"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2023 Pagina 56 di 186

IL DIARIO DI PADRE LIVIO

La Regina della pace è in sintonia con la Chiesa

Uno dei motivi più importanti delle credibilità di Medjugorje è la stretta connessione che vi è fra la Madonna e la Chiesa. Va innanzi tutto messo in risalto che la Chiesa si è sempre occupata dell’evento fin dai primi giorni, sia a livello parrocchiale che diocesano, per poi interessare la Conferenza episcopale della ex Jugoslavia  e infine la stessa Santa Sede. Nessun’altra apparizione mariana ha avuto un’attenzione così particolare da parte dell’Autorità ecclesiastica.

Attualmente, nonostante il proliferare di presunte apparizioni e di messaggi da ogni parte del mondo, solo Medjugorje tiene impegnata la Chiesa in un opera assidua di discernimento e di accompagnamento pastorale. L’occhio vigile della Chiesa è una garanzia per i fedeli che accorrono da ogni parte del mondo e che nutrono la loro vita spirituale con i messaggi della Regina della pace.

La dimensione ecclesiale dell’evento è resa più evidente da una presenza straordinaria di sacerdoti e persino di Vescovi che accompagnano i pellegrini, guidandoli sulla retta via delle devozione mariana e nell’accostamento ai sacramenti della penitenza e dell’eucaristia. Le moltitudini che arrivano a Medjugorje si trovano a loro agio, perché tutte le iniziative spirituali sono centrate sulla Chiesa parrocchiale guidata dai frati francescani.

Il contesto è quello consueto di ogni parrocchia cattolica, dove però la dimensione internazionale e il fervore della preghiera danno un grande aiuto per il risveglio spirituale. Ovviamente ciò che fa di Medjugorje una parrocchia speciale è la presenza della Madonna, che i pellegrini avvertono come un dono interiore di grazia, anche quando i veggenti non sono presenti e in quel particolare momento non ci sono apparizioni sul luogo. La dimensione parrocchiale fa di Medjugorje un santuario diverso da altri, come ad esempio La Salette, Lourdes e Fatima, dove il luogo dell’apparizioni ha soppiantato la parrocchia. La Madonna ha voluto fare di una parrocchia lo strumento per il rinnovamento dell’intera Chiesa.

Poco sottolineano  il fatto che la Gospa, circa tre anni dopo aver scelto i sei veggenti, ha rivolto una chiamata particolare alla parrocchia, impegnandosi a guidarla personalmente con i messaggi dati alla veggente Marija e coinvolgendo tutti i parrocchiani in un cammino di conversione. L’importanza che la Madonna dà a questa elezione lo dimostra il fatto che i primi due segreti, secondo quanto afferma Mirjana, sarebbero un ammonimento rivolto alla parrocchia stessa.

La Madonna in tutti questi anni è intervenuta più volte direttamente nella vita parrocchiale, esortando, ammonendo e correggendo, come farebbe ogni buon parroco. Anche quando quelli che hanno risposto alla chiamata sono diventati una moltitudine mondiale, la Madonna ha tenuto sempre il suo occhio materno sul piccolo gregge di Medjugorje, al quale riserva un’attenzione e una cura particolari.

Solo qualche settimana dopo le apparizioni sul Podbrdo, la Gospa ha provveduto a spostare il baricentro spirituale dalla collina  alla Chiesa dei due campanili. La Madre della Chiesa, pur rivolgendosi al mondo intero fin dall’inizio, ha scelto come pulpito quello di un villaggio sconosciuto dove la Chiesa è come una chioccia che tiene sotto le sue ali i pulcini. Da quel luogo apparentemente insignificante la Gospa si è fatta sentire sempre più lontano, raggiugendo l’intera Chiesa e andando oltre i suoi confini.

Pur essendo un evento di portata mondiale, Mediugorje è rimasta la parrocchia di Maria, dalla quale continua a chiamare, per poi inviare ovunque nel mondo quelli che rispondono. Plasmando la parrocchia secondo i desideri del suo cuore, la Gospa ha iniziato un rinnovamento spirituale dell’intera Chiesa. La preghiera, il vangelo, i sacramenti e il digiuno sono gli strumenti con i quali la Madonna ha risvegliato la fede e ha iniziato un cammino di conversione che migliaia di sacerdoti in tutto il mondo hanno riportato nelle loro parrocchie.

La profonda sintonia con la Chiesa si evidenza in tutto ciò che la Madonna insegna e nello stesso piano che realizza. Le parole della Regina della pace sono speciali, per la sapienza e per l’amore materno che LE contraddistinguono. I messaggi che ci dona  sono senza dubbio la forma di evangelizzazione più seguita, anche da quelli che non frequentano mai. Nessuno conosce Gesù e la sua Parola come la Madre che lo ha generato e si è fatta sua discepola. La gente che ascolta avverte che tutto ciò che la Madonna dice è esattamente ciò che la Chiesa insegna.

Chi ascolta la Gospa cresce nella fede e ama la Chiesa. La Madre è attenta a tutto ciò che avviene nella Chiesa e fa camminare i suoi figli in sintonia con essa. I tempi dell’anno liturgico e le solennità religiose sono un’occasione che la Madonna non perde mai per esortare i parrocchiani a viverli con la Chiesa intera. L’effetto delle apparizioni di Medjugorje sull’intera Chiesa  lo conosce soltanto il Cielo, ma anche qui sulla terra un occhio limpido si rende conto che la presenza di Maria in questi decenni è stata decisiva per il risveglio della fede e la pace nel mondo.

La Madre ha accompagno il cammino degli ultimi tre Papi, S. Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco, sostenendo l’intera Chiesa sotto attacco ovunque nel mondo. Chi segue la Gospa non critica la Chiesa, non si mette di traverso, non si vergona di essere cristiano, preferisce morire invece di tradire. Chi segue la Gospa frequenta la Chiesa, pratica i sacramenti, aiuta i sacerdoti e prega per loro invece di criticarli. Che segue la Gospa non si ferma agli aspetti umani, per loro natura transeunti, ma  scopre il mistero della Chiesa, la sposa di Dio qui sulla terra, “colonna e sostegno della verità” (1 Tim 3,15) e fonte inesauribile di santità.                

Nessuno più della Vergine potente contro il male, che è scesa in campo incoronata di stelle nella battaglia decisiva contro satana, conosce l’importanza della posta in palio. L’impero delle tenebre infatti ha scatenato un’offensiva mai vista per distruggere la Chiesa e impadronirsi dell’umanità. Nel terzo segreto di Fatima la Madonna ha mostrato ciò che la Chiesa ha vissuto nel secolo scorso e ciò a cui sta andando incontro. Lei, che ha accompagno Gesù fin sulla cima del Calvario, come poteva abbandonare la Chiesa nell’ora della sua Passione?  

Non vi è dubbio che l’obbiettivo primario del demonio è la distruzione della Chiesa. Solo in questo modo potrà estendere il suo dominio su tutta la terra, mettendo se stesso al posto di Dio. Per  contrastare il suo piano la Madre ha posto mano a un rinnovamento della Chiesa come mai era accaduto, operando all’intero della Chiesa stessa e mettendosi  al fianco dei suoi Pastori, come nei giorni della Passione quando, col coraggio e la forza della sua fede, rincuorò gli apostoli sotto attacco del principe delle tenebre.

La Madre della Chiesa vede quello che satana sta preparando con l’attacco alla Chiesa dall’esterno e con la disgregazione della fede e della disciplina dall’interno. La sua principale preoccupazione è quella di far rifiorire la Chiesa nei cuori, mediante la preghiera e il cammino di conversione. E’ instancabile nel guidarci verso suo Figlio, perché  “La sua Chiesa nasce in ogni cuore che lo conosce” (02- 02- 2016).

D’altra parte la Chiesa si è resa conto di quale immensa grazia sia Medjugorje in questo tempo di ostilità, di sbandamenti e di tradimenti. Le persone umili e pie sono quelle che con più generosità aiutano la Madre nella sua opera di rinnovamento e di incoraggiamento. I superbi, che si stizziscono al suo nominare la Madonna, saranno i primi a tradire nel tentativo di salvare la pelle. Ma sarà l’ennesima illusione.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sui dolori di Maria

Cari amici, la Vergine Maria ha avuto come due annunciazioni. Quella dell’Arcangelo Gabriele, è stata la prima ed è stata un’annunciazione della gioia cui è seguito l’annuncio gioioso alla cugina Elisabetta nel bellissimo episodio del Vangelo che conosciamo; la seconda è avvenuta in occasione della Presentazione di Gesù al Tempio, quando l’anziano Simeone ha profetizzato alla Madonna il futuro di quel Bambino che sarebbe stato una pietra d’inciampo per molti perché non avrebbero creduto che sarebbe stato il Figlio di Dio e che una spada avrebbe trafitto l’anima di Maria.

Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione
– e anche a te una spada trafiggerà l’anima – affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».
(Lc 2, 33)

La Madonna in quel momento ha avuto una profezia autorevole da parte di Dio: lo Spirito Santo che parlava attraverso Simeone ha fatto capire a Maria che il fatto di essere la Madre del Verbo Incarnato avrebbe comportato per Lei il seguirlo sulla via della Croce. Le parole di Simeone hanno tracciato la strada della Madonna attraverso il percorso della vita terrena proprio come un cammino di preparazione alla Croce del Figlio. Maria ha percorso questa strada ben conoscendola fin dall’inizio, ha accompagnato Gesù nei tre anni di vita pubblica e in modo particolare è stata presente accanto a Suo Figlio nei giorni della Passione e a Gerusalemme.

Si parla dei sette dolori delle Beata Vergine Maria, ma ce n’è uno che genera tutti gli altri: “Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto” (Gv 1, 11). L’atto d’amore col quale il Padre ha inviato il Figlio sulla Terra per redimere l’umanità assumendo la natura umana (eccetto il peccato) ed espiando i peccati del mondo al nostro posto e per nostro amore, è la salvezza cristiana che il mondo ha rifiutato. Non tutti hanno rifiutato la salvezza, ma tanti lo rifiutano.

La Chiesa, nel corso della sua Storia, deve testimoniare la salvezza che è Cristo Crocifisso e Risorto, la grazia della Redenzione che è l’amore di Dio rifuso nei nostri cuori. Lungo il cammino, però, la Storia vivrà le stesse cose che ha vissuto Gesù, troverà chi crede e chi no, chi la accoglie e chi la rifiuta, chi la sostiene e chi la tradisce.

La spada di Maria trafigge il Suo Cuore fin da quando ha corrisposto alla grazia immensa dell’Incarnazione. Anche oggi quella stessa spada trafigge il Cuore di Maria. Certamente quella spada ha trafitto la sua anima in modo particolare nel corso della vita di Gesù e soprattutto ai piedi della Croce per cui, giustamente, noi diciamo che la Madonna è la grande cooperatrice dell’opera della Redenzione. Ci sono mistici e teologi che parlano della “Passione di Maria” da affiancare alla Passione di Cristo. Gesù ha vissuto un’espiazione tremenda per amore, per compensare il disamore, la cattiveria, l’odio, il disprezzo di Dio che c’è nei peccati degli uomini di tutto il mondo; con il suo amore Cristo ha bruciato tutto il male del mondo e grazie a questo sacrificio con il Battesimo siamo liberati dal peccato originale e con la Confessione ci vengono perdonati i peccati. Questa è la salvezza cristiana che il Signore ha donato a tutti gli uomini e che molti uomini hanno rifiutato perché cercano una propria salvezza.

La Madonna ha partecipato spiritualmente e profondamente alla Passione di Suo Figlio. Solamente una madre può capire il dolore di Maria quando ai piedi della Croce Lei stessa ha offerto al Padre il Figlio in sacrificio. La Madonna ha accettato la volontà di Dio, non si è ribellata e ha detto alla Croce del Figlio.

La Madonna ha aderito totalmente e meravigliosamente all’opera della Redenzione.

Pascal diceva che Cristo è in agonia fino alla fine del mondo; allo stesso modo la Madonna stessa è in agonia fino alla fine del mondo perché lungo il corso della Storia la salvezza di Cristo viene da alcuni accolta e da altri rifiutata.

La Regina della pace ha detto: «Vi prego, non permettete che il mio Cuore pianga lacrime di sangue per le anime che si perdono nel peccato» (messaggio del 24 maggio 1984). La Madonna versa lacrime di sangue per lo strazio nel vedere i suoi figli finire nella bocca del drago che li distrugge e che li vuole portare nella perdizione eterna.

La Madonna soffre ancora. La Passione di Cristo e la Passione di Maria perpetuano nei secoli perché gli uomini non hanno mai smesso di indurirsi nel male, continuano a rifiutare la Redenzione e a cercarla altrove, non smettono di disprezzare l’amore di Dio e si lasciano catturare dalle false luci, dalle false salvezze, dalle cose effimere.

La Madonna soffre nel vedere i suoi figli cadere nella trappola del tentatore.

La Madonna versa lacrime di sangue per ogni anima che si perde.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Il mio pensiero (critico) su Radio Maria e Medjugorje

Caro Padre Livio,

mi chiamo Serena, ho 47 anni, un marito e tre figli. Sono cristiana. Svolgo la professione di avvocato.

Cerco di coltivare ogni giorno la mia fede e praticarla in famiglia, in parrocchia e nel lavoro.

Ascolto, sostengo e prego con Radio Maria, da circa due anni. Vi ringrazio per questa costante e importante presenza, per me e per tutte le persone che, come me, ne traggono grande forza nello spirito.

Ho sin da subito compreso l’impostazione di grande devozione di Radio Maria per Medjugorje, le apparizioni ed i suoi veggenti e, sin da subito, non ho compreso -ed ancora oggi non comprendo – questa grande attenzione per le apparizioni (soprattutto attuali), sulle quali la Nostra Chiesa ha ancora forti dubbi; ciò anche a seguito di approfondimenti e indagini (mi riferisco ad esempio alla commissione presieduta dal Cardinal Ruini) che, con serietà, hanno cercato di verificare la genuinità delle apparizioni.

Con tutta franchezza mi stupisco e provo anche una certa amarezza ogni volta che viene dato tanto spazio in radio ai racconti dei veggenti. Ed infatti, spesso, purtroppo, in questi occasioni, mi trovo a spegnare la radio.

(…………………………………….)

Recentemente ho voluto ascoltare il racconto di quando la Madonna avrebbe portato fisicamente Vicka e Jacov in paradiso, inferno e purgatorio.

Con il massimo rispetto per Lei e senza voler dare giudizio alcuno, voglio dirle che di fronte a queste “rappresentazioni” provo una grande tristezza e in esse vedo il male ed una grande lontananza dal nostro Signore che ci ha messo in guardia dai lupi rapaci. Mi dispiace solo che molti cristiani, soprattutto i più miti ed indifesi, si affidino ciecamente a quelle che sono, a mio modesto parere, espressioni lontane dalla fede e dalla Chiesa.

Questo il mio pensiero e credo che sia anche quello di molti altri cristiani che vorrebbero ascoltare attraverso Radio Maria pensieri, preghiere, catechesi più vicini al pensiero del nostro Papa e della nostra Chiesa.

La ringrazio molto per aver letto il mio pensiero e spero che Lei ne abbia uno per me.

Serena


Cara Serena,

la ringrazio per la franchezza della sua esposizione, che non ho nessuna  intenzione di confutare. Le posso solo dire che, secondo la mia esperienza, per credere alle apparizioni di Medjugorje è necessaria una chiamata dall’alto a cui rispondere.

Mi permetto di segnalarle che, fra quelli che credono alle apparizioni, ci sono numerosi rappresentanti qualificati della Chiesa,  fra i quali S. Giovanni Paolo II.

La Madonna comunque offrirà ai più dubbiosi un momento di verità e cioè l’annuncio tre giorni prima degli eventi dei segreti.

In particolare a loro è riservato il terzo segreto, il segno sulla montagna, che viene dal Signore, cioè inspiegabile, bellissimo, indistruttibile e durevole.

Però la Madonna ha detto che molti verranno a vederlo, si inginocchieranno ma non crederanno.

Mi impegno a pregare per lei perché non sia fra questi.

Ave Maria

Padre Livio

STORIE DI MEDJUGORJE

LA MIA VITA PER LA GOSPA

Cari amici, a intervalli regolari, vi racconto sul Blog la storia delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, così come io l’ho vissuta dai primissimi anni fino ad oggi.

28. Il gruppo di preghiera della Gospa

“E’ necessario formare dei gruppi di preghiera e non solo in questa parrocchia. I gruppi di preghiera sono necessari in tutte le parrocchie” ( 11-04-1982). La “Gospa” fin dall’inizio delle apparizioni esorta alla preghiera e scende dal Cielo sulla terra per pregare con noi. Ha disposto le cose in modo tale che la Chiesa parrocchiale divenisse il cuore pulsante della sua azione di rinnovamento spirituale.

Tutta la grande piana di Medjugorje, circondata dal Monte delle prime apparizioni e dal monte della Croce è un tempio all’aperto, dove la preghiera sale incessante dal cuore dei pellegrini. Questo però non le è bastato. Ha voluto che le famiglie divenissero dei cenacoli di preghiera e ha affiancato alla parrocchia un gruppo di preghiera che Lei stessa ha formato e guidato in tutto questo lungo tempo, perché fosse di modello e di stimolo per tutte le parrocchie del mondo.

Una delle cose che più mi hanno impressionato la prima volta che sono andato a Medjugorje in quei primi anni di grande fervore, è stata la partecipazione dei giovani ai due gruppi di preghiera che si erano formati: quello della Madonna, guidata dal veggente Ivan, e quello della parrocchia guidato allora di Padre Slavko.

Alcuni ragazzi, fra i quali la veggente Marija, partecipavano ad ambedue i gruppi, dedicando così alla preghiera tutte le serate, dopo i tre rosari e la S. Messa serale. Terminata la cena, fino a notte inoltrata, i giovani si dedicavano alla preghiera con straordinario fervore.

Ora le cose sono un po’ cambiate, ma questo torrente impetuoso di acqua fresca continua a scorrere grazie anche ai numerosi gruppi di pellegrini, sensibili al triplice “Pregate, pregate, pregate”, che la Gospa non si stanca di rinnovare.

Da Medjugorje i gruppi di preghiera della Regina della pace si sono diffusi capillarmente in tutto il mondo, divenendo uno strumento di straordinaria efficacia nella mani della Madonna, per far crescere le persone nella fede e per associarle alla sua incessante intercessione.

La “Gospa” ha dato inizio al gruppo di preghiera da Lei guidato il 4 Luglio del 1982. Nedjo, il chitarrista del gruppo, racconta che in occasione di una apparizione straordinaria sul Podbrdo ( allora sorvegliato dalla polizia), presente il veggente Ivan e un gruppetto di giovani, la Madonna li invitava ad andare sulla montagna due volte alla settimana, nei giorni da loro scelti, esortandoli a non temere nulla, perché Lei li avrebbe protetti.

I ragazzi si accordarono sul martedì e sul venerdì. Ai primi nove giovani la seconda volta se ne aggiunsero altri. Col passare del tempo si sono uniti nuovi membri, mentre qualcuno si è  ritirato da solo. Oggi i ragazzi di allora sono uomini adulti e partecipano al gruppo con i loro figli. Il gruppo è sempre stato guidato dal veggente Ivan e ad esso hanno partecipato anche Vicka e Marija.

Quando Ivan ha fatto il servizio militare, la Madonna ha incaricato Marija, esortandola a prendere l’impegno seriamente. Ciò sta a indicare come la Madonna ci tiene al suo gruppo e ne ha una grande cura. Non per nulla la preghiera si conclude ordinariamente con l’apparizione della Madonna, che prega, istruisce, esorta e a volte ammonisce.

Attualmente il gruppo di Ivan anima la preghiera in occasione delle apparizioni straordinarie serali sul Podbrdo o alla Croce blu, alle quali partecipano anche i pellegrini. Tuttavia continuano anche gli incontri di preghiera riservati al gruppo.

Durante i miei primi viaggi a Medjugorje ho partecipato alcune volte agli incontri riservati al gruppo, grazie ai buoni uffici della veggente Marija, e ho potuto rendermi conto della serietà, del fervore e della semplicità che lo caratterizzavano.

Ovviamente l’apparizione è una grazia che gli altri gruppi non possono avere. La presenza di Maria, come Madre e Maestra, è un dono speciale per quel gruppo. Tutti i gruppi però possono godere della presenza spirituale della Madonna, quando recitano il Rosario e meditano i suoi messaggi. Ero molto interessato a vedere come la Gospa guida un gruppo e ho concluso che non potrebbe esservi un modo più semplice e più formativo.

Il tratto più evidente è il clima di silenzio e di raccoglimento. La Gospa lo raccomanda spesso nei suoi messaggi. Prima di incominciare la preghiera bisogna liberare al mente dai pensieri, dalle preoccupazioni e dalle distrazioni mondane e mettersi alla presenza di Dio. La preghiera nasce da un clima spirituale che la favorisce. E’ un fiore che sboccia su un terreno adeguatamente preparato. La Madre ha tracciato un cammino di preghiera molto semplice.

Prima con i sette Pater, Ave e Gloria, poi con una parte del Rosario, quindi le tre parti intere e infine la meditazione e l’adorazione davanti al Santissimo e  alla Croce. La Madonna ha voluto che il gruppo fosse molto attivo nella preghiera e nel digiuno, ma in un modo ordinato e senza esagerazioni. Il gruppo è alieno da fenomeni carismatici e si caratterizza per la sua”normalità”.

Tuttavia la Gospa ha chiesto al gruppo sacrifici di non poco conto. Nedjo, che ha tenuto il diario degli incontri, racconta alcuni episodi che testimoniano come la Madre sappia alternare sapientemente dolcezza e fermezza:

“Ci ha fissato incontri a notte tarda, a volte anche dopo mezzanotte, una volta persino alle tre di mattina. Né la bora, né la neve, né la pioggia né il maltempo le hanno impedito di chiamarci e noi siamo andati nonostante tutto…Però nessuno si è mai ammalato a causa del freddo e della pioggia, anche se a volte siamo tornati a casa completamente bagnati. Spesso sul monte della Croce per la potenza della bora non potevamo restare diritti, allora ci sedevamo dietro la Croce a pregare e a cantare in attesa dell’apparizione….

Una volta la Madonna ci aveva chiamati sul monte della Croce. Faceva veramente freddo, in modo tale che, nonostante ci fossimo coperti molto bene, con sciarpe e berretti, sentivamo che il gelo penetrava nelle ossa. Tremavamo tutti come foglie. Al termine dell’apparizione la Madonna ci aveva invitato a pregare ancora tre parti del rosario: i misteri gaudiosi, dolorosi, gloriosi.

Ci siamo rannicchiati dietro la Croce per evitare che la bora ci investisse direttamente. e abbiamo cominciato a pregare. Con fatica abbiamo resistito fino al termine del primo rosario, mentre durante il secondo quasi dormivamo e i nostri pensieri andavano al caldo della casa e dietro altre cose.  Ad un tratto, nel mezzo del secondo rosario, viene la Madonna, ci ringrazia e ci dice che non ha senso continuare a pregare cosi, che i nostri pensieri sono lontani e che dovevamo tornare a casa e terminare là i rosari.

 Scendendo dal monte, camminavamo abbattuti e tristi. Non potevamo sopportare la sconfitta che avevamo subito. Tuttavia, mentre stavamo scendendo  Ivan ci ha detto che la Madonna era apparsa di nuovo, ma sorridente, dicendo che ci eravamo corretti, dopo il suo rimprovero” (Nedjo).

La Madonna ha plasmato il gruppo secondo criteri che dovrebbero essere di esempio per tutti: preghiera, umiltà, sacrificio e testimonianza, soprattutto con l’esempio della vita.

“Per grazia penso che la Madonna abbia voluto lasciarci nell’anima la conoscenza della nostra indegnità per questo dono straordinario. Spesso, guardando alla nostra imperfezione, mi sono chiesto che cosa abbia trovato in noi, specialmente quando vedo intorno a me quanti pregano e sono migliori di me” (Nedjo).

Il gruppo è anche stato provato in un modo che fa meditare. Proprio Nedjo, che componeva  e accompagnava con la chitarra i canti durante gli incontri con la Madonna, è stato improvvisamente chiamato alla casa del Padre, lasciando la giovane moglie Mirjana, sorella di Vicka, anche lei membro del gruppo, e quattro bambini.

Ivan riferisce che durante l’apparizione, a cui il gruppo era presente, la Gospa aveva pregato a lungo su Nedjo. Al termine Ivan lo comunica all’interessato, dicendo che non sapeva il motivo di questa speciale preghiera. Nedjo, sale in macchina, la avvia e si accascia improvvisamente. Nessuno è dispensato dalle prove più dolorose.

Quanto alle intenzioni di preghiera, la Madonna, come ha più volte espresso nei suoi messaggi,  desidera che si preghi per le sue intenzioni e per la realizzazione dei suoi piani.  A volte Lei stessa indica al gruppo una intenzione specifica che le sta a cuore. Per quanto riguarda i nostri particolari bisogni, la Madre esorta i suoi figli a offrirle i problemi, le difficoltà, le malattie, le angosce, ma anche i gioie, i progetti, le vittorie, perché Lei stessa provvede, se noi ci mettiamo al suo servizio.

La Gospa ha guidato il gruppo fin dal 1982, dando numerosi messaggi, con i quali ha portato avanti la sua opera di formazione spirituale e la realizzazione dei suoi progetti. Ivan li raccoglie tutti diligentemente e rappresentano un filone importante dei messaggi della Regina della pace.

Non vi è dubbio che il gruppo formato e guidato dalla Gospa fin dai primi mesi delle apparizioni sia un modello a cui guardare, perché ovunque sorgano delle realtà simili.

“Voglio raccomandare a tutti i miei sacerdoti di formare e organizzare dei gruppi di preghiera, soprattutto fra i giovani, per raccoglierli, per dare loro consigli e per guidarli sulla via del bene” ( 22-08-1988). “I gruppi di preghiera sono forti: attraverso di loro posso vedere, figlioli, che lo Spirito Santo opera nel mondo” ( 25-06-2004). E’ con la forza della preghiera che la Regina della pace trionferà sul potere delle tenebre.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul valore della Croce

Cari amici, nel mondo di oggi tanti cristiani hanno rifiutato la fede e la Croce. Questo fatto va compreso nella sua immensa gravità perché è il segno dell’impostura anticristica. Il rifiuto della Croce è proprio il segno che l’umanità ha rifiutato la salvezza che viene dalla Croce e ci siamo illusi di salvare noi stessi con le sole nostre forze, senza aver bisogno di Dio. Il Catechismo della Chiesa Cattolica dice che questa è una tentazione che accompagna la Chiesa in tutta la Sua Storia, è una tentazione che Gesù stesso ha respinto nel deserto e tante altre volte durante la sua missione. Quando Gesù ha moltiplicato i pani e i pesci, la folla voleva proclamarlo Re, Messia. Questa tentazione è presente anche oggi specialmente in quelli che vogliono usare la Chiesa a sostegno del potere politico.

La massima impostura anticristica è il rifiuto esplicito della grazia che viene dalla Croce, da parte di coloro che erano cristiani; hanno apostatato, hanno tagliato il legame con la Chiesa e hanno progettato una salvezza umana illudendosi che possa essere conseguita con il potere umano e quindi guarire la natura umana dai suoi mali endemici in modo tale da creare un mondo felice. Si tratta di una nuova creazione fatta dall’uomo stesso che progetta se stesso e il suo futuro, basato sulle false promesse del diavolo.

La pretesa umana di sostituirsi alla salvezza che viene dalla Croce sarà la catastrofe ed è ciò che abbiamo davanti. La Regina della pace ci ha detto più volte che vogliamo realizzare un mondo senza Dio, ma ci ha anche detto che per questo mondo non c’è futuro, né gioia, né salvezza eterna. La Madonna lo ha ripetuto tante volte come una sentenza: il mondo nuovo senza Dio che punta tutto sulla salvezza umana, inevitabilmente crollerà e il Cuore Immacolato di Maria trionferà.

Nel messaggio del 25 febbraio 2023 la Regina della pace ci ha detto che dobbiamo respingere le seduzioni di satana e seguire Gesù verso il Calvario: «In questo tempo di grazia Satana vuole sedurvi e voi, figlioli, guardate mio Figlio e seguitelo verso il Calvario, nella rinuncia e nel digiuno». L’umanità tutta è coinvolta in questa tentazione, siamo nel tempo in cui rischiamo il più grave dei peccati cioè l’apostasia della fede e rischiamo di perdere eternamente la nostra anima.

Il mondo nuovo senza Dio crollerà con le sue false luci, le false salvezze, l’orgoglio, la superbia, la presunzione, le false promesse che accecano le persone. Una nuova creazione fatta dall’uomo è parente stretta dell’inferno. Il progetto del mondo nuovo senza Dio è qualcosa di infernale, è privo di valori, è l’annientamento dell’anima, è il declassamento dell’uomo a un automa privo di libertà, di moralità e di eternità e utile solamente a produrre. Nel mondo nuovo senza Dio dominano le potenze del male e portano l’uomo alla perdizione, la Madonna lo ha detto molte volte ma è una situazione che possiamo ben appurare anche noi con i nostri occhi.

La situazione è tangibile: siamo sull’orlo della catastrofe di un progetto umano che ha voluto sostituirsi al Cristianesimo e che di fatto sta progettando la distruzione del mondo. Satana vuole distruggere tutto ciò he c’è di bello, di buono, di santo, di vero e impone il suo progetto che è quello dell’inferno. Satana stesso ha creato l’inferno, non Dio, e ne è la fonte perché pervertendosi ha creato un luogo di perversione e di odio indescrivibile e ineffabile. Questo mondo nuovo senza Dio è in atto, lo percepiamo vedendo che l’umanità diventa sempre più cattiva di giorno in giorno, tanto che la Madonna ha dovuto chiederci aiuto con la preghiera perché satana non prevalga.

La salvezza cristiana che molti hanno rifiutato presuppone la fede, altrimenti non la si può cogliere. Senza la fede, inoltre, non ci è possibile comprendere la malattia che abbiamo dentro. La condizione umana nella quale l’uomo nasce è una condizione di perdizione, basta leggere i punti del Catechismo della Chiesa Cattolica che descrivono gli effetti del peccato originale: la perdita dell’intima amicizia con Dio, l’immortalità, la sapienza, l’immortalità. Con il peccato originale, insomma, l’uomo ha perso la possibilità di avere una vita felice sulla Terra ed è stato condannato al dolore e alla morte. I germi del male hanno corrotto la natura umana, l’ha ferita.

In questa situazione nella quale l’uomo nasce, che è una parziale prigionia della potenza del male, non può salvare se stesso. Come può l’uomo salvarsi da solo dal peccato, dalla cattiveria, dalla spietatezza, dalla superbia, dall’insensibilità a qualsiasi appello di bene? Come può l’uomo sopportare da solo il dolore, le ingiustizie, le angherie?

L’unica vera salvezza viene dalla Croce. Solo Cristo è il Salvatore. La salvezza cristiana la si può apprezzare, vivere e sperimentare solo se alla fede si aggiungono le opere. La salvezza cristiana consiste nel fatto che Dio si è fatto uomo, Il Verbo si è incarnato e ha assunto la natura umana. Il Verbo si è fatto Carne per amore, si è umiliato per amore, ha espiato i peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi. Cristo ha offerto se stesso sulla Croce per salvare l’umanità e lo ha fatto come atto di obbedienza al Padre, umilmente e con amore.

Cristo, con la sua Incarnazione e la sua morte in Croce, ha distrutto umilmente e con amore tutto il male del mondo.

La medicina con la quale veniamo salvati è l’amore di Dio, è la grazia di Dio che ci viene data attraverso i Sacramenti della Chiesa. Questa è la salvezza cristiana che abbiamo rifiutato e siamo rimasti in balìa delle potenze del male. Siamo diventati pagani e ci siamo persi.

Dobbiamo ritornare sulla strada della salvezza, dobbiamo tornare a Dio, ai suoi Comandamenti, ai Sacramenti. Nel tempo della prova dovremo scegliere fra la salvezza cristiana che viene dalla Croce e che possiamo vivere nella pratica della fede, e la salvezza falsa di questo mondo che offre ideologie che vogliono solamente distruggere l’essere umano e l’umanità intera.

È un inferno anticipato quello che il mondo sta costruendo.
La gioia della fede, invece, ci permette di vivere un pezzetto di Paradiso già su questa Terra. A noi la scelta.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

In questo tempo di attesa la Madonna vuole metterci alla prova

Carissimo Padre Livio,

in merito alle sue riflessioni del 11 settembre, lei ci ha lasciato con un interrogativo: perché la Madonna ci fa attendere prima del compiersi dei Segreti e soprattutto come andrà a finire? 

Io penso che questo tempo di attesa più o meno lungo serva a noi per entrare nel cammino spirituale secondo gli insegnamenti di Cristo. Cioè, la Madonna ci sta mettendo alla prova, mette alla prova la nostra fede e la perseveranza in lei e in Dio.

A mio parere, chi si “stanca” di aspettare i Segreti, evidentemente non ha intrapreso il cammino correttamente, secondo il volere della Madonna. Anzi, i continui dubbi su quando e se avverranno i Segreti, sono i dubbi della tentazione del maligno che si insinua nelle menti e offusca i cuori deviando le anime dalla fede.

Credo che tutto questo sia la grande prova iniziale: forgiare i cuori per renderli saldi nella fede aspettando i tempi che non conosciamo. In realtà, se l’umanità avesse deciso da tempo di seguire Cristo, probabilmente i Segreti e le prove non sarebbero stati necessari.

Ma ciò che Dio ha predisposto purtroppo è la conseguenza del comportamento degli esseri umani che vivono senza Dio, attaccati al denaro, ai social, nel modo più becero, al materialismo e alla mancanza di rispetto e di amore verso i propri simili e verso le creature viventi sulla Terra. Questo è il punto.

Non è facile, e questo è più che condivisibile con molte altre persone, mantenere la fede in un momento buio come questo senza certezze sul futuro. Ma la fede è proprio questo: credere senza se e senza ma.

Personalmente non sento il bisogno di capire quando avverranno i segreti, perché sicuramente avverranno e molto probabilmente saranno prove che dovremo affrontare con coraggio, ma sento invece la necessità di ancorarmi alla Madonna ogni giorno che passa e trovare un contatto spirituale con lei, affinché io possa permanere nella pace nella vita di tutti i giorni insieme ai miei cari, cercando anche, se posso, di convincere i miei amici più insicuri ed attaccati ai problemi materiali, che una via d’uscita c’è: la preghiera costante, il mezzo più vero ed efficace per affrontare il futuro, certa che la Madonna sarà con noi.

Un affettuoso saluto e grazie sempre per l’incoraggiamento che sa donarci con le sue riflessioni.

Ave Maria

Barbara di Bergamo


Cara Barbara,

ti ringrazio perché hai colto molto bene il significato del presente, ma anche del prossimo futuro. Dio sta mettendo alla prova la nostra fede, in un momento in cui il maligno sta attirando la gente nelle tenebre  dell’apostasia e della incredulità.

Avviene ora, come è avvenuto nei giorni della Passione, quando satana ha avuto il permesso di vagliare i cuori, persino quelli degli apostoli, per svelarne l’orientamento.

Quelli che viviamo sono momenti decisivi, durante i quali dobbiamo mostrare da che parte stiamo: se con Cristo o con il seduttore, se con l’umiliazione della Croce o con le vanità di questo mondo che passa.

Infatti l’ingannatore è più che mai all’opera e cerca di insidiare e distruggere il piano di salvezza della Regina della pace, seminando trappole e inganni, tali da trascinare nell’errore anche quelli che sono più vicini al suo Cuore Immacolato (messaggio  25 Giugno  2021).

Per questo la  Madonna non cessa di esortarci ad essere saldi nella fede e a testimoniarla con coraggio, superando i dubbi, le incertezze e le paure.

Infatti non sono lontani i momenti in cui ci apparirà chiaro che la nostra vita qui sulla terra è davvero un battito di ciglia e che la posta in  gioco è la salvezza eterna della nostra anima.

Beati coloro che, in quei momenti, saranno una sola cosa con i cuori di Gesù di Maria, in modo tale che nulla e nessuno possano sedurli e trascinarli nell’abisso senza speranza.

Perciò facciamo tesoro di questo tempo di attesa, che è già  tempo di lotta e di testimonianza, per essere pronti per combattere e vincere con Maria la grande battaglia per la nostra salvezza, per la Chiesa di Cristo e per l’intera umanità.

Ave Maria

Padre Livio

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