LA MIA VITA PER LA GOSPA
Cari amici, a intervalli regolari, vi racconto sul Blog la storia delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, così come io l’ho vissuta dai primissimi anni fino ad oggi.

28. Il gruppo di preghiera della Gospa
“E’ necessario formare dei gruppi di preghiera e non solo in questa parrocchia. I gruppi di preghiera sono necessari in tutte le parrocchie” ( 11-04-1982). La “Gospa” fin dall’inizio delle apparizioni esorta alla preghiera e scende dal Cielo sulla terra per pregare con noi. Ha disposto le cose in modo tale che la Chiesa parrocchiale divenisse il cuore pulsante della sua azione di rinnovamento spirituale.
Tutta la grande piana di Medjugorje, circondata dal Monte delle prime apparizioni e dal monte della Croce è un tempio all’aperto, dove la preghiera sale incessante dal cuore dei pellegrini. Questo però non le è bastato. Ha voluto che le famiglie divenissero dei cenacoli di preghiera e ha affiancato alla parrocchia un gruppo di preghiera che Lei stessa ha formato e guidato in tutto questo lungo tempo, perché fosse di modello e di stimolo per tutte le parrocchie del mondo.
Una delle cose che più mi hanno impressionato la prima volta che sono andato a Medjugorje in quei primi anni di grande fervore, è stata la partecipazione dei giovani ai due gruppi di preghiera che si erano formati: quello della Madonna, guidata dal veggente Ivan, e quello della parrocchia guidato allora di Padre Slavko.
Alcuni ragazzi, fra i quali la veggente Marija, partecipavano ad ambedue i gruppi, dedicando così alla preghiera tutte le serate, dopo i tre rosari e la S. Messa serale. Terminata la cena, fino a notte inoltrata, i giovani si dedicavano alla preghiera con straordinario fervore.
Ora le cose sono un po’ cambiate, ma questo torrente impetuoso di acqua fresca continua a scorrere grazie anche ai numerosi gruppi di pellegrini, sensibili al triplice “Pregate, pregate, pregate”, che la Gospa non si stanca di rinnovare.
Da Medjugorje i gruppi di preghiera della Regina della pace si sono diffusi capillarmente in tutto il mondo, divenendo uno strumento di straordinaria efficacia nella mani della Madonna, per far crescere le persone nella fede e per associarle alla sua incessante intercessione.
La “Gospa” ha dato inizio al gruppo di preghiera da Lei guidato il 4 Luglio del 1982. Nedjo, il chitarrista del gruppo, racconta che in occasione di una apparizione straordinaria sul Podbrdo ( allora sorvegliato dalla polizia), presente il veggente Ivan e un gruppetto di giovani, la Madonna li invitava ad andare sulla montagna due volte alla settimana, nei giorni da loro scelti, esortandoli a non temere nulla, perché Lei li avrebbe protetti.
I ragazzi si accordarono sul martedì e sul venerdì. Ai primi nove giovani la seconda volta se ne aggiunsero altri. Col passare del tempo si sono uniti nuovi membri, mentre qualcuno si è ritirato da solo. Oggi i ragazzi di allora sono uomini adulti e partecipano al gruppo con i loro figli. Il gruppo è sempre stato guidato dal veggente Ivan e ad esso hanno partecipato anche Vicka e Marija.
Quando Ivan ha fatto il servizio militare, la Madonna ha incaricato Marija, esortandola a prendere l’impegno seriamente. Ciò sta a indicare come la Madonna ci tiene al suo gruppo e ne ha una grande cura. Non per nulla la preghiera si conclude ordinariamente con l’apparizione della Madonna, che prega, istruisce, esorta e a volte ammonisce.
Attualmente il gruppo di Ivan anima la preghiera in occasione delle apparizioni straordinarie serali sul Podbrdo o alla Croce blu, alle quali partecipano anche i pellegrini. Tuttavia continuano anche gli incontri di preghiera riservati al gruppo.
Durante i miei primi viaggi a Medjugorje ho partecipato alcune volte agli incontri riservati al gruppo, grazie ai buoni uffici della veggente Marija, e ho potuto rendermi conto della serietà, del fervore e della semplicità che lo caratterizzavano.
Ovviamente l’apparizione è una grazia che gli altri gruppi non possono avere. La presenza di Maria, come Madre e Maestra, è un dono speciale per quel gruppo. Tutti i gruppi però possono godere della presenza spirituale della Madonna, quando recitano il Rosario e meditano i suoi messaggi. Ero molto interessato a vedere come la Gospa guida un gruppo e ho concluso che non potrebbe esservi un modo più semplice e più formativo.
Il tratto più evidente è il clima di silenzio e di raccoglimento. La Gospa lo raccomanda spesso nei suoi messaggi. Prima di incominciare la preghiera bisogna liberare al mente dai pensieri, dalle preoccupazioni e dalle distrazioni mondane e mettersi alla presenza di Dio. La preghiera nasce da un clima spirituale che la favorisce. E’ un fiore che sboccia su un terreno adeguatamente preparato. La Madre ha tracciato un cammino di preghiera molto semplice.
Prima con i sette Pater, Ave e Gloria, poi con una parte del Rosario, quindi le tre parti intere e infine la meditazione e l’adorazione davanti al Santissimo e alla Croce. La Madonna ha voluto che il gruppo fosse molto attivo nella preghiera e nel digiuno, ma in un modo ordinato e senza esagerazioni. Il gruppo è alieno da fenomeni carismatici e si caratterizza per la sua”normalità”.
Tuttavia la Gospa ha chiesto al gruppo sacrifici di non poco conto. Nedjo, che ha tenuto il diario degli incontri, racconta alcuni episodi che testimoniano come la Madre sappia alternare sapientemente dolcezza e fermezza:
“Ci ha fissato incontri a notte tarda, a volte anche dopo mezzanotte, una volta persino alle tre di mattina. Né la bora, né la neve, né la pioggia né il maltempo le hanno impedito di chiamarci e noi siamo andati nonostante tutto…Però nessuno si è mai ammalato a causa del freddo e della pioggia, anche se a volte siamo tornati a casa completamente bagnati. Spesso sul monte della Croce per la potenza della bora non potevamo restare diritti, allora ci sedevamo dietro la Croce a pregare e a cantare in attesa dell’apparizione….
Una volta la Madonna ci aveva chiamati sul monte della Croce. Faceva veramente freddo, in modo tale che, nonostante ci fossimo coperti molto bene, con sciarpe e berretti, sentivamo che il gelo penetrava nelle ossa. Tremavamo tutti come foglie. Al termine dell’apparizione la Madonna ci aveva invitato a pregare ancora tre parti del rosario: i misteri gaudiosi, dolorosi, gloriosi.
Ci siamo rannicchiati dietro la Croce per evitare che la bora ci investisse direttamente. e abbiamo cominciato a pregare. Con fatica abbiamo resistito fino al termine del primo rosario, mentre durante il secondo quasi dormivamo e i nostri pensieri andavano al caldo della casa e dietro altre cose. Ad un tratto, nel mezzo del secondo rosario, viene la Madonna, ci ringrazia e ci dice che non ha senso continuare a pregare cosi, che i nostri pensieri sono lontani e che dovevamo tornare a casa e terminare là i rosari.
Scendendo dal monte, camminavamo abbattuti e tristi. Non potevamo sopportare la sconfitta che avevamo subito. Tuttavia, mentre stavamo scendendo Ivan ci ha detto che la Madonna era apparsa di nuovo, ma sorridente, dicendo che ci eravamo corretti, dopo il suo rimprovero” (Nedjo).
La Madonna ha plasmato il gruppo secondo criteri che dovrebbero essere di esempio per tutti: preghiera, umiltà, sacrificio e testimonianza, soprattutto con l’esempio della vita.
“Per grazia penso che la Madonna abbia voluto lasciarci nell’anima la conoscenza della nostra indegnità per questo dono straordinario. Spesso, guardando alla nostra imperfezione, mi sono chiesto che cosa abbia trovato in noi, specialmente quando vedo intorno a me quanti pregano e sono migliori di me” (Nedjo).
Il gruppo è anche stato provato in un modo che fa meditare. Proprio Nedjo, che componeva e accompagnava con la chitarra i canti durante gli incontri con la Madonna, è stato improvvisamente chiamato alla casa del Padre, lasciando la giovane moglie Mirjana, sorella di Vicka, anche lei membro del gruppo, e quattro bambini.
Ivan riferisce che durante l’apparizione, a cui il gruppo era presente, la Gospa aveva pregato a lungo su Nedjo. Al termine Ivan lo comunica all’interessato, dicendo che non sapeva il motivo di questa speciale preghiera. Nedjo, sale in macchina, la avvia e si accascia improvvisamente. Nessuno è dispensato dalle prove più dolorose.
Quanto alle intenzioni di preghiera, la Madonna, come ha più volte espresso nei suoi messaggi, desidera che si preghi per le sue intenzioni e per la realizzazione dei suoi piani. A volte Lei stessa indica al gruppo una intenzione specifica che le sta a cuore. Per quanto riguarda i nostri particolari bisogni, la Madre esorta i suoi figli a offrirle i problemi, le difficoltà, le malattie, le angosce, ma anche i gioie, i progetti, le vittorie, perché Lei stessa provvede, se noi ci mettiamo al suo servizio.
La Gospa ha guidato il gruppo fin dal 1982, dando numerosi messaggi, con i quali ha portato avanti la sua opera di formazione spirituale e la realizzazione dei suoi progetti. Ivan li raccoglie tutti diligentemente e rappresentano un filone importante dei messaggi della Regina della pace.
Non vi è dubbio che il gruppo formato e guidato dalla Gospa fin dai primi mesi delle apparizioni sia un modello a cui guardare, perché ovunque sorgano delle realtà simili.
“Voglio raccomandare a tutti i miei sacerdoti di formare e organizzare dei gruppi di preghiera, soprattutto fra i giovani, per raccoglierli, per dare loro consigli e per guidarli sulla via del bene” ( 22-08-1988). “I gruppi di preghiera sono forti: attraverso di loro posso vedere, figlioli, che lo Spirito Santo opera nel mondo” ( 25-06-2004). E’ con la forza della preghiera che la Regina della pace trionferà sul potere delle tenebre.