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Mese: Settembre 2022 Pagina 8 di 16
18 SETTEMBRE- 25.ma DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Cari amici, buona Domenica!
Che la luce di Cristo risorto illumini la vostra vita e vi guidi nel pellegrinaggio verso il Cielo, che è la meta alla quale dobbiamo tendere.
Non dobbiamo permettere che la nostra vita sia vissuta come una clessidra che si svuota, lentamente ma inesorabilmente, o come una candela che si consuma fino a diventare un lucignolo fumigante.
Viviamo invece la vita come una missione che Dio ci ha affidato per cooperare alla diffusione del suo Regno di giustizia, di amore e di pace.
A questa missione dedichiamo noi stessi con generosità , con creatività e con perseveranza perché alla fine tutto ciò che avremo fatto nel tempo lo troveremo nei forzieri dell’eternità.
Nel Vangelo di oggi Gesù ci racconta la parabola dell’ amministratore disonesto che, prevedendo il licenziamento, si da fare per condonare denaro ai debitori del padrone in modo da avere da essi un sostegno successivo.
Gesù osserva quello che osserviamo anche noi in noi stessi: quando c’è da accumulare i beni effimeri o conseguire traguardi mondani non risparmiamo fatiche e iniziative.
Al contrario quando si tratta di operare per il Regno di Dio e di conseguire i beni eterni siamo pigri e negligenti.
Per capovolgere la situazione è necessaria la grazia della conversione, che ci aiuti a vedere la vanità di ciò che passa e la necessità di impegnarsi e per la nostra salvezza eterna e quella dei fratelli.
Preghiamo oggi anche per le popolazioni marchigiane perché Dio dia loro la forza di risollevarsi e di riprendere il cammino,
Vostro Padre Livio
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La riflessione di Benedetto XVI
“Raccontando la parabola di un amministratore disonesto ma assai scaltro, Cristo insegna ai suoi discepoli quale è il modo migliore di utilizzare il denaro e le ricchezze materiali, e cioè condividerli con i poveri procurandosi così la loro amicizia, in vista del Regno dei cieli…
Il denaro non è disonesto in se stesso, ma più di ogni altra cosa può chiudere l’uomo in un cieco egoismo. Si tratta dunque di operare una sorta di conversione dei beni economici: invece di usarli solo per interesse proprio, occorre pensare anche alle necessità dei poveri…
Qui potrebbe aprirsi un vasto e complesso campo di riflessione sul tema della ricchezza e della povertà, anche su scala mondiale, in cui si confrontano due logiche economiche: la logica del profitto e quella della equa distribuzione dei beni, che non sono in contraddizione l’una con l’altra, purché il loro rapporto sia bene ordinato.
La dottrina sociale cattolica ha sempre sostenuto che l’equa distribuzione dei beni è prioritaria”.
Benedetto XV
ALCUNI DEI DIECI SEGRETI POTREBBERO RIGUARDARE L’ESTREMO ORIENTE?

Cari amici,
la guerra esplosa in Europa, con la minaccia crescente di ordigni nucleari, ci fa ipotizzare che sia il vecchi continente il luogo delle devastazioni apocalittiche che riguardano almeno alcuni dei segreti dal quarto al settimo.
Tuttavia le profezia della Madonna ad Akita ( Giappone)solo otto anni prima di quelle di Medjugorje dovrebbe indurci ad ampliare i nostri orizzonti.
Essendo questi apparizioni e messaggi approvati dalla Chiesa ai suoi massimi livelli, sono assolutamente da prendere in considerazione per uno sguardo complessivo sil futuro che attende il mondo e la Chiesa.
Ecco qui un resoconto in due puntate tratto dal Libro “Il Manto di Maria” di Padre Livio con Saverio Gaeta.
Vostro PadreLivio
AKITA 1973
IL PIANTO E LE PROFEZIE
DELLA «SIGNORA DEL GIAPPONE»
Allargando lo sguardo anche ad altri ambiti geografici, nel 1973 uno straordinario evento si verificò in Giappone, dove a lungo lacrimò una statua la cui iconografia si era ispirata alla Signora di tutti i Popoli. Una decina di anni prima, un sacerdote tedesco aveva infatti portato alcune immaginette dell’apparizione di Amsterdam, con la preghiera tradotta in giapponese, alle suore Serve dell’eucaristia della città di Akita. Recitandola, la maestra delle novizie guarì da una grave malattia e la comunità volle ringraziare la Vergine per questa sua intercessione commissionando a uno scultore locale una statua di legno da mettere in cappella. Il 12 maggio 1973 giunse nel convento la quarantaduenne suor Agnes Sasagawa Katsuko e con lei ebbe inizio questa soprannaturale vicenda.
Mi sembra interessante notare subito che la donna in gioventù era stata colpita da paralisi ed era prodigiosamente guarita dopo aver bevuto un bicchiere di acqua proveniente da Lourdes. Avendo conosciuto l’istituto delle Serve dell’eucaristia (fondato dal vescovo di Niigata, Jan Shojiro Ito), Agnes aveva deciso di entrarvi e il suo arrivo ad Akita era stato fissato per il maggio del 1973. Ma, appena due mesi prima di questo trasferimento, si era ritrovata all’improvviso completamente sorda. Le indagini cliniche non misero in luce la causa di questa patologia, ma ne verificarono la sussistenza, al punto che la donna fu dimessa con la diagnosi di sordità totale e incurabile e una certificazione che le dava diritto a un sussidio statale.
Fra il 12 e il 14 giugno, mentre si trovava nella cappella del convento di Akita, suor Agnes vide che dal tabernacolo scaturivano raggi luminosi. Il prodigioso evento si ripeté il 28 giugno, durante la Messa del Corpus Domini, e in serata la donna si ritrovò sul palmo della mano sinistra una ferita a forma di croce, lunga 3 centimetri e larga 2. Il fenomeno si ripeté per quattro settimane: ogni giovedì sera la piaga si gonfiava, il venerdì si apriva e bagnava di sangue la garza, il sabato si richiudeva.
Il successivo 6 luglio ebbe l’apparizione di una figura, nella quale successivamente riconobbe il proprio angelo custode, che le disse: «Non avere paura. Prega con fervore non soltanto per i tuoi peccati, ma anche in riparazione per quelli di tutti gli uomini. Il mondo d’oggi ferisce il santissimo Cuore di Gesù a causa della sua ingratitudine e dei suoi oltraggi. Le piaghe di Maria sono molto più profonde e penose della tua. Ora andiamo a pregare insieme in cappella». Qui, nonostante la sordità, sentì la statua della Vergine parlarle con una voce dolcissima.
Il primo messaggio fu questo: «Figlia mia, novizia mia, mi hai obbedito bene abbandonando tutto per seguirmi. L’infermità delle tue orecchie è dolorosa? La tua sordità verrà guarita, sii certa. Sii paziente: è l’ultima prova. La piaga sulla mano ti fa male? Prega in riparazione per i peccati degli uomini. Ogni persona di questa comunità è una mia insostituibile figlia. Reciti bene la preghiera delle Serve dell’eucaristia? Dunque, preghiamola insieme. Prega molto per il Papa, i vescovi e i sacerdoti! Dal momento del tuo battesimo hai sempre pregato fedelmente per loro. Continua a pregare moltissimo. Racconta al tuo superiore (monsignor Ito, nda.) tutto quello che è accaduto oggi e obbediscigli in tutto ciò che ti dirà».
Dopo questo messaggio, suor Agnes ne ricevette altri due, che furono accompagnati da alcuni annunci profetici. E il vescovo Ito venne subito coinvolto nel discernimento su cosa stesse accadendo, restando colpito dalla credibilità della vicenda.
Sì, e vale la pena leggere le parole pronunciate dalla Madonna. Il secondo messaggio ci fu il 3 agosto: «Figlia mia, novizia mia, ami il Signore? Se ami il Signore, ascolta quello che ho da dirti. È molto importante. Lo comunicherai al tuo superiore. Molti uomini in questo mondo affliggono il Signore. È vero ciò che pensi nel tuo cuore? Sei veramente decisa a diventare la pietra scartata? Mia novizia, tu che desideri appartenere senza riserve al Signore, per diventare la degna sposa dello Sposo, fai i tuoi voti sapendo che devi essere appesa alla croce con tre chiodi. Questi tre chiodi sono povertà, castità e obbedienza. Dei tre l’obbedienza è il fondamento. In abbandono totale, lasciati guidare dal tuo superiore. Lui saprà come comprenderti e guidarti».
Quindi, sabato 13 ottobre, il terzo e ultimo messaggio, ricco di preannunci profetici, da trasmettere al vescovo. La raccomandazione finale della Vergine fu: «Parla coraggiosamente al tuo superiore. Lui saprà come incoraggiare ciascuna di voi a pregare e a compiere atti di riparazione. Pregate molto la preghiera del Rosario. Io sola sono ancora in grado di salvarvi dalle calamità che si avvicinano. Coloro che ripongono la loro fiducia in me saranno salvati». Esattamente un anno dopo, il 13 ottobre 1974, suor Agnes verrà istantaneamente guarita dalla sordità, ma questa guarigione durò soltanto cinque mesi, come le era stato preannunciato dall’angelo custode nell’apparizione del precedente 18 maggio.
Queste profezie cui accennavi caratterizzano notevolmente le apparizioni ad Akita, anche per la loro connotazione apocalittica. Addirittura il vescovo Ito le definì la «continuazione di Fatima». Di che si tratta?
Già il 3 agosto 1973 la Vergine disse a suor Agnes: «Affinché il mondo possa conoscere la sua ira, il Padre celeste si sta preparando a infliggere un grande castigo a tutta l’umanità. Con mio Figlio sono intervenuta molte volte per placare la collera del Padre. Ho impedito l’arrivo del castigo offrendogli le sofferenze del Figlio sulla croce, il suo Sangue prezioso e le anime elette che lo consolano formando una coorte di anime vittime. Preghiera, penitenza e coraggiosi sacrifici possono mitigare l’ira del Padre». Oltre che di Fatima, qui si sentono risonanze anche di La Salette.
Più forti ancora furono però le parole del 13 ottobre 1973, con un dettaglio quasi fotografico della profezia: «Se gli uomini non si pentono e non migliorano se stessi, il Padre infliggerà una grande punizione a tutta l’umanità. Sarà un castigo più grande del diluvio, come non si è mai visto prima. Il fuoco cadrà dal cielo e annienterà una grande parte dell’umanità, i buoni come i cattivi, senza risparmiare sacerdoti né fedeli. I sopravvissuti si ritroveranno così desolati che invidieranno i morti. Le uniche armi che vi rimarranno saranno il Rosario e il segno lasciato da mio Figlio». Qui potrebbe forse esserci una connessione con il segno profetizzato sulla collina delle prime apparizioni a Medjugorje.
Quindi la Vergine proseguì: «Recitate ogni giorno le preghiere del Rosario. Con il Rosario pregate per il Papa, i vescovi e i sacerdoti. L’azione del diavolo si infiltrerà anche nella Chiesa, al punto che si vedranno cardinali opporsi a cardinali e vescovi contro altri vescovi. I sacerdoti che mi venerano saranno disprezzati e combattuti dai loro confratelli; chiese e altari saranno saccheggiati; la Chiesa sarà piena di coloro che accettano compromessi e il demonio tenterà molti sacerdoti e anime consacrate affinché lascino il servizio del Signore. Il demonio sarà particolarmente implacabile contro le anime consacrate a Dio. Il pensiero della perdizione di così tante anime è la causa della mia tristezza. Se i peccati aumenteranno in numero e gravità, non ci sarà più perdono per loro».
Queste della Vergine sono parole che oggi possono sembrare dure e, per molti, anche incomprensibili. Ma un ulteriore chiarimento c’è stato quando ella disse: «Voglio anime per consolarlo e placare l’ira del Padre celeste. Desidero, insieme a mio Figlio, anime che riparino, con le proprie sofferenze e la propria povertà, per i peccatori e gli ingrati. […] Desidero questo anche dalla tua comunità: che ami la povertà, che si santifichi e preghi in riparazione per l’ingratitudine e gli oltraggi di così tanti uomini». In che modo questo appello deve toccare il nostro cuore?
Nei messaggi che la Madonna diede a suor Agnes c’è l’espressione «ira di Dio», un’espressione biblica che va interpretata alla luce del Nuovo Testamento dove, attraverso Gesù Cristo, si è manifestata la misericordia divina. Ce lo dice san Paolo: «Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia» (Romani 5,20). L’ira di Dio è contro il peccato, non contro il peccatore, perché, come Egli stesso ci dice, «non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva» (Ezechiele 33,11). Come ci ha mostrato Gesù, quel che conta è la nostra apertura del cuore a Lui e alla sua Parola: le sue uniche espressioni di durezza sono verso i peccatori impenitenti.
Il motivo per cui la Madonna è apparsa ad Akita è affinché per i peccatori che si sono induriti nel peccato ci sia una forza di preghiera e di intercessione che li strappi al peccato e li conduca alla conversione. D’altronde lo sappiamo bene che il tema della conversione è il principale denominatore di tutte le manifestazioni mariane.
Mi sembra utile proporre qui la preghiera, composta dal vescovo Ito per le Serve dell’eucaristia, che la Vergine volle recitare insieme con suor Agnes: «Sacratissimo Cuore di Gesù, realmente presente nella santa eucaristia, ti consacro il mio corpo e la mia anima per essere completamente unita al tuo Cuore, nel sacrificio in ogni istante su tutti gli altari del mondo, nella lode al Padre, nell’implorazione dell’avvento del suo Regno. Ti prego, ricevi questa umile offerta di me stessa. Usami come vuoi tu per la gloria del Padre e per la salvezza delle anime».
Ma a cosa attribuisci il fatto che queste profezie siano state date proprio in Giappone? E in che consiste il collegamento individuato dal vescovo con Fatima?
Io vedo, da Fatima in poi, due preoccupazioni fra loro congiunte, che la Madonna esprime in tante apparizioni: quella per le anime che si perdono e quella per l’ostilità fra gli uomini che mette a rischio la stessa sopravvivenza dell’umanità e del mondo. Perciò varie apparizioni riconosciute sono avvenute in luoghi dove la violenza si è manifestata prima o dopo l’evento mariano. Lo abbiamo visto a Banneux, a Beauraing, a Kibeho, a Medjugorje.
Qui ad Akita la Vergine parla di un castigo, che è quello preannunciato a Fatima e poi ad Amsterdam. Un castigo che gli uomini si costruiscono da se stessi: la guerra, che oggi può portarci sino alla distruzione del pianeta sul quale viviamo. In particolare, ad Akita si parla del fuoco che cade dal cielo. E non dimentichiamoci che le prime due bombe atomiche sono state fatte esplodere proprio sul Giappone, a Hiroshima e a Nagasaki. Quindi questo castigo, dal quale la Madonna è venuta a proteggerci, i giapponesi lo conoscono molto bene. E il rischio di una guerra nucleare globale non è poi così remoto: se anche san Giovanni Paolo II sentì il bisogno di scrivere nel proprio testamento che ringraziava Dio perché aveva preservato il mondo dall’olocausto nucleare, vuol dire che questa è una spada di Damocle che pende sulla testa dell’umanità.
Le profezie che dà la Madonna non sono anticipazioni del futuro per soddisfare la nostra curiosità. La Madonna invece ci mostra che la strada che stiamo percorrendo, quella dell’incredulità e dell’odio, ci porterà alla rovina. Ce lo dice per invitarci a prendere un’altra strada, per evitarci le tragedie che l’uomo si provoca da sé. Il futuro preannunciato è minaccioso se noi proseguiamo dritti verso il baratro. Ricordiamoci sempre che, come ha riferito la veggente Mirjana, la Madonna ha detto che i dieci segreti di Medjugorje si realizzeranno «perché quello è il nostro bene» e Lei è fra noi per salvarci.
Vorrei anche sottolineare un aspetto storico. Quando la statua pianse per la prima volta, l’angelo custode confidò a suor Agnes che «la santa Vergine ama il Giappone e perciò ha scelto Akita per comunicare i suoi messaggi». Nessuno storico è stato in grado di determinare quanti siano i cattolici uccisi a motivo della fede in Giappone durante le terribili persecuzioni in particolare nella prima metà del Seicento, a cinquant’anni dall’inizio dell’evangelizzazione svolta nel Paese da san Francesco Saverio a partire dal 1549: fra i tanti martiri (forse più di 40.000), dei quali 437 sono stati finora proclamati beati o santi, 32 vennero bruciati vivi nel 1624 proprio ad Akita.
(Prima parte)
Pregare perché il voto sia dato con “scienza e coscienza”

Caro Padre Livio,
è da molto tempo che l’ascolto, da poco più di vent’anni, da quando, ormai ricco come allora desideravo, viaggiando di notte in auto per lavoro cercavo di chiamare Radio Maria per fare qualche scherzo, ma mai mi riusciva di prendere la linea. Mi sembrava sulle prime assurda una radio così, ma poi nel tempo non ho potuto non ascoltarla più… Radio Maria era intanto divenuta il mio segreto rifugio.
C’era stata nel frattempo una notte di pioggia nella quale avevo gridato al cielo… i frutti della mia vita erano stati amari… e avevo deciso di tagliare con quanto avevo vissuto, quanto aveva provocato dolore in me e negli altri, e non mi dava il senso della vita: ricerca del denaro, matrimoni civili, divorzi, adulteri… un macello insomma.
Anni fa ho voluto richiamare Radio Maria, ma stavolta con senso di gratitudine e ho subito avuto la linea. Ho dato la mia esperienza e ho chiesto perdono, anzitutto alla Chiesa che avevo perseguitato nel ’68 nel mio dannato percorso di estremismo politico.
Il Signore ha avuto pietà di me… mi ha fatto entrare nella Chiesa… mi ha dato una comunità… e oggi, grazie a Lui, vivo da solo, come monaco senz’abito, in castità, una vita semplice e ritirata. Attendo il Cielo. Vivo il tempo che il Signore mi dona nella preghiera con la parola di Dio e con il rosario. Non posso non pregare per la salvezza mia e di quanti il Signore pone sul mio cammino di vita ogni giorno.
Ultimamente Lei ha parlato della importanza della preghiera per la nostra quotidianità, ad esempio per la pioggia, e ha parlato anche delle elezioni in Italia, del giorno mariano del 25 settembre e del 13 ottobre. Ora, mi colpisce che, sul salterio, la prossima settimana sarà la 25′ del Tempo Ordinario e, al compimento di questa, nella pienezza di questa, ci sarà subito la domenica elettorale. Si potrebbe allora pensare a una 25′ settimana, la prossima, vissuta insieme nella preghiera perché, come già accaduto per la pioggia, il tempo dei segreti nei cinque anni del prossimo governo siano posti sotto il manto della Madonna e così vi siano attenzione e leggi in sintonia con quanto Lei stessa ci raccomanda… alcuni giorni di preparazione per ognuno di noi, perché il voto possa essere dato in scienza e coscienza, come Lei giustamente dice?
Grazie quanto fa ogni giorno per noi.
La Madonna La protegga sempre,
Pierangelo
Caro Pierangelo,
Lodo il Signore per le meraviglie che ha compiuto nella tua vita.
Sono d’accordo con te nell’invitare alla preghiera perché non vi è dubbio che i leader politici ne abbiano bisogno, specialmente nel prossimo futuro.
Ave Maria
Padre Livio
La Verità di Dio è divenuta una certezza

Salve Padre Livio,
sento la necessità di scriverle al fine di dare la mia testimonianza di quanto accadutomi affinché chi legge possa prendere spunto da quanto accadutomi.
Ho sempre seguito la vita cristiana ma in modo svogliato, ultimamente invece mi ero allontanato da Dio, pensando che non esistesse e tutto dipendesse da noi.
Soddisfazioni nel lavoro, a livello sportivo, buona salute, pensavo solo a me stesso, pensavo di essere un Dio, il rispetto e la stima degli altri era la mia soddisfazione più grande.
Fino a quando non arriva il Covid. Tutte le mie certezze si sono sgretolate. La paura e le incertezze del futuro hanno preso il sopravvento, tutto ciò in cui credevo è svanito in un attimo. Sono entrato in piena crisi. Ansia, angoscia, senso di fallimento, avevo toccato il fondo! Persino il normale respiro era diventato pesante, non nascondo che avevo pensato anche al peggio.
Fino a quando, per caso, ho avuto l’occasione di partecipare ad un udienza del Santo Padre Francesco. È stato sconvolgente! Non riesco a descrivere le sensazioni ma qualcosa dentro di me mi spingeva a farmi delle domande, a cercare la Verità e il senso della Vita. Posso dire che il punto di svolta ha avuto una data ben precisa, il giorno di Natale. Quel giorno ho partecipato alla Santa Messa dopo essermi confessato ricevendo l’Eucaristia, e al ritorno a casa, cercando una conferma alle mie domande, per la prima volta, chiuso nella mia stanza mi sono promesso di recitare il Santo Rosario per una settimana. Premetto che mai lo avevo recitato da solo.
All’inizio non è stato facile, ma posso dire che con il passare del tempo la Pace ha preso il sopravvento e la Verità di Dio è divenuta una certezza. Adesso recito il Rosario quotidianamente e sento la necessità di partecipare a Messa e ricevere Gesù. Certo ancora ho delle ricadute ma adesso guardo al futuro senza paura perché sono sicuro che non sono solo, ma Gesù e la Madonna ci assistono. Colgo l’occasione per ringraziarvi perché Radio Maria mi accompagna giornalmente.
La ringrazio Padre Livio perché le sue trasmissioni e i suoi libri mi sono di grande aiuto. Grazie di tutto Cuore per quello che fate! Sicuro che la Mamma Celeste veglia su noi tutti, vi ricordo nelle preghiere.
Con Affetto Emiliano
APOSTOLI DI MARIA

16. Gli inganni del tentatore nel tempo dei segreti
Nel lungo tempo della sua presenza a Medjugorje la Regina della pace ci ha insegnato a scoprire gli inganni di satana per attirare a sé le anime e portarle alla perdizione.
Man mano che il tempo dei segreti si avvicina gli ammonimenti riguardo all’attività di Satana si fanno sempre più frequenti e più drammatici.
Infatti questo è il momento nel quale il maligno sta giocando tutte le sue possibilità per riuscire a vanificare l’opera della redenzione e a impossessarsi delle anime.
I suoi successi, soprattutto quelli conseguiti in questo scorcio del terzo millennio, sono straordinari e lo illudono di avere ormai la vittoria a portata di mano.
Infatti la Madonna usa espressioni nuove e drammatiche dicendo che “satana regna” e che “miete le anime”, arrivando persino ad affermare che “il male opera nell’uomo come mai finora”.
Il culmine della battaglia sarà certamente quello in cui i segreti verranno rivelati al mondo tre giorni prima da un sacerdote scelto dalla veggente Mirjana.
Si tratta infatti di un piano escogitato dalla Regina della pace per manifestare la sua presenza e la sua potenza salvifica, in modo tale che la gente veda, creda e si converta.
In questo modo il piano di satana di distruggere il mondo e di impadronirsi delle anime con gli eventi dei segreti viene sconvolto e ribaltato.
Infatti i segreti, eccetto il terzo, sono eventi che riguardano il mondo e la Chiesa, come dicono i veggenti, nel senso che riguardano la guerra e l’attacco di satana alla Chiesa.
Gli eventi, per la loro natura estrema, spingerebbero molte persone all’odio e alla disperazione, senza possibilità di pentimento e di salvezza.
Ma è proprio in questo contesto di tenebra assoluta che risplenderanno le parole di salvezza di Maria, che rivelerà tre giorni prima l’evento, che accadrà, dove accadrà e persino quanto durerà.
Questa rivelazione preparata dal Cielo accenderà la luce della speranza nei cuori che non sono del tutto induriti nel male e permetterà a coloro che le accolgono di preparare la salvezza non solo dell’anima ma anche del corpo.
L’impero delle tenebre non ignora la possibilità che il suo piano lungamente preparato si risolva in un plateale fallimento e farò tutto il possibile per oscurare la luce soprannaturale che la Madonna ha accesa.
Satana cercherà in ogni modo di screditare la rivelazione degli eventi con i potenti mezzi dell’informazione di cui dispone a livello globale, di seminare dubbi e di propagare notizie false, in modo tale da sviare il maggior numero di persone possibile.
Saranno soprattutto le vicende che riguardano la Chiesa che il maligno cercherà di manipolare, in modo tale che si affermi la falsa luce della religione modernista e venga invece oscurata la luce della Chiesa di Cristo, contro la quale scatenerà una spietata persecuzione.
Sarà in momenti come questi che gli apostoli di Maria dovranno rimanere forti e saldi nella fede, essere fiduciosi nella presenza della Madonna e tenere alta la fiaccola della speranza.
La Madonna è venuta in nostro aiuto ponendo, prima dei sette flagelli, un segno soprannaturale sulla collina delle prima apparizioni, perché brilli fino al termine della rivelazione dei segreti.
Quel segno, è bellissimo, indistruttibile e durevole in quanto viene dal Signore, è un dono del Cielo che attesta la presenza di Maria e la certezza della sua vittoria.
Il tempo dei segreti è quello della sconfitta di satana e del crollo del mondo senza Dio. Le profezie che la Madonna ha anticipato in messaggi inequivocabili si realizzerà. Babilonia, la grande prostituta, crollerà e il Cuore Immacolato di Maria trionferà.
Gli apostoli di Maria devono essere i testimoni di questa certezza ed essere le sue mani tese per aiutare i fratelli ad approdare ai tempi nuovi della pace.
Chi ha Dio come Padre e Maria come Madre non ha nulla da temere. Al contrario chi temerà e fuggirà dinanzi al fulgore di Maria sarà il maligno col suo esercito di traditorie e di odiatori.
Beati tutti coloro che saranno forti e perseveranti nella prova. Saranno loro il calcagno col quale la Madonna schiaccerà la testa al serpente infernale.
Vostro Padre Livio
IL MIRACOLO DELLA CONVERSIONE

Da krsna a Cristo
Buon giorno caro padre Livio ho ascoltato stamattina la TRASMISSIONE SULLA LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA,durante la quale hai parlato del video che ti hanno fatto vedere dove tanti giovani seguivano una religione indù, poi quando hai parlato degli Hare Krsna che avevano la loro radio prima di Radio Maria, ho deciso di inviarle la mia testimonianza, perché sarei veramente una anima ingrata verso Dio se non lo facessi. Penso che la vera conversione di una persona avviene attraverso un incontro , l’ incontro della propria anima con Dio ( cioè con Gesù), se questo non avviene durante la vita può dipendere dal fatto che nessuno (amici , genitori, ecc.) abbia pregato con questo scopo, oppure perché non c’ è stata una vera ricerca interiore della verità .
Per alcuni anni seguire gli Hare Krsna è stato per me come seguire la vera religione, non sapevo che era una setta , condividevo il concetto di Karma, reincarnazione, astrologia, ecc. leggevo la Bhagavadgītā e gli insegnamenti di Krsna ad Arjuna, e recitavo continuamente il mantra ( con una coroncina simile a quella che si recita il Rosario, ma con un numero diverso di grani e senza la croce).
Prima ho parlato di ” setta” perché nel frequentare questi centri di spiritualità indù, si formava una sorta di manipolazione mentale sia per i devoti che per i simpatizzanti di questa pseudo religione. Addirittura venni a sapere in seguito ( cioè dopo la mia conversione) che alcune persone si sono rivolte ad un centro di igiene mentale per uscire dall’ influenza di questa setta. Devo dire in tutta umiltà che se non fosse stato per le preghiere che qualche anima buona ha fatto per me ( molto probabilmente i miei genitori) mi sarei mai convertito alla fede cattolica, e sarei mai uscito da quella setta.
Dopo un periodo di sofferenza ( che non sto qui a descrivere) mi rivolsi a Krsna, recitavo il mantra, ma arrivava nessun aiuto, ero disperato non sapevo più come andare avanti, era come se mi venisse a mancare il terreno sotto i piedi. Alla fine una mattina entrai in una chiesa ( non lo facevo da anni) era stata aperta da poco , per questo motivo era ancora vuota, giunto al primo banco mi inginocchiai e rivolsi lo sguardo ad un immagine della Madonna col Bambino Gesu in braccio (che stava sull’ altare ).
I miei occhi fissarono i Suoi per più di un ora,e offrii tutto me stesso, tutta la mia vita, il mio futuro, il mio lavoro, la mia famiglia, ecc. chiedendole di aiutarmi, di liberarmi da quella sofferenza e da tutte quelle influenze che avevano condizionato tutta la mia vita. Qui avvenne il ” miracolo” perché la Mamma Celeste ebbe pietà di me, mi libero’ da tutto quello che avevo creduto e seguito fino a quel momento “mi prese per mano e mi portò da suo Figlio Gesù”, e la mia vita cambiò completamente.
Quella mattina mi confessai ( non lo facevo da diversi anni ), durante la messa mi comunicai sentii la vera presenza di Gesù : il Suo Corpo, il Suo Sangue e la Sua Divinità, nell’ Eucaristia. Quella verità che avevo cercato per tutta la vita si era fatta trovare da me. Una grande pace riempi il mio cuore e quella grande inquietudine che mi spingeva sempre a cercare la risposta a tutti i miei interrogativi, riguardo al futuro, alla vita, alla sofferenza, ecc. sparirono completamente
L’ ascolto di Radio Maria ( con le tue catechesi giovanili e la lettura del diario di Santa Faustina Kowalska di Roberta), fecero il resto. Per me è stato come morire e rinascere a nuova vita. Non è stato un centro di igiene mentale a liberarmi, ma l’ Amore della Mamma Celeste , della Infinita Misericordia di Dio e l’ ascolto di Radio Maria, sentirmi completamente libero da tutti quei lacci che fino a quel momento mi tenevano legato fu come aprire una porta su di una nuova realtà che non conoscevo ancora, o perlomeno conoscevo in maniera molto superficiale.
Sta di fatto che dopo la mia conversione sentii anche la presenza e l’influenza che i santi hanno avuto nella mia vita, con la loro protezione intercedono per noi presso Dio e ci aiutano ad andare avanti , anche nelle tribolazioni e nelle sofferenze. Per questo devo ringraziare te padre Livio, Roberta, e Radio Maria, perché siete stati una finestra aperta sulle realtà del Cielo, e attraverso questa finestra giungono a noi i Raggi della Misericordia di Dio. Grazie di cuore
Gianni da Bari

