"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2023 Pagina 58 di 186

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Un’ ipotesi sulla data di inizio e di fine dei segreti di Medjugorje

Carissimo Padre Livio

È già la seconda volta che lei dice che è ragionevole pensare che il tempo dei segreti avverrà in questa decade. Infatti ci sono molte ragioni che convergono, in primo luogo l’andamento generale della Chiesa e del   mondo.

So che Lei è molto serio quando è il momento di esserlo, ma ogni tanto gli piace ironizzare e scherzare alle nostre spalle.

Mettiamola allora su questa lunghezza d’onda e mi dica quale secondo Lei potrebbe essere l’anno che la Madonna ha scelto per l’inizio dei segreti e quello per la loro fine.

Me lo dica almeno a me personalmente e le  prometto che manterrò il segreto.

Coraggio Padre, ci tiri un po’ su di morale.

Ave Maria

Antonio di Salerno.


Caro Antonio,

mi sbilancio solo se non prendiamo le cose troppo sul serio.

Però un po’ ci credo a quello che mi frulla nella mente da  qualche tempo.

Noi sappiamo che la  Madonna ama le date e quindi si tratta di identificarne due di suo gradimento.

Fatta questa premessa, l’inizio dei segreti potrebbe essere il 2025 al termine del Giubileo.

La fine potrebbe essere il 2033, duemillesimo anno della Redenzione. In tutto circa 7 anni.

In fondo la Madonna ha voluto celebrare il duemillesimo anno della sua nascita.

Perché non celebrare il duemillesimo anno della  Morte e della Resurrezione di Gesù con l’inizio del tempo della pace?

Io allora avrei 93 anni…

Tutto sommato con l’aiuto di Dio, della sua Santissima  Madre e delle vostre preghiere ce la  posso fare.

Mi dispiace per quelli che mi dovranno sopportare per i prossimi dieci anni.

Ave Maria

Padre Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Coraggio!

Caro Padre Livio, in risposta alla lettera di Piero, vorrei portare all’attenzione di tutti alcune riflessioni che scaturiscono dal nostro sì a Cristo e alla Sua Santissima Madre.

Il Signore Gesù, Verbo di Dio Incarnato, ci ha rivelato che Dio è Amore, e noi abbiamo creduto all’Amore, l’Unico che dà senso, e perciò gioia infinita, alla nostra vita.

L’Amore, disceso in questa realtà terrena di peccato, che è il contrario dell’Amore, non desidera altro che donarSi, sacrificarSi, salvare i peccatori chiamandoli, con infinita pazienza, al pentimento.

L’Amore compie tutto questo mostrandoci le Sue Mani e i Suoi Piedi piagati e il Suo Costato aperto.

Questo Dio d’Amore, che non Si è risparmiato, è l’Eterno Dio, non ha un “prima” e non ha un “poi”, Egli è Eterno Presente, Onnipotente, Onnisciente.

Questo Dio d’Amore, nell’atto stesso della creazione, per Amore, di tutto quanto esiste, “vede” tutta la Storia dell’intero universo da Lui creato, racchiuso nel tempo, nel divenire, carico di ribellione e di odio verso Lui e “vede” tutto il Suo Amore redentivo che Lo porta a incarnarsi, a entrare nella Storia, nel tempo, fecondando, per mezzo del Suo Santo Spirito, il grembo di una Vergine da Lui preservata, prima ancora che fosse concepita, dal peccato delle origini.

Tutto questo per la nostra salvezza, per la nostra vita e gioia eterna.

Tutti gli uomini sono stati redenti da Cristo, dal primo apparso sulla Terra all’ultimo nato alla fine del mondo.

I frutti della Redenzione devono essere, però, accolti dalla libera volontà, secondo il grado di responsabilità, di ogni singolo uomo.

Dio, dall’eternità, predispone il Suo Piano di Salvezza per ogni uomo, perché il maggior numero di uomini sia salvo e, pedagogicamente, ammonisce e sprona a questo fine.

Dio, nella Sua onniscienza, conosce il numero dei salvati: una moltitudine immensa che non si può contare, come dice la Sacra Scrittura.

La Santa Vergine a Medjugorje ha dolcemente affermato che chi ha ascoltato i Suoi messaggi “solo Dio sa”.

La Santa Vergine, che è nella Luce di Gloria in Dio, sa certamente ogni cosa, ma Dio, pedagogicamente, permette a questa Madre nostra celeste di parlare il nostro linguaggio, legato al divenire, nel tempo, degli eventi sulla Terra.

E così, sempre pedagogicamente, la stessa Madre Santa esprime la Sua “impazienza” nell’attesa di quel tempo di pace promesso, perché realmente Lei è insieme a noi, realmente soffre e piange lacrime di sangue anche per un solo uomo che si perde, e lascia a noi la gioia di contribuire alla pace: “siate gioiosi portatori di pace …” mentre il Suo Cuore è circondato dalle spine per ogni anima che si perde. Non potremo mai immaginare quello che soffre il Suo Cuore materno.

La possiamo consolare e aiutare solo diventando gioiosi portatori di pace.

La frase citata dall’ascoltatore dal Libro dei Proverbi “Un’attesa troppo prolungata fa male al cuore” (Pr 13,12) potrebbe anche essere l’espressione dell’antico Israele nell’attesa del Messia. Ma noi viviamo già il Tempo Nuovo inaugurato da Gesù nella Sua stessa Persona: “Il tempo è compiuto e il Regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo.” (Vangelo secondo Marco 1,15). Abbiamo Gesù, abbiamo tutto.

“Venite a Me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e Io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da Me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero.” (Vangelo secondo Matteo 11,28-30).

Anche il grido di Gesù sulla Croce: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” è l’inizio del Salmo 22 che termina nella certezza della Resurrezione.

Mi sono dilungata, caro Padre, ma ho pensato che fosse giusto ricordare a me stessa, e a quanti avvertono la stanchezza dell’attesa, che non c’è un minuto da perdere nel contribuire alla gioiosa costruzione della vera Pace, dono di Dio.

Un caro saluto, caro Padre Livio, nella più grande stima e affetto.

Tiziana

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Nell’attesa dei segreti la situazione spirituale del mondo migliora  o peggiora?

Cari amici, ho raccolto alcune delle vostre riflessioni, ringraziando tutti quelli che le hanno gentilmente inviate. L’opinione prevalente è che il male  non fa che abbondare man mano che si va avanti, ma alla fine sarà l’amore di Dio a trionfare nei cuori.

Caro Padre Livio,

in risposta alla sua domanda di questa mattina mi sento di rispondere che penso che la situazione migliorerà perché la nostra Mamma Celeste ha tanta tanta pazienza e intercede sempre per noi per darci la possibilità con il suo aiuto di avvicinarci sempre di più a Gesù e a Dio Padre.

Io sono sempre stata educata alla vita cattolica ma da circa un anno mi sono avvicinata molto di più alla vita cattolica, e devo ringraziare lei Padre Livio e tutta la famiglia di Radio Maria che ho iniziato ad ascoltare per caso, girellando per le stazioni radio vuote e noiose, e posso felicemente dire che mi avete cambiato la vita.

Se i segreti fossero stati annunciati un anno fa io non sarei sicuramente stata pronta e sento che anche oggi ho ancora tanto lavoro da fare e tante persone da trascinare nel cammino e avere ancora un pò di tempo mi rasserena…. se Maria mi ha dato questa grazie penso che la possa dare anche a tanti altri fratelli e sorelle e aumentare così la sua schiera di Apostoli.

Lei non smetta mai di essere la nostra ispirata guida.

Con stima

Ave Maria

Clara di Bergamo


Nell’attesa dei segreti caro Padre Livio, la mia impressione è che il mondo, la Chiesa e forse anche la nostra condizione personale stiano peggiorando.

D’altronde la confusione generata dalla falsa libertà, dalla falsa pace, dal falso ugualitarismo, dal pensiero unico non può certo giovare né alla società e neppure alla nostra salute spirituale. 

È vero che la Regina della Pace deve essere il faro che illumina il nostro faticoso cammino, sostenuti dalla preghiera e dalla fede, ma mi sembra che viviamo tutti con un forte senso di precarietà e di insicurezza. Un forte disagio ci pervade.

Ancora grazie 

Anna Rita 


Buon giorno carissimo Padre Livio, io rispondo un mio pensiero per quanto riguarda la domanda di oggi, sul fatto se è meglio o peggio che i segreti si prolunghino!

A mio pensiero sinceramente, ho sempre pensato che prolungandosi la Madonna avrebbe  avuto tempo per far capire al mondo l importanza di seguire la via del Signore, ma di ultima, non so più se è cosi perché dopo il covid noto che  le persone si sono chiuse in se stesse e stanno peggiorando tantissimo.

Famiglie intere che erano cristiane sono diventate atee, chiese svuotare dai giovani e meno che sarebbero il nostro futuro. Secondo una mia statistica sembra che sono di più le persone che con il tempo hanno abbandonato la via giusta per quella più larga.

 Le faccio un esempio: Mio marito con i nostri figli più grandi da buoni cristiani sono diventati atei. Mi prendono pure in giro perché hanno visto che negli ultimi anni mi sono attaccata di più alla chiesa assieme al nostro figlio più piccolo. Invece che rafforzarci tutti e cinque sulla via giusta, dove avremmo potuto  pregare tutti insieme facendo una forza  siamo rimasti in due.

Tutto questo tempo mi fa dubitare sulla quantità delle persone che rimarranno salde nella fede. A volte ho paura che il tempo faccia sballare le menti. Il parroco del mio paese mi dice che devo essere forte e portare la mia famiglia sulla via giusta con la mia perseveranza nella fede anche se ora non mi ascoltano.

SPERO DI  ESSERE FORTE! CHE LA MADONNA E IL SIGNORE MI ASSISTINO !!! LO SPERO DI CUORE ! Grazie padre per avermi ascoltata, le auguro un mondo di bene a lei e a tutto lo staff di Radio Maria .

Un abbraccio affettuoso a tutti voi

Nadia! 


Caro Padre Livio,

affermerei che l’attesa quasi snervante fa parte attiva della catarsi richiesta per arrivare preparati all’annuncio del primo segreto, tra le tribolazioni e le rinunce quotidiane da cui un vero credente non può esimersi.

Non ho grandissima esperienza in tema di attese, ho compiuto 30 anni da poco, ma ho lottato per 4 solo per staccarmi definitivamente dalle false luci (promesse di carriera, guadagno facile ma anti-etico, prospettive di matrimonio d’interesse), scegliendo la preghiera quotidiana, la riconciliazione, l’Eucaristia, l’adorazione eucaristica, la lettura e l’ascolto di fonti sicure che non possono essere inquinate da chi non porta frutto con un’esperienza di vita attiva, di scelta consapevole.

La condizione immanente di chi vive la fede è la testimonianza nella grazia della sofferenza e del perdóno, l’esempio è la Croce; ci si augura di portarla col sorriso, d’altronde non ci viene assegnata di un solo grammo superiore alle nostre forze e non la portiamo mai da soli.

Nonostante la statistica dimostri che il Cristianesimo abbia grandi numeri, nell’essenza cattolica siamo in pochi, ma rimaniamo uniti, per essere pronti a testimoniare con amore ora e soprattutto nel momento dell’ultima resa dei conti di questi tempi.

Grazie per il servizio che svolgete.

Con affetto

Ave Maria

Enrico 


Buongiorno Padre Livio,

in merito alla questione di cui all’oggetto, magari sbaglio ma credo che l’inizio dei segreti avverrà quando la situazione dell’ umanità sia dal punto di vista spirituale e magari anche materiale avrà  praticamente toccato il fondo. Chi lo sa magari i segreti cominceranno quando l’anticristo si sarà manifestato. Non ricordo in quale apparizione la Madonna disse al veggente di turno che :”Quando tutto sembrerà  perduto allora interverrò”…

Credo ci sia bisogno che il male si manifesti in maniera sempre più’ evidente e non in forma di bene come ad oggi appare… credo faccia parte della strategia divina… nel momento in cui il male getterà la maschera quello è il momento giusto per l’irruzione del divino perché  c’è bisogno che i tanti “ingannati” aprano gli occhi e nel momento della disillusione i segreti ed in particolare il segno sulla montagna apriranno il cuore di molti alla speranza e quello sarà’ credo il momento importante per gli Apostoli di Maria quello di rafforzare con la propria testimonianza la fiammella della speranza nel cuore dei disillusi.

Un caro saluto

Antonio     


Caro padre Livio, 

quello che da subito mi è venuto in mente mentre lei formulava la domanda nella lettura cristiana della cronaca e della storia per farci partecipi della risposta alla lettera di Pietro è stata: […] ma dove abbondò il peccato, sovrabbondò la grazia. (Rm 5,20b) 

Concordo con la sua risposta! 

Tutti fremono affinché Dio dia inizio ai segreti e si perdono l’attesa! Fatta di tutto quello che vediamo nel bene e nel male! Cosa posso fare io che ancora non ho fatto; ho ascoltato i richiami della Madonna o i messaggi li sento e non li ascolto? Sensazionalismo? 

Caro padre, secondo me la Madonna ci avviserà quando saremo nell’imminenza dei segreti come fece a luglio 2019 quando disse che ci sarebbero state le prove!

Un caro saluto! Ave Maria!

Franca. 

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla gola spirituale

Cari amici, si parla poco della gola come vizio capitale, in realtà è molto diffuso dal punto di vista dell’incapacità di controllare il nostro nutrimento, con tutti i vizi connessi a questo tipo di ingordigia, di avidità.

Dal punto di vista della Storia della spiritualità è molto trattato il tema della gola spirituale. La Madonna ci ha messo in guardia da questo pericolo in diverse occasioni, in modo particolare lo ha fatto nel messaggio del 25 giugno 2021, giorno del quarantesimo anniversario delle Apparizioni a Medjugorje: «Cari figli! Il mio Cuore è gioioso perché in tutti questi anni vedo il vostro amore e la vostra apertura alla mia chiamata. Oggi vi invito tutti: pregate con Me per la pace e la libertà perché satana è forte e con i suoi inganni vuole portare via quanti più cuori possibili dal mio Cuore materno. Perciò decidetevi per Dio perché stiate bene sulla terra che Dio vi ha dato. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

In questo messaggio la Madonna ha detto chiaramente che con la sua forza e i suoi inganni satana vuole strappare dal Suo Cuore Immacolato il maggior numero possibile di anime. È un allarme fortissimo e solitamente la Madonna usa toni così seri nell’approssimarsi di eventi da cui metterci in guardia in modo tale da poter approntare le nostre difese.

Quello che colpisce di questo messaggio della Regina della pace è il fatto che con la gola spirituale satana vuole strappare le anime che appartengono al Cuore Immacolato di Maria, le anime dei devoti, le anime che stanno facendo un cammino di santità, le anime che hanno già fatto il cammino fondamentale di conversione e hanno trovato rifugio nel Cuore Immacolato di Maria.

Come può satana arrivare a sedurre queste anime? Può farlo solamente attraverso degli inganni di tipo spirituale. È chiaro che satana non riesce a sedurre con le cose di questo mondo le anime che hanno già intrapreso il cammino di conversione e purificazione e quindi si sono già stabilite in grazia. Queste anime si sono già fortificate e sono preparate ad affrontare le insidie e le tentazioni di tipo materiale.

Satana, allora, ha un solo modo di adescare queste anime, ovvero con i carismi spirituali che sono dono dello Spirito Santo che il diavolo confeziona in modo tale da attirare queste anime nei suoi inganni. Siccome queste anime sono in cammino di santità, sono particolarmente attratte da questo tipo di seduzioni che sono i carismi, le visioni, le profezie, le dolcezze spirituali di cui satana è molto prodigo. A questo riguardo consiglio di leggere l’Autobiografia di Sant’Ignazio, in cui racconta come satana gli è apparso per diversi giorni sottoforma di angelo di luce. Il diavolo, quando vuole impossessarsi di un’anima, riesce anche ad assumere sembianze molto attraenti, appetibili. Satana fa questo sia con coloro che hanno già dei carismi specifici, magari apparizioni o visioni che li portano a un’intima unione con Dio; queste anime devono stare in guardia dalle imitazioni del demonio che vuole sedurle, ingannarle. Nel medesimo tempo, satana opera anche con quelli che non hanno questi doni ma che comunque sono nel cammino di santità e desiderano avere questi doni, invece di accettarli umilmente se e quando Dio li concede.

Il diavolo – attraverso le false visioni, le false profezie, le false consolazioni, le false ispirazioni – è maestro di astuzie e le usa per creare dei falsi veggenti, dei falsi spirituali. La storia della spiritualità ci dimostra che a volte è difficilissimo riuscire a identificare un falso spirituale da uno vero. Non è la preparazione teologica a essere decisiva nel discernimento spirituale, ma è quella capacità rara di capire chi abbiamo di fronte veramente.

Man mano che il tempo dei Segreti si avvicina assistiamo senz’altro al moltiplicarsi degli inganni spirituali di satana.  La Madonna ci ha messo in guardia molte volte dalle insidie spirituali del demonio, riesce a insinuarsi in luoghi e persone impensabili. Satana riesce a sedurre persone avanti nel cammino spirituale e anche a deviarle. La Storia della spiritualità è costellata di esempi di anime che sono state tratte in inganno da falsi veggenti, falsi spirituali, false profezie che hanno seminato rovine spirituali e a volte anche fisiche e materiali.

Vi invito a riflettere sulle parole di Santa Teresa d’Avila, Dottore della Chiesa e una voce molto autorevole in merito al riconoscimento dei falsi spirituali: “I contemplativi sono particolarmente esposti agli inganni e alle astuzie del demonio. Che l’anima cerchi di scoprire ciò che è, che rimanga umile e supplichi il Signore affinché non permetta che cada nella tentazione. Se l’anima si conserva umile, se cerca di conoscere la Verità e si mostra sottomessa al proprio confessore, allora lì dove il demonio si compiaceva di darle la morte, le darà invece la vita, malgrado le sue lusinghe e le sue illusioni” (Cammino di perfezione, 42).           
È chiaro che le infiltrazioni del demonio uccidono l’anima, perché ritiene cosa divina ciò che invece è opera del falsario. Non ci sono persone o luoghi in cui il diavolo si voglia insinuare, tant’è vero che ha tentato anche Gesù Cristo nel deserto. Chi ha dei doni spirituali, allora, deve conservarsi in umiltà e nella consapevolezza di essere poveri peccatori, non presumere dei propri carismi e non pensare che questi doni li rendano più santi degli altri.

I doni che Dio dona, come i carismi, sono ben diversi dalla santità. I carismi sono a servizio della Chiesa e delle anime e vengono dati da Dio proprio in questa prospettiva ma chi li possiede deve fare il suo cammino spirituale che in questo caso consiste proprio nel mortificare la gola spirituale, proprio per essere impermeabili agli influssi del demonio.

Non bisogna desiderare né pretendere di più. Non bisogna essere nell’illusione dell’impeccabilità o della santità perché nemmeno chi è avanti nel cammino spirituale è esente da cadute.

Diceva San Luigi Maria Grignon de Montfort: “Si vedono, ahimè! tutti i giorni cadere nel fango cedri del Libano, e diventare uccelli notturni aquile che si innalzavano fino al sole; io vedo altresì mille giusti cadere alla mia sinistra e diecimila alla mia destra”.

Per le anime che hanno ricevuto dei doni particolari è molto importante la mortificazione della gola spirituale, ovvero l’attesa di nuove rivelazioni, nuove dolcezze spirituali. Bisogna essere umili, altrimenti il demonio si infiltra nella nostra debolezza e ci fa suoi.

Restiamo saldi, umili e fedeli al Cuore Immacolato di Maria, se saremo suoi vinceremo!

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Loading the player...

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Più aspettiamo l’inizio dei segreti e più la situazione peggiora

Caro Padre Livio,

bene l’invito a non stare passivamente in agonia, ma per chi come me segue Medjugorje dal 1983 ormai è impossibile non contare i giorni; e se uno si immerge nella preghiera, meditazione, adorazione, poi la parola diventa vita.

La “Salve Regina” diventa viva, struggente: “…a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime… e dopo questo esilio…” 

Quanti viaggi in questi 40 anni, quanta attesa, quanti incontri, ricordi, quante delusioni.

Impossibile pregare con il cuore senza piangere!

Del resto anche la Madonna “non vede l’ora”, come ha detto in un messaggio del 25 giugno 1995 (testo dal sito ufficiale):

“Cari figli, oggi sono felice di vedervi in così gran numero, che avete risposto e che siete venuti per vivere i miei messaggi.

Vi invito, figlioli, ad essere i miei gioiosi portatori di pace in questo mondo inquieto. Pregate per la pace, affinché quanto prima regni un tempo di pace, che il mio cuore attende con impazienza…”

“Un’attesa troppo prolungata fa male al cuore.” (Prov 13, 12)

Cordiali saluti e grazie sempre

Piero


Caro Pietro,

Nessuno di quelli hanno seguito le apparizioni di Medjugorje potevano immaginare un tempo così lungo. I veggenti se ne sono resi conto man  mano.

La Madonna ha addotto diverse motivazioni per la durata delle apparizioni, che convergono tutte nel suo piano di salvezza della Chiesa e del mondo e l’inizio di un tempo di pace.

Per conseguire questo obbiettivo sta preparando le sue schiere, in  particolare quelle sacerdotali. L’impressione però è che l’iniquità dilaghi e che la fede si dissolva sempre di  più.

Anche l’esercito dei seguaci della Gospa non sembra animato dal fervore di primi tempi.

Abbiamo molta zavorra che ci appesantisce, strati di  fango che ci  sporcano, grovigli di interessi che ci paralizzano.

E’ necessario anche riflettere sui due segreti iniziali che riguardano Medjugorje. Mirjana ha detto che sono “gravi”, anche se non lo sono come i successivi. Saranno una purificazione di non poco conto, benché non si ami parlarne.

Non vorrei essere pessimista, ma mi sembra che più aspettiamo e più la  situazione peggiora. Sarà infatti l’esplosione del  male a provocare gli eventi dei segreti e l’intervento di Dio per salvare quelli che lo desiderano.

Non sappiamo quanto tempo ci separa dal primo segreto. I veggenti lo conoscono e questo ci rasserena,  perché quello che Dio ha stabilito non cambierà.

Mi viene da sorridere quando Vicka e Mirjana mi incoraggiavano dicendo che i segreti andavano diffusi attraverso Radio Maria. Evidentemente nelle cose di Dio i tempi sono particolari.

Valorizziamo ogni giorno, con la preghiera e con le opere di bene.  Non  perdiamo neppure un minuto,  perché  questo tempo di attesa  è un grande dono che dobbiamo utilizzare al massimo.

Mi viene in mente quello che ha detto la Madonna a Rue du Bac a Parigi “Quando tutto sembrerà perduto Io interverrò”.

Ave Maria

Padre Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

All’approssimarsi dei segreti spunteranno tanti falsi profeti

Carissimo Padre Livio,

i Messaggi della Regina della Pace sono evidentemente rivolti a chiunque abbia la buona volontà di ascoltarli e, soprattutto, di metterli in pratica.

Tuttavia, nel consueto commiato “Grazie per aver risposto alla mia chiamata”, la Gospa individua un gruppo più ristretto, quelli che hanno preso sul serio i messaggi e provano a viverli con serietà, avendo ben presente la prospettiva dello scontro che si prepara.

Non pensa che queste “sentinelle” potranno cogliere, all’interno dei messaggi, alcuni segnali che faranno capire, ai cuori preparati dalla preghiera, dal digiuno e dai Sacramenti, quando la battaglia starà per iniziare, con un lieve anticipo rispetto alla rivelazione del primo segreto?

In questo modo, potranno (vorrei poter dire “potremo”) avvisare coloro che vivono, lavorano intorno a noi, per ridestarli dal sonno, per scuoterli e aiutarli a leggere i segni dei tempi.

Se avremo conformato le nostre vite all’immagine che ci ha indicato la Madonna, risulteremo credibili, e i nostri avvertimenti potranno essere utili a tanti fratelli e sorelle.

Dio la benedica, Ave Maria!

Francesco

Roma


Caro Francesco,

Come dice Mirjana, la Madonna ha custodito fin’ ora i suoi segreti e li sapremo al momento dell’annuncio.

Dobbiamo stare attenti ai falsi allarmi, ai falsi annunci, ai falsi profeti, ma  anche ai falsi  “frati”, ai “santoni” e alle “santone” che prolificano dove  meno te lo aspetti.

In ogni caso più il tempo passa e più il  momento è vicino.

E’ ragionevole pensare che questo decennio sarà decisivo.

Fidiamoci di Dio e affidiamoci a Lui

Ave Maria 

Padre Livio

INTERVISTE A VICKA

LE INTERVISTE A VICKA DI MEDJUGORJE SU RADIO MARIA (3,6)

Vicka di Medjugorje ha tenuto in diretta su Radio Maria cinque interviste che sono un importante documento storico sulle apparizioni di Medjugorje e una testimonianza di profonda spiritualità mariana. Le pubblichiamo suddividendole in puntate.

(Terza  intervista- Medjugorje 3 Agosto 2000)

“Se ci impegnano a seguire la Madonna, ai nostri bisogni ci pensa  Lei”

Padre Livio: Abbiamo approfondito il tema della preghiera in un modo soddisfacente. Ora vorrei che ci soffermassimo su una frase della Madonna che mi commuove sempre moltissimo. Lei tante volte dice: “Ricordatevi che  sono vostra madre”.

Vicka: Sai, molto pochi ricordano queste parole. Quando tutto va bene non pensiamo a lei che è una madre così viva e così vicino a noi. Quando arriva qualche prova , qualche problema o qualche difficoltà, allora ci avviciniamo a lei e scopriamo, attraverso la sofferenza, il grande amore col quale la Madonna ci ama.

Padre Livio: Se è nostra madre, allora significa che si prende cura proprio di ognuno di noi.

Vicka: Certamente che si prende cura, ma vuole anche che noi rispondiamo.  

Padre Livio: Vuole in altre parole che l’accettiamo come madre.

Vicka: Vuole che l’accettiamo e che rispondiamo come a una madre.

Padre Livio: Quindi non è sufficiente che lei ci sia madre. Occorre anche che noi accettiamo di essere suoi figli.

Vicka: Proprio così. All’inizio io sentivo la Madonna soprattutto come madre, ma poi pian piano ho incominciato anche a sentirla come una sorella e come una grande amica. E’ un’esperienza che non posso spiegare.

Padre Livio: Tu ti confidi con la Madonna anche per le tue cose personali?

Vicka: Ma guarda durante l’apparizione io non dico cose che non possano sentire anche gli altri. Anche quello che la Madonna mi dice, lo dice per tutti. Io non ho mai chiesto niente per me. Quello che dà me lo dà anche agli altri.

Padre Livio: Tu, Vicka, hai avuto malattie molto dolorose e prolungate. Non hai mai detto nulla alla Madonna?

Vicka:  Ma guarda, Dio mi ha dato quel dono grandissimo della sofferenza ed io sono stata contentissima in quel periodo quando ho avuto quel dono.

Padre Livio: Tu non parlavi con la Madonna delle tue sofferenze?

Vicka: Mai nessuna parola.

Padre Livio: Ma se la Madonna è mamma e amica, perché non le dici niente?

Vicka: Ma perché ho voluto rispondere con  amore.  Sai, padre, quanto amore lei mi ha dato, quante grazie, quante gioie ed io con quella piccola sofferenza ho voluto ringraziare Dio. Ho solo detto alla Madonna: “Sono pronta ad accettare tutto quello che mi vuoi mandare per te e per Dio”.

Padre Livio: Ma tu dei tuoi problemi non parli mai con la Madonna?

Vicka: Ma grazie a Dio non ho problemi.

Padre Livio: Vuoi forse dire che la sola visione della Madonna ti basta per risolverli tutti?

Vicka: Mai sai, padre Livio, oggi la gente si costruisce i problemi da sola, senza nessun motivo.

Padre Livio: Si tratta di problemi mentali e non reali…

Vicka: Mi verrebbe da ridere se uno mi dicesse: ”Vicka tu hai dei problemi”.

Padre Livio: Beh, ad esempio tu hai dei problemi di salute.

Vicka: Ma quelli sono grazie e non problemi.

Padre Livio: Tuttavia quando ci sono delle grazie da chiedere per gli altri, le chiedi sempre.

Vicka: Per gli altri chiedo sempre.

Padre Livio: Per te non chiedi mai nulla?

Vicka: Mai.

Padre Livio: Neppure la grazia della santità?

Vicka: Quella la Madonna la dà da sola. Io so che, se ogni giorno cammino, la Madonna risponde. Sai, noi dobbiamo ogni giorno credere e pregare per le intenzioni della Madonna. Lei poi conosce i nostri desideri e i nostri bisogni.

Padre Livio: La Madonna legge nei nostri cuori.

Vicka: Certo. Noi chiediamo un giorno una cosa, domani un’altra, dopodomani un ‘altra ancora. La Madonna è più contenta se noi ci impegnamo a fare la sua volontà. Ai nostri bisogni pensa lei.

Padre Livio: Effettivamente, leggendo la vita di S. Caterina da Siena, troviamo che Gesù una volta le  ha detto: “Tu impegnati a lavorare per me, chè alla tua salute e alla tua santità provvedo io che so e posso”.

Vicka: Bellissimo. Questo vale anche con la Madonna. Noi lavoriamo per lei e lei penserà a noi.

Padre Livio: Riprendiamo il filo del discorso. Oggi c’è molta gente che è devota della Madonna , ma in realtà non ha ancora compreso che cosa significhi che la Madonna è nostra madre.

Vicka: E’ vero.

Padre Livio: Non hanno fatto ancora questo passo importante.

Vicka: Questo succede perché non possiamo mettere insieme l’attaccamento alle cose materiali con l’amore alla Madonna. Dobbiamo fare una scelta. Quando allontaniamo dal nostro cuore le cose che passano, quelle cose che sono nulla, allora possiamo comprendere l’amore della Madonna. Oggi la gente corre dietro a tante cose passeggere e lascia la Madonna all’ultimo posto. Certo che allora la Madonna è lontana. Lei non può avvicinarsi quando tu non vuoi. Se tu metti la Madonna al primo posto, scoprirai certamente il suo amore e il suo cuore di madre.

Se al primo posto mettiamo il lavoro, il guadagno, i divertimenti e tutte queste cose non scopro niente e non costruisco niente. Devo invece incominciare a costruire qualcosa nel mio cuore e vedere come posso crescere ad ogni giornata che incomincio. Questo dobbiamo fare per prima cosa e tutto il resto viene dopo.

Padre Livio: Per scoprire l’amore di Maria e quindi l’amore di Dio bisogna pian piano aprire il nostro cuore, come spesso chiedono i messaggi.

Vicka: Ma certo. Per chi vuole, la Madonna è sempre pronta. E ha anche tanta pazienza di aspettarci.

(continua)

Pagina 58 di 186

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy