Credere  a  Maria  sin da  ora

Caro Padre Livio,

sentendo l’editoriale di oggi mi e’ sorta una domanda.

Spesso quando nel dialogo con alcune persone , si palesa il fatto dei dieci segreti , vedo che l’atteggiamento più comune (dichiarato o meno) e’ di dire: ma si quando arriveranno e se arriveranno li affronterò, cercherò di vivere quella circostanza ecc…

Mi pare di ricordare che c’è stato un momento che la Madonna tramite e veggenti , aveva esortato a credere sin da ora e prepararsi ai segreti per non essere impreparati con il loro verificarsi.(soprattutto dopo il segno sulla collina).

La domanda che voglio farti e’ questa: cosa faranno quelle persone che non si sono preparate e verranno sorprese?

O meglio ancora , qual è la differenza a tuo avviso , tra chi ha creduto fin da ora e si è preparato e chi invece (anche da credente e magari con tanta fede ) ha aspettato il verificarsi per poter affrontare le prove?

Perché a volte pecco nel pensare che io son certo e che loro che non lo sono rimarranno scottate, ma percepisco che una differenza ci sia .

Un grande abbraccio

Ave Maria

Andrea

Caro Andrea,

La Madonna  in diverse occasioni ci ha esortato a non dilazionare la  conversione, perché di questo si tratta.

Infatti quando si arriva  impreparati al  momento dello scatenamento del  potere  delle  tenebre  si viene irrimediabilmente travolti.

Basti  pensare a quello  che è  successo agli apostoli nella notte del  Giovedì di Passione.

La tattica di Satana è quella  di farci rimandare. Nel  frattempo  cuori si intepidiscono fino a indurirsi e a rimanere sordi e ciechi nei momenti decisivi.

L’esortazione ad essere  pronti è  di pura marca evangelica  e  guai a noi se saremo colti in  tutt’altre faccende  affaccendati.

Ave  Maria

 Padre Livio