"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2022 Pagina 71 di 179

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

MIRIANA RACCONTA LA SUA  ESPERIENZA CON LA MADONNA (2)

“ Mi guarda come una madre guarda i sui figli”

Padre Livio: Che cosa si potrebbe dire della figura esteriore della Madonna?

Mirjana: Si può dire ad esempio che ha un vestito grigio con un velo bianco, capelli neri e lunghi, gli occhi azzurri. E’ bellissima. Ma con queste parole non vi ho detto niente perché si tratta di una bellezza che viene da dentro e che si vede sul viso della Madonna. Per questo ogni nostra parola è povera. Io ricordo che,quando Jakov aveva solo dieci anni, abbiamo chiesto alla Madonna: “ Come è possibile che tu sia così bella”. Lei, con un sorriso bellissimo, ha detto: “ Sono bella perché amo. Anche voi, figli miei, se volete essere belli, amate!” . E quando la Madonna è andata dopo quella apparizione, il piccolo Jakov ha detto: “ Io penso che la Madonna non dica la verità”.  E noi: “ Come puoi pensare che la Madonna non dica la verità?”

“ Ma guarda – ha risposto lui – qualcuno di noi veggenti può amare per tutta la vita, ma mai sarà bello come la Madonna”. Lui non aveva capito di quale bellezza parlava la Madonna, che è quella che si trasmette a partire dal di dentro.

Padre Livio: E’ una bellezza divina.                                                                                    

Mirjana: E’ una bellezza che non va via con gli anni e che rimane per sempre.

Padre Livio: Senti, Mirjana, come ti guarda la Madonna?

Mirjana: Come una mamma che guarda i suoi figli, così mi guarda.

Padre Livio: Non giudica?

Mirjana: La Madonna non giudica mai e lei ci insegna a non giudicare mai

Padre Livio: E se voi non vi sentite proprio a posto, ve lo fa capire?

Mirjana: Ecco, vedi la Madonna non ha bisogno di dirmi: “ Tu puoi chiedermi questo o chiedermi quello; tu hai fatto questo o non hai fatto questo”. Tutto questo tu lo senti dentro di te . Ed io potrei vedere la Madonna anche per cento anni, ma io sarò sempre cosciente che lei è la Madre di nostro Signore, mentre io sono una che cammina sulla terra e una peccatrice. Io sono sempre cosciente di questo e non ho bisogno che la Madonna mi dica: “Io vedo questo dentro di te”. La Madonna ha un grande, grandissimo rispetto. Alcuni pensano che, siccome vedo la Madonna da molti anni, allora c’è un rapporto molto…No, no la Madonna è sempre la Madonna, è la Madre di nostro Signore, e io sono una donna della terra e questo tu lo sai sempre dentro di te..

Padre Livio: Tuttavia la Madonna, dal trono della sua sublime santità, non ci guarda dall’alto in basso e tanto meno con disprezzo.

Mirjana: No, la Madonna ci guarda con tanto amore, con i suoi occhi, come una mamma guarda i suoi figli.

Padre Livio: Mi ha molto colpito una frase di Santa Bernadetta, la veggente di Lourdes, la quale diceva la Madonna guarda “come una persona guarda a un’altra persona”, cioè con grandissimo rispetto.

Mirjana: Sì certamente. Io però la sento in modo particolare come una mamma che vuole così tanto bene ai suoi figli che è pronta a fare tutto per loro. Così io sento dentro di me mentre vedo la Madonna e guardo i suoi occhi che sono pieni di amore per i suoi figli.

Padre Livio: Sì, penso che proprio questo sia uno dei messaggi fondamentali di Medjugorje: la Madonna che si manifesta soprattutto come Madre. Difatti tutti i messaggi incominciano con le parole: “ Cari figli”.

Mirjana: Sì, è vero ed è bellissimo. Questo significa che la Madonna ci accetta come siamo.

Padre Livio: Questo atteggiamento della Madonna è anche molto in sintonia con la Chiesa, che durante il Concilio ecumenico vaticano secondo ha proclamato, per la bocca del Papa Paolo sesto,  la Vergine Maria Madre della Chiesa.

Mirjana: Si tratta naturalmente della Chiesa viva, formata da tutti noi e non quella fatta di muri.

Padre Livio: Le tue apparizioni quotidiane sono terminate il Natale del 1982. Dopo quella data quale è stato il tuo rapporto con la Madonna per quanto riguarda le apparizioni?

Mirjana: Ho avuto le apparizioni soltanto una volta all’anno, il 18 Marzo.

Padre Livio: e le avrai per tutta la vita in questa data?

Mirjana: Per tutta la vita.

Padre Livio: Ti risulta che anche Jacov avrà l’apparizione annuale per tutta la vita il giorno di Natale?

Mirjana:  Sì, per tutta la vita e anche Ivanka il giorno dell’anniversario ( 25 Giugno).

Padre Livio: Quindi per tutta la vostra vita continueranno le apparizioni. E’ una cosa lunga.

Mirjana: Speriamo, ma può finire anche domani. Non sappiamo quale progetto Dio abbia su di noi.

Padre Livio: Sicuramente grandi progetti. Progetti di misericordia per tutto il mondo attraverso di voi e questa parrocchia. Allora quando è incominciato questo nuovo incontro del due di ogni mese? Descrivilo bene, perché mi pare particolarmente significativo.

Mirjana: Questa apparizione, che ho ogni due del mese, io la chiamo “preghiera per i non credenti”. La Madonna non dice mai “non credenti”, ma lei, che è la Madre di tutti, li chiama “quelli che non hanno ancora conosciuto l’amore del Signore”. Lei chiama così i non credenti.

E’ questa per me un’esperienza molto importante e io sono contenta di avere la possibilità di parlarne a così tanti ascoltatori.  Se tutti incominciano a fare ciò che la Madonna vuole per i non credenti, noi asciughiamo le lacrime dal suo viso, perché lei vuole innanzi tutto che sentiamo amore per loro e che li sentiamo come nostri fratelli e sorelle, i quali non sono così fortunati come noi nel conoscere l’amore del Signore. E quando abbiamo questi sentimenti, allora si prega volentieri per loro. Non dobbiamo giudicarli, non importunarli con prediche, ma semplicemente amarli, pregare per loro e dare il nostro esempio. La Madonna vuole salvare tutti e non è contenta finché ognuno di noi non sarà un bouquet di fiori che lei vuole donare a suo Figlio.

Padre Livio: Tutto questo è molto bello. Ma come avviene questo incontro del due del mese e da quando è incominciato?

Mirjana: E’ dal due Agosto 1987 che io ho questa apparizione.

Padre Livio: Il due Agosto è una ricorrenza piena di significato. Ma si tratta di una apparizione vera, oppure è qualcosa diverso, come ad esempio una locuzione interiore?

Mirjana: E’ uguale a tutte le altre apparizioni. La Madonna qualche volta dà un messaggio e qualche volta no. Qualche volta c’è solo la preghiera. Io mi preparo in modo uguale come alle altre apparizioni.

Padre Livio: Scusa, Mirjana, se vado un po’ nei particolari. In questa apparizione del due del mese tu vai in estasi come nelle altre apparizioni?

Mirjana: Uguale come il 18 Marzo. Padre Livio: Quindi, come nelle altre apparizioni, quando tu parli non si sente la tua voce?

Mirjana: E’ proprio tutto uguale come nelle altre nostre apparizioni, per come ho visto nelle riprese del 18 Marzo e del due del mese.

Padre Livio: Quindi è giusto dire che, oltre all’apparizione annuale, tu hai anche un’apparizione mensile.

Mirjana: Sì, ma c’è una differenza. Le apparizioni del 18 Marzo dureranno per tutta la vita, mentre quelle del due del mese non lo so. Possono smettere anche il mese prossimo, perché la Madonna non mi ha detto fino a quando le avrò.

Padre Livio: Il 18 Marzo è il giorno del tuo compleanno. E’ per questo che la Madonna lo ha scelto?

Mirjana: Sai questa domanda non è molto bella e qualche volta mi fa arrabbiare il fatto che la genti pensi che la Madonna viene ogni 18 marzo perché è il mio compleanno. E’ terribile per me quando mi dicono: “Ecco la Madonna è venuta per il tuo compleanno”. Ma la Madonna non mi ha mai detto “ Buon compleanno”. Quando incominceranno a realizzarsi molte cose, allora si comprenderanno queste date che la Madonna ha dato, ma certamente non perché è il mio compleanno. Per la Madonna, io lo ripeto sempre a tutti i pellegrini, io sono uguale a tutti gli altri. Per la Madonna non esistono figli privilegiati; una mamma ha per tutti i suoi figli un uguale amore. La Madonna ha scelto me e tramite me comunica dei messaggi, ma ha anche scelto ognuno di voi, perché ciò che faccio io con i messaggi è di invitare voi ad essere suoi apostoli, per diffondere ovunque i messaggi che il Signore dà a noi. Dunque siamo tutti uguali, tutti scelti, importanti e privilegiati

(  Intervista in diretta su Radio Maria 8 Agosto 2001)

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

PENSIERO SPIRITUALE SULLA PORTA DELLA SALVEZZA


Passava per città e villaggi, insegnando, mentre camminava verso Gerusalemme. Un tale gli chiese:
«Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Rispose: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti,
vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno.
(Lc 13, 22)

Cari amici,

Nel Vangelo di ieri Gesù ha parlato della porta stretta da cui dobbiamo sforzarci di entrare, si tratta della porta della salvezza.

Oggi siamo entrati in un clima molto pericoloso. Molti hanno aderito alla visione intramondana della vita e pensano che con la morte finisca tutto. Questa visione della vita nega Dio, l’Aldilà, l’anima, i Comandamenti. Mette al centro solamente l’uomo, oltretutto degradandolo a un animale utile solamente a produrre e che ambisce solamente al possesso delle cose terrene. Per chi ha aderito a questa nuova religione la salvezza consiste solamente a stare bene sulla Terra, qui e ora. Non c’è un dopo, altrove (l’Aldilà).

Ci sono anche molti cristiani che fanno fatica a vivere la vita come un cammino verso l’eternità, a mettere Dio in cima alle loro preoccupazioni e desideri e a mettere la salvezza dell’anima come obbiettivo fondamentale della propria vita.

L’obiettivo della salvezza dell’anima è andato un po’ oscurandosi, si cerca unicamente lo stare bene in questa vita. Anzi lo slogan satanico in voga è che senza Dio si vive meglio. Il catechismo del diavolo ormai si diffonde anche attraverso i mass-media. Nulla di più falso!

Dietro alla falsa luce c’è la disperazione, c’è l’abisso delle tenebre.

Per quanto riguarda l’impostazione della propria vita, è fondamentale mettere la salvezza della propria anima al primo posto.

La mia cara nonna, nell’umiltà della sua saggezza popolare, diceva sempre:

“Di anima una sola se ne ha, se la si perde che ne sarà?”

Non è facile salvare la propria anima perché abbiamo dei nemici formidabili contro cui combattere. Il primo è sicuramente la nostra carne, ovvero i semi del male che sono dentro di noi, che ci spingono lontani da Dio e ci fanno correre dietro alle cose effimere, materiali e cattive; questa è la concupiscenza, ovvero il retaggio del peccato originale che rimane dentro di noi anche dopo il Battesimo. È la spinta al peccato ed è il nemico più difficile da tenere a bada, poi ci sono il mondo e il maligno.

La lotta contro la carne è la più dura perchè è la lotta contro la spinta al peccato. La concupiscenza è l’egoismo con tutte le sue proliferazioni, la più nota è sicuramente quella dei sette vizi capitali.

La concupiscenza, allora, è il nemico più duro da combattere perché ci spinge al peccato e, peccando, diventiamo prigionieri del peccato, di conseguenza diventiamo prigionieri del maligno e, morendo senza la grazia del pentimento e della Confessione, ci perdiamo eternamente.

Ecco perché Gesù ci esorta a sforzarci di entrare per la porta stretta: dobbiamo combattere con il male che c’è dentro di noi. Dobbiamo contrastare tutte le proliferazioni dell’egoismo, tutto ciò che è ingiustizia, cattiveria, lussuria, violenza, inganno, sopraffazione…

Sappiamo che il male ha innumerevoli sfaccettature e se non lo si ferma diventa sempre più attanagliante.

Il combattimento spirituale consiste proprio in questo: rimanere saldi nella fede, restare ancorati a Gesù Cristo e tenere a bada i nemici che stanno intorno a noi ma soprattutto quelli che sono dentro di noi.

Lo sforzo per entrare nella porta stretta è necessario per assicurarci la salvezza eterna.

Dobbiamo avere cura della nostra anima ogni giorno, in ogni istante.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

🔴NOVITA’🔴LIVE VIDEO LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

L’Italia  è  toccata dai segreti?

Caro Padre  Livio,

grazie perché di fatto è rimasto al suo posto di lavoro tutta l’estate. La prego di prendersi qualche giorno di riposo

Noto nei suoi ragionamenti sul  luogo in cui accadranno i  segreti un’apparente contraddizione. 

Da una parte dice che l’Italia a suo parere  non sarà colpita da catastrofi,  o almeno lo spera.

Dall’ altra dice che, a suo parere, l’Italia avrà  un ruolo fondamentale.  

Mi rendo conto che sono solo ipotesi,  ma  potrebbe essere più chiaro?

Perché secondo Lei l’Italia  avrà un posto di protagonista nei tempi della  grande  battaglia?

Bruno da Pistoia.

Caro  Bruno,

non mi piace  fantasticare  sui segreti perché  la realtà andrà oltre  ogni nostra immaginazione.

Bisogna tirare le conclusioni su ciò che si sa con certezza.

Ora con certezza sappiamo che i segreti riguardano il Mondo e la Chiesa cattolica.

Ma quando parliamo della Chiesa  cattolica tutti nel mondo guardano all’Italia e  in particolare a Roma, sede del Papato.

Sappiamo fra l’altro che ci sono profezie moderne sia della  Madonna  come di santi che lo rivelano.

Ecco perché dobbiamo essere pronti, saldi nella fede e assidui nella  preghiera.

Vostro Padre Livio

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

MIRJANA DI MEDJUGORJE RACCONTA  LA  SUA ESPERIENZA CON  LA  MADONNA (1)

” Ero una ragazza con una fede normale”

Padre Livio: Senti, Mirjana, un altra cosa: tu prima di avere questa esperienza, quale rapporto avevi con la religione? Eri una ragazza molto religiosa, nel senso che ti dedicavi molto alla preghiera e alla vita spirituale, oppure eri una ragazza normale?

Mirjana: Ero una ragazza normale. Io quando dico che sono normale, Jacov mi prende in giro dicendomi: “ Ma chi ti dice che sei normale?”

Padre Livio: Naturalmente stai parlando di Jacov il veggente, che è tuo cugino.

Mirjana: Ero una ragazza con una fede normale. Nelle nostre case alla sera si diceva il rosario, i sette Pater, Ave e Gloria, si faceva il digiuno il venerdì di quaresima, alla domenica si andava alla santa Messa. Si rispettava molto la domenica….

Padre Livio: Però non si parlava di apparizioni.

Mirjana: Ancora no. C’era paura perché i genitori pensavano che io, che allora ero ancora una bambina, cominciassi a dire qualcosa a scuola e che li avrebbero chiamati per chiederne il motivo. Sarajevo era una città con molte fedi: comunisti, mussulmani, ortodossi, oltre che cattolici. Per questo motivo doveva esserci il silenzio della fede. A Natale dovevi andare a scuola. Così era a Sarajevo e a Natale siamo andati a scuola.

Padre Livio: Anche il giorno di Natale?

Mirjana: Proprio anche il giorno di Natale ero obbligata ad andare a scuola.

Padre Livio: Proprio come a Cuba fino a qualche anno fa. Ecco, tu sei rimasta a Medjugorje ancora per qualche settimana prima di ritornare a Sarajevo?

Mirjana: Sono rimasta tutta l’estate.

Padre Livio: Senti Mirjana, ti voglio fare una domanda che non ho mai fatto a nessun veggente. Se facciamo uno studio comparato fra le varie apparizioni, emerge un altro aspetto tipico di Medjugorje: mentre cioè a Lourdes e a Fatima la maggioranza della gente del posto non ha accolto la Madonna, qui invece quasi la totalità del villaggio ha subito  creduto nelle apparizioni, o mi sbaglio?

Mirjana: Anch’io ho pensato a questo e sono molto grata ai nostri parrocchiani, perché senza di loro non so come sarebbe andata. Forse la Madonna qui ha fatto capire alle gente, ai parrocchiani, che lei è veramente fra noi, perché noi ne avevamo bisogno, essendoci qui a quei tempi il comunismo. I poliziotti hanno vietato subito di andare sulla collina e noi ogni giorno avevamo le apparizioni in posti diversi. In tutto questo ci aiutavano i parrocchiani ed erano pronti a fare tutto il possibile per noi, perché loro pensavano di farlo per la Madonna.

Padre Livio: Persino il momento dell’apparizione non era affatto tranquillo. Siccome la polizia vi precedeva sul posto delle apparizioni là sul Podbrdo, voi dovevate andare in altri posti ed avevate bisogno della protezione della gente del villaggio.

Mirjana: Sì, per nasconderci e tutto il resto, perché non era tanto facile.

Padre Livio: Avete trascorso quasi una decina di anni del tempo delle apparizioni durante il regime comunista, il cui pugno di ferro anch’io ho fatto in tempo a vedere, essendo venuto a Medjugorje per la prima volta nel marzo del 1985. Questo è stato indubbiamente un periodo di prova per voi. Prova nel senso che avete incontrato molte difficoltà.

Mirjana: Guarda, padre, le prove non sono state solo per questi dieci anni, ma per quarant’anni. Come già ho detto, anche prima delle apparizioni qui in tutte le case si diceva il rosario, si faceva il digiuno e Dio era al primo posto. A causa del comunismo la gente ha dovuto fare una scelta fra Dio e la Madonna e tutto il resto, compresa la possibilità di lavoro. Ma qui tutti hanno scelto per il Signore e la Madonna ed erano pronti a morire per il Signore.

Padre Livio: Quindi c’era già una preparazione.

Mirjana: C’era già una fede fortissima e non c’era bisogno di apparizioni per suscitare la fede. Qui già tutti credevamo.

Padre Livio: Andiamo avanti. Quando, dopo le vacanze, hai lasciato Medjugorje e sei ritornata a Sarajevo, come hai vissuto là il tuo incontro quotidiano con la Madonna?

Mirjana: La partenza è stata difficile, perché io pensavo che a Sarajevo non avrei visto la Madonna e ho detto ai miei genitori che non volevo andare. Loro erano dispiaciuti, ma poi la Madonna mi ha fatto capire che potevo andare. Così sono andata in pace e ho avuto le apparizioni sempre allo stesso orario di prima, come gli altri veggenti.

Padre Livio: Ecco, un fatto che ti riguarda in modo particolare è che tu sei stata la prima che ha avuto i dieci segreti e ha così concluso il ciclo, diciamo così, delle apparizioni quotidiane fin dal Natale del 1982. Come hai vissuto questo nuovo capitolo della tua vita, quando la Madonna ti ha detto: “ Anche tu, d’ora in poi farai un cammino normale di fede?” Come hai vissuto questo congedo dalle apparizioni quotidiane?

Mirjana: La Madonna mi ha detto che dal Natale del 1982 non avrei più avuto le apparizioni tutti i giorni, ma una volta all’anno, ogni 18 Marzo, finché sarò in vita e mi ha anche detto che ci saranno delle apparizioni eccezionali

Io quando ero con lei, quando mi ha detto tutto questo, non ci ho pensato tanto, perché in quel momento ero con la Madonna. Ma quando è andata via, ho riflettuto nella preghiera sulle sue parole e mi sono detta: “ Ma questo non è possibile! Come può pensare che io possa vivere dopo? Come potrò vivere senza vederla? Per me era una cosa impossibile. Forse per difendere me stessa mi sono detta: “ No, questo è impossibile!” Il giorno dopo e l’altro ancora, mi inginocchiavo e pregavo, perché per me era un dolore che non posso spiegare….

Padre Livio: Quello di non poter vedere la Madonna tutti i giorni?

Mirjana: Sì. Piangevo e poi pregavo continuamente. Nella preghiera Dio mi ha fatto capire che questa era la sua volontà e che lui aveva scelto noi sei e che ognuno di noi doveva fare il suo compito. Allora ho capito che Dio vuole che questo (  cioè andare avanti in un cammino di fede senza apparizioni quotidiane) sia il mio compito. “Allora – dicevo a me stessa –  io devo accettare questo, devo accettare la volontà del Signore”. Ma ci è voluto tempo e anche adesso mi fa male.

Padre Livio: Chiedo scusa, ma non vorrei farti emozionare di nuovo ricordando che anche adesso, nelle foto che riportano le tue apparizioni annuali più recenti, si vede che hai le lacrime agli occhi. Ciò significa che anche adesso, quando vedi la Madonna il 18 Marzo o il due di ogni mese, dopo l’apparizione ti commuovi  molto e ti viene da piangere.

Mirjana: Sì, anche adesso, quando dal 1987 prego  la Madonna ogni due del mese per i non credenti., mi dispiace tanto per i pellegrini, che vogliono stare con me e pregare, perché si spaventano quando mi vedono piangere. Ma io dopo l’apparizione non ho la forza e vado in camera due o tre ore per riprendermi con la preghiera, perché solo la preghiera mi aiuta a capire che la Madonna deve ritornare in cielo e io devo rimanere, perché ho due figli e, come tutte le mamme, io do la mia vita per loro. Ma quando sono con la Madonna neanche loro esistono e potete pensare quale grande dolore sia vedere la Madonna e dopo cinque minuti non vederla più. E solo quella preghiera che faccio dopo l’apparizione mi aiuta a capire questo. Io non posso spiegare alla gente, subito dopo l’apparizione, perché ho pianto e che non è per quello che la Madonna ha detto. Sono molto emozionata, mi emoziono molto e quando vedo la Madonna, quando vedo quell’amore che lei ha per tutti noi, quando vedo tutto quello che fa per noi, non posso rimanere….Sono così di carattere e mi arrivano le lacrime. Io che posso farci? Dico sempre dentro di me che sono stupida, dico tante cose, mi propongo di non piangere perché la gente si spaventa, di stare tranquilla, ma questa cosa è più forte di me.

Padre Livio: Per noi queste tue lacrime sono un segno dell’autenticità dell’apparizione.

Mirjana: Mi dispiace per quei poverini che si spaventano e che devono aspettare che io abbia terminata la preghiera per spiegare loro che non vi è nulla di grave e che io sono così.

Padre Livio: Una cosa del genere mi è successo assistendo ad una apparizione di Ivanka il giorno dell’anniversario. Ivanka, dopo l’apparizione, si è ritirata nella sua stanza in un pianto dirotto, passandomi proprio davanti. Noi tutti pensavamo che fosse a causa di un segreto che la Madonna le aveva spiegato durante l’apparizione e che, se non ho capito male quanto Ivanka ha riferito, era qualcosa di spaventoso. Il giorno dopo però Ivanka ha detto ad una sua amica che le lacrime erano dovute al dispiacere che non avrebbe visto la Madonna per un altro anno.

Mirjana: Ecco, vedi? Il dispiacere è perché l’apparizione è finita e la Madonna va via. Perché è bello stare con la Madonna  e penso che sia come stare in paradiso. Quando io sto con la Madonna io penso che quei sentimenti siano quelli che si provano in paradiso. Allora tu vedi che lei è andata via e che tu devi continuare qui. E’  molto doloroso, molto.

(Intervista  in  diretta su Radio Maria 8 Agosto 2001) (Segue)

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BUONA DOMENICA

DOMENICA XXI DEL TEMPO ORDINARIO

Cari amici,

Buona Domenica  nella gioia  e  nella  pace del  Signore.

La  Domenica  è il  giorno più desiderato della  settimana non solo per il riposo,  ma  per la luce  di eternità che emana da quando Gesù  è  risorto nella   mattina di Pasqua.

In questo giorno benedetto la  Chiesa   chiama i suoi figli a  partecipare  all’Eucaristia, durante  la  quale possiamo pregare  insieme,  nutrirci della  Parola di Dio e ricevere  Gesù nel  nostro cuore.

La  Santa Messa  è una  fonte irrinunciabile  di felicità  perché  ci unisce  alla Chiesa del Cielo e a quella della terra e ci fa sentire tutti fratelli e sorelle nell’amore di Gesù.

Nel  vangelo di oggi il Signore  ci esorta a prendere  sul serio la nostra salvezza, perché   la  porta  per entrare  in Paradiso è stretta  e molti rischiano di rimanere  fuori.

Non possiamo sperare di salvarci se  non  apriamo i nostri cuori  a Dio, se non ci  pentiamo dei nostri peccati e  non ci sforziamo di osservare  i comandamenti.

Prendiamo per  mano Gesù  e  la  via stretta e  in salita diventerà  agevole e  la porta  del Cielo di aprirà  al nostro arrivo.

Vostro Padre  Livio

PS  oggi h 11.15 Omelia in diretta  Facebook e h 13.50 su Radio Maria

📖TESTI E DOCUMENTI 📑

Russia, morta in un’esplosione d’auto la figlia di Dugin. “Erano insieme, lui ha cambiato macchina all’ultimo momento”

La  Repubblica 21 Agosto 2022

Un’auto guidata dalla figlia dell’ “ideologo di Putin” Aleksandr Dugin, Daria Dugin (o Darya), è saltata in aria nei pressi del villaggio di Velyki Vyazomi, alla periferia di Mosca.  La conducente Daria Dugin, figlia di Aleksandr Dugin, è morta in quello che appare come un attentato. Daria Dugin aveva 30 anni. Secondo il Daily Mail, che cita fonti russe i due, che tornavano da un evento pubblico, avrebbero dovuto viaggiare sulla stessa auto, ma Dugin avrebbe all’ultimo istante preso un altro veicolo.

Su Twitter circolano numerose immagini e video del luogo dell’esplosione. Per alcuni, Dugin stesso sarebbe stato l’obiettivo. Ma nel video qui sotto (da Twitter) si vedrebbe lo stesso Dugin sul luogo dell’incidente. Avrebbe quindi evitato un attentato potenzialmente rivolto a lui. Secondo RT, sarebbe proprio il filosofo e politologo ultranazionalista russo l’uomo con le mani nei capelli che si vede nei video girati sulla scena dell’esplosione.

Secondo il leader della Repubblica popolare filorussa di Donetsk, Denis Pushilin, ci sono “terroristi del regime ucraino” dietro l’incidente. A detta di Pushilin, a quanto riferisce Ria Novosti, l’obiettivo dell’attentato era il padre. “I terroristi del regime ucraino, cercando di eliminare Aleksandr Dugin, hanno fatto saltare in aria sua figlia… In macchina. Beato ricordo di Darya, e’ una vera ragazza russa”, ha scritto Pushilin nel suo canale Telegram. Darya Dugin e’ stata opinionista politica per il Movimento Eurasiatico Internazionale, guidato da suo padre.

Dugin, chi è l’ideologo sovranista di Putin che ha definito il nuovo patriottismo russo

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Il filosofo padre della vittima dell’attentato a Mosca è una figura chiave per Putin: sue le idee dietro al disegno sovranista di espansionismo verso i confini “sacri” della Russia zarista

di Gianluca Di Feo –La Repubblica 20 Agosto 2022

L’attentato a Darya Dugin accende una luce inquietante sulla partita di potere all’ombra del Cremlino. Il padre Aleksandr è una figura allo stesso tempo estremamente vicina e molto lontana da Vladimir Putin. Lontana perché non riveste incarichi ufficiali nella nomenklatura russa, non ha un ruolo formale nella corte del nuovo zar o nel suo partito Russia Unita. Vicina perché ha fornito a Putin la base ideologica del nuovo imperialismo russo, teorizzando in chiave moderna canoni del patriottismo per sostituire gli slogan sovietici.

Sono stati i suoi testi e i suoi discorsi a tracciare quel disegno sovranista che legittima l’ambizione alla leadership euroasiatica e all’espansionismo verso i confini “sacri” della Russia zarista: l’invasione dell’Ucraina è scaturita anche da queste idee, che legittimano agli occhi di una parte del popolo russo – ma non solo – la “missione di grandezza di Mosca”. Una spinta in cui la figlia aveva affiancato il padre, tanto da venire inclusa pochi mesi fa nella lista nera delle sanzioni britanniche.

Dugin infatti ha sempre posto massima attenzione alla propaganda all’estero, facendosi alfiere di quel movimento sovranista intriso di valori religiosi che ha trovato sponda pure in Occidente, fino a sposarsi con le teorie ultraconservatrici di Steve Bannon, a lungo stretto consigliere di Donald Trump. In Italia Dugin è stato osannato da Gianluca Savoini, l’amico di Matteo Salvini che lo ha più volte ospitato in eventi pubblici nel nostro Paese, presentandolo al segretario leghista.

Dugin però negli ultimi due anni si è mostrato critico verso Salvini per il sostegno a Draghi, definendo in un’intervista concessa a fine maggio all’Adnkronos il governo gialloverde “un’occasione storica mancata”: “L’Italia è sempre stata un paese amico e molto vicino alla Russia. Lo abbiamo sempre apprezzato e valorizzato. Ma dopo la fine del governo gialloverde, il potere in Italia, ahimè, è finito nelle mani dei liberali globalisti, che sono totalmente dipendenti dalle politiche dei democratici (Biden-Soros) a Washington. Non ci sono poteri sovrani in Europa in grado di perseguire una qualsiasi politica nazionale o europea propria. L’Italia, quando Salvini era un populista di destra e i Cinque stelle populisti di sinistra, e quando potevano accordarsi tra di loro, aveva una possibilità storica. Oggi si sente la mancanza. Non credo sarà così per sempre, ma per un po’”

In quell’occasione ha bollato come inutile la mediazione sulla Crimea vagheggiata da Salvini – “Putin non lo ascolterà. Piuttosto è importante evitare che la Ue si faccia coinvolgere in un conflitto” – e ha benedetto Giorgia Meloni: “Ho un presentimento, si farà strada. Per quanto riguarda il partito Fratelli d’Italia, penso che sia stata la più critica nei confronti delle misure anti-Covid e la più lontana dalle politiche fallimentari del globalista e liberale Draghi”, ha aggiunto Aleksandr Dugin: “In futuro il ruolo della Meloni, se seguirà rigorosamente gli ideali e i valori che proclama, sarà, secondo me, molto significativo. Quando l’Italia – con la Meloni o chiunque altro – diventerà sovrana, allora e solo allora le cose cominceranno ad andare”.

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

7.  I dieci segreti di Medjugorje

I dieci segreti  sono stati rivelati dalla Regina della pace  ai sei veggenti fin dal  primo anno. In  particolare  Mirjana già  nel  Natale del 1982 riceveva dalla  Madonna  il decimo segreto e un rotolo di pergamena  sul quale solo elencati  i dieci segreti con  l’indicazione dell’evento, il luogo e  il momento esatto in cui accadrà e persino la  durata.

Per  quanto riguarda  gli altri veggenti, Ivanka e Jakov hanno ricevuto il decimo segreto col quale sono terminate  le  apparizioni quotidiane,  ma  conservando  il dono di una  apparizione  annuale. Gli altri tre veggenti  che  hanno ancora  le  apparizioni quotidiane, Vicka, Ivan e Marija, hanno ricevuto nove  segreti e sono in attesa del  decimo.

Mirjana ha ricevuto  l’incarico dalla  Madonna di scegliere un sacerdote,  il quale  tre  giorni prima  dovrà  rivelare  al mondo ogni segreto,  leggendo esattamente  quanto è  scritto sul rotolo che la  Madonna  ha consegnato a  Mirjana.

I primi due  segreti riguardano Medjugorje e si  tratta ammonimenti di cui i parrocchiani comprenderanno l’importanza. Nel  medesimo tempo  saranno un esempio per  il  mondo intero di come  ci si deve  disporre dinanzi  a rivelazioni che sono  un dono del Cielo.

Il terzo segreto è un segno che apparirà  sulla  collina delle   prima  apparizioni, il   luogo santo di Medjugorje e  meta  di pellegrinaggi quotidiani.  Il segno non  è  un prodotto dell’uomo o della natura,  ma  viene direttamente dal Signore.

Tutti i sei veggenti lo  hanno visto  e  lo descrivono concordemente come  bellissimo, indistruttibile e durevole,  nel senso che  rimarrà   intatto sulla  collina fino  alla fine del mondo.

Per quanto riguarda  i segreti dal quarto al settimo si sa solo che riguardano “molte  cose  terribili” che la   Madonna  ha mostrato in visione a Mirjana,  ma anche agli altri veggenti. 

Tuttavia  alla  vista  del settimo segreto Mirjana ne è rimasta  talmente sconvolta  da chiedere alla  Madonna  di diminuirlo  grazie alle preghiere.   La Madonna  ha acconsentito,  ma confermando che gli altri segreti non sarebbero  cambiati.

Tenendo conto che  la  Madonna  ha  più  volte affermato di essere  venuta  come Regina della  pace, si può ritenere  che  gli eventi riguardino catastrofi causate da eventi di guerra direttamente  o indirettamente. Non si possono escludere  calamità  provocate  della natura. 

In  particolare Mirjana e  Ivan  hanno affermato che i segreti riguardano il mondo e,  in modo particolare,  la Chiesa. Questa   è una prospettiva da tenere  ben  presente perché la  lunga  presenza della  Madonna a  Medjugorje fin dall’inizio è stata decisamente orientata  alla rafforzamento della fede e della  Chiesa.

Dal momento che  nella  rivelazione del segreto verrà indicato il  luogo, si può affermare  che  si tratta  di eventi  “locali”,  ma  non  si sa altro.  Non  è  possibile  conoscere  quali parti del  mondo sono toccate  e  quale  potrebbe  essere l’estensione.

Mirjana  si è  rifiutata,  nell’intervista  a Radio Maria, di specificare  se  i segreti verranno rivelati uno per  volta o diversamente. Non è  dato sapere quanto potrebbe  durare lo svolgimento dal primo al decimo  segreto.

Per  quanto riguarda  la  scelta del  sacerdote che avrà l’incarico di rivelare  al  mondo i  segreti,  Lei ha  indicato il  frate francescano Padre   Petar  Ljubicic,  precisando che l’ultima parola  sarebbe  stata  della  Madonna.

Anche  gli altri cinque  veggenti sono stati informati direttamente dalla Madonna e  saranno attivi nel tempo dei segreti  nei modi in  cui la Gospa  disporrà  per  ognuno di loro.

Con  la rivelazione del decimo segreto avrebbero  dovuto  cessare  le apparizioni quotidiane  anche per  Vicka, Ivan e Marija. Tuttavia Vicka, in  diretta  su Radio Maria  nel Dicembre  2006,  ha rivelato che la  Madonna ha disposto che  uno di loro tre  avrà  ancora  le apparizioni quotidiane per tutto il tempo dei segreti e anche oltre.

Questo significa che  la  Madonna sarà  presente  per tutto il tempo dei segreti con  le sue  apparizioni  e i suoi messaggi,  portando luce  e conforto a tutti coloro che stanno  attraversando  il momento della  grande   tribolazione.

Vostro Padre Livio

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Ucraina, lo stallo e i segnali che arrivano da Mosca. Chi sta vincendo la guerra?

di Enrico Franceschini-La  Repubblica  – 19 Agosto 2022

La situazione sul campo a quasi sei mesi dall’inizio del conflitto

LONDRA – La guerra è in una fase “di stallo”. Lo ha dichiarato oggi un consigliere del presidente Zelensky a Kiev ed è un’impressione condivisa da esperti e media occidentali. Ma questo non significa che l’invasione russa dell’Ucraina stia per concludersi, tantomeno che ci sia la pace dietro l’angolo. Tra meno di una settimana, il 24 agosto, il conflitto avrà raggiunto i sei mesi. Ecco che cosa sta accadendo sul campo di battaglia e dietro le quinte. 

Chi sta vincendo la guerra? 

“Le forze russe hanno compiuto soltanto minimi avanzamenti nelle ultime settimane”, afferma Oleksiy Arestovych, un consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Un giudizio largamente condiviso dagli analisti di affari militari così come dai media più autorevoli. La Russia mantiene il controllo della maggior parte del Donbass, la regione prevalentemente abitata da ucraini di lingua e origine russa che Vladimir Putin ha indicato come l’obiettivo principale dell’attacco, ma non l’ha ancora conquistata tutta. In modo simile, non ci sono stati progressi di rilievo delle forze di Mosca lungo la costa del mar Nero. La situazione di “stallo”, espressione usata dal consigliere ucraino, significa che sporadici combattimenti e lanci di razzi si alternano a fasi di relativa quiete dal punto di vista militare. Nessuno ha ancora vinto e nessuno ha ancora perso. 

Cosa ha determinato questo apparente equilibrio? 

Due fattori: uno è l’utilizzo da parte ucraina delle nuove, più potenti armi ricevute dall’Occidente, in particolare lanciarazzi a media gittata, con le quali le forze di Kiev sono riuscite a colpire alcuni centri nevralgici del nemico, come una base dei mercenari del Gruppo Wagner e una installazione militare in Crimea. L’altro è probabilmente l’esigenza russa di rifiatare, arruolare nuove forze e prepararsi alle prossime mosse, quali che siano le intenzioni del Cremlino. Un rapporto del ministero della Difesa ucraino parla di 44mila “perdite” russe tra morti, feriti e dispersi, altri dati indipendenti precisano che i morti certi sarebbero intorno a 5mila uomini. Sicuramente non si è vista alcuna offensiva di grosse proporzioni da parte di Mosca negli ultimi giorni. 

Questo vuol dire che l’Ucraina si sente più sicura? 

Fino a un certo punto: un missile russo ha colpito Kharkiv nelle ultime 24 ore, uccidendo sette persone e ferendone almeno 16. Il presidente Zelensky afferma che il razzo è caduto su un blocco di appartamenti, per cui tutte le vittime sono civili: “Non perdoneremo, ci vendicheremo”, promette il leader ucraino. Che l’obiettivo di questi lanci russi siano fabbriche militari o caserme, colpendo per sbaglio edifici civili, o che l’intento sia quello di spaventare e demoralizzare la popolazione, talvolta anche lontano dal fronte, di certo l’Ucraina rimane in guerra e la vita quotidiana resta esposta a gravi rischi. Ciononostante, a Kiev e nella gran parte dell’Ucraina centrale e occidentale le attività economiche sono riprese, così come sono tornati a riempirsi luoghi pubblici e ristoranti. Ma sempre con l’orecchio alle sirene che possono dare l’allarme per un bombardamento da un momento all’altro.

Che segnali giungono da Mosca sulla direzione da dare alla guerra? 

L’agenzia di stampa ufficiale russa Ria ha reso noto che Igor Osipov, comandante in capo della flotta del mar Nero, basata in Crimea, è stato rimpiazzato da un altro ammiraglio, Viktor Sokolov. La decisione fa seguito alle esplosioni che hanno centrato la penisola, occupata dalle forze russe già nel 2014 e successivamente ammessa alla Russia. Se confermato, sarebbe uno dei più importanti siluramenti di alti ufficiali di Mosca dall’inizio del conflitto. La prova che le cose non vanno come Putin sperava. 

Ci sono negoziati in corso per fermare la guerra? 

Ufficialmente no, ma qualche trattativa esiste. Alti rappresentanti dell’Ucraina, della Turchia e delle Nazioni Unite si incontrano oggi a Leopoli per esaminare come sta andando l’accordo che ha permesso di sbloccare le esportazioni di grano dal porto ucraino di Odessa. Saranno presenti il segretario generale dell’Onu Antonio Guturres, il presidente ucraino Zelensky e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Le parti discuteranno anche “l’esigenza di una soluzione politica del conflitto” e la situazione attorno alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, ora sotto il controllo dell’esercito russo, fonte di grave preoccupazione per il rischio che sia colpita da un missile. Non è escluso che dietro le quinte si cerchi di coinvolgere la Russia alla ricerca perlomeno di una tregua, come la Turchia si è più volte impegnata a fare nel suo ruolo di mediatore assai ascoltato da Mosca. Un elemento da tenere presente in proposito è il clima: in Europa l’estate non è ancora finita, ma lungo il confine tra Russia e Ucraina la fine di agosto segna generalmente l’inizio di piogge autunnali e temperature più rigide, che non favoriranno nuovi attacchi.  

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