"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Giugno 2022 Pagina 13 di 16

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Caro Padre Livio,

ho letto sul suo Blog la profonda spiegazione al  perché del Male che Gesù  dà  agli  apostoli, così come  scrive Maria Valtorta.

Il Male con tutte  le sue manifestazioni ci ricorda la nostra condizione di fragilità e ci spinge a ricorrere a Dio. Abbiamo  bisogno del dolore per ricordarci che abbiamo un Padre.

Queste  parole  mi sembrano molto convincenti.

Non capisco però perché Gesù dice che, se non ci fosse il Male e ci fosse solo il Bene qui sulla  terra,  noi ci dimenticheremmo  di Dio e attribuiremmo il Bene a  noi stessi.

Io penso piuttosto che, se su questa terra ci fosse una situazione di felicità, noi saremmo portati ancora di più ringraziare Dio. Lei Padre che cosa ne  pensa?

Rosaria

Cara Rosaria,

Io penso che Gesù nel dare quella risposta agli apostoli aveva davanti agli occhi la situazione dei nostri Progenitori nel Paradiso terrestre, dove avevano tutto quello che una creatura potesse desiderare.

Infatti l’amicizia divina li aveva ricolmanti di straordinari doni soprannaturali, come  la  santità,  la sapienza, l’immortalità e  la  perfetta  felicità.

Avevano tutto, eccetto la  divinità.  Che cosa hanno fatto? Hanno messo se stessi al posto di Dio e hanno perso tutto precipitando in  un condizione di miseria.

Nel  piccolo anche nel nostro tempo, dal dopo guerra ad oggi, è successo la medesima cosa.  Il  progresso materiale ci ha insuperbiti e ci ha fatto dimenticare Dio.

Per questo motivo,  come dice Mirjana, gli eventi dei segreti sono per il nostro bene. Alcuni si induriranno,  ma  i più si ricorderanno che c’è un Dio che li ama  e che ha  mandato la Regina della  pace per  salvare le nostre  vite  e il  pianeta sul quale viviamo.

Ave Maria

Padre  Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

L’ANTICRISTO NOVELLO GIUDA-PROFEZIA DI MARIA  VALTORTA

Maria Valtorta  presenta la sua opera sotto la forma di  una rivelazione privata. In particolare la raccolta degli “Scritti” contiene molti riferimenti alla tematica dell’Anticristo.

In uno dei “dettati” di Gesù si legge: “Ora siamo nel periodo ( 27 Agosto 1943) che io chiamo dei precursori dell’Anticristo.

Poi verrà il periodo dell’Anticristo che è il precursore di Satana. Questo sarà aiutato dalle manifestazioni di Satana: le due bestie nominate nell’Apocalisse. Sarà un periodo peggiore dell’attuale. Il male crescerà  sempre più.

 Vinto l’Anticristo, verrà il periodo di pace per dare tempo agli uomini, percossi dallo stupori delle sette piaghe e della caduta di Babilonia, di raccogliersi sotto il segno mio.

L’epoca anticristiana assurgerà alla massima potenza nella sua terza manifestazione, ossia quando vi sarà l’ultima manifestazione di Satana“.

Per la Valtorta il secolo ventesimo è stato contrassegnato dai precursori dell’Anticristo; quello nel quale siamo ora entrati vedrà invece sua tremenda manifestazione ( Apocalisse 13).

Seguirà un tempo di pace prima della ribellione finale dell’umanità, guidata da satana in persona.  (Apocalisse 20, 7-10),  ma Cristo verrà nella  gloria a giudicare il  mondo.

Ecco la  descrizione dell’Anticristo nella rivelazione che Gesù  fa  a  Maria Valorta( I  Quaderni del 1943- pag. 288-  Centro Editoriale Valortiano).

Dunque pensate pure che questi sono i prodromi. Ma non è ancora l’ora. (Questo dettato di Gesù è collocato nel contesto degli orrori della seconda guerra mondiale -1943)).

Vi sono i precursori di colui che ho detto potersi chiamare Negazione, Male fatto carne, Orrore, Sacrilegio, Figlio di Satana, Vendetta, Distruzione, e potrei continuare a dargli i nomi di chiara e paurosa indicazione.

Ma egli non vi è ancora. Sarà una persona molto in alto, in alto come un astro. Non un astro umano che brilli in un cielo umano.

Ma un astro di una sfera soprannaturale, il quale, cedendo alla lusinga del Nemico, conoscerà la superbia dopo l’umiltà, l’ateismo dopo la fede, la lussuria dopo la castità, la fame dell’oro dopo l’evangelica povertà, la sete degli onori dopo il nascondimento” ( Opera citata, pag. 147).

Come appare evidente  l’Anticristo percorrerebbe la medesima parabola di Giuda, il quale, scelto per essere apostolo, si perverte e cede alle sollecitazioni di satana.

“ Meno pauroso il vedere piombare una stella dal firmamento che non vedere precipitare nelle spire di Satana questa creatura già eletta, la quale del suo padre di elezione copierà il peccato.

Lucifero per superbia divenne il Maledetto, l’Oscuro. L’Anticristo per superbia di un’ora, diverrà il maledetto e l’oscuro, dopo essere stato un astro nel mio esercito” .

L’opera nefasta dell’Anticristo porterà gravi danni innanzi tutto alla Chiesa, i cui membri verranno scossi nella fede e contagiati dall’apostasia, mentre nel mondo dilagherà il satanismo.

“ A premio della sua abiura, che scrollerà i cieli sotto un brivido di orrore e farà tremare le colonne della mia Chiesa nello sgomento che susciterà il suo precipitare, otterrà l’aiuto completo di Satana, il quale darà ad esso le chiavi del pozzo dell’abisso perché lo apra.

 Ma lo spalanchi tutto perché ne escano gli strumenti di orrore che nei millenni Satana ha fabbricato per portare gli uomini alla totale disperazione, di modo che essi stessi invochino Satana Re.

 E così corrano al seguito dell’Anticristo, l’unico che potrà spalancare le porte d’abisso per farne uscire il Re dell’abisso, così come il Cristo ha aperto le porte dei Cieli per farne uscire la grazia e il perdono”.

Il fascino dell’Anticristo sarà tale da sedurre i fragili nella fede, ma attirerà anche coloro che sono i nemici di Cristo.

Ci sarà l’unità delle forze del male che lo riconosceranno loro capo: “ Come il Padre ha dato a Me ogni potere, così Satana darà ad esso ogni potere di seduzione, per trascinare al suo seguito i deboli e i corrosi dalle febbri delle ambizioni, come lo è esso, loro capo.

Ma nella sua sfrenata ambizione troverà ancora troppo scarsi gli aiuti soprannaturali di Satana e cercherà altri aiuti nei nemici di Cristo.

Essi,   armati di armi sempre più micidiali, quali la loro libidine verso il Male li poteva indurre a creare per seminare la disperazione nelle folle, lo aiuteranno sinché Dio non dirà il suo “Basta” e li incenerirà col fulgore del suo aspetto.”

( Si tratta della sconfitta dell’Anticristo, che precede il tempo di pace nel mondo).

Vostro Padre  Livio

LA SORTE DELLE ANIME NEI GIORNI DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE – Puntata 29

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul messaggio del 25 maggio

«Cari figli! Vi guardo e ringrazio Dio per ciascuno di voi, perché Lui mi ha permesso di essere ancora con voi per esortarvi alla santità. Figlioli, la pace è deturpata e satana vuole la discordia. Perciò la vostra preghiera sia ancora più forte affinché ogni spirito impuro di divisione e di guerra sia silenziato. Siate costruttori di pace e portatori della gioia del Risorto in voi ed attorno a voi affinché il bene vinca in ogni uomo.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata»
(messaggio del 25 maggio 2022)

Cari amici, vorrei soffermarmi sulle ultime parole di questo bellissimo messaggio della Regina della pace. La Madonna ci ha esortato a essere costruttori di pace e portatori della gioia di Cristo Risorto perché il bene vinca in ogni uomo. Questo passaggio è molto coinvolgente che ci indica anche in quale modo Dio porta avanti le sue battaglie d’amore, quelle che riguardano il cuore dell’uomo. Se non cambia il cuore dell’uomo, non cambia il mondo.

Fin dall’inizio delle apparizioni la Madonna ci ha insegnato che la pace inizia dai cuori delle singole persone, si propaga così nelle famiglie, nei rapporti umani e come un fiume scorre in tutto il mondo facendo fiorire la primavera. Quando arriverà il momento che Dio ha stabilito potremo vedere questa primavera di pace fiorire in tutto il mondo.

Dobbiamo avere fiducia in una Verità che Gesù ci ha assicurato con la sua vita e con quello che è seguito nel corso del Cristianesimo, ovvero che Lui ha vinto la potenza del male. Dobbiamo quindi avere questa la certezza interiore che il male è una potenza ma Dio è una onnipotenza. L’odio, l’oppressione e la menzogna vengono dal male e sono espressioni antitetiche a Dio che è Amore, Libertà, Verità.

L’odio, l’oppressione e la menzogna sono una potenza ma non sono l’onnipotenza. Solo Dio è Onnipotenza. Non dobbiamo farci intimidire dal male.

Il mondo avrà un tempo di pace e di prosperità. Questa è una certezza e allo stesso tempo un mistero. Il passaggio dei dieci Segreti è talmente traumatico che dagli occhi degli uomini cadranno le squame che impediscono di vedere e i cuori di pietra si spezzeranno. Apriranno gli occhi a Dio, alla sua verità, alla sua presenza al suo amore. Una moltitudine immensa di cuori cambierà, si aprirà all’azione dello Spirito Santo. Ecco perché avremo un tempo di prosperità e pace.

Questo tempo si avvicina! Il bene, l’amore, la verità, la libertà vinceranno! Non dobbiamo arrenderci al male. Dobbiamo lottare contro il male, anche se talvolta sembra invincibile.

Apriamo il cuore alla grazia, al pentimento, al perdono dei peccati, alle lacrime del dolore e così – alla fine del cammino di conversione – avremo anche le lacrime della gioia. Non arrendiamoci al male. Sarebbe un errore gravissimo cedere satana che all’orecchio ci sibila che non ce la faremo mai a uscire dalla palude spirituale in cui siamo caduti.

La potenza dello Spirito Santo opera nei cuori, sono innumerevoli le conversioni, anche se non le vediamo.

Come ci ha esortato la Madonna, applichiamoci affinché nel cuore di ciascuno di noi vinca il bene. Mai arrendersi al male, alla menzogna, all’odio, alla cattiveria.

Impegniamoci ogni giorno, portiamo la pace e la gioia di Cristo Risorto affinché il bene vinca in ogni uomo.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia” 

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🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Perché Dio permette il male

Caro padre Livio,

in risposta ad uno degli ultimi quesiti apparsi sul suo blog, sul perché DIO permette il male, le invio qui di seguito un copia-incolla dell’Evangelo di Maria Valtorta.

Luca Dal capitolo 185. “La tempesta sedata. Un insegnamento nell’antefatto.”.

cap 185 – I poveri uomini potrebbero obbiettare: “E allora perché permetti alle tempeste singole o collettive di formarsi?”

Se Io con la mia potenza distruggessi il Male, quale che sia, voi giungereste a credervi autori del Bene, che in realtà sarebbe mio dono, e non vi ricordereste mai più di Me. Mai più.

Avete bisogno, poveri figli, del dolore per ricordarvi che avete un Padre. Come il figliol prodigo che si ricordò di averlo quando ebbe fame.

Le sventure servono a farvi persuasi del vostro nulla, della vostra insipienza, causa di tanti errori, e della vostra cattiveria, causa di tanti lutti e dolori, delle vostre colpe, causa di punizione che da voi vi date, e della mia esistenza, della mia potenza, della mia bontà.

Caro Luca,

ti sono grato per questa “perla” di Maria Valtorta che,  a  mio giudizio, è un genio religioso fra i più grandi e anche  più letti dell’epoca moderna.

Raccomando a tutti di leggere il suo capolavoro in 10 volumi :  “L’Evangelo come mi è stato rivelato”, un’opera di intensa  spiritualità,  che è anche  di aiuto per la comprensione  dei quattro Vangeli canonici.

La Chiesa ne  permette  la  lettura, specificando che è di sua competenza definire che un’opera è di ispirazione soprannaturale.

A una precisa domanda rivoltaLe da Marija di  Medjugorje, la Regina della  pace ha risposto che le  opere di Maria Valtorta “Si possono leggere”.

Ave Maria

Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE 

“SONO VOSTRA  MADRE E  VI AMO”

Mi sono chiesto molte volte perché quasi la totalità dei pellegrini che vanno a Medjugorje tornano a casa pieni di gioia e di fervore.

E’ un fenomeno che non si riscontra altrove in un modo così intenso e numeroso. Il viaggio è lungo e il soggiorno privo di attrattive particolari. Eppure le moltitudini che arrivano cariche di angosce e preoccupazioni, ripartono sollevate e piene di speranza. 

Che cosa è avvenuto nel segreto del loro cuore? Che cosa può aver causato un cambiamento così radicale, che nessun medicina nessun psicologo del mondo potrebbero procurare?

La ragione è semplice, anche se chi non ha la fede non è in grado di afferrarla. Le gente che viene in pellegrinaggio scopre nella preghiera e nel silenzio dell’anima di avere una madre.

E quale madre! La stessa che ha avuto Gesù. Una madre meravigliosa, eternamente giovane, divinamente bella, ricolma di grazia e di bontà.

Una madre sempre presente, che ama ognuno come se fosse il suo unico figlio. Una madre  forte e paziente, che prende ognuno per mano, guidandolo con sicurezza sulle strade infide della vita.

Una madre che può tutto con la potenza della sua preghiera e che non abbandona mai nessuno. Una madre che ascolta col cuore, che capisce ogni situazione, che ti guarda con occhi di infinita misercordia.

Una madre che non è mai stanca e che non si arrende neppure dinanzi ai figli che non vedono, che non sentono e che la disprezzano.

Una madre che ha la forza di sorridere, anche quando il suo cuore è straziato per quei figli che si perdono nelle paludi del peccato.

Una madre che è scesa in campo, come la coraggiosa Giuditta, per salvare l’umanità dalle fauci del drago, in un combattimento che ha in palio la sorte eterna di innumerevoli anime e il futuro stesso del mondo.

Benché  figli di Maria siano una moltitudine immensa, lei non si rassegna a perderne neppure uno. Il suo desiderio, più volte ribadito, è di salvare tutte le anime e di portare tutti i suoi figli con Lei in paradiso.

A Medjugorje viene concessa la grazia straordinaria di sentire che la Madonna è viva, è presente nella nostra vita e ci accoglie come suoi figli. I veggenti concordemente affermano che è la Madonna che chiama a Medjugorje.

Lo stesso ringraziamento al termine dei messaggi alla parrocchia ne è la conferma. La Gospa non si dimentica mai di esprimere la gratitudine per quelli che hanno accolto il suo invito.

Colpisce che le persone che arrivano da ogni parte del mondo siano concordi nel testimoniare di essere state chiamate da Maria. Non vi è dubbio che sia Lei a chiamare, a rivelarsi nel cuore e a prendere per mano.

 “ Voi siete mei figli e io vi voglio tutti sulla via della salvezza. Perciò, figli miei, radunatevi intorno a me, affinchè possa farvi conoscere l’amore di mio Figlio ed aprire così la porta della beatitudine eterna” (02-07-2012).

Il richiamo è evidente ad ogni apertura del messaggio, con l’immancabile “Cari figli”, spesso ripetuto con diminutivo di “Figlioli” volto a sottolineare la sua incontenibile tenerezza.

 “Mia madre non mi ascolta come la Madonna”, mi ha confidato Marija.  Mia madre, quando parlo si distrae o pensa ad altro, la Madonna mi ascolta attentamente e col cuore”.

 “Nessuna madre è Madre come la Madonna” ripetono spesso i veggenti. “Lei ha tutte le cose più belle” e anche quando rimprovera lo fa con una dolcezza che penetra l’anima e la conquista.

. C’è da meravigliarsi che in momenti particolari la Madonna scambi con i veggenti un abbraccio o un bacio, nella  festa del compleanno o dell’onomastico o quando c’è bisogno di tenerezza e di incoraggiamento?

Vostro Padre  Livio

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla festa odierna

Cari amici,

oggi la Chiesa celebra la Beata Vergine Maria Madre della Chiesa. Questa festa è stata istituita da papa Francesco che l’ha collocata proprio il giorno dopo la Pentecoste.

Nella Pentecoste Maria è nel Cenacolo con gli Apostoli e la discesa dello Spirito Santo, che è la nascita della Chiesa, avviene proprio alla presenza di Maria. Questo è sicuramente il “timbro” dello Spirito Santo sulla maternità di Maria su tutta la Chiesa. Non dimentichiamo che la maternità di Maria, estesa su tutta la Chiesa ovvero nella sua prospettiva che abbraccia tutti i redenti, era già stata sancita da Gesù quando dalla Croce ha detto a Maria, indicandole a Giovanni: «Donna, ecco tuo figlio!» Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!» E da quel momento, il discepolo la prese in casa sua. (Gv 19,26-27). Con questo brano di Vangelo si identifica Maria come la nuova Eva ma è nel giorno della Pentecoste che la Madonna è riconosciuta Madre della Chiesa.

Quella di Maria è una maternità secondo lo Spirito, non secondo la carne e il sangue. La Madonna è la Madre dei redenti. È attraverso di Lei che viene la grazia della Redenzione, cioè il dono di Cristo stesso che, per mezzo dello Spirito Santo, apparendo agli Apostoli annuncia la pace e dice: «Ricevete lo Spirito Santo». Così Maria è diventata la nuova Eva, la Madre dell’umanità redenta, ovvero tutti gli esseri umani concepiti, a partire dai progenitori fino alla fine del mondo. Non c’è dubbio che la Redenzione abbracci tutte le creature di Dio, cioè tutti gli esseri umani, tutte le anime immortali che Dio ha creato (anche le creature abortite).

A questa universalità della Redenzione corrisponde l’universalità della maternità di Maria che viene quindi chiamata “la nuova Eva”. Colei che è stata la Madre del capo (cioè Cristo) è la Madre di tutte le membra del suo corpo mistico.

Come la Redenzione si estende a tutta la Storia dell’umanità, così la maternità di Maria si estende a tutti gli esseri umani.

Cogliamo l’occasione della festa odierna per essere grati a Gesù di averci dato sua Madre, ovvero Colei che ha concepito il Figlio, lo ha sentito crescere nel grembo, lo ha dato al mondo e ha fatto tutto questo mediante la fede, la preghiera, l’adesione totale alla volontà di Dio.

Gesù e sua Madre sono sempre stati insieme, spesso la Madonna ha seguito Gesù anche nei tre anni di vita pubblica. Maria è sempre presente, dall’Incarnazione fino ai piedi della Croce.

Come Gesù ha avuto sempre sua Madre accanto, così ha voluto che fosse anche per la Chiesa. Maria è Colei che ci porta al cuore stesso della Chiesa, che è Cristo Risorto.

Cristo ha voluto che Maria ci accompagnasse nel corso della nostra vita. Dal momento in cui siamo stati concepiti Maria ci segue per tutta la vita. Questo vale per tutti!

Abbiamo quindi la gioia di sentirci figli di Maria, di sentire la sua vicinanza. Accogliamo Maria come Madre che ci accompagna per tutta la vita, in modo tale che essa sia un cammino verso il Cielo, verso l’eternità.

Maria ci conosce uno per uno. La Madonna sa tutto di noi, conosce il nostro futuro il nostro passato, conosce i nostri pensieri più reconditi, le nostre debolezze e i nostri peccati, vede il bene che compiamo. Maria è sempre pronta ad ascoltarci, aiutarci, proteggerci e a darci tutte quelle grazie di cui abbiamo bisogno.

La Madonna è sempre pronta a guidarci e a prenderci per mano.

Accogliamo Maria come Madre così come l’ha accolta Gesù, che ce l’ha donata.

Affidiamoci a Maria, accettiamola come Madre e facciamola entrare nella nostra vita in modo tale che diventiamo cristiani che seguono Cristo con Maria, la quale ci guida maternamente e ci assicura la sua protezione.

Nonostante le fragilità umane e i peccati del mondo, la Madonna non ci abbandona mai.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia” 

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