Pensiero Spirituale sulla gioia in Dio

Cari amici,

la Madonna ci invita a essere gioiosi in Dio. Negli ultimi messaggi la Regina della pace ha menzionato spesso la gioia. Non si tratta ovviamente di mostrarsi gioiosi, ma di esserlo nel profondo del proprio cuore.

Ci sono tante gioie con cui Dio ha arricchito la nostra vita: quelle quotidiane come la parola buona di un amico e quelle più grandi come diventare genitori ad esempio. Si tratta però di sentimenti passeggeri che non tolgono una tristezza di fondo che è tipica della condizione umana.

Se la vita umana non gode del sole di Dio che la illumina e la riscalda, siamo come una barchetta che vada nell’oceano sballottata qua e là senza meta, la cui unica prospettiva è quella di affondare. Dove non c’è la luce di Dio, la vita è votata alla tristezza. La condizione umana in cui nasciamo – per quanto gli uomini si diano da fare per elevarla col benessere e i progressi scientifici – senza Dio non può sperimentare la vera gioia.

La gioia in Dio è stabile, resiste anche nei momenti di difficoltà. È inutile cercare la gioia senza Dio.

Non c’è gioia senza Dio perché Dio è la fonte della gioia. In quanto Santissima Trinità Dio è eterna comunione d’amore, è sorgente inesauribile di gioia.    


«In Cielo c’è la gioia»
(messaggio del 25 maggio 1991)

Chi crede e apre il cuore a Dio, lo accoglie nella propria vita come il Sole che irradia la sua luce e il suo calore, sperimenta la gioia reale. Innumerevoli persone nella Storia del Cristianesimo hanno fatto questa esperienza e innumerevoli persone continuano a farla.

Nella vita di ogni giorno incontriamo persone che, nonostante i problemi e le preoccupazioni, sono serene e gioiose profondamente e rallegrano il cuore degli altri. Si tratta delle persone abitate da Dio.

Come il Sole che al mattino dissipa le tenebre, illumina e scalda le creature, così Dio illumina e scalda i cuori rendendoli gioiosi.

Quando le nuvole offuscano la presenza di Dio nella nostra vita e trascuriamo il nostro rapporto con Lui allontanandoci dalla preghiera, torniamo a Lui, chiediamo perdono dei nostri peccati, affidiamoci al suo amore, inginocchiamoci e mettiamoci in preghiera. In quei momenti le nuvole si dissolveranno, il Sole tornerà a illuminarci e a scaldare il nostro cuore. In quei momenti sperimenteremo la vera gioia in Dio che è un piccolo pezzetto di Paradiso sulla Terra.

Se il Cristianesimo non fosse questa esperienza di gioia della presenza della Santissima Trinità nel nostro cuore, sarebbe già morto mille volte! Il Cristianesimo è indistruttibile perché, grazie alla fede e alla preghiera, gli uomini possono aprirsi alla fonte della gioia che è il cuore di Cristo stesso.

Apriamoci, allora, all’amore di Dio. Lasciamo che la Sua presenza illumini e scaldi le nostre vite. Nella preghiera chiediamo a Dio che ricolmi i nostri cuori di questa vera gioia che solamente Lui può darci.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”