"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2023 Pagina 181 di 186

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Un terribile dubbio mi è sorto ieri sera sentendo il telegiornale.

Caro padre Livio,

sempre per Lei sia il ringraziamento, per tutto ciò che fa per noi e la benedizione di Dio, scenda copiosa, (la invoco ogni giorno per Radio Maria e su di Lei).

Ora vengo al dunque, ieri sera sul telegiornale, hanno dato una notizia che mi ha sconvolto e sorpreso, facendomi venire i brividi, hanno detto che tra “grandi” stanno facendo a gara per produrre una intelligenza artificiale evoluta, a tal punto che sarebbe capace di imparare dagli errori, decidere su imprevisti ed ottimizzare le soluzioni da adottare e capace di autogestirsi e pensare. 

Ora so come funzionano un po’ queste cose, perché nel mio lavoro utilizzo apparecchiature elettroniche programmabili, molto diverse da quelle di cui stiamo parlando, ma ne conosco le potenzialità perciò mi chiedo, sarà forse una di queste “diavolerie” a sfuggire di mano all’uomo, che alla fine, tenterà di eliminarlo dalla faccia della terra?

Sarà una di queste macchine a scatenare un guerra globale? 

Le faccio un esempio, vi sono algoritmi che identificano in base a elementi immessi ciò che è bene e ciò che è male, come può essere interpretata la religione cattolica, se già in funzione di un pensiero unico viene vista come, nemica di alcune libertà, che in realtà altro non sono che verità assoluta in Dio Creatore.

Perciò, la sede di Pietro, Roma potrebbe sembrare a questi computer “super intelligenti” la sede del capo dei terroristi, bene eliminiamola, faccio partire un missile nucleare.

Potrebbe valere per qualsiasi stato che sia interpretato come nemico, per cui questa intelligenza immessa in un computer per il controllo della sicurezza potrebbe gestire in autonomia la partenza di missili in ogni angolo del pianeta. 

A nulla servirebbe, riprogrammare l’azione, perché interverrebbe subito l’opzione di correzione al difetto di logica perché questi cervelloni, da come si capisce sono creati proprio per correggersi ed auto gestirsi.

Qualcuno potrebbe dire, tolgo tensione, sbagliato, ogni cervello elettronico per la gestione di apparecchiature di estrema importanza, ha sistemi di alimentazione ridondanti che mantengono attive le funzionalità principali, poi con le strutture in rete questi “umanoidi senz’anima” potrebbero trasferire le proprie decisioni ad altri uguali a loro.

Risultato, si potrebbe scatenare una reazione a catena che nessuno saprebbe arrestare, fantascienza?

Non credo proprio, come ho già detto, qualcosa ne so di queste cose, con molto meno si può fare di tutto.

Stiamo creando la perfetta copia dell’uomo ma senz’anima, proprio come vuole il demonio, se mancano le emozioni non c’è pentimento e se non c’è pentimento ogni cosa è lecita in funzione di una pseudo libertà di azione e di perfezionamento delle azioni stesse, anche perché per queste macchine super intelligenti, l’uomo è imperfetto perciò visto come un oggetto da eliminare, questo è il nuovo umanesimo, un uomo non uomo senz’anima, senza difetti, senza emozioni, senza un Dio da amare.

Mi sono dilungato forse un po’ troppo, forse ho lavorato di fantasia, ma gli elementi ci sono tutti, no forse ne manca uno il più importante, noi abbiamo Maria. 

Vigiliamo e preghiamo. 

Siano lodati Gesù e Maria, un saluto ed un abbraccio.

Stefano 

Caro Stefano,

non c’è dubbio che sarò  l’uomo a scavarsi la fossa.

Pretende di realizzare una  nuova creazione, ma  in realtà distrugge quella che Dio ci ha donato.

La  superbia di sostituirsi a Dio sta spingendo l’umanità nell’abisso della morte.

Persino gli antichi l’avevano capito.

Ti ricordi il mito di Dedalo e Icaro  che si erano costruiti un paio di ali di cerca per raggiungere  il sole? Per un po’ sono volati in alto, ma poi le  ali  si sono liquefatte e loro sono precipitati a terra.

Come giustamente hai detto,  La Regina della   pace è  qui per  chiamarci alla conversione e per  impedire  che  satana distrugga  le   nostre vite  e il  pianeta  sul quale viviamo.

Tuttavia saremo chiamati tutti a fare  una scelta.

Ave  Maria

Padre Livio

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

LA MIA VITA PER   LA  GOSPA

Cari amici,

per  due volte alla  settimana,  vi racconto sul Blog  la storia  delle apparizioni della Madonna   a  Medjugorje, così come io  l’ho  vissuta  dai primissimi anni fino ad  oggi.

Vostro  Padre  Livio


10. “Io sono la  Beata  Vergine  Maria”

Mi piace, ogni volta che mi reco a Medjugorje, cercare il punto esatto dal quale Ivanka ha visto per prima la Madonna il primo e il secondo giorno delle apparizioni. Mi immedesimo nel luogo e nell’istante, nel tentativo vano di afferrare  un frammento di eternità. Il soprannaturale ci sovrasta e ci circonda da ogni parte, ma il velo del tempo e dell’ effimero lo copre e lo sottrae alla nostra presa.

 Quando arrivo alla Croce blu e mi soffermo un po’ più avanti guardando verso la collina, mi viene in mente la stupefacente testimonianza di Ivan quando ha visto il paradiso:

 “Nel 1984 la Madonna mi ha detto che sarei andato a vedere il Cielo. Venne da me per dirmi che mi avrebbe portato in Cielo. Era un giovedì. Il venerdì la Madonna parla con me qualche minuto. Sono in ginocchio, mi alzo, e la Madonna rimane al mio fianco sinistro. La Madonna prende la mia mano sinistra. Faccio tre passi, e il Cielo si apre. Faccio altri tre passi e sono in piedi su una piccola collina. La collina è simile a quella della Croce Blu di Medjugorje. In basso vedo il Cielo. Vedo gente che cammina sorridente, vestita con lunghe vesti di colore rosso, blu, oro. La gente mi chiede che aspetto ha la gente. Stanno cantando, una canzone in lontananza. La gente mi chiede che aspetto ha la gente. Stanno cantando, una canzone in lontananza. E’ molto difficile da descrivere. La gente mi chiede quanti anni mostrano, forse 30-35 anni; pregano, cantano, insieme a così tanti angeli. Ho udito i canti in lontananza, cantano gli angeli, molto difficile da descrivere.”

 Fa venire in mente il Vangelo dove dice: “Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì…” (1Cor 2,9). Mi chiedo se il paradiso non sia qui intorno, anche se non lo vedo. Chi potrebbe strappare il velo che ci separa dal mondo soprannaturale?

Il terzo giorno delle apparizioni, Venerdì 26 Giugno, è ricco di eventi e cose nuove. L’emozione, specie dei veggenti, è sempre più forte. La vicinanza alla Madonna nel giorno precedente li rende più sereni, ma nel medesimo tempo si sentono ansiosi perché non sanno che cosa in realtà stia accadendo.

Il giorno prima avevano chiesto alla Madonna se fosse venuta ancora e Lei con la testa aveva fatto cenno di sì. Come potevano immaginare di essere all’inizio della apparizione pubblica della Madre di Dio più estesa nel tempo e nello spazio?

I ragazzi poi non avevano conoscenza di apparizioni mariane precedenti, neppure delle più note come Lourdes e Fatima. Il timore e il desiderio si alternano nel loro cuore mentre si avviano verso il luogo dove la Madonna era apparsa. Il giorno prima, Giovedì 25 Giugno, si era avvicinata alla Madonna, insieme ai veggenti, una quindicina di persone. Ora sono migliaia.

Appena si sono incamminati sulla stradina oltre le case, guardano verso il monte , per vedere se la Madonna appare. Come il giorno prima brilla un lampo di luce, ma questa volta per tre volte. Lo  vedono in molti, nonostante che il sole estivo sia alto e splendente. Subito dopo appare la Madonna, ma in un posto completamente diverso, molto più in alto, dove ora è localizzato il posto delle prima apparizioni. “Siamo corsi su come se avessimo le ali. Là ci sono soltanto spine e pietre; la salita è difficile, ripida. Ma si correva, si volava come uccelli” (Vicka).

Ivan è il primo ad arrivare. Il fatto di essere un maschio lo favorisce. Per la verità i maschi sono sovrastati dalle ragazze nelle apparizioni mariane moderne. La Madonna ha le sue strategie. D’altra parte anche il Signore risorto ha affidato alle donne la diffusione del grandioso evento, centro della storia della salvezza.

 La Gospa è meravigliosamente sorridente, ancora più contenta del giorno prima. Vicka l’asperge abbondantemente  con l’acqua benedetta, preparata la sera prima dalla madre, dicendo ad alta voce: “ Se sei la Madonna rimani; se non lo sei vattene via da noi”. La Madonna, sorride, come se il gesto le fosse piaciuto. In seguito raccomanderà di usare l’acqua benedetta per allontanare il demonio.

 I veggenti pregano e cantano con la Madonna. La gente sente i veggenti, ma non la Gospa. Nei primi giorni delle apparizioni i veggenti hanno ancora un rapporto con la gente e lo spazio circostante, anche se la bellezza di Maria li rapisce nella contemplazione.

 E’ Mirjana che rivolge la domanda cruciale, chiedendo all’apparizione chi è e come si chiama. La risposta, data con voce forte e chiara, è solenne come l’enunciazione di un dogma di fede: “Io sono la Beata Vergine Maria”

! Successivamente dirà che Lei è venuta a Medjugorje come Regina della pace. La prima definizione indica l’identità, la seconda la missione che è venuta a compiere in nome dell’Onnipotente. Già nel terzo giorno la Madonna rivela chi è e perché è venuta. Il mondo, a rischio di autodistruzione, è sull’orlo dell’abisso. Satana, sciolto dalle catene, prepara la soluzione finale. La Madre di Dio ha fretta di realizzare il suo piano di salvezza.

La bellezza della “Piena di grazia” è indescrivibile. Ogni parola è inadeguata. I protagonisti delle diverse apparizioni mariane concordano nell’affermarlo. Noi possiamo scorgerne il riflesso nel volto dei veggenti durante l’apparizione. Nel momento in cui la Madonna appare il loro viso si illumina.

 Nelle relazioni umane, anche in quelle più intime, non accade mai di vedere volti così sereni e concentrati. Il veggente durante le apparizioni di Medjugorje è un segno vivo della presenza di Maria. Lo si vede in modo particolare nel caso di Vicka e di Mirjana, che lo manifestano con più intensità.  Come possibile descrivere la bellezza della “Tota Pulchra”? Le parole del linguaggio umano sono assolutamente inadeguate a descrivere il mondo soprannaturale.

 “La Madonna si presenta come una meravigliosa ragazza di circa vent’anni, col vestito lungo, sempre con un velo sul capo. Occhi celesti, cappelli leggermente ondulati di color nero; le labbra e gli zigomi sono leggermente arrossati; il viso è allungato.  (Vicka). Il vestito è color grigio, tendente all’azzurro, e arriva fino a terra, coprendo i piedi, come il velo, che è di colore bianco. La Madonna non mostra mai i piedi e si muove senza camminare, cambiando semplicemente posto. Intorno al capo ha una corona di dodici stelle, che sono staccate fra loro e risplendono di una luce vivissima. In alcune occasioni, specialmente nelle grandi festività ( Annunciazione, Immacolata, Natale, Pasqua, Anniversario…), il vestito è dorato, anche se sempre del medesimo modello.

Tuttavia i veggenti specificano che non sono colori come i nostri, ma molto più vivi, di cui non è possibile trovare un esemplare sulla terra. Vicka confida che in occasione di una ricorrenza dell’Annunciazione la Madonna era così felice che “Quasi ballava dalla gioia”. Tuttavia ribadisce ogni volta che ogni descrizione è inadeguata:

  Che cosa vuoi che sia il nostro racconto? Noi diciamo che è bella, ma questa parola ti dice niente. Bisogna vederla per capirlo. Si tratta di una bellezza che non è di quaggiù. E’ qualcosa…qualcosa…non saprei come esprimerlo!”

Infatti la bellezza della “Tota Pulchra” è di natura spirituale e riflette la sua ineguagliabile  partecipazione alla gloria del Figlio. Nella sua persona, mai toccata da nessuna macchia di peccato o di imperfezione, risplende la santità dell’Altissimo. Possiamo pensare che anche i veggenti non vedono la Madonna come la contemplano i beati in Cielo, ma si adatta alla debolezza della loro carne perché non la potrebbero sopportare.

 Il fatto di vedere la Madonna è un dono di grazia, di cui i veggenti sono consapevoli. La vedono anche se chiudono gli occhi, come una volta ha confessato Vicka che ha voluto fare una prova. La Gospa però ha tenuto a sottolineare che tutti possiamo vederla con gli occhi del cuore. Più un cuore è puro e più è irradiato dalla luce di Maria.

Non sono poche le persone che, senza vedere la Madonna con gli occhi della carne, riflettono sul loro viso la sua luce e la sua bontà. La bellezza della Madre è un motivo di speranza per tutti i suoi figli. Infatti quello è il destino che attende tutti coloro che si fanno accompagnare da Lei nel cammino verso l’eternità.

Anche in quel terzo giorno la Madonna si è accomiatata come nel secondo, dicendo ai veggenti:  “Addio angeli miei”. Le mamme croate, e non solo loro, chiamano i loro bambini “angeli” e così faceva la Gospa in quei primi tempi, quando i veggenti erano ancora dei ragazzi.

 Partita la Madonna si affolla alla mente la ressa degli interrogativi:” Come mai viene proprio qui la Madonna? che cosa desidera da noi? Che cosa ne uscirà da tutto questo? “ La folla scende dal monte e si raduna nelle strade e nelle case fino a tarda notte.

 Tutti vogliono sapere che cosa è successo. Si scambiano le opinioni. I ragazzi sono sei, ben conosciuti dalla gente, e tutti dicono le medesime cose. I discorsi si fanno più seri e preoccupati quando Marija, che tutti conoscono come una ragazza timida e riservata, racconta la drammatica esperienza vissuta sulla via del ritorno a casa.

 “L’INVIDIA – IL MORSO DEL DIAVOLO” – Puntata 32

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla Gerusalemme celeste

Cari amici,

in apertura del messaggio del 25 dicembre 2022, la Regina della pace ci invita a essere “il riflesso della serenità e gioia del Cielo”. Questo messaggio si presta a riflessioni molto belle e confortanti. Innanzitutto, in Cielo, come già disse la Madonna altre colte, c’è la gioia ma in questo messaggio ha aggiunto anche la parola “serenità”. La Regina della pace guarda alla nostra situazione esistenziale che oggigiorno è caratterizzata da preoccupazioni, agitazioni, problemi e sofferenze. Maria, allora, ci vuole dare la prospettiva del Cielo. Con la Salve Regina abbiamo imparato che oltre questa valle di lacrime c’è il Cielo, ed è un pensiero che ci rafforza, ci incoraggia e ci aiuta a sopportare le prove della vita.

Questa è sicuramente una componente della visione cristiana della vita: dopo la fatica fisica e morale ci sono la gioia e la serenità. Il traguardo, ancora prima dell’arrivo, è una motivazione continua che diventa un’esplosione di gioia quando viene raggiunto.

San Paolo spesso paragona la vita cristiana a una corsa sportiva vera e propria. Tant’è vero che lui stesso, facendo il bilancio della sua vita, dice: “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione.”

La “corona” a cui dobbiamo aspirare è l’aureola, che ricompensa di tutte le fatiche della vita. In chiusura del libro dell’Apocalisse troviamo la descrizione della Gerusalemme celeste, in cui non ci sono più la sofferenza e la morte (endiadi con cui si sintetizzano le tribolazioni della condizione umana).

La morte non ci sarà più.
Non ci sarà più né lutto né pianto né dolore.
Il mondo di prima è scomparso per sempre.
(Ap 21)

Una volta entrati nella Gerusalemme celeste, la luce di Cristo splenderà per sempre per illuminarci, riscaldarci, darci gioia, serenità. Quando saremo lì non avremo più i ricordi negativi delle sofferenze vissute per causa nostra o del mondo. Tutto ciò che appartiene al male e all’impero delle tenebre resta fuori dalla Gerusalemme celeste.

Quando saremo in Cielo la luce di Dio ci avvolgerà, i nostri saranno pensieri di luce, non avremo più la condizione esistenziale che avevamo sulla Terra. In Cielo c’è solamente la gioia in Dio!

La Madonna ci ha detto che quando contempleremo il Padre celeste tutto ci sarà chiaro, non avremo bisogno di fare alcuna domanda. Non saremo attanagliati dagli interrogativi terreni, la luce i Dio rischiarerà ogni cosa, anche le nostre menti.

In Cielo sarà gioia piena! L’istante eterno della gioia in Dio sarà la pienezza nella quale vivremo.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Credere  a  Maria  sin da  ora

Caro Padre Livio,

sentendo l’editoriale di oggi mi e’ sorta una domanda.

Spesso quando nel dialogo con alcune persone , si palesa il fatto dei dieci segreti , vedo che l’atteggiamento più comune (dichiarato o meno) e’ di dire: ma si quando arriveranno e se arriveranno li affronterò, cercherò di vivere quella circostanza ecc…

Mi pare di ricordare che c’è stato un momento che la Madonna tramite e veggenti , aveva esortato a credere sin da ora e prepararsi ai segreti per non essere impreparati con il loro verificarsi.(soprattutto dopo il segno sulla collina).

La domanda che voglio farti e’ questa: cosa faranno quelle persone che non si sono preparate e verranno sorprese?

O meglio ancora , qual è la differenza a tuo avviso , tra chi ha creduto fin da ora e si è preparato e chi invece (anche da credente e magari con tanta fede ) ha aspettato il verificarsi per poter affrontare le prove?

Perché a volte pecco nel pensare che io son certo e che loro che non lo sono rimarranno scottate, ma percepisco che una differenza ci sia .

Un grande abbraccio

Ave Maria

Andrea

Caro Andrea,

La Madonna  in diverse occasioni ci ha esortato a non dilazionare la  conversione, perché di questo si tratta.

Infatti quando si arriva  impreparati al  momento dello scatenamento del  potere  delle  tenebre  si viene irrimediabilmente travolti.

Basti  pensare a quello  che è  successo agli apostoli nella notte del  Giovedì di Passione.

La tattica di Satana è quella  di farci rimandare. Nel  frattempo  cuori si intepidiscono fino a indurirsi e a rimanere sordi e ciechi nei momenti decisivi.

L’esortazione ad essere  pronti è  di pura marca evangelica  e  guai a noi se saremo colti in  tutt’altre faccende  affaccendati.

Ave  Maria

 Padre Livio

IL DIARIO DI PADRE LIVIO

La conversione della Russia non  è  avvenuta

Quando nel 1991 crollò l’impero sovietico, molti pensarono che si era realizzata   la profezia di Fatima riguardante  il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e  la conversione della Russia. In realtà  era accaduta  né  l’una né  l’atra  cosa, come ben dimostra  quello che  è  andato  maturando nel  mondo fino ad oggi.

Nel  frattempo erano incominciate  le  apparizioni di Medjugorje che,  riprendendo il messaggio di Fatima,  lo hanno prolungato nel nuovo millennio, aprendo scenari imprevisti, riguardanti la grande  apostasia dalla  fede e una crisi politica  mondiale tale  da  spingere  il  mondo verso l’abisso dell’autodistruzione.

Considerando la  promessa  di Fatima alla  luce dei messaggi di Medjugorje, appare  chiaro che il trionfo del Cuore  immacolato di Maria si compirà dopo i segreti,  che  la Madonna aveva già  rivelato nel Natale  del  1982, consegnando a Mirjana il rotolo dove sono segnati  la data, il luogo e  l’evento propri di ogni evento.

Il   piano di Maria da Fatima a  Medjugorje è  molto più  ampio di quanto le nostre deboli menti potessero immaginare. Esso abbraccia due secoli,  l’ultimo del secondo millennio e il primo del  terzo  millennio, delineando così un tempo forte della  storia della  salvezza, quello dell’Apocalisse e dei combattimenti escatologici che la contrassegnano.

Infatti, il trionfo   del Cuore Immacolato di Maria e  la  conversione della Russia, con il successivo tempo di pace concesso all’umanità, appartengono alla  prima tappa del tempo dell’Apocalisse, che vedrà  come  protagonista la Regina della  pace nella sua lotta vittoriosa contro “l’enorme drago rosso.(Ap 12, 4).

Tale  infatti rimane il  colore del drago, anche dopo il crollo dell’impero comunista, che  ha insanguinato il mondo e perseguitato la Chiesa. Infatti la  nuova guerra in Europa, causata  dall’aggressione della  Russia  all’Ucraina,  sta causando un bagno di sangue che potrebbe dilatarsi e,  come ha  profetizzato S.  Giovanni Paolo II, abbattersi contro la Chiesa cattolica,  come  già avvenuto nei paesi dell’Est- Europa.

La storia moderna,  nella prospettiva  delle  apparizioni mariane, ha  come  protagonista  in primo  luogo la Russia, nell’arco di tempo che va  dal  1917 fino al  compimento delle apparizioni di Medjugorie.  Questo non significa che  non ci siano altri attori storici,  come ad esempio il nazismo o lo stesso Occidente,   ma  che   sarà   la   Russia a  perseguitare  la  Chiesa  cattolica e a mettere   a  rischio la  sopravvivenza del  mondo.

Solo in questo contesto,  che si fa di giorno in giorno più minaccioso, si comprende  l’invito della Madonna rivolto alla Chiesa  di consacrare   la Russia  al  suo Cuore  Immacolato. E’ di  grandi importanza il fatto che,  in concomitanza  con  l’aggressione all’Ucraina,  Papa Francesco abbia  rinnovato la Consacrazione, nella  consapevolezza che fosse  più che  mai necessaria per  evitare  al  mondo una  catastrofe nucleare per  altro minacciata.

Le  parole  pronunciate  a  Fulda da S.  Giovanni Paolo  II,  che da  polacco ben conosceva  la prassi politica  dell’ingombrante  vicino, preannunciano un sanguinosa  persecuzione per  la Chiesa  cattolica e  una  immane  catastrofe  umanitaria provocata  dalla  guerra. Siamo nel  1980, circa  un anno circa prima del  tentativo  di ucciderlo  per  mano di un terrorista,  guidata  da chi il Pontefice  polacco sapeva  bene.

Tutto questo ci aiuta a  comprendere  nella  giusta prospettiva  il messaggio della  Regina della pace  del 30 Ottobre 1981, quando, pronunciando parole profetiche sulla   Polonia e  sull’Occidente, preannuncia che “Il popolo russo è il popolo nel quale Dio sarà maggiormente glorificato”.

Questa  profezia  è  una luce di speranza  che si accendo al termine di un lungo cammino   di distruzioni e di devastazioni, di cui i popoli confinanti,  in particolare  i polacchi  e gli ucraini, sono state le  vittime.  La conversione è un evento di grazia,  che riguarda i singoli e i popoli, che esige  il pentimento per  i delitti commessi, una espiazione proporzionata  e un radicale cambiamento della  mente e  nel cuore.

Tutto questo appartiene  al miracolo della Divina  Misericordia nei tempi futuri quando, col trionfo del  Cuore  Immacolato di Maria,  il  mondo avrà in dono un tempo di pace. Tutti i popoli,  nessuno escluso, dovranno convertirsi ed  espiare in proporzione al  male e  alle  sofferenze  che  avranno inflitto al  genere umano. La pace di Cristo è  giusta  e misericordiosa  ed è  preceduta  da  riparazioni corrispondenti al   male    causato.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul messaggio della Regina della pace del 25 dicembre

Cari amici,

nel messaggio del 25 dicembre la Madonna ci ha detto che molti cuori sono chiusi alla chiamata della luce che cambia i cuori.

La Regina della pace ha descritto con poche parole quello che sta esattamente succedendo, la chiusura è tangibile e riguarda la maggior parte delle persone.

La Madonna poi, menziona la “luce che cambia i cuori”. La luce è una delle tematiche fondamentali del tempo di Natale e ha un grande valore teologico. Quando la ragione umana, che è la luce del Verbo che Dio ci ha dato, non fa riferimento al Verbo stesso e quindi non è sorretta dalla fede, pian piano si spegne e si riduce unicamente alla capacità di organizzare la vita sulla Terra e non sviluppa la capacità di motivare la vita, di andare oltre la finitezza. Insomma, diventa incapace di soddisfare le esigenze di fondo del cuore umano, ovvero la santità, la pulizia interiore, la bellezza e l’immortalità.

In un mondo che rifiuta Dio, quindi rifiuta la luce, l’uomo è rinchiuso in una caverna oscura e la vita senza Dio diventa impossibile. Senza luce non c’è motivazione soprannaturale, manca l’amore, manca la bontà e il mondo altro non è che un groviglio di vipere che bramano unicamente il male altrui. Per fortuna c’è chi ha aperto il cuore a Dio! Molte persone si lasciano illuminare dalla luce della Verità che è la luce che cambia i cuori.

Quando c’è la tenebra i cuori si chiudono in se stessi e il bene insito perde schiacciato dal male che diviene sempre più dirompente. Quando invece prevale la luce, i semi del bene crescono, la volontà si rafforza e il male regredisce. Man mano che la luce avanza e la Verità illumina, la tenebra si dissolve. Se manca la luce soprannaturale, la tenebra pervade tutto e il male prende il sopravvento.

La preoccupazione della Regina della pace è proprio questa: nonostante la luce della Verità sia venuta nel mondo per mezzo del Verbo che si è fatto carne,

Cristo, Luce del mondo, ci chiama ad aprire i cuori alla Verità e a espellere la menzogna. Il maligno, che è menzognero e omicida fin dal principio, vuole diffondere la falsa credenza che Dio non c’è, vuole negare la Divina Rivelazione. Satana vuole inculcarci che senza Dio si sta meglio, ma noi cristiani sappiamo che senza la vera Luce siamo intrappolati e offuscati nella caverna tenebrosa.

I “cuori sono chiusi alla chiamata della luce che cambia i cuori”: è una fotografia perfetta e completa di quello che sta accadendo nel mondo. L’uomo sta negando le verità fondamentali della fede e i cuori si stanno lasciando ingannare dalle menzogne che rendono prigionieri.

Dobbiamo aprire i nostri cuori alla luce della Verità che ci dice chi è Dio, chi siamo noi nella luce di Dio, che la nostra vita è un cammino verso Dio, verso l’eternità. È questa la Verità che cambia i cuori, è questa la vera Luce della salvezza.

Le menzogne di satana portano all’oscurità totale, alla prigionia nella caverna da cui è impossibile uscire.

Solo in Dio c’è luce, verità, amore e libertà.

Apriamo i nostri cuori a Dio come i fiori spalancano le loro corolle alla luce del sole del mattino.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

La fine del mondo come lo conosciamo oggi

Buongiorno Padre Livio,

sono un vostro ascoltatore e, ci tengo a dirlo sostenitore.

Volevo dare una mia impressione in merito alla lettera di una ascoltatrice, la Signora Roberta, che Lei ha letto lunedì 9 Gennaio inviata al suo blog.

Nella lettera la Signora manifestava un dubbio lecito.

Come faremo ad essere felici ed in pace dopo le prove dei 10 segreti che faranno vittime anche purtroppo, tra i nostri conoscenti parenti o amici?

Io faccio riferimento ad una esperienza personale.

Sono stato a marzo del 2019 a Medjugorje per la prima volta.

Ero solo, perché non volevo trascinare ne mia Moglie né mia Figlia in un viaggio che a loro non era gradito.(successivamente sono venute pure loro)

Con il loro bene placido quindi, sono partito da solo in auto.

È stato il più bel viaggio della mia vita.

Il contatto con Dio e La Madonna è stato evidente, ed ha donato una grazia particolare al sottoscritto.

Quella di avere una fede migliore, e di non avere più rancore verso chi mi aveva odiato e danneggiato.

Anzi ho sentito di amarli, e pregando per loro e attivandomi per loro, sono in buoni rapporti con queste persone.

Vero miracolo per me tutto questo.

Quando ero lì  Medjugorje da solo, il primo giorno avevo nostalgia della mia famiglia.

Il giorno dopo mi sentivo come a casa mia, e quando me ne andai per far ritorno a casa in Italia, ero dispiaciuto anche se in Pace.

Mi sembrava di abbandonare la mia vera casa….

Ho capito che a Medjugorje la Madonna ha costruito un vero Angolo di Pace come lo ha chiamato Lei.

Io infatti nei giorni del mio soggiorno sono stato felice come mai lo sono stato in vita mia, nonostante ero lontano da casa  e solo.

Suppongo quindi che finito il tempo dei segreti, questa Pace che ora è solo prerogativa di Medjugorje e di altri luoghi nel mondo, sarà estesa a tutto il pianeta.

Gli effetti saranno talmente belli che non avremo modo di soffrire o disperarci perché chi rimarrà avrà vinto la battaglia e quindi si può godere il meritato premio.

Credo di non essere né egoista né insensibile nel dire questo perché a Dio nulla è impossibile.

Nemmeno quindi far scendere la Sua Pace nel cuore di un uomo che è dispiaciuto o disperato.

Dio vi benedica.

Fabio

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