"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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Un consiglio per salvarsi l’anima

Caro  Padre  Livio,

lei ha scritto molti libri riguardanti la  vita spirituale  e ha fatto innumerevoli catechesi che hanno  arrecato tanto bene  alla  anime.

In base  alla sua esperienza  lei che  cosa  consiglierebbe  a un cristiano che,  in questi tempi  pieni di pericoli e di inganni, desidera salvare  la propria  anima?

Secondo Lei quale  virtù  cristiana e  quale  atteggiamento  interiore aiuta  di più per  essere  pronti nel momento stabilito da Dio per lasciare  questa  terra?

Salvatore da Bari

Caro Salvatore,

non  mi perdo in discorsi  lunghi e  complicati.

La mia   esperienza  di vita  mi ha insegnato  che l’’umiltà,  cioè  la  consapevolezza  di essere fragili e  peccatori, è  la   porta  della salvezza. 

Al  contrario la superbia  porta a morire nell’impenitenza.

Il  brano di Vangelo che  amo di più  è quello del ladrone  pentito.

Provo una grande consolazione  ogni volta  che lo leggo

Ave  Maria

Padre  Livio

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Riflessioni sul Blog

Caro Padre Livio,
Guardando il pensiero spirituale di stamattina, che compare sul tuo blog, mi ha colpito immediatamente una frase che, nella sua brevità, è intensamente drammatica:

“La Regina della pace è qui da così tanto tempo perché siamo in una situazione di emergenza, straordinaria: l’umanità è entrata nel tempo dell’Apocalisse” (Padre Livio).

Che Dio ti benedica Padre Livio, perchè hai il coraggio di presentare argomenti così “forti”. Eppure così attuali, così veri. Grazie per tutto quello che stai facendo non solo per Radio Maria, ma per tutti i fedeli italiani, e per tutte le “Radio Maria” sparse nel mondo.
Un abbraccio.
Ave, Maria.

Donato.

Caro Donato,

ti ringrazio per l’incoraggiamento.!

La Regina della pace è da oltre 40 anni che ci sta dicendo queste cose, ma finora sono pochi  quelli che La ascoltano seriamente.

Le menti si sono oscurate e i cuori appesantiti.

Il risveglio sarà traumatico

Ave Maria

Padre Livio

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Caro Padre Livio,

Grazie per tutto quello che quotidianamente fai con il sostegno e la guida di Maria. Tante persone come me stanno cercando anche con radio Maria il loro cammino di conversione!

Vorrei contribuire al dialogo sul mistero del male nel blog. Forse una piccola goccia dell’insondabile oceano del mistero dell’albero della conoscenza bene e del male, e di quello della vita con i suoi piaceri che si contrappone alla malattia e morte con i suoi dolori può trovarsi nel salmo 48:

5-Porgerò l’orecchio a un proverbio,
spiegherò il mio enigma sulla cetra.
 Perché temere nei giorni tristi,
quando mi circonda la malizia dei perversi?
 Essi confidano nella loro forza,
si vantano della loro grande ricchezza.
 Nessuno può riscattare se stesso,
o dare a Dio il suo prezzo.
 Per quanto si paghi il riscatto di una vita,
non potrà mai bastare
10  per vivere senza fine,
e non vedere la tomba.
11  Vedrà morire i sapienti;
lo stolto e l’insensato periranno insieme
e lasceranno ad altri le loro ricchezze.
12  Il sepolcro sarà loro casa per sempre,
loro dimora per tutte le generazioni,
eppure hanno dato il loro nome alla terra.
13  Ma l’uomo nella prosperità non comprende,
è come gli animali che periscono.

Mi sembra che questo salmo sottolinei quanto già rivelato da Gesù a Maria Valtorta sulla forza misteriosa delle avversità per riscoprire il nostro ruolo di figli bisognosi di tutto, quando nella prosperità il demonio ci svia con la seduzione dell’orgoglio…

E se lo facciamo quello che sembrava male diventa una grazia! Con san Paolo possiamo dire: 

“Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno.”  Rm 8,28.

Maria ci illumini e ci guidi sempre facendoci scoprire la perfetta letizia di Gesù

Con riconoscenza

–Francesco V.

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Caro Padre Livio,

Devo dire che ascoltando la lettera della Signora Rosaria letta in radio da te ho subito pensato alla condizione perfetta dell’inizio paradisiaco- poi ho letto la tua risposta sul blog e ho avuto conferma che per una spiegazione comprensibile “da lì non si scappa” per dirla in gergo spirituale:

il nesso centrale è LA LIBERTA’, la libertà comprende il rischio, il bivio dello scegliere, la prova del discernere, non esiste su questo mondo una felicità perfetta, verace, meritoria, ossia che abbia un senso fondato nella realtà, che non sia e stia nella libertà di poter accogliere o rifiutare anche la stessa perfetta felicità che ci attende.

 Difatti la vera perfetta felicità non è non cadere mai in errore, ma rialzarsi dall’errore, sempre, pure 77 volte sette, rimediando al limite che ci siamo creati noi stessi, magari perseverando nell’errore stesso.

Altro fattore secondo me plausibile è che l’umiltà di Adamo e di Eva era perfetta si ma fino a un certo punto, mancava del cuore pulsante dell’umiltà stessa, difatti per Adamo ha corretto Gesù e per Eva ha corretto Maria, le due tipologie perfette di umiltà, dotate di questo cuore che solo il Padre conosce.

Noi non conosciamo cos’è veramente la perfezione di Dio in noi, il serpente antico ci ha “provati” e noi non siamo nemmeno stati capaci di ammettere di fronte al Signore la nostra manchevolezza, dandoci la colpa fuori di noi l’un l’altro.

 La vera felicità non è la nostra perfezione, ma l’umiltà, la sola virtù che risana tutte le imperfezioni.

Grazie per l’attenzione Amico mio e un saluto alla Signora Rosaria. 

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Caro Padre Livio,

ho letto sul suo Blog la profonda spiegazione al  perché del Male che Gesù  dà  agli  apostoli, così come  scrive Maria Valtorta.

Il Male con tutte  le sue manifestazioni ci ricorda la nostra condizione di fragilità e ci spinge a ricorrere a Dio. Abbiamo  bisogno del dolore per ricordarci che abbiamo un Padre.

Queste  parole  mi sembrano molto convincenti.

Non capisco però perché Gesù dice che, se non ci fosse il Male e ci fosse solo il Bene qui sulla  terra,  noi ci dimenticheremmo  di Dio e attribuiremmo il Bene a  noi stessi.

Io penso piuttosto che, se su questa terra ci fosse una situazione di felicità, noi saremmo portati ancora di più ringraziare Dio. Lei Padre che cosa ne  pensa?

Rosaria

Cara Rosaria,

Io penso che Gesù nel dare quella risposta agli apostoli aveva davanti agli occhi la situazione dei nostri Progenitori nel Paradiso terrestre, dove avevano tutto quello che una creatura potesse desiderare.

Infatti l’amicizia divina li aveva ricolmanti di straordinari doni soprannaturali, come  la  santità,  la sapienza, l’immortalità e  la  perfetta  felicità.

Avevano tutto, eccetto la  divinità.  Che cosa hanno fatto? Hanno messo se stessi al posto di Dio e hanno perso tutto precipitando in  un condizione di miseria.

Nel  piccolo anche nel nostro tempo, dal dopo guerra ad oggi, è successo la medesima cosa.  Il  progresso materiale ci ha insuperbiti e ci ha fatto dimenticare Dio.

Per questo motivo,  come dice Mirjana, gli eventi dei segreti sono per il nostro bene. Alcuni si induriranno,  ma  i più si ricorderanno che c’è un Dio che li ama  e che ha  mandato la Regina della  pace per  salvare le nostre  vite  e il  pianeta sul quale viviamo.

Ave Maria

Padre  Livio

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Perché Dio permette il male

Caro padre Livio,

in risposta ad uno degli ultimi quesiti apparsi sul suo blog, sul perché DIO permette il male, le invio qui di seguito un copia-incolla dell’Evangelo di Maria Valtorta.

Luca Dal capitolo 185. “La tempesta sedata. Un insegnamento nell’antefatto.”.

cap 185 – I poveri uomini potrebbero obbiettare: “E allora perché permetti alle tempeste singole o collettive di formarsi?”

Se Io con la mia potenza distruggessi il Male, quale che sia, voi giungereste a credervi autori del Bene, che in realtà sarebbe mio dono, e non vi ricordereste mai più di Me. Mai più.

Avete bisogno, poveri figli, del dolore per ricordarvi che avete un Padre. Come il figliol prodigo che si ricordò di averlo quando ebbe fame.

Le sventure servono a farvi persuasi del vostro nulla, della vostra insipienza, causa di tanti errori, e della vostra cattiveria, causa di tanti lutti e dolori, delle vostre colpe, causa di punizione che da voi vi date, e della mia esistenza, della mia potenza, della mia bontà.

Caro Luca,

ti sono grato per questa “perla” di Maria Valtorta che,  a  mio giudizio, è un genio religioso fra i più grandi e anche  più letti dell’epoca moderna.

Raccomando a tutti di leggere il suo capolavoro in 10 volumi :  “L’Evangelo come mi è stato rivelato”, un’opera di intensa  spiritualità,  che è anche  di aiuto per la comprensione  dei quattro Vangeli canonici.

La Chiesa ne  permette  la  lettura, specificando che è di sua competenza definire che un’opera è di ispirazione soprannaturale.

A una precisa domanda rivoltaLe da Marija di  Medjugorje, la Regina della  pace ha risposto che le  opere di Maria Valtorta “Si possono leggere”.

Ave Maria

Padre Livio

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Oggetto: ARMI O PREGHIERA?

Buonasera caro Padre Livio.

La seguo e apprezzo le sue catechesi e i suoi commenti mattutini dal 1996.

Vorrei e potrei motivare la perplessità che segue con tante parole ma sarò breve. 

Ora, in tempi di guerra lei da una parte è favorevole all’invio di armi in Ucraina ma d’altro canto non smette giustamente di rimarcare l’importanza insostituibile della preghiera (ma neanche paragonabile direi alla difesa armata).

Seguiamo la Madonna allora che, scommetto tutto, mai e poi mai ci dirà di mandare armi a nessuno ma dirà invece: Pregate pregate pregate. Esattamente tre volte.

La prego e mi permetto di invitarla a riflettere su questo perché a mio giudizio c’è contraddizione manifesta nei suoi passaggi su questo argomento.

Caro Padre Livio lei è uno degli strumenti principali che mi hanno cambiato la vita orientandola all’Onnipotente. 

Le voglio veramente bene.

Per questo ho scritto.

Buon proseguimento.

Marco da Roma.

Caro Marco,

Nella  guerra di Bosnia  gli uomini di Medjugorje hanno difeso le loro case  e  la loro terra quanto è bastato e con le armi che hanno avuto.

Vicka assisteva spiritualmente i soldati e  li faceva  pregare e confessare   prima di andare  a  combattere.

Non ha mai detto loro di stare a casa per  dedicare  più  tempo alla  preghiera

La  Madonna in quegli anni terribili non ha mai detto di non combattere, ma  ha esortato a tenere  il cuore  al  riparo dall’odio e dalle cattiverie.

Hanno esercitato il diritto naturale di legittima difesa in modo proporzionato all’attacco.

Questo vale anche  per  gli Ucraini che subiscono una guerra di aggressione.

Hanno il diritto di difendersi con armi proporzionate,  osservando quelle  regole universali  di umanità che sono codificate in caso di guerra.

E  varrebbe lo stesso per noi se  fossimo aggrediti.

Ovvio che bisogna pregare come chiede  la  Madonna,  perché c’è di mezzo il demonio.

Senza preghiera  non c’è la  pace. Ma senza possibilità di difendersi l’iniquità  prevarrebbe rapidamente  in tutto il  mondo.

Questa è  la Dottrina Cattolica e io non oserei mai  dire qualcosa che non sia conforme all’insegnamento della Chiesa e  all’ordine morale.

Ora se puoi stai in pace,  perché io lo sono e  non sono al soldo di nessuno,  né sono influenzato da   simpatie  politiche,  né   mi faccio condizionare  da  chi ha pensieri diversi dai miei

Ave Maria

P. Livio

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La Madonna conosce  anche me?

Carissimo padre Livio, io vorrei chiederle ma la Madonna conosce anche me?

 I messaggi sono rivolti anche a me? 

Quando penso queste cose, 

penso che non è possibile  che la Regina della pace stia parlando anche a me.

Che la Madonna non ha tempo da perdere con me. 

Mi può dare una parola per capire se anche a me è rivolto quel :

Grazie per aver risposto alla mia, chiamata?

Oppure se io non ho niente a che fare con questo progetto e altri se ne devono preoccupare. 

La saluto con affetto e riconoscenza.

Pina 

Cara Pina,

La  Madonna ha detto più  volte che  ognuno di noi è importante per il suo piano.

Ci conosce  per  nome   più di quanto conosciamo noi stessi.

Sono certo che ha letto il tuo email prima ancora  di me.

Non escludo che abbia maternamente sorriso

Ave  Maria

Padre Livio

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I dieci segreti e il ritorno di Cristo

Buonasera padre Livio,

Mi chiamo Angela ed ascolto radio Maria solo da 6 mesi.

Le scrivo per esprimere il mio umile pensiero riguardo ai segreti di Medjugorje.

In base a ciò che abbiamo sempre sentito dalle parole dei veggenti, immaginiamo che i segreti dal 4 al 10 siano relativi a fatti molto sconvolgenti x l’umanità, chiaramente pensando persino a catastrofi naturali o umane.

Ma con la pace nel cuore che hanno queste meravigliose persone ( i veggenti), perché non pensiamo mai al fatto che i segreti potrebbero riguardare il ritorno di Cristo? 

In questo modo si spiegherebbero molte cose.

Ci sto pensando da un po’ ed ho piacere di condividere il mio pensiero con Lei.

Grazie mille

Angela

Cara Angela,

I  Dieci segreti porteranno al cambiamento del mondo e  non alla sua fine.

Sarà  il trionfo del Cuore Immacolato di Maria  ma non ancora  il ritorno di Cristo nella gloria.

Ave  Maria

Padre Livio

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Perché se si fa  il  bene si diventa  liberi

Carissimo,

mi sono spinta a tentare una risposta e poi ho letto la tua. La mia è più semplice.

Forse. Guardando Cristo si capisce subito che è stato la persona più libera di tutti insieme a sua madre.

Legato a nulla che non fosse la volontà del Padre. Capace del massimo sacrificio fino alla peggior morte sapendo che essa avrebbe portato un Bene maggiore: la resurrezione, il dono più grande esteso anche a tutti noi.

Gesù era, come uomo, svincolato da qualsiasi norma, attrito o tensione che non fosse esaudire la volontà del Padre.

 Così anche Maria, tesa a tutto ciò che Dio e il Figlio le mettevano davanti, in piena libertà e divenendo così la donna più vera e più compiuta, così come Gesù è l’Uomo vero, più vero di qualsiasi altro, paradigma per ognuno di noi che lo abbiamo potuto conoscere. 

Luciana di Limbiate

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