avevo collegato con i 10 segreti. Quindi ora vorrei chiederle questo: secondo lei con l’avvento dei segreti ci sarà la seconda venuta di Cristo?
Su internet ho ritrovato il testo di Luisa Piccarreta:
29 gennaio 1919 (vol. 12):
[…] Ora pareva che Gesù mi diceva: ” Figlia diletta mia, voglio farti sapere l’ordine della mia Provvidenza.
Nel corso di ogni duemila anni ho rinnovato il mondo: nei primi duemila lo rinnovai col Diluvio; nei secondi duemila lo rinnovai con la mia venuta sulla terra, in cui manifestai la mia Umanità, dalla quale, come da tante fessure, traluceva la mia Divinità, e i buoni e gli stessi Santi dei seguenti duemila anni sono vissuti dei frutti della mia Umanità e come leccando hanno goduto della mia Divinità.
Ora siamo circa alla fine del terzo duemila, e ci sarà una terza rinnovazione, ecco pertanto lo scompiglio generale: non è altro che il preparativo alla terza rinnovazione.
E se nella seconda rinnovazione manifestai ciò che faceva e soffriva la mia Umanità e pochissimo ciò che operava la mia Divinità, ora, in questa terza rinnovazione, dopo che la terra sarà purgata e distrutta in gran parte la generazione presente, sarò ancora più largo con le creature e compirò la rinnovazione col manifestare ciò che faceva la mia Divinità nella mia Umanità, come agiva il mio Volere Divino col mio volere umano, come tutto restava concatenato in Me e come tutto lo facevo e rifacevo, e anche ogni pensiero di ciascuna creatura era rifatto da Me e suggellato col mio Volere Divino.
Caro Luca,
Quello che scrive la Serva di Dio Luisa Picarreta, va sempre preso in grande considerazione. I suoi scritti si diffondono sempre di più e cresce la considerazione della Chiesa come si vede nel processo di beatificazione.
La profezia della Picarreta sul futuro prossino dell’umanità, che vedrà il tempo della pace divina sulla terra, concorda con quanto ha promesso la Madonna e hanno rivelato diversi santi e mistici dalla Emmerick alla Valtorta.
Ciò che turba è l’affermazione che in questo passaggio ”la terra sarà purgata e distrutta in gran parte la generazione presente”
Non ho nessun argomento da opporre a questa affermazione perché nel caso di una terza guerra mondiale, con le armi diaboliche di cui il mondo dispone e che non conosciamo tutte, potrebbe essere proprio così.
Non dobbiamo però angosciarci. Mettiamo la nostra vita e quella dei nostri cari nelle mani di Dio e prepariamoci alla chiamata del Signore. La sua santa volontà disporrà di ognuno di noi.
Queste profezie ci vengono donate per essere vigilanti e per non farci ingannare dalla falsa pace.
Ave Maria
Padre Livio
LA MIA VITA PER LA GOSPA
Cari amici,
da oggi per due volte alla settimana, vi racconto sul Blog la storia delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, così come io l’ho vissuta dai primissimi anni fino ad oggi.
Vostro Padre Livio
1. Una chiamata misteriosa

Come potevo immaginare che quel mio primo pellegrinaggio a Medjugorje nel lontano 1985 avrebbe dato una svolta radicale alla mia vita? Mi chiedo che cosa sarebbe successo se per distrazione o per negligenza, non avessi risposto alla chiamata. “Temo il Signore che passa”, osserva S. Agostino. Non è certo infatti che ritorni un’altra volta a bussare alla porta del cuore.
Dio prepara le sue chiamate a nostra insaputa, in modo tale che, quando arrivano, trovino orecchi attenti. Quando rispondi non ti rendi conto della portata che potrebbe avere la tua scelta. Per me è stato uno dei passi più importanti e decisivi. A volte mi chiedo quale strada avrei percorso e dove mi troverei ora se avessi indugiato e avessi rimandato.
Chi poteva immaginare, in quei primi anni delle apparizioni, che quello sconosciuto villaggio dell’Erzegovina avrebbe attirato pellegrini da ogni parte del mondo? Le apparizioni della Madonna sono numerose e si sono moltiplicate nei tempi moderni. Alcune di esse sono state di straordinaria importanza, ma l’ottusità degli uomini le hanno soffocate.
Perché dunque darsi da fare per intraprendere un viaggio che, specie nei primi anni, era particolarmente disagevole? Non ci sono forse abbastanza santuari nelle nostre terre, da sempre benedette dalla presenza di Maria?
Se penso alle grazie che avrei perso se non avessi risposto alla chiamata, mi vengono i brividi. Le avrei perse per me, ma anche per molti altri. La mia vita sarebbe stata molto diversa. E’ impressionante come da una decisione possano derivare conseguenze incalcolabili. Comprendi come l’esercizio della libertà ha un peso inimmaginabile per la vita personale e per la stessa storia umana.
Nel medesimo tempo però ti è chiaro che una sapienza superiore regola ogni cosa e interviene direttamente per illuminare e per guidare. Dio parla al cuore di ognuno, anche di quelli che non se ne accorgono. Ognuno dentro di sé prende le sue decisioni e diviene così artefice del suo destino.
L’aver risposto alla chiamata mi ha inserito in una avvenimento soprannaturale straordinario che continua tutt’ora. Se penso a cos’era Medjugorje e a che cosa è adesso, rimango stupefatto per le meraviglie di Dio. Penso a quelli che, in quei primi tempi, mi guardavano con curiosità e con preoccupazione e che sono rimasti fuori, come spettatori disincantati.
Mi chiedo a volte se la chiamata sia stata solo per alcuni e non per tutti. E’ possibile che la Madre faccia discriminazione fra i suoi figli? Non li vuole tutti sotto il suo manto? Forse anche per Medjugorje vale l’ammonimento di Gesù: “Molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti” ? (Mt 22,14).
La caratteristica di Medjugorje, rispetto ad altre apparizioni mariane, è quella di essere una chiamata universale, che riguarda sia la Chiesa che l’intera umanità. Ciò si è chiarito abbastanza rapidamente, nonostante che quel villaggio insignificante fosse difficilmente raggiungibile e collocato in quella parte del mondo chiamata “cortina di ferro”.
La Madonna ha messo molto presto a conoscenza del suo piano, che è quello di chiamare tutti gli uomini alla conversione attraverso quella piccola parrocchia. All’inizio le sue parole profetiche sembravano un sogno. Vicka racconta che in quei primi giorni delle apparizioni la Madonna dall’alto del Podbrdo guardava sorridente la grande piana che si distende fino all’orizzonte, già prevedendo le moltitudini di pellegrini che sarebbero arrivate.
Ma sotto c’erano le auto della “milicija” che controllavano minacciose gli abitanti del villaggio che salivano sul monte. Come avrebbe potuto quel minuscolo gruppo di case, abitate da contadini poveri, ma tenaci nella fede, divenire un faro di speranza per una generazione che dispera del futuro? Il piano di Dio si è sviluppato irresistibile. Nulla è riuscito a frenarlo, né le vessazioni del regime comunista, ne l’ostilità del vescovo locale.
La risposta alla chiamata dei sei veggenti e degli abitanti è stata più forte di ogni ostacolo. Lungo l’intero arco di tempo delle apparizioni satana ha usato tutte le sue armi micidiali, quelle della persecuzione e della seduzione, ma i suoi tentativi di distruggere l’opera di Maria non hanno mai prevalso.
Medjugorje è un’ epopea che conquista. E’ un miracolo di cui la Chiesa stessa si rende conto, tanto che non può esimersi dal vagliarlo. Chi è coinvolto in questo evento stupefacente non è affatto un fanatico. Ha solo scoperto la dimensione soprannaturale della vita e della storia.
E’ come se gli fossero cadute le squame dagli occhi ed avesse scoperta, viva e presente in mezzo a noi, la mano del Signore, che è instancabile nel creare cose nuove. Mi chiedo se la Madonna sia contenta della risposta che ha avuto in tutti questi anni.
La contabilità del cielo è diversa dalla nostra. Quanti infatti di quelli che sono entrati nell’esercito di Maria sono già accanto a Lei nella gloria e sono più che mai impegnati nella realizzazione del suo piano? La Regina della pace,dopo aver precisato che ha iniziato con la parrocchia, per poi estendere la chiamata al mondo intero, ritiene che siano molti quelli che hanno risposto, ma è rammaricata per il numero enorme di coloro che non vogliono sentire né accettare il suo invito ( 25-08-2011).
Se la risposta fosse stata più ampia e convinta, il mondo si troverebbe in una situazione ben diversa. L’umanità non avrebbe dovuto passare attraverso la fornace ardente dei dieci segreti, dalla quale usciranno illesi quelli che confidano nella potenza del Signore.
La “grande tribolazione” ci sarebbe stata risparmiata e il nuovo mondo della pace sarebbe fiorito, con la spontaneità irresistibile della primavera, nei cuori purificati dall’amore di Dio.
Guardo con tristezza il numero incalcolabile di quelli che fin’ora hanno fatto orecchi da mercante o di quelli che, dopo aver messo all’aratro, si sono voltati indietro. Non si rendono conto dell’occasione unica che hanno perso. Presi dagli interessi e dagli affanni della vita, sono mancati all’appuntamento con un evento divino fra i più grandiosi della storia cristiana.
Quando mai la Madonna è apparsa per così tanto tempo, dando messaggi di così straordinaria sapienza e bontà, con i quali guida la Chiesa e il mondo verso la salvezza? Irridere Medjugorje o guardarla con sufficienza è una forma di auto-esclusione. So benissimo che non è necessario credere alle apparizioni per essere cristiani e devoti della Santa Vergine.
Mi chiedo però se non sia un danno, per sé e per gli altri, non corrispondere a una grazia così straordinaria. Non per nulla la Regina della pace ha sottolineato che tutti sono importanti nella realizzazione del suo piano. Non vi è dubbio che, più consistente sarà l’esercito di Maria, e meno dura sarà la prova che l’umanità deve attraversare.
Dopo un periodo di tempo così lungo, da quando la Regina della pace mi ha rivolto la chiamata, mi sento immensamente felice e avverto forte la necessità di ringraziare. La decisione di rispondere all’appello e l’essere stato perseverante, nonostante le molteplici infedeltà, ha aperto una sorgente inesauribile di grazie.
Non ho sentito il bisogno di cercare altrove, dopo aver incontrato la Madre in quel lontano villaggio, che solo Dio poteva scovare per farne il centro del mondo. Non ho mai incontrato nessuno che, avendo risposto generosamente, sia rimasto deluso. Anche in mezzo alle prove più difficili, che la mano paterna di Dio non risparmia a nessuno, ho conservato la pace.
La Madonna non delude e non tradisce i suoi figli. A volte, guardando avanti, mi sono chiesto quale sbocco potrà avere questa entusiasmante avventura. Viene spontaneo chiedermi se avrò la grazia di vedere “il tempo di primavera” che la Madonna ha promesso in continuità col messaggio di Fatima.
Ora però non me lo chiedo più. Capisco che è una curiosità inutile. Ciò che conta è la fedeltà quotidiana. Il cielo è già sulla terra. Quello che avverrà è già presente nei cuori che si sono aperti al messaggio della conversione. Non ci basta essere fin da ora il seme “di un forte albero che estenderà i suoi rami nel mondo intero”? ( 25 – 11- 2011).
Vostro Padre Livio