LA  MIA VITA PER   LA  GOSPA

Cari amici, 

da  oggi per  due volte alla  settimana,  vi racconto sul Blog  la storia  delle apparizioni della Madonna   a  Medjugorje, così come io  l’ho  vissuta  dai primissimi anni fino ad  oggi.

Vostro  Padre  Livio


1. Una chiamata  misteriosa

Come potevo immaginare che quel mio primo pellegrinaggio a Medjugorje nel lontano 1985 avrebbe dato una svolta radicale alla mia vita? Mi chiedo che cosa sarebbe successo se per distrazione o per negligenza, non avessi risposto alla chiamata. “Temo il Signore che passa”, osserva S. Agostino. Non è certo infatti che ritorni un’altra volta a bussare alla porta del cuore.

Dio prepara le sue chiamate a nostra insaputa, in modo tale che, quando arrivano, trovino orecchi attenti. Quando rispondi non ti rendi conto della portata che potrebbe avere la tua scelta. Per me è stato uno dei passi più importanti e decisivi. A volte mi chiedo quale strada avrei percorso e dove mi troverei ora se avessi indugiato e avessi rimandato.

Chi poteva immaginare, in quei primi anni delle apparizioni, che quello sconosciuto villaggio dell’Erzegovina avrebbe attirato pellegrini da ogni parte del mondo? Le apparizioni della Madonna sono numerose e si sono moltiplicate nei tempi moderni. Alcune di esse sono state di straordinaria importanza, ma l’ottusità degli uomini le hanno soffocate.

 Perché dunque darsi da fare per intraprendere un viaggio che, specie nei primi anni, era particolarmente disagevole? Non ci sono forse abbastanza santuari nelle nostre terre, da sempre benedette dalla presenza di Maria?

Se penso alle grazie che avrei perso se non avessi risposto alla chiamata, mi vengono i brividi.  Le avrei perse per me, ma anche per molti altri. La mia vita sarebbe stata molto diversa.  E’ impressionante come da una decisione possano derivare conseguenze incalcolabili. Comprendi come l’esercizio della libertà ha un peso inimmaginabile per la vita personale e per la stessa storia umana.

Nel medesimo tempo però ti è chiaro che una sapienza superiore regola ogni cosa e interviene direttamente per illuminare e per guidare. Dio parla al cuore di ognuno, anche di quelli che non se ne accorgono. Ognuno dentro di sé prende le sue decisioni e diviene così artefice del suo destino.

L’aver risposto alla chiamata mi ha inserito in una avvenimento soprannaturale straordinario che continua tutt’ora. Se penso a cos’era Medjugorje e a che cosa è adesso, rimango stupefatto per le meraviglie di Dio. Penso a quelli che, in quei primi tempi, mi guardavano con curiosità e con preoccupazione e che sono rimasti fuori, come spettatori disincantati.

Mi chiedo a volte se la chiamata sia stata solo per alcuni e non per tutti. E’ possibile che la Madre faccia discriminazione fra i suoi figli? Non li vuole tutti sotto il suo manto? Forse anche per Medjugorje vale l’ammonimento di Gesù:  â€œMolti sono i chiamati, ma pochi gli eletti” ? (Mt 22,14).

La caratteristica di Medjugorje, rispetto ad altre apparizioni mariane, è quella di essere una chiamata universale, che riguarda sia la Chiesa che l’intera umanità. Ciò si è chiarito abbastanza rapidamente, nonostante che quel villaggio insignificante fosse difficilmente raggiungibile  e collocato in quella parte del mondo chiamata “cortina di ferro”.

La Madonna ha messo molto presto a conoscenza del suo piano, che è quello di chiamare tutti gli uomini alla conversione attraverso quella piccola parrocchia. All’inizio le sue parole profetiche sembravano un sogno. Vicka racconta che in quei primi giorni delle apparizioni la Madonna dall’alto del Podbrdo guardava sorridente la grande piana che si distende fino all’orizzonte, già prevedendo le moltitudini di pellegrini che sarebbero arrivate.

 Ma sotto c’erano le auto della “milicija” che controllavano minacciose gli abitanti del villaggio che salivano sul monte. Come avrebbe potuto quel minuscolo gruppo di case, abitate da contadini poveri, ma tenaci nella fede, divenire un faro di speranza per una generazione che dispera del futuro? Il piano di Dio si è sviluppato irresistibile. Nulla è riuscito a frenarlo, né le vessazioni del regime comunista, ne l’ostilità del vescovo locale.

La risposta alla chiamata dei sei veggenti e degli abitanti è stata più forte di ogni ostacolo. Lungo l’intero arco di tempo delle apparizioni satana ha usato tutte le sue armi micidiali, quelle della persecuzione e della seduzione, ma i suoi tentativi di distruggere l’opera di Maria non hanno mai prevalso.

Medjugorje è un’ epopea che conquista. E’ un miracolo di cui la Chiesa stessa si rende conto, tanto che non può esimersi dal vagliarlo. Chi è coinvolto in questo evento stupefacente non è affatto un fanatico. Ha solo scoperto la dimensione soprannaturale della vita e della storia.

E’ come se gli fossero cadute le squame dagli occhi ed avesse scoperta, viva e presente in mezzo a noi, la mano del Signore, che è instancabile nel creare cose nuove. Mi chiedo se la Madonna sia contenta della risposta che ha avuto in tutti questi anni.

La contabilità del cielo è diversa dalla nostra. Quanti infatti di quelli che sono entrati nell’esercito di Maria sono già accanto a Lei nella gloria e sono più che mai impegnati nella realizzazione del suo piano? La Regina della pace,dopo aver precisato che ha iniziato con la parrocchia, per poi estendere la chiamata al mondo intero, ritiene che siano molti quelli che hanno risposto, ma è rammaricata per il numero enorme di coloro che non vogliono sentire né accettare il suo invito ( 25-08-2011).

Se la risposta fosse stata più ampia e convinta, il mondo si troverebbe in una situazione ben diversa. L’umanità non avrebbe dovuto passare attraverso la fornace ardente dei dieci segreti, dalla quale usciranno illesi quelli che confidano nella potenza del Signore.

La “grande tribolazione” ci sarebbe stata risparmiata e il nuovo mondo della pace sarebbe fiorito, con la spontaneità irresistibile della primavera, nei cuori purificati dall’amore di Dio.

Guardo con tristezza il numero incalcolabile di quelli che fin’ora hanno fatto orecchi da mercante o di quelli che, dopo aver messo all’aratro, si sono voltati indietro. Non si rendono conto dell’occasione unica che hanno perso. Presi dagli interessi e dagli affanni della vita, sono mancati all’appuntamento con un evento divino fra i più grandiosi della storia cristiana.

 Quando mai la Madonna è apparsa per così tanto tempo, dando messaggi di così straordinaria sapienza e bontà, con i quali guida la Chiesa e il mondo verso la salvezza? Irridere Medjugorje o guardarla con sufficienza è una forma di auto-esclusione. So benissimo che non è necessario credere alle apparizioni per essere cristiani e devoti della Santa Vergine.

Mi chiedo però se non sia un danno, per sé e per gli altri, non corrispondere a una grazia così straordinaria. Non per nulla la Regina della pace ha sottolineato che tutti sono importanti nella realizzazione del suo piano. Non vi è dubbio che, più consistente sarà l’esercito di Maria, e meno dura sarà la prova che l’umanità deve attraversare.

            Dopo un periodo di tempo così lungo, da quando la Regina della pace mi ha rivolto la chiamata, mi sento immensamente felice e avverto forte la necessità di ringraziare. La decisione di rispondere all’appello e l’essere stato perseverante, nonostante le molteplici infedeltà, ha aperto una sorgente inesauribile di grazie.

Non ho sentito il bisogno di cercare altrove, dopo aver incontrato la Madre in quel lontano villaggio, che solo Dio poteva scovare per farne il centro del mondo. Non ho mai incontrato nessuno che, avendo risposto generosamente, sia rimasto deluso. Anche in mezzo alle prove più difficili, che la mano paterna di Dio non risparmia a nessuno, ho conservato la pace.

La Madonna non delude e non tradisce i suoi figli. A volte, guardando avanti, mi sono chiesto quale sbocco potrà avere questa entusiasmante avventura. Viene spontaneo chiedermi se avrò la grazia di vedere “il tempo di primavera” che la Madonna ha promesso in continuità col messaggio di Fatima.

Ora però non me lo chiedo più. Capisco che è una curiosità inutile. Ciò che conta è la fedeltà quotidiana. Il cielo è già sulla terra. Quello che avverrà è già presente nei cuori che si sono aperti al messaggio della conversione. Non ci basta essere fin da ora il seme “di un forte albero che estenderà i suoi rami nel mondo intero”? ( 25 – 11- 2011).

Vostro Padre  Livio