"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Gennaio 2023 Pagina 5 di 15

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BUONA DOMENICA

TERZA  DOMENICA DEL  TEMPO ORDINARIO

Cari amici di Radio Maria buona Domenica!

La Domenica  è  il giorno del Signore, ma  è  nel medesimo tempo il giorno per  eccellenza della Chiesa,  perché tutti siamo chiamati a partecipare alla Celebrazione eucaristica.

Senza l’Eucaristia la Chiesa  morirebbe e questo è vero per  ognuno dei suoi membri se non partecipa al sacrificio della Redenzione e non  si nutre del  Pane di vita eterna.

La  nostra  partecipazione alla Santa  Messa  deve innanzi tutto essere gioiosa, deve  essere  assidua,  deve  essere  vissuta  con  fede.

Le  preghiere personali sono un grande aiuto  per vivere  la  giornata  nella luce  di Dio,  ma l’Eucaristia  è indispensabile per  la  vita delle   nostre  anime.

Ascoltiamo questa  commuovente  esortazione della Regina della  pace  che ci aiuta a  capire  che  la   nostra partecipazione  alla vita  della Chiesa si fonda  sull’Eucaristia:

“Bisogna pregare molto, pregare ed amare la Chiesa a cui appartenete. Ora la Chiesa soffre ed ha bisogno di apostoli che, amando la comunione, testimoniando e dando, mostrino le vie di Dio. Ha bisogno di apostoli che, vivendo l’Eucaristia col cuore, compiano opere grandi. Ha bisogno di voi, miei apostoli dell’amore.

Figli miei, la Chiesa è stata perseguitata e tradita fin dai suoi inizi, ma è cresciuta di giorno in giorno. È indistruttibile, perché mio Figlio le ha dato un cuore: l’Eucaristia. La luce della sua risurrezione ha brillato e brillerà su di lei. Perciò non abbiate paura! Pregate per i vostri pastori, affinché abbiano la forza e l’amore per essere dei ponti di salvezza. Vi ringrazio!”

Vostro  Padre  Livio

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VANGELO (Mt 4,12-23)

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.

Parola del Signore.

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

42.  la  gioia di essere accompagnati e perdonati

Caro amico,

soffermati a  considerare la situazione esistenziale  nella quale la grazia ti ha condotto grazie alla tua corrispondenza. Prima, pur essendo un frequentatore  del  mondo  eri solo. Ora una presenza misteriosa ti accompagna e ti indica un traguardo di luce. Il momento chiave della tua vita è stato quello in cui ha sentito bussare alla porta del cuore e hai lasciato entrare Gesù. Non è stato un incontro come tanti altri, ma quello  decisivo della vita.

Colui al quale hai aperto il cuore vi ha preso stabile dimora e, se tu lo vorrai, potrai stringere con lui un’amicizia eterna. Ora comprendi la radicale diversità che vi è fra il non credente e il credente. Chi crede ha trovato l’amato del suo cuore, la chiave che apre il mistero della vita. Chi non crede è solo e senza speranza. La sua situazione esistenziale è quella di un condannato a morte che, nella solitudine della sua cella, attende l’esecuzione.

Sulla via della salvezza cammini con Gesù e con tutti quelli che credono in lui. Dove sei diretto? Che cosa ti attende? Ti rispondo dicendo che sei uscito da Dio e a lui ritorni. Non ti è possibile però  fare questo cammino da solo. Dio si è messo al tuo fianco e cammina con te. Gesù è salito sulla barchetta della tua vita e ti guida verso il golfo di luce dell’eternità. La fede  lo rende presente nel tuo cuore, ma i tuoi occhi non lo vedono.

Credi al suo amore e talvolta ne fai l’esperienza, ma non ti mancano momenti di oscurità e  di smarrimento. Desideri amarlo come merita, ma il tuo amore è ancora molto imperfetto. Vorresti stringere con lui un’amicizia al riparo delle bufere della vita, ma spesso vacilli quando infuria la tentazione e senti il peso della croce.

L’amicizia con Gesù, caro amico, è la vera forza  che ti sorregge nel cammino ed è la motivazione che rimette in  moto dopo quando ti mancano le forze. Guardando avanti, che cosa pensi di trovare? Hai mai immaginato in che cosa consiste il traguardo verso il quale  sei diretto? In altre parole, ora che sei sulla via di Dio, ti sei domandato che cosa ti accadrà dopo la morte?

E’ su questo punto che diventa evidente la diversità di sguardo fra chi crede e chi non crede. Quando eri nelle tenebre pensavi alla morte come al dissolvimento di te stesso, quasi fossi un qualsiasi animale fatto di materia. Ora davanti a te si profila la luce dell’eternità. Vorrei che fissassi lo sguardo su questa luce, che è lo sbocco finale della tua vita.

 E’ una luce che ha un volto e un nome. E’ quello del Signore risorto, il tuo salvatore e redentore, il tuo compagno di viaggio, l’amico intimo del tuo cuore. La morte, che tanto spaventa l’uomo di tutti i tempi, è l’abbraccio con Gesù, il Figlio eterno del Padre, che si è incarnato per elevare tutti gli uomini alla dignità di figli di Dio. Per chi ha incontrato Gesù e cammina con lui nell’oscurità della fede, il momento della morte è quello in cui vedi Gesù così come egli è, nello splendore della sua gloria divina.

 La vita umana, caro amico, ha uno sbocco di gloria e di gioia senza fine. Non si tratta di un desiderio del cuore inquieto, che non si arrenderebbe di fronte alla durezza della realtà. Non si tratta di una speranza senza fondamento, ma di una certezza che si fonda sulla vittoria di Gesù sul male e sulla morte.  Si tratta di quel Gesù che è vivo in te e al quale sei unito come il tralcio alla vite. Già ora sei unito a lui nella fede  e sei in cammino verso la rivelazione finale, quando parteciperai i con lui e con tutti i santi alla comunione di eterno amore di Dio Santissima Trinità.

Nel tuo cammino di conversione stai sperimentando la potenza della grazia che cambia la vita. Pensa a quello che eri e a quello che sei. Pieno di stupore ti chiedi come ti sia potuto capitare un cambiamento così radicale. Quasi non credi a ciò che ti sta accadendo e ti pare di sognare. Che sia tutto un’illusione, come sentenziano quelli che credono soltanto in ciò che toccano? 

Tu sei sempre la medesima persona, non c’è dubbio. Ma la tua condizione esistenziale non è più quella di prima. Porti ancora molte debolezze e condizionamenti del passato. Non hai ancora fugato le tue paure e le tue incertezze. Tuttavia sei consapevole che un evento inaspettato ha sconvolto la tua vita. Hai incontrato Dio e tu non sei più quello di prima. Sei in grado di misurare la distanza infinita fra un’esistenza senza Dio e un’esistenza con Dio. Tutto  cambia radicalmente.

E’ un’illusione? Lo pensa chi non ha fatto questa sconvolgente esperienza. Ma chi ne è stato il protagonista sa che non c’è nulla di più reale. Prima eri nelle tenebre, ora sei nella luce. Prima eri nell’angoscia, ora sei nella pace. Prima eri soggetto a una insopportabile schiavitù, ora ti senti una persona libera. Prima eri infelice e senza speranza. Ora sei felice, anche se devi combattere. Prima eri solo e disperato. Ora sei amico intimo del tuo Creatore.

Il cambiamento di vita che l’Onnipotente opera con la conversione di una persona è il più stupefacente dei miracoli. Ed è anche il più quotidiano, quello che tutti possono costatare e sperimentare personalmente.

Ora che ti sei confessato, sperimenti nel tuo cuore una leggerezza sconosciuta, che quasi ti fa volare. Ma soprattutto senti salire dal profondo una gioia ineffabile, che colma gli occhi di lacrime. Incominci a renderti conto che Dio ti ha perdonato e che non c’è più il peso del male che ti atterriva davanti a lui. Hai avuto l’umiltà e il coraggio di affidare alla divina Misericordia il bagaglio pesante del peccato che ti premeva sulla spalle ed ora ti senti libero come mai lo eri stato.

 Fai fatica a realizzare che tutto sia avvenuto nel più semplice dei modi. Pensavi che fosse così difficile uscire dalla palude del male e a dare inizio una vita nuova. Ti immaginavi chissà quali ostacoli da superare e quali prezzi da dover pagare. Speravi e temevi nel medesimo tempo.

Certo, hai dovuto fare la fatica del cuore e in certi momenti ti sembrava di sudare sangue. Ma poi è bastato il gesto di aprire la porta, fare entrare l’ospite misterioso, inginocchiarsi alla sua presenza, chiedere il suo perdono. Ora hai capito la cosa più importante: Il segreto della felicità è di chiedere umilmente perdono. Ti ricordi lo sguardo di Gesù a Pietro, nel momento in cui lo aveva rinnegato tre volte ?

 E’ bastato che l’apostolo scoppiasse in lacrime, perché tutto gli fosse perdonato. Ora anche tu sei immerso in questo mare pacifico del perdono e ti interroghi sul perché di una grazia così grande. Stai facendo l’esperienza della gratuità dell’amore di Dio e il tuo cuore è colmo di stupore.

Ti eri allontanato dal tuo Creatore, lo avevi disprezzato e infine ignorato. Ma il peso del male e l’inquietudine repressa ti opprimevano. Ora invece ti sei riconciliato. Hai sperimentato l’abbraccio del Padre, l’amicizia del Figlio, il bacio dello Spirito. L’Onnipotente, senza chiederti nulla se non l’apertura del cuore, ha cancellato tutti i tuoi debiti e ti ha accolto di nuovo fra i suoi amici. Ti ha ridato tutto ciò che avevi perso, senza nulla toglierti. C’è una gioia più grande del perdono di Dio? Che cosa ci potrebbe rallegrare di più del fatto di essere riammessi nella sua casa e nella sua famiglia?

Ti chiedi se ciò sia vero e come sia potuto avvenire un miracolo così grande. Eppure è tutto vero, perché tu sei diverso. Sei una persona ancora fragile, ma contenta come mai lo eri stata.  Il sole dell’amore di  Dio ti illumina e ti riscalda. Il perdono del Padre ti ha tolto dalle spalle una macina da mulino che ti schiacciava.

Ora però devi compiere un passo non meno importante. Come Dio ti ha perdonato, anche tu devi perdonare te stesso. Non è facile, se non sei umile. Il perdono divino va accolto con gratitudine e fatto proprio. Deve diventare carne della tua carne e sangue del tuo sangue.

 Non dire mai: “Non posso perdonarmi”, quando Gesù ti ha già assolto. Sappi che anche i nostri peccati più gravi sono sempre inferiori alla sua infinita misericordia. Il nemico usa il tuo orgoglio per irrigidirti contro te stesso.  In questo modo blocca la porta del tuo cuore e ti impedisce di gustare la grazia del perdono.

 “Tutti hanno traviato, tutti sono corrotti, nessuno fa il bene, neppure uno”  (Sal 52, 4) sentenzia, non senza sgomento, il salmista. Tu pensi di essere diverso? Per ogni uomo vale quanto afferma l’apostolo Paolo: “ Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia” ( Rm 5,20).  Accetta dunque di perdonarti così radicalmente e totalmente come Dio ti ha perdonato per mezzo della Croce di Gesù Cristo.

Quando il perdono di Dio sovrabbonda nel tuo cuore, allora non ti sarà difficile perdonare agli altri. Quando eri nelle tenebre dividevi gli uomini in amici e in nemici. In realtà eri pronto a morderti con tutti, perché questa è la legge della carne, che cerca se stessa a scapito degli altri.

 Se qualcuno ti aveva fatto del male, lo avevi inserito nelle tue liste di proscrizione, pronto a far scattare la legge dell’occhio per occhio. In una concezione della vita senza Dio, dove l’uomo è lupo all’uomo, o si sbrana o si è sbranati. E’ il dinamismo della vita infernale, che satana cerca di instaurare sulla terra. Ora ne sei uscito e hai scoperto, forse per la prima volta, il sentimento della compassione per i tuoi simili.

 Hai sperimentato quanto Dio sia stato misericordioso con te. Il tuo cuore di pietra si è spezzato e ora guardi agli altri con occhi nuovi. Vedi la loro miseria e la loro infelicità, che erano fino a poco tempo fa anche le tue. Senti quanto sono vere le parole del Padre nostro: “Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”.

Caro amico, gusta fino in fondo l’immensa grazia di esserti riconciliato con Dio, con te stesso e col tuo prossimo. Guarda a colui che dall’alto della Croce l’ha effusa sul tuo cuore. Ora ti sei anche riconciliato con la vita, che fra i denti maledicevi, perché Gesù te ne ha fatto scoprire la bellezza e la grandezza.

Vostro Padre Livio

UN PICCOLO CANTORE DI CLASSE

Piccolo Seminario dei Padri Scolopi a Finale Ligure 1955.
Riconoscete qualcuno?

📖TESTI E DOCUMENTI 📑  

I REALISTI SMASCHERATI

Così la brutalità russa ha scardinato buona parte delle tesi dei realisti

PAOLA PEDUZZI  21 GEN 2023 –IL  FOGLIO

Henri Kissinger e lo sgretolamento della teoria della provocazione a Mosca: “Penso che l’appartenenza dell’Ucraina alla Nato sarebbe un risultato appropriato”

Milano. Henry Kissinger, persino Henry Kissinger, il re quasi centenario del realismo americano, ha cambiato idea sull’Ucraina, la Nato e la Russia. All’incontro a Davos cui ha partecipato in settimana, ha detto: “Prima della guerra, ero contrario all’adesione dell’Ucraina all’Alleanza atlantica perché temevo che questa adesione avrebbe avviato proprio il processo cui stiamo assistendo adesso. Ora che questo processo ha raggiunto tale livello, l’idea di un’Ucraina neutrale a queste condizioni non è più sensata. E alla fine del processo che ho descritto, penso che l’appartenenza dell’Ucraina alla Nato sarebbe un risultato appropriato”.

Kissinger ha sempre messo in guardia il mondo sul fatto che il sostegno occidentale all’Ucraina potesse rappresentare una provocazione ai danni della Russia – una provocazione fatale, essendo la Russia dotata dell’arma atomica – e che per questo fosse necessaria una grande cautela. Oggi dice che non bisognava arrivare a questo punto, ma ora che ci siamo arrivati, allora il sostegno della Nato all’Ucraina, e il suo ingresso nell’Alleanza, sono sensati, se non necessari. 

A portarci fin qui non è stato l’estremismo belligerante della Nato, ma quello di Vladimir Putin e della sua aggressione continuata, violenta, indiscriminata all’Ucraina: Putin avrebbe potuto mettere fine alla guerra in qualsiasi momento, ma non l’ha voluto fare, non vuole farlo, e per questo l’Ucraina, con  i suoi alleati, non può smettere di difendersi. 

 Sono passati quasi undici mesi dall’invasione russa: migliaia di morti, milioni di rifugiati, milioni di sfollati, danni incalcolabili a un paese che conta di quanti minuti si allunga ogni giornata perché vuol dire che il gorgo invernale resta alle spalle, con il suo freddo, il suo buio, la sua distruzione. In questi undici mesi, la brutalità russa ha via via sgretolato  le cautele dei realisti – politici, intellettuali, commentatori – e parte delle loro tesi perverse sulle provocazioni. 

Il dibattito è molto cambiato dal febbraio dell’anno scorso, con le bombe e gli attacchi ininterrotti della Russia. Come conferma oggi  Kissinger, la tesi del Cremlino secondo cui l’invasione dell’Ucraina era fatta per evitare l’espansione della Nato è stata smentita dai fatti. Non solo quelli di oggi, anzi forse si può dire che questo elemento della propaganda putiniana è collassato quando la Svezia e la Finlandia hanno chiesto di entrare nell’Alleanza atlantica. Lì è stato chiaro che la Russia ha invaso l’Ucraina non perché Kyiv ambisse a entrare nella Nato, ma perché non era un membro della Nato. 

 Sanna Marin, premier finlandese che aspetta la ratifica di Ungheria e Turchia per sentirsi più al sicuro sotto la protezione della Nato, ha detto in un incontro a Davos: sono “sicura” che Putin non avrebbe invaso l’Ucraina se questa fosse stata dentro l’Alleanza, “non ci sarebbe stata la guerra e questo è il motivo per cui Finlandia e Svezia vogliono ratificare la propria appartenenza alla Nato”. 

 Anche l’ipotesi di un negoziato imposto agli ucraini – un altro tema ricorrente nel mondo realista che ha denunciato, in varie forme, la volontà ucraina di riprendere il territorio sotto la propria sovranità occupato illegalmente dai russi – è andata sgretolandosi: è apparso chiaro anche ai più cauti che fermare il paese aggredito perché non si riesce a contenere il paese aggressore non è un negoziato né una pace, ma una resa.

 I termini con cui si parla di pace oggi sono completamente diversi rispetto a quelli dello scorso anno, così come quelli con cui si parla di vittoria: prima si diceva che bisognava impedire alla Russia di vincere, oggi si dice che è necessario fare tutto il possibile perché l’Ucraina vinca, e questo non per assecondare un desiderio di annientamento della Russia – è il vittimismo putiniano a metterla così – ma perché l’invasione del 2014 in Donbas e in Crimea mostra che se il varco resta aperto, Putin si riorganizza e torna. 

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

La Vergine abbasserà il calcagno umiliando satana e i suoi

Carissimo P.Livio 

Il Mondo si prepara agli eventi futuri ignorando la sostanza dei medesimi. Il fatto di essere messi mica tanto bene non tocca la consapevolezza necessaria per poterli affrontare con la forza necessaria, d’altronde Maria ce lo ha già preannunciato il 25-07-2019 come incoraggiamento a salvaguardarci nella Fede . Manca la luce interiore, l’essere  bene centrati sulla croce, la sensibilità  di percepirne l’estrema importanza. Personalmente da questo tipo di Mondo non mi aspetto granché, anzi, alla realizzazione del terzo segreto sulla collina delle apparizioni, come ben hai detto, farà da scintilla iniziale,  si scateneranno per affermare che “quella cosa” ( Il segno) non viene da Dio……

Mentre tanti, fra i popoli della terra osserveranno il segno per cominciare a mettersi in discussione, e cosa importante mettere in discussione le varie credenze pseudo spirituali o terrene a cui fino al giorno prima si tenevano aggrappati, il grosso degli amici del nemico, si vedrà messo all’angolo… il giogo del cornuto impazzirà e  si capovolgerà a suo sfavore, cadranno miseramente i veli, e si comincerà a vedere il vero volto di tutta la macchina anticattolica che si ammantava di tutte le migliori virtù, quali le somme di una verità relativa, perno dell’inganno di satana, contro quella assoluta del Cristo cattolico, si perché Cristo ( e Sua Madre) sono cattolici, e non semplicemente cristiani.

L’umiltà fatiscente con la quale volevano afferrare i cuori per attrarre le anime con certe sdolcinature che a quel punto si comprenderanno nella luce di una banalità sconcertante, la libertà e le fratellanze di una dittatura pseudo umana, ma che di umano ha da sempre avuto i talenti dell’inganno. Tanti penseranno “Ma come ho fatto a scivolarci dentro senza capire come fossero ridicole tutte quelle false conoscenze sullo spirito e su Dio”, allora la potenza fantasmagorica delle intenzioni maligne, così abili nel far illudere e vestire di bene il male, crollerà, e il crollo sarà ripieno di rabbia e livore… nel ribollio per loro di un inferno anticipato.

Ma al tempo stesso sarà esaltante, per coloro che non hanno mai smesso di portare la Croce,  per assistere a questo crollo verticale. La vergine abbasserà il calcagno umiliando satana e i suoi; mica finisce qui però, troppo facile, ci manca il tocco tagliente della Parola di Cristo per mezzo dello spirito dopo l’umiliazione, poiché sarà lo Spirito Santo che legherà le bestie e i loro fan nel luogo che gli compete, oltre l’umiliazione il danno, e il danno signori miei sarà totale: a ogni evento, dal terzo in poi saranno colpi, tuoni e fulmini, di giustizia tremenda,  e coloro che non avranno mai cercato di premunirsi con l’olio delle dieci vergini, affinché si tenesse accesa la lampada dello spirito di Fede, a quale misericordia potranno affidarsi allora? Ci vorrà la FORZA dell’AMORE verace che solo la grazia, passata per ben più di 40 anni a soffiare sulle anime di questo mondo  con immensa paziente misericordia potrà restarvi  affine e in risonanza. 

Per questo, e per tutti, si comprenderà quanto Maria, la Gospa, sia stata così  fondamentale per la salvezza del mondo e delle anime, e quanto importante sia stata  Medjugorje, per diretta conseguenza. Allora, chi si troverà nel grano e chi nella  zizzania, le vie di mezzo non avranno più vigore per sostenersi da sé,  cadranno le squame dagli occhi, coi nostri occhi intenderemo a quanti mali abbiamo acconsentito e a quanto bene gratuito abbiamo voltato le spalle.

Se Cristo non avesse mandato Sua Madre tramite Medjugorje, nessuno, tranne un esiguo  numero molto ristretto di anime avrebbe potuto salvarsi, comprese quelle che tramite un purgatorio preso in extremis potranno sperare di farlo  sempre grazie alla Vergine, diversamente l’inferno sarebbe stato meritato per quasi tutti.   

Il terzo segreto scatenerà ulteriormente satana, ma scatenando fa venire il trionfo del cuore Immacolato di Maria. Questo è segnato e certo.

Grazie per l’attenzione P.Livio e sempre Ave Maria.

Giuseppe.

Caro Giuseppe,

mi complimento con te per questo affresco,  credo davvero molto vicino alla realtà, di quello che si sta agitando nel  mondo e nel cuore degli uomini.

E’ la grande battaglia  fra la Donna e  il Drago, fa  il bene  e  il  male,  fra  la luce   e   le  tenebre, come mai si è  verificata  dopo la  vittoria di Cristo sulla Croce.

Fai bene a richiamare  la  parabola del  grano e  della  zizzania,  perché il tempo  dei segreti,  in  particolare  il segno sulla collina di Medjugoje,  svelerà le  profondità dei cuori e le  scelte di vita e di morte che  ognuno deciderà  di fare.

Vengono molto a questo   proposito le parole di Vicka  nel suo libro-dialogo con fra Janko Bubalo:

 “Padre mio chi non  crede  senza  il segno,  non crederà  neppure  allora. Però  ti dico anche questo: guai a che aspetterà  il segno per  convertirsi! Mi sembra di avertelo detto una volta;  che  molti verranno, può darsi che si inchineranno davanti al  segno, ma  malgrado tutto non crederanno. Sii felice di non essere  tra di loro”.

Ave Maria

Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’invito della Regina della pace a pregare per i pastori

Cari amici,

la Madonna ha fatto diverse richieste urgenti e pressanti riguardo le intenzioni di preghiera. La prima riguarda coloro che non conoscono l’amore di Dio, i non credenti. Per loro la Madonna ha chiesto che ci siano della anime che si dedichino proprio a questo tipo di preghiere. Per queste anime Lei avrà una cura particolare per colmarle di grazie per questa grande opera di carità per la salvezza delle anime di chi si è chiuso a Dio e che quindi rischia la perdizione eterna.

L’altra richiesta di preghiera che la Madonna ha portato avanti consecutivamente per sei/sette anni nei messaggi a Mirjana, è quella per i sacerdoti. Poche volte la Madonna ha utilizzato il termine “sacerdoti” preferendo “pastori” che comprende tutta la gerarchia della Chiesa (sacerdoti, vescovi, il Papa). Alla fine del messaggio del 2 del mese la Madonna per alcuni anni ha invitato a pregare per i pastori e ha accompagnato questa esortazione con una motivazione diversa. Attraverso queste motivazioni della preghiera per i pastori, la Madonna ci ha descritto chi sono, ci ha detto tante volte che Gesù li ha scelti e che senza la loro benedizione non possiamo fare nulla. Sono i pastori che ci danno i Sacramenti, che sono la fonte della grazia.

Vi invito a pregare con tutto il cuore per i vostri pastori, perché mio Figlio li ha scelti
(messaggio del 2 agosto 2011)
Pregate per coloro che mio Figlio ha scelto, cioè i vostri pastori
(messaggio del 2 febbraio 2012)
Figli miei, non potete andare avanti senza pastori. Che ogni giorno siano nelle vostre preghiere
(messaggio del 2 maggio 2012)
Figli miei, mio Figlio vi ha donato i pastori: custoditeli, pregate per loro
(messaggio del 2 maggio 2013)
Pregate per i vostri pastori, affinché un raggio della grazia di Dio illumini le loro vie
(messaggio del 2 febbraio 2014)
Io sono sempre accanto ai vostri pastori e prego che siano sempre per voi un esempio di umiltà
(messaggio del 2 luglio 2014)
Figli miei, chiedete sempre e soltanto la benedizione di coloro
le cui mani mio Figlio ha benedetto, ossia dei vostri pastori

(messaggio del 2 ottobre 2016)
Figli miei, come Madre vi dico: non potete percorrere la via della fede e seguire mio Figlio senza i vostri pastori
(messaggio del 2 luglio 2019)

In tutti questi messaggi la Madonna ci descrive la grandezza della vocazione sacerdotale e ci ricorda che Suo Figlio ha fondato la Chiesa proprio sull’ordine sacerdotale. Questa è la Chiesa di Cristo, non ce n’è un’altra. La Chiesa è quella fondata sui pastori.

La Regina della pace ci ha anche ricordato che nel tempo dei Segreti, quindi nel tempo della grande persecuzione alla Chiesa, i pastori saranno in prima linea.

Ancora una volta vi invito alla preghiera per i vostri pastori. Con loro trionferò
(messaggio del 2 ottobre 2010)

La Madonna ha scelto i veggenti ma anche la parrocchia e l’ha condotta modellandola sulle Sue indicazioni. La parrocchia di Medjugorje è un punto d’arrivo per numerosissimi sacerdoti del mondo. A Medjugorje la Madonna ha puntato l’attenzione a preparare la Chiesa alla grande battaglia spirituale.

Cari amici, accogliamo l’invito materno della Regina della pace, preghiamo per i pastori affinché possano vincere con Lei e il Cuore Immacolato di Maria possa trionfare.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Il segno di Medjugorje è una sfida della Madonna  al mondo senza Dio

Caro Padre  Livio,

Leggendo la sua risposta sul blog, mi è  venuta in mente un passo del bellissimo film del 1943 su Bernadette.

All’atto  della riapertura della grotta per ordine dell’imperatore, il Vescovo – rivolgendosi  al parroco –  ridendo chiosa: ” La Signora non perde certo  tempo nell’accettare le sfide!”.

Direi che questa frase potrebbe essere il “binario” che la Gospa seguirà anche nel periodo dei segreti.

Come Lei ha detto più volte, sarà  Lei a guidarci anche e specialmente in caso di “aperte persecuzioni”.

Cari saluti.

Paolo

Caro Paolo,

il segno di Medjugorje, posto al terzo posto dei segreti,   prima dei sette flagelli,  avrà per   i  non credenti un significato opposto a quello dei credenti.

Per  noi sarà  un segno di gioia, di conforto e di rafforzamento della fede. Ci  sosterrà nella battaglia fino alla vittoria.

 Per  i non credenti,  intendo quelli  che hanno indurito il cuore,  sarà  una vera e propria sfida del Cielo alla  loro arroganza  e  alla loro  falsa sicumera.

Infatti  il segno ha  delle  caratteristiche  che li umilia e   lo fa schiumare di rabbia.

Innanzi tutto viene dal Signore,  come dice  Mirjana.  Non può  essere  attribuito alla  natura  o all’inganno umano.  Allora  come  lo  spiegheranno?

Inoltre    è indistruttibile, cioè saranno incapaci di farlo scomparire  per  affermare in questo modo il loro  falso potere.

Infine  sarà  durevole, cioè  li tormenterà  e li interpellerà  fino a  quando  vivranno.

Col  segno sulla collina la Madonna umilia la  loro  presunzione  e  la loro pretesa di fare  i  padroni del  mondo al  posto di Dio.

Ora  capisci perché  reagiranno violentemente    e attaccheranno apertamente tutti coloro che credono in Gesù  e seguono Maria.

Subito dopo però  incominceranno i flagelli,  dai quali solo chi seguirà la Madonna  riuscirà  a salvarsi.

Che fine faranno?  La   peggiore  possibile.

 Per questo la Madonna ci invita accoratamente a pregare per quelli che non conoscono  l’amore di Dio.

Ave  Maria

Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla deriva spirituale

Cari amici,

vorrei approfondire l’affermazione più sconvolgente che la Regina della pace ha fatto negli ultimi mesi, cioè che l’umanità ha scelto per la morte. Sicuramente la prima interpretazione è legata ai fatti di cronaca che sono sotto gli occhi di tutti: quest’anno appena trascorso l’umanità ha scelto per la guerra. Avendo l’umanità scelto per la guerra e avendo eliminato il tabù delle armi nucleari, siamo portati alla conclusione che ha fatto la Madonna ovvero che l’umanità ha deciso per la morte.

Tuttavia, non è questa l’unica interpretazione, bisogna accompagnarla a un’altra. La Madonna vuole dirci che negli ultimi decenni l’umanità ha costruito un mondo senza Dio e che la situazione spirituale attuale è proprio quella della morte.

Benedetto XVI ha fatto un’acuta analisi della modernità, ovvero del pensiero dominante nel mondo. Secondo la visione della vita moderna, il Cristianesimo sarebbe superato, non sarebbe reale né conforme alla realtà quindi non solo sarebbe emarginata, ma rabbiosamente cancellata. La visione del mondo vera, matura, degna di un uomo che ha come strumento di conoscenza infallibile la scienza, dice che Dio non c’è, il mondo è eterno, viene dal caso ed è esso stesso una divinità di cui gli uomini sono l’espressione. Questa è la modernità. Benedetto XVI dice che anche nei Paesi di antica cristianità, che grazie al Cristianesimo hanno costruito istituzioni liberali (che rispettano quindi la libertà di pensiero e di parola), la modernità viene imposta e quindi il Cristianesimo viene ritenuto superato. L’imposizione è subdola, avviene attraverso i mass-media, la scuola, ecc… Nel medesimo tempo, cresce l’intolleranza nei confronti di altre visioni della vita e arriverà fino a leggi e applicazioni delle stesse che cancellino ogni traccia cristiana. Questa è l’analisi di Benedetto XVI; indubbiamente cresce l’intolleranza nei confronti del messaggio cristiano, fino a volerlo cancellare e perseguitare quelli che credono in Gesù Cristo Figlio di Dio e Redentore del mondo.

La Regina della pace da molti anni ha costatato l’attuale situazione: «L’Occidente ha incrementato il progresso, ma senza Dio, come se non fosse Lui il Creatore» (messaggio del 30 ottobre 1981); successivamente ha detto più volte e in modo chiaro che per il mondo nuovo senza Dio non c’è né gioia, né futuro, né salvezza eterna.

La Madonna dice che siccome l’umanità ha deciso che Dio non c’è e che non c’è la salvezza in Gesù Cristo, ha decretato per la sua stessa morte. Si tratta della morte fisica e spirituale. Negando Dio, l’umanità ha decretato la sua perversione, la sua degradazione, la sua disperazione e quindi il suo fallimento totale.

Vediamo chiaramente che l’umanità degradata dal punto di vista spirituale (pensiamo soltanto allo sterminio degli innocenti, alle ingiustizie, alle depravazioni sessuali…) sprofonda nella sporcizia, nella menzogna, nella prepotenza.

Se vedessimo il mondo come lo vede Dio, ci sarebbe da rabbrividire. L’inferno ha preso dimora su questa terra. Il male domina nel cuore degli uomini, la realtà è raggelante. Se non ci fosse quella diga di bene di timorati di Dio che ferma questa ondata di male che con l’ateismo imposto dove andremmo a finire? Alla deriva totale e immediata!

Quali conquiste ha portato la modernità? Forse la felicità è racchiusa in uno smartphone?

Guardate alla situazione del mondo di oggi, frutto della modernità e del rifiuto di Dio. Il rifiuto di Dio ha comportato il regno di satana, l’inferno su questa terra.

Nel quotidiano, nel proprio ambito familiare e sociale, ciascuno faccia la sua parte nel contrastare i messaggi sbagliati, menzogneri e devianti che satana cerca di diffondere nelle menti, soprattutto dei più giovani.

La Verità deve schiacciare la menzogna, il bene deve prevalere sul male, la luce deve contrastare le tenebre perché è certo che il futuro è di Dio e di chi lo ama.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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