
Anno: 2022 Pagina 72 di 179
Pensiero Spirituale sulla conversione

Cari amici,
siamo tutti importanti e necessari nell’opera di salvezza delle anime. La Madonna ci ha chiamato a essere apostoli del Suo amore. Per adempiere a questo compito non ci vogliono lauree in teologia o preparazioni culturali eccezionali. Basta poco. Basta la nostra testimonianza a ispirare altre conversioni.
La Regina della pace lo ha detto chiaramente nel messaggio del 25 luglio: «Sono con voi per guidarvi sulla via della conversione perché, figlioli, con le vostre vite potete avvicinare tante anime a mio Figlio». È con la nostra conversione che portiamo gli altri a convertirsi.
Le conversioni non passano mai inosservate. Ad esempio, in una famiglia, se una persona si converte se ne accorgono tutti. La conversione è sempre notata. Pensate a chi torna da un pellegrinaggio a Medjugorje e inizia a osservare il digiuno a pane e acqua del mercoledì e del venerdì. Non passa inosservato questo cambiamento, questa novità nella vita di quella persona. Talvolta genera curiosità e interesse; sono eventi che attirano, piacciono e generano imitazione.
Ovviamente non si deve trascurare l’aspetto profondo e spirituale della conversione che traspare nel cambiamento di stile di vita, di modo di parlare, di pensare. Se una persona si converte, tutti lo notano. Pur essendo un evento privatissimo che riguarda noi e Dio, la conversione scaturisce un interesse pubblico. Tuttavia, non bisogna darsi da fare per rendere la conversione manifesta agli altri. Rimane comunque un fatto intimo e personale, riservato a noi e Dio.
La conversione non è fatta di chiacchiere, di racconti che ne pubblicizzano l’evento. La conversione è un cambiamento radicale della persona e del suo intimo e profondo rapporto con Dio.
La conversione non è una merce da vendere, è una vita da testimoniare.
La Madonna dice una frase semplice e breve in cui è racchiuso tutto: «con le vostre vite potete avvicinare tante anime a mio Figlio».
Il nostro modo di vivere, di pensare, di parlare, di prodigarci al prossimo, la nostra condotta di vita sobria lontana dai vizi, il modo di essere caritatevoli, il modo di perdonare, di non parlare male degli altri, la nostra umiltà. È questo che la gente nota e ammira.
Le chiacchiere di autocompiacimento smodato non sortiscono lo stesso effetto dell’esempio umile e dimesso, ma gioioso e irradiante di luce. Le persone, anzi, sono infastidite dalle forme di esibizione assolutamente fuori luogo quando si tratta di conversione.
Chi percorre la via della salvezza con convinzione, sforzo e umiltà non ha bisogno di fare propaganda e sia certo che tutti si accorgono del cambiamento di vita e attingono certamente dalla luce che emana. È questo il modo più bello di fare apostolato e di portare le anime a Dio: la conversione intima e vissuta con umiltà.
Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”
PROGRAMMA FINO AL 20 AGOSTO 2022

Cari amici,
il Blog rimane attivo anche in questo mese di Agosto.
Ogni giorno ci saranno pubblicazioni.
Mandate pure le vostre e-mail.
Il programma” Lettura cristiana della Cronaca e della Storia” ci sarà due volte alla settimana, il Mercoledì e il Venerdì nei prossimi quindici giorni.
Riprenderà come al solito Lunedì 22 Agosto.
Grazie!
Dio vi benedica e la Madonna vi protegga col suo amore.
Vostro Padre Livio
Il futuro che ci attende

Caro Padre Livio,
la ringrazio per averci tenuto compagnia anche in questo lungo mese di Agosto.
Ho notato che la sua visione preoccupata del futuro non è affatto diminuita, anzi è aumentata.
Eppure io vedo che l’orizzonte si sta rasserenando. Il Covid ormai non preoccupa più di tanto, ma anche la guerra, sia pure minacciosa e sanguinosa, pare ormai trascinarsi e alla fine ci sarà un cessate il fuoco per esaurimento.
Allora le chiedo: quali sono i pericoli che incombono e che noi non vediamo?
Lucia di Milano
Cara Lucia,
sono preoccupato perché la Madonna, che vede quello che noi non vediamo, è preoccupata ed è instancabile nell’esortarci alla preghiera e alla conversione.
Tuttavia anche noi siamo in grado di vedere con i nostri occhi quello che vede Lei ed è una realtà inquietante.
Innanzi tutto, come ha detto la Madonna, nei cuori c’è l’odio, la superbia e l’avidità che spingono le nazioni a preparare un nuovo conflitto mondiale, per la verità già iniziato.
Ma, peggio ancora, c’è una vasta ribellione contro Dio, contro la Croce e contro la Chiesa.
Dilagano l’incredulità, l’empietà e la falsa religione dell’uomo al posto di Dio, ben decisa a sostituire il Cristianesimo e la stessa Chiesa.
Dietro tutto questo c’è Satana che vuole riprendersi il mondo perché sa che questa è la sua ultima occasione.
Cara Lucia, Non facciamoci illudere dalle apparenze e sedurre dalla falsa pace.
Dobbiamo scendere in campo, perché questa è l’ora dell’impero delle tenebre, ma anche del trionfo di Maria.
Per salvarci dobbiamo metterci al fianco della Regina della pace per lottare strenuamente contro il male.
“La divisione è forte”, ha detto la Madonna, ma l’essenziale è essere vigilanti e stare dalla parte giusta.
Ave Maria
Padre Livio
APOSTOLI DI MARIA

6. I protagonisti del tempo dell’ Apocalisse
Nel tempo dell’Apocalisse nel quale siamo entrati la storia della salvezza è caratterizzata fa una fase critica, con connotati particolari che la contraddistinguono.
A noi sta a cuore mettere a fuoco la prima fase di questo tempo, che vedrà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e l’inizio di un tempo di pace per la Chiesa e l’intera umanità.
Il primo elemento che balza agli occhi è lo scatenamento, ovunque nel mondo, della potenza del male che sta cercando di prevalere. La Regina della pace lo aveva predetto all’inizio del nuovo millennio rivelandoci che “satana è sciolto dalle catene”.
Questo accade per permissione divina, ma anche per la debolezza, la negligenza, le disaffezione, gli abbandoni e i tradimenti dei portatori della fede.
La Madonna in questi ultimi tempi ci ha svelato il progressivo dilagare nel mondo dell’incredulità, della superbia, dell’odio e dell’empietà, fino al rifiuto consapevole della salvezza che viene dalla fede e della Croce.
Ci ha più volte ammonito dicendo che “Satana regna”, che ci siamo “persi”, che siamo diventati “pagani” e che “il male opera nell’uomo come mai prima” ( 25 Giungo 2022).
In particolare satana opera con la seduzione e l’inganno, oppure con la violenza e la coercizione, mediante un crescendo inarrestabile che sta portando l’umanità alla catastrofe.
Si tratta delle due bestie del cap. 13 dell’Apocalisse, la prima simile a una pantera, che rappresenta il potere umano assoluto, l’altra la falsa religione dell’uomo al posto di Dio, che fa da supporto per attirare le adesioni.
Questi tratti fondamentali sono già evidenti ora, ma raggiungeranno la loro piena visibilità nel momento in cui apparirà l’Anticristo, nel quale questi due volti si assommeranno, e il cui compito è di portare l’umanità all’adorazione di satana stesso.
Lo schieramento delle forze del male, a chi lo guarda nella luce della fede, appare impressionante per la sua diffusione capillare, per i mezzi di cui dispone, per l’odio dissacratore che lo caratterizza, per la negazione radicale che lo anima.
Si presenta con l’astuzia della sirena che incanta, con la falsa luce del perbenismo e della tolleranza, ma invano cerca di nascondere l’abisso di malvagità nel quale inesorabilmente attira gli stolti.
Ciononostante il protagonista del tempo dell’Apocalisse non è l’angelo ribelle, ma l’umile Ancella del Signore, la Regina del Cielo e della terra, la Madre di Dio inviata dal Figlio in soccorso della Chiesa dell’intera umanità.
La Regina della pace da oltre quarant’anni sta preparando la battaglia finale, rafforzando la Chiesa, chiamando alla conversione, formando la schiera dei suoi apostoli, sacerdoti e laici, che siano al suo fianco fino al compimento del suo piano.
Ognuno è importante nel piano di Maria e l’intensità e la capillarità della riposta la aiuterà a realizzare il suo obbiettivo primario, la salvezza eterna delle anime delle quali il tentatore si è impadronito.
La prima fase dell’Apocalisse sarà caratterizzata dalla presenza di Maria, dal suo amore che salva, dalla sua fortezza che vince, dalla sua compassione che consola, dalla sua luce che illumina e che porta alla salvezza.
Con Lei tutta la sua Chiesa trionferà sulle potenze del male, sugli operatori di iniquità, sul mondo delle false divinità, dei superbi e dei prepotenti e porterà l’umanità nei tempi nuovi che Dio ha preparato fin dall’eternità.
Vostro Padre Livio
Pensiero Spirituale sul valore della conversione

Cari amici,
la conversione porta alla vita nuova in Cristo. Convertendoti non sei più la stessa persona di prima, se cambiato. La tua vita si rinnova. Preghi, aiuti gli altri, sorridi, perdoni, sei una persona sobria, umile e anche il tuo linguaggio cambia. Questo ti accresce intimamente incuriosisce e attira anime che si sono perse, le invoglia a imitarti.
Dobbiamo sforzarci di diventare creature nuove, un giorno in Cielo Gesù e Maria ci mostreranno le anime che abbiamo salvato grazie alla nostra conversione.
Stare nella schiera degli apostoli di Maria è una responsabilità. Con la nostra condotta di vita possiamo avvicinare o allontanare le anime da Dio. Con la sincerità della nostra conversione – che certamente non esclude cadute – possiamo attirare le anime e così salvarle.
Dobbiamo vigilare su noi stessi senza preoccuparci di quello che dobbiamo dimostrare. Non è con le dimostrazioni forzate, plateali, costruite o pensate che si ottiene la conversione degli altri. Anzi, molte volte questo genere di comportamento allontana anziché attirare.
Viviamo umilmente la nostra conversione. Percorriamo serenamente e sobriamente il nostro cammino di fede. In questo modo non saremo sicuramente ignorati dalle persone che ci circondano perché la conversione non passa inosservata.
Questo è un impegno rivolto a tutti. La Madonna ci ha chiamati a essere apostoli del Suo amore, a portare a Gesù quante più anime possibili.
La conversione è una strada impegnativa, piena di prove perchè il diavolo non vede l’ora di tentare proprio le anime che si convertono. Brama proprio a quelle, vuole strapparle a Dio. Quelle che hanno rifiutato la fede e a Croce sono già sue.
Noi dobbiamo proseguire rettamente su questa strada, accettando le cadute e pentendoci dei peccati commessi, vivendo con un atteggiamento umile il nostro rapporto intimo e personale con Dio. L’amore per il Signore sia intimo e sincero, non plateale e forzatamente dimostrativo. A nulla servono certi atteggiamenti di ostentazione. La fede è qualcosa di intimo e con più la si vive sobriamente più la si legge negli occhi di chi la coltiva perché brillano di una luce particolarmente profonda e irradiante.
Questo modo di vivere dà serenità, illumina il volto e ci rende piccoli lumi sul cammino di coloro che sono nell’oscurità.
Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”
Considerazioni sulla fede

Caro Padre Livio,
ascolto sempre con grande piacere e profitto spirituale le Sue catechesi e riflessioni sulla cronaca e sulla Storia alla luce del Vangelo.
Riguardo alla domanda di Manuela da Rovigo se non generi confusione l’affermazione che si può essere atei ed essere ugualmente capaci di operare il bene e di essere persone oneste, mi sembra che abbia risposto con grande chiarezza e profondità l’allora cardinale o, forse, già Papa Ratzinger rivolto agli atei. Egli disse loro di compiere quell’atto della volontà di vivere “come se Dio esistesse”, con il cuore aperto.
Effettivamente, io penso che c’è una grande differenza tra un ateo che “non vuole” credere e un ateo che si definisce tale per una difficoltà a credere, anche per un errore di comprensione del significato stesso del verbo “credere”, ma che ha il cuore aperto.
Illuminanti sono, al riguardo, le “notti oscure” della fede che tutti i Santi hanno sperimentato mantenendo, anche dolorosamente, il cuore aperto ed acquistando, proprio per questo, grandi meriti.
Dio premierà, da par Suo, chi avrà ben lottato con se stesso.
Ancora La ringrazio, Padre Livio, e Dio La benedica.
Tiziana di Torino
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
L’esaurimento nervoso di questo tipo di mondo… fa paura.
La morte si sa, lo sappiamo, ci reca uno strappo nell’anima recanti turbamenti che nell’uomo moderno annebbiano lo spirito, perché è lo spirito che muore in lui prima che arrivi la morte stessa, quando si rinuncia allo spirito.
“Lascia che i morti seppelliscano i morti ” ha detto Gesù. Penso e credo che il giorno in cui lasceremo questa terra sarà il momento più glorioso della nostra esistenza terrena, più di quello in cui siamo venuti al mondo, rendere indietro il nostro mucchietto di fosfati ai fosfati già in circolo, che per grazia miracolosa per qualche decina d’anni in forza dello spirito divino hanno sorretto questa meravigliosa creatura umana che siamo, in una organizzata coesione stupefacente chiamata uomo ( o donna) sia stato un magnifico onore reso a noi dallo spirito di Dio stesso.
Oggi si muore senz’arte né parte, peggio degli antichi pagani che almeno conoscevano il rispetto, e stimavano il valore e il principio dell’esistenza, e che mai e poi mai dubitavano nella vera vita dell’aldilà, sapevano più di noi che non era per paura che credevano a tale vita, ma per una semplice constatazione che a noi moderni pare irrazionale, e che di questo passo perderemo del tutto: i nostri avi, benché imperfetti e limitati, sentivano nell’intuito fino alla ragione, anche in modi vari e non proprio limpidi, quello di cui erano fatti, che non era solo corpo fisico e mero intelletto, ma spirito, di cui percepivano la sacralità intrinseca.
In loro era innato credere a un ente trascendente e divino al di sopra di loro, qualcosa e qualcuno che li superava, fattore stupefacente di meraviglia di tutta la creazione, un’Ente di somma intelligenza tanto infinita quanto perfetta.
In sostanza quello che voglio dire è che noi moderni avremmo dovuto tener conto di questo ed essere più prudenti, avremmo fatto meglio a mantenere questa ” venerazione” espressa anche in termini genuini di devozione, di ricerca continua nella consapevolezza, grata a questo incredibile Dio incarnato di verità e Amore, che è Gesù Cristo, poiché solo questa genuinità devota e grata, questo saper pensare bene nella direzione giusta, arriva fino a toccare le corde del cuore, arriva a cancellare la paura della morte, arriva fino allo spirito, e Dio volendo, per Grazia Sua, fino a Lui.
Ave Maria P. Livio, e grazie per l’attenzione che mi regali sempre.
Giuseppe.
Pensiero Spirituale sulla falsa forza del male

Cari amici,
in questi tempi sentiamo spesso parlare del male, di quanto sta dilagando e di quanto sia forte. Ci chiediamo soprattutto perché certe cose avvengono. Le immagini che vediamo ogni giorno sono sconcertanti, le notizie di cronaca fanno raggelare il sangue.
Sappiamo che il mondo è diviso tra chi ha il cuore pieno di odio, aderisce al piano di satana e brama a distruggere le vite umane e il nostro pianeta e chi invece sta dalla parte della Madonna, nel cuore ha Dio e testimonia il suo Amore e la sua Verità.
Fa inorridire pensare che ci sono uomini veramente schierati dalla parte di satana. Conforta sapere che c’è chi invece ha il cuore aperto a Dio e abbraccia la fede e la Croce.
L’amore di Cristo è più grande e più potente dell’odio del mondo.
Cristo vincerà. La prima grande vittoria sarà quella del Cuore Immacolato di Maria che è già in atto adesso, nel momento in cui l’impero delle tenebre dispiega tutta la sua forza per dominare il mondo. La Madonna ha già preparato le sue difese, ha già attuato gran parte del suo piano e lo porterà a termine col trionfo del suo Cuore Immacolato.
Non dobbiamo avere paura, la Chiesa è indistruttibile. L’amore vincerà! Satana morderà la terra e con lui tutti quelli che lo hanno servito. Ci sono uomini che hanno il cuore pieno di odio, hanno sete di prevalere, stanno dalla parte del demonio, lottano per il suo regno, per l’inferno nel mondo, lottano perché satana prevalga.
La sconfitta sarà spaventosa quella che metterà satana all’angolo nel tempo dei Segreti quando il Cuore Immacolato di Maria trionferà con la nostra partecipazione, con il nostro cuore riscaldato dall’Amore, illuminato dalla Verità, fortificato dalla testimonianza e dalla fedeltà.
Il compito di noi cristiani è quello di aiutare la Madonna a salvare quante più anime possibili. Dobbiamo vivere e testimoniare la nostra fede per portare le anime a Dio. È importante che aderiamo alla missione alla quale siamo chiamati, ciascuno di noi faccia la sua parte!
La potenza del male, per quanto terribile e orribile, non ci fa paura perché l’amore di Cristo è l’assoluto, è l’onnipotente, è il vincitore.
Questa è la risposta al problema del male: il male è una falsa forza e cede necessariamente alla potenza dell’amore di Dio!
Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”