"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Settembre 2022 Pagina 9 di 16

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Sono molto grato a Maria per stare con noi così lungo tempo

Caro Padre Livio,

Io conosco Medjugorje dall’inizio ma non l’ho voluto metterci in considerazione. 

Tuttavia ho sempre saputo che le apparizioni di Maria in Medjugorje sono autentiche. 

Molte persone mentono al giorno d’oggi. Io sono sicuro che i veggenti di Medjugorje non mentono mai. Non hanno un vero motivo di mentire così lungo tempo e così in modo sincrono.

Christo, io te amo. Non era possibile per me dire questo quattro anni fa.

Amare Cristo e il senso della nostra vita – amare tutto ciò che Cristo è. Maria mi stava aspettando quasi tutta la mia vita. Lei era sempre vicino ma non volevo considerarla.

Marija è qui così lungo tempo perché aspetta ognuno di noi. Mi ha aspettato per 35 anni.

Aspetta con la sua semplicità, aspetta con la sua perseveranza. Aspetta le tue parole “Cristo, io te amo.”.

Diciamolo nella nostra anima “Cristo, io te amo.”.

Grazie per tutto ciò che fai.

Ivan da Slovenia.

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Fede e preghiera vanno  insieme

Caro Padre Livio ,

la ringrazio di questa bellissima idea del blog perché ci consente di condividere con Lei e gli altri ascoltatori di Radio Maria, dubbi, pensieri, incertezze…ed avere importanti chiarimenti in merito per continuare nel nostro cammino spirituale. Davvero mi fa sentire come in una grande famiglia.

Ne approfitto ancora per un Suo prezioso chiarimento.

Nell’ambito delle riflessioni su fede e preghiera, mi sono sempre chiesta: “Cosa nasce prima la preghiera e poi la fede o è la fede il primum movens che conduce alla preghiera?”

È un po’ come il rompicapo se è nato prima l’uovo o la gallina, poiché le due cose sono strettamente associate e si autoalimentano: più si prega e più si ha fede, ma più si ha fede più viene naturale pregare.

Sono arrivata alla conclusione che sia come stare in un cerchio che non ha inizio né fine, ma circolarmente 

una cosa condiziona l’altra e non si sa dove sia l’inizio.

Comprendo, come Lei ha spiegato, che la nostra fede, dono di Dio, sia alimentata dalla preghiera che è come l’acqua che fa crescere il fiore.

Ma l’acqua, quindi la preghiera, da dove viene? Viene solo da noi?

Se uno non crede e non ” ha fede”, non pregherà e questo atteggiamento non potrà fare aumentare la sua fede…

Ci rifletto spesso ed ho condiviso la preoccupazione di un’ascoltatrice che l’ha espressa riguardo ai suoi figli. Anch’io sono madre e sono preoccupata per loro che non credono e non pregano.

La domanda iniziale dell’ascoltatrice era: ” cosa possiamo fare per i nostri figli affinché non perdano la fede?”

La Sua giusta risposta è stata il riferimento alla preghiera.

Ma se i figli non pregano come può aumentare la loro fede?

 Come fare a suscitare questa preghiera nei ragazzi che oggi sono distratti da mille pensieri e attività.

Mi chiedo “da cosa può nascere la LORO preghiera” “cosa può spingere un giovane dichiaratamente ateo a pregare per dare quell’acqua necessaria a far crescere la fede che Dio ha donato anche a lui?”

Essendo tutti fratelli in Cristo e vasi comunicanti, so che la preghiera della Chiesa fatta di pietre vive si prende carico di tutti.

Forse basta la preghiera degli altri e non solo la propria a fare crescere questo dono di Dio negli altri?

Anche se non capisco questo meccanismo, so che Dio attira tutti a sé nei modi più diversi e inverosimili poiché ci ama come figli unici, e questo mi consola e consola il mio cuore di madre.

Grazie se vorrà fare un po’ di luce in questa nebbia 

Cinzia

Cara  Cinzia,

La fede  e la preghiera  cristiane sono opera  della Grazia divina in noi, ma  richiedono la nostra corrispondenza  per fruttificare.

Noi possiamo fare  molto con  la nostra  preghiera perché Dio conceda  le grazie necessarie perché  chi non crede  apra  il cuore.

Quindi preghiamo ogni giorno per  i  nostri figli senza stancarci e diamo loro il  nostro buon esempio.

“I  vostri figli vi osservano” ha ammonito la  Madonna.

Ave  Maria  

P. Livio

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

MARIJA DI MEDJUGORJE RACCONTA  LA SUA  ESPERIENZA CON LA  MADONNA (5)

In due occasioni la Madonna è apparsa con a fianco Gesù come era durante la sua Passione

  • Oltre che a venire con Gesù Bambino a Natale, mi pare che la Madonna sia venuta un Venerdì Santo, con accanto a lei  Gesù…
  • Sì, con Gesù incoronato di spine, flagellato….Questo è avvenuto in due occasioni. Una volta quando siamo stati portati via e interrogati dalla polizia.
  • La polizia era tremenda, l’ho visto con i miei occhi.
  • Era davanti a ogni casa e hanno impiegato anche la polizia speciale, perché pensavano che noi eravamo manipolati. Tito era morto da un anno, la situazione era molto critica e hanno pensato che noi eravamo manovrati per distruggere la Jugoslavia.
  • E allora, in un momento in cui eravate tartassati dalla polizia, la Madonna è apparsa con Gesù?
  • Sì, con Gesù sofferente.
  • E Gesù vi ha guardato?
  • Gesù era così pieno di sangue, così sofferente che non ci ha guardato.
  • Non ha parlato?
  • No, non ha parlato, ma la Madonna ci ha detto quanto Gesù avesse sofferto per amore verso ognuno di noi. Di conseguenza anche noi per amore verso Gesù dovevamo offrire questi nostri piccoli sacrifici.
  • Quindi in due occasione la Madonna è apparsa con a fianco Gesù come era durante la sua Passione. Ma, siccome la Madonna chiede spesso rinunce e sacrifici, dicci qualcosa al riguardo. Come avete capito questo messaggio?
  • L’abbiamo capito vivendolo, perché la Madonna una volta ha detto: “ Voi non potete parlare del digiuno se non digiunate”, così se ognuno di noi incomincia a digiunare e a fare delle rinunce, allora ne comprende il valore. La Madonna ci ha anche invitato a fare delle novene di fioretti, rinunciando a qualcosa di molto concreto per noi, anche se non sembra molto importante, come ad esempio i dolci, la televisione e quelle cose a cui noi siamo più attaccati.
  • A casa tua ho notato che tu facevi dei fioretti rinunciando ai cioccolatini e a piccole cose golosità di questo tipo. La Madonna apprezza questi sacrifici?
  • Sì, li apprezza molto e le cose piccole, proprio quelle più piccole, sono per lei molto importanti.
  • Sono piccole per noi, ma non per lei. Senti, Quando sono venuto a Medjugorje le prime volte, eravamo nel 1985, mi avevi detto che il vostro gruppo di preghiera, quello guidato da Ivan, che spesso si incontra con la Madonna di notte sulla montagna per pregare, stava offrendo in modo particolare delle preghiere e dei fioretti che la Madonna aveva richiesto. Qualche settimana dopo la Madonna, in un suo messaggio del Giovedì (era il 5 Settembre1985), ha detto che il piano di Satana era fallito e vi aveva pubblicamente ringraziato per i sacrifici che voi giovani avevate offerto. Nei messaggio dei giovedì precedenti la Madonna aveva ripetuto più volte che Satana era forte e che cercava di far fallire il suo piano. Mi ricordo che voi eravate impegnatissimi nella preghiera e nell’offrire fioretti e poi finalmente la Madonna ha detto: “ Cari figli, il piano di Satana è fallito…Ringrazio particolarmente i giovani per i sacrifici che hanno offerto”.
  • Sì, tante volte la Madonna ha chiesto preghiere e sacrifici. Io mi sento di dire che erano preghiere molto sincere, molto col cuore, molto ben fatte. Vi erano giovani che decidevano per la preghiera, soprattutto perché erano portati da una forza soprannaturale. Non erano veggenti, ma sono stati sempre con noi, hanno iniziato a vivere come noi e ognuno di loro ha fatto la sua esperienza interiore da poter dire che la Madonna era presente là e ci credevano al mille per mille e vivevano i messaggi al mille per mille. Anche oggi, quando parlo con qualcuno di loro, vi è sempre questa convinzione assoluta, come quella che tu hai detto prima riguardo al cristianesimo quando sei arrivato a Medjugorje la prima volta.
  • Sì, ho avuto in dono l’intima sicurezza che il cristianesimo è l’unica religione vera.
  • Così per tutti quelli del gruppo di preghiera vi era una certezza totale che la Madonna appariva. Noi non sapevamo delle altre religioni, ma era una realtà che la Madonna era presente, che Dio c’è e che quello che i nostri nonni e i nostri genitori cercavano di trasmetterci a fatica ora per noi era diventato una realtà concreta, così concreta che eravamo diventati più convinti dei nostri genitori, non solo noi veggenti, ma anche gli altri giovani che erano insieme a noi.
  • Senti, Marija, ho notato una cosa che è un po’ tipica delle apparizioni di Medjugorje e cioè è certamente vero che la Madonna ha scelto sei ragazzi, però sembra dai suoi messaggi che abbia scelto in un certo senso anche la parrocchia. Infatti in qualche messaggio del giovedì dice che fra tutte le parrocchie del mondo questa di Medjugorje è quella che le è più cara. E infatti ho notato che l’intera comunità di Medjugorje, al di là dei limiti umani e dei difetti, ha creduto alle apparizioni. E’ vero o non è vero questo?
  • Ma io penso che Medjugorje deve essere nel cuore di ognuno di noi. Non dobbiamo fermarci ai limiti della parrocchia, perché vedo che essa è qualcosa di ideale…..La Madonna guarda alla chiesa parrocchiale, alla montagna della croce, alla montagna dell’apparizione ma poi va oltre. Voglio dire che non solo noi che siamo nati a Medjugorje, ma tutti quelli che vengono e vivono la nostra esperienza, salgono ad esempio sulla montagna della croce che è stata costruita nel 1933 prima delle apparizioni, anch’essi fanno parte di questa parrocchia….
  • Ecco, la croce ha un’importanza fondamentale nella pedagogia di Maria Santissima. Lei stessa ha detto che la croce costruita sul Krizevac nel 1933 era nel piano di Dio. La Madonna chiede rinunce e sacrifici e chiede preghiere per i malati. Ecco io vorrei che al riguardo tu ci dicessi in poche parole la tua esperienza di sofferenza. A suo tempo tu hai donato un rene a tuo fratello e per me personalmente è stato un gesto che mi ha profondamente colpito. Mi basterebbe questo per prendere sul serio queste apparizioni della Madonna, perché tu hai dato il rene in giovanissima età, avrai avuto circa vent’anni, e io l’ho considerato un gesto di grande generosità. Ho sentito una tua testimonianza, che ora vorrei rievocare a conforto dei malati e dei sofferenti, dove dicevi che la Madonna ti è apparsa mentre eri sotto i ferri e ha seguito con grande apprensione materna tutta l’operazione. Racconta un po’ questo fatto straordinario.
  • E’ una piccola parte della mia vita che è un po’ particolare e che io generalmente non racconto, ma d’altra parte è stata per me un’esperienza molto forte e molto dolorosa, anche perché, togliendo un rene non ci sono più quelle forze che avevo prima. Mia madre prima di salutarci ci ha detto: “ Pensavo di perdere un figlio e adesso li perdo tutte e due”, perché ero piuttosto magrolina. Ma io ero molto tranquilla, molto in pace.
  • A suo tempo ti avevo vista molto decisa.
  • Ho pensato: “ E’ una buona occasione per andare in paradiso!”. Vicka e Jakov sono andati in paradiso e poi sono tornati. Io dico sempre che se andavo non ritornavo, perché non avrei preso il biglietto di ritorno e sarei rimasta sempre in paradiso!  La Madonna mi aveva preannunciato che in quell’occasione sarebbe stata con me, ma io pensavo che mi sarebbe stata vicina così, come a tutti….
  • Ah, tu avevi detto alla Madonna che avevi preso questa decisione?
  • Sì.
  • E lei che cosa ti ha risposto?
  • La Madonna non mi ha risposto: fai o non fai. Mi ha lasciata libera di decidere. Io mi sono detta che avrei fatto tutti gli esami ed essi avrebbero mostrato se era volontà di Dio o no. Se non è volontà di Dio, pensavo, troveranno qualcosa…mi diranno che ho dei problemi al cuore e che non potevo operarmi e a quel punto avrei capito che non era la volontà di Dio. Giunto il momento dell’operazione, quando sono entrata in sala operatoria, (quando di solito vi entri non puoi portare nulla con te) ho chiesto al medico se potevo portare il rosario perché mi dicevo: qui non si sa…é possibile che succeda qualcosa e se muoio ho almeno il rosario, che è la mia arma più forte. Io ho sentito che mi ero addormentata per l’anestesia e ad un certo momento ho visto la Madonna.  Il suo volto cambiava espressione…..
  • Cioè lei ti guardava mentre ti operavano?
  • Lei era sopra di me e mi guardava e poi ho spiegato al medico che…
  • Cioè la Madonna ha seguito tutta l’operazione, che è durato quanto?
  • Quattro ore e mezzo.
  • E tu hai avuto l’apparizione per tutto quel tempo?
  • Non lo so.
  • Comunque hai avuto l’apparizione mentre eri in anestesia totale e notavi dalla faccia della Madonna che seguiva l’operazione?
  • Sì, per esempio al momento del primo taglio ho visto che la Madonna ha fatto come una smorfia sulla faccia ma poi sembrava anche che controllasse tutto.
  • Questa è una delle cose più scioccanti che abbia mai sentito e dobbiamo cogliere l’insegnamento che ce ne viene, perché la Madonna agisce allo stesso modo con noi ogni giorno, prendendosi cura di ogni nostra sofferenza. Lei in un suo messaggio ha detto che guarda con apprensione ogni nostro passo sulla via della santità e possiamo quindi pensare che condivide anche  le nostre lacrime.
  • Io penso che dobbiamo essere più consapevoli e non lasciare che nessuna sofferenza cada nel vuoto, ma dobbiamo sfruttarla offrendola alla Madonna e a Dio, perché poi arriva anche la ricompensa e la grazia. Se una persona è sofferente, ad esempio non vede, ebbene mentre io posso vedere un fiore e gioirne, lei può solo toccarlo. Però se offre questa cosa potrà trovare nel suo cuore quella gioia che io ho vedendolo….
  • Quindi la Madonna sa tutto di noi, vede ogni nostra sofferenza, ci segue dappertutto e veglia su di noi continuamente.
  • Sì e ci invita continuamente a offrire ogni nostra sofferenza e dolore senza dire: ho male qua, ho male là. Al contrario dobbiamo cercare di offrire con pazienza e con amore e tenere Gesù davanti a noi. Una volta la Madonna ci ha detto: prendete in mano il crocifisso e guardatelo. Io a volte mi dico che, se quando ho una sofferenza, avessi il coraggio di prendere la croce e di guardarla, mi passerebbe subito.
  • Vedi questo crocifisso che abbiamo qui in cappella? Questo ce lo ha mandato la Madonna. Non sappiamo chi ce lo ha regalato. E’ arrivato un camion una volta, un venerdì a mezzogiorno, con questo crocifisso così grondante di sangue e il corriere non sapeva chi era il donatore; solo ci ha detto che veniva dalla Val Gardena. E’ arrivato proprio a mezzogiorno, quando Gesù era in croce nella più grande sofferenza. Non abbiamo mai saputo chi ce lo ha mandato questo crocifisso così impressionante, ma abbiamo capito l’importanza della croce in una radio che porta il nome della Madonna. A proposito, Marija, tu hai visto la Madonna piangere?
  • Sì, già il secondo giorno delle apparizioni. Che impressione ti ha fatto? Era il 26 Luglio 1981 ed esattamente dieci anni dopo, il 26 Luglio 1991, scoppiava la guerra.
  • Sì, esattamente dieci anni dopo.
  • Dunque voi avevate avuto l’apparizione sulla montagna, poi è apparsa a te sola piangendo?
  • Sì eravamo sul monte e io sono andata verso casa per il sentiero più ripido e più difficile, non quello che si fa adesso che è più facile, perché essendo finita l’apparizione e la preghiera ho pensato di ritornare a casa. La Madonna mi è apparsa e mi ha chiesto di dire alla gente di pregare perché soltanto con la preghiera e col digiuno si possono allontanare le guerre e anche di chiedere alla gente la conversione e il perdono. E’ stato il primo messaggio della pace ma anche il primo messaggio in cui la Madonna ha pianto e dove era molto concreta.
  • Piangeva proprio, le cadevano le lacrime dagli occhi?
  • Sì, sì, io le ho visto le lacrime che dagli occhi le scendevano sul vestito e cadevano nella nuvola. Quella volta io che ero la più chiusa di tutti ho parlato. Ero sotto shok e dovevo trasmettere questo messaggio al più presto perché la Madonna non piangesse più.
  • Era il messaggio della pace….cioè ha detto: pace, pace, pace!
  • Sì, poi riconciliazione fra l’uomo e Dio e gli uomini fra di loro. Poi successivamente ha detto di pregare per la pace prima nel nostro cuore, poi nelle famiglie e infine nel mondo. E così la Madonna ha incominciato a dare i primi messaggi, che poi sono rimasti quelli più importanti, cioè i messaggi della pace, della preghiera, del digiuno, della confessione, della S. Messa, della conversione.
  • La conversione che è un camminare sulla via della santità
  • Sì.

(Continua)

Erba, sede di Radio Maria. 27 Febbraio 1998.

Nota: L’intervista di Padre Livio a  Marija  è stata rilasciata in lingua italiana.

La dizione orale è stata leggermente modificata nel testo scritto

“L’INVIDIA – IL MORSO DEL DIAVOLO” – Puntata 1

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul dolore della Beata Vergine Maria

Cari amici,

oggi la Chiesa celebra la festa della Beata Vergine Maria Addolorata.

La Madonna è stata la cooperatrice all’opera della Redenzione. È senza dubbio corretto affermare che Gesù ha vissuto una Passione cruenta, ma anche l’anima di Madre è stata trafitta da una spada. Così come le piaghe di Cristo sono vive nel corso della Storia e fino alla fine del mondo, anche questa spada che ha trapassato il cuore di Maria resterà come segno spirituale della sua partecipazione alla Passione del Figlio.

Il “sì” che il Verbo ha detto al Padre per farsi carne e che ha rinnovato nel Getsèmani quando ha sudato sangue, risuona nel “sì” della Vergine Maria. San Giovanni Paolo II disse che dopo la gioia del momento dell’Annunciazione, c’è stato il momento dell’annuncio della Passione, quando la Madonna ha portato il Bambino al Tempio e Simeone le ha predetto che avrebbe sofferto anche Lei terribilmente: «[…] e anche a te una spada trafiggerà l’anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori» (Lc 2,35).

La Madonna ha partecipato al “sì” del Figlio e alla sua Passione. La Madonna con tutta se stessa, nel profondo del suo cuore, ha accettato di portare nel suo grembo verginale il Figlio di Dio che sarebbe morto sulla Croce per la Remissione dei peccati di tutti gli uomini, di tutti i tempi.

L’Addolorata, allora, è proprio la Madre che accetta il sacrificio del Figlio.

Come sappiamo, la Madonna ha rivelato la sua vita anche ai veggenti di Medjugorje e nei messaggi. Ce n’è uno in particolare che ne racchiude con parole l’essenza: «La mia vita è stata dolore, silenzio ed un’immensa fede e fiducia nel Padre Celeste» (messaggio del 2 settembre 2016)

Per amore, Maria ha accettato il più grande dei dolori che una madre possa accettare, cioè che il figlio venga sottoposto a una passione come quella che noi leggiamo ogni Venerdì Santo.

Quanto siamo costati al Figlio, così siamo costati alla Madre. Il “sì” della Madonna è stato esteso a tutti suoi figli, allargando i confini a tutta l’umanità che vuole salva nella sua interezza: «Vi amo e desidero condurvi tutti con me in Paradiso» (messaggio del 25 aprile 1994).

Se è vero che la Passione di Gesù durerà fino alla fine della Storia, perché fino ad allora ci saranno quelli che lo rifiuteranno, allo stesso modo la sofferenza di Maria durerà per tutto il corso della Storia, a causa di tutti i suoi figli che si perdono nel peccato.

La Madonna è il rifugio dei peccatori, è Colei che cerca i suoi figli per salvarli e anche in questi tempi tribolati Lei è qui per strappare le anime dalle grinfie del serpente infernale. La Madonna soffre nell’ammettere che “il diavolo miete le anime per attirarle a sé” (messaggio del 25 luglio 2020) e che molti vanno all’inferno (2 novembre 1983).

Anche noi possiamo rivolgere alla Madonna il nostro “sì” cooperando con Lei alla salvezza delle anime. È questo quello che conta, è questo che Maria desidera. In tutti questi anni la Regina della pace si è dedicata proprio alla salvezza delle anime.

La Madonna è nostra Madre e non si rassegnerà mai alla perdita eterna dei figli che lei stessa ha generato. Aiutiamola, cooperiamo in questa straordinaria opera di salvezza.

Vi riporto alcune riflessioni che Benedetto XVI ha dedicato alla Madonna Addolorata, nei primi anni del suo Pontificato. Siano questi pensieri per noi un viatico in questa giornata particolare, perchè con la nostra fedeltà e le nostre preghiere consoliamo l’Addolorata e cooperiamo con Lei al suo piano di salvezza.

Ai piedi della Croce, accanto a Gesù morente, Maria unisce il suo dolore a quello del Figlio e ci mostra che l’amore di Dio è più forte della morte. Il suo, sottolinea Benedetto XVI, è “un dolore pieno di fede e di amore”: “La Vergine sul Calvario partecipa alla potenza salvifica del dolore di Cristo, congiungendo il suo ‘fiat’, il suo ‘sì’, a quello del Figlio”. (Angelus 17 settembre 2006).

Di fronte alla sofferenza del Figlio, Maria si affida a Dio. Sa che sulla Croce, Cristo ha versato tutto il suo sangue per liberare l’umanità dalla schiavitù del peccato: “La Vergine Maria, che credette alla Parola del Signore, non perse la sua fede in Dio quando vide il suo Figlio respinto, oltraggiato e messo in croce. Rimase piuttosto accanto a Gesù, soffrendo e pregando, fino alla fine. E vide l’alba radiosa della sua Risurrezione”. (Angelus 13 settembre 2009).

Maria, osserva il Pontefice, ci insegna che “più l’uomo è vicino a Dio, più vicino è agli uomini”. Il fatto che Maria, nell’ora della Croce, sia “totalmente presso Dio è la ragione per cui è anche così vicina agli uomini”: “Per questo può essere la Madre di ogni consolazione e di ogni aiuto, una Madre alla quale in qualsiasi necessità chiunque può osare rivolgersi nella propria debolezza e nel proprio peccato, perché ella ha comprensione per tutto ed è per tutti la forza aperta della bontà creativa”. (Santa Messa, 8 dicembre 2005)

È in lei, prosegue il Santo Padre, che “Dio imprime la propria immagine, l’immagine di Colui che segue la pecorella smarrita fin nelle montagne e fin tra gli spini e i pruni dei peccati di questo mondo, lasciandosi ferire dalla corona di spine di questi peccati, per prendere la pecorella sulle sue spalle e portarla a casa”: “Come Madre che compatisce, Maria è la figura anticipata e il ritratto permanente del Figlio. E così vediamo che anche l’immagine dell’Addolorata, della Madre che condivide la sofferenza e l’amore, è una vera immagine dell’Immacolata. Il suo cuore, mediante l’essere e il sentire insieme con Dio, si è allargato. In lei la bontà di Dio si è avvicinata e si avvicina molto a noi. Così Maria sta davanti a noi come segno di consolazione, di incoraggiamento, di speranza”. (Santa Messa, 8 dicembre 2005).

Benedetto XVI ci invita a contemplare Maria, ai piedi della Croce, “associata intimamente alla missione di Cristo e compartecipe dell’opera della salvezza con il suo dolore di Madre”: “Sul Calvario Gesù L’ha donata a noi come madre e ci ha affidati a Lei come figli. Vi ottenga la Vergine Addolorata il dono di seguire il suo divin Figlio crocifisso e di abbracciare con serenità le difficoltà e le prove dell’esistenza quotidiana”. (Discorso alle monache clarisse, 15 settembre 2007)

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

📖TESTI E DOCUMENTI 📑  

La Chiesa celebra la Madonna Addolorata

Benedetto XVI: sul Calvario, Maria sta davanti a noi come segno di speranza e consolazione

Alcune riflessioni di Benedetto XVI sulla Madonna Addolorata ( Radio Vaticana,  9 Settembre 2009)

Ai piedi della Croce, accanto a Gesù morente, Maria unisce il suo dolore a quello del Figlio e ci mostra che l’amore di Dio è più forte della morte. Il suo, sottolinea Benedetto XVI, è “un dolore pieno di fede e di amore”:


“La Vergine sul Calvario partecipa alla potenza salvifica del dolore di Cristo, congiungendo il suo ‘fiat’, il suo ‘sì’, a quello del Figlio”. (Angelus 17 settembre 2006) .


Di fronte alla sofferenza del Figlio, Maria si affida a Dio. Sa che sulla Croce, Cristo ha versato tutto il suo sangue per liberare l’umanità dalla schiavitù del peccato:


“La Vergine Maria, che credette alla Parola del Signore, non perse la sua fede in Dio quando vide il suo Figlio respinto, oltraggiato e messo in croce. Rimase piuttosto accanto a Gesù, soffrendo e pregando, fino alla fine. E vide l’alba radiosa della sua Risurrezione”. (Angelus 13 settembre 2009).


Maria, osserva il Pontefice, ci insegna che “più l’uomo è vicino a Dio, più vicino è agli uomini”. Il fatto che Maria, nell’ora della Croce, sia “totalmente presso Dio è la ragione per cui è anche così vicina agli uomini”:


“Per questo può essere la Madre di ogni consolazione e di ogni aiuto, una Madre alla quale in qualsiasi necessità chiunque può osare rivolgersi nella propria debolezza e nel proprio peccato, perché ella ha comprensione per tutto ed è per tutti la forza aperta della bontà creativa”. (Santa Messa, 8 dicembre 2005)


È in lei, prosegue il Santo Padre, che “Dio imprime la propria immagine, l’immagine di Colui che segue la pecorella smarrita fin nelle montagne e fin tra gli spini e i pruni dei peccati di questo mondo, lasciandosi ferire dalla corona di spine di questi peccati, per prendere la pecorella sulle sue spalle e portarla a casa”:


“Come Madre che compatisce, Maria è la figura anticipata e il ritratto permanente del Figlio. E così vediamo che anche l’immagine dell’Addolorata, della Madre che condivide la sofferenza e l’amore, è una vera immagine dell’Immacolata. Il suo cuore, mediante l’essere e il sentire insieme con Dio, si è allargato. In lei la bontà di Dio si è avvicinata e si avvicina molto a noi. Così Maria sta davanti a noi come segno di consolazione, di incoraggiamento, di speranza”. (Santa Messa, 8 dicembre 2005).


Benedetto XVI ci invita a contemplare Maria, ai piedi della Croce, “associata intimamente alla missione di Cristo e compartecipe dell’opera della salvezza con il suo dolore di Madre”:


“Sul Calvario Gesù L’ha donata a noi come madre e ci ha affidati a Lei come figli. Vi ottenga la Vergine Addolorata il dono di seguire il suo divin Figlio crocifisso e di abbracciare con serenità le difficoltà e le prove dell’esistenza quotidiana”. (Discorso alle monache clarisse, 15 settembre 2007

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Chi crede alle apparizioni crede anche ai segreti

Caro Padre Livio ,

Mi sono fatto ,come Lei , alcune domande sulla questione  che le Ha posto l’ascoltatrice che vuole rimanere anonima e volevo risponderle direttamente .

Innanzi tutto , una persona deve farsi una sola domanda:  a quello che sta accadendo a Medjiugorjie da più di 40 anni io ci credo o non ci credo?

Cioè credo davvero che la Madonna sta apparendo in quella città della Bosnia Si o No?

Perché penso che L’interrogativo fondamentale sia questo.

Credo o no che la Madre di Gesù stia apparendo da tutti questi anni , richiamandoci a tornare a Suo Figlio (unica via) , alla preghiera ,ai sacramenti al digiuno?!

Ci credo o no?

Perché prima di credere o no ai segreti , bisogna che una persona Creda o no alle apparizioni.

Perché i segreti partono dall’unica protagonista e fonte certa di essi che è Maria.

Essi sono stati scelti dalla Madonna stessa , come strumento di salvezza per noi, non sono sicuramente penso il fulcro delle apparizione Mariane qui in Bosnia, ma L ‘apice e lo strumento più importante per la nostra conversione e , la conversione del mondo , si.

In conclusione penso che , se uno crede che le apparizioni siano vere e le segue, e segue davvero ciò che la Madonna ci indica , non può non credere ai segreti .

Maria e’ come un medico che deve darti una cura..

Se una volta data tu metti in dubbio che Lui sia un medico allora sicuramente non crederai mai alla cura che lui ti ha prescritto.

Sicuramente la chiesa non si e’ ancora espressa in modo definitivo sulla veridicità delle apparizioni , ma come spesso mi capita di raccontare , da Medjiugorjie non son mai scaturite cose ,fatti ecc ..contro L educazione del magistero cattolico..anzi!

Personalmente per me ,Medjiugorjie e’ stato il luogo della mia riconversione definitiva ,senza la quale penso ora non sarei credente così.

Quindi io personalmente oltre a credere che la Madonna sta apparendo, credo nei segreti e nella modalità di salvezza che la Madonna ha scelto per me e la mia famiglia .

Saluto con affetto te e tutti quelli che collaborano con amore alla Radio.

Grazie

Andrea

Caro Andrea,

concordo pienamente   col tuo ragionamento. 

Vorrei però aggiungere che la  Madonna viene in soccorso della nostra debole  fede dandoci dei segni che ci aiutino.

Nel  caso dei segreti bisogna tenere conto che non esploderanno come un fulmine a  ciel sereno,  ma che accadranno in un contesto di agitazione  e di confusione globale che li renderanno credibili.

Accadrà come  avviene in un uragano:  prima viene preannunciato da nuvoloni veri, raffiche di vento, tuoni e fulmini e poi esploderà la tempesta.

A mio avviso conterà  molto anche  l’atteggiamento della Chiesa già in occasione del primo segreto che riguarda la Parrocchia di Medjugorje.

Volente  o nolente  la Chiesa ne  è  coinvolta,  tanto più  che il Sacerdote che  rivela i segreti lo potrà  fare  solo col permesso dell’Autorità ecclesiastica,  il cui  orientamento sarà decisivo per tutti i cattolici.

Ave Maria

Padre Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Riflessione sulla domanda a proposito di Hiroshima/Nagasaki

Caro Padre Livio,

ho pensato che se in Giappone fosse stato annunciato con anticipo di 3 giorni l’arrivo delle atomiche, forse non tantissime persone avrebbero dato credito. Magari mi sbaglio, ma immagino uno scenario in cui qualcuno improvvisamente ti da una simile notizia, senza aver prima preparato un “terreno fertile”, orecchie pronte ad ascoltare. Può darsi anche che qualcuno avrebbe potuto avere reazioni di terrore e isteria, ma molta sarebbe stata l’incredulità. Che tipo di risonanza mediatica avrebbe avuto se detta così, di punto in bianco?

Questa riflessione mi ha illuminata sulla ragione della presenza di Maria da così tanto tempo. Altro che qualche decennio, almeno un secolo di Medjugorje ci vorrebbe ancora per noi crapuloni! Il dubbio sollevato dalla signora che chiede di restare anonima, in fondo, sotto sotto, blocca anche me quando mi espongo a parlare delle apparizioni e dei segreti di Medjugorje alle persone che incontro e che mi sono care. Già mi guardano e considerano una specie di marziano, se poi insisto è la mia stessa famiglia a chiedermi di non “esagerare” perché metto in imbarazzo anche loro.

Eppure il timore della perdita delle nostre anime e delle nostre vite è molto forte, ma il timore di non compiacere il mondo a volte è ancora più forte. Davvero la preghiera è la nostra unica vera arma, guai a mollarla.

Padre Livio, sei un’ancora troppo preziosa per tutti noi, non stancarti e non abbandonarci e il Signore ti colmi di tutto ciò che occorre per sostenerti in questa tua missione.

Ave Maria

Lidia

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

15. L’umanità e il pianeta  a rischio di autodistruzione

Ciò che colpisce  nei messaggi della Regina della  pace, dalle origini fino ad oggi, è  l’invito alla preghiera  e al digiuno  perché satana  vuole  l’odio e  vuole della guerra.

Il crescendo è stato drammatico, fino a svelare  il piano dell’angelo ribelle volto alla   distruzione dell’intera umanità, della vita, della natura e   del  pianeta sul quale viviamo.

Tuttavia ci ha sempre rassicurato affermando che Dio ci ama  e che ha mandato Lei  per  impedire  all’impero delle tenebre di realizzare  i suoi scellerati progetti di distruzione  e di morte.

La Madonna, nelle sue numerose apparizioni, è più volte intervenuta per portare la pace la dove infuriava la guerra.

Lo ha fatto soprattutto invitando alla preghiera e alla conversione perché il serpente antico, che soffia il vento malefico dell’odio e della vendetta, istiga gli uomini alla discordia e alla violenza.

 In momenti  particolarmente difficili, quando l’Occidente cristiano stava per essere sopraffatto dall’Islam, con conseguenze inimmaginabili, la Madonna, invocata col nome di “Aiuto dei cristiani”, non ha fatto mancare il suo aiuto alle schiere dei credenti.

Le apparizioni mariane moderne  sono spesso motivate dal dilagare della guerra e dal desiderio di pace.

In particolare le due guerre mondiali, che hanno insanguinato l’Europa nel secolo scorso, hanno visto un intervento costante della Madonna per impedire al mondo di precipitare nella rovina.

Sul finire della prima guerra mondiale la Madonna è apparsa a Fatima insegnando ai tre pastorelli  recitare il rosaio per la pace.

 La Santa Vergine avrebbe voluto evitare al mondo anche la seconda guerra mondiale, con i fiume di sangue che ha fatto scorrere e le immani devastazioni spirituali e materiali che ha provocato.

Ha poi evitato al mondo la tragedia di un nuovo conflitto mondiale, quando è crollato il comunismo, circoscrivendo il conflitto che ne è derivato nel centro dell’Europa ed evitando all’umanità un possibile olocausto nucleare.

Ora,  con  la  nuova  guerra in Europa  e con  i  rumori di una terza guerra mondiale che risuonano nel mondo, ci rendiamo conto che l’umanità sta camminando sull’orlo di un abisso.

Con le apparizioni di Medjugorje, dove la Madonna si manifesta come Regina della pace, la preoccupazione per la pace è al primo posto..

Già il 26 Giugno del 1981 la Madonna, piangendo, dà alla veggente Marija il messaggio più importante, verso il quale convergono tutti gli altri:

“Pace. Pace. Pace. Riconciliatevi. Riconciliatevi con Dio e tra di voi. E per fare questo è necessario credere, pregare, digiunare e confessarsi” ( 26 – 06- 1981).

Nei decenni successivi l’occhio vigile della Madre segue le vicende del mondo e, ogni volta che la pace è in pericolo, invita i suoi figli a pregare e a digiunare.

 Possiamo dire che a partire dall’inizio delle apparizioni fino ad oggi, la Gospa ha accompagnato il cammino dell’umanità passo dopo passo, intervenendo ogni volta che la situazione rischiava di debordare in un conflitto globale.

Mai il Cielo si è chinato sulla terra in un modo così premuroso come in questi anni in cui Dio ha permesso alla sua Ancella di venire fra noi per guidarci e per proteggerci.

Non mancano quelli che liquidano le apparizioni di Medjugorje come un fenomeno “da baraccone”,  per il solo fatto che durano così a lungo.

Evidentemente non sono pochi, anche nella Chiesa, quelli che non si rendono conto dei pericoli che l’umanità corre e che sono messi in evidenza dalla voce dei Papi, in perfetta sintonia con gli accenti accorati della Madre di Dio.

Bisognerebbe invece interrogarsi sul perché la Gospa è così insistente sul tema della pace e comprendere che cosa il Cielo intenda quando parla di pace.

In modo particolare occorre riflettere perché mai la Madre abbia chiesto ai suoi figli non solo la preghiera per la pace, in particolare il rosario, ma una forma di digiuno così severa che mai è esistita nella storia bimillenaria della Chiesa.

Mai infatti, anche nei secoli più austeri, nella Chiesa è stato praticato il digiuno a pane e acqua, due giorni alla settimana, il Mercoledì e il Venerdì, per tutto l’anno e non soltanto per i tempi “forti” del calendario liturgico.

La Madonna vede ciò che noi, accecati dal fumo di satana, non vediamo e non vogliamo vedere, perché troppo scomodo.

L’umanità con Hiroschima e Nagasaky ha avuto un sussulto passeggero, ma non ha affatto messo un freno alla cora agli armamenti, producendo armi di distruzione di massa sempre più sofisticate e in grado di distruggere in modo irreversibile  l’intero pianeta.

 E’ un’illusione pensare che tali armi non verranno mai usate, perché l’uomo, per paura o per cinismo, è capace di qualsiasi delitto, persino di concepire l’annientamento dell’intero genere umano.

L’occhio materno di Maria non ha mai lasciato un solo istante di vigilare sul mondo ed è grazie al Cielo se l’irreparabile non è accaduto.

La corsa agli armamenti non è frenata da nessuna crisi economica e  cresce a una velocità impressionante, mentre i focolai di guerra si moltiplicano fino a quanto non diventeranno un incendio incontrollabile.

L’umanità ha preso una strada senza ritorno, che la sta portando in un abisso senza fondo.

 Nessuno è un grado di invertire direzione finché “la grande tribolazione diventerà” una realtà spaventosa.

Gli uomini della nostra generazione, ingannati e sedotti da satana, si sono arresi all’idea dell’annientamento collettivo.

Senza fede, senza carità e senza speranza, si sono arresi alla bestia infernale che fiuto la vittoria definitiva.

La globalizzazione del terrore, la distruzione del pianeta mediante la guerra, e  la fine dell’umanità nel rogo infernale dell’odio sono il programma che l’impero delle tenebre intende realizzare non appena possibile.

Vostro Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul mistero della Croce

Cari amici,

oggi la Chiesa ci invita a meditare sul mistero della Croce e a esaltarla.

Molte volte la Regina della pace ha parlato del mistero della Croce: «Figlioli, prendete la croce fra le mani. Essa sia per voi d’incoraggiamento che l’amore vince sempre in modo particolare adesso che la croce e la fede sono rifiutate». Molte volte la Madonna ci ha invitato a prendere in mano il Crocifisso, a pregare e contemplarlo in silenzio.

La Croce è al centro del Cristianesimo. La stessa Santa Messa è la riattualizzazione del mistero della Croce e della Resurrezione. La preghiera cristiana, che è l’Eucarestia nella sua centralità, è il rinnovamento del sacrificio della Croce. Nella Santa Messa il pane diventa il corpo di Cristo donato per noi e il vino è il sangue versato da Gesù per la nostra salvezza.

Possiamo ben dire che Cristo vive il mistero della sua morte e Resurrezione (cioè il mistero della Redenzione) attraverso la Santa Messa, fino alla fine dei secoli.

La Croce è il cuore della fede cristiana ed è un mistero incomprensibile, senza la grazia. Difatti, razionalmente è difficile capire come mai il Padre avesse accettato che il Figlio patisse tali tormenti, sia pure per la nostra salvezza. La comprensione della grandezza del mistero della Croce è una grazia.

Anche ai piedi della Croce c’era chi insultava Gesù e lo derideva, concependo la Croce come annientamento della dignità della persona umana. È importante allora riflettere sul fatto che il Verbo sia fatto carne nel grembo della Vergine Maria, abbassandosi quindi al livello dell’umanità (in tutto simile a noi, fuorché nel peccato) e arrivando anche a morire, addirittura in Croce.

La Croce in sé e per sé è un’umiliazione infinita, è espressione di un odio che non ha limiti perché lì la persona umana viene distrutta. Perché il Figlio di Dio abbia percorso questa strada, facendosi uomo nel grembo di una Donna (sia pure Vergine e piena di grazia), perché sia arrivato fino alla Croce e perché anche la Madonna abbia dovuto dire “sì” alla Croce del Figlio, è un mistero di grazia e di umiltà che soltanto le persone umili e semplici possono capire.

La Madonna ci invita a metterci con le mani giunte in silenzio davanti alla Croce e contemplarla con gli occhi della fede perché da essa viene la nostra salvezza.

«Figli miei, unite le mani in preghiera e guardate verso la croce in silenzio.
In questo modo troverete la fede affinché possiate diffonderla, troverete la verità affinché possiate distinguerla, troverete l’amore affinché possiate capire come amare realmente.
Figli miei, apostoli del mio amore, unite le mani in preghiera e guardate verso la croce:
solo nella croce c’è la salvezza»

(dal messaggio della Regina della pace a Mirjana, 2 febbraio 2020)

Sulla Croce Cristo ha redento i peccati di tutti gli uomini, di tutti i tempi.

Oggi in modo particolare soffermiamoci a contemplare il mistero della Croce, uniamo le mani in preghiera e in silenzio per la remissione dei nostri peccati, chiediamo perdono a Dio dei peccati che abbiamo commesso. Chiediamo al sangue di Cristo di lavarci dei nostri peccati e alle lacrime di Maria di purificarci. Teniamo nelle nostre case la Croce ben visibile. Portiamo anche su di noi una piccola Croce.

Non dimentichiamo che è proprio attraverso la Croce che avviene la salvezza. È mettendoci in ginocchio davanti alla Croce che possiamo essere salvati. È portando la Croce fino in cima al Calvario che potremo partecipare della Resurrezione di Gesù Cristo.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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