Il mio pensiero (critico) su Radio Maria e Medjugorje

Caro Padre Livio,
mi chiamo Serena, ho 47 anni, un marito e tre figli. Sono cristiana. Svolgo la professione di avvocato.
Cerco di coltivare ogni giorno la mia fede e praticarla in famiglia, in parrocchia e nel lavoro.
Ascolto, sostengo e prego con Radio Maria, da circa due anni. Vi ringrazio per questa costante e importante presenza, per me e per tutte le persone che, come me, ne traggono grande forza nello spirito.
Ho sin da subito compreso l’impostazione di grande devozione di Radio Maria per Medjugorje, le apparizioni ed i suoi veggenti e, sin da subito, non ho compreso -ed ancora oggi non comprendo – questa grande attenzione per le apparizioni (soprattutto attuali), sulle quali la Nostra Chiesa ha ancora forti dubbi; ciò anche a seguito di approfondimenti e indagini (mi riferisco ad esempio alla commissione presieduta dal Cardinal Ruini) che, con serietà, hanno cercato di verificare la genuinità delle apparizioni.
Con tutta franchezza mi stupisco e provo anche una certa amarezza ogni volta che viene dato tanto spazio in radio ai racconti dei veggenti. Ed infatti, spesso, purtroppo, in questi occasioni, mi trovo a spegnare la radio.
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Recentemente ho voluto ascoltare il racconto di quando la Madonna avrebbe portato fisicamente Vicka e Jacov in paradiso, inferno e purgatorio.
Con il massimo rispetto per Lei e senza voler dare giudizio alcuno, voglio dirle che di fronte a queste “rappresentazioni” provo una grande tristezza e in esse vedo il male ed una grande lontananza dal nostro Signore che ci ha messo in guardia dai lupi rapaci. Mi dispiace solo che molti cristiani, soprattutto i più miti ed indifesi, si affidino ciecamente a quelle che sono, a mio modesto parere, espressioni lontane dalla fede e dalla Chiesa.
Questo il mio pensiero e credo che sia anche quello di molti altri cristiani che vorrebbero ascoltare attraverso Radio Maria pensieri, preghiere, catechesi più vicini al pensiero del nostro Papa e della nostra Chiesa.
La ringrazio molto per aver letto il mio pensiero e spero che Lei ne abbia uno per me.
Serena
Cara Serena,
la ringrazio per la franchezza della sua esposizione, che non ho nessuna intenzione di confutare. Le posso solo dire che, secondo la mia esperienza, per credere alle apparizioni di Medjugorje è necessaria una chiamata dall’alto a cui rispondere.
Mi permetto di segnalarle che, fra quelli che credono alle apparizioni, ci sono numerosi rappresentanti qualificati della Chiesa, fra i quali S. Giovanni Paolo II.
La Madonna comunque offrirà ai più dubbiosi un momento di verità e cioè l’annuncio tre giorni prima degli eventi dei segreti.
In particolare a loro è riservato il terzo segreto, il segno sulla montagna, che viene dal Signore, cioè inspiegabile, bellissimo, indistruttibile e durevole.
Però la Madonna ha detto che molti verranno a vederlo, si inginocchieranno ma non crederanno.
Mi impegno a pregare per lei perché non sia fra questi.
Ave Maria
Padre Livio