Pensiero Spirituale sulle apparizioni di Medjugorje

Cari amici,

il 25 giugno ricorrerà il quarantunesimo anniversario delle apparizioni della Regina della pace a Medjugorje. La Madonna è in mezzo a noi da tanto tempo, scende ogni giorno dal Cielo sulla Terra con le sue apparizioni quotidiane e ci sta preparando al trionfo del Suo Cuore Immacolato.

Aspettiamo con una certa apprensione e con gioia il Messaggio del 25 giugno che coincide, tra l’altro, anche con la Festa del Cuore Immacolato di Maria.

A Medjugorje giunge gente da tutto il mondo, grande è la presenza sacerdotale, ben visibili sono le lunghe code ai confessionali.

I veggenti testimoniano la presenza di Maria raccontando le apparizioni senza mai contraddirsi, ci sono studi appositi sull’estasi di questi ragazzi nel momento dell’apparizione. Ad esempio, è stato accertato che mentre il veggente parla con la Madonna, sparisce la voce pur vibrando le corde vocali.

Io stesso ho avuto la grazia di assistere a un’apparizione durata quarantacinque minuti. Vicka si è proprio assentata dal mondo circostante, era in un’altra dimensione, parlava con la Madonna ma io non sentivo nulla.

Chi ha risposto alla chiamata della Regina della pace non ha bisogno di questo tipo di conferme “scientifiche”, si tratta di prove che servono per lo più a chi fa fatica a convincersi.

L’altro effetto visibile di queste apparizioni sono i Messaggi che i veggenti scrivono subito dopo l’apparizione. Li scrivono con precisione perchè al momento ricordano ogni singola parola. Poi li dimenticano, sono persone umane esattamente come noi.

I Messaggi hanno un livello linguistico, spirituale, teologico che potremmo dire perfetto, non potrebbero che essere della Madonna. Si capisce che sono parole che vengono da una mente e un cuore illuminati da Dio. Molti di questi Messaggi sono vere e proprie profezie che si sono avverate. Tutta la presenza della Madonna a Medjugorje è una presenza profetica che si realizza nel tempo.

Sono indiscutibili profezie straordinarie come, ad esempio, il crollo dell’Unione Sovietica (dicembre 1991) per cui la Madonna aveva chiesto preghiere per realizzare ciò che aveva iniziato a Fatima (Messaggio del 25 agosto 1991).

Abbiamo anche visto l’efficacia della preghiera e del digiuno per fermare la guerra in Bosnia.

Sono tanti i segni che portano a una convinzione ragionevole (a livello soprannaturale basta la fede). Se questi sono gli effetti, la causa non può che essere la Madonna!

Per quanto riguarda i veggenti posso dire personalmente che, avendoli conosciuti fin da ragazzini all’inizio delle apparizioni e avendo mantenuto con loro un rapporto in tutti questi anni, ho visto una crescita coerente con la vita cristiana. Andare a cercare difetti o limiti umani mi sembra fuori dal buon senso. È bene, invece, guardare la coerenza della testimonianza che è collegiale, difatti non si sono mai contraddetti. La loro testimonianza non è mai venuta meno.

Tanti sono, allora, gli argomenti di credibilità che vanno a confutare tutte le tesi traballanti di chi dice che Medjugorje è un grande inganno e magari (anzi sicuramente) nemmeno ci è mai stato!

In questi quarant’anni il mondo è radicalmente cambiato. La Madonna è sempre stata presente, talvolta con espressioni che andavano ben oltre le capacità umane di comprensione. Il 25 luglio 2019, in tempi che potremmo definire “non sospetti”, la Madonna aveva detto: «Figlioli, verranno le prove e voi non sarete forti ed il peccato regnerà ma se siete miei, vincerete perché il vostro rifugio sarà il Cuore di mio Figlio Gesù». Chi l’avrebbe detto che nel giro di poco tempo sarebbero arrivati prepotentemente nel mondo tutti i cavalieri dell’Apocalisse? La pandemia, la guerra, la fame, la morte, la siccità…

In questi quarant’anni in cui l’umanità è passata dal cristianesimo al paganesimo rifiutando la fede e la Croce, la Madonna non ci ha mai abbandonato, anzi, ci ha sempre messo in guardia dai pericoli di satana.

La presenza materna e amorevole della Regina della pace è una certezza. Affidiamoci a Lei e lasciamoci guidare. Se saremo suoi vinceremo.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”