"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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COMMENTO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A MARIJA DI MEDJUGORJE – 25/08/2022

🔴NOVITA’🔴LIVE VIDEO LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

PADRE LIVIO AL TELEFONO CON MARIJA PER IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE – 25 Agosto 2022 

🙏🌹MEDJUGORJE⭐️MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A MARIJA – 25/8/22 

“Cari figli Dio mi permette di stare con voi e di guidarvi sulla via della pace affinché attraverso la pace personale, possiate costruire la pace nel mondo.

Io sono con voi ed intercedo per voi presso mio Figlio Gesù affinché vi doni la fede forte e la speranza nel futuro migliore che desidero costruire con voi.

Voi, siate coraggiosi e non temete perché Dio è con voi.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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LE PROFEZIE SULLA RUSSIA NELLE RIVELAZIONI PRIVATE DELLA BEATA SUOR ELENA AIELLO LA “MONACA SANTA”

Di Rita Sberna – 4 Marzo 2022

Tra le rivelazioni private di questo secolo, un posto particolare assumono quelle ricevute da una suora italiana, Elena Aiello, popolarmente conosciuta come «’a monaca santa», nata a Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza, il 10 aprile 1895, morta a Roma il 19 giugno 1961.

È facile immaginare lo scetticismo e forse il fastidio e l’irritazione che potrà produrre nella mentalità odierna, così pronta a rifiutare ogni manifestazione di soprannaturale, il solo accennare ai carismi straordinari di questa umile suora amante della croce.

E tuttavia si tratta di messaggi che, per la loro sconcertante e drammatica attualità, mi sembra meritino di essere registrati e avvicinati con particolare attenzione. Ne riferiamo dunque, dichiarando previamente, in ossequio ai decreti di Urbano VIII del 13 marzo 1625, del 5 luglio 1631 e del 5 luglio 1634, che non intendiamo attribuire ad alcuno dei fatti o delle parole riportate più autorità di quanta non gliene attribuisca o gliene attribuirà la santa Chiesa, cui noi ci gloriamo di essere umilmente sottomessi.

La vita di Elena Aiello si intreccia con quella della congregazione religiosa da lei fondata nel 1928, allo scopo di raccogliere ed educare cristianamente le bambine abbandonate. Suor Elena Aiello (oggi beata) è stata una mistica cattolica che aveva molte visioni e rivelazioni dal Signore e dalla Madonna. Ebbe anche le stigmate come Padre Pio, suo contemporaneo. Fondò il nuovo istituto religioso delle Suore Minime della Passione e aprì vari un ospizi per vecchi poveri e per orfanelle. Madre Elena fu stimata e consultata con frequenza da Papa Pio XII, che le riconobbe doti di abnegazione, carità e profezia. Nel gennaio del 1991 Madre Elena Aiello è stata dichiarata venerabile dalla Chiesa e 20 anni dopo è stata beatificata.

LA RUSSIA DIFFONDERÀ NEL MONDO I SUOI ERRORI

15 settembre 1958. La Vergine Addolorata: «Se non si prega l’Italia sarà invasa dalle truppe russe». «Roma sarà salva? E il Papa?». La Madonna piange: «L’Italia non sarà salva, specie Roma, perché molti peccati si commettono nella città santa: è profanata persino dai ministri di Dio. Il Papa non vedrà tutto questo perché in questi giorni avrà l’agonia della morte, che abbrevierà la sua vita per sempre».

27 marzo 1959. La Madonna: «Roma sarà punita, l’Italia sarà travagliata e umiliata. La Chiesa sarà perseguitata. Il Cristo in terra dovrà tanto soffrire; a quante rovine andrà incontro! Il gregge sta per disperdersi. Quante anime sacerdotali sono uscite fuori dall’ovile! Pregate incessantemente, perché l’ora è vicina, affinché l’umanità conosca i suoi errori. La Russia sorgerà su tutte le nazioni, specie sull’Italia, e pianterà la bandiera [rossa] sulla cupola di san Pietro: [e la basilica] sarà circondata da leoni tanto feroci! La mia parola è chiara. Il mondo si perde prima di quanto si pensa».

8 maggio 1960. La Madonna: «La Russia è pronta a scatenare tutte le forze del male e sfogherà tutto il suo furore. Sarà una bufera infernale. La guerra sarà prossima. La Russia si abbatterà su diverse nazioni. Il fuoco comincerà da est a ovest. Anche nel Nord-Africa e poi nel Medio Oriente vi saranno molte rivoluzioni. Il sangue scorrerà a rivi. Il tempo non è lontano. I sacerdoti saranno perseguitati; le chiese saranno profanate, specie nella città santa. Pregate perché il Papa non cada in mano ai russi. Siate fedeli con la preghiera e la penitenza, per il giorno del mio trionfo, perché la mia ora è vicina».

16 luglio 1960. La Madonna: «Se non si prega, l’Italia sarà peggiore della Russia. Verrà la persecuzione per la Chiesa. Quanti sacerdoti moriranno martiri! La Russia tenta di invadere la città santa, sede del vicario di Cristo, profanata da questi mostri infernali».

22 agosto 1960. La Madonna: «L’ora terribile avanza sui mondo. Diverse nazioni saranno colpite, specie l’Italia, con rivoluzioni sanguinose. La Russia ha preparato le armi segrete contro l’America, contro la Francia e contro la Germania. La guerra è prossima. Il Reno della Svizzera sarà pieno di cadaveri e di sangue. Il Papa dovrà tanto soffrire. Il leone ruggente avanzerà sulla cattedra di Pietro, per diffondere i suoi errori. Il fiele della Russia avvelenerà tutte le nazioni, specie l’Italia».

IL RIMEDIO PER IL TRIONFO DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

1 novembre 1952. La Madonna: «Devozione al Cuore Immacolato di Maria, strumento di salvezza. Bisogna formare una legione di anime per pregare e pregare molto. Si può disarmare l’ira di Dio. Queste anime assicurano la vittoria delle forze del bene».

3 aprile 1953. La Madonna: «Solo con la devozione al Cuore Immacolato di Maria, mediatrice tra l’uomo e Dio, il mondo sarà in parte salvo».

6 aprile 1955. La Madonna: «Il mezzo più efficace per ottenere misericordia è il Cuore di Maria, mediatrice fra gli uomini e Dio, e deve regnare. Questa devozione incoraggia i buoni, scuote i tristi, chiama i peccatori al pentimento, eccita i tiepidi al fervore».

8 aprile 1955. La Madonna: «Il mezzo più efficace per salvare in parte il mondo è la devozione al Cuore Immacolato di Maria. La preghiera Materno rifugio si propaghi; è utilissima. Dite spesso con le braccia in croce: “O Regina dell’universo, mediatrice degli uomini, usaci misericordia – ti preghiamo con filiale confidenza – di essere liberati dal peccato che porta al mondo tanta rovina. Usaci misericordia, rifugio di tutte le nostre speranze: tu devi essere propizia verso di noi, figli indegni. Accogli benigna la nostra supplica, affinché tutti possiamo cantare il trionfo della tua misericordia”».

30 marzo 1956. Gesù: «Il mondo si salverà, in parte, se si propaga la devozione al Cuore Immacolato di Maria».

22 agosto 1957. La Madonna: «Per salvare le anime dall’inferno, si deve diffondere la mia devozione al Cuore Immacolato di Maria, mediatrice fra gli uomini e Dio, con la consacrazione delle famiglie al mio Cuore e a quello di Gesù».

8 dicembre 1957. La Madonna: «Bisogna formare una legione di anime, un apostolato al Cuore Immacolato di Maria, mediatrice e regina dell’universo».

11 febbraio 1958. La Madonna: «Bisogna che si facciano tanti atti di fede, pieni di fervore, per essere pronti all’attacco, per difendere i diritti del Cuore Immacolato di Maria mediatrice tra gli uomini e Dio, perché la mia ora è prossima.

3 ottobre 1959. La Madonna: «Bisogna avvisare gli uomini: far loro capire che bisogna pregare, recitare il santo Rosario, che la corona è come un talismano. Bisogna propagare la mia devozione al Cuore Immacolato di Maria, mediatrice tra gli uomini e Dio».

* * *

Come, quando avverrà tutto questo? Le rivelazioni private ci aprono squarci improvvisi e imprevedibili sul futuro, non per alimentare la nostra curiosità, ma per orientare il nostro operato nel tempo presente. Esse ignorano volutamente i dettagli, per tracciare una rotta, indicare una direzione, sottolineare una tendenza.

Non si potrebbe chiedere anche a quelle di suor Elena Aiello maggiore luce di quanta già, straordinariamente, ne offrano. Basti qui ricordare, per comprenderne l’importanza, che esse vengono dopo l’apparizione della Madonna ai tre veggenti di Fatima e di Fatima sembrano costituire non solo una conferma, ma una precisazione e quasi un’applicazione al futuro dell’Italia.

Del messaggio di Fatima conservano tutti gli elementi: l’empietà e la corruzione del mondo: la necessità dell’espiazione; il terribile castigo che si abbatte sull’umanità; e, sullo sfondo, grazie a un’ardente devozione al Cuore Immacolato della Madonna, le luci sacrali di quel Regno di Maria di cui ha parlato, tra l’altro, san Luigi Maria Grignion di Montfort. A noi, dunque, pregare e operare perché lo Spirito Santo levi gli schiavi, i servi, i figli di Maria, vaticinati dall’apostolo della Vandea, «al fine di formare sotto lo stendardo della Croce un’armata bene schierata a battaglia e ben ordinata per attaccare tutti insieme i nemici di Dio.

«Signore, sorgete! Perché sembrate dormire?

Sorgete nella vostra onnipotenza, misericordia e giustizia, per formarvi uno stuolo scelto di guardie del corpo, per proteggere la vostra casa, per difendere la vostra gloria e salvare le anime, affinché ci sia un unico ovile e un solo pastore e tutti vi rendano gloria nel vostro tempio. Amen

Fonte: Alleanza Cattolica

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Sarà Mosca  la  nuova Roma?

Buona sera Padre Livio,

sono Mattia da Verona.

Volevo ringraziarla per il prezioso servizio che fa alla Chiesa e al mondo tramite la radio della Regina della Pace, soprattutto con il programma della lettura cristiana della cronaca e della storia.

Ho ascoltato oggi il suo pensiero sul fatto se “diventeremo tutti ortodossi”.

Devo confessarle che in questi giorni ho avuto modo, per caso, di incontrare la vita della Beata Elena Aiello mistica di inizio secolo scorso. Una mistica che ha avuto visioni e messaggi dalla Madonna e da Gesù.

Alcuni di questi sono impressionanti per la loro attualità, soprattutto quello che dice che ci sarà una guerra da oriente verso occidente e che la Russia arriverà nel cuore dell’Europa. Uno di queste visioni vede i russi arrivare in Vaticano e mettere una bandiera russa sulla cupola di San Pietro.

Spero che tutto questo non accada, ma ascoltando le idee dei vari pensatori russi e soprattutto di Dughin, si vede come questo sia proprio il loro piano, quello cioè di fare di Mosca la nuova Roma, il nuovo centro della cristianità. Tutto questo poteva sembrare fantascienza fino a qualche anno fa, ma oggi sembra potersi trasformare in realtà.

In questi messaggi e visioni, alla beata Elena Aiello, si parla soprattutto di come la Chiesa dovrà soffrire molto e soprattutto i sacerdoti che saranno perseguitati. Questo mi colpisce perché la regina della pace costantemente ci chiede di pregare per i sacerdoti. Forse che le profezie di questa mistica beata riguardano i segreti di Medjugorie? Ivan stesso ha detto che riguardano forse più la chiesa che il mondo.

La cosa che però mi consola è che anche in queste visioni della beata Elena Aiello alla fine si presenta la Madonna che con il suo manto custodisce il Santo Padre e gli dice “non temere”; come ha detto ai veggenti di Medjugorie che fino alla fine dei segreti resterà con noi per accompagnarci nelle prove.

Grazie

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

MARIJA DI MEDJUGORJE RACCONTA LA SUA ESPERIENZA CON LA MADONNA (1)

“Noi ci sfogavamo e la Madonna ci ascoltava come un confessore”.

PL -La prima cosa che ci interessa, attraverso i microfoni di una radio come la nostra dove si parla tanto della Madonna e dove si tengono dotti corsi di mariologia, è di sapere se la Madonna c’è oppure non c’é.

M – La Madonna c’è!

  • Ecco, io credo che la gente voglia sapere se Maria di Nazareth è una persona che è viva oggi.
  • Maria di Nazareth è viva oggi perché questa esperienza che io vivo con lei in modo concreto ha cambiato la mia vita. Io ho imparato molto da lei e ho visto come attraverso la semplicità della vita quotidiana la Madonna ci ha portato verso la profondità della vita spirituale.
  • Tanto per restare nella concretezza, quando hai visto la Madonna l’ultima volta?
  • Questa sera alle sei meno un quarto.
  • Descrivici esattamente prima durante e dopo l’apparizione, come avviene tutto questo.
  • La prima volta la Madonna ci è apparsa all’improvviso e noi siamo fuggiti.
  • Questo è accaduto quando?
  • Era il 24 Giugno del 1981. Ora ci siamo abituati e non abbiamo più paura di lei. I primi giorni abbiamo pregato, perché pensavamo che se non pregavamo non sarebbe venuta e non sarebbe rimasta con noi. Così ci siamo sforzati di pregare. Invece adesso è una cosa normale, un ritmo abituale della nostra vita. Ora ci raccogliamo in preghiera e dopo che abbiamo incominciato a recitare i Padre nostro, l’Ave Maria e il Gloria al Padre la Madonna appare. Un momento prima noi vediamo sempre una luce per tre volte. All’inizio grazie a questa luce noi vedevamo da quale parte la Madonna arrivava.
  • Si preannuncia con dei lampi luminosi?
  • Sì, tipo un flash di una macchina fotografica. Poi è il momento dell’apparizione. In quel momento ( hanno fatto degli esperimenti su di noi) rimaniamo insensibili, nonostante che siamo sensibilissimi e coscienti di tutte le persone che sono presenti con noi.
  • Per esempio, se uno scatta una fotografia tu lo vedi?
  • Quando sono stata operata ho detto al medico: metti una bella dose di anestesia! ( nota: Marija spiegherà più avanti che ha avuto lo stesso l’apparizione sotto anestesia). Quando la Madonna arriva io mi inginocchio, perché ormai è diventata una cosa normale e noi siamo coscienti nella nostra mente che c’è gente presente, ma in quel momento non la vediamo. Non vediamo nessuno. Vediamo una grande luce.
  • Ah, non vedete neanche l’ambiente circostante?
  • No, no, per noi i muri spariscono e diventa come un grande prato.
  • Descrivici la Madonna: immagino che sia una creatura celeste.
  • Non esattamente, perché io dico sempre che la Madonna è sì nel cielo, ma è madre; è una persona che è in mezzo a noi. A tanti che domandano perché la Madonna appare così a lungo, io rispondo sempre: la Madonna è madre. E’ una presenza fisica, perché noi la possiamo toccare, possiamo parlare con lei e sentire la sua voce. Per me è come la mia mamma. Io dico sempre che la Madonna è molto più dolce della mia mamma. La Madonna ha tutte le cose più belle.
  • Cioè si vede che è mamma.
  • Si vede che è mamma, ma anche quando ci parla ha un’espressione che non si può descrivere. Ad esempio se abbiamo sbagliato qualcosa, lei non ha bisogno di dirlo, perché già lo sentiamo dal suo sguardo che è così profondo, tanto che una volta Jakov ha detto: “quando la Madonna mi guarda non vede solo quello che vi è nel mio cuore, ma anche quello che c’è dentro il dito del mio piede”. Per dire come è lo sguardo della Madonna, così profondo!
  • Quindi, dalla sguardo fa comprendere che cosa pensa?
  • Sì.
  • Allora dal suo sguardo comprendete quanto vi vuole bene?
  • Sì. Anche se siamo cattivi, anche se siamo brutti, sappiamo che la Madonna ci ama. Adesso siamo nel tempo di Quaresima e dobbiamo scoprire tutti i nostri altarini, i nostri difetti. Ma noi sappiamo, siamo coscienti che la Madonna vede questi nostri difetti, ma ci ama!
  • E li compatisce.
  • Li compatisce e dice:” potete cambiarli!”
  • Volendo si può cambiare. Invitandoci a cambiare, dimostra di amarci.
  • Io vedo che la Madonna vuole da noi una vita perfetta, non però una vita fanatica o strana, ma essere sempre più perfetti nell’ambiente dove siamo. La Madonna stessa ha detto: “Desidero che ognuno di voi scelga la via della santità”.  Ecco, vivere la santità nell’ambiente, nella vita dove ci troviamo. Io come mamma, come sposa, posso esprimere in mille modi questa santità. Questo ho imparato dalla Madonna.
  • Senti, di queste tematiche parleremo più avanti, perché vorrei prima concentrarmi sulla figura della Madonna, perché se non ci informi tu chi ci informa, dal momento che la vedi da sedici anni e otto mesi tutti i giorni? E’ qualcosa di impressionante, che non è mai successo nella storia dell’umanità. Io non sono fra quelli che sono fanatici di Medjugorje, ma ho una ragione che Dio mi ha dato e anche una buona conoscenza in questo campo. Non è mai successo in duemila anni di cristianesimo che ci fosse una apparizione pubblica e universale che durasse così a lungo. Certo, dei santi hanno avuto delle apparizioni personali per lunghi periodi della loro vita, ma qui si tratta di un’apparizione pubblica e universale che coinvolge tutto il mondo. E’ un avvenimento del tutto eccezionale.
  • Se leggiamo le vite dei santi…..ci sono tanti che hanno avuto apparizioni!
  • Sì, ma nego la parità, perché un conto è l’apparizione personale privata e un conto è l’apparizione per tutta la Chiesa. Questa è un’apparizione per la Chiesa e quindi un fatto assolutamente straordinario. Allora ritorniamo sulla figura della Madonna: voi dite che è mamma, ma, a quanto sento dire, è giovanissima. Sembra che abbia meno di vent’anni.
  • Quando sono incominciate le apparizioni la Madonna era più vecchia di noi….adesso noi siamo più vecchi della Madonna!
  • Questa è bella! Quanti anni dimostra secondo te?
  • Noi pensiamo dai vent’anni fino a ventitré, ventiquattro:
  • Giovanissima!
  • Giovane, sì, molto giovane.
  • Forse ha l’età del momento dell’Annunciazione?
  • Non lo so…forse del Natale, quando la Madonna viene sempre con Gesù Bambino.
  • Toglimi una curiosità: sembra ebrea o croata?
  • Non lo so. Tanti, ad esempio dei pittori, mi hanno chiesto: “la Madonna a chi somiglia?”  Io di tutte le immagini dico sempre che sono belle ma non sono come la Madonna, perché la Madonna ha un’armonia fra il naso, gli occhi, la bocca, le orecchie, tutto l’insieme del viso della Madonna è così armonioso che io non ho mai trovato una ragazza croata o altra che possa esserle paragonata.
  • E’ una bellezza celeste.
  • E’ una bellezza celeste che è impossibile descrivere.
  • Però ha un vero corpo.
  • Sì. Mi ricordo di una volta, quando ho fatto un’offerta per tutta la vita, che la Madonna è apparsa, ha pregato su di noi e ci ha abbracciato quando le abbiamo offerto una novena per le sue intenzioni e questa rinuncia per tutta la vita. Mi ricordo che in quell’occasione un ragazzo, che non era uno di noi veggenti e che apparteneva al gruppo di preghiera, nel momento in cui la Madonna ha pregato su di lui, ha sentito due mani sulla testa, ma non ha visto la Madonna.
  • E quindi ha un corpo vero.
  • Sì, ha un corpo vero. Noi, quando ad esempio abbiamo abbracciato la Madonna, abbiamo sentito un corpo come uno di noi.
  • Ho sentito dire, non da te ma da Vicka, che nel giorno del compleanno o dell’onomastico addirittura vi scambiate un bacio.
  • Ci sono diverse occasioni.
  • Sentiamole.
  • E’ meglio di no, se no diventate gelosi.
  • No, però quando saremo in paradiso presenteremo la lista delle richieste e diremo che tocca a noi.
  • Noi in quel momento saremo, chissà, in qualche angolo del paradiso, mentre voi allora sarete diventati tutti veggenti….
  • Dunque, eravamo arrivati al bacio. In quale occasione la Madonna vi abbraccia e vi bacia?
  • In occasione dei compleanni, degli onomastici…
  • Vostri?
  • Sì, o anche, ad esempio, quando hai un momento un po’ difficile. Mi ricordo che i primi giorni delle apparizioni la Madonna rimaneva più a lungo, fino a due ore. Una volta ci hanno portato dalla polizia e volevano metterci in prigione, ma siccome eravamo minorenni hanno fatto un po’ di scenate per spaventarci. Erano i tempi del comunismo; mi ricordo che quando andavo a scuola io ero seguita sempre da qualche poliziotto in civile. Eravamo continuamente controllati e siccome eravamo ancora dei bambini la Madonna è diventata anche la nostra amica e così raccontavamo alla Madonna tutto quello che ci era successo.
  • E lei ascoltava?
  • Lei ascoltava.
  • Lei però sapeva già tutto.
  • Lei sapeva già tutto e chissà quanto si stancava!
  • E ascoltava tutto? Vi ascoltava come una mamma?
  • Sì. Noi ci sfogavamo e la Madonna ci ascoltava come un confessore.
  • E in quei casi vi incoraggiava e vi baciava?
  • Ci diceva di offrire queste sofferenze. Una volta ad esempio siamo fuggiti e ci siamo nascosti perché era arrivata una macchina del pronto soccorso per prenderci. Noi ci siamo nascosti sotto il letto nella casa di Jakov tutti e sei. E’ arrivato il capo dell’ospedale, che ora è diventato un nostro amico.
  • Vi volevano far passare per matti, insomma.
  • Poi ci hanno portato a Mostar. Noi eravamo sulla macchina del pronto soccorso di questo ospedale per malati psichici, mentre dietro di noi ci seguivano i nostri genitori con i taxi, senza che avessero avuto il tempo di cambiarsi. Io dico sempre che il nostro calvario l’abbiamo passato.
  • E la Madonna vi aiutava, vi confortava, vi consolava?
  • Sì, sempre abbiamo avuto una parola, un abbraccio, un bacio, ma soprattutto abbiamo sempre scoperto e sempre chiarito il senso della sofferenza attraverso la Madonna.
  • Cioè la Madonna non vi toglieva questa difficoltà, ma vi consolava e vi aiutava a sopportarle, facendovi capire che dovevate sostenere tutto per amore di Dio?
  • Sì.
  • Senti, nella tua vita personale hai mai avuto qualche momento particolare in cui la Madonna ti ha consolato in modo speciale?
  • Sì, soprattutto nel tempo dell’adolescenza, quando dovevamo fare le nostre scelte. Abbiamo chiesto alla Madonna consiglio, ma quando era il momento della decisione dovevano prenderla noi.
  • Ah sì?
  • Perché la Madonna ha detto sempre che Dio ci ha dato la libertà e nella libertà che Dio ci dà noi dobbiamo scegliere. Tutti dicevano che eravamo fortunati perché avevamo la Madonna. Ma quando arriva il momento della decisione, che per noi era importante perché riguardava la vita,  la Madonna diceva sempre: “siete liberi”.
  • Dovevate pregare e decidere secondo il vostro cuore (segue).

(Intervista condotta  da Padre Livio nella sede di Radio Maria 27 Febbraio 1998)

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITÀ

Pensiero Spirituale sulla preghiera, medicina che guarisce 

Cari amici,

nel messaggio dato a Ivan il 9 settembre del 1988 la Madonna disse:

«Pregate, cari figli, perché la preghiera è la medicina che cura».

Siamo portati a pensare che la Madonna si riferisca ai malanni fisici, in effetti la preghiera può fare miracoli anche in questo senso. Nei Vangeli molte volte Gesù opera miracoli a chi si rivolge a lui con fede, ma anche nella nostra vita tutti abbiamo fatto esperienza di preghiera per la guarigione di qualcuno e conosciamo persone che questa grazia l’hanno ottenuta davvero.

La Madonna però si riferisce alla guarigione da una malattia che di fatto è impalpabile ma che ha contagiato tutti. Non sempre si manifesta apertamente, a volte esplode e ci mette in crisi. Questa malattia è il male di vivere.

Non è forse vero che la vita è un dono di Dio? La vita è straordinariamente bella.

Il male di vivere, purtroppo, lo patiamo tutti. La situazione esistenziale è universale, la vita umana è segnata dalla sofferenza, dal dolore, dalla morte, dal male, dal peccato, dalla cattiveria, dalla violenza, dall’ingiustizia. Sunt lacrimae rerum dice Viriglio nell’Eneide. Anche Leopardi descrive l’aspetto tragico dell’esistenza umana quando osserva che, di fatto, si nasce piangendo e allarga la connotazione di sventura a tutta la durata della vita.

Il male esistenziale è insito nell’uomo e lo accompagna per tutta la vita

Il male esistenziale è la perdita di Dio. Il Masaccio ne ha fatto un capolavoro nella Cappella degli Scrovegni a Padova. Guardando quell’affresco si evince quanto la perdita di Dio faccia male nell’intimo dell’uomo e quanto questo male sia tangibile nei volti di Adamo ed Eva, che avendo voluto rinnegare Dio, vengono cacciati dal Paradiso Terrestre. I progenitori appaiono trasfigurati, sconvolti, abbruttiti dalla lontananza dalla luce e dall’amore della Divina presenza. 

Questo male esistenziale profondo rimane dentro di noi per tutta la vita, nonostante le cose belle che accadono.

C’è una via d’uscita, c’è una medicina che guarisce il male di vivere ed è certamente la preghiera.

La Madonna vede ciò di cui noi abbiamo bisogno, vede le sofferenze che abbiamo nel cuore e che magari teniamo nascoste agli altri.

Il male di esistere ci rende inquieti, insoddisfatti, depressi, negativi, pessimisti, perennemente arrabbiati. Questo disagio, questa distonia inafferrabile, può essere guarita unicamente con la preghiera. Per questo tipo di male che è molto diffuso, la preghiera è la cura migliore, l’unica veramente efficace.

Se incontriamo qualcuno afflitto particolarmente da questo male di vivere, rivolgiamogli una parola di conforto dettata dalla fede. Invitiamola a pregare, preghiamo per lei. 

La preghiera è chiamare di Dio dentro di noi, è un ritorno continuo a Lui. La preghiera illumina la tenebra, addolcisce l’angoscia, l’ansia, talvolta anche la disperazione.

La Regina della pace lo ha detto. Ascoltiamola. Solo la preghiera è la cura per il male di vivere. Pregate, pregate, pregate.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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