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Condivisione e consigli

Carissimo Padre Livio,
Innanzitutto ringrazio Dio per gli strumenti che mette nelle mie mani al momento giusto. In questo periodo della mia vita lo strumento usato per guidarmi è proprio Radio Maria, le vostre preghiere e le sue catechesi.
Sentirla parlare ha riacceso nuovamente e ancora più forte il mio amore per la Madonna e per i suoi messaggi.
La Madonna appare da 40 anni tutti i giorni ma viviamo come se questo non accadesse… Sentirla parlare della Madonna e dei suoi messaggi è un grande dono per me e mi riporta sull’unica strada giusta che è quella di Cristo.
Grazie!
Mi riempio di gioia, di pace e di speranza, in questo periodo in cui tutto sembra volerci schiacciare nella paura e nell’angoscia come se già non bastassero le paure che derivano dalle nostre ferite interiori e da una vita immersa in una società senza Dio.
In merito alla comunicazione e ai mass media sono d’accordo con lei e con i suoi ascoltatori. Per certi versi però mi sembra a volte che non abbiamo scampo se non per grazia di Dio. Sono mamma di una bambina di 5 anni che maneggia smartphone e tablet da quando è nata, posso dire per colpa mia e del padre. Ci unuformiamo troppo facilmente alle abitudini mondane e senza accorgercene ne diventiamo terribilmente schiavi.
Cartoni e programmi per bambini sono a dir poco diseducativi e le nuove applicazioni come Disney plus, Netflix, prime video hanno sezioni per bambini che riportano film e video che non sarebbero adatti nemmeno per gli adulti. La maggior parte dei cartoni, serie e film riportano stereotipi e idee che vengono inculcate nella testa dei bambini che poi ripetono frasi e imparano concetti di cui non capiscono nemmeno il senso ma che diventano il loro modo di pensare. Le donne devono essere belle, alla moda per essere accettate dagli uomini. Devono avere successo e ricchezza per essere interessanti e per essere degne di considerazione. La pubblicità crea falsi bisogni e crea dipendenze. Ed è ovviamente strumento del male per corrompere le coscienze sin dall’infanzia.
Mia figlia è dipendente dalla TV e dai giochi pubblicizzati. Ogni giorno ne chiede uno nuovo e non comprende la bellezza di quello che ha già e a soli 5 anni misura la sua felicità e infelicità sulla base di quello che ha o non ha.
Se non guarda la TV o il cartone che le piace piange e si dispera come se esistesse soltanto quello. Per non parlare poi di incantesimi, magie, streghe.. Ma dove sono programmi per bambini che raccontano di Gesù Cristo, dei santi, della Madonna?
Cerco adesso di staccarla pian paino dalla sua dipendenza ma sono una mamma sola e a volte per fare una telefonata o per lavorare le accendo la TV.
Sono fiduciosa che riuscirò a disintossicare anche lei pian piano.. Anche se il padre ha anche lui il suo ruolo ed ha una visione diversa dalla mia ritenendo giusto far guardare TV e cartoni a mia figlia la sera e non solo, vanificando in parte i miei sforzi.
Non nego di essere preoccupata per l’anima di mia figlia che è così intaccata dai progetti del maligno.
Fortunatamente non mi privo di ascoltare coroncine e rosari e il periodo iniziale della pandamia che ci ha chiuso in casa ci ha dato la grazie di poter seguire messe tutti i giorni e rosari tutti i giorni così mia figlia si è abituata a questo e ascolta.
Ultimamente mi chiede di ascoltare radio Maria e si addormenta a volte con voi
Una volta ha sentito in una sua catechesi che dopo l’apocalisse ci saranno cieli nuovi e un mondo nuovo senza morte e senza sofferenza, ha sbarrato gli occhi e mi ha detto: mamma ma è vero??? Era felicissima… Allora tu non morirai??
Il giorno dopo pregava mentre era da sola in bagno e quando sono entrata mi ha detto: mamma mi hai disturbato! Stavo pregando il Signore che questo periodo in cui tu non muori arrivi presto!
Grazie quindi a voi che siete davvero una voce cristiana nella nostra casa e nella nostra vita.
sempre.
LE TRE FASI DEL TEMPO DELL’APOCALISSE

Cari amici,
il tempo dell’Apocalisse riguarda la tappa finale della Storia della Salvezza, che è incominciato con le apparizioni della Regina della Pace.
La Madonna ha detto che queste di Medjugorje sono le sue ultime apparizioni e che non verrà più a chiamare l’umanità alla conversione.
Non sappiamo quanto durerà il tempo dell’Apocalisse, ma sappiamo che si concluderà con la venuta di Cristo nella gloria come Salvatore e giudice del mondo.
Questo tempo di grazia e di eventi drammatici è scandito da tre fasi, come appare chiaramente dal libro dell’Apocalisse e dalle rivelazioni private a Mistici e a Santi, in particolare nelle apparizioni mariane.
Non sappiamo quale sia la durata di queste fasi, però possiamo conoscerne le connotazioni alla luce della fede, nel discernimento dei segni dei tempi e negli insegnamenti del Magistero della Chiesa.
La prima fase la stiamo vivendo ora e si estenderà fino a compimento dei dieci segreti. E’ un tempo in cui la Madonna sarà presente con apparizioni quotidiane e proteggerà la Chiesa e il mondo dalla furia distruttiva di satana e di coloro che lo seguono.
Questa fase ci riguarda direttamente in quanto saremmo chiamati ad essere forti e saldi nella fede, ad essere testimoni della speranza e ad aiutare gli sbandati a trovare rifugio sotto il manto di Maria.
Le ipotesi circolanti sulla lunghezza di questa fase non hanno nessun fondamento su ciò che la Regina della pace e i sei veggenti ci hanno comunicato. Ogni segreto ha una data, ma solo loro la conoscono.
La seconda fase è contrassegnata dal trionfo del Cuore Immacolato di Maria e da un tempo di prosperità e di pace per tutta l’umanità.
Il potere di satana sarà limitato dall’ effusione dello Spirito Santo e dalla fioritura della Chiesa. Pure in questo caso è impossibile fare ipotesi di durata, anche se sarebbe bello che si prolungasse a lungo.
La terza fase vedrà il più grande attacco delle potenze del male all’opera della creazione della redenzione. Le nazioni saranno sedotte e si ribelleranno a Dio ” Il loro numero sarà come la sabbia del mare” (Ap 20, 8).
Allora verrà Cristo sulle nubi del Cielo con potenza e gloria grandi per salvare il suo popolo , mentre dirà basta per sempre all’impero del male e ai suoi operatori. ” Un fuoco scese dal cielo e li divorò” ( Ap 20,10).
Vostro Padre Livio
Perché dalla Chiesa non si parla più dell’azione del demonio

Buonasera Padre Livio!
Mi chiamo Andrea e da qualche tempo la seguo su Radio Maria e ho letto alcuni dei suoi libri e tutto ciò mi è stato di grande conforto nella crescita della fede. A 38 anni compiuti mi trovo( sia con i miei amici sia con i miei colleghi) a sentirmi un “extraterrestre” a testimoniare la fede in Cristo Gesù mi sento rispondere : la scienza ha spiegato tutto noi discendiamo dalle scimmie…punto tutto qui. ” personalmente mi dispiace per loro, a parte pregare per la loro conversione non so cosa poter fare, ma questo non turba la mia fede.!! Quello che invece mi lascia perplesso è che nella Chiesa non si parla più dell’ azione del maligno e nemmeno lo si ricorda. Perché accade questo? Ho a più riprese (per tre volte…. ) chiesto al mio parroco di insegnare di nuovo (visto che pochissimi la conoscono) la preghiera a San Michele Arcangelo se non fosse possibile al termine della Messa almeno da recitare in privato, magari con una preghiera stampata nel giornalino della parrocchia, ma ho constatato che questa mia richiesta non è stata mai presa in considerazione. Con tutto il rispetto che porto al mio parroco ne sono rimasto amareggiato, perché in momenti bui come questi non ricorrere al potente aiuto di San Michele Arcangelo contro la malvagità dei demoni?? Mi sono permesso poi di comprare una cinquantina di santini in carta con la preghiera a San Michele che ho lasciato all’ entrata della chiesa ma il giorno dopo erano stati rimossi. Questo mi lascia perplesso da chi in primis ha il compito di difendere la fede del popolo.
Cordiali saluti Andrea.
Caro Andrea,
come avrai notato il Santo Padre parla spesso del demonio.
Anche tutti noi sacerdoti dovremmo farlo, tanto più che ne parla il Vangelo che leggiamo nella S. Messa
Ave Maria
Padre Livio

Pensiero Spirituale sull’invito fatto dalla Madonna alla preghiera personale (messaggio del 25/1/2022)
Certamente la preghiera di domanda è quella che si presta di più alla preghiera personale. Tuttavia sarebbe un errore fermarci alla preghiera di domanda, che può riguardare una gamma infinita di necessità: da quelle spirituali a quelle materiali.
La Madonna ci ha assicurato che la preghiera compie miracoli nei cuori e nel mondo.
«Con la preghiera e il digiuno anche le guerre si possono respingere» (25/2/2021).
«Solo con la preghiera e il digiuno anche le guerre possono essere fermate». (25/2/2003)
«Solo con la preghiera e il digiuno anche le guerre si possono fermare, le guerre della vostra incredulità e della paura per il futuro». (25/2/2001)
«Voi avete dimenticato che con la preghiera e il digiuno si possono allontanare anche le guerre e persino sospendere le leggi naturali». (21/7/1982)
Gesù stesso ha detto: “Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto” (Mt 7,7). È proprio da Gesù che viene questo impulso a rivolgersi a Dio senza paura e fiduciosi nella sua larghezza di maniche nel concedere le grazie.
A Rue du Bac la Madonna è apparsa con molti anelli sui quali c’erano tante perle, alcune delle quali erano luminose, altre no. La veggente ha chiesto perché alcune perle non erano luminose. La Madonna ha risposto che quelle erano le grazie che avrebbe voluto concedere ma che non erano state chieste. La Madonna ha detto che avrebbe concesso tutte le grazie a chi si fosse recato proprio lì e le avesse chieste pregando in ginocchio. Il Santuario di Rue du Bac è bellissimo e davanti all’altare c’è una fila di persone in attesa di inginocchiarsi a chiedere personalmente una grazia.
La preghiera personale, quindi, è soprattutto la preghiera di domanda. Ma non solo. Nella preghiera personale possiamo chiedere perdono per le nostre mancanze e per i peccati commessi. Fermo restando che il Sacramento della Confessione è insostituibile (proprio perché è un Sacramento), non possiamo ogni giorno confessarci. Possiamo però chiedere perdono a Dio tutti i giorni. Basta un Atto di dolore per ottenere il perdono dei peccati veniali. Se poi è l’Atto di dolore perfetto, ovvero una contrizione vera e propria, può cancellare anche i peccati mortali (come ci ha insegnato San Tommaso D’Aquino), mantenendo comunque l’impegno della Confessione.
Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, misericordia, perdonami.
Se la richiesta è sincera, Dio ci perdona sempre.
La preghiera personale può essere di ringraziamento. È importante ringraziare Dio per tutto quello che ha fatto per noi durante la giornata: ci aiutato, ci ha illuminato, ci ha protetto. Se ringraziamo ci mettiamo nella condizione di ottenere altre grazie.
A questo proposito l’episodio biblico della Guarigione dei lebbrosi ci insegna molto. Gesù aveva guarito dieci lebbrosi, nove dei quali non erano tornati a ringraziarlo. Solo uno di loro, tornò indietro in seguito alla guarigione e si gettò ai piedi di Gesù rendendo lode a Dio. Gesù lo benedisse dicendo: «Alzati e va’, la tua fede ti ha salvato!»
La preghiera personale può essere anche di lode, specialmente quando si contempla la bellezza del Creato, quando si vede l’opera di Dio nei cuori che cambiano. In questo caso con la preghiera si loda Dio per la sua grandezza, per l’infinità del suo amore, per la sua Misericordia.
La preghiera personale può essere anche di affettuosità. È la preghiera fra l’anima innamorata di Dio e Dio stesso. Anche questo aspetto è importante perché l’affettività con Dio deve essere coltivata. Con la preghiera di affettuosità ci sentiamo figli del Padre Celeste, fratelli di Gesù, sentiamo l’amore materno di Maria. La componente affettiva non può essere trascurata, è una delle componenti più importanti.
Nessuno può vivere senza affetto. Tutti possiamo vivere dell’affetto più grande, più bello e più nobile che c’è, ovvero l’affetto del Padre Celeste, di Gesù, di Maria e dello Spirito Santo che è amore del Padre e del Figlio.
LA STORIA UMANA HA UN INIZIO E UNA FINE. SIAMO ALL’ULTIMA TAPPA?

Cari amici,
la storia del mondo e dell’uomo ha un inizio e una fine. E’ una linea retta che ha un punto di partenza e uno di arrivo. Non è una cerchio intorno al quale ruotare all’infinito.
L’uomo è stato creato da Dio ed elevato in grazia, ricolmato di grandi doni e reso partecipe della sua amicizia. E’ questo il significato del Paradiso terreste di cui parla la Bibbia.
Purtroppo col peccato l’umanità si è allontanata da Dio e ha perso i suoi doni. La condizione umana, che prima era felice, ora è afflitta dalla sofferenza, dal male e dalla morte.
Soprattutto è funestata dalla presenza del maligno, che ci tenta e ci devia, e cerca impadronirsi delle nostre anime per portarle alla rovina eterna.
Dio però non ci ha abbandonato e, nella pienezza dei tempi, ha inviato suo Figlio, che si è fatto uomo nel grembo della Vergine Maria e ci ha riconciliato col Padre, mediante la sua morte in Croce.
Con Gesù Cristo inizia la seconda tappa della Storia della Salvezza, durante la quale la grazia della Redenzione viene distribuita a tutti gli uomini, mediante la Chiesa, che Gesù ha fondato e nella quale è presente.
Quanto durerà questa tappa non lo sappiamo, ma la Parola di Dio e l’insegnamento della Chiesa ci avvertono che. prima della fine della Storia della Salvezza, Satana e i suoi seguaci si scateneranno per costruire un mondo senza Dio e mettere se stessi al posto di Dio.
E’ quanto sta avvenendo oggi ed è per questo che la Madonna è presente da così tanto per aiutarci, guidarci e proteggerci.
Alla fine di questa fase della Storia della Salvezza, Gesù verrà nella gloria a giudicare il mondo. Per i buoni il premio è la gioia senza fine del paradiso. Invece i malvagi, che non si sono pentiti, sono condannati all’inferno.
Passerà la figura di questo mondo e avremo cieli nuovi e terra nuova, dove non ci sarà più la sofferenza, il male e la morte.
Vostro Padre Livio

Pensiero Spirituale sull’invito fatto dalla Madonna alla preghiera personale (messaggio del 25/1/2022)
Cari amici, siamo una generazione particolare in cui dilaga spaventosamente l’ignoranza religiosa. Bisogna proprio spiegare alla gente, che è desiderosa di imparare quello che non ha imparato a catechismo. C’è necessità di insegnare le basi del cristianesimo e della fede con molta pazienza. Vorrei pertanto rispondere alla richiesta di spiegare cos’è la preghiera personale menzionata dalla Madonna nel suo ultimo messaggio.
Possiamo distinguere la preghiera in personale e comunitaria. La preghiera personale è solitaria, è un “a tu per tu” con Dio; la preghiera comunitaria è corale e solitamente viene fatta in chiesa. La preghiera liturgica è comunitaria, così come lo è quella nei gruppi, in famiglia e – come diceva Gesù: Dove due o tre sono riuniti nel mio nome io sono in mezzo a loro (Mt 18, 20). Entrambe queste forme di preghiera sono importanti, necessarie e vanno alimentate. La Santa Messa è la forma più importante di preghiera perché è la partecipazione al sacrificio di Cristo, alla sua morte e resurrezione e la Chiesa ci invita a partecipare alla domenica. Sarebbe veramente grave non partecipare, potendo farlo ovviamente.
La Regina della pace ha esortato alla preghiera comunitaria in famiglia e più di una volta si è compiaciuta per l’attività dei gruppi di preghiera e la loro forza di intercessione.
«I gruppi di preghiera sono forti: attraverso di loro posso vedere,
figlioli, che lo Spirito Santo opera nel mondo». (Dal messaggio del 25/6/2004)
C’è anche una forma di preghiera comunitaria in cui si riuniscono due o tre persone che recitano insieme il Rosario, magari facendo una passeggiata o a casa e con un’intenzione particolare. La preghiera comunitaria esprima la nostra appartenenza alla Chiesa, come le membra di un corpo che sono tra loro interdipendenti come dice San Paolo.
La preghiera personale oggi è particolarmente sentita. Devo anche dire che è anche strumentalizzata da coloro che dicono apertamente di non andare in chiesa e compenserebbero questa mancanza (grave) pregando per conto proprio. È sbagliato! Per conto proprio non si possono ricevere i Sacramenti! Questa espressione non è certamente nobile.
Sotto il profilo della crescita spirituale, la preghiera personale è altrettanto importante della preghiera comunitaria. Noi siamo sia persone che hanno un rapporto “a tu per tu” con Dio unico e speciale, che riflette la nostra unicità e irripetibilità davanti a Dio. Dio ci ama uno per uno, ci conosce per nome, nell’intimo del cuore di ciascuno di noi, il Padre Celeste si è riservato una parte tutta per sé. Da questo punto di vista la preghiera personale non è certamente inferiore a quella comunitaria, ha una sua specificità che ci mette “a tu per tu” con Dio con i nostri bisogni, le nostre esigenze.
La preghiera personale, inoltre, ha il vantaggio di poter essere fatta in qualsiasi momento: di giorno in auto, in casa, passeggiando o di notte nel proprio letto quando non si riesce a prendere sonno. Dio ci sorprende chiamandoci mentre stiamo svolgendo qualsiasi attività della giornata.
Proprio perché Dio illumina e chiama personalmente bisogna dare spazio alla preghiera personale che da una parte è la risposta a questa chiamata (Dio stesso bussa alla porta del cuore di ciascuno di noi), molte volte Dio cerca anche chi è lontano, chi è nel peccato, nelle tenebre facendo sentire il disagio di questa condizione; dall’altra è una ricerca nostra di Dio e da questo punto di vista siamo proprio inclini alla preghiera di domanda. Nella nostra giornata abbiamo bisogno di Dio.
Molti chiedono ad altri di pregare per delle intenzioni particolari, quasi sempre si tratta di richieste. Ma non c’è bisogno di delegare le preghiere personali. Quando abbiamo bisogno, abbiamo tutti il diritto di parlare con Dio direttamente. Nel momento del bisogno siamo come i figli che si rivolgono al Padre e chiediamo noi personalmente le grazie di cui abbiamo bisogno. Detto questo, rimane importante chiedere ad altri di pregare per una determinata intenzione perché in questo modo la preghiera acquisisce più forza di intercessione. Tuttavia dobbiamo essere noi per primi a pregare.
Quello che voglio dirvi, però, è: non abbiate paura di chiedere qualcosa a Dio, non abbiate paura di disturbare Dio, non abbiate paura di tirargli la veste e richiamare la sua attenzione!
Da: “La lettura cristiana della cronaca e della storia”
I SEGRETI CHE VERRANNO SVELATI RIGUARDANO SIA LA CHIESA CHE IL MONDO

Cari amici,
quello che sappiamo dei dieci segreti di Medjugorje proviene o dai messaggi della Madonna o da ciò che i veggenti hanno avuto il permesso di rivelare nel tempo.
Tutti i segreti riguardano degli eventi che verranno annunciati al mondo tre giorni prima, specificando che cosa accadde, dove accade e per quanto tempo dura l’evento.
I primi tre eventi accadono proprio a Medjugorje. Non si sa nulla dei primi due, ma del terzo è stato rivelato dai veggenti che si tratta di un segno sulla collina delle prime apparizioni.
Il segno viene direttamente dal Signore ed è bellissimo, indistruttibile e durevole (fino alla fine del mondo). Queste caratteristiche indicano che siamo entrati nella fase finale della Storia della Salvezza.
Gli eventi che vanno dal quarto al decimo segreto riguardano, come rivelato da Mirjana e da Ivan, sia il mondo che la Chiesa, ma con una sottolineatura particolare per Chiesa.
Questi sette eventi fanno pensare ai sette “flagelli” dell’Apocalisse. Il settimo evento era talmente impressionante che Mirjana ha chiesto alla Madonna di attenuarlo. La Madonna ha ottenuto questa grazia dopo molte preghiere.
La Regina della pace ha rivelato che è venuta a Medjugorje per realizzare i segreti di Fatima. Possiamo quindi accostare gli eventi i Medjugorje, dal quarto al decimo, al terzo segreto di Fatima.
Questo segreto descrive la grande persecuzione della Chiesa in un contesto di odio e di guerra. In parte si è realizzato, ma in parte si deve ancora realizzare ha affermato Benedetto XVI.
Quello che sappiamo sui segreti di Medjugorje è più che sufficiente per scuoterci dal sonno stanco delle nostre anime, in modo tale che il tempo di Dio non ci colga impreparati.
Vostro Padre Livio

