"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Maggio 2022 Pagina 9 di 15

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

MEDJUGORJE SARA’ IL NOME PIU’ CONOSCIUTO AL MONDO

Medjugorje è uno dei nomi più noti nel mondo, pari a quelli di Lourdes o di Fatima. E’ un punto di attrazione e un faro di speranza per credenti e non credenti di ogni parte della terra.

 La sua irruzione nella storia contemporanea è iniziata quel 24 Giugno del 1981, festa della natività di S. Giovanni Battista, quando due ragazze hanno visto sulla collina  una giovane Donna, con un Bambino in braccio, che le invitava a salire. Il fatto, visto con gli occhi della carne, potrebbe sembrare  insignificante.

Tutto sarebbe svanito nel nulla se quella Donna fosse stata un comune mortale. Da quel momento invece è incominciata una storia, fra le più affascinanti che abbia mai vissuto l’umanità, e che continua tutt’ora come un fiume in piena che nessuno non è mai riuscito a fermare.

 Prima di allora Medjugorje era un villaggio pressoché sconosciuto, tagliato fuori dal mondo che conta, per di più collocato in un area politica dominata dal comunismo, intollerante verso ogni fenomeno religioso. Anche di Medjugorje si sarebbe potuto dire con Natanaele: “Da Nazareth può mai venire qualcosa di buono?” ( Gc 1, 46).

 Perché mai la Madonna ha posato gli occhi su questa parrocchia, curata dai frati francescani, che nei secoli precedenti avevano difeso la fede del popolo dalla dominazione dei Turchi?

Al riguardo  non può sfuggire la collocazione geopolitica di questo villaggio, che allora contava alcune centinaia di contadini, collocato alla frontiera di quella parte del mondo dove l’ateismo era il pensiero ufficiale  e dove la Chiesa era ridotta al limite della sopravvivenza.

Non vi è dubbio infatti che l’apparizione della Madonna in un contesto così rischioso aveva destato stupore e interesse fra i cristiani dell’Occidente, che, presaghi di un evento straordinario, avevano incominciato ad alimentare i pellegrinaggi.

Nessun allora poteva immaginare che la Madre di Dio, mantenendo la promessa di Fatima, avesse incominciato a realizzare un piano che avrebbe portato al crollo dell’impero sovietico e la  fine della persecuzione  alla Chiesa.

 La Madonna che, nel dopoguerra, aveva preservato l’Occidente, in particolare l’Italia, da una deriva catastrofica, scendeva in campo su un terreno ostile dove, col risveglio della fede, ha provocato il crollo ideale e morale del comunismo.

Medjugorje, più precisamente la parrocchia con tutti quelli che nel mondo hanno risposto alla chiamata, è  lo strumento con il quale la Regina della pace realizza il suo piano di salvezza per la nostra generazione.

Come la Madonna possa puntare a  obbiettivi così straordinari, con mezzi apparentemente modesti, non deve meravigliare chi conosce i metodi del Cielo, il quale usa sempre strumenti sproporzionati ai fini che vuole conseguire, perché si manifesti la potenza divina nella debolezza umana.

Fin dall’inizio l’importanza della parrocchia è apparsa chiara nella strategia della Madonna, che non esita a chiamare i parrocchiani “popolo eletto” ( 15-11-1984).

I tre primi segreti riguardano direttamente Medjugorje, con due ammonimenti rivolti agli abitanti, e poi il segno indelebile sulla collina della apparizioni.

 La rivelazione dei successivi segreti, con l’ attenzione, lo stupore e l’angoscia  che susciteranno,  porranno ancora più la Parrocchia al centro del mondo intero, messo dinanzi a scelte decisive. Tutto questo può sembrare esagerato a una semplice considerazione umana.

Piaccia o non piaccia nessuno oggi potrebbe declassare Medjugorje a fenomeno passeggero, nato dalla creduloneria, dalla superstizione e dalla speculazione.

Tutti i tentativi di sopprimere, di diffamare e di banalizzare lo straordinario  evento,  messi in atto dall’invidia e dall’ignoranza umane, di cui il diavolo si serve per i suoi scopi, soni finiti nel nulla.

Questo villaggio è la porta del futuro. Qui la Regina della pace ha posto per sempre le sue tende. Medjugorje rimarrà una luce inestinguibile nella memoria dell’umanità.

Vostro Padre Livio

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DISCERNIMENTO

Carissimo Padre Livio

Sono Angela e da circa 25 anni seguo Lei e Radio Maria, nella vita quotidiana, vicissitudini e momenti di conforto.

Soprattutto cerco di non perdermi la lettura cristiana della cronaca che Lei acutamente svolge quotidianamente, mi apre una finestra sulla visione dell’attualità in maniera vera senza manipolazioni giornalistiche.

Inoltre conoscendo Medjugorie con tutta la storia è i vari pellegrinaggi una domanda mi inquieta e non mi da pace:

Siamo senza dubbio nei momenti della prova in questo periodo, ma ancora dobbiamo aspettarci molto altro per vedere la conversione delle anime e il compimento di Maria del suo progetto sulla salvezza della  umanità.

Quindi tempi bui, che però noi dovremmo cercare di affrontare con fede e speranza, in questo contesto chi come me ,lavora costruendo attività ed impresa ,rimane scoraggiato sul fare e progettare.

Cosa poter pianificare e investire sul lavoro se poi le situazioni dovessero precipitare e annullare tutto?

Credo e sono convinta che la Provvidenza ci venga in soccorso ma con questi chiari di luna viene quasi spontaneo lasciarsi andare e rinunciare alle idee imprenditoriali che avevo messo da parte

Cosa ne pensa?

Grazie è un forte abbraccio Angela

Cara Angela,

in questi tempi di prova,  soprattutto nella fede,  la  priorità deve essere data alla salvezza della nostra  anima. Per il resto affidiamoci alla  Provvidenza.

Io vedo che i veggenti sono molto sereni per sé e per  le loro famiglie. Marija ha la sua famiglia in Italia e Ivan Negli Stati Uniti.

Noi come Radio Maria siamo in piena attività in ogni parte del mondo,  nella  consapevolezza della necessità che il bene sia operativo, in  particolare nelle  circostanza più drammatiche.

Lo stesso vale  anche per tutte quelle attività di cui la società ha bisogno per funzionare: dobbiamo rafforzarle ed estenderle. 

Dopo gli eventi dei segreti ci sarà  molto da ricostruire e saranno una  benedizione tutte quelle   mani che saranno pronte a farlo.

Satana  vuole  paralizzarci con  la  paura del  futuro, ma il futuro è di Dio ha detto la Madonna.

Perciò sia fiduciosa e operosa.

Ave Maria

Padre  Livio

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IL MIO CUORE  TRIONFERA’

Caro Padre Livio

non mi dilungo eccessivamente  in ringraziamenti e in complimenti . Sarebbero sempre inadeguati

Forse un giorno saprà , dal Paradiso , quanto lei abbia inciso in bene nella mia vita e in quella della mia famiglia. 

Le scrivo perché ho da poco terminato il libro di Mirjana “il mio cuore trionferà” ( naturalmente prima ho letto il suo) . 

Approfitto di questo spazio , qualora lei dovesse pubblicarmi  , per dire a tutti di comprarlo e di leggerlo. 

Vi farete del bene. 

Il suo potere disintossicante è un balsamo per l’anima in questi tempi carichi di ansia e di angoscia. 

L’amore e la sincerità che sgorgano da ogni singola pagina credo possano convincere anche il più coriaceo scettico sulla veridicità delle apparizioni. 

Non solo. E’ importante il punto di vista che ci lascia sui segreti, oggi più elemento di paura che di speranza. 

Nessuna paura può arrivare da Dio, solo Amore. 

In particolare nell’ultimissimo paragrafo del libro ricorre una metafora a mio avviso meravigliosa e che mi ha molto confortato.

In sintesi il tempo odierno , e quello dei segreti, sono paragonabili alle pulizie di primavera. Per rendere la casa impeccabile, bisogna prima mettere tutto sottosopra, nulla resta al suo posto. La casa è nel caos , irriconoscibile. Ma è necessario , per pulire accuratamente ogni angolo e sotto ogni mobile. 

Poi ogni cosa torna al suo posto e la casa è più immacolata di prima. 

Questo prepara la Madonna per noi : non preoccupiamoci del caos. Serve a pulire meglio, soprattutto la sporcizia che si annida nelle nostre anime. 

Poi tutto tornerà al proprio posto.

Dio la benedica padre, è sempre nelle mie preghiere

Alessandro

Caro  Alessandro,

Radio Maria ha favorito la diffusione di questo libro autobiografico di Mirjana perché è  una storia vissuta delle  apparizioni di Medjugorje,  sia pure  vista nella  prospettiva di Mirjana.

Ne abbiamo fatto la versione radiofonica  che trasmettiamo di tanto in tanto e,  in via eccezionale,  inviamo il  libro a  chi ce lo richiede.

Si affianca a  un  altro libro importante,  soprattutto per i primi tre anni di Medjugorje,  che è  l’intervista  a Vicka da  parte di Fra Janko  Bubalo.  Il titolo è: “Mille  incontri con  la  Madonna”.

Sono libri di testimonianza  che fanno  bene  all’anima.

Ave  Maria –  Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

SATANA VORREBBE CANCELLARE  MEDJUGORJE  MA NON CI RIESCE

Cari amici,

siamo ormai  in piena Apocalisse, ma il  mondo fa finta di non accorgersi dei pericoli immani che sovrastano e gioca alla  guerra  come se si trattasse di una play station globale. 

Pare di essere ai tempi di Noè, quando   il  Patriarca con la sua famiglia costruiva  l’arca, mentre i vicini lo sbeffeggiavano come se  fosse andato fuori di testa.

Nel  mondo c’è  una  schiera  silenziosa di seguaci della Gospa, che la ascoltano e  la  seguono,  ma senza dare  troppo nell’occhio perché rischiano di essere bollati come dei poveri esaltati.

Chi, come noi, ne  parla apertamente  ogni giorno,  mettendo in guardia dagli inganni satanici in cui  l’umanità  è  caduta, rischiando di perdere la vita e  l’anima, viene guardato con apprensione come se avesse bisogno urgente di un trattamento psicologico.

Eppure,  dopo quaranta  anni di apparizioni quotidiane, dopo le  profezie,  i messaggi e  i miracoli della Gospa, una valutazione serena dovrebbe essere  alla  portata di mano di qualsiasi persona ragionevole.

Invece no! Medjugorje è  l’inganno del secolo.  La Madonna è un’ allucinazione.  I suoi ammonimenti creano l’esaurimento nervoso. La sua evocazione del diavolo e dell’inferno guastano  il buon umore e spaventano i bambini.  I suoi richiami alla penitenza e al  digiuno  abbassano il Pil e via diavolando…

Insomma sarebbe ora  che, dopo quaranta anni, Medjugorje, chiudesse bottega e ci lasciasse vivere in  pace, perché senza Dio e senza  Madonna si vive meglio. Abbiamo  i  nostri padri eterni al potere  che ci fanno mancare niente. Che cosa vogliamo di più?

C’è poi questa Radio  Maria che disturba chi  vuole vivere in pace e che inquina l’etere giorno e  notte con preghiere a go go…Sarebbe  ora di dichiararla fuorilegge prima che riesca a svegliare  troppa gente.

Insomma che  cosa  aspettano le  nostre guardie del  corpo, sciolte dalle catene,  a  incatenare  tutti questi madonnari e rinchiuderli in qualche sotterraneo del Vaticano?

Quando  finalmente potremo avere  un bel mondo disinfettato da queste superstizioni, fare quello che vogliamo giorno e  notte e fare baldoria con i poveri diavoli  senza  pericoli di acqua santa?

Il peggio è  che, con questa guerra, con la quale ci divertiamo tanto, non si può stare tranquilli perché quelli della  compagnia del Rosario  cercano di farla finire, mentre a  noi piace tanto vederla in televisione  che quasi sembra vera.

Non  ci dispiacerebbe vedere  una mini bomba atomica scoppiare in diretta,  così facciamo vedere  noi chi comanda qui in  terra che  è casa nostra.

Caro amico, guarda che sei sbronzo dalla cima dei capelli alla  punta dei piedi.  Fatti una doccia fredda così forse ti svegli. Appena svegliato accendi la Radio e senti quello che trasmette. Dicono il Rosario?

Sì , lo dicono anche  per  te,  perché la Madonna  è  la  Madre  di  tutti, anche  la tua. Sei ancora  in tempo a salire  sull’arca  prima che arrivi la  pioggia dalla quale non ti salveranno  gli ombrelli.

Vostro Padre Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Il   miracolo avvenuti ieri 13  Maggio 2022

Carissimo Padre  Livio,

la ringrazio infinitamente  per tutto quello che fa,  ma  in  modo particolare per  il pensiero di ieri sul suo Blog, dove ha  spiegato quello che è avvenuto nell’incontro fra  Draghi e Biden, avvenuto Giovedì scorso.

Lei ha fatto capire che il presidente italiano  ha presentato a quello americano la forte richiesta del  Papa di aprire un corridoio di pace con  una telefonata al  presidente russo Putin.

Stamane  il titolo dei giornali mi ha lasciato sorpresa, perché ieri fra Usa e Russia c’è stato il primo contatto,  una telefona di un’oltre  un’ora  che il ministro della difesa americano ha fatto a quello russo, chiedendogli di cessare il fuoco,  dopo  un totale silenzio che durata dal 18 Febbraio scorso.

C’è forse il dito della  Madonna?

Cara Roberta,

 non c’è solo il dito ma tutta  la   mano della Madonna, perché ieri era il 13 Maggio, l’ anniversario della  prima apparizione a Fatima.

Non dimentichiamo quello che la Regina della pace  ha detto,  in risposta al Papa, mentre il 25 Marzo faceva la Consacrazione della Russia , dell’Ucraina e del mondo intero al Cuore immacolato di Maria.

Sono parole di grande conforto: “Cari figli, ascolto il vostro grido e per preghiere per la pace”.

La  Madre  ha anche detto che per  uscire da questa crisi, nella siamo entrati e stare  bene sulla terra,  dobbiamo ritornare a Dio e ai comandamenti di Dio.

Le  preghiere e  le   buone opere fanno miracoli.  Dobbiamo perseverare!

Ave Maria

Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

DRAGHI HA DETTO A BIDEN CHE DEVE  PARLARE CON PUTIN –CHE  COSA  E’ SUCCESSO?

Cari  amici,

siamo consapevoli che la guerra incominciata in Europa ha avuto un grande rilievo  nei messaggi della  Madonna e  il modo con cui viene portata avanti rende  l’orizzonte  ogni giorno più   livido.

Alle  parole della Regina della  pace si sono affiancate quelle di Papa Francesco, che  hanno mobilitato tutta la Chiesa,  impegnandola in una Consacrazione così intensa e  globale come  mai era  avvenuto.

Nel  medesimo tempo il Santo Padre  prendeva la guerra  per le corna e non si rifugiava in condanne  generiche, ma specificava che si trattava di una guerra di  “aggressione”, portata  avanti con una furia distruttiva come mai era accaduto.

In  ogni occasione,  con  il coraggio e  la lucidità della fede,  il   Vescovo della  prima ed eterna Roma, denunciava le devastazioni materiali, che colpivano le case, gli ospedali, le  scuole e le  chiese,ma soprattutto quelle riguardanti le  persone:  i civili bombardati, le  famiglie lacerate, i  vecchi abbandonati, i bambini dispersi,  i milioni di profughi interni ed esterni.

Con  la  autorità che solo il Successore di Pietro possiede,   bollava questa aggressione come “sacrilega”, facendo a  pezzi l’idolo  di una “guerra  santa”, ciò  che  satana desidera   più di ogni cosa.

Pur claudicante  e in carrozzina, Papa Francesco entra direttamente sul  campo di battaglia, rompendo  protocolli diplomatici millenari  e dicendo che è pronto a un viaggio fino a Mosca, da dove la  guerra  è  partita e dove deve  finire.

Tutto è  sembrato vano fino al  momento dell’incontro di Draghi con Biden, durante  il quale il  Presidente del Consiglio italiano ha pronunciato parole inaspettate, che nessuna aveva  previsto, e  la cui ispirazione proviene dalle  parole che il Vescovo di Roma e il Capo della Chiesa cattolica aveva detto fino ad  allora.

A Biden è stato detto  ciò che un cattolico dovrebbe ascoltare seriamente e cioè che, fatta salva l’esigenza di sostenere il popolo ucraino e i suoi diritti, bisogna  ascoltare  il desiderio di pace dei popoli  e incominciare a programmare  i passi per mettere  fine alla guerra.

Draghi ha ribadito anche nei giorni successivi che Biden deve telefonare  a  Putin e che i due si devono parlare. Per quale  motivo? Il  motivo lo sappiamo tutti: questa guerra  potrebbe distruggere l’umanità in pochi minuti. Non l’ha forse detto la Madonna anche recentemente?

Draghi ha detto, sulla necessità  di iniziative vere di pace, ciò che non aveva mai detto prima. L’ha fatto da  politico, ma con chiarezza. Mi permetto di dire che il suo merito  è quello di essere stato umile e di aver ascoltato chi meritava di esserlo

Biden  è  cattolico e sa benissimo da chi viene l’invito di Draghi a telefonare a Putin. Avrà  l’umiltà  di ascoltare? Avrà la  forza di decidere? Le grandi battaglie avvengono nei singoli cuori. Nessuno potrà  sfuggire  al giudizio divino.

Che cosa farà  Putin?  Sta portando il suo popolo alla rovina e  non se  ne accorge. Non ha dei buoni consiglieri, né  laici né religiosi. Però  conosce  bene Papa Francesco e nessuno gli impedisce di ascoltare  il suo grido di pace.

Siamo in una situazione in cui sono necessari dei miracoli interiori che solo la grazia può  compiere, ma con l’aiuto della nostra preghiera. Più che mai il  nostro impegno, come figli della Regina della pace,  è decisivo.

Vostro Padre Livio

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Radio Maria è una eredità da tramandare

Buongiorno Padre Livio 

Ho sempre saputo che Radio Maria è uno strumento di Maria, ma ne ho avuto la conferma qualche tempo fa.

Mia mamma  è sempre stata molto credente, era accompagnata da Radio Maria durante tutta la sua giornata e ho visto ( o meglio lo vedo adesso, forse al tempo era troppo immatura) crescere la sua fede e il suo affidamento fino a toccare vette a cui io sicuramente neanche mi avvicino. 

Adesso mia mamma è in cielo ,ha raggiunto la sua meta. 

Un giorno mio fratello mi ha detto che appena entrava in casa e sentiva la sua voce o una delle musiche che contraddistinguono Radio Maria veniva assalito da una rabbia furiosa, faceva immediatamente chiudere la radio a mia mamma con rimproveri e insulti alla radio.

adesso invece gli capita spesso di ascoltarla ….. e con piacere. 

Ecco Padre Livi non c’è bisogno di commentare. 

La ringrazio e mi auguro che anche le mie figlie ascoltino un giorno Radio Maria, non c’è eredità più bella.

Che Dio la benedica e la conservi 

Serenella

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Cara Radio Maria ti voglio bene

Carissima Radio Maria, ti ascolto dal 2013.

La voce inconfondibile di Padre Livio, in mezzo a tanto rumore mediatico, infonde gioia e speranza.

Grazie a te, cara amica radio, ho scoperto Medjugorje, la bellezza di essere con Cristo e Maria.

Ti ascolto dal mattino presto, recitando il Santo Rosario mentre mi reco al lavoro.

Ho scelto di rinunciare definitivamente alla TV, ma non rinuncio, la sera a leggere gli “Articoli in evidenza”, sapientemente scelti dal caro Padre Livio.

Potrei continuare con il Blog, le catechesi e tutte le rubriche del palinsesto. 

 Buona Mariatona! Oggi ho dato il mio piccolo contributo, con gioia.

Abbraccio fraternamente Padre Livio e ringrazio la Madonna per avercelo donato!!!

Cara Radio Maria…ti voglio bene!!!

Maria Lucia

Cara Maria Lucia,

Le  tue  parole di apprezzamento e di affetto per Radio Maria mi hanno molto confortato.

A  volte  abbiamo paura di non fare bene  il  nostro lavoro, di non essere  le  persone  che la Madonna vorrebbe  avere nella sua Radio, di non fare abbastanza  per la gente  che ci ascolta e che ha fiducia in  noi.

Non  mancano mai però  le  parole sincere  di persone che ci incoraggiano e che esprimono col cuore la  loro gratitudine

Anche noi ne abbiamo bisogno come  tutti.

 Le parole  buone fanno un bene enorme e  ottengono risultati migliori dei pur giusti rimproveri o critiche.

Grazie di cuore da me  e da  tutto lo Staff di Radio Maria

Ave  Maria

Padre  Livio

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