Pensiero Spirituale sulla Parabola della zizzania

«Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania?
Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio» […]
«Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del diavolo, e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli. Come, dunque, si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti.
Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!» (Mt 13)

Cari amici,

Gesù si è servito delle Parabole per spiegare alla gente che cos’è il Regno di Dio. Così come nel momento della raccolta, il mietitore estirpa la zizzania per mietere il buon grano, allo stesso modo “Quando il Figlio dell’uomo verrà nel suo splendore, insieme con gli angeli, si siederà sul suo trono glorioso. Tutti i popoli della terra saranno riuniti di fronte a Lui ed Egli li separerà in due gruppi, come fa il pastore quando separa le pecore dalle capre: metterà i giusti da una parte e i malvagi dall’altra”.(Mt 25)

Nel pellegrinaggio sulla Terra il bene e il male si combattono all’interno dei cuori e all’interno della società. Prima di estirparlo, bisogna aspettare che il male si manifesti, che mostri i suoi nefasti frutti e le sue opere malvage. Questo avverrà alla fine della vita di ciascuno di noi e alla fine della Storia.

Nella vita ci troviamo ad avere a che fare con il combattimento all’interno del nostro cuore, dove la grazia semina il bene e allo stesso tempo i semi della zizzania lo infestano e cercano di soffocarlo, se non vengono contrastati.

Noi stessi dobbiamo vigilare affinché nel nostro cuore la zizzania non prenda il sopravvento. Il mondo non è divisibile in maniera assoluta tra buoni e cattivi: ci sono buoni che commettono talvolta peccati e cattivi che a volte fanno cose buone. Non dobbiamo essere troppo severi nel giudicare gli altri, tutti hanno la possibilità di convertirsi e di migliorare. Chi è avanti nel cammino di conversione può aiutare gli altri con la preghiera e con il buon esempio.

Il combattimento spirituale è continuo e certamente faticoso. Con la fede e la preghiera dobbiamo far sì che nel nostro cuore prevalga il buon grano, con il pentimento e la Riconciliazione dobbiamo estirpare la zizzania.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”