Pensiero Spirituale sulla festa odierna

Cari amici,

oggi la Chiesa celebra la Beata Vergine Maria Madre della Chiesa. Questa festa è stata istituita da papa Francesco che l’ha collocata proprio il giorno dopo la Pentecoste.

Nella Pentecoste Maria è nel Cenacolo con gli Apostoli e la discesa dello Spirito Santo, che è la nascita della Chiesa, avviene proprio alla presenza di Maria. Questo è sicuramente il “timbro” dello Spirito Santo sulla maternità di Maria su tutta la Chiesa. Non dimentichiamo che la maternità di Maria, estesa su tutta la Chiesa ovvero nella sua prospettiva che abbraccia tutti i redenti, era già stata sancita da Gesù quando dalla Croce ha detto a Maria, indicandole a Giovanni: «Donna, ecco tuo figlio!» Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!» E da quel momento, il discepolo la prese in casa sua. (Gv 19,26-27). Con questo brano di Vangelo si identifica Maria come la nuova Eva ma è nel giorno della Pentecoste che la Madonna è riconosciuta Madre della Chiesa.

Quella di Maria è una maternità secondo lo Spirito, non secondo la carne e il sangue. La Madonna è la Madre dei redenti. È attraverso di Lei che viene la grazia della Redenzione, cioè il dono di Cristo stesso che, per mezzo dello Spirito Santo, apparendo agli Apostoli annuncia la pace e dice: «Ricevete lo Spirito Santo». Così Maria è diventata la nuova Eva, la Madre dell’umanità redenta, ovvero tutti gli esseri umani concepiti, a partire dai progenitori fino alla fine del mondo. Non c’è dubbio che la Redenzione abbracci tutte le creature di Dio, cioè tutti gli esseri umani, tutte le anime immortali che Dio ha creato (anche le creature abortite).

A questa universalità della Redenzione corrisponde l’universalità della maternità di Maria che viene quindi chiamata “la nuova Eva”. Colei che è stata la Madre del capo (cioè Cristo) è la Madre di tutte le membra del suo corpo mistico.

Come la Redenzione si estende a tutta la Storia dell’umanità, così la maternità di Maria si estende a tutti gli esseri umani.

Cogliamo l’occasione della festa odierna per essere grati a Gesù di averci dato sua Madre, ovvero Colei che ha concepito il Figlio, lo ha sentito crescere nel grembo, lo ha dato al mondo e ha fatto tutto questo mediante la fede, la preghiera, l’adesione totale alla volontà di Dio.

Gesù e sua Madre sono sempre stati insieme, spesso la Madonna ha seguito Gesù anche nei tre anni di vita pubblica. Maria è sempre presente, dall’Incarnazione fino ai piedi della Croce.

Come Gesù ha avuto sempre sua Madre accanto, così ha voluto che fosse anche per la Chiesa. Maria è Colei che ci porta al cuore stesso della Chiesa, che è Cristo Risorto.

Cristo ha voluto che Maria ci accompagnasse nel corso della nostra vita. Dal momento in cui siamo stati concepiti Maria ci segue per tutta la vita. Questo vale per tutti!

Abbiamo quindi la gioia di sentirci figli di Maria, di sentire la sua vicinanza. Accogliamo Maria come Madre che ci accompagna per tutta la vita, in modo tale che essa sia un cammino verso il Cielo, verso l’eternità.

Maria ci conosce uno per uno. La Madonna sa tutto di noi, conosce il nostro futuro il nostro passato, conosce i nostri pensieri più reconditi, le nostre debolezze e i nostri peccati, vede il bene che compiamo. Maria è sempre pronta ad ascoltarci, aiutarci, proteggerci e a darci tutte quelle grazie di cui abbiamo bisogno.

La Madonna è sempre pronta a guidarci e a prenderci per mano.

Accogliamo Maria come Madre così come l’ha accolta Gesù, che ce l’ha donata.

Affidiamoci a Maria, accettiamola come Madre e facciamola entrare nella nostra vita in modo tale che diventiamo cristiani che seguono Cristo con Maria, la quale ci guida maternamente e ci assicura la sua protezione.

Nonostante le fragilità umane e i peccati del mondo, la Madonna non ci abbandona mai.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”