
Mese: Novembre 2022 Pagina 5 di 16
Pensiero Spirituale sulla Parabola della zizzania

«Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania?
Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio» […]
«Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del diavolo, e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli. Come, dunque, si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti.
Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!» (Mt 13)
Cari amici,
Gesù si è servito delle Parabole per spiegare alla gente che cos’è il Regno di Dio. Così come nel momento della raccolta, il mietitore estirpa la zizzania per mietere il buon grano, allo stesso modo “Quando il Figlio dell’uomo verrà nel suo splendore, insieme con gli angeli, si siederà sul suo trono glorioso. Tutti i popoli della terra saranno riuniti di fronte a Lui ed Egli li separerà in due gruppi, come fa il pastore quando separa le pecore dalle capre: metterà i giusti da una parte e i malvagi dall’altra”.(Mt 25)
Nel pellegrinaggio sulla Terra il bene e il male si combattono all’interno dei cuori e all’interno della società. Prima di estirparlo, bisogna aspettare che il male si manifesti, che mostri i suoi nefasti frutti e le sue opere malvage. Questo avverrà alla fine della vita di ciascuno di noi e alla fine della Storia.
Nella vita ci troviamo ad avere a che fare con il combattimento all’interno del nostro cuore, dove la grazia semina il bene e allo stesso tempo i semi della zizzania lo infestano e cercano di soffocarlo, se non vengono contrastati.
Noi stessi dobbiamo vigilare affinché nel nostro cuore la zizzania non prenda il sopravvento. Il mondo non è divisibile in maniera assoluta tra buoni e cattivi: ci sono buoni che commettono talvolta peccati e cattivi che a volte fanno cose buone. Non dobbiamo essere troppo severi nel giudicare gli altri, tutti hanno la possibilità di convertirsi e di migliorare. Chi è avanti nel cammino di conversione può aiutare gli altri con la preghiera e con il buon esempio.
Il combattimento spirituale è continuo e certamente faticoso. Con la fede e la preghiera dobbiamo far sì che nel nostro cuore prevalga il buon grano, con il pentimento e la Riconciliazione dobbiamo estirpare la zizzania.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”
Il Vescovo vestito di bianco del segreto di Fatima potrebbe essere Papa Francesco?

Carissimo Padre Livio,
sono sempre Danilo da Milano, che voglio completate la riflessione che le ho inviato ieri, dopo aver letto la sua risposta.
Lei, caro Padre, ha già detto con chiarezza, nei suoi recenti editoriali, che sarà la Russia a svolgere il ruolo da protagonista nel tempo dei segreti, ma in chiave anti-cristica, cioè come persecutrice della Chiesa cattolica, come lei ha ribadito anche nella sua risposta al mio mail di ieri.
D’altra parte sappiano quale persecuzione abbiano scatenato i sovietici nei paesi cattolici dell’Est Europeo dopo la seconda guerra mondiale fin al 1991.
Lo stesso Giovanni Paolo II, da patriota polacco, aveva ben compreso l’insofferenza, se non l’odio, della “Terza Roma” contro il Primato romano di Pietro e non ha mai avuto dubbi da chi sia partito l’ordine di ucciderlo.
Ora io mi permetto di farla domanda, ma non mi risponda se non se la sente.
Non potrebbe essere Papa Francesco il Vescovo vestito di bianco che, nel segreto di Fatima, “prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce, venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce “?
Giovanni Paolo II non “cadde morto”, ma fu solo ferito.
Quindi l’interrogativo è aperto. Chi è secondo Lei il Vescovo vestito di bianco ucciso da soldati e non da un terrorista?
Domanda pertinente e importantissima che esige una riposta. E’ tempo di posizioni chiare e coraggiose da parte di noi cattolici.
Caro Padre Livio, i tempi premono. Tutto può accadere prossimamente non crede?
Danilo
Caro Danilo,
stai mettendo un po’ troppo carne al fuoco, però a mio avviso sei sulla strada giusta, quella del grande Papa polacco che, più di ogni altro, conosceva bene gli appetiti del comunismo e dello zarismo. La spartizione della Polonia fra Stalin e Hitler l’aveva vista di persona.
Conosciamo la chiarezza e il coraggio con cui Papa Francesco, all’inizio dell’invasione russa in Ucraina, ha distinto fra aggressori e aggrediti, tenendo ferma la posizione.
Nessuno si è prodigato più di Lui per la pace nella giustizia, difendendo i calpestati e richiamando i grandi del mondo alle loro responsabilità.
Ha richiamato incessantemente l’umanità a riflettere sulla catastrofe irreparabile che sarebbe provocata dall’uso di armi nucleari e noi sappiamo chi le ha minacciate.
La Regina della pace, all’inizio di questa guerra incominciata nel 2014 con l’annessione della Crimea aveva dato, per mezzo di Ivan, un messaggio profetico che riguardava proprio il Papa: “Cari figli in questo tempo pregate per il mio amatissimo Santo Padre, pregate per la sua missione, la missione della pace.” (17 Agosto 2014).
Anche la veggente Mirjana ha invitato a pregare per Papa Francesco “Dobbiamo pregare molto per lui, aiutarlo con le nostre preghiere, perché la sua strada sarà molto difficile e avrà tanto da tribolare, e se noi non preghiamo per lui, chi lo aiuterà?” dice Mirjana (“” Aprile 2013).
A me pare evidente che il Santo Padre è esposto ancora più di S. Giovanni Paolo II e dobbiamo proteggerlo con la preghiera incessante.
Solo Dio sa se è Lui il Vescovo vestito di bianco del segreto di Fatima, ma è certo che siamo in tempi in cui le soprese non mancheranno e cadranno molte squame dagli occhi.
Ave Maria
Padre Livio
JAKOV DI MEDJUGORJE RACCONTA LA SUA ESPERIENZA CON LA MADONNA ( 14)
JAKOV OF MEDJUGORJE TELLS HIS EXPERIENCE WITH THE VIRGIN ( 14)

“ Fra noi non abbiamo mai parlato dei segreti”
Padre Livio: Volevo ritornare su un argomento che forse voi veggenti non gradite molto, ma alla gente interessa e non solo per vana curiosità: quello dei segreti. Mi pare che di essi qualcosa si sappia. Per esempio per quanto riguarda il terzo segreto.
Jakov: Io adesso ti dico tutto quello che posso dirti e poi basta.
Padre Livio: Ci è sufficiente sapere ciò che la Madonna vuole che si sappia.
Jakov: Come molti sanno, la Madonna fin dall’inizio ci ha detto che avrebbe dato dieci segreti a tutti ( i sei veggenti).
Padre Livio: E’ qualcosa di molto più impegnativo di Fatima, almeno per quanto concerne il numero.
Jakov: Fino a questo momento siamo in tre che abbiamo ricevuto i dieci segreti ( Mirjana, Ivanka, Jakov) e non abbiamo più le apparizioni quotidiane. Questi segreti che la Madonna ci ha dato non sappiamo se sono uguali gli uni con gli altri, perché fra noi non abbiamo mai parlato di questi segreti.
Padre Livio: Niente?
Jakov: Niente. Noi li possiamo rivelare quando la Madonna ci dà il permesso.
Padre Livio: Anche tu?
Jakov: Anch’io. Quando la Madonna mi dà il permesso, li posso dire agli altri. Io non penso a questi segreti e non ho paura. Non mi pesa di portali. Questo è tutto quello che posso dire.
Padre Livio: E per quanto riguarda il terzo segreto? Gli altri veggenti hanno potuto rivelare qualcosa, parlando di un segno che la Madonna lascerà sulla montagna delle apparizioni.
Jakov: Sì posso dire che la Madonna ha promesso di lasciare un segno sulla montagna delle apparizioni, che sarà permanente e visibile a tutti.
Padre Livio: E sarà bello?
Jakov: Bellissimo
Padre Livio: Bellissimo? Ah caspita! E potremo vederlo da qui?
Jakov: No, no. Dovete venire a Medjugorje.
Padre Livio: Sarà probabilmente un segno biblico. Una nube luminosa ad esempio. La Madonna ama i riferimenti biblici. Ma lasciamo perdere. Ho sentito dire che i segreti, almeno alcuni, che ha Mirjana, riguarderebbero il futuro del mondo. Si tratterebbe di avvenimenti che accadranno necessariamente. Tu ne sai qualcosa?
Jakov: Non so. Non posso dire niente.
Padre Livio: Tu sai solo ciò che la Madonna ha detto a te.
Jakov: Non posso dire se è vero o non è vero quello che Mirjana ha detto. Io non posso dire niente di questo.
Padre Livio: Potresti dire se alcuni dei tuoi segreti riguardano te personalmente?
Jakov: Non posso dire neanche questo.
Padre Livio: Neanche questo? Sei più ermetico di Bernadette. Lei almeno rivelò che la Madonna le aveva dato tre segreti personali, che tuttavia non rivelò mai a nessuno. Un Vescovo una volta cercava di carpirle qualche cosa al riguardo, ma Bernadette lo redarguì dicendo: “ Ma Eccellenza!” Come dire: “Lei che è Vescovo, non sa che i segreti di Dio vanno mantenuti?”
Ma soffermiamoci un momento sui giovani. Non so se a te la Madonna ha dato qualche messaggio al riguardo. A Vicka in un messaggio ha detto che i giovani si trovano in una situazione molto molto difficile. Che ne pensi tu di questo messaggio?
Jakov: Ma sicuramente, perché io penso che i giovani si trovano in momenti molto difficili.
Padre Livio: Per quale motivo secondo te?
Jakov: Perché tutto ciò che il mondo offre è un pericolo Tutte le nuove tecnologie che oggi escono rappresentano un pericolo. I giovani cercano la felicità. Alcuni la cercano nella droga. Altri la cercano in altre cose che però sono pericolose.
Padre Livio: Sempre in quel messaggio dato a Vicka la Madonna ha detto che satana approfitta del vostro tempo libero.
Jakov: Sicuramente anche delle nostre debolezze quando siamo deboli, quando cerchiamo le altre gioie e le altre felicità nelle cose pericolose. Lì satana è certamente presente e ci vuole distruggere nella nostra debolezza. Per questo la Madonna chiede il nostro aiuto invitandoci a pregare per i giovani.
Padre Livio: Certo.
Jakov: Affinché possano conoscere quell’unica pace e quell’unica gioia che viene soltanto da Dio.
Padre Livio: Senti, a tanti giovani che sono lontani da Dio, a tanti giovani che, per esempio, vanno al sabato sera in discoteca e arrivano a casa al mattino della domenica, restando poi a letto fino alla sera senza mai andare alla Messa, che vengono a casa scontenti e sentono la nausea e il vuoto della vita, tu a questi giovani che cosa diresti?
Jakov: Ma io potrei raccontare loro la mia esperienza, così come ho fatto qui questa sera e cioè che l’unica gioia e l’unica pace che esistono al mondo vengono solo da Dio. Però io vorrei richiamare anche i genitori alle loro responsabilità, perché se un giovane di quindici, sedici o diciassette anni resta fuori tutta la notte e poi lo lasciano a dormire tutto il giorno, questo dipende anche dai genitori. Tante cose dipendono dall’educazione dei genitori.
Padre Livio: Non c’è dubbio. Ma senti: se uno dei tuoi figli ,un domani che avesse diciotto anni, uscisse il sabato sera e rientrasse alla domenica mattina, tu che cosa faresti?
Jakov Non lo lascerei mai!
Padre Livio: No? Che cosa faresti? Lo sbatteresti fuori casa?
Jakov: Ah sì!
Padre Livio: Insomma, quando è necessario ci vuole il polso fermo dei genitori:
Jakov: Ma sicuramente. Con i miei figli ad esempio io ho incominciato a far conoscere loro i valori della vita e non credo che cadranno in questa tentazione. Però, chissà che cosa potrà succedere nella vita. Non possiamo mai essere sicuri. Però se un mio figlio insistesse su quella strada, andrei a cercare un altro aiuto, fino a lasciarlo fuori casa se fosse necessario, perché lui deve capire che quello che tu gli chiedi è giusto.
Padre Livio: Il metodo di suor Elvira insomma.
Jakov: Anche.
Padre Livio: Senti, Jakov, la Madonna invita i giovani a scoprire la grandezza e la bellezza della vita. Come possiamo fare per aiutarli:
Jakov: Possiamo aiutarli come ho detto prima con la nostra testimonianza , ma anche con la preghiera. Con la preghiera possiamo fare tutto. Pregare per i nostri giovani, essere di esempio ai nostri giovani, affinché anche loro possano vedere in noi quella bellezza di Dio.
Padre Livio: Qui in Italia c’è un fenomeno strano. Da noi molti giovani hanno paura di sposarsi, non escano di casa e rimangono nella famiglia di origine fino a quarant’anni. Tu invece hai solo ventotto anni e hai già una famiglia con tre bambini. Come mai a tuo parere c’è una così grande incertezza?
Jakov: Io penso che oggi purtroppo due persone hanno paura di legarsi veramente, di condividere anche i momenti difficili, oltre ai momenti di gioia. Hanno paura proprio! Oggi purtroppo mettiamo le condizioni su tutto. Per esempio facciamo un figlio quando abbiamo la casa, quando abbiamo trovato il lavoro, quando abbiamo viaggiato: allora vogliamo un figlio. Non però quando Dio lo vuole. Per noi tutto deve essere programmato. Ma questa non è vita! Non dobbiamo avere paura di legarci insieme, di formare nuove famiglie e di formare nuovi cristiani. Io ho tre figli e darei tutto per loro. Sono felicissimo e dico sempre grazie a Dio perché mi ha dato questi figli.
Padre Livio: Si vede che sei felice di essere padre. Ma senti, secondo te la famiglia può essere una via di santità?
Jakov: Ah, sicuramente. C’è un sacramento anche qui.
Padre Livio: Non possiamo dimenticare che il matrimonio è un sacramento!
Jakov: E la famiglia deve essere una famiglia veramente santa, che può aiutare tante altre famiglie nel mondo.
Padre Livio: E’ vero che da ragazzino per un certo tempo hai avuto l’idea di andare in seminario?
Jakov: Ma no!
Padre Livio: Eppure l’ho sentito dire da qualche parte. Forse da qualcuno per il quale un veggente deve per forza abbracciare la vita religiosa.
Jakov: Hanno detto tante cose che non sono vere. Io non ho mai sentito il desiderio di andare in convento perché…
Padre Livio: Non sentivi la vocazione?
Jakov: Non avevo la vocazione. Mi sono sposato a ventidue anni e…
Padre Livio: Però hai vissuto il compito di costruire una famiglia come una vocazione.
Jakov: Sì, sicuramente.
Padre Livio: Come un progetto di Dio.
Jakov: Sì.
Padre Livio: Attraverso il quale si può diventare santi
Jakov: Anche. Tanti non riescono a capire e dicono: “ Ah, voi che siete veggenti vi siete sposati: Dovevate scegliere la vita religiosa”. Non riescono a capire che il matrimonio è un sacramento. Oggi molte famiglie sono in crisi e forse è un progetto della Madonna per essere di esempio verso queste famiglie.
Padre Livio: Lo penso anch’io.
Jakov: Per portare a Dio queste altre famiglie.
Padre Livio: Infatti su sei veggenti cinque siete sposati e avete tutti una bella famiglia ( Vicka allora non era ancora sposata).
Jakov: Proprio così.
Padre Livio: E avete tutti tanti bambini.
Jakov: Sì.
Padre Livio: E’ un incoraggiamento che la Madonna ha voluto dare a tanti giovani.
Jakov: Sicuramente. Noi crediamo questo.
(Continua)
Intervista a Jakov di Medjugorje condotta da Padre Livio dai microfoni di Radio Maria (29 -09-1999)
Pensiero Spirituale sulla gioia in Dio

Cari amici,
la Madonna ci invita a essere gioiosi in Dio. Negli ultimi messaggi la Regina della pace ha menzionato spesso la gioia. Non si tratta ovviamente di mostrarsi gioiosi, ma di esserlo nel profondo del proprio cuore.
Ci sono tante gioie con cui Dio ha arricchito la nostra vita: quelle quotidiane come la parola buona di un amico e quelle più grandi come diventare genitori ad esempio. Si tratta però di sentimenti passeggeri che non tolgono una tristezza di fondo che è tipica della condizione umana.
Se la vita umana non gode del sole di Dio che la illumina e la riscalda, siamo come una barchetta che vada nell’oceano sballottata qua e là senza meta, la cui unica prospettiva è quella di affondare. Dove non c’è la luce di Dio, la vita è votata alla tristezza. La condizione umana in cui nasciamo – per quanto gli uomini si diano da fare per elevarla col benessere e i progressi scientifici – senza Dio non può sperimentare la vera gioia.
La gioia in Dio è stabile, resiste anche nei momenti di difficoltà. È inutile cercare la gioia senza Dio.
Non c’è gioia senza Dio perché Dio è la fonte della gioia. In quanto Santissima Trinità Dio è eterna comunione d’amore, è sorgente inesauribile di gioia.
«In Cielo c’è la gioia»
(messaggio del 25 maggio 1991)
Chi crede e apre il cuore a Dio, lo accoglie nella propria vita come il Sole che irradia la sua luce e il suo calore, sperimenta la gioia reale. Innumerevoli persone nella Storia del Cristianesimo hanno fatto questa esperienza e innumerevoli persone continuano a farla.
Nella vita di ogni giorno incontriamo persone che, nonostante i problemi e le preoccupazioni, sono serene e gioiose profondamente e rallegrano il cuore degli altri. Si tratta delle persone abitate da Dio.
Come il Sole che al mattino dissipa le tenebre, illumina e scalda le creature, così Dio illumina e scalda i cuori rendendoli gioiosi.
Quando le nuvole offuscano la presenza di Dio nella nostra vita e trascuriamo il nostro rapporto con Lui allontanandoci dalla preghiera, torniamo a Lui, chiediamo perdono dei nostri peccati, affidiamoci al suo amore, inginocchiamoci e mettiamoci in preghiera. In quei momenti le nuvole si dissolveranno, il Sole tornerà a illuminarci e a scaldare il nostro cuore. In quei momenti sperimenteremo la vera gioia in Dio che è un piccolo pezzetto di Paradiso sulla Terra.
Se il Cristianesimo non fosse questa esperienza di gioia della presenza della Santissima Trinità nel nostro cuore, sarebbe già morto mille volte! Il Cristianesimo è indistruttibile perché, grazie alla fede e alla preghiera, gli uomini possono aprirsi alla fonte della gioia che è il cuore di Cristo stesso.
Apriamoci, allora, all’amore di Dio. Lasciamo che la Sua presenza illumini e scaldi le nostre vite. Nella preghiera chiediamo a Dio che ricolmi i nostri cuori di questa vera gioia che solamente Lui può darci.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”
Ipotesi 10 segreti

Carissimo p. Livio,
la ringrazio per tutto quello che fa e prego il Signore che lei possa continuare a dirigere questa piccola nave, dove siamo noi, sballottata da flutti impetuosi.
Ascoltando le sue riflessioni mi sono fatta un’idea sul perché la Madonna dice di non aspettare i segni per convertirsi perché allora potrebbe essere tardi, ho riflettuto sui vari episodi in cui Dio ha aiutato il suo popolo a salvarsi, ha dato sempre indicazioni non logiche secondo la mentalità del mondo : il popolo guidato da Mosè dovette dirigersi verso il mar Rosso inseguito dagli egiziani, mossa non logica, perché voleva dire di infilarsi in una trappola, ma la fede ha fatto sì che seguissero quelle indicazioni in modo che Dio ha potuto dar luogo al suo piano, e Gedeone? la stessa cosa: sfoltire il suo esercito davanti ad un numeroso nemico, era davvero una mossa illogica, eppure la fede ha dato luogo al piano vittorioso di Dio, e la profezia di Gesù sul destino di Gerusalemme? Scappare sulle montagne e non rifugiarsi in città, assolutamente illogico, il comportamento, in quei tempi era al contrario, il rifugio sicuro era tra le mura e non fuori, ma chi, con fede, ha seguito le indicazioni di Gesù si è salvato, per cui io penso che nel tempo dei segreti le indicazioni della Madonna potrebbero essere illogiche e ci vorrà tanta fede per poterle seguire, per questo occorre convertirsi prima e chiedere il dono della fede, es: se si prevedesse un terremoto e la Madonna dice di rifugiarsi ai piani alti chi la seguirebbe? Se si prevedesse un tsunami e la Madonna dicesse di rifugiarsi sulle spiagge, chi la seguirebbe?
Sono solo esempi ma ci fanno capire come occorrerà tanta fede per seguire la Madonna, preghi per noi e per le nostre famiglie che sono così lontane da Dio.
Con affetto, Rosanna
Il permesso della Autorità ecclesiastica per rivelare i segreti

Carissimo Padre Livio,
vorrei innanzitutto ringraziarla perché la mia conversione è avvenuta grazie all’ascolto inizialmente casuale delle sue catechesi su Radio Maria, ascolto che è diventato successivamente quotidiano e fonte di riflessione e condivisione in famiglia, mi riferisco soprattutto alla Lettura cristiana della cronaca e della storia, che mi accompagna ogni giorno in macchina durante il lavoro.
Grazie al suo insegnamento ho riscoperto ciò che il mondo moderno ha in noi confuso, cioè la differenza tra il Bene e il Male. Lei riesce a trasmettere con incredibile semplicità i concetti più difficili, e a comunicare forza e incoraggiamento sulla via del bene. Uno dei concetti che più mi ha colpito e che rispecchia un po’ il mio vissuto, e che la via del bene è come un cammino in salita, in cui se si smette di camminare non si resta fermi ma si torna indietro.
Occorre impegnarsi instancabilmente nella preghiera e per combattere le tentazioni e non perdere di vista l’obiettivo. Altro aspetto che ho scoperto grazie a lei è che il cammino non è individuale…la comunione dei Cristiani è stato un aspetto che mi ha cambiato totalmente la prospettiva di Vita. Penso che lei sia un vero Padre Spirituale per tantissimi ascoltatori e lettori.
Infine vorrei porle questo mio dubbio: quando arriverà il tempo dei segreti, se non sbaglio lei ha detto che solo dopo il parere favorevole dell’autorità ecclesiastica, il sacerdote scelto da Miriana potrà rivelarlo al mondo. Cosa succederebbe dunque se l’autorità ecclesiastica non ritenesse di farlo?
La ringrazio anticipatamente.
Le auguro ogni bene. Ave Maria.
Sara dalla provincia di Rimini
Cara Sara,
La Madonna non ha problemi per realizzare il suo piano.
Il nostro compito è quello di ascoltarla e di seguirla
Ave Maria
P. Livio