Pensiero Spirituale sulla strada della conversione

Cari amici,

le conversioni non mancano. Tuttavia, è più facile decidere per la morte piuttosto che per la vita. Quello a cui si riferisce la Madonna («l’umanità ha deciso per la morte», messaggio del 25 ottobre) è la morte spirituale, che già aveva menzionato nel messaggio del 25 dicembre 2019: «le anime sono ammalate e vanno verso la morte spirituale». La malattia dell’anima è il peccato e l’allontanamento da Dio, come quando il fiore non viene annaffiato e non vede più il sole, si ammala e muore.

La morte spirituale comporta nel cuore la presenza dei veleni dell’odio, della superbia, dell’invidia, della gelosia, della cattiveria, che poi portano l’umanità a essere una rissa globale minacciosa e pericolosa per il nostro stesso futuro.

La gente, però, trova più facile seguire la via ampia che porta alla perdizione perchè questa strada soddisfa i bisogni della carne, le fami personali di mondo e l’egoismo collettivo. Lungo quella strada non riusciamo a fermarci, sebbene renda scontenti e insoddisfatti perché le illusioni si rivelano delusioni. La deriva verso la morte è la rassegnazione alla schiavitù, al male ed è la rassegnazione alla morte.

Per noi cristiani alla fine della vita non c’è il nulla. O c’è la partecipazione alla natura divina oppure la perversione dell’uomo che, creato a immagine di Dio, degrada. L’uomo è stato creato a immagine dell’amore di Dio, della sua verità, della sua bontà e della sua bellezza, degradando diventano odio, menzogna, cattiveria, bruttezza.

La corsa verso l’abisso del male è come quella di una pietra che rotola giù da una montagna e non si riesce a fermare. La via della perdizione è tutta in discesa e ci trascina. Questo è il motivo del successo di satana.

L’uomo da solo, con le sue forze, non riesce a dominare il male. Il libero arbitrio non è sufficiente per fermare la potenza del male, è necessaria la grazia di Dio!

Di fronte a questo impero della morte le forze della natura umana non bastano per erigere una diga! C’è bisogno della grazia! Ecco perché Gesù ha detto: «Senza di me non potete fare nulla» (Gv 15)

Per ottenere la grazia c’è bisogno della preghiera e per pregare ci vuole la fede, l’umiltà. Per pregare bisogna cambiare totalmente l’impostazione della vita che, da una vita senza Dio, diventa una vita in cui si apre la porta del cuore a Dio che bussa e che viene a cercarci.

La potenza del male nel cuore dell’uomo è tale per cui senza l’aiuto di Dio non si riesce a fermare.

Chiediamo allora a Dio la grazia della conversione. Preghiamo il Signore perché ci porti sulla strada giusta, che è sicuramente più difficile e impegnativa, ma porta alla salvezza eterna e ci consente di sperimentare un pezzetti di Paradiso già su questa terra.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”