"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Giugno 2022 Pagina 11 di 16

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NOI E LA RUSSIA UN GRANDE EQUIVOCO

di Ernesto Galli della Loggia| 10 giugno 2022Corriere della Sera

Il secolare carattere illiberale di chi comanda in Russia, la secolare, abituale brutalità dei suoi metodi,la mancanza di un’opinione pubblica in grado di giudicare liberamente, nonché l’assenza di un effettivo multipartitismo, sono dati di fatto irrefutabili

Siamo a favore di un’Ucraina libera e indipendente perché saremmo affetti da russofobia: questa è l’accusa che le autorità russe rivolgono da mesi all’«Occidente»: un termine che per esse comprende ormai tutti i Paesi che condannano la loro guerra d’aggressione contro Kiev. Ed è appunto per ritorsione alla nostra presunta russofobia che l’ex presidente russo Medvedev ha appena dichiarato che lui a noi occidentali ci «odia» e, bontà sua, ci considera una massa di «bastardi e degenerati». Ho fatto allora un esame di coscienza il cui risultato vorrei sottoporre a sua eccellenza Medvedev — tramite i buoni uffici dell’ambasciatore Razov che sono sicuro trametterà tutto a Mosca — per capire se davvero quanto io e insieme a me credo moltissimi altri proviamo nei confronti della Russia sia russofobia o invece magari, vedi caso, qualcos’altro.

Il popolo russo, forse a causa dell’elemento popolare e contadino in esso ancora così forte che ricorda da vicino l’antica condizione contadina del Mezzogiorno, o forse a causa del suo passato di antica miseria e di oppressione, suscita in me un sentimento immediato di simpatia e di amicizia. Come molti italiani non dimentico poi i tanti episodi di umanità di cui quel popolo diede prova verso i nostri soldati durante la loro terribile ritirata dell’inverno 1942-1943, nonostante fossero i soldati di un esercito nemico mandati dal fascismo a combattere in quella che forse è stata la più sciagurata delle sue sciaguratissime imprese militari.

Conta d’altro canto — e come conta! — l’immane tradizione letteraria e culturale russa. Ogni europeo degno di questo nome si è nutrito delle pagine di Herzen e di Turgeniev, di Cechov e di Tolstoj, dei versi di Blok, di Anna Achmatova, di Brodskij. Contraendo un debito che non può essere dimenticato.

Traendone però anche una lezione non meno importante. E cioè che da due secoli, forse con la sola eccezione sia pure rilevantissima di Dostoevskij, quella cultura —la massima espressione della coscienza e dell’anima russa — è stata sempre all’opposizione del governo del proprio Paese. E sempre ne ha ricevuto in cambio censura, persecuzioni di ogni genere, galera e non poche volte addirittura la morte. Se dunque per russofobia s’intende criticare duramente il governo russo, allora, mi pare, Medvedev e i suoi amici dovrebbero innanzi tutto dare uno sguardo al passato (e forse anche al presente) del proprio Paese: la più formidabile tradizione di russofobia non devono andare a cercarla in Occidente. Ce l’hanno in casa.

Né si tratta certo solo del passato. Per essere un governo che si propone di denazificare il mondo a cominciare dall’Ucraina, il governo di Mosca dovrebbe cominciare a spiegare come mai, ad esempio, proprio negli ultimi anni la lista dei suoi oppositori è diventata una lunga lista di morti ammazzati. In perfetta continuità, si direbbe, proprio con i metodi hitleriani. Dovrebbe spiegare come mai da anni le rivoltellate e il polonio costituiscono gli strumenti preferiti che esso adopera nei confronti dei suoi oppositori. Ovvero, per dirne un’altra proprio di queste ore, come mai il rabbino capo della comunità ebraica abbia appena deciso di fuggire dalla Russia. Non sarà che la cosiddetta russofobia degli occidentali «bastardi e degenerati» ha forse qualcosa a che fare con quanto si è appena detto? C’è da pensarci, caro Medvedev.

In realtà il secolare carattere illiberale di chi comanda in Russia, la secolare, abituale brutalità dei suoi metodi, la mancanza da sempre di una magistratura indipendente, di una stampa e di un’autorità religiosa libere, e quindi di un’opinione pubblica in grado di giudicare liberamente, nonché l’assenza di un effettivo multipartitismo, sono dati di fatto irrefutabili. Si dà il caso però che la Russia non sia uno staterello. È il più grande Paese del nostro continente, ricchissimo di materie prime e per l’appunto con una congenita tradizione dispotica. E poiché nel caso di una grande potenza è assai improbabile che possa esserci un’effettiva separazione fra il suo regime interno e la sua politica estera, è fin troppo ovvio che per un’Europa intenzionata a mantenere la propria indipendenza questa Russia rappresenti un formidabile problema geopolitico.

La cui essenza può essere posta in questi termini: o Mosca rinuncia in maniera chiara alla sua vocazione espansionistica, o inevitabilmente il resto dell’Europa è costretta a prendere le misure precauzionali del caso. Misure che se vogliono essere efficaci — dati gli attuali rapporti di forza militari, dato che un eventuale esercito europeo tuttora appartiene al campo dei futuribili, dato che è tuttora (e chissà per quanto tempo) ignoto da chi esso prenderà mai ordini, e dato infine che tale futuribile esercito europeo ben difficilmente disporrà di armi atomiche — non possono che significare una cosa sola: l’alleanza dell’ Europa con gli Stati Uniti.

La cosiddetta russofobia di noi europei che ci riconosciamo nell’Occidente, se ne convinca sua eccellenza Medvedev, non è altro che la consapevolezza dell’insieme e della gravità di tali problemi. Anzi in definitiva di uno solo: della tenace impermeabilità storica del regime russo alla libertà. Ci si può stupire se l’invasione dell’Ucraina ha reso tutto ciò ancora più forte ed evidente?

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

PERCHE’ LA  REGINA DELLA  PACE NON FA MAI CENNO ALL’ANTICRISTO?

Cari amici,

benché non manchino  rivelazioni a santi e  a  mistici che collocano la manifestazione dell’Anticristo in questo nostro tempo,  la Regina della  pace  non  ha mai fatto un riferimento esplicito al riguardo.

Questo silenzio potrebbe sorprendere perché la  lunga   presenza della Madonna a  Medjugorje  è finalizzata  al tempo dei dieci segreti, quando il combattimento escatologico toccherà il suo apice.

La battaglia vedrà  due poli schierati l’uno di fronte all’ altro:  quello capitanato da satana, che cercherà di distruggere quello guidato da Maria,  la Donna dell’Apocalisse incoronata di dodici stelle.

Gli squadroni infernali,  che fanno capo a  Lucifero,  avranno due capitani,  che rappresentano  le  due  bestie,  i due volti dell’Anticristo  (Apocalisse 13)

La  bestia simile  a una  pantera,  che  rappresenta  il  potere umano  assoluto,  che si oppone a   Dio e  si mette al  suo  posto, pretendendo per sé l’adorazione.

La  bestia che ha  il volto  di agnello ma  la  voce di  drago,  che  rappresenta  la  falsa  religione e  che ha lo  scopo  di  indurre  l’umanità  ad  adorare  la prima bestia.

Queste due bestie sono già operanti nel nostro tempo e hanno un seguito pressoché  universale,  come  ci ha indicato la Regina della pace quando ci  ha rivelato che  satana  regna.

Sarebbe un errore soffermarsi alla  manifestazione delle due  bestie, senza scorgere  dietro di loro la  presenza  di satana,  del  quale  sono il  prolungamento.

Attraverso il potere  umano che si sostituisce a Dio  e  la  falsa  religione che lo rinnega,  satana cerca di impossessarsi delle anime e tenerle in schiavitù eterna nel regno del  suo orrore.

Attraverso la persecuzione da  parte della prima bestia  e la  seduzione da parte  della  seconda,  l’angelo ribelle  porterà il  mondo alla totale disperazione,  di  modo che gli uomini stessi invochino Satana Re.

In questa  prospettiva  l’Anticristo,  che  è la sintesi delle  due  bestie,  non è altro che il  prolungamento  di  satana,  lo strumento umano per instaurare  il suo regno  di perdizione e  di morte.

E’ dunque satana, il  serpente  antico,  che la  Madonna  deve  affrontare e schiacciargli la testa  con l’esercito dei suoi valorosi,  che  sono il suo  calcagno.

Questo è  il   motivo per il quale la Madonna  a  Medjugorje indica  in  Satana l’avversario per eccellenza,  ne  svela  i piani di distruzione   e di morte, gli inganni e le   seduzioni e nel  medesimo tempo ci rassicura sul trionfo del suo Cuore  Immacolato.

La Regina della pace ha rivelato a Vicka che  sarà presente con apparizioni quotidiane  e  con  messaggi anche  nel tempo dei segreti.

Sarà  quello il  momento che ci svelerà dietro chi  e  che  cosa satana opererà  per attaccare e distruggere  la  Chiesa e  portare  le  anime  alla perdizione.

A  noi non  resta che  essere  vigilanti  nella  preghiera, saldi nella fede, coraggiosi nella testimonianza , pronti a  perdere  la  vita  terrena per  guadagnare  quella eterna.

Vostro Padre  Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Grazie

Carissimo Padre Livio,

avevo il desiderio di scriverti per dirti semplicemente GRAZIE per tutto quello che fai: sei un esempio. 

A volte quando la vita è più dura penso a te che sei sempre alacremente al lavoro e, malgrado non ne abbia voglia, mi rimbocco le maniche e vado avanti.  Sei un sicuro riferimento. 

Non sappiamo quale sarà quel fatidico giorno in cui sapremo che fra tre giorni si realizzerà il primo segreto, ma quando avverrà mi collegherò subito al sito internet di Radio Maria per sapere se è vero, per leggere bene i dettagli e per pregare di conseguenza. 

Ringrazio il Signore per tutti noi di Radio Maria (ascoltatori e conduttori inclusi). Mi dispiace di aver potuto donare solo il 5 per mille a Radio Maria e l’8 per mille alla Chiesa Cattolica, quando le cose andranno meglio spero di poter fare di più. 

Un carissimo e riconoscente saluto unito alla preghiera.

Fabio

Caro Fabio,

è bella questa sinfonia spirituale che la Madonna  realizza fra i tanti cuori della famiglia di Radio Maria.

La Madonna  sa  che   da  soli non riusciremmo a superare le tempeste  e  gli inganni di questo periodo di prove.

Insieme  invece,  con la   preghiera  e l’incoraggiamento reciproco,  ci sarà   più  facile seguire  la Madre che ci protegge e  ci guida fino al  porto sicuro.

Ave  Maria

Padre  Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla Divina presenza

Cari amici,

chi è in grazia di Dio ed è in uno stato di santità soprannaturale è certamente il tempio della Santissima Trinità. Questa Divina presenza deve essere anche l’oggetto della nostra meditazione e della nostra preghiera. È bene iniziare la giornata pensando che Dio è in noi e quindi che non è lontano, consapevoli di essere il Suo tempio santo, pietre vive. Ciascuno di noi è un Paradiso in cui Dio abita e noi abitiamo in Lui. Attraverso Gesù, nella comunione con lo Spirito Santo, possiamo essere nel Padre.

La Divina presenza è la forma più alta di preghiera perché è una comunione con Dio reale, nel senso che la nostra anima veramente è il tempio della Santissima Trinità: Dio è presente in noi mediante il suo Spirito d’Amore. Poiché abitiamo in Dio e Dio abita in noi, siamo già in una situazione di Paradiso, sia pure nel mistero della fede.

Anche per chi non è in grazia di Dio, ma comunque ha la grazia della fede, è molto importante non vivere come se Dio non ci fosse. Non bisogna vivere la giornata in assenza di Dio. È come se passassimo una giornata di sole e di cielo azzurro con lo sguardo rivolto verso il basso, affaccendati nei nostri impegni quotidiani senza mai alzare gli occhi per contemplare la bellezza del creato.

Anche chi non è in grazia di Dio, quindi, deve badare di non entrare in una situazione esistenziale di assenza di Dio. Dio non è assente, siamo noi che non ci pensiamo, non lo cerchiamo, non lo invochiamo. Rischiamo di essere dei rami che rischiano di seccare completamente e staccarsi dall’albero.

Purtroppo, molti commettono errori, inciampano nel cammino della vita, entrano in situazioni peccaminose. In questo modo la grazia santificante viene eclissata. Invece della luce di Dio, entrano le tenebre del male e anziché la Santissima Trinità entra il principe di questo mondo che fa di tutto per insidiarsi stabilmente nel cuore.

Esorto, allora, le persone con una fede tiepida che magari dicono qualche preghiera, ad assumere un atteggiamento di ricerca di Dio, di apertura a Dio. Questi cristiani devono ricordarsi che hanno il sigillo del Battesimo e della Cresima, la loro fede non è del tutto morta. Dio vi cerca, bussa alla porta del vostro cuore.

Uscite dal guscio dell’effimero e della finitezza, lasciate entrare qualche raggio di luce nella caverna in cui vi siete barricati!

C’è una differenza abissale tra chi è in stato di peccato mortale e quindi non è più abitato da Dio (anche se la grazia opera per chiamarlo) e chi invece è in grazia di Dio ed è quindi Tempio della Santissima Trinità.

È più facile cercare la comunione con Dio durante la giornata per chi vive in grazia di Dio, è Tempio della Santissima Trinità e si nutre dell’Eucarestia. Per queste persone è certamente più facile uscire dalla confusione e rivolgersi a Dio per chiedere la pace, la forza e la luce. È una situazione privilegiata che deve essere coltivata, difesa dagli assalti del nemico che brama la nostra anima.

Al diavolo basta una piccola fessura per entrare nel nostro cuore e seminare i veleni di cui lui è maestro.

Chi è lontano da Dio ma non ha perso la fede, è importante che si metta alla ricerca di Dio, della sua presenza. La grazia chiama alla conversione, la voce della coscienza rimorde quando si commette il male, gli sprazzi di luce mettono davanti all’eternità. Quando un’anima è lontana da Dio, Lui fa di tutto per attirarla a sé dando le grazie necessarie.

Ascoltando Dio, dialogando con Lui, mettendosi alla Sua presenza, contemplando la sua Parola, capirete che bisogna cambiare vita.

Decidetevi per la conversione, decidetevi per Dio.

Decidete di capovolgere la vostra vita, mettetevi spiritualmente ed esistenzialmente in grazia di Dio, a partire da una bella Confessione.

Chi è lontano da Dio scelga di diventare tempio della Divina presenza.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”  

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕ 

🔴NOVITA’🔴LIVE VIDEO LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Un consiglio per salvarsi l’anima

Caro  Padre  Livio,

lei ha scritto molti libri riguardanti la  vita spirituale  e ha fatto innumerevoli catechesi che hanno  arrecato tanto bene  alla  anime.

In base  alla sua esperienza  lei che  cosa  consiglierebbe  a un cristiano che,  in questi tempi  pieni di pericoli e di inganni, desidera salvare  la propria  anima?

Secondo Lei quale  virtù  cristiana e  quale  atteggiamento  interiore aiuta  di più per  essere  pronti nel momento stabilito da Dio per lasciare  questa  terra?

Salvatore da Bari

Caro Salvatore,

non  mi perdo in discorsi  lunghi e  complicati.

La mia   esperienza  di vita  mi ha insegnato  che l’’umiltà,  cioè  la  consapevolezza  di essere fragili e  peccatori, è  la   porta  della salvezza. 

Al  contrario la superbia  porta a morire nell’impenitenza.

Il  brano di Vangelo che  amo di più  è quello del ladrone  pentito.

Provo una grande consolazione  ogni volta  che lo leggo

Ave  Maria

Padre  Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

LA CHIESA  NEI GIORNI DELL’ANTICRISTO –PROFEZIA DI  MARIA VALTORTA

Cari amici,

secondo la  profezia di Maria Valtorta l’Anticristo sarebbe un nuovo Giuda e la sua manifestazione  avverrebbe in questa  prima fase dell’Apocalisse che, sulla scia dei Messaggi  della Regina della  pace,  viene chiamata il “Tempo dei dieci Segreti.”

C’è indubbiamente una convergenza di tematiche che lega fra loro le rivelazioni della Madonna da Fatima  a Medjugorje e gli “Scritti” che la Valtorta presenza come dei veri e propri dettati da  parte  di Gesù.

La mistica di Viareggio non solo ha svelato  la figura dell’Anticristo e ha indicato il tempo della sua venuta,  ma ha anche messo a fuoco il travaglio attraverso il quale  la Chiesa sarebbe passata, uscendo vittoriosa dalla  più insidiosa battaglia della sua storia.

Ciò  che colpisce è l’importanza che  nel bene  e  nel  male hanno i Sacerdoti e questo  ci aiuta a  capire la  particolare cura che  la  “Gospa” ha riservato loro in tutti questi anni,  chiamandoli a Medjugorje da  ogni parte del  mondo.

«Quando il tempo verrà, molte stelle saranno travolte  dalle spire di Lucifero, che per vincere ha bisogno di diminuire le luci delle anime.
 Ciò potrà avvenire perché non solo i laici, ma anche gli ecclesiastici hanno perso e perdono sempre più quella fermezza di fede, di carità, di forza, di purezza, di distacco dalle seduzioni del mondo, necessarie per rimanere nell’orbita della luce di Dio.
Comprendi chi sono le stelle di cui parlo? Sono quelli che Io ho definito sale della terra e luce del mondo: i miei ministri.
Studio dell’acuta malizia di Satana è di spegnere, travolgendoli, questi luminari che sono luci riflettenti la mia Luce alle turbe. Se con tanta luce, che ancora la Chiesa sacerdotale emana, le anime stanno sempre più sprofondando nelle tenebre, è intuitivo quale tenebra schiaccerà le turbe quando molte stelle si spegneranno nel mio cielo.
Satana lo sa e semina i suoi semi per preparare la debolezza del sacerdozio, onde poterlo travolgere facilmente in peccati, non tanto di senso quanto di pensiero. Nel caos mentale sarà per lui facile provocare il caos spirituale. Nel caos spirituale i deboli, davanti alle fiumane delle persecuzioni, commetteranno peccato di viltà, rinnegando la fede.
 Non morrà la Chiesa, perché Io sarò con essa. Ma conoscerà ore di tenebre e orrore simili a quelle della mia Passione, moltiplicate nel tempo perché così deve essere.
 Deve essere che la Chiesa soffra quanto sofferse il suo Creatore, avanti di morire per risuscitare in forma eterna. Deve essere che la Chiesa soffra molto più a lungo perché la Chiesa non è, nei suoi membri, perfetta come il suo Creatore e, se Io soffersi delle ore, essa deve soffrire delle settimane e settimane di ore.
Come sorse perseguitata e alimentata da potere soprannaturale nei primi tempi e nei migliori suoi figli, così ugualmente sarà di lei quando verranno i tempi ultimi in cui esisterà, sussisterà, resisterà alla marea satanica e alle battaglie dell’Anticristo coi suoi figli migliori. Selezione dolorosa, ma giusta.
È logico che in un mondo in cui tante luci spirituali saranno morte si instauri, palesemente, il regno breve ma tremendo dell’Anticristo, generato da Satana così come il Cristo fu generato dal Padre. Cristo figlio del Padre, generato dall’Amore con la Purezza. Anticristo figlio di Satana, generato dall’Odio con l’Impurità triplice.
Come ulive fra le mole del frantoio, i figli del Cristo saranno perseguitati, spremuti, stritolati dalla Bestia vorace. Ma non inghiottiti, poiché il Sangue non permetterà che siano corrotti nello spirito. Come i primi, gli ultimi saranno falciati come manipoli di spighe nella persecuzione estrema e la terra beverà il   loro sangue. 

Ma beati in eterno per la loro perseveranza coloro che muoiono fedeli al Signore

Vostro  Padre  Livio

LA SORTE DELLE ANIME NEI GIORNI DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE – Puntata 31

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Riflessioni sul Blog

Caro Padre Livio,
Guardando il pensiero spirituale di stamattina, che compare sul tuo blog, mi ha colpito immediatamente una frase che, nella sua brevità, è intensamente drammatica:

“La Regina della pace è qui da così tanto tempo perché siamo in una situazione di emergenza, straordinaria: l’umanità è entrata nel tempo dell’Apocalisse” (Padre Livio).

Che Dio ti benedica Padre Livio, perchè hai il coraggio di presentare argomenti così “forti”. Eppure così attuali, così veri. Grazie per tutto quello che stai facendo non solo per Radio Maria, ma per tutti i fedeli italiani, e per tutte le “Radio Maria” sparse nel mondo.
Un abbraccio.
Ave, Maria.

Donato.

Caro Donato,

ti ringrazio per l’incoraggiamento.!

La Regina della pace è da oltre 40 anni che ci sta dicendo queste cose, ma finora sono pochi  quelli che La ascoltano seriamente.

Le menti si sono oscurate e i cuori appesantiti.

Il risveglio sarà traumatico

Ave Maria

Padre Livio

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