"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2023 Pagina 57 di 186

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

L’URGENZA DELLA CONVERSIONE

Cari amici, la Madonna a Medjugorje ci ha supplicato di convertirci perché, se aspettiamo il tempo dei segreti, per molti sarà troppo tardi. Con questa nuova iniziativa del Blog offriamo la possibilità di fare un cammino di conversione con delle riflessioni settimanali da meditare e da vivere. (Le  troverai man mano nella sezione: “Il Combattimento spirituale”).

18. La confessione  completa  il cammino di conversione

Ti sei mai chiesto perché nel cristianesimo la croce ha un importanza fondamentale? Guarda a colui che vi è crocifisso e chiediti chi è. Chi è appeso alla croce è il Figlio di Dio, che si è fatto uomo, in tutto simile a noi, eccetto il peccato. “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna” ( Gv 3,16).

E’ dalla croce che sgorga la grazia che sta operando nella tua anima, infondendo una nuova vita. Dal cuore di Gesù sgorga il sangue che ti lava e ti fortifica. Nel momento supremo del suo sacrificio Gesù implora sul mondo il perdono dei peccati. Anche tutti i tuoi sono compresi. L’Agnello immolato li ha espiati al tuo posto e per la tua salvezza.

Caro amico, nessuno avrebbe potuto liberarci dal male, se il Figlio di Dio non si fosse fatto uomo e non lo avesse espiato col suo sacrificio e consumato nel suo amore. E’ giunto il momento che tu accolga nella tua vita l’ immensa grazia  del perdono dei peccati, accostandoti al sacramento della confessione. E’ un momento chiave del tuo cammino di conversione, senza il quale rischieresti di segnare il passo.

La Chiesa, che è madre, ha reso questo sacramento semplice e umano, breve ed efficace. Se tu, con l’aiuto della grazia, avrai preparato il cuore, sperimenterai quanto è buono e soave il Signore con coloro che confidano nella sua infinita misericordia.

Potrai comprendere la grandezza di questo sacramento se lo guarderai alla luce della croce. Medita soprattutto sulla grazia del perdono che ti viene concesso, alla sola condizione che ti penta e decida di cambiare vita, anche se ti sei macchiato dei peccati più gravi. Considera, caro amico, quanto è vasto l’oceano di iniquità che sommerge il mondo. Chi lo potrebbe svuotare? 

Il peccato, in quanto offesa fatta a Dio, non può essere riparato dall’umanità peccatrice. L’uomo, nella sua situazione di accecamento, è incapace persino di rendersi conto del male che ha fatto. E’ infatti proprio dei santi considerarsi peccatori ed è tipico dei peccatori ritenersi senza peccato.

Il Figlio di Dio, divenendo uomo, ha assunto una natura umana esente dal male. Egli è senza peccato e la sua eccelsa santità  ha stupito i suoi contemporanei, i quali non potevano accusarlo di nulla (Gv 8,46). Egli, il Santo, ha preso su di sé i peccati degli uomini di tutti i tempi. Lo ha fatto perché c ci ama, anche se siamo creature degeneri.

Lo ha fatto per ridonarci la libertà e la dignità dei figli  di Dio.Il Padre ha inviato il Figlio sulla terra perché con la sua vita, passione e morte ci liberasse dal potere delle tenebre e dalla perdizione eterna e ci introducesse nel regno della luce e della pace.

Se Dio, spinto dall’amore, non avesse preso questa iniziativa, l’umanità sarebbe stata per sempre schiava del diavolo. Poteva un uomo prendere su di sé i peccati dell’intera umanità ed espiarli?

Non poteva, se non fosse stato il Figlio di Dio. Egli nel suo cuore umano e divino ha espresso per il Padre un’obbedienza e un amore così grandi da bruciare e distruggere l’orgoglio e il disamore presenti in tutti i  peccati del mondo. Mentre Egli muore in croce, colpito da un’ondata di malvagità senza eguali, implora dal Padre quel perdono che purifica le anime  fino alla fine dei secoli.

Ora comprendi perché, mentre tu, accecato, correvi sulla via della perdizione, la grazia ti ha toccato il cuore e qualcuno è venuto a visitarti. Tu non avevi fatto nella per meritarlo. Al contrario puntavi i piedi e resistevi al richiamo, mostrandoti infastidito. Un amore più grande del tuo peccato ti ha preceduto.

Il Sacramento della confessione sgorga dalla croce dove è stato inchiodato il Figlio di Dio, che ti ha amato e ha dato se stesso per te ( cfr Gal 2,20).  Attraverso di esso ti viene concesso il perdono dei peccati che Gesù  ha ottenuto col suo sacrificio. In ogni peccato commesso vi è una miscela mortale di egoismo e di rifiuto di Dio.

Puoi immaginare quale forza negativa sia la somma dei peccati degli uomini di tutti i tempi? Nel tuo esame di coscienza passa in rassegna gli sbandamenti, i tradimenti, le cattiverie e le innumerevoli proliferazioni del male che hanno macchiato la tua vita.  

Ebbene, tutto è stato distrutto nella fiamma ardente del cuore di Gesù. La sua umiltà, la sua obbedienza e il suo amore sono il braciere  ove ogni iniquità viene consumata . Non puoi comprendere la grandezza e la bellezza della confessione se non guardi il Crocifisso.  Da quel Cuore trafitto scaturisce la grazia del perdono che ristabilisce l’uomo nell’amicizia con Dio.

Ora comprendi perché Gesù abbia rivendicato per sé il potere di rimettere i peccati (Mt 9,6). Questa potestà gli è stato dato dal Padre, perché Egli è l’Agnello di Dio che ha espiato i peccati del mondo. Solo Lui ha la capacità di perdonare e di riconciliare.

E’ un potere di misericordia e di amore che proviene dal sacrifico della croce. Nel medesimo tempo ti rendi conto di quanto sia grande l’amore di Dio per gli uomini.  Dio infatti non solo è l’offeso, ma è anche colui che ripara l’offesa. Il male che tu ti sei fatto peccando, Lui l’ha preso su di sé. Con le ferite che gli abbiamo arrecato siamo stati guariti (Is 53,5).

Ha preso su di sé la nostra morte, per donarci la vita eterna. Grazie alla croce, la maledizione del peccato è divenuta la benedizione della grazia. Tu stai sperimentando la verità di tutto questo. Non si tratta di enunciazioni astratte, ma di una esperienza di liberazione che riguarda la tua vita.

Anche tu, grazie al sacramento della riconciliazione, stai morendo e risorgendo con Gesù. Muori al peccato e risorgi alla vita nuova della grazia. Non dimenticherai mai più momenti come questi.

Non ti sei mai chiesto per quale motivo, quando ti confessi, vieni assolto da ogni peccato di cui ti sei pentito? Anche se avessi compiuto i delitti più abominevoli, se ti presenti con un cuore contrito, ricevi un’assoluzione completa.

Non avviene così nei tribunali umani, i quali infliggono sempre una pena proporzionata, anche in presenza dell’ammissione di colpa e del pentimento.  La ragione per cui il sacerdote assolve sempre chi si pente dei suoi peccati è da ricercare nel sacrificio della Croce, dove Gesù ha già espiato al nostro posto e a nostro favore.

Per essere liberati dal male spirituale che ci affligge, basta accogliere il perdono che il Crocifisso ci offre attraverso la persona del sacerdote. La migliore preparazione alla tua confessione è dunque quella di inginocchiarti davanti alla Croce, sulla quale l’Agnello di Dio si è offerto in sacrificio per distruggere col suo amore tutte  le iniquità del mondo. Ha conosciuto e riparato anche le tue e ora ti chiede di presentarle alla sua infinita misericordia.

 Compi questo passo decisivo con fiducia, con umiltà e con immensa gratitudine.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul conoscere se stessi

Cari amici, la conoscenza di se stessi è un passo fondamentale nella vita. È importante sapere chi siamo. Una delle grandi eredità che abbiamo avuto dalla teologia e dalla spiritualità cristiana è proprio la conoscenza di se stessi alla luce della conoscenza di Dio, con cui abbiamo colto l’essenza della sua anima spirituale e immortale.

La conoscenza di se stessi è importante ma bisogna capire come impostarla. C’è una conoscenza di se stessi che si fa attraverso la luce della ragione, ma opera all’interno dell’io e non riesce a uscire da lì. Si tratta di un’analisi dei sentimenti, dei pensieri e di tutto ciò che rappresenta la psiche ma non riesce ad andare oltre, non riesce nemmeno a cogliere le ferite profonde dell’anima. Questa conoscenza di sé fuori di Dio lascia l’io nella sua solitudine, in preda alle forze oscure che sono latitanti il lui e senza prospettive. È una conoscenza di sé che porta a risultati minimi proprio perché non va alla radice dell’esistenza umana, di ciò che è l’uomo.

La conoscenza di sé che è fiorita, invece, all’interno della fede e alla quale hanno dato un contributo straordinario soprattutto i mistici, è una conoscenza di sé nella luce di Dio. La conoscenza di sé in Dio illumina nella profondità e va alle radici profonde del male, a quello che viene chiamato “il male di vivere” e spiega che cos’è. È quello che la Madonna chiama “lontananza da Dio”, “vita senza Dio”, “vita senza preghiera” e nel medesimo tempo la Madonna stessa dà la medicina a questo male di vivere. Il mondo d’oggi è lontano da Dio, vive nell’oscurità del male e in balìa della potenza di satana; nel medesimo tempo anche ciascuno di noi è in balìa delle potenze del male se non ha l’apertura a Dio. Nel messaggio del 25 agosto 2023 la Madonna ha detto che il rimedio a questo male di vivere è innalzare le nostre preghiere al Cielo fino a sperimentare l’immenso amore di Dio che sana le ferite delle nostre anime: «Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito alla preghiera col cuore. I vostri cuori, figlioli, siano rivolti nella preghiera verso il cielo, affinché il vostro cuore senta il Dio d’amore che vi guarisce ed ama con amore immenso. Sono con voi per guidarvi sulla via della conversione del cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

La conoscenza di sé in Dio porta veramente a grandi risultati che sono le vite che cambiano. Possiamo fare l’esperienza di persone che prima non conoscevano se stesse in Dio e quindi la loro vita era in balìa delle potenze del male interne ed esterne; era uno sbandamento qua e là sotto la potenza di tutte le ramificazioni dell’egoismo dell’io umano, cioè la superbia, l’aggressività, la cattiveria, l’invidia, la violenza e tutto ciò che fermenta nel cuore dell’uomo. Nella luce di Dio riusciamo a capire qual è la causa e la vastità stessa del male che abbiamo dentro.

Le cause del male che sono in noi non sono state messe da Dio quando ha creato l’uomo. Quando Dio ha creato la natura umana l’ha infusa di bellezza, di santità. L’essere umano e l’angelo sono stati creati legati in modo particolarmente intimo con Dio.

La Sacra Scrittura specifica che il soffio di Dio infuso nell’essere umano al momento della Creazione è il ruah che dà la vita. L’uomo è un essere vivente che viene elevato in grazia e viene gratificato dall’amore di Dio e quindi dalla vita intima di Dio. L’angelo è stato creato da Dio e nel primo istante è stato elevato in grazia, nel secondo istante ogni angelo ha deciso se seguire Dio oppure l’angelo ribelle: da una parte l’elevazione alla vita eterna, dall’altra la caduta nella perdizione eterna.

Il male che l’uomo ha in sé è stato causato dalla sua scelta di distaccarsi da Dio, di rivolgersi al serpente che gli ha iniettato il suo veleno, cioè la superbia, la conoscenza di sé senza Dio. La conoscenza di sé fuori di Dio ha portato l’uomo a presumere se stesso e mettere se stesso al posto di Dio. Il morso fatale del serpente antico sono le parole che ha sibilato nell’orecchio di Eva: “sarete come Dio”. Questa possibilità è attraente agli occhi della donna, non riesce a resistere, la fa sua e la condivide con Adamo. In quel momento Eva è passata dalla conoscenza di sé in Di, quindi nell’umiltà di creatura e nell’adorazione, alla conoscenza di sé senza Dio, quindi alla presunzione, alla superbia, all’affermazione di sé al di sopra di tutto, perfino di Dio. La mela che l’uomo moderno ha mangiato è la stessa che ha fatto cedere i progenitori: “sono io il padrone della mia vita”. Nell’uomo si è creata questa ferita profonda che non ha distrutto la natura umana, ma l’ha indebolita.

Nella luce della fede conosciamo il male ma anche l’unico rimedio al male: per l’intelletto la Divina Rivelazione, cioè la Parola di Dio; per il cuore, l’amore di Dio. Queste sono le uniche medicine che guariscono dal male. Siccome percepiamo, accogliamo, conosciamo la Verità di Dio nella fede e nella preghiera, la Madonna in più occasioni ci ha detto che è proprio la preghiera la medicina che guarisce. Nel medesimo tempo sappiamo che guazzabuglio di passioni è il cuore umano e sappiamo quanta sofferenza portiamo nel nostro cuore, questo è il retaggio del peccato originale e dei nostri peccati che ne riattualizzano le ferite. 

Nel messaggio del 25 agosto 2023 la Regina della pace ha detto che la preghiera, volando verso il Cielo, ci fa sentire l’amore di Dio che guarisce le ferite che sono in noi.

Le ferite del cuore sono quel terreno su cui vengono prodotti i vizi capitali e tutte le loro ramificazioni.

Solamente l’amore di Dio, coadiuvato dalla nostra buona volontà, può bruciare le radici del male. La Madonna è qui per guidarci sulla via della conversione e della guarigione del cuore.

Quando una persona è in pace, vive nella luce di Dio, nell’affidamento a Dio, nel rapporto di divina figliolanza, è felice. È una guarigione esistenziale che sperimentiamo nella nostra vita e che viene proprio dalla conoscenza di se stessi nella luce di Dio, dove vediamo la nostra miseria, le ragioni e le cause della nostra miseria. L’unica medicina è la luce della Verità, la Parola di Dio e l’amore di Dio che riceviamo attraverso i Sacramenti e la preghiera personale.

In questo tipo di conoscenza comprendiamo la nostra miseria ma anche la nostra grandezza di figli e sappiamo che siamo dei tralci fruttiferi finché siamo uniti alla vite, altrimenti diventiamo rami secchi buoni per essere gettati via.

Guardiamoci da questo tempo in cui soffia un vento infernale che annebbia la vista, oscura le menti, inaridisce i cuori. Il male avanza perché i cuori uno ad uno si arrendono. Il bene avanza se i cuori uno ad uno combattono.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Loading the player...

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Non dobbiamo avere paura delle prove quando ci saranno

Carissimo Padre Livio,

– ho letto l’ultima lettera di Antonio, 

– ascoltato la sua “divertente” risposta provocatoria,

– letto tutte le belle lettere pubblicate.

Perché fare ipotesi e voler trovare a tutti i costi una data? 

Fidiamoci e affidiamoci. 

Come i Santi martiri di ogni tempo e di ogni luogo. 

Non dobbiamo aver paura delle prove quando ci saranno.

Verranno, punto e basta. 

Alle vittime della Libia, qualcuno ha detto qualcosa affinché ciò non accadesse? Non mi risulta. Qualcuno è potuto intervenire prima? NO. I duemila morti di ieri, pare siano lievitati a 10.000.

A noi, per grazia ricevuta, ci verranno comunicate tre giorni prima! Non ci basta neanche questo? Gioiamo, perché ci attende la vita eterna, la misericordia di Dio Padre!

Intensifichiamo la preghiera. 

E’ l’unica cosa che possiamo fare, l’unica arma bianca che possiamo usare. 

Solo questo corrisponde alla volontà della Mamma Celeste, dei messaggi di Medjugorje e di tutte le apparizioni approvate dalla Chiesa. 

Da quattro anni a questa parte, ammiro caro Padre il suo esempio quando ci dice di “aver alzato l’asticella” portando a quattro rosari ogni giorno (i quattro misteri e anche qualcuno in più quando possibile se non ricordo male) la sua preghiera personale. Grazie.

CREDO SI DEBBA PERO’ RIPARTIRE DALLA BASE. 

Dove vogliamo andare se molti bambini non sanno farsi neppure il segno della croce? 

Nessuno lo ha insegnato loro. 

Hanno ricevuto il battesimo grazie all’insistenza dei nonni, ma tutto è finito lì.

Ripartiamo dal SEGNO DELLA CROCE, ripartiamo DAI BAMBINI come ci ha chiesto il Santo Padre in una delle sue catechesi sulla Preghiera del 27 maggio 2020. 

“Il segno della croce è la prima preghiera”.

“La preghiera è una catena di vita, sempre: tanti uomini e donne che pregano, seminano vita.
La preghiera semina vita, la piccola preghiera: per questo è tanto importante insegnare ai bambini a pregare. A me dà dolore quando trovo bambini che non sanno fare il segno della croce. Bisogna insegnare loro a fare bene il segno della croce, perché è la prima preghiera.
È importante che i bambini imparino a pregare. Poi, forse, si potranno dimenticare, prendere un altro cammino; ma le prime preghiere imparate da bambino rimangono nel cuore, perché sono un seme di vita, il seme del dialogo con Dio” (Papa Francesco)

Alimentiamo la fiamma dello Spirito Santo, che è VIVA anche se silente in questi piccoli cuori. 

Dobbiamo “investire” nel ricambio generazionale per non rischiare quel “vuoto” fisiologico che si verrà a creare con la morte dei nostri anziani, che pregano e pregano tanto, sono loro il vero ESERCITO di Maria!

Allora sì che “sarà pianto e stridore di denti” !!!!

Ave Maria,

Gianna


Cara Gianna,

grazie per questa tua appassionata riflessione che ci ricorda quello che sta  a cuore alla Madonna e che deve essere la nostra  preoccupazione quotidiana.

La Madre nel  suo ultimo messaggio ci ha detto che Lei è qui con noi “per guidarci sulla via della conversione del cuore”.  Che altro dovremmo fare se non questo?

Soprattutto intensifichiamo la preghiera, rivolgendo i nostri cuori “verso il Cielo”, affinché il nostro cuore senta il Dio d’amore che guarisce le nostre  anime.

La fede, la preghiera e le nostre opere buone sono il pane quotidiano che ci dà la forza e uno sguardo sereno sul futuro.

Ave Maria

 Padre Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Eventi naturali catastrofici

Buonasera caro Padre Livio,

intanto La ringrazio per tutto ciò che fa per noi con le Sue meravigliose catechesi e per parlarci spesso dei messaggi della Madonna ed anche dei segreti. La gente ne ha bisogno oltre ad essere estremamente necessario, vada avanti così! 

Le scrivo caro Padre Livio, per chiederLe che cosa ne pensa in merito agli eventi naturali catastrofici che stanno avvenendo in questi ultimi mesi; forti Terremoti (Turchia e ora in Marocco), uragani devastanti (Libia) Vulcani che si stanno per risvegliare (Campi Flegrei) ecc.

Da premettere che sono consapevole del fatto che questi tipi di fenomeni sono sempre esistiti nella storia dell’uomo ma mai credo con questa frequenza così ravvicinata.

Inoltre stanno sperimentando da poco questo nuovo sistema di allarme pubblico per l’informazione diretta alla popolazione che dirama a tutti i telefoni cellulari messaggi utili in caso di emergenze o catastrofi imminenti o in corso chiamato IT-ALERT e l’ho vista come una cosa sicuramente utile ma allo stesso tempo strana e angosciante! 

Ho vissuto la simulazione di questo sistema attraverso notifica e sentire suonare questo forte allarme sul proprio telefonino e contemporaneamente anche in quello di tutte le persone vicine presenti in quel momento ma anche più lontane nelle strade ha fatto un certo effetto.

La ringrazio se vorrà rispondere e La abbraccio!

Emy


Cara Emy,

la Madonna ci ha rasserenato dicendo che chi prega non ha paura del futuro, perché il futuro è di Dio.

Non dimentichiamo che è Dio che governa il mondo e che lo conduce verso un tempo di pace.

Con Gesù e Maria siamo al sicuro

Ave Maria

Padre Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Spero che il tempo delle prove non sia troppo lungo

Gentile P. Livio,

Le rispondo riguardo al periodo dei segreti.

Sono d’accordo con lei per quanto riguarda la data di inizio, mi trova in disaccordo per la data della fine dei segreti.

– come lei ha ricordato, la stessa Mirjana parlando dei segreti ha fatto un esempio: “oggi si verifica un segreto e dopo dieci giorni un altro…”

– dal sogno di Don Bosco: “L’iniquità è consumata, il peccato avrà fine, e, prima che trascorrano due pleniluni del mese dei fiori, l’iride di pace comparirà sulla terra.” 

– Come aveva scritto un ascoltatore sul suo blog, il mese dei fiori (Maggio) con due lune accadrà nel 2026.

L’ascolto per radio.

Le mie restano sempre opinioni e personalmente anche io attendo con impazienza il tempo della pace, spero solo che il tempo delle prove non sia troppo lungo. 

Ave Maria

Matteo

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

“Ho letteralmente sussultato dallo stupore”

Carissimo Padre Livio,
oggi, leggendo la lettera che le ha inviato Antonio di Salerno, circa le date di inizio e termine dei segreti di Medjugorje, e la sua relativa risposta, ho letteralmente sussultato dallo stupore. Ieri sera, infatti, pensavo alla stessa cosa e anche a me è venuta in mente la data del 2033, pensando agli anni del Signore.
E per quanto riguarda la sua eventuale età (93 anni) posso dare testimonianza di un nostro caro sacerdote, Don Ernesto Tabellini, tornato alla Casa del Padre a 103 anni, godendo di buona salute quasi fino al termine della sua vita e riuscendo a celebrare la Santa Messa quotidiana fino alla veneranda età di 100 anni (e avrebbe dovuto sentire che omelie!)
Sono certa che dal Cielo pregherà per lei caro Padre, sostenendola nel cammino.
Anche noi continueremo a pregare ogni giorno, per ringraziarla di tutto ciò che lei fa per noi.

La Vergine Maria la tenga sempre vicino al suo cuore, proteggendola da ogni male.

Le vogliamo tanto bene Padre Livio!
Andiamo avanti con coraggio, guardando sempre a ciò che ci attende: il Paradiso!
Io non vedo l’ora di poter vedere, finalmente, ciò che il Signore ha preparato per tutti noi!
Di poterLo stringere in un abbraccio senza fine perché lungo un’eternità.
E nel frattempo lavoriamo per il Signore, ognuno come può e con i propri talenti.

Con tanto affetto.
Paola

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul Santissimo Nome di Maria

Cari amici, la Madonna ci ha fatto un immenso dono dandoci una Radio che porta il Suo nome e che si è diffusa in tutto il mondo. È un dono di grazia straordinario rispetto al quale dobbiamo essere grati e dimostrare alla Madonna che facciamo di tutto per raggiungere quegli obiettivi che Lei si propone con questa Radio, ovvero raggiungere il maggior numero di anime possibili.

Più volte abbiamo provato a dare una definizione al nome di Maria, ma in realtà sappiamo che è un nome polivalente, ha moltissimi significati. Bisogna essere concreti e mettere insieme tutti i significati che questo nome ha perché è una ricchezza da esplorare.

Un’espressione che potrebbe racchiudere tutti i significati del Santissimo nome di Maria è: Maria è fonte di salvezza. D’altra parte, il nome di Gesù significa “Salvatore”; la Madonna, allora, è la mediatrice della salvezza.

Per comprendere appieno la bellezza dei tanti significati di questo Santissimo nome, è bene leggere un approfondimento di Ermes Dovico:

Per santa Brigida «il nome di Maria è soave per gli angeli e terribile per i demoni», per san Bonaventura è come una colonna di fuoco, per sant’Alfonso Maria de’ Liguori è «beato chi nelle battaglie con l’Inferno invoca sempre il bel nome di Maria!». Esistono decine di interpretazioni del significato del Santissimo Nome di Maria, ma c’è un unico disegno divino che lo riguarda: è fonte di salvezza

Illuminatrice, prima pioggia stagionale, signora, goccia o stella del mare. E, ancora, mare amaro (in riferimento ai dolori sopportati per la corredenzione dell’umanità, in unione e al servizio dell’opera del divin Figlio), amata da Dio oppure colei che ama Dio. Sono solo alcune delle decine e decine di interpretazioni – basate sull’origine ebraica, egiziana o siriaca del nome e sulla sua forma semplice o composta – che sono state date nel tempo al Santissimo Nome di Maria. Alla luce della fede sembra proprio che la divina Provvidenza abbia voluto rendere inafferrabile il significato esatto del nome della sua somma creatura – scelta dall’eternità per divenire la Madre di Dio – e che ai molteplici significati si accompagnino altrettante grazie. Perciò san Luigi Maria di Montfort, riprendendo un’esegesi del benedettino Pietro di Celle, scrive: «Dio Padre ha radunato tutte le acque e le ha chiamate mare, ha radunato tutte le grazie e le ha chiamate Maria».

Alla luce di questa riflessione, allora, vorrei esortarvi all’invocazione di questo nome. Siccome ha più significati è bene invocarlo nella molteplicità delle situazioni della vita in cui vi trovate. Non dimentichiamo mai che il nome di Maria è intimamente unito al nome di Gesù; è bello, allora, invocarli insieme. Quando si invoca Gesù è implicita anche l’invocazione alla mediatrice della grazia, Maria; quando si invoca Maria, ovviamente si invoca anche Colui che è il punto d’arrivo della nostra preghiera.

La Madonna stessa si è presentata come Gesù l’ha presentata, ovvero come Madre. Gesù fin da bambino e per tutta la sua vita ha chiamato la Madonna “Madre”. Siccome Gesù sulla Croce ci ha dato Maria come Madre, il nostro rapporto con Lei deve essere quello di figli.

La Regina della pace spesso ha detto nei messaggi di Medjugorje che è nostra Madre e che ci ama. Soprattutto ha aperto tutti i messaggi chiamandoci “cari figli” e talvolta nel corso del messaggio ci chiama “figlioli”.

La Madonna si presenta allora come Gesù l’ha presentata a Giovanni, ovvero come Madre della Chiesa e come Madre dell’umanità.

A questa Madre, allora, dobbiamo rivolgerci invocando il Suo Santissimo Nome in tutte le situazioni esistenziali della nostra vita. Innanzitutto, nei bisogni della vita che riguardano il campo spirituale, materiale, sociale. Se guardiamo la vita concreta della Chiesa nella sua Storia, il Nome di Maria è invocato nei bisogni collettivi, per esempio nei momenti di calamità, nei periodi di malattie tremende, nelle tragedie collettive che sono le guerre. Nei momenti di bisogno il Nome di Maria è sempre stato e sempre sarà nel cuore e sulle labbra delle persone. Così come i bambini chiamano subito la mamma quando hanno bisogno, il primo nome che affiora sulle nostre labbra quando siamo in difficoltà è proprio quello di Maria. Con Maria dobbiamo conservarci sempre nello spirito di fragilità e di bisogno che i bambini hanno nei confronti della mamma. A Maria, allora, rivolgiamoci chiedendo tutto ciò di cui abbiamo bisogno: la salute, il lavoro, la pace, la serenità, la sicurezza…    
Nel bisogno, ci vuole l’umiltà di rivolgerci alla Madonna.

In questa valle di lacrime, gementi e piangenti, ricorriamo a Maria.

Invochiamo la Madonna nei pericoli che oggi sono sempre più incalzanti, riguardano soprattutto la vita dell’anima, Sono tante le insidie che il maligno tende alle nostre anime, il diavolo vuole espugnare i cuori, rubarci la fede e la pace, vuole seminare inquietudine e zizzania. Nel corso della Storia, in tutte le situazioni esistenziali di pericolo personale e collettivo abbiamo sempre invocato il Nome di Maria.

Le nostre anime di figli sono in pericolo, invochiamo umilmente il Santissimo Nome di Maria che ci viene in aiuto. Rifugiamoci sotto il suo manto, abbracciamola e lasciamo che ci protegga e che ci aiuti.

Ricorriamo a Maria anche nel momento del dolore che è una componente della vita umana. I dolori dell’anima, della psiche, del corpo formano insieme la sofferenza. La vera consolazione è la preghiera, è l’invocazione a Maria. Se non interviene la dimensione della fede, certe ferite appaiono insanabili. Nel dolore, allora, invochiamo il Santissimo Nome di Maria.

Invochiamo Maria anche quando viviamo situazioni esistenziali apparentemente senza via d’uscita. La Madonna ci tende la mano, pronunciando il suo Santissimo Nome e troveremo conforto e le nebbie si dissiperanno.

Invochiamo Maria anche quando siamo immersi nella palude del male e del peccato. Riconoscendoci peccatori, chiediamo a Maria di intervenire e di soccorrerci per portarci sulla strada della salvezza.

La Madonna ci ha insegnato una bellissima preghiera di lode, il Magnificat. Impariamo con la Madonna a ringraziare il Signore nei momenti di gioia, di gratitudine. Con Maria impariamo a ringraziare Dio per la grande opera della Creazione, della Redenzione, della Santificazione, della Glorificazione, dell’opera divina tutta alla quale siamo chiamati a partecipare.

I nomi di Gesù e Maria siano nella nostra mente, nel nostro cuore, sulle nostre labbra. Di giorno e di notte. Fino all’ultimo respiro della nostra vita.

Ave Maria, Piena di Grazia,
il Signore è con te,
tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno: Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Loading the player...

Pagina 57 di 186

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy