Mese: Settembre 2022 Pagina 7 di 16
Miserevole è l’uomo senza Dio e superbo chi ne prende il posto.

Buongiorno Padre Livio,
mi chiamo Angelo.
La ascolto da qualche anno, circa 5 se ricordo bene, perché è capace di spiegare con esattezza l’animo umano di noi che viviamo nel mondo, senza entrarci o comunque restando sul ciglio del baratro dove invece noi siamo completamente immersi.
Ciò lo ritengo stupefacente pur essendo solo un ragazzo di 33 anni che vaga alla cieca in questo labirinto di menzogne.
Pensando alla mia fragilità e paragonandola a quella dei miei conoscenti e sconosciuti, mi chiedo come sia logicamente possibile che la razza umana abbia potuto esistere fino ad oggi;
Impossibile!.
Dio solo può aver sostenuto ciò.
Smascherato l’arcano ho potuto e constato come Dio opera di continuo e l’Amore con cui lo fa.
Tutto ciò mi reca vergogna dinanzi a Lui che non fa altro che giustificarci .
La mia preghiera a Gesù e che con la Sua volontà ci tiri fuori da questo abisso di tenebra, perché senza di Lui non è possibile…
Miserevole è l’uomo senza Dio e superbo chi ne prende il posto.
Un mistero il Suo amore e umile la Sua carità.
La Sua lode è indiscutibile e il Suo valore ineguagliabile.
Luce abbagliante la Sua croce; segno indistruttibile della Sua forza.
Cosa può fare un uomo se non stendere le braccia al Padre?
La ascolto con affetto.
Ave Maria.
Angelo
Caro Angelo,
sono rimasto sorpreso per bellezza e la profondità spirituale di quello che hai scritto.
La luce di Dio ti ha illuminato, ti ha fatto vedere la nostra miseria e la grandezza del suo amore.
Ti ha mantenuto nell’umiltà e ha elevato il tuo cuore fino a Lui
Davvero Dio si rivela a chi vuole.
Sono felice nel vedere come va alla ricerca delle anime.
Ave Maria
Padre Livio
MARIJA DI MEDJUGORJE RACCONTA LA SUA ESPERIENZA CON LA MADONNA (6)

“Chi va a Medjugorje, anche se non lo sa, è chiamato…”
- Senti, Marija, è un’opinione personale che ti chiedo. Una statuetta della Madonna di Medjugorje ha pianto lacrime di sangue nelle mani del Vescovo di Civitavecchia, Mons. Girolamo Grillo. Io mi sono ricordato di un messaggio della Madonna del 24 maggio del 1984 dove lei dice che il suo cuore piange lacrime di sangue per ogni figlio che si perde nel peccato. Ecco, forse anche tu hai sentito parlare di questo fatto e ti chiedo un’opinione del tutto personale.
- Sì ne ho sentito parlare e ho sentito una volta anche attraverso Radio Maria il Vescovo che ha dato la sua testimonianza. Per me ha un significato molto grande, non tanto perché la Madonna ha pianto, in quanto l’ho vista anch’io piangere, ma perché ha pianto lacrime di sangue e ha pianto vicino a Roma.
- Sì, Civitavecchia è una diocesi confinante con quella di Roma.
- Tutto l’insieme dice molto.
- Vi è un grande significato?
- Sì, secondo me sì, ma poi parlando non vorrei…
- Era solo un’opinione personale che ti chiedevo..
- La Madonna ci ha detto: pregate per il Santo Padre perché questo Papa l’ho scelto io per questi tempi.
- Ha detto che l’ha scelto lei per questi tempi il Papa?
- Sì, io penso che tutti insieme, anche tutti i prelati, i sacerdoti, i vescovi, i cardinali che sono a Roma, la Madonna non solo noi ma tutti chiama sulla via della santità. Dobbiamo essere coscienti. Io penso in modo particolare anche in questo momento quando vediamo che il Santo Padre ha meno forze, e anche nei prossimi anni quando saremo nel trapasso da questo millennio all’altro, quando saremo al trapasso tra un Papa e l’altro e quando saremo nella decisione di un nuovo Papa, dobbiamo lasciarci guidare dalla preghiera e dalla Spirito Santo, perché soprattutto noi che diciamo di essere cristiani dobbiamo esserlo con la vita e con i fatti.
- Se tu, Marija, avessi la possibilità di parlare a tu per tu col Papa, che cosa gli diresti.
- Tante cose.
- So che avresti tanta voglia di parlare col Santo Padre, ma siccome se non lui almeno le sue suore sono in ascolto di Radio Maria, cosa gli diresti?
- Prima e soprattutto che lo amiamo e che preghiamo per lui come lui stesso ha chiesto, ma non soltanto un Padre nostro, Ave Maria e Gloria, ma molto di più. E poi tante altre cose…
- Ma prima di tutto che lo amiamo e che preghiamo per lui…
- Sì, noi attraverso questa esperienza con la Madonna ci sentiamo nella Chiesa e nonostante che abbiamo dei problemi col nostro Vescovo, noi sempre diciamo che vogliamo lasciarci guidare dalla Chiesa e così ci sentiamo, soprattutto dopo che la Madonna ha detto che questo Papa è stato scelto da lei. Tante volte, non so ad esempio oggi la Madonna parla e domani mattina il Papa parla e sono le stesse cose….
- Anche noi a Radio Maria abbiamo sottolineato questa coincidenza.
- La cosa più importante è di essere coscienti della nostra responsabilità come cristiani perché, anche guardando a questa situazione in Italia, io ora vivo qua, mi sembra che andiamo verso un comunismo….
- Direi verso un materialismo. Tu hai vissuto il comunismo ateo e materialista.
- Sì, ma arriva l’ateismo anche qui perché attraverso il consumismo mettiamo mammona al primo posto e così Dio rimane all’ultimo….Io non so, la vedo così. Quando sono venuta in Italia pensavo a S. Leopoldo Mandic che è venuto qui ed è diventato santo. Ecco, mi sono detta, vado anch’io così divento santa.
- Senti Marija, il fatto che tu sia venuta in Italia io lo ritengo provvidenziale.
- Anch’io.
- Anche tu lo pensi? Cosa ne pensa tuo marito?
- Chiediamolo a lui.
- Sì. Allora, Paolo, che cosa pensi di questo fatto che Marija, dopo che è diventata tua sposa, sia venuta ad abitare qui in Italia.
- Sono anch’io convinto che non sia un fatto casuale. L’ho sempre pensato e l’abbiamo sempre pensato insieme sin dal primo momento. Forse possiamo dire che non abbiamo capito a tutt’oggi effettivamente il perché. E’ ancora una domanda aperta, una domanda senza risposta, ma della quale siamo intimamente convinti tutti e due.
- Senti un po’, Paolo: non cade foglia che Dio non voglia. Io sono amico di Marija da moltissimo tempo e quando ho sentito che si sposava ero molto contento, perché ero sicuro che lei aveva scelto lasciandosi guidare dalla volontà di Dio. Ora Marija è tua moglie e madre dei tuoi figli, ma nel medesimo tempo mi pare che tu veda con chiarezza che ha una speciale missione da compiere e mi sembra che tu sia molto motivato ad aiutarla.
- Senza dubbio molto motivato, molto coinvolto. L’ho fatta mia questa missione fin dall’inizio e se non fosse così penso che non saremmo qui e che non ci saremmo sposati.
- Quindi l’aiuti nel compimento di qualcosa che è una missione importantissima.
- Il mio aiutarla è un esserle al suo fianco. In realtà non è che il mio sia un aiuto particolare. Il suo ruolo è quello di testimoniare avvenimenti che ha vissuto, questa esperienza eccezionale che ha vissuto e che sta vivendo tuttora. Quello di testimoniare è un compito tutto suo che non deve essere mio, salvo questa sera che tu mi fai una domanda. E’ però un essere al suo fianco, un starle vicino. Abbiamo deciso di condividere la nostra vita e quindi le sto al fianco, le sono vicino.
- Senti Paolo, da quando vado a Medjugorje, e sono circa quindici anni, non mi sono mai accorto, per quanto riguarda i sei ragazzi, che c’è qualcosa che non va, a parte i loro limiti umani, i loro difetti, ma mai una volta mi è fischiato l’orecchio per segnalarmi qualche cosa che mi mettesse in sospetto. Eppure Dio mi ha fatto questo dono di avere delle antenne sensibilissime, come d’altra parte è normale per uno che lavoro in radio. Tu che sei suo marito e che la segui e le sei vicino da tanti anni, hai notato qualcosa che ti ha messo in dubbio sulle apparizioni?
- Paolo, non tirare fuori i miei difetti!
- Ma, dico io, i difetti confermano le apparizioni!
- E’ una domanda che merita una risposta molto seria: no, assolutamente! Questo secondo me è una prova e posso dire di non aver bisogno di altre prove per me. Medjugorje l’ho conosciuta nel 1985 e la verità mi è brillata davanti agli occhi come brilla il sole. E’ stato come una folgorazione. Credo che quando uno incontra la verità, lo sente che è la verità, lo avverte intimamente nella sua coscienza, non ha bisogno di qualcuno che glielo dica, la verità la riconosce dentro. Posso dire che in tutti questi anni ho sempre trovato conferme alla coerenza dei veggenti fra di loro, fra quello che dicono e il messaggio del vangelo e non ho mai trovato una sbavatura, benché minima.
- Nonostante che è un bocconiano! (nota: Paolo, il marito di Marija si è laureato all’Università Bocconi di Milano).
- Senti, Paolo, ma per quanto riguarda Marija non hai mai avuto nessun dubbio che fosse vittima di qualche allucinazione o inganno?
- No, non è possibile. Devi pensare che io vivo con lei una dimensione personale, di rapporto intimo, che probabilmente nessuno vive e da tanto tempo. Ecco per me è impossibile pensare che Marija possa mentire o che possa esserci qualcosa che non è vero.
- Che lei non possa mentire sono d’accordo, ma che lei possa essere ingannata o ingannarsi….?
- No, non lo penso, non mi sembra ragionevole, plausibile, insomma sarebbe come dire che quando piove l’acqua va in su. No, l’acqua va in giù! Basta, non c’è tanto da girarci intorno.
- C’è una trasparenza evidente.
- Assoluta! Quello che mi fa male molto spesso è vedere (almeno per quanto risulta a me con certezza) che persone, magari anche all’interno della Chiesa, giudicano di Medjugorje, giudicano della veridicità dei fatti senza essersi presi la briga di incontrare i veggenti, di voler sentire dalla loro viva voce il racconto degli avvenimenti, senza informarsi e senza studiare. Io vedo, e purtroppo lo riscontro essendo a fianco di Marija almeno il 95% delle volte che si muove per dare delle testimonianze, che molto spesso i giudizi negativi sui fatti di Medjugorje sono dati su pregiudizi, su preconcetti e in un modo disinformato.
- E’ vero. Comunque è mia convinzione che, anche per accettare questa luminosità di Medjugorje, ci voglia una particolare grazia.
Sì, questo senz’altro. Direi che da questo punto di vista mi sento d’accordo con Padre Jozo quando dice che chi va a Medjugorje è chiamato. Lo si vede in molte situazioni di persone che non volendolo, non pensandoci, improvvisamente sono riuscite ad andare e persone che invece vorrebbero andare, ma hanno delle difficoltà, e non riescono ad andare.
(Continua)
Erba, sede di Radio Maria. 27 Febbraio 1998.
Nota: L’intervista di Padre Livio a Marija è stata rilasciata in lingua italiana.
La dizione orale è stata leggermente modificata nel testo scritto
Pensiero Spirituale tratto dalle parole del messaggio della Regina della pace del 25 giugno 2022

Cari amici,
le parole dei messaggi della Madonna sembrano semplici ma sono intrise di significato, di sapienza e di santità. Tocca a noi comprenderle.
Il messaggio del 25 giugno – giorno dell’anniversario delle apparizioni – inizia con parole luminose ma termina con un’affermazione drammatica sulla quale è opportuno riflettere.
Subito la Madonna chiarisce quanto noi siamo importanti nel suo piano di salvezza che è un piano per salvarci dagli eventi che vengono annunciati dai Segreti. L’annuncio tre giorni prima è già un elemento di questo piano di salvezza.
La Madonna ha un piano di salvezza per tutta l’umanità e in questo piano siamo importanti. Se la Madonna ha parlato tante volte di questo piano, significa che vuole salvare l’umanità. Perirà chi avrà scelto di stare dalla parte del diavolo. Chi crederà non morirà in eterno.
Dobbiamo prendere sul serio il fatto che la Madonna è qui da così tanto tempo per preparare il suo piano di salvezza di cui conosciamo qualcosa. Certamente la cosa più importante – che Lei stessa ci ha rivelato affinché fossimo sereni guardando al futuro – è che se saremo suoi vinceremo, ci salveremo. La sua promessa di salvezza è supportata dall’onnipotenza divina, quindi sicuramente verrà mantenuta.
Attraverso la preghiera e la riflessione sui messaggi della Regina della pace, dobbiamo acquisire uno sguardo sereno sul futuro, certi che la Madonna è qui in mezzo a noi per guidarci, per proteggerci e per salvarci. Il nostro ruolo è importante perché dobbiamo diffondere il piano di salvezza della Madonna, dobbiamo essere Suoi strumenti attraverso la testimonianza dell’amore, della fede e della speranza.
La Regina della pace ha deciso di essere presente con apparizioni quotidiane per tutto il tempo dei Segreti. Dobbiamo quindi pregare affinché la strada che la Madonna ci chiama a percorrere sia sempre più luminosa e praticabile.
La Madonna ha già detto da cosa ci vuole salvare e già questo basterebbe a rasserenarci. La Madonna ci salva dal tentativo di satana di imporre sul mondo l’odio e la guerra. Satana vuole distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo. La Madonna ci dà la possibilità di salvarci dall’uso di armi chimiche e atomiche che raderebbero a zero l’umanità e la Terra.
Il fatto che Maria ci voglia salvare dalla volontà di satana di distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo è fuori discussione. Nel medesimo tempo la Madonna è qui per impedire a satana di distruggere la nostra fede.
C’è un evidente progetto di sostituire il Cristianesimo con un’altra religione e la Madonna è qui per contrastarlo con tutte le sue forze e con il nostro aiuto.
Torniamo a Dio, torniamo ai suoi Comandamenti. Aiutiamo la Madonna a salvarci rafforzando la nostra fede e testimoniandola ogni giorno.
Se saremo suoi vinceremo.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”
Cosa farà un padre di famiglia nel tempo dei segreti ?

Buongiorno Padre Livio ,
sono Giovanni , ho 43 anni , le scrivo da Putignano ( Ba ) , sono un marito e padre di 2 figlie , la ascolto da piu’ di 20 anni e devo profondamente ringraziarla per tutto quello che fa per noi ascoltatori e fedeli ,
credo profondamente nei messaggi della madonna a Medjugorje è sono convinto che accadranno ;
nell’ultimo periodo però , nel suo blog e tra le lettere che legge degli ascoltatori si stà sempre piu’ entrando nello specifico di quello che potrà accadere e su come noi fedeli affronteremo quel tempo ;
bene , in mè allora stà sorgendo sempre di piu’ un interrogativo : come devo approcciarmi con la mia famiglia ?
ahimè mia moglie è molto scettica , fà orecchio da mercante , non vuole credere , si ostina nelle sue posizioni …… è troppo legata al mondo , non vuole ribaltare lo “status quo” , mentre le mie figlie adolescenti vivono anche loro la loro età e figuriamoci se ascoltano “ le mie prediche “ , in sostanza , se bene hanno moltissima stima in mè ( non foss’altro per l’esempio che cerco di dare ) , ma quando si parla di religione mi guardano con occhi dubbiosi e mi considerano uno di altri tempi .
Vengo alla domanda :
cosa dirò alla mia famiglia ? e ci metto anche i miei genitori , i miei amici piu’ cari ( i quali vivono nello stesso identico modo ) ed a tutte le persone a cui tengo molto ?
quando arriveremo ai segreti dal 4° in poi , che sicuramente ci sarà da fare delle scelte importanti sul dove andare , spostarsi , probabilmente lasciare casa e lavoro , che farò con i miei se non vorranno seguirmi ?
capisco che puo’ sembrare una domanda troppo specifica e personale , ma le garantisco che da padre di famiglia questi interrogativi me li pongo …….
Spero e prego che Maria , faccia la grazia di convertire anche loro e che quindi almeno non si oppongano nel seguirmi .
Un grande abbraccio e che Dio la preservi nella fede sino alla fine .
Giovanni
Caro Giovanni,
la sua famiglia è in una situazione assai migliore di tante altre che non hanno nessuno che indichi la via da seguire nel momento delle prove.
Bisogna tenere presente che la rivelazione dei segreti è stata concepita dalla Madonna perché la gente, in particolare quelli che non sanno nulla al riguardo o se ne sono disinteressati, si renda gradualmente conto che si tratta di cose serie.
Si incomincerà con i primi due segreti che riguardano la Parrocchia di Medjugorje, preannunciati tre giorni prima. Non saranno eventi particolarmente drammatici, ma il fatto che siano stati preannunciati tre giorni prima e la profezia si sia realizzata, accenderà la curiosità dei mass media e un maggior interesse per le apparizioni
Sarà l’apparizione del segno sulla montagna, bellissimo, visibile, indistruttibile e durevole, che attirerà l’attenzione globale, in particolare in Occidente, che si dividerà in tre schieramenti: chi crede, chi non crede e chi ancora dubita.
Ma il fatto che il segno non abbia nessuna spiegazione naturale (perché viene dal Signore) convincerà molti della presenza della Madonna. Il segno resterà visibile, anche nello svolgimento degli altri eventi dal quarto al decimo (che sono quelli più temibili) e aiuterà un numero sempre maggiore di persone a credere e a convertirsi.
Non sappiamo quanto tempo passerà prima che, dopo il segno, accada il quarto segreto, ma sarà in ogni caso una opportunità per prendere consapevolezza che la Madonna è veramente presente per condurci alla salvezza.
Le profezie che si avverano e le persone che si salvano nei tre giorni che precedono ogni evento, indurranno molti a seguirle. Alla fine periranno quelli che hanno indurito il loro cuore e lo hanno consegnato irrevocabilmente a satana.
Noi tutti, apostoli di Maria, avremo una grande responsabilità per risvegliare la fede e la speranza nelle persone che, spaventate, cercheranno la salvezza ma non sanno cosa fare.
Ave Maria
Padre Livio
LE APPARIZIONI DI AKITA IN GIAPPONE ( 1973) PREANNUNCIANO I DIECI SEGRETI DI MEDJUGORJE? ( 2)

“Il fuoco cadrà dal cielo e annienterà una grande parte dell’umanità”
Cari amici, le profezie della Madonna ad Akita Giappone nel 1973 ( approvate ,dalla Chiesa), solo otto anni prima delle apparizioni della Regina della pace, sembrano avere un riferimento ai dieci segreti di Medjugorje che, come è noto, riguardano il mondo e la Chiesa, cioè il rischio di una catastrofe nucleare ,e di una grande apostasia dalla fede.
Ecco le parole della Santa Vergine che riguardano la catastrofe nucleare:
«Se gli uomini non si pentono e non migliorano se stessi, il Padre infliggerà una grande punizione a tutta l’umanità. Sarà un castigo più grande del diluvio, come non si è mai visto prima. Il fuoco cadrà dal cielo e annienterà una grande parte dell’umanità, i buoni come i cattivi, senza risparmiare sacerdoti né fedeli. I sopravvissuti si ritroveranno così desolati che invidieranno i morti. Le uniche armi che vi rimarranno saranno il Rosario e il segno lasciato da mio Figlio»
Ecco le parole della Santa Vergine che riguardano l’apostasia dalla fede:
«Recitate ogni giorno le preghiere del Rosario. Con il Rosario pregate per il Papa, i vescovi e i sacerdoti. L’azione del diavolo si infiltrerà anche nella Chiesa, al punto che si vedranno cardinali opporsi a cardinali e vescovi contro altri vescovi. I sacerdoti che mi venerano saranno disprezzati e combattuti dai loro confratelli; chiese e altari saranno saccheggiati; la Chiesa sarà piena di coloro che accettano compromessi e il demonio tenterà molti sacerdoti e anime consacrate affinché lascino il servizio del Signore. Il demonio sarà particolarmente implacabile contro le anime consacrate a Dio. Il pensiero della perdizione di così tante anime è la causa della mia tristezza. Se i peccati aumenteranno in numero e gravità, non ci sarà più perdono per loro».
Vostro padre Livio
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CONTINUA SECONDA PARTE
….Comunque, nella cronaca di quegli intensi giorni, vediamo come la Vergine abbia rasserenato la veggente dicendole che il motivo della sua venuta era «per amore», pur nella durezza del richiamo. Ma ad Akita ci furono anche ben 101 lacrimazioni della statua di legno, che vennero viste da almeno 500 testimoni. Un’esperienza davvero drammatica per quanti ne furono protagonisti. Che cosa accadde? E che richiamo leggi nelle lacrime di Maria?
Parto con l’utilizzare le parole stesse della Madonna, che così spiegò a Medjugorje il 24 maggio 1984: «Non permettete che il mio Cuore pianga lacrime di sangue per le anime che si perdono nel peccato». Le nostre madri piangono quando un figlio sbanda, si perde. Il loro è lo strazio del cuore. La Madonna è mamma di tutti gli uomini e dunque piange per tutti i suoi figli che sono incamminati lungo la strada della perdizione: questa è la spiegazione più concreta e umanamente comprensibile.
Il 4 gennaio 1975, primo sabato del mese e dell’Anno giubilare indetto da Paolo VI, la statua cominciò a emettere lacrime da ambedue gli occhi. Per tre volte in quel giorno tutte le suore poterono osservare il fenomeno – intorno alle 9, alle 13 e alle 18.30 – e in quest’ultima circostanza riuscì a essere presente il vescovo, che diede la benedizione con il santissimo Sacramento. In quel momento a suor Agnes comparve l’Angelo custode, che le disse: «Non essere tanto stupita di vedere la santissima Vergine piangere. Lei piange poiché desidera la conversione del più grande numero; desidera che le anime siano consacrate a Gesù e al Padre mediante la sua intercessione». Le lacrimazioni si ripeterono periodicamente sino al 15 settembre 1981, festa liturgica dell’Addolorata.
Il professor Okuhara, titolare del principale laboratorio biochimico di Akita, effettuò una prima analisi sulle lacrime già nel 1975 e il risultato fu che si trattava di liquido biologico umano. Vennero però lanciati sospetti sulla modalità del prelievo e su possibili contaminazioni del campione. Perciò, il 22 agosto 1981, si prelevarono nuovamente altre gocce, che vennero analizzate dal professor Sagisaka, dell’istituto di Medicina legale dell’università di Gifu, e anche lui, nel referto del 30 novembre 1981, attestò che il liquido era «di origine umana». Il vescovo Ito, che fu testimone di quattro lacrimazioni, confidò persino di aver assaggiato due volte il liquido: «Era salato e mi pareva fossero lacrime umane».
Un ulteriore fatto concreto è la definitiva guarigione miracolosa di suor Agnes dalla sordità. Qual è il significato di questa manifestazione divina?
Dio, attraverso l’intercessione di Maria, cura anche le malattie del corpo, oltre che quelle dello spirito, per mostrarci anche visibilmente la sua potenza, la sua infinita misericordia. Nell’apostolato di Gesù è una costante la sua compassione per la miseria spirituale e materiale della gente, poiché l’uomo è formato di anima e di corpo. Guarigioni fisiche avvengono in tutte le apparizioni mariane, non soltanto a Lourdes, che pure è il luogo più noto in questa dimensione. E sono anche un segno di credibilità.
Il 30 maggio 1982, festa di Pentecoste, al momento della benedizione eucaristica, suor Agnes riacquistò improvvisamente l’udito. Il 14 giugno il dottor Arai, della Divisione oculistica e otorinolaringoiatrica dell’ospedale della Croce Rossa di Akita, che ne aveva verificato la completa sordità al momento del suo arrivo ad Akita nove anni prima, espresse lo stupore per questa completa guarigione. E il dottor Sawada modificò il precedente certificato, attestando l’assenza di qualsiasi anomalia negli orecchi della donna.
Suor Agnes ebbe anche la visione di un uomo religioso che la interrogò sulla sua fede, cercando di metterla in crisi. Appare evidente il richiamo della Madonna a credere fermamente alle verità del cristianesimo e a essere in sintonia con tutto ciò che tradizione e magistero ci insegnano. Ci racconti il dettaglio di questo episodio?
Nelle apparizioni mariane moderne è sempre in primo piano il problema della crisi di fede. In tutti i Paesi di antica cristianità questa crisi in atto è una grande preoccupazione della Madonna, che è venuta a risvegliare la fede. Qui ad Akita il tentatore vuol mettere in crisi suor Agnes dicendole che Gesù non è Dio, e questo è sicuramente un vento velenoso che soffia e che ha spinto la Chiesa durante il Concilio e pure durante l’Anno santo del terzo millennio a riaffermare con forza e determinazione che Cristo è l’unico Salvatore del mondo, come è ben esplicitato nella dichiarazione Dominus Iesus della Congregazione per la Dottrina della fede.
Suor Agnes, nella notte fra il 9 e il 10 giugno 1974, ebbe un sogno angoscioso, nel quale si sentì chiedere da un teologo vestito di grigio: «Perché il Dio della Trinità sarebbe un solo Dio? Se credi in Dio e dici di servirlo, perché non fai come noi che adoriamo una moltitudine di dèi? Allora anche tutti noi diventeremo cattolici». La replica della religiosa fu: «Il Dio della Trinità è l’unico Dio. Io non posso credere in nessun altro Dio tranne Lui. Se non potete credere che Cristo è Dio, non potrete mai diventare cattolici. Io credo che l’essenziale della dottrina cattolica è che Cristo è Dio e Uomo».
La donna raccontò questo sogno a padre Teiji Yasuda, il suo direttore spirituale, e si sentì spiegare che «sembra esserci un’allusione allo stato della Chiesa e ad alcuni suoi orientamenti. La Chiesa, in nome dell’evangelizzazione, cerca di entrare in relazione con le altre religioni, anche politeiste. Allo stesso tempo è predisposta ad accettare compromessi che indirizzano la vita di fede in modalità più confacenti al mondo d’oggi, cioè più facile. È chiaro che questo atteggiamento viene condiviso anche da qualche responsabile nella Chiesa. Credo sia nostro dovere osservare fedelmente la parola di Dio mettendoci il meglio di noi stessi, se non vogliamo essere ingannati in questo modo».
Dopo undici anni dagli eventi, il 22 aprile 1984, il vescovo competente per territorio pubblicò una lettera pastorale con cui autorizzò il culto a Nostra Signora di Akita. Così scrisse monsignor Ito: «Dopo le indagini svolte fino a oggi, non si può negare il carattere soprannaturale di una serie di avvenimenti inesplicabili, relativi alla statua della Vergine che si trova nel convento dell’istituto delle Serve dell’eucaristia. Ancor meno si possono incontrare in essi elementi contrari alla fede cattolica e ai buoni costumi». Nel giugno 1988, durante l’incontro nella Congregazione per la Dottrina della fede con l’allora cardinale Joseph Ratzinger, ebbe da lui la conferma che «non ci sono obiezioni alle conclusioni della lettera pastorale». Quale significato hanno le conferme della Chiesa e in che modo dobbiamo valutare sia le approvazioni riconosciute, sia quelle che non lo sono ma che mostrano frutti positivi?
Il vescovo locale ha il compito di verificare, studiare e valutare, anche con l’eventuale aiuto di una commissione. E la Congregazione per la Dottrina della fede generalmente valuta i casi in sintonia con il vescovo. Perciò è significativo che monsignor Ito abbia con chiarezza espresso un parere positivo sull’intera vicenda.
Bisogna riconoscere con chiarezza che l’affermazione positiva della Chiesa non obbliga con una fede divina, ma con una fede umana. In sostanza, chi non crede alle apparizioni riconosciute non commette un peccato contro la fede. Però, a mio parere, corre il rischio di peccare di superbia, ritenendo il proprio giudizio più importante di quello della Chiesa.
Quando approva, la Chiesa in sostanza dichiara che si può credere che ci sia stata una manifestazione soprannaturale, che non ci sono errori di carattere dottrinale né deviazioni. Purtroppo però sono rare le manifestazioni mariane riguardo alle quali l’autorità ecclesiastica ha dato un’approvazione formale. Più comune è la concessione del culto pubblico e, in questo caso, è comunque una fonte di grazia che, pur non facendo parte della rivelazione divina, aiuta a vivere la divina rivelazione.
“Il Manto di Maria” di Padre Livio con Saverio Gaeta.
La mia testimonianza di conversione

Caro Padre Livio,
è bello leggere di persone che si sono convertite, è il miracolo dei miracoli, molto più della resurrezione dei morti, io sono fra queste e le capisco bene.
Ad un certo punto il mondo non ti soddisfa più, e tutto quello che fai ti soddisfa al momento, per poi lasciarti un vuoto incredibile.
Solo Dio è la cura ad ogni male, ho anch’io preso da una disperazione, cominciato a farmi domande più profonde sul senso della vita, tutti dobbiamo ricercare la verità, non ha senso vivere la vita altrimenti.
Mi sono riavvicinato alla Chiesa, prima partecipando alla messa, poi confessandomi dopo molti anni, e poi facendo la comunione.
Radio Maria mi ha aiutato nel cammino di conversione, facendomi imparare molte cose, per questo vi sono molto riconoscente, cerco di aiutarvi e sostenervi come posso, e di parlare di voi agl’altri.
Vi ascolto sempre, e una volta caro Padre, le ho sentito dire che non andare a messa la domenica è un peccato grave, questo mi ha spinto a santificare le feste prendendomi questo impegno, che poi col tempo è diventato una gioia e una necessità.
Adesso ho capito che tutte le domande che mi facevo hanno una sola risposta: Gesù! ” io sono la via, la verità e la vita”, “io sono il pane della vita, chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete” è proprio così!.
Come Sant’Agostino disse: “Ci hai fatti per te, inquieto il nostro cuore finché non riposa in te”.
Ogni giorno dobbiamo vivere in comunione con Lui e chiedere al Padre il dono dello Spirito Santo in nome di Gesù, così da avere una guida che ci aiuta a santificarci e a fare la sua volontà ogni giorno.
In Chiesa ho incontrato anche la mia attuale ragazza, con cui condivido la bellezza della fede.
Spero un giorno di sposarmi e di fare una famiglia cristiana, con i valori aiutentici che oggi si sono persi.
Esperienze anche negative, mi hanno fatto capire che non siamo soli, la Madonna e Gesù sono sempre con noi, e nella sofferenza ho potuto constatare l’aiuto dei Santi, come Sant’Antonio e San Giuseppe.
Dico a tutti di pregare perché è la soluzione ad ogni cosa, se potete seguite la messa tutti i giorni, in essa si racchiude tutto!, e non c’è sacrificio più grande che possiamo offrire al Padre.
Radio Maria continua ad essere la colonna sonora della mia vita, purtroppo noto che è poca conosciuta, pochi sanno quello che fate, molti pensano che siete solo una radio noiosa di preghiera, (come pensavo io all’ inizio).
Dovete trovare il modo di farvi conoscere di più soprattutto dai giovani.
Vi ringrazio, vi amo tanto e vi considero la mia famiglia, grazie di tutto vi voglio bene!.
Gabriele da Brescia
