Più aspettiamo l’inizio dei segreti e più la situazione peggiora

Caro Padre Livio,

bene l’invito a non stare passivamente in agonia, ma per chi come me segue Medjugorje dal 1983 ormai è impossibile non contare i giorni; e se uno si immerge nella preghiera, meditazione, adorazione, poi la parola diventa vita.

La “Salve Regina” diventa viva, struggente: “…a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime… e dopo questo esilio…” 

Quanti viaggi in questi 40 anni, quanta attesa, quanti incontri, ricordi, quante delusioni.

Impossibile pregare con il cuore senza piangere!

Del resto anche la Madonna “non vede l’ora”, come ha detto in un messaggio del 25 giugno 1995 (testo dal sito ufficiale):

“Cari figli, oggi sono felice di vedervi in così gran numero, che avete risposto e che siete venuti per vivere i miei messaggi.

Vi invito, figlioli, ad essere i miei gioiosi portatori di pace in questo mondo inquieto. Pregate per la pace, affinché quanto prima regni un tempo di pace, che il mio cuore attende con impazienza…”

“Un’attesa troppo prolungata fa male al cuore.” (Prov 13, 12)

Cordiali saluti e grazie sempre

Piero


Caro Pietro,

Nessuno di quelli hanno seguito le apparizioni di Medjugorje potevano immaginare un tempo così lungo. I veggenti se ne sono resi conto man  mano.

La Madonna ha addotto diverse motivazioni per la durata delle apparizioni, che convergono tutte nel suo piano di salvezza della Chiesa e del mondo e l’inizio di un tempo di pace.

Per conseguire questo obbiettivo sta preparando le sue schiere, in  particolare quelle sacerdotali. L’impressione però è che l’iniquità dilaghi e che la fede si dissolva sempre di  più.

Anche l’esercito dei seguaci della Gospa non sembra animato dal fervore di primi tempi.

Abbiamo molta zavorra che ci appesantisce, strati di  fango che ci  sporcano, grovigli di interessi che ci paralizzano.

E’ necessario anche riflettere sui due segreti iniziali che riguardano Medjugorje. Mirjana ha detto che sono “gravi”, anche se non lo sono come i successivi. Saranno una purificazione di non poco conto, benché non si ami parlarne.

Non vorrei essere pessimista, ma mi sembra che più aspettiamo e più la  situazione peggiora. Sarà infatti l’esplosione del  male a provocare gli eventi dei segreti e l’intervento di Dio per salvare quelli che lo desiderano.

Non sappiamo quanto tempo ci separa dal primo segreto. I veggenti lo conoscono e questo ci rasserena,  perché quello che Dio ha stabilito non cambierà.

Mi viene da sorridere quando Vicka e Mirjana mi incoraggiavano dicendo che i segreti andavano diffusi attraverso Radio Maria. Evidentemente nelle cose di Dio i tempi sono particolari.

Valorizziamo ogni giorno, con la preghiera e con le opere di bene.  Non  perdiamo neppure un minuto,  perché  questo tempo di attesa  è un grande dono che dobbiamo utilizzare al massimo.

Mi viene in mente quello che ha detto la Madonna a Rue du Bac a Parigi “Quando tutto sembrerà perduto Io interverrò”.

Ave Maria

Padre Livio