Pensiero Spirituale sui dolori di Maria

Cari amici, la Vergine Maria ha avuto come due annunciazioni. Quella dell’Arcangelo Gabriele, è stata la prima ed è stata un’annunciazione della gioia cui è seguito l’annuncio gioioso alla cugina Elisabetta nel bellissimo episodio del Vangelo che conosciamo; la seconda è avvenuta in occasione della Presentazione di Gesù al Tempio, quando l’anziano Simeone ha profetizzato alla Madonna il futuro di quel Bambino che sarebbe stato una pietra d’inciampo per molti perché non avrebbero creduto che sarebbe stato il Figlio di Dio e che una spada avrebbe trafitto l’anima di Maria.

Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione
– e anche a te una spada trafiggerà l’anima – affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».
(Lc 2, 33)

La Madonna in quel momento ha avuto una profezia autorevole da parte di Dio: lo Spirito Santo che parlava attraverso Simeone ha fatto capire a Maria che il fatto di essere la Madre del Verbo Incarnato avrebbe comportato per Lei il seguirlo sulla via della Croce. Le parole di Simeone hanno tracciato la strada della Madonna attraverso il percorso della vita terrena proprio come un cammino di preparazione alla Croce del Figlio. Maria ha percorso questa strada ben conoscendola fin dall’inizio, ha accompagnato Gesù nei tre anni di vita pubblica e in modo particolare è stata presente accanto a Suo Figlio nei giorni della Passione e a Gerusalemme.

Si parla dei sette dolori delle Beata Vergine Maria, ma ce n’è uno che genera tutti gli altri: “Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto” (Gv 1, 11). L’atto d’amore col quale il Padre ha inviato il Figlio sulla Terra per redimere l’umanità assumendo la natura umana (eccetto il peccato) ed espiando i peccati del mondo al nostro posto e per nostro amore, è la salvezza cristiana che il mondo ha rifiutato. Non tutti hanno rifiutato la salvezza, ma tanti lo rifiutano.

La Chiesa, nel corso della sua Storia, deve testimoniare la salvezza che è Cristo Crocifisso e Risorto, la grazia della Redenzione che è l’amore di Dio rifuso nei nostri cuori. Lungo il cammino, però, la Storia vivrà le stesse cose che ha vissuto Gesù, troverà chi crede e chi no, chi la accoglie e chi la rifiuta, chi la sostiene e chi la tradisce.

La spada di Maria trafigge il Suo Cuore fin da quando ha corrisposto alla grazia immensa dell’Incarnazione. Anche oggi quella stessa spada trafigge il Cuore di Maria. Certamente quella spada ha trafitto la sua anima in modo particolare nel corso della vita di Gesù e soprattutto ai piedi della Croce per cui, giustamente, noi diciamo che la Madonna è la grande cooperatrice dell’opera della Redenzione. Ci sono mistici e teologi che parlano della “Passione di Maria” da affiancare alla Passione di Cristo. Gesù ha vissuto un’espiazione tremenda per amore, per compensare il disamore, la cattiveria, l’odio, il disprezzo di Dio che c’è nei peccati degli uomini di tutto il mondo; con il suo amore Cristo ha bruciato tutto il male del mondo e grazie a questo sacrificio con il Battesimo siamo liberati dal peccato originale e con la Confessione ci vengono perdonati i peccati. Questa è la salvezza cristiana che il Signore ha donato a tutti gli uomini e che molti uomini hanno rifiutato perché cercano una propria salvezza.

La Madonna ha partecipato spiritualmente e profondamente alla Passione di Suo Figlio. Solamente una madre può capire il dolore di Maria quando ai piedi della Croce Lei stessa ha offerto al Padre il Figlio in sacrificio. La Madonna ha accettato la volontà di Dio, non si è ribellata e ha detto alla Croce del Figlio.

La Madonna ha aderito totalmente e meravigliosamente all’opera della Redenzione.

Pascal diceva che Cristo è in agonia fino alla fine del mondo; allo stesso modo la Madonna stessa è in agonia fino alla fine del mondo perché lungo il corso della Storia la salvezza di Cristo viene da alcuni accolta e da altri rifiutata.

La Regina della pace ha detto: «Vi prego, non permettete che il mio Cuore pianga lacrime di sangue per le anime che si perdono nel peccato» (messaggio del 24 maggio 1984). La Madonna versa lacrime di sangue per lo strazio nel vedere i suoi figli finire nella bocca del drago che li distrugge e che li vuole portare nella perdizione eterna.

La Madonna soffre ancora. La Passione di Cristo e la Passione di Maria perpetuano nei secoli perché gli uomini non hanno mai smesso di indurirsi nel male, continuano a rifiutare la Redenzione e a cercarla altrove, non smettono di disprezzare l’amore di Dio e si lasciano catturare dalle false luci, dalle false salvezze, dalle cose effimere.

La Madonna soffre nel vedere i suoi figli cadere nella trappola del tentatore.

La Madonna versa lacrime di sangue per ogni anima che si perde.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”