"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Dicembre 2021 Pagina 4 di 11

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

LA REGINA DELLA PACE CI PORTA GESU’ BAMBINO

Cari amici,

quando la Madonna, il 24 Giugno 1981, è apparsa per la prima volta sulla collina del Podbrdo teneva un Bambino in braccio.

Sembrava volerlo scoprire e coprire attirando l’attenzione delle due ragazze, Ivanka e Mirjana, che stavano passeggiando lungo la strada.

E’ di grande importanza il fatto che la Madonna abbia dato inizio alle sue ultime apparizioni sulla terra portando in braccio il piccolo Gesù.

Da allora lo ha portato ogni Natale a indicare la finalità cristologica di questa apparizioni, in un momento in cui l’umanità vacilla nella fede.

I veggenti descrivono il Bambino come un neonato. Tuttavia ha gli occhi aperti con i quali guarda la Madre e a volte i veggenti stessi.

Una volta si è preso una licenza e ha fatto l’occhiolino ai veggenti, che allora erano dei ragazzi, quasi a indicare una certa intesa fra di loro.

Nel Natale del 2002 la Madonna non ha dato il messaggio e al suo posto lo ha dato Gesù Bambino che si è alzato in piedi e con voce solenne ha detto: “Io sono la vostra pace. Vivente i miei comandamenti”.

Quel Bambino che la Madonna ha concepito per opera dello Spirito Santo e ha dato alla luce, conservando intatta la sua integrità verginale, è il Figlio di Dio e il Redentore del mondo. E’ Lui la Pace che la Madonna è venuta a portare.

Questa deve essere anche la nostra professione di fede, da rinnovare anche in questo Natale, accogliendo Gesù nel nostro cuore.

Il fatto che La Regina della pace ci porti Gesù ogni Natale è una grazia inestimabile. Significa che Dio è fedele e che è venuto in mezzo a noi per restarci.

Incominciamo a fare spazio nel nostro cuore e nelle nostre case. Come i Pastori e i Magi crediamo e adoriamo. La gioia riempirà i nostri cuori e la speranza illuminerà il nostro futuro.

Vostro Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla nascita del Bambino Gesù

Cari amici,

oggi vorrei soffermarmi a meditare il momento della nascita di Gesù. ​
Il Bambino nasce in una mangiatoia, nel cuore della notte. In quell’istante tutto si illumina di una luce sovrannaturale che guida i pastori alla capanna. Seguendo la stella Cometa, poi, arriveranno anche i Magi ad adorare il Bambino Gesù.

La Santa Messa di mezzanotte, quindi, è una tradizione bellissima perché ricorda proprio che Gesù è nato nella notte di Natale e parteciparvi è sicuramente un gesto di fede e di amore che la Madonna apprezza molto. Ovviamente è altrettanto importante santificare questo grande giorno partecipando, in alternativa, alla celebrazione del giorno di Natale. 

In questa ricorrenza chi è il festeggiato? Il Santo Natale è il ricordo della nascita di quel Bambino che è il Figlio di Dio, fattosi uomo nel grembo della Vergine Maria per opera dello Spirito Santo. 

Per dare alla luce il Bambino Gesù, la Madonna e San Giuseppe hanno affrontato un lungo viaggio (da Nazareth a Betlemme). Arrivati a Betlemme non c’era alloggio per loro e si sono sistemati in una grotta, scaldati da un bue e un asino. Su questa grotta è stata poi edificata la Basilica della Natività e la grotta stessa è ancora visitabile e porta il segno di questo straordinario avvenimento. Delle tante grotte presenti a Betlemme siamo proprio sicuri che Gesù Bambino sia nato precisamente lì. ​
È un fatto storico, probabilmente tramandato dai pastori, testimoni di questo evento e pertanto attendibili nell’indicare che Gesù Bambino è nato proprio lì. 

Gli angeli, apparendo ai pastori, annunciarono che proprio lì, in quella grotta, avrebbero trovato un Bambino che era il Signore, il Redentore.​
Il mistero del Natale ha avuto come testimoni persone semplici, umili, che lo hanno adorato con amore, affidamentoe fede nel credere che proprio quel Bambino era il Figlio di Dio, fattosi uomo per la nostra salvezza.

Quando il Verbo si è fatto carne ha portato con sé il segno di una presenza irreversibile, indistruttibile nei cuori delle persone e nella Chiesa che celebra ogni Natale la presenza di Cristo nel mondo, come il Signore, il Salvatore, il Re dei re.

Come nel silenzio, nella fede, nell’adorazione e nell’umiltà è avvenuto il primo Natale, così anche oggi dobbiamo vivere questo mistero. ​

Siamo chiamati a vivere questo mistero aprendoci alla grazia della Vergine Maria che lo depone Gesù Bambino nei nostri cuori.

Prepariamo un cuore degno di accogliere il Re dei re accostandocial sacramento della Confessione seriamente per poter partecipare alla Santa Messa di Natale vivendo appieno questa festa e portando poi la pace e la gioia del Natale ai nostri cari.​
La luce di questa pace fa arretrare le tenebre e fa diffondere amore!​

Colgo l’occasione di questo spazio per fare a tutti i miei più cari e sinceri auguri per un Santo Natale.​
Non manca il ricordo nella preghiera per tutti voi ascoltatori e per le vostre famiglie.​

Da: “La lettura cristiana della cronaca e della storia”

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

L’UMILTA’ DI DIO E’ LA NOSTRA MEDICINA

Cari amici,

stiamo attraversando una crisi di fede senza precedenti, tanto far dire alla Regina della pace che siamo diventati “pagani”.

Questa è la vera causa dei pericoli “terribili” che incombono sull’umanità, sulla quale “satana regna” come ha detto la Madonna.

Si tratta di un dominio subdolo e perverso, che si estende capillarmente nelle menti e nei cuori, grazie al quale ha la possibilità distruggere le nostre vite e la terra sulla qual viviamo.

Il serpente antico è riuscito ha sedurre le nazioni cristiane allo stesso modo dei nostri progenitori , con l’illusione che avremmo potuto creare un mondo senza Dio, nel quale l’uomo stesso è “dio”.

L’orgoglio ci ha accecato e ci siamo incamminati sulla via della rovina, nel tempo e nell’eternità, senza renderci conto dell’inganno mortale.

Solo una medicina potrebbe salvarci ed è l’umiltà di Dio, di Colui che è l’Essere per eccellenza, l’Onnipotente e il Creatore.

Questo non gli ha impedito di crearci ad immagine della sua gloria e di elevarci alla sua intima amicizia. Dio non è invidioso dell’uomo come ha sibilato il serpente antico.

Essendo noi caduti nell’abisso della miseria a causa della nostra superbia, si è abbassato fino a noi, espiando sulla Croce i nostri peccati, e ridonandoci la dignità della sua figliolanza e l’eredità della vita eterna.

Guardiamo al Bambino Gesù nella grotta di Betlemme nella povertà e nell’umiltà di cui solo Dio e capace e, in ginocchio, abbassiamo la nostra superbia.

Chi credi di essere, o uomo, che l’amore di Dio ha tratto dal nulla e che nel nulla cadresti se la mano dell’Onnipotente non ti sorreggesse?

Inginocchiati davanti a quella mangiatoia e contempla l’umiltà di Dio che si è fatto Bambino. Impara da Lui, diventa come Lui, innamorati della sua piccolezza e della sua semplicità.

Allora ti si apriranno gli occhi con i quali potrai vedere l’abisso nel quale sei caduto e trovare la strada che conduce alla salvezza.

Vostro Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul Sacramento della Confessione

Celebrazioni del Santo Natale | frati cappuccini olbia

Cari amici,

per preparare il nostro cuore ad accogliere il Bambino Gesù, è necessario preparare la nostra anima ad una bella Confessione.

I primi tre passi della Confessione possono essere preparati già a casa.         
Nel raccoglimentopersonale disponiamoci alla preghiera, all’esame di coscienza sincero e ben fatto, e al pentimento vero e autentico. Solo così potremo accostarci al Confessionale per confessare i nostri peccati,  ricevere  l’Assoluzione e avere dal confessore le parole di conforto di cui abbiamo bisogno, con la promessa a Dio e l’impegno sincero di non peccare più.

Chi muore prima di confessarsi – ma si è pentito dei peccati e ha intenzione di confessarsi quanto prima, agli occhi di Dio è già in una situazione di salvezza.       
La Misericordia di Dio è toccata dal pentimento del cuore.

Noi cristiani dobbiamo impegnarci a vivere il Santo Natale secondo i veri valori.     
Nelle nostre famiglie ci sia la pace, la riconciliazione, l’impegno a superare i motivi di incomprensione, che nei rapporti familiari non mancano mai.

Tra genitori e figli, tra sposi e nei legami parentali in generale, ci sia pace e si appianino gli attriti. Siate aperti al dialogo, spianate la strada alla pace che viene, a Gesù Bambino che nasce.

Impegniamoci affinché, nei nostri cuori in primis e di conseguenza nelle nostre famiglie, ci sia la pace e come ha detto la Regina della pace: «Attraverso di voi l’amore di Dio scorrerà nel mondo e la pace regnerà nei vostri cuori e la benedizione di Dio vi riempirà» (Messaggio del 25 marzo 2014).

Da: “La lettura cristiana della cronaca e della storia”

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

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IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

LA PACE DEL CUORE E’ IL BENE PIU’ GRANDE

Cari amici,

il bene più grande che possiamo avere qui sulla terra è la pace del cuore. Quando la si possiede non ci cerca più nulla.

La pace è stata annunciata dagli angeli in Cielo nella notte di Betlemme ed è stata donata agli apostoli nel giorno della Resurrezione.

E’ la pace fra noi e Dio, che Gesù ci ha attenuto facendosi uomo e morendo per noi sulla croce. Gesù è la nostra pace.

Come ottenere questo dono prezioso che rende la vita bella, anche in un mondo di sofferenza e di morte?

La si ottiene con la fede, con l’umiltà del cuore, col perdono dei peccati, col proposito di amare Gesù sopra ogni cosa.

Allora la pace divina entra in noi, la coscienza si rasserena, i rimorsi di placano, il volto si illumina, le mani si aprono al fratello.

Nessuno perde questa pace se non vuole, perché è un sole divino che illumina e riscalda l’anima e solo la tenebra del peccato può oscurarla.

Impegnati per ottenere questo dono, foriero di gioia e di felicità. Diventerai una fonte alla quale tanti accorreranno per ottenere ristoro.

Non cadere nella trappola della guerra di tutti contro tutti al fine di “possedere”, perché saresti sempre uno sconfitto anche se vincitore.

Stai con Gesù che è la nostra pace e sarai una benedizione anche in questi tempi in cui persino gli agnelli diventano lupi.

Sii un portatore della pace divina in ogni situazione e sarai un amico di Dio e un costruttore del mondo nuovo che sta preparando.

Vostro Padre Livio

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale in preparazione al Santo Natale

LA VERA DATA DI NASCITA DI GESÙ … NON LA SAPREMO MAI. BUON NATALE COMUNQUE!  – Marisa Moles's Weblog

Cari amici,

ispirato dal bellissimo sole che oggi ci ha sorpreso, mi vengono in mente le parole del messaggio della Madonna:

«Figlioli, voi cercate i segni e i messaggi e non vedete che Dio vi invita con il sorgere del sole al mattino, che voi vi convertiate e ritorniate sul cammino della verità e della salvezza. Voi parlate troppo, figlioli, ma lavorate poco sulla vostra conversione. Perciò, convertitevi e cominciate a vivere i miei messaggi non con le parole ma con la vita» (Messaggio del 25 settembre 1998).

Dio ci invita alla conversione, all’incontro con lui.

Il tempo di Avvento scorre velocemente e in un batter d’occhio siamo arrivati a pochi giorni dal Natale.

In questi giorni si è molto trafelati, i preparativi fervono, il traffico rallenta gli spostamenti, c’è la corsa ai regali.

Noi cristiani cerchiamo di non perdere il vero senso del Natale e di accogliere il vero dono di Dio, ovvero Gesù Bambino tra le braccia della Vergine Maria. Gesù è la vera pace.

L’apparizione del 25 dicembre 2012 fu molto particolare, nel momento il cui Marija ha chiesto alla Madonna il messaggio, improvvisamente il Bambino Gesù (che era un neonato tra le braccia della Madre) si è alzato in piedi e con grande autorità ha detto: «Io sono la vostra pace. Vivete i miei Comandamenti»

Il dono che il Padre ci fa, attraverso Maria, è la pace. Questo dono è unico, sperimentabile, è inestimabile e viene posto nel cuore solo se noi abbiamo fede.

Se nel nostro cuore c’è la pace, non abbiamo bisogno di altro.         
La pace è diversa dalla gioia e dalla felicità, che talvolta sono situazioni spirituali che possono cedere a momenti di tribolazione, aridità. La gioia e la felicità sono stabili solamente in Cielo, sulla terra sono piccole gocce che Dio dona nel cammino della vita per incoraggiarci.

La pace, invece, è duratura. La si perde solamente se noi lo vogliamo, se cediamo nel peccato, nell’oscuramento dell’anima che non prega e diventa malata.

È soprattutto il peccato a distruggere il dono della pace perché esso fa sì che la coscienza rimorda.
Il rimorso della coscienza spesso toglie il sonno. La vera pace la si ottiene con il perdono dei peccati, con il Sacramento della Confessione, con la fiducia in Dio.

La pace con Dio diventa poi pace con noi stessi e da donare agli altri.

È questa pace il dono che Dio vuole farci a Natale, nulla è paragonabile a questo dono.

Chi ha la pace di Dio nel cuore sta bene anche sulla terra. Disponiamoci quindi ad accogliere questo dono con una bella Confessione alla quale possiamo prepararci già a casa, trovando un momento per noi, nel silenzio e nel raccoglimento. Preghiera, esame di coscienza e pentimento sono i primi tre passi che portano poi al Confessionale.

È un Sacramento al quale è importante prepararsi con cura, cosicché, nella Notte Santa, Gesù Bambino possa trovare un cuore degno della sua presenza.

Da: “La lettura cristiana della cronaca e della storia”

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