"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Giugno 2022 Pagina 6 di 16

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

LA  SECONDA  BESTIA DELL’APOCALISSE :  IL MODERNISMO

La  Regina della pace  ha svelato ripetutamente e  con  toni severi  quelle  che possiamo chiamare  le due bestie del  cap 13.mo dell’Apocalisse:

la  bestia simile  a  un pantera  che,  con  la sua ferocia,  è il simbolo   potere  umano  che si erge  contro  Dio e  che opprime  l’uomo;

la  bestia simile ad un agnello  ma con  la voce di drago che  il è  il  simbolo della falsa  religione al  servizio della  prima  bestia. 

Questa  pseudo – religione che dovrebbe sostituire  il Cristianesimo,  viene  bollata dalla Madonna in ben tre messaggi col nome di “Modernismo” ,  collegandola ogni volta  con  satana.

L’opera  delle due  bestie,  che configurano i due volti dell’impostura  anticristica, è già in svolgimento ora,  ma avrà la sua massima espansione nel  tempo dei segreti.

Colpisce come nei tre messaggi riguardanti il modernismo la Madonna richiami la presenza di satana, come l’ideatore e il propulsore di una ideologia che, col pretesto di  aggiornare la fede, la dissolve nella mondanità.

Le parole della Madre di Dio sono lame taglienti che smascherano l’eterno impostore: “Satana non dorme e attraverso il modernismo vi devia e vi guida sulla sua via” ( 25-05-2010).

 In effetti, mentre i tre apostoli, prescelti dal Signore nel Getzemani, dormivano ignari e sprovveduti, l’ impero delle tenebre non dormiva e tanto meno il traditore giunto all’ultima sua recita, il bacio della serpe.

L’ obbiettivo che satana si propone col modernismo e molto semplice: far deviare i credenti dalla via della salvezza, mediante la perdita della fede, e incamminarli, come pecore al macello, sulla via della rovina eterna.

Non basta tuttavia vegliare contro un nemico subdolo, che si presenta in veste di pecora, ma dentro è un lupo rapace (Cfr Matteo 7,15).

 Occorre  sfoderare la spada della verità e buttarsi nella santa battaglia: “Voi figlioli, pregate e lottate contro le tentazioni e contro tutti i piani malvagi, che satana vi offre tramite il modernismo. Siate forti nella preghiera e con la croce tra le mani pregate perché il male non  vi usi e non vinca in voi” ( 25 – 03- 2015).

 La pericolosità del modernismo e il suo fascino ingannatore non potevano essere denunciati con maggiore chiarezza.

Dietro la corsa al revisionismo della fede, che vede protagonisti una turba vociferante di addetti all’industria dell’inganno, ci sono “tutti i piani malvagi di satana” Quali sono? Possiamo immaginarli?

Sì, certo: distruggere l’opera di Dio sulla terra, trasformandola in un landa desolata di odio e di tristezza, e trascinarci con lui nella perdizione eterna.

Ancora più scioccante è il messaggio più  recente della Regina della pace, che vede espandersi il piano eversivo del tentatore, il quale, in cambio del rinnegamento della fede, offre all’umanità la signoria sul mondo intero.

“Satana è forte e vuole farvi rivoltare  tutti contro Dio, riportarvi su tutto ciò che è umano e distruggere  nei cuori tutti i sentimenti verso Dio e le cose di Dio. Voi, figlioli, pregate e lottate contro il materialismo, il modernismo e l’egoismo, che il mondo vi offre” ( 25 – 01 – 2017).

Il piano di satana è qui ben delineato nelle sue componenti fondamentali: distruggere nei cuori ogni traccia di soprannaturale ( modernismo), mettere l’uomo al posto di Dio, (egoismo), mettere l’effimero al posto dell’eterno ( materialismo).

 Il fine ultimo è quello di far rivoltare l’umanità intera contro Dio, in modo tale che sia il padre della menzogna e l’omicida fin dal principio  il re del mondo al posto di Gesù Cristo.

Noi sappiamo che questo piano fallirà e  che la Madonna trionferà, ma avrà bisogno della nostra fede forte e  coraggiosa, che non si farà impaurire nella battaglia.

Vostro  Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulle apparizioni di Medjugorje

Cari amici,

il 25 giugno ricorrerà il quarantunesimo anniversario delle apparizioni della Regina della pace a Medjugorje. La Madonna è in mezzo a noi da tanto tempo, scende ogni giorno dal Cielo sulla Terra con le sue apparizioni quotidiane e ci sta preparando al trionfo del Suo Cuore Immacolato.

Aspettiamo con una certa apprensione e con gioia il Messaggio del 25 giugno che coincide, tra l’altro, anche con la Festa del Cuore Immacolato di Maria.

A Medjugorje giunge gente da tutto il mondo, grande è la presenza sacerdotale, ben visibili sono le lunghe code ai confessionali.

I veggenti testimoniano la presenza di Maria raccontando le apparizioni senza mai contraddirsi, ci sono studi appositi sull’estasi di questi ragazzi nel momento dell’apparizione. Ad esempio, è stato accertato che mentre il veggente parla con la Madonna, sparisce la voce pur vibrando le corde vocali.

Io stesso ho avuto la grazia di assistere a un’apparizione durata quarantacinque minuti. Vicka si è proprio assentata dal mondo circostante, era in un’altra dimensione, parlava con la Madonna ma io non sentivo nulla.

Chi ha risposto alla chiamata della Regina della pace non ha bisogno di questo tipo di conferme “scientifiche”, si tratta di prove che servono per lo più a chi fa fatica a convincersi.

L’altro effetto visibile di queste apparizioni sono i Messaggi che i veggenti scrivono subito dopo l’apparizione. Li scrivono con precisione perchè al momento ricordano ogni singola parola. Poi li dimenticano, sono persone umane esattamente come noi.

I Messaggi hanno un livello linguistico, spirituale, teologico che potremmo dire perfetto, non potrebbero che essere della Madonna. Si capisce che sono parole che vengono da una mente e un cuore illuminati da Dio. Molti di questi Messaggi sono vere e proprie profezie che si sono avverate. Tutta la presenza della Madonna a Medjugorje è una presenza profetica che si realizza nel tempo.

Sono indiscutibili profezie straordinarie come, ad esempio, il crollo dell’Unione Sovietica (dicembre 1991) per cui la Madonna aveva chiesto preghiere per realizzare ciò che aveva iniziato a Fatima (Messaggio del 25 agosto 1991).

Abbiamo anche visto l’efficacia della preghiera e del digiuno per fermare la guerra in Bosnia.

Sono tanti i segni che portano a una convinzione ragionevole (a livello soprannaturale basta la fede). Se questi sono gli effetti, la causa non può che essere la Madonna!

Per quanto riguarda i veggenti posso dire personalmente che, avendoli conosciuti fin da ragazzini all’inizio delle apparizioni e avendo mantenuto con loro un rapporto in tutti questi anni, ho visto una crescita coerente con la vita cristiana. Andare a cercare difetti o limiti umani mi sembra fuori dal buon senso. È bene, invece, guardare la coerenza della testimonianza che è collegiale, difatti non si sono mai contraddetti. La loro testimonianza non è mai venuta meno.

Tanti sono, allora, gli argomenti di credibilità che vanno a confutare tutte le tesi traballanti di chi dice che Medjugorje è un grande inganno e magari (anzi sicuramente) nemmeno ci è mai stato!

In questi quarant’anni il mondo è radicalmente cambiato. La Madonna è sempre stata presente, talvolta con espressioni che andavano ben oltre le capacità umane di comprensione. Il 25 luglio 2019, in tempi che potremmo definire “non sospetti”, la Madonna aveva detto: «Figlioli, verranno le prove e voi non sarete forti ed il peccato regnerà ma se siete miei, vincerete perché il vostro rifugio sarà il Cuore di mio Figlio Gesù». Chi l’avrebbe detto che nel giro di poco tempo sarebbero arrivati prepotentemente nel mondo tutti i cavalieri dell’Apocalisse? La pandemia, la guerra, la fame, la morte, la siccità…

In questi quarant’anni in cui l’umanità è passata dal cristianesimo al paganesimo rifiutando la fede e la Croce, la Madonna non ci ha mai abbandonato, anzi, ci ha sempre messo in guardia dai pericoli di satana.

La presenza materna e amorevole della Regina della pace è una certezza. Affidiamoci a Lei e lasciamoci guidare. Se saremo suoi vinceremo.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

 LA SORTE DELLE ANIME NEI GIORNI DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE – Puntata 36

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La  Chiesa prenderà posizione sui segreti  al  momento opportuno

Caro Padre  Livio,

Lei  giustamente  ha  sempre  sottolineato nei suoi libri che la  Chiesa  fin dal principio  ha  seguito con attenzione le  apparizioni di Medjugorje e che vi ha dedicato una straordinaria cura  pastorale.

Persino i due Vescovi precedenti della Diocesi di Mostar, che erano contrari alle apparizioni,  non hanno mai fatto mancare il loro aiuto per far sì che la  Parrocchia potesse reggere un impegno pastorale così intenso., sempre   in conformità con le  direttive dall’alto.

In  realtà  queste apparizioni hanno una caratteristica ecclesiale unica in  quanto la Regina della  pace ha  preso La Parrocchia sotto la sua  protezione,  vi ha chiamato fedeli e  sacerdoti,  persino Vescovi e Cardinali, da  ogni parte del  mondo e  ultimamente  ha  provveduto a far arrivare  un Delegato del Santo Padre.

Non si è mai visto una tale sollecitudine da  parte della Chiesa, neppure per eventi mariani di grande rilievo come  Lourdes e Fatima.

La  Chiesa non  potrebbe fare  di più. Credo che sia  ben  consapevole delle  profezie che riguardano i dieci segreti, ma  al riguardo non può che vigilare e  attendere  gli eventi che dovranno accadere.

Non crede che a suo tempo, quando sarà  il  momento di Dio,  la Chiesa non mancherà  di  prendere posizione?

Un sacerdote (che vuole  restare  anonimo).

Caro confratello in Cristo,

leggendoti mi sono trovato in  perfetta sintonia con te. 

Pur   seguendo un  prudente   silenzio riguardo alle  profezia dei dieci segreti,  la Chiesa  è molto aperta  ai  messaggi della Regina della  pace, che la stanno rinvigorendo e  la stanno  preparando al  grande  combattimento escatologico  che  l’attende  e  nel quale trionferà   con Maria.

Dobbiamo tenere  presente  che la  successione temporale dei segreti non è casuale  e,  in particolare, che  la collocazione del segno visibile  sulla collina delle apparizioni è  posta  prima dei sette  eventi che riguardano la Chiesa  e  il mondo.

La Madonna ha detto che il segno sulla  collina ha come  scopo di confermare che  le apparizioni sono autentiche e quindi sono tali anche  le rivelazioni degli eventi tre giorni prima.

Il  segno viene dato in  primo luogo alla Chiesa che,  a quel punto, non  potrà  non farsi carico della rivelazioni di segreti che riguardano il suo futuro e quello del mondo.

In  altra parole sarà  la Chiesa a  guidare  i fedeli durante il tempo dei segreti e  nella  battaglia contro l’Anticristo, che si manifesterà allora  come l’emissario di satana per eseguire  il  suo   piano di distruzione e  di perdizione.

Il  tempo dei segreti avrà  come  protagonista la Chiesa, in  particolare i suoi Pastori guidati dalla Vergine Maria.  Come  potrebbe essere diversamente?

Ave  Maria

Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

L’ULTIMA ADORAZIONE EUCARISTICA  E  LA  DISFATTA  DELL’ANTICRISTO

Cari amici,

nel romanzo  di Robert  Benson “Il Padrone del  mondo”,  la  disfatta  delle schiere  dall’Anticristo avviene nel  momento in cui Silvestro,  l’ultimo Papa,  rifugiatosi a  Nazareth dopo la distruzione di Roma,  con un esiguo gruppi di fedeli sta facendo l’ultima adorazione eucaristica della storia.

E’ in quel momento infatti che  sulle nubi del Cielo appare Cristo con grande potenza  e  gloria e l’impero del male  col suo capo precipita nell’abisso.

Mentre Soloviev, dopo la vittoria sull’Anticristo, prospetta per l’umanità un tempo di pace, Benson, al contrario, apre gli scenari solenni e tremendi della fine del mondo. Sarà Cristo stesso, nel momento in cui il minuscolo gregge, raggruppato intorno al Papa, sta per essere distrutto, che manifesterà la sua potenza e la sua gloria, apparendo sulle nubi del cielo come Giudice del mondo. 

Benson non ha dubbi sulla volontà della nuova religione umanitaria di distruggere il cristianesimo, in modo tale che non ne rimanga traccia alcuna. Cristo deve essere espulso per sempre dal mondo e per raggiungere questo obbiettivo è necessario annientare la Chiesa e ogni suo seguace.

 L’Anticristo, col consenso universale, bombarda Roma, uccidendo il Papa, i Cardinali e quasi tutti i cattolici  che vi hanno trovato asilo. Solo due Cardinali sopravvivono. Uno dei essi, l’ultimo Papa, si rifugia a Nazareth con alcuni cristiani superstiti. Lì si dirigono i bombardieri dell’Anticristo, supportato dai governi di tutto il mondo.  Felsemburg (l’Anticristo)fa sapere che intende partecipare personalmente a questa liquidazione definitiva della Chiesa e della fede cristiana:

“ Per quanto riguarda il modo con cui siglare la fine della fede cattolica, sua eccellenza  (L’Anticristo) ritiene che sia più aderente allo spirito umanitario non giungere a compromessi con questa gente ( i cattolici)…

Grazie agli esplosivi che la spedizione avrà con sé, la fine sarà quasi istantanea. Sua eccellenza intende partecipare personalmente alla spedizione e desidera che sia proprio il suo aereo a lanciare la carica decisiva degli esplosivi.

E’ infatti giusto che il mondo, che ha già eletto sua eccellenza alla carica di presidente, agisca attraverso le di lui mani, dando così un certo attestato d’onore a quella superstizione ( il cristianesimo)  che, benché infame, è stata, essa sola, capace di resistere, fino in fondo, al progresso dell’uomo. Sua eccellenza fa a tutti la promessa che, dopo questa distruzione, non avremo più fastidi da parte del cristianesimo (Ib. pag. 305-306).

                Dunque è vana la profezia di Gesù Cristo che ha promesso che le porte dell’inferno non avrebbero prevalso contro la Chiesa? “Quando tutto sembrerà perduto, io interverrò”, aveva promesso la Madonna a Caterina Labouré.

Dio saggia la fede fino al limite estremo, perché attraverso la prova sia trovata perfetta. Mentre le armate della religione umanitaria, in nome della pace e del progresso universali, planano su Nazareth per disinfestare il mondo dalla superstizione cattolica, Papa Silvestro, con i il piccolo gregge rimasto, celebra l’ultima Messa e si immerge nell’adorazione eucaristica.

 Mentre recita il “Pange lingua gloriosi”, un fascio di luce soprannaturale lo avvolge e passa dall’adorazione alla visione soprannaturale.

Ecco che al suo sguardo si manifesta “ L’Erede delle età temporali, esiliato dal mondo, mai riconosciuto Principe da quelle ribelli creature che erano contro Dio e che ora diventano più cieche del sole che impallidiva e della terra che tremava. Mentre Egli veniva, le sue vittime rotolavano dietro di Lui, passando dall’ultima loro reale comparsa all’evanescenza  e alla forma di spettro: si agitavano (gli aerei), simili a uccelli fantastici che inseguivano la scia di un vascello fantasma. Ecco Egli veniva.  E la terra, divisa ancora una volta da opposta fede, vacillava, raccapricciata nell’angoscia ultima di due adorazioni” ( Ib. pag. 326).

Benson conclude la sua opera con un atto assoluto di fede. Gesù è il Signore. Egli è il vero Padrone del mondo. Lo è perché non è un semplice uomo mortale, come l’Anticristo, ma è il Figlio di Dio che si è fatto uomo per salvare il mondo.

Il suo grande merito è di aver compreso, all’inizio del secolo ventesimo, che l’Occidente marciava verso l’apostasia, rinnegando la divina rivelazione, e attribuendo all’uomo tutto ciò che in precedenza veniva attribuito a Dio. 

Chi è l’Anticristo se non colui che “ si contrappone e s’innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel Tempio di Dio, additando se stesso come Dio” ( 2 Ts 2,4). 

Oggi l’umanità, come ben ha osservato Benedetto XVI, vuole prendere il posto di Dio, additando se stessa come Dio. La religione umanitaria, antagonista del cristianesimo, fino a volerlo distruggere, è una realtà in piena evoluzione sotto i nostri occhi.

Benson non si limita a mettere in guardia gli uomini del suo tempo dal pericolo grave rappresentato dalla diffusione di una cultura anti-cristiana.

Egli  vede molto più lontano e vuole preparare la Chiesa alla  prova suprema. “Ciò che è in questione è la fede” aveva lucidamente intuito Paolo VI.  Quei tempi sono arrivati e il messaggio profetico del romanziere inglese rappresenta un incitamento alla Chiesa perché si rinnovi spiritualmente e possa affrontare vittoriosa lo scatenamento in atto del mistero di iniquità.

E’ questa l’opera a cui sta attenendo la Madonna da oltre un quarto di secolo, affiancando l’opera mirabile di difesa e di diffusione della fede degli ultimi Papi.

Vostro Padre Livio

( Profezie sull’Anticristo pag  178-179)

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Francesco: cosa faccio per il popolo ucraino? Ognuno si risponda

La NATO avverte: tempi lunghi per la guerra in Ucraina

Nel dopo Angelus, il Papa sollecita ogni persona a interrogarsi su quanto sia vicina o meno a comprendere ed essere solidale con un popolo martoriato” che sta soffrendo

La NATO avverte: tempi lunghi per la guerra in Ucraina

Alessandro De Carolis – Città del Vaticano

L’appello, ennesimo, arriva quasi in sordina, dopo i saluti ai gruppi in Piazza che di norma chiudono l’Angelus. Ma la portata è universale, una sorta di chiamata a raccolta che coinvolge chi è in ascolto ben al di là del perimetro delle colonne berniniane.

Non dimentichiamo

Il Papa ha appeno finito di citare l’ultimo dei gruppi che ha in elenco cui indirizzare un saluto particolare, un’Associazione ciclistica di Sesto San Giovanni, quando aggiunge subito:

E non dimentichiamo il martoriato popolo ucraino in questo momento, popolo che sta soffrendo. Io vorrei che rimanga in tutti voi una domanda: cosa faccio io oggi per il popolo ucraino?

Domande per la solidarietà

La domanda non resta isolata. Una manciata di secondi e se ne aggiungono altre quattro – l’ultima che si riaggancia alla prima – il tracciato si potrebbe dire di un esame di coscienza mondiale, che non sollecita come in altre occasioni i leader che hanno in mano i destini del pianeta ma le singole persone, a sottolineare che di fronte a una simile tragedia, alla sofferenza di un “popolo martoriato”, non esiste una prima e una seconda linea d’azione, ma una responsabilità umana collettiva che non distingue tra governanti e governati e che si rivolge intanto a chi ha fede e da questa fa discendere un impulso alla solidarietà:

Prego? Mi do da fare? Cerco di capire? Cosa faccio io oggi per il popolo ucraino? Ognuno si risponda nel proprio cuore.

L’Angelus si chiude poi come sempre, con gli auguri domenicali di Francesco, tra le colonne che si svuotano ma dove resta l’eco di quelle domande.

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IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

FESTA DEL  CORPUS DOMINI

Cari amici,

la  solennità   del  Corpus  Domini ci  conduce  al cuore  della  Chiesa  che è  l’Eucaristia  nella   quale Cristo è realmente    presente  col suo Corpo, Sangue,  Anima e  Divinità.

Se noi riflettessimo su questo mistero,  che  è  un dono immenso  di umiltà e di amore,  non saremmo così svogliati  nell’andare  a  Messa  e  non  riceveremmo  l’Eucaristia senza  sapere  chi  abbiamo ricevuto.

L’Eucaristia racchiude  il  dono totale  che Gesù ha  fatto  di se stesso,  la sua morte in  Croce  e la  sua   Resurrezione,  la fonte  inesauribile del suo amore che  ci rinnova  e  ci salva.

Non basta  andare a Messa alla  Domenica (  che sarebbe   già  un  passo importante) ma  dobbiamo  essere  presenti   con  la  mente e  col cuore, in modo tale che  ogni Eucaristia sia per  noi  un incontro con Gesù  e  ogni santa  Comunione una  grazia  e  una gioia.

Buona Festa !

Vostro Padre   Livio

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O salutaris hostia

quae caeli pandis ostium,

bella premunt hostilia:

da robur, fer auxilium.

Uni trinoque Domino

sit sempiterna gloria,

qui vitam sine termino

nobis donet in patria.

(S.  Tommaso  d’Aquino)

O vittima salvatrice

che spalanchi la porta del cielo

guerre ostili premono,

da’ forza, porta aiuto!

Al Dio uno e trino

sia una gloria eterna,

affinché egli doni a noi

una vita senza fine nella patria.

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BENEDETTO XVI

ANGELUS

Piazza San Pietro
Domenica, 26 giugno 20

Cari fratelli e sorelle!

Oggi, in Italia e in altri Paesi, si celebra il Corpus Domini, la festa dell’Eucaristia, il Sacramento del Corpo e Sangue del Signore, che Egli ha istituito nell’Ultima Cena e che costituisce il tesoro più prezioso della Chiesa. L’Eucaristia è come il cuore pulsante che dà vita a tutto il corpo mistico della Chiesa: un organismo sociale tutto basato sul legame spirituale ma concreto con Cristo. Come afferma l’apostolo Paolo: “Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo dell’unico pane” (1Cor 10,17). Senza l’Eucaristia la Chiesa semplicemente non esisterebbe. E’ l’Eucaristia, infatti, che fa di una comunità umana un mistero di comunione, capace di portare Dio al mondo e il mondo a Dio. Lo Spirito Santo, che trasforma il pane e il vino nel Corpo e Sangue di Cristo, trasforma anche quanti lo ricevono con fede in membra del corpo di Cristo, così che la Chiesa è realmente sacramento di unità degli uomini con Dio e tra di loro.

In una cultura sempre più individualistica, quale è quella in cui siamo immersi nelle società occidentali, e che tende a diffondersi in tutto il mondo, l’Eucaristia costituisce una sorta di “antidoto”, che opera nelle menti e nei cuori dei credenti e continuamente semina in essi la logica della comunione, del servizio, della condivisione, insomma, la logica del Vangelo. I primi cristiani, a Gerusalemme, erano un segno evidente di questo nuovo stile di vita, perché vivevano in fraternità e mettevano in comune i loro beni, affinché nessuno fosse indigente (cfr At 2,42-47). Da che cosa derivava tutto questo? Dall’Eucaristia, cioè da Cristo risorto, realmente presente in mezzo ai suoi discepoli e operante con la forza dello Spirito Santo. E anche nelle generazioni seguenti, attraverso i secoli, la Chiesa, malgrado i limiti e gli errori umani, ha continuato ad essere nel mondo una forza di comunione. Pensiamo specialmente ai periodi più difficili, di prova: che cosa ha significato, ad esempio, per i Paesi sottoposti a regimi totalitari, la possibilità di ritrovarsi alla Messa domenicale! Come dicevano gli antichi martiri di Abitene: “Sine Dominico non possumus” – senza il “Dominicum”, cioè senza l’Eucaristia domenicale non possiamo vivere. Ma il vuoto prodotto dalla falsa libertà può essere altrettanto pericoloso, e allora la comunione con il Corpo di Cristo è farmaco dell’intelligenza e della volontà, per ritrovare il gusto della verità e del bene comune.

Cari amici, invochiamo la Vergine Maria, che il mio Predecessore, il beato Giovanni Paolo II ha definito “Donna eucaristica” (Ecclesia de Eucharistia, 53-58). Alla sua scuola, anche la nostra vita diventi pienamente “eucaristica”, aperta a Dio e agli altri, capace di trasformare il male in bene con la forza dell’amore, protesa a favorire l’unità, la comunione, la fraternità.

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