Pensiero Spirituale sul conoscere se stessi

Cari amici, la conoscenza di se stessi è un passo fondamentale nella vita. È importante sapere chi siamo. Una delle grandi eredità che abbiamo avuto dalla teologia e dalla spiritualità cristiana è proprio la conoscenza di se stessi alla luce della conoscenza di Dio, con cui abbiamo colto l’essenza della sua anima spirituale e immortale.

La conoscenza di se stessi è importante ma bisogna capire come impostarla. C’è una conoscenza di se stessi che si fa attraverso la luce della ragione, ma opera all’interno dell’io e non riesce a uscire da lì. Si tratta di un’analisi dei sentimenti, dei pensieri e di tutto ciò che rappresenta la psiche ma non riesce ad andare oltre, non riesce nemmeno a cogliere le ferite profonde dell’anima. Questa conoscenza di sé fuori di Dio lascia l’io nella sua solitudine, in preda alle forze oscure che sono latitanti il lui e senza prospettive. È una conoscenza di sé che porta a risultati minimi proprio perché non va alla radice dell’esistenza umana, di ciò che è l’uomo.

La conoscenza di sé che è fiorita, invece, all’interno della fede e alla quale hanno dato un contributo straordinario soprattutto i mistici, è una conoscenza di sé nella luce di Dio. La conoscenza di sé in Dio illumina nella profondità e va alle radici profonde del male, a quello che viene chiamato “il male di vivere” e spiega che cos’è. È quello che la Madonna chiama “lontananza da Dio”, “vita senza Dio”, “vita senza preghiera” e nel medesimo tempo la Madonna stessa dà la medicina a questo male di vivere. Il mondo d’oggi è lontano da Dio, vive nell’oscurità del male e in balìa della potenza di satana; nel medesimo tempo anche ciascuno di noi è in balìa delle potenze del male se non ha l’apertura a Dio. Nel messaggio del 25 agosto 2023 la Madonna ha detto che il rimedio a questo male di vivere è innalzare le nostre preghiere al Cielo fino a sperimentare l’immenso amore di Dio che sana le ferite delle nostre anime: «Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito alla preghiera col cuore. I vostri cuori, figlioli, siano rivolti nella preghiera verso il cielo, affinché il vostro cuore senta il Dio d’amore che vi guarisce ed ama con amore immenso. Sono con voi per guidarvi sulla via della conversione del cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

La conoscenza di sé in Dio porta veramente a grandi risultati che sono le vite che cambiano. Possiamo fare l’esperienza di persone che prima non conoscevano se stesse in Dio e quindi la loro vita era in balìa delle potenze del male interne ed esterne; era uno sbandamento qua e là sotto la potenza di tutte le ramificazioni dell’egoismo dell’io umano, cioè la superbia, l’aggressività, la cattiveria, l’invidia, la violenza e tutto ciò che fermenta nel cuore dell’uomo. Nella luce di Dio riusciamo a capire qual è la causa e la vastità stessa del male che abbiamo dentro.

Le cause del male che sono in noi non sono state messe da Dio quando ha creato l’uomo. Quando Dio ha creato la natura umana l’ha infusa di bellezza, di santità. L’essere umano e l’angelo sono stati creati legati in modo particolarmente intimo con Dio.

La Sacra Scrittura specifica che il soffio di Dio infuso nell’essere umano al momento della Creazione è il ruah che dà la vita. L’uomo è un essere vivente che viene elevato in grazia e viene gratificato dall’amore di Dio e quindi dalla vita intima di Dio. L’angelo è stato creato da Dio e nel primo istante è stato elevato in grazia, nel secondo istante ogni angelo ha deciso se seguire Dio oppure l’angelo ribelle: da una parte l’elevazione alla vita eterna, dall’altra la caduta nella perdizione eterna.

Il male che l’uomo ha in sé è stato causato dalla sua scelta di distaccarsi da Dio, di rivolgersi al serpente che gli ha iniettato il suo veleno, cioè la superbia, la conoscenza di sé senza Dio. La conoscenza di sé fuori di Dio ha portato l’uomo a presumere se stesso e mettere se stesso al posto di Dio. Il morso fatale del serpente antico sono le parole che ha sibilato nell’orecchio di Eva: “sarete come Dio”. Questa possibilità è attraente agli occhi della donna, non riesce a resistere, la fa sua e la condivide con Adamo. In quel momento Eva è passata dalla conoscenza di sé in Di, quindi nell’umiltà di creatura e nell’adorazione, alla conoscenza di sé senza Dio, quindi alla presunzione, alla superbia, all’affermazione di sé al di sopra di tutto, perfino di Dio. La mela che l’uomo moderno ha mangiato è la stessa che ha fatto cedere i progenitori: “sono io il padrone della mia vita”. Nell’uomo si è creata questa ferita profonda che non ha distrutto la natura umana, ma l’ha indebolita.

Nella luce della fede conosciamo il male ma anche l’unico rimedio al male: per l’intelletto la Divina Rivelazione, cioè la Parola di Dio; per il cuore, l’amore di Dio. Queste sono le uniche medicine che guariscono dal male. Siccome percepiamo, accogliamo, conosciamo la Verità di Dio nella fede e nella preghiera, la Madonna in più occasioni ci ha detto che è proprio la preghiera la medicina che guarisce. Nel medesimo tempo sappiamo che guazzabuglio di passioni è il cuore umano e sappiamo quanta sofferenza portiamo nel nostro cuore, questo è il retaggio del peccato originale e dei nostri peccati che ne riattualizzano le ferite. 

Nel messaggio del 25 agosto 2023 la Regina della pace ha detto che la preghiera, volando verso il Cielo, ci fa sentire l’amore di Dio che guarisce le ferite che sono in noi.

Le ferite del cuore sono quel terreno su cui vengono prodotti i vizi capitali e tutte le loro ramificazioni.

Solamente l’amore di Dio, coadiuvato dalla nostra buona volontà, può bruciare le radici del male. La Madonna è qui per guidarci sulla via della conversione e della guarigione del cuore.

Quando una persona è in pace, vive nella luce di Dio, nell’affidamento a Dio, nel rapporto di divina figliolanza, è felice. È una guarigione esistenziale che sperimentiamo nella nostra vita e che viene proprio dalla conoscenza di se stessi nella luce di Dio, dove vediamo la nostra miseria, le ragioni e le cause della nostra miseria. L’unica medicina è la luce della Verità, la Parola di Dio e l’amore di Dio che riceviamo attraverso i Sacramenti e la preghiera personale.

In questo tipo di conoscenza comprendiamo la nostra miseria ma anche la nostra grandezza di figli e sappiamo che siamo dei tralci fruttiferi finché siamo uniti alla vite, altrimenti diventiamo rami secchi buoni per essere gettati via.

Guardiamoci da questo tempo in cui soffia un vento infernale che annebbia la vista, oscura le menti, inaridisce i cuori. Il male avanza perché i cuori uno ad uno si arrendono. Il bene avanza se i cuori uno ad uno combattono.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”