"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2022 Pagina 70 di 179

🔴NOVITA’🔴LIVE VIDEO LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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Saremo costretti a diventare Ortodossi?

Caro Padre  Livio,

oggi sono sei mesi dall’invasione armata  dell’Ucraina  da  parte  della Russia. Sono rimasto molto colpita dalla  sua determinazione a favore degli aggrediti manifestata fin dall’inizio.

Non c’è stato giorno in cui Lei non abbia sostenuto il  popolo ucraino e non abbia denunciato i crimini dell’esercito russo,  in particolare contro le città e  i loro abitanti.

Eppure  Lei è sempre  stato un cultore della Russia,   in particolare della sua   letteratura religiosa.

Non riesco a capire che cosa  l’abbia messo così in allarme

E’ forse qualcosa che riguarda  i segreti di Medjugorje?

Antonia  di  Latina

Cara Antonia, 

premetto che una determinazione ancora  maggiore, se così posso dire,  è stata  manifestata dal  Santo Padre e questo mi basta  per  sentirmi tranquillo sulla mia  posizione.

Non conosco nulla sui segreti, ma il fatto che riguardino ancora  più   la Chiesa che il mondo da  tempo mi ha messo in allarme.

La Russia da secoli ritiene di essere la terza Roma, e l’erede  dell’impero Romano-bizantino dopo la caduta di Costantinopoli.

Da qui la sua politica di espansione continua, che è ripresa con determinazione dopo lo sfaldamento dell’impero sovietico nel 1991.

Come lo stesso A.  Dugin ha spiegato, questa espansione comprende  anche  l’Europa direttamente  o indirettamente.

A questo punto mi viene in mente la conclusione dell’Anticristo di Soloviev che ha uno strano sapore  profetico.

L’Anticristo, che è  l’imperatore russo, convoca un Concilio Ecumenico per  l’unità  di tutti i  cristiani ovviamente  sotto il suo illuminato potere….

Mi fermo qui, ma mi viene il sospetto che,  con l’egemonia della  Russia in Europa, saremo costretti a divenire  tutti ortodossi e   a guardare  a  Mosca   come  la sede  della Chiesa  universale.

Ovviamente  non accadrà,  perché la   Madonna è qui per evitarlo.  Ma  non escluderei che dalle  parti del Cremlino ci stiano facendo un  pensierino.

Ave  Maria 

Padre  Livio

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Evoluzioni della guerra Russo-Ucraina 

Caro Padre Livio,

Mi sono fatto un’idea più chiara delle possibili evoluzioni della guerra russo-ucraina.

Innanzitutto, come oramai è a tutti chiaro, si fronteggiano i sistemi politici democratico e autoritario. I paesi con sistema politico autoritario sono: la Russia, la Cina, l’Iran, la Corea del Nord, la Turchia, ma anche, recentemente, l’India è passata dal sistema politico democratico a quello autoritario, e così l’Ungheria, e ovviamente altri, che non sto qui ad elencare, tra cui il Nicaragua, che tanto sta perseguitando la Chiesa Cattolica ultimamente

Il popolo italiano è chiaramente attratto dal sistema politico autoritario. Infine c’è Donald Trump, che non hai mai fatto mistero della sua intenzione di instaurare un sistema politico autoritario negli Stati Uniti, tanto è vero che ha già provato a farlo, con l’assalto al Parlamento del 6 gennaio e probabilmente sarà ricandidato per la carica di presidente e se fosse eletto potrebbe riuscirci.

Perciò, nel caso che la Russia riuscisse a conquistare l’Ucraina, anche non subito, ma una parte ora e il resto quando si sarà riarmata, lo scenario che si aprirebbe sarebbe molto fosco, perché, attraverso l’Ucraina, la Russia avrebbe accesso alla Moldavia, che conquisterebbe in un attimo, non essendo un paese della Nato, ma, soprattutto, avrebbe accesso all’Ungheria, che pur essendo un paese della Nato, ha, come detto, un governo autoritario, che si alleerebbe con la Russia e lascerebbe passare sul suo territorio l’esercito Russo, che così si potrebbe riunire alla Serbia, già sua alleata, e poi invadere l’Austria e la Svizzera, che non sono paesi della Nato.

Una volta conquistata anche solo l’Austria, la Russia avrebbe accesso all’Italia, che pur essendo un paese della Nato ha un popolo da sempre incline verso un sistema politico autoritario, perciò finirebbe con l’allearsi con la Russia e lascerebbe entrare l’esercito russo sul suo territorio.

A questo punto la Russia potrebbe prendere possesso della Città del Vaticano, in favore della chiesa ortodossa russa e al Papa non resterebbe altra scelta che andare in esilio. Noi probabilmente avremmo la grandissima grazia e il grandissimo onore di diventare martiri della fede.

Infine sarebbe solo questione di tempo prima della capitolazione alla Russia di tutto il resto dell’Europa, che si troverebbe alle porte il gigante russo, mentre gli Stati Uniti sono separati dall’Europa dall’oceano.

Saluti

Caro amico,

speriamo che sia solo un romanzo

Ave Maria

Padre  Livio

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Lettera da una nonna per il Blog

Buona sera Caro Padre Livio ,

Mi chiamo Tina, sono una nonna di 85 anni .

Le scrivo grazie a mio nipote, perché purtroppo io sono cieca da ormai più di vent’anni.

Sono legata a Medjiugorjie dal dicembre 1984, per un pellegrinaggio con Marina che di certo avrai conosciuto .

Con Lei poi, nel 1985 abbiamo organizzato un pullman tutto di giovani , andando a mangiare e a dormire dai contadini (accompagnati da Padre Paolo).

E’ stata veramente un avventura condividere con i contadini la loro vita , il loro modo di pregare e di vivere la compagnia della Madonna in mezzo a loro.

In seguito, siamo andati a parecchi pellegrinaggi, sia prima che durante che dopo la guerra.

Ma tutta questa esperienza così ricca e così bella, sarebbe stata erosa lentamente dalla società in qui si vive, se non ci fosse stata per me RADIO MARIA che seguo dal 1999.

Ha accompagnato, sia a me che a mio marito, nelle difficoltà della vecchiaia, nella malattia, nella morte di mio marito (anche la notte prima di morire abbiamo detto assieme il rosario con Radio Maria), nella mia cecità .

Questa compagnia mi permette di affrontare le difficoltà quotidiane nella certezza che anche la sofferenza e’ una moneta preziosa per vivere più a fondo la mia fede.

Sostengo sempre Radio Maria mensilmente con affetto e riconoscenza .

Ti ringrazio Padre Livio, per l’ amore e la dedizione con cui ci accompagni nel cammino.

TINA

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

8. I segreti di Medjugorje riguardano  il  mondo e  la Chiesa

Molti guardano al tempo dei segreti come a  una  serie  di eventi catastrofici,  causati  dalla  una guerra con armi devastanti di  cui sono sempre  più provvisti gli arsenali delle grandi e medie potenze.

Indubbiamente  questa componente   è  presente  ed è fondata  sia nelle parole  della  Madonna che  nella testimonianza dei veggenti.  Le  armi nucleari non solo esistono, ma il loro uso viene apertamente  minacciato per  prevalere   in una guerra.

L’opinione  pubblica  mondiale  è  consapevole che   il  mondo  è  a rischio di auto- distruzione,  mentre  gli stati continuano  a  spendere  in armamenti sempre  più distruttivi,  nella  totale paralisi degli organismi internazionali.

Non vi è dubbio che l’avvento  della pandemia,  una catastrofe inaspettata dalle misteriose origini,  e successivamente l’aggressione della Russia all’Ucraina, foriera di un  conflitto mondiale,   abbiamo sollevato interesse  per  il  tema  dei segreti e  amplificato la  loro prospettiva catastrofica.

Mirjana, nella sua intervista a Radio Maria  è  stato  molto chiara,   affermando che  i segreti riguardano la Chiesa  e  il mondo.  Ivan si  muove  sulla  medesima  onda,  sottolineando che la Chiesa avrà  un rilievo particolare.

Ciò   non deve meravigliare perché la Regina della pace ha  mostrato fin  dall’inizio una preoccupazione  particolare  per il risveglio della fede  e il rinnovamento della Chiesa.

Nel lungo tempo della  sua presenza  ha cercato,  attraverso la Parrocchia di Medjugorie, di creare un movimento di conversione,  rivolgendo la sua chiamata anche ai sacerdoti che sono confluiti molto numerosi da diverse parti del  mondo.

La  preoccupazione della Madonna per  la Chiesa  è senza dubbio preminente,  anche se  è  stato costante il  suo appello  al  digiuno e la preghiera  per fermare  le  guerre per quanto violente siano.

La  Madonna  fin’ ora non ha  mai accennato apertamente  alla Chiesa, per quanto riguarda il tempo dei segreti. Tuttavia le  parole  con le quali descrive la catastrofe spirituale della scristianizzazione  sono  agghiaccianti.

La  Madre  afferma  che  abbiamo rifiutato la fede e  la Croce  e che siamo diventati pagani.  Per questo satana regna e miete  le  anime. Se non ritorniamo a Dio e ai suoi comandamenti non avremo né futuro né salvezza eterna.

E’ chiaro che  la Madonna  è innanzi tutto preoccupata  per  la pandemia spirituale che porta  le anime alla  perdizione. Possiamo  affermare che tutto il tempo della  sua presenza si orientato a preparare  la Chiesa alle  prove  che  incombono.

In particolare  Mirjana  h affermato che l’intento o della Madonna è quello di costruire un ponte  che,  a  partire da adesso,   aiuto la gente ad  arrivare sana e salva  al  termine dei segreti.  Questo ponte è  formato dai sacerdoti e deve essere ampio e forte per poter portare tutti  quelli che vi passano.

La presenza della  Chiesa  nel tempo dei segreti è invece  centrale  nel  terzo segreto di  Fatima, nel   quale la  Madonna  ha mostrato  ai tre  pastorelli  la  sanguinosa   persecuzione  della  Chiesa mentre  sale  in  processione sulla via  del  Calvario.

Secondo l’interpretazione di Benedetto XVI,  in occasione del suo pellegrinaggio a Fatima  nel  2007,  questo drammatico scenario  in  parte riguarda il  passato (la persecuzione comunista  della  Chiesa) e  in  parte il futuro.

Tuttavia,   sempre sulla scia dei segreti di Fatima rivelati il 13 Luglio 1917,  la Chiesa  subirà   non solo una feroce persecuzione,  ma sarà anche lacerata  da  una  apostasia dalla fede.  Questo è quanto ha fatto capire  la Madonna quando ha detto ai tre veggenti che il  Portogallo avrebbe conservato il dogma della fede.

Da  questo possiamo comprendere  che il tempo dei segreti sarò  soprattutto caratterizzato da una insidiosa  prova della fede,  alla  quale la  Madonna ci sta  preparando.

Vostro Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’importanza delle immagini sacre

Cari amici,

nelle nostre chiese si possono ammirare bellissime immagini sacre, icone, statue, raffigurazioni, tele che hanno reso palpabile la fede cristiana dando dei volti ai Santi, agli Apostoli, oltre che ovviamente alla Madonna e a Cristo stesso.

Queste immagini hanno sempre avuto una funzione molto importante dal punto di vista spirituale, ovvero di orientare l’uomo verso il soprannaturale. L’uomo, attraverso le cose visibili, innalza lo sguardo alle realtà invisibili.

La Creazione stessa è un affresco dipinto dalle mani di Dio. Gesù ci ha indicato come risalire al Creatore dalla bellezza della Creazione, osservando proprio i gigli del campo che sono stati vestiti magnificamente dal Padre Celeste.

Il valore delle immagini sacre va al di là del fine materiale. Dal punto di vista teologico l’immagine sacra è sempre indicatrice di una presenza. Non si tratta di una semplice illustrazione, rende presente la raffigurazione stessa. Difatti, nella storia bimillenaria della Chiesa, molti sono gli episodi in cui immagini sacre hanno iniziato a versare sangue dopo essere state colpite per odio alla fede, ad esempio. C’è tutta una tradizione che ci ricorda che tante immagini sacre sono diventate vive in questo senso, proprio per indicare una presenza di cui l’immagine è indicativa.

Le immagini sacre, nel contesto di una società in cui la fede è superficiale, oggi sono ammirate prevalentemente per il valore artistico. Ma c’è molto di più. L’immagine sacra rende spiritualmente presente ciò che rappresenta.

È cosa buona ornare la casa di qualche immagine sacra che renda presente e tangibile la propria fede. In ogni casa dovrebbe esserci un Crocifisso e una bella immagine della Madonna.

Il Crocifisso sia posizionato in modo accessibile, non appeso sopra una porta a prendere polvere, lontano e irraggiungibile anche dallo sguardo. Il Crocifisso deve stare alla portata di tutti affinché lo si possa contemplare, ci si possa inginocchiare a pregare, a chiedere perdono dei peccati, a esprimere tutto il nostro amore per le Sue piaghe e per il sangue versato per noi.

Anche il quadro della Madonna sia posizionato in un punto della casa accessibile. In questo modo durante il corso della nostra giornata potremo rivolgerci a Maria guardandola negli occhi. Attraverso la rappresentazione affidiamo a Lei le nostre preoccupazioni, gioie, dolori. Prima di uscire di casa al mattino e quando rientriamo alla sera, sarebbe per tutti una bella abitudine rivolgerle un saluto per metterci nelle Sue mani.

La Madonna ci ascolta con il cuore enell’intimità della nostra casa possiamo parlare con Lei guardandola negli occhi attraverso un quadro o una piccola statua che ci aiuta a coltivare il nostro rapporto di figli devoti alla Madre del Cielo.

Perseveranti nella fede e con cuore aperto, rivolgiamoci a Lei sentendola proprio presente nelle nostre case, allora le grazie fioriranno, ci sentiremo ascoltati veramente, le nostre giornate saranno piene di luce e il nostro affidamento a Maria sarà vissuto appieno.

Scegliete allora un bel quadro della Madonna che la raffiguri con uno sguardo dolce e sorridente. Posizionatelo nel punto della casa che vi sembra più adatto e prendete l’abitudine di salutarla prima di uscire di casa e al vostro rientro. Maria diventerà sempre di più una presenza viva nelle vostre vite, quell’immagine per voi sarà un punto di riferimento in ogni momento della vita anche per affidarle anche le intenzioni dei vostri cari. Il vostro cammino di fede si arricchirà e sarà ancora più soddisfacente.

Davanti a quel quadro sarete come figli davanti alla Madre che vi ascolterà sorridendo dolcemente e guardandovi amorosamente.

L’immagine sacra rende presente spiritualmente la persona.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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Ho paura di come va il mondo

Caro Padre Livio,

Noi famiglie che abbiamo dei figli  e i giovani che affrontano il matrimonio, in che  modo possiamo guardare al futuro senza preoccupazione?

Non è solo questione dei segreti ma di come va il mondo oggi. Tutto è cambiato così velocemente. Ci mancano certezze e punti di appoggio.

Anche la Chiesa non sembra avere le parole forti come una volta.

Sono una mamma e temo per il futuro dei tre miei figli.

Mi dica Lei una parola di incoraggiamento.

Maria Paola di Monza

Cara Maria Paola,

Il fatto che la Madonna scenda dal cielo sulla terra ogni giorno ci deve rasserenare perché Lei ha in mano la situazione e tutto andrà come Lei desidera.

Coraggio! I nostri ragazzi vivranno in un mondo radicalmente cambiato.

Sarà dura invece per tutti quelli che non si sono aperti all’appello della conversione e alla grazia inestimabile di Medjugorje.

Ave Maria

Padre Livio

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Il dono del tempo

Caro padre Livio

Fin dal 90, nei miei lunghi trasferimenti quotidiani in auto per andare al lavoro, la ricerca di una compagna radiofonica ha captato le frequenze di radio Maria che giorno dopo giorno mi ha insegnato il catechismo, la vita dei santi, la riflessione sulle sacre scritture… fino a far nascere il desiderio di un nuovo e più maturo incontro con Cristo ritornando a frequentare la chiesa e partecipare alla messa quotidiana..

La mia vita è progressivamente cambiata, mi sono convertita e da non- credente com’ero e critica verso la chiesa, ora la preghiera quotidiana fatta da sola o insieme a radio Maria inizia e mi accompagna nel corso della mia giornata di medico, dando valore aggiunto al mio lavoro.

La ringrazio davvero di cuore per questa grande opera di carità e testimonianza del vangelo, io l’ho sempre considerata un moderno San Paolo.

Nell’ultima sua riflessione sull’origine del male ha spiegato quanto accaduto all’inizio dei tempi, con la creazione degli angeli e l’immediata scelta di alcuni di loro , in piena libertà, di seguire Dio o allontanarsi da lui. Scelta immediata e irrevocabile come ha spiegato riferendo la riflessione di san Tommaso. 

Similmente l’uomo nella sua libertà sceglie Dio se segue la sua propensione al bene, o satana se cade nella tentazione.

Ma ho riflettuto che, a differenza degli angeli, in contrapposizione all’immediatezza delle conseguenze di una scelta irrevocabile , all’uomo è stato donato ” il tempo’ . 

Il tempo per poter riflettere, conoscere Dio, ravvedersi e seguirlo. Come al fico non produttivo della parabola….il tempo è segno commovente della misericordia di Dio per noi.

È davvero un dono grande il tempo, e noi non ci badiamo abbastanza e spesso lo consideriamo solo in modo superficiale, necessario solo per raggiungere o soddisfare i nostri bisogni o desideri.

Invece è segno della sua pazienza, dell’attesa di un padre nel ritorno del figliol prodigo,, la testimonianza silenziosa del suo amore per noi.

Questa immagine di Dio che ogni giorno ci dona il tempo e aspetta che ci accorgiamo di lui e che lo torniamo a cercare, mi commuove fino alle lacrime…

Il Signore ti benedica caro Padre Livio e continui a ricolmare di santi frutti l’opera di Radio Maria 

Cinzia 

Grazie, cara Cinzia, per questa preziosa riflessione sul dono del tempo.

Ave Maria

Padre Livio

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