Riflessione sulla domanda a proposito di Hiroshima/Nagasaki

Caro Padre Livio,

ho pensato che se in Giappone fosse stato annunciato con anticipo di 3 giorni l’arrivo delle atomiche, forse non tantissime persone avrebbero dato credito. Magari mi sbaglio, ma immagino uno scenario in cui qualcuno improvvisamente ti da una simile notizia, senza aver prima preparato un “terreno fertile”, orecchie pronte ad ascoltare. Può darsi anche che qualcuno avrebbe potuto avere reazioni di terrore e isteria, ma molta sarebbe stata l’incredulità. Che tipo di risonanza mediatica avrebbe avuto se detta così, di punto in bianco?

Questa riflessione mi ha illuminata sulla ragione della presenza di Maria da così tanto tempo. Altro che qualche decennio, almeno un secolo di Medjugorje ci vorrebbe ancora per noi crapuloni! Il dubbio sollevato dalla signora che chiede di restare anonima, in fondo, sotto sotto, blocca anche me quando mi espongo a parlare delle apparizioni e dei segreti di Medjugorje alle persone che incontro e che mi sono care. Già mi guardano e considerano una specie di marziano, se poi insisto è la mia stessa famiglia a chiedermi di non “esagerare” perché metto in imbarazzo anche loro.

Eppure il timore della perdita delle nostre anime e delle nostre vite è molto forte, ma il timore di non compiacere il mondo a volte è ancora più forte. Davvero la preghiera è la nostra unica vera arma, guai a mollarla.

Padre Livio, sei un’ancora troppo preziosa per tutti noi, non stancarti e non abbandonarci e il Signore ti colmi di tutto ciò che occorre per sostenerti in questa tua missione.

Ave Maria

Lidia